Quella inguardabile gambetta bianca…

foto blog

E’ primaveraaaaaaaa… svegliatevi bambineeeee…!!! Tempo delle ristrutturazioni e dei rifacimenti, non solo degli appartamenti e delle facciate dei palazzi, l’appalto più consistente riguarda la metamorfosi estetica delle donne. L’aumento della temperatura schiude la crisalide del look a “cipolla” liberando da un letargo forzato fisicità fuori forma, chiletti in eccesso e il “morbidume” subdolamente formatosi durante l’inverno. Giunta è l’ora di aggiustare quel “compasso” che fa la differenza attraendo i maschi e suscitando invidia nella concorrenza. Signore e signorine hanno un metabolismo opposto a quello degli orsi, nei periodi freddi i plantigradi riducono il grasso, loro lo aumentano… e poi… mancano pochissimi mesi a quella forca Caudina foriera di ansie angoscianti: “la prova costume”, l’unico, vero, grande spauracchio che manda in paranoia il gentil sesso.

All’uscio delle palestre si accalca la fauna femminile, un richiamo irresistibile, ogni cacciatore vorrebbe averlo. Determinate, grintose, Stakanoviste, anelanti, pronte per una full immersion rassodante e “filiformante”, quei vecchi jeans nell’archivio storico sono l’obiettivo primario: “giuro che ci entrerò di nuovo”. Idem per i centri estetici dotati di solarium, fondamentale, indispensabile un minimo di tintarella, giusto per “scarcerarsi” da quella gabbia chiamata “calze”. Già, altro grande evento stagionale traumatizzante: “la gambetta bianca”, quella inguardabile, orribile, frustrante “gambetta bianca”, tra l’altro lo scosciamento a nudo è uno spot- denuncia contro la cellulite. In effetti… le gambine “anemiche” non sono un gran bel vedere, rimembrano il riso in bianco dato in pasto ai malati di ulcera, è pur vero che chi non ha soluzioni alternative non può far altro che esporre i pallidi arti inferiori al pubblico ludibrio.

Pare che la “gambetta bianca” sia un inestetismo talmente potente da generare vere e proprie fisime, rovina il layout, penalizza il sex appeal, produce l’odiato effetto “slavata”, vaporizza il tasso di zoccolamento e rende psicologicamente vulnerabile (riduce alla radice quadrata la vanità), non ci si può sentire strafica in quelle condizioni (lui potrebbe essere di bocca buona ma anche no…) che stress!!! Invero la pelle non è solo una barriera protettiva, manco per idea, rappresenta una componente ottica e tattile di rilevante importanza: “la sorte dirotti la discromia all’indirizzo di quella stronza di collega/amica che mi sta antipatica”. Spezziamo una Lancia, magari pure una Alfa Romeo e una Fiat… sarà consolatorio pensare all’origine della definizione “sangue blu”??? I nobili avevano una vera e propria idiosincrasia nei confronti dell’abbronzatura, tipica dei plebei avvezzi a passare la giornata nei campi, l’evitare accuratamente i raggi del sole rendeva la loro epidermide bianchissima al punto da evidenziare le vene, ovviamente blu, c’è poco da ridere, proprio da questo nasce l’espressione identificativa (non è che magari qualcuno ha passato la vita credendo che il sangue dei blasonati fosse veramente blu?).

Si sconsigliano vivamente deleteri contrasti cromatici. Una gonnellina nera in pendant con scarpe nere rende la “gambetta bianca” ancor più bianca, meglio puntare sulle morbide tinte pastello, tra l’altro si evita anche di trasformarsi in involontarie testimonials della Juventus. Le fortunate non costrette a rispettare vincoli di qualsivoglia natura, optino per il “bagno di sole integrale”, una donna nuda abbronzata con mezze tette e zona pubica squallidamente in bianco, ricorda i muratori degli anni’60 (quelli che dopo aver lavorato tutta la settimana nel cantiere indossando solo la canottiera asciuga sudore, la domenica andavano con la famiglia a Capocotta), tamarreide for ever.

I moderni “restyling” primaverili hanno il pregio di aver ridotto, in modo significativo, gli oltraggi all’estetica in cui ci imbattevamo sulle spiagge negli anni passati, il culto di prendersi cura del proprio corpo è certamente un salto di qualità. Nonostante questo, penso sia meglio mantenere standard lineari tutto l’anno, eccessive oscillazioni di peso non giovano alla salute, anche l’aspetto ci guadagna se frutto di costanza e regolarità. Massacrarsi in palestra nei tre/quattro mesi che precedono l’esame, magari sottoponendosi anche a ferree diete per poi lasciarsi andare col cader delle foglie, potrebbe rivelarsi dannoso. Sembra una banalità ma non lo è, in questa stagione i centri di “recupero” registrano impennate di iscrizioni, ciò vuol dire che si nuota ancora nella piscina della “forma” e non in quella della “sostanza”.

Ma alla fine… qui prodest???

Tullio Antimo da Scruovolo

Annunci

Donne, mare, corna e…

Mentre ancora rimbalzavano, come vaste eco nelle valli, le stridenti urla di bambini e ragazzini che manifestavano tutta la loro “rabbia” per la chiusura delle scuole, già le mammine apprensive ed ansiose stivavano nei trolley invereconde quantità di armamentari vacanzieri, prevalentemente for the beach. Nel frattempo… bagnini, operatori del bagnasciuga, baby sitter e Siffredame assortito affilavano ed oliavano le “armi”, giammai farsi cogliere impreparati dalla stagione del “carpe diem”…

Continua a leggere