Sesso in automobile…

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Se il nostro antenato che intuì l’utilità della ruota avesse immaginato che la sua scoperta avrebbe condizionato l’attività sessuale degli umani nei millenni a venire, si sarebbe autoproclamato “divinità vivente”. Fare sesso su un mezzo di trasporto è sempre stato particolarmente stimolante… carri, carrozze, treni, aerei, motociclette, natanti, funivie, ascensori, ecc. ecc. Tuttavia la vera “star”, l’alcova mobile più gettonata, seppur relativamente moderna, è sicuramente la “quattro ruote”. Non è assolutamente casuale la scelta degli sceneggiatori di Titanic, nonostante le innumerevoli location papabili su una immensa nave, di far accoppiare Leonardo Di Caprio e Kate Winslet in una automobile imbarcata nella stiva.

Col “sex in the car” cinematografia, letteratura e gossip ci vanno a nozze da sempre, anni fa l’ex autista di Mike Tyson pubblicò un libro in cui, tra le altre cose, narrava dei focosi amplessi (mai smentiti) tra il brutale pugile e la voluttuosa Naomi Campbell, tutti consumati a bordo di una Limousine oscurata gironzolante in quel di Manhattan. Certo una simile automobile è cosa ben diversa dalle nostre City Car, per non parlare della vecchia Fiat 500 che a cavallo degli anni 60/70 ha dato vita a milioni di gravidanze più o meno desiderate, si sa, il bisogno aguzza l’ingegno ma il desiderio carnale rende acrobati anche gli accidiosi più “inchiodati”. Sulle posizioni da adottare in quel trabiccolo esisteva un vero e proprio manuale, la più pittoresca era lo “smorza candela” sul sedile posteriore, ovviamente col tettuccio aperto (per avere più spazio di manovra e controllare i dintorni, insomma, una testa che faceva su e giù come un periscopio impazzito). Non credo sia improprio pensare che moltissimi Italiani di città abbiano imparato ad amare la natura proprio infrattandosi tra campi e boschi, certo nella bella stagione c’era il problema delle zanzare ma, tutto sommato, ne valeva la pena (sarà questa la genesi dell’Autan?).

Una volta qualcuno disse: “scagli la prima pietra chi è senza peccato”, bandendo intenti blasfemi: “scagli la prima pietra chi non ha mai fatto sesso in macchina”, è pur vero che i giovani (soprattutto LE giovani) di oggi sono avvantaggiati/e, possono dormire fuori casa, hanno la loro cameretta, godono di più libertà e privacy, una volta era diverso, se non avevi la “macchina” rimanevi nell’ombra del deprimente onanismo. L’avvento e la diffusione del suddetto mezzo ha modificato radicalmente anche la prostituzione da strada, non più stanzette e mansarde al settimo piano senza ascensore (immagino non fosse bello approcciarsi alla copula col fiatone) bensì fugaci coiti sui ribaltabili.

In genere i miei post nascono da news che colgo nel quotidiano, questa volta mi sono ispirato a una notizia di cronaca che risale allo scorso settembre, una coppietta di 20enni è stata “pizzicata” dalle forze dell’ordine mentre amoreggiava in auto nella zona industriale di Vicenza. Tolleranza zero, i due “poveracci” sono stati multati, 10.000 Euro a testa (in queste circostanze le sanzioni vanno da 3.000 a 30.000 euro), manco si fossero messi nella piazza principale la domenica pomeriggio.

Facciamo un po’ di sano e costruttivo populismo, due ragazzotti senza lavoro, senza soldi per poter pagarsi un hotel a ore, senza un pied-à-terre, senza una casa libera… dove potrebbero mai appagare il loro ardore se non in automobile??? Tolleriamo spacciatori e venditori abusivi, dobbiamo tollerare gay che si limonano ai giardinetti, magari davanti ai bambini, poi castighiamo in siffatta maniera due giovani che si producono in tenere effusioni all’interno di una vettura dietro un capannone appartato???

La scienza ha prodotto vaccini capaci di combattere e annichilire moltissimi virus ma nulla puote contro quello più bastardissimo e inattaccabile: “l’ipocrisia dei moralismi fasulli trasformati in bancomat”. Appioppare una multa da 10.000 euro a due 20enni, magari figli di persone non abbienti, significa rovinare la vita alle loro famiglie, che fine hanno fatto i Marescialli di un tempo che ti rimandavano a casa dopo il cazziatone di rito??? Che fine ha fatto quella “umanità” che ci contraddistingueva??? Questo episodio è solo l’ennesima conferma che da cittadini siamo stati trasformati in agrumi da spremere, vacche da mungere e pecore da tosare. Nel mentre, è notorio, alla Camera e al Senato esistano stanze in cui deputati e senatori fedifraghi possono tranquillamente scopare a costo e rischio zero.

Domina omnium et regina ratio (Cicerone)”

Tullio Antimo da Scruovolo