L’esercito della salvezza

“Dottò, tengu lu nervu sciatico abburritato a lu femore”, con questa autodiagnosi che non esito a definire bucolica, la mia Colf si è prodotta in una spontanea metafora sofista di portata storica, credo che nessun politico, giornalista, opinionista o sociologo sarebbe in grado di esprimere in modo più figurativo lo stato di salute della nostra martoriata Italia. I banchieri impostori insediatisi ai posti di comando paiono proprio un nervo sciatico infiammato attorcigliato allo stivale, la fortuna sarà anche cieca ma sfighe e malattie hanno una mira da cecchino…

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Le urla dei colpevoli…

Nella interminabile sequela di anomalie Italiche l’ultimo anello della assurda catena che si è andato ad aggiungere in questi giorni è certamente il più inquietante. Una sostanziosa parte dei cittadini festeggia la caduta della democrazia e accoglie a braccia aperte un dittatore arbitrariamente posto al comando in barba alla più elementare delle regole civili, la sovranità del popolo…

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Arrivano i nostri… anzi, i loro…!!!

A cena con un ristretto numero di menti pensanti, razza in estinzione, misi in tavola il mio “uovo di Colombo” dicendo: “se non riesci ad ingrandire una cosa prova almeno a rimpicciolire ciò che gli sta intorno”. Ne sono scaturiti approfondimenti antropologici di considerevole livello. Manovrare lo “zoom” sociale della comunicazione, “stringendo” e/o “allargando” arbitrariamente la linfa dei propri interessi, conferisce un potere più devastante delle insidiose armi batteriologiche…

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Famo a capisse…

Il Corsera, il prestigioso Corsera, l’autorevole (non di rado autoritario) Corsera, ignorando tutto l’avvenir circostante, sbatte in prima pagina un articolo che analizza e sviscera la più terribile iattura mai capitata ai mangiaspaghetti, lo spot promozionale della Regione Calabria. Gian Antonio Stella, colui che scrisse in batteria con Sergio Rizzo un libro sulle “caste” dimenticandosi di menzionare la più perigliosa, quella di sua appartenenza, si arma di carta, penna, calamaio e dopo due mumble mumble carezzandosi il mento inizia a cecchinare sul video pubblicitario che impazza in tv…

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Rigagnoli “rossi”

Signore e Signori prego, accomodatevi con calma, abbiamo ancora qualche minuto a disposizione, per chi volesse approfittarne vi informo che nel salone adiacente c’è una buvette dove è possibile degustare caffè e the di ottima qualità, è fornita anche di bignè mignon freschissimi che sono una vera delizia per il palato, una tentazione irresistibile, un dolcissimo peccato di gola. Bene, vedo che ci siete tutti e quindi “andiamo ad incominciare”. Oggi affronteremo un argomento dotato di un perverso fascino: “la differenziazione interpretativa e personalizzata dei codici ufficiali ed ufficiosi, la persecuzione ad personam e la valutazione delle colpe articolata su concezioni onomastiche”, potete prendere appunti. Continua a leggere