le cose che “spaccano”…

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L’autore/trice di questo graffito tenta di ideologizzare un tipo di orgasmo femminile poco diffuso (i dati parlano del 10%) ma sempre più ricercato (in rete si trovano seriosi video “didattici” che insegnano come raggiungerlo). Dietro questa appropriazione politica del pink pleasure si nasconde qualcosa di ambiguo che bypassa la fresconeria degli imbrattamuri. Il termine “squirting” definisce l’eiaculazione femminile, lo squirting non è una lubrificazione abbondante, è una vera e propria fuoriuscita di fluidi, in genere più copiosa, potente, esplosiva di quella maschile. Non intendo elaborare un trattato sullo zampillante delirio di nicchia in questione, preferisco cimentarmi nel decriptare, satireggiando, la scritta sul muro.

Senza scendere in dettagli tecnici e minuziose descrizioni, è facile immaginare situazioni intime “rovesciate”, lo squirting consente alle femminucce di fare ciò che da sempre è appannaggio dei maschietti, non è azzardato dire che tale orgasmo possa essere considerato la concretizzazione più tangibile della agognata “parità” dei sessi. Il “letto” è certamente l’ultimo baluardo in cui è ancora consentito agli uomini fare i “maschi” e alle donne le “femmine”, la diffusione su larga scala dello squirting potrebbe minare questa “deroga” che ancora regge, seppur barcollante. Rischiamo di assistere a una inversione di tendenza epocale. Nelle osterie e negli spogliatoi dei rugbisti: “le donne sono tutte uguali, pensano solo a squirtare”, “ieri la mia amante mi ha squirtato in un occhio”, dalla pettinatrice e ai corsi di uncinetto (cadeau vintage): “che bonazzo il tuo nuovo amico, l’hai già squirtato???”, oppure: “non puoi immaginare quanto mi piacerebbe squirtare quello stronzo che se la tira…”.

E così dopo la commedia pecoreccia degli anni 70/80, i giullari Sanremesi, lo sfornatutto De Longhi, gay/lesbiche/trans, cineasti impegnati (a ciucciare euro), scribacchini premiati, paranze di intellettualoidi, conduttori che farebbero meglio a condurre mandrie durante la transumanza,  “maitre à penser” pensierosi che pensano a cosa pensare per riuscire a far pensare l’impensabile a coloro che non ci pensano minimamente di pensare a quello che loro pensano… anche lo squirting è stato opzionato dalla sinistra chioccia delle minoranze. “Scappelliamoci” di fronte alla coerenza. Le deputate di centro destra dotate di “vagine socievoli” sono puttane, le loro omologhe di centro sinistra “donne che si autodeterminano”, il triangolo consumato a destra si chiama “ammucchiata ributtante”, quello organizzato a sinistra “sperimentazione” (leggetevi il libro autobiografico di Carmen Llera Moravia, vanto della sinistra, un must che trasforma le olgettine in verginelle timorate e costumate. Molto “morali” anche le immagini in cui si vede la Melandri svaccare della grossa durante una festa. E’ notorio, le caciare di destra sono “orge”, quelle di sinistra “momenti di aggregazione culturale”). Le zoccole di destra non squirtano, simulano l’orgasmo per fare carriera, quelle di sinistra squirtano perché la carriera ce l’hanno garantita. A dritta “bunga-bunga”, a manca “squirta-squirta”. Negli ultimi anni è diventata sempre più marcata, irritante, l’infingarda attitudine di giudicare comportamenti simili in modo opposto.

Per quanto importante lo squirting non è la “preda” più eclatante catturata dai “mancini”, il vero “trofeo orgoglio” consiste nell’avere espugnato l’alcova di Arcore, serpe in seno, diciamo cavallo di “troia”, l’ex moglie del Cavaliere. La “Signora” Miriam Raffaella Bartolini (in arte Veronica Lario) ha riempito di corna il Berlusca, lo ha sputtanato sui mass media ridicolizzando la sua Italica virilità, è riuscita a spilorciargli un vitalizio da tremilioni di euro al mese. Praticamente, come direbbero al dopolavoro ferroviario, lo ha inculato a sangue (una ex attricetta è riuscita a realizzare il sogno di mezza Italia, una chimera che politici, giornalisti e magistrati non sono riusciti a raggiungere in 20anni). Tranquilli, non sono fuori tema, l’affaire “Veronica Lario” è la più grande squirtata cerebrale della sinistra (in attesa di udire il tintinnio delle manette). Tra l’altro i soliti bene informati mormorano che i vertici del PD stiano cercando di convincere il papa a beatificare la “pentita” da viva, per meriti acquisiti nel lett…,, ehm… sul campo.

Visto che valgono anche le squirtate concettuali… se sessualizziamo le grandi opere lo squirting passa al centro destra, la TAV voluta da Prodi è una metonimia obsoleta (il treno fallico che si infila nel tunnel, scopatina proletaria, robetta, pure super rapida, missionary position). Il ponte sullo stretto anelato da Berlusconi sarebbe molto più squirtoso, rappresenterebbe quella fiera altezzosità tipicamente femminile e poi… con tutta quell’acqua sotto, inquieta, nervosa, sbattuta dalla corrente, vogliamo mettere???

Prevenire è meglio che curare, quindi prima che qualcuno si presenti qui a chiedermi cosa mi sono fumato, chiudo il post rientrando nei ranghi (circa meno quasi). L’autore della scritta sul muro, maschio o femmina che sia, nella scatola cranica avrà certamente una trota in carpione. Sarà il buco nell’ozono, sarà l’aria, sarà il mangiare… tant’è che una volta si faceva a chi era più furbo, adesso si fa a chi cristallizza prima la demenza. Evitate di fare questa considerazione tra le gente, potreste imbattervi in qualche intellettuale paranoiato (ovviamente di sinistra) pronto ad accusarvi di essere ignoranti, già mi pare di sentirlo: “Parole vergate su un intonaco ingiallito dalla saggezza che fungono da paracadute psicologico, nel suo volteggiare silente si rende sineddoche dell’esistenza, alito “emogentilizio”, sintesi di una crestomazia, sì apotropaica ma anche onomatopeica e con una pennellata di eterodossia, fuggite il cachinno e siate ieratici”. Chiarissimo, elementare (spero non legga questo passaggio Nanni Moretti, potrebbe venirgli un travaso di bile, però… ripensandoci…!!!). Domanda: “Signor Moretti, ci dica qualcosa di sinistra”, risposta: “ho le emorroidi infiammate, ho mangiato troppa carne di caimano”.

C’è chi al posto del DNA ha il DNB

God save lo squirting dalle grinfie della sinistra…!!!

Tullio Antimo da Scruovolo

 

l’estro cognitivo degli Italiani Europeisti…

crisi

Se l’Italia dovesse liberarsi da quella gogna monetaria chiamata “Euro”, i reperti archeologici di un comunismo estinto e i nuovi “sinistri” tarocco, infettati dall’americanismo, dall’europeismo e dal capitalismo, si ritroverebbero a dover litigare per stabilire in quale bidone della differenziata nascondersi. In una recente intervista, il “donatore” che ha ingravidato la nostra Patria con l’ Eurosperma (Romano Prodi) ha dichiarato: “sapevamo che l’Euro avrebbe prodotto un periodo di crisi e pure che a guadagnarci sarebbe stata la Germania, il progetto bisognava comunque portarlo a termine”; domanda ovvia: “perché???”. A questo NESSUNO ha mai risposto né risponderà MAI in modo convincente e argomentato, l’assurda favoletta propinata è un “dogma”: “perché fuori dall’Euro saremmo diventati poveri”, altra domanda ovvia perennemente elusa: “chi l’ha detto???”. In Svizzera, in Inghilterra, in Svezia e in Danimarca non c’è l’Euro, non mi risulta stiano peggio, tutt’altro, i pronipoti di Hans Christian Andersen sono il popolo più felice del pianeta.

Il “progetto Europa” è stato partorito dai “mammasantissima” dell’economia mondiale per soddisfare tre pressanti esigenze: 1) egemonizzare oltre 320milioni di cittadini sotto le grinfie di Fraulein Germania, una tutrice affidabile, autoritaria e inflessibile, 2) creare una moneta Europea forte per agevolare l’export in dollari e penalizzare quello in euro, 3) costruire una “area vitale e ricca” da spremere, mungere, dissanguare e poi globalizzare. Una strategia elaborata sul lungo termine per arginare l’urto economico/espansionista del BRICS (Brasile, Russia, India, Cina, Sudafrica), i cosiddetti “Paesi emergenti”. Per realizzare questo infame e diabolico piano è stato elucubrato un planning operativo agghiacciante, ridurre la disponibilità economica di centinaia di milioni di individui per renderli SUDDITI di un potentato economico. All’insegna del detto “il fine giustifica i mezzi”, si è provveduto anche alla obliterazione psicologica della masse.

Prodi prima e Monti dopo, hanno percorso lo stesso cammino, seppur il secondo sia stato più devastante del primo. Entrambi economisti, entrambi professori, entrambi lacchè dei poteri forti internazionali, entrambi totalmente estranei alle realtà territoriali, entrambi coadiuvati da “tecnici” nei ministeri economici. Lo schioppato Padoa Schioppa ha dato la stura alla campagna di denigrazione nei confronti dei giovani Italiani definendoli “bamboccioni”, gli accoliti di Monti hanno proseguito nella infame opera etichettandoli come “mammoni”, “sfigati”, “mantenuti” e “choosy”. Non è certo mia intenzione negare l’esistenza di una considerevole percentuale di giovani poco inclini a sbattersi, tuttavia ritengo che la classe dirigente dovrebbe fare certe considerazioni dopo lauti investimenti, non dopo macro tagli. I tarli della demoralizzazione non passano solo attraverso l’umiliazione di alcune fasce, niente affatto, battono il tappeto in ogni lembo di tessuto, si è arrivati addirittura alla “anestetizzazione” civile ed economica degli esodati, alla cancellazione delle priorità sociali e ad un rimpasto dei valori. La strada più rapida per passare da una democrazia a una dittatura mascherata è proprio quella di mortificare l’istruzione, la sanità, la sicurezza e la garanzia dei diritti. Le dittature militari hanno versanti vulnerabili, quelle economiche nel disagio collettivo si rafforzano.

Il Re della Bocconi che vanta avi in quel della Transilvania, per risollevare le sorti di un Paese “rovinato” da Berlusconi, ha ideato una “formula” talmente GENIALE e INNOVATIVA che pure gli alieni ci invidiano: 1) aumentare le tasse senza ritegno, 2) creare uno Stato di polizia fiscale, 3) tagliare servizi essenziali, 4) bloccare i pagamenti alle imprese fornitrici accumulando oltre 100miliardi di arretrati, 5) andare in giro per il mondo a piazzare titoli di Stato a interessi da “strozzo”, quando scadranno ci ritroveremo nella merda più di prima, 6) non toccare caste e privilegi. ITALIANIIIIIII… anzi, SUDDITI D’EUROPAAAAA… prostratevi al cospetto di cotanto ACUME. Dopo le prime iniziative di Monti, Bonanni disse: “una manovra simile avrebbe potuto farla anche mio zio”, senza nulla togliere allo zio del sindacalista… penso che il mio cane sarebbe stato in grado di fare cose più egregie.

Orgasmi a secco della Merkel a parte, la “cura” Monti ha prodotto recessione, disoccupazione, una moria di piccole e medie realtà imprenditoriali senza precedenti, accelerazione delle delocalizzazioni, un calo perpendicolare dei servizi, una pressione fiscale di stampo medievale, ha ceduto pezzi di sovranità, ha inferto una coltellata all’orgoglio italiano, non ha risolto un solo problema, ha favorito le banche (il colpo di coda di girare al Monte Paschi i quattro miliardi di IMU estorti agli Italiani è da ricordare in eterno), agevolato le industrie amiche “precarizzando” ulteriormente il mondo del lavoro. HA BRUCIATO IL FUTURO DI UNA INTERA GENERAZIONE, per “guarire” dal suo “virus” ci vorranno 20/30 anni, in ogni caso moltissime fonti di reddito sono da considerarsi irrimediabilmente defunte. Dopo aver passato un anno a dichiarare ai media di tutto il mondo la sua intenzione di NON entrare in politica, con una faccia da lato “B” stucchevole, ha fondato un partito e si è candidato come premier per proseguire la “demolizione”, lascia sgomenti il numero di consensi ottenuti (poi sono quelli che votano per Berlusconi ad essere beoti)

Per meglio mettere a fuoco la prospettiva è fondamentale bloccare alla tacca giusta la rotella delle considerazioni, i politici nostrani si nutrono di improvvisazione, pressappochismo, approssimazione e, in modo particolare, di quel “carpe diem” che è la strumentalizzazione degli eventi. La “cupola” che ci ha imposto Monti è composta da menti pensanti che in assenza di un riscontro programmato non muovono unghia. Partendo da questo presupposto è più facile dare risposte tangibili a quesiti apparentemente nebulosi. Recessione e tassazione insostenibile hanno portato alla chiusura di migliaia di negozi, a trarne vantaggio saranno grande distribuzione, catene internazionali di brand e vendite on-line, tutte cose in mano alle holding. Il crollo del mercato immobiliare arricchirà i grandi speculatori del mattone, “operatori” pronti a “strangolare” i nuovi impoveriti. La riduzione graduale del tetto “acquisti in contanti” incrementerà notevolmente gli introiti delle banche che, una volta tecnologizzata ogni operazione, elimineranno migliaia di agenzie e dipendenti. Il precariato abbatte i vincoli garantisti, questo agevola i grandi industriali sul fronte degli investimenti, sul costo del lavoro e sul rischio d’impresa. Come ho già scritto anni addietro, l’Italia è uno Stato cavia, per caratteristiche e peculiarità siamo il popolo che meglio si presta a “test” di vario tipo e livello.

Non bevetevi la BALLA del millennio, vogliono farci credere che la crisi mondiale sia dovuta ai derivati/pacco messi in circolazione da alcune banche, NON E’ ASSOLUTAMENTE VERO, l’economia planetaria non può essere minata da un rotolo di carta igienica. E’ solo un puerile alibi, la crisi è stata voluta, pianificata, concepita per destabilizzare pezzi di mondo e ridistribuire poteri e assetti.

Non ho niente di personale contro Mario Monti, lui ha eseguito bene gli ordini assegnatigli dai PADRONI, Bilderberg in testa, in fondo non è neanche mai stato “Italiano”, nella accezione più patriottica del termine. Ho un forte risentimento, come cittadino, nei confronti di quella parte politica capeggiata da Napolitano che l’ha voluto a tutti i costi… e che costi. L’Euro a noi non darà MAI niente di buono, cominciano a capirlo che gli Europeisti della prima ora, il trend involutivo può ancora essere stoppato. Economisti di caratura internazionale, parlo di quelli seri e indipendenti, hanno stabilito che se la Grecia uscisse dalla moneta unica impiegherebbe sette anni per tornare alla “normalità”, noi, qualora lo volessimo veramente, impiegheremmo molto meno, perché seguitare in questo calvario infinito???

La “Eurofilia” ha staccato l’alimentazione alle sacre logiche sociali facendo piombare i politici in una sfera contemplativa, i servizi base sono allo sbando totale, non esistono luci in fondo al tunnel, NON CI SARA’ NESSUNA RIPRESA capace di risalire la china del benessere. Eppure… pare che in questo merdaio la cosa più importante sia rimanere nella Eurozona, nessuno sa il perché ma è così, questo è l’unico vero obiettivo, costi quel che costi… e che costi!!!

Viva l’Italia, abbasso l’Europa

Tullio Antimo da Scruovolo