onde per cui la quale a sua volta…

Adoro i carciofi, mi piace cucinarli alla giudia, già ammiccano invitanti nei negozi di primizie. Mentre sono in coda per acquistarne una mezza dozzina, due attempate ma grintose Signore tentano di coinvolgermi nella loro accorata dissertazione, oggetto del contendere l’affaire “Anna Frank in blusa romanista”. Io satireggio, tu satireggi egli satireggia….

Gli stadi sono latrine ove spurgare livore e frustrazioni, ipotetici lettini psicanalitici sui quali uomini e donne di ogni ceto scaricano lo stress accumulato nella trincea esistenziale. Dagli spalti è possibile inveire con cattiveria contro le forze dell’ordine senza pagare pegno, urlare poco lusinghiere considerazioni sulla moralità di madri, sorelle, mogli e figlie degli arbitri senza essere querelati, invocare purificanti eruzioni vulcaniche e perfino sbeffeggiare i morti, come ben sanno tifosi Granata e Bianconeri. Ma, ahinoi, anche in codesta “zona franca”, purtroppo, sono arrivati bizzarri veti “politically correct” a sclerotizzare le arterie del sarcasmo goliardico bandendo, perentoriamente, satira/ironia su omosessuali, ebrei e negroidi (termine scientifico). Chi si è arrogato il diritto di stabilire che la dignità di omosessuali, ebrei e negroidi sia superiore a quella dei MORTI di Superga e dell’Heysel??? E’ solo una tra innumerevoli domande pertinenti.

Creatività e fantasia sono figli dell’intelligenza, furbizia e malizia fuoriescono da orifizi poco soleggiati, l’ipocrisia è un irrefrenabile conato che colpisce i meschini. Che la tifoseria Laziale non fosse propriamente una emanazione del partito comunista era cosa nota, così come era ed è tutt’ora cosa nota la presenza di attivisti politici nelle curve, i tifosi sono comuni cittadini, non strane forme di vita a intermittenza che tra una partita e l’altra si smaterializzano. Anna Frank in giallorosso non è stato sicuramente il migliore degli sfottò (magari i romanisti risponderanno mettendo la maglia biancoceleste a Che Guevara) ma l’assordante casotto che ne è derivato fionda fior di dubbi. La sensazione è che il bailamme sia servito per distrarre l’opinione pubblica da una porcata ben più seria e grave, l’approvazione (con la fiducia) della nuova legge elettorale grazie al decisivo consenso di Denis Verdini, una personcina a modo, costumata, timorata e senza macchia, praticamente la escort della “Renzi Jazz band”.

C’è da scommettere che molti, moltissimi indignati che biasimano la bravata laziale siano gli stessi che urlavano a squarciagola “je suis Charlie” nelle manifestazioni post attentato Parigino. Quello slogan ripetuto milioni di volte da milioni di persone, anche in rete, stampato su milioni di magliette e cartelli, adottato da tutti i media dell’occidente, aveva un solo NOBILE intento, difendere la “libertà di satira”. Per giornalisti e vignettisti di “Charlie Hebdo” la libertà di satira consisteva nella ridicolizzazione della religione Islamica e del suo Profeta, veri e propri pesantissimi oltraggi, bestemmie al cui confronto “Anna Frank versione forza lupi” pare la pubblicità di un borotalco.

Circostanziando le vignette di Charlie Hebdo e la goliardata in questione alla SOLA libertà di satira si rimane sgomenti, la pesante doppia morale sconcerta, insultare l’Islam è un diritto inalienabile, toccare gli ebrei è colpa grave, gravissima, al punto da indurre culi altolocati a prodursi in cazziatoni da caserma e sinistre reprimende. Qualcuno paghi un bicchiere di vino al “Presidentesso” Lotito ringraziandolo per aver reso pittoresca, grottesca e sdrammatizzante la manfrina “salva faccia”, una pantomima degna dei migliori Totò e Peppino.

Già duemila anni orsono gli antichi Romani avevano intuito quanto fosse saggio e importante concedere al popolo spazi in cui esprimere anarchia concettuale, noi, dopo 20secoli di presunto progresso ed evoluzione, ci adoperiamo alacremente per moralizzare terapeutiche arene come stadi e web, il tutto in nome di quella subdola, strisciante, pericolosa “santa inquisizione” chiamata “politically correct”. In Italia ci sarà anche un preoccupante calo demografico ma, come amava dire Costanzo: “la mamma dei coglioni è sempre incinta”, a me viene da aggiungere: “e sforna gemelli a ripetizione senza nemmeno concedersi un coffee break”.

Trasformare l’ipocrisia in pane e il doppiopesismo in companatico non è il menu ideale per appagare la fame di buon senso e logica applicata, due ingredienti che da troppi anni disertano le nostre tavole.

Tullio Antimo da Scruovolo

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Non si affittano appartamenti agli immigrati…

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Mi si conceda la sineddoche, non esiste un nesso apparente tra titolo e immagine, obnubilazione “trilaterale”, in realtà, l’arte da TSO, il buonismo conto terzi e le paranoie degli intellettualoidi, sono tre ciocche di capelli che compongono la medesima treccia, quella dell’ipocrisia fatta costume.

Recentemente “ La Stampa” ha pubblicato un pezzo che definire “inchiesta” significherebbe eccedere in generosità e clemenza, un “giornalista” si è preso la briga di contattare agenzie immobiliari e vari privati per affittare un appartamento a un immigrato (ovviamente ipotetico), risultato: la maggioranza degli interpellati ha dichiarato di ambire a inquilini Italiani. Ovviamente l’intento, il vero fine dell’articolo, era evidenziare razzismo e xenofobia (ormai è diventato lo sport nazionale dei sinistri), non so quanto ci sia di vero nel suo scritto ma anche fosse… non ho individuato l’ubicazione del problema. Lapalissiano il suo riferimento agli anni 50/60 della Torino piena di cartelli: “affittasi appartamento, no meridionali”.

Forse prima di “galleggiare” sulle onde della superficialità (forte è stata la tentazione di scrivere “superficialismo”) per vomitare impropri parallelismi sarebbe saggio, magari intellettualmente onesto, documentarsi storicamente. I “meridionali” scesi dal treno a Torino Porta Nuova e/o Milano Stazione Centrale, con la loro valigia di cartone (un tropo), in brevissimo tempo si sono ritrovati “agganciati” alle catene di montaggio delle fabbriche e a vivere nei quartieri ghetto (altrimenti detti dormitorio) delle periferie. Nessuno di loro è mai stato accolto in hotel stellati né ha ricevuto aiuti di sorta, in quell’epoca l’imperativo categorico era uno solo: “LAVORARE O NISBA”.

La faziosa distorsione della logica applicata in modo strumentale è urticante, biasimevole, l’Italia è l’unico Paese occidentale al mondo che ancora vanta un FINTO zoccolo duro del comunismo, quello che considera la proprietà un furto, salvo poi dimenticarsi delle barche di D’Alema, delle tenute da nababbo di Bertinotti, delle ricchezze di Bersani, della collezione di Rolex di Renzi e di tutti quelli che sotto la falce e martello si sono “piazzati” alla grande. Qualcuno dica qualcosa di sinistra, magari partendo dal loquace miliardario Benigni.

Se una persona lavora sodo, fa sacrifici, si sottopone a privazioni, affronta problemi e vessazioni, paga tributi da cravattaro, rispetta le regole, “sparagna” fino a comprarsi una seconda o terza casa… CE L’HA O NON CE L’HA IL DIRITTO DI SCEGLIERSI UN INQUILINO SENZA CHE UN GIORNALISTA DIVERSAMENTE INTELLIGENTE LO ACCUSI DI ESSERE RAZZISTA O XENOFOBO??? Se ho un appartamento da affittare devo darlo in gestione alla Boldrini??? Le sue proprietà chi le gestisce???

Poiché quelli di destra sono razzisti e anti immigrati, parliamo di quelli che stanno a sinistra, tutti ricchi, tutti proprietari di immobili, tutti aggrappati ai soldi come cozze allo scoglio… quanti di loro hanno affittato immobili a extracomunitari??? Proverbio ligure: “è bello fare i bulicci col culo degli altri”. Modus operandi della “rive gauche”, imporre agli altri quello che loro non farebbero MAI.

Gli extracomunitari vengono reclutati nei loro Paesi d’origine da organizzazioni soprattutto Italiane che li trasformano in redditizio business (pagando con quattro soldi la loro rischiosa traversata), per meglio “mascherare” la cosa hanno mutuato una nuova efficace figura dal web, new entry nel mondo della comunicazione e della manipolazione delle masse, si chiama “INFLUENCER”. Cani pastore che guidano immense mandrie di fessi, psicologi subliminali che gestiscono e pilotano pulsioni e stati d’animo dei meno avveduti. Fattore “M”, un bambino profugo morto sulla battigia ha un impatto emotivo superiore rispetto a quello di un terremotato crepato per ipotermia in una roulotte a -17° aspettando lo Stato.

Non è populismo, è sobrietà di pensiero confrontare le realtà dei disastrati abbandonati dai “mangioni” (quando un Presidente dice: “non vi lasceremo soli”, meglio darsi una grattatina ai gioielli, farsi la croce e rimboccarsi le maniche) e quelle degli immigrati nei resort che buttano il cibo, pretendono il wi-fi e ciondolano tutto il giorno, magari spacciando, stuprando, rubando e rompendo i coglioni al quartiere.

L’Italia è la Patria dell’arte, cioè, era la patria dell’arte, adesso è la Patria delle “opere” come quella in foto: “olio su teglia”, una nazione governata da cazzari che si arrogano il diritto di gestire le altrui proprietà, se hai un appartamento sfitto e non lo affitti a uno straniero sei un razzista xenofobo… solo una domanda… e magari ogni tanto mandarli affanculo???

Tullio Antimo da Scruovolo

Il promettitore seriale e la bella addormentata nei Boschi…

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Descrivere Matteo Renzi (anagramma “mento a terzi”) con una metafora calzante è cimento di lieve portata: “un belloccio mini dotato affetto da eiaculatio precox uso spacciarsi per instancabile e superdotato Italian Stallion”. Altrettanto semplice è farlo con la ministra Maria Elena (l’onomastica è una scienza che non perdona, il nome più sacro al mondo accoppiato a quello Omericamente più diabolico e devastante): “un ibrido tra la bella addormentata nei Boschi e la strega cattiva”. Il Bel Paese da quasi un lustro è diventato latrina da stazione presidiata da cazzari in overdose di boria e spocchia che pretendono l’obolo senza pulire le mattonelle né rimuovere la merda.

ESISTONO DUE “ITALIE”:

QUELLA PARADISIACA, bellissima, descritta da un Premier autocratico abusivo e illegittimo, una sorta di Eden… ripresa economica, tasse abbassate, riforme epocali, occupazione in crescita, una sanità che tutti ci invidiano, sicurezza da sonni tranquilli, istruzione all’avanguardia. Montagne di maccheroni, carne e fiumi di Barolo, pensionati che gongolano, esodati che ballano il samba e operai con le diottrie in calo, finalmente hanno ottenuto 80euro in più, validissimo motivo per masturbarsi ad libitum.

QUELLA REALE dei freddi e implacabili numeri quotidianamente divulgati… il debito pubblico è aumentato, la disoccupazione non cala, il prodotto industriale a marzo è sceso del 3,6%, le tasse sono aumentate fino a sfondare ogni record, i servizi sono diminuiti, esistono ancora 25.000 esodati alla fame, la povertà è diventata endemica. L’evasione fiscale viaggia sulla corsia preferenziale, i consumi calano sbattendoci periodicamente in deflazione, si continua a tagliare in modo lineare su sanità, istruzione e sicurezza, perpetuo è il flagellare pensionati e ceto medio/basso senza intaccare minimamente le caste privilegiate. I suicidi per motivi economici hanno raggiunto l’allucinante cifra di 628 unità ai quali vanno aggiunti circa 350 tentativi, per fortuna non riusciti. Ogni giorno chiudono o falliscono centinaia di attività commerciali e aziende. La pressione fiscale continua a incentivare la delocalizzazione, Agenzia delle Entrate ed Equitalia perseverano nel far cassa con metodologie poco ortodosse al limite della estorsione (Striscia docet), le problematiche del territorio vengono sistematicamente ignorate. Sul problema immigrazione l’Europa continua a uccellarci, abbiamo pagato la nostra quota alla Turchia per favorire la Germania e fare harakiri, chiudendo la rotta balcanica tocca a noi assorbire in toto il flusso. Nella sostanza, in quasi cinque anni di lacrime e sangue e un succedersi di regimi antidemocratici (Monti/Letta/Renzi) imposti dai poteri internazionali con la complicità di Napolitano, non è migliorato niente, anzi, è peggiorato tanto, tutto, si è arrivati addirittura a rapinare i risparmiatori con il decreto “salva banche”… già… ce lo ha imposto l’Europa.

PACCO, DOPPIO PACCO E CONTROPACCOTTO…

LE UNIONI CIVILI… in questa nuova, storica, improcrastinabile conquista sociale (?), qualcuno ha pensato bene di infilare tra le righe un subdolo emendamento che sconcerta: “la fedeltà non è obbligatoria”, ciò significa che nelle coppie non sposate (etero e/o omo che siano) non sono applicabili né rivendicabili tutti i diritti derivanti da un eventuale tradimento. Si è zompata a piè pari quella che statisticamente è la causa primaria della rottura delle relazioni, complimenti per la Mandrakata.

LA SCUOLA… il governo si vanta di aver assunto un esercito di nuovi insegnanti, ennesima “Renzianata” clamorosa, trattasi semplicemente di precari stabilizzati, stabilizzati ma costretti ad accettare due condizioni capestro, trasferimenti ad minchiam e l’annullamento degli anni preruolo ai fini carrieristici. A conti fatti il governo, anziché investire sulla scuola, con questa riforma ci ha speculato. Le faine urlano l’invidia!!!

L’OMICIDIO STRADALE… nei giorni scorsi un automobilista ubriaco e drogato ha investito e ucciso un pedone, le forze dell’ordine lo hanno arrestato ma è stato scarcerato immediatamente perché incensurato. Che succederà se questo balordo reitererà il reato? Il magistrato ha dichiarato di aver applicato la legge, certo subirà un processo ma tutto lascia presupporre una lieve condanna con la condizionale, in pratica nessuna galera, esattamente come prima, è stata emanata l’ennesima legge farlocca.

LA CONSULTA… la Corte Costituzionale, mica cotica, ha piazzato sulle spalle del governo Renzi due macigni molto pesanti, SONO ANTICOSTITUZIONALI il blocco degli stipendi degli Statali (sentenza anomala perché contempla l’azzeramento di sette anni di arretrati) e delle pensioni. Il governo ringrazia per il sostanzioso sconto ma per quanto concerne le pensioni si mette a blaterare di “bonus”, PAZZESCO. Come dire: ti devo 10mila euro? Ti faccio il favore di regalartene 500, vedi di ringraziarmi. Non si può parlare di Democrazia e Stato di Diritto quando un esecutivo si concede il lusso di usare come carta igienica le sentenze della massima Istituzione garantista.

IL JOBS ACT… gran cazzata… dati INPS UFFICIALI, nel 2015 i contratti a tempo indeterminato sono aumentati, rispetto al 2014, di sole 170.000 unità (bilanciamento), le millantate assunzioni (400.000) proclamate dal governo Renzi, si sono rivelate essere una bufala clamorosa. 100.000 contratti fasulli e circa 65.000 stipulati con non aventi diritto. In pratica questo provvedimento agevola l’evasione fiscale e non garantisce nulla, a fine percorso detassabile ogni imprenditore ha facoltà di licenziare.

LA COMUNICAZIONE… ho la sensazione che tutti i Renziani, dai ministri agli amministratori locali, passando per deputati e senatori, frequentino periodicamente seminari indottrinanti sulla “comunicazione aggressiva”, stessa arroganza, stessa prosopopea, stessa spocchia, stessa tecnica. Quando vengono colti in fallo sull’operato governativo, invece di argomentare ribattono: “Berlusconi ha fatto di peggio, questa legge è stata votata anche dal centrodestra, la Lega quando era al governo…” e via dicendo. La cosa più risibile e contemporaneamente più irritante è la questione immigrati, in vari talk ho sentito Renziani accusare Berlusca di aver sottoscritto il trattato di Dublino. E’ vero ma questa è una affermazione strumentale per due motivi: 1) quando si stipulò il suddetto accordo erano inimmaginabili eventi come la primavera araba, l’uccisione di Gheddafi, la destabilizzante guerra in Siria e l’Isis, situazioni che hanno prodotto e producono esodi biblici; 2) nel 2013, in piena emergenza profughi e sbarchi, il governo Letta non esitò a confermare il Dublino III senza rivendicare nessuna modifica. Siamo al bue che chiama cornuto l’asino.

LA RIFORMA MADRE… la riforma Renziana della Costituzione è un pastrocchio senza senso che ha una sola finalità, dare totali poteri al partito di maggioranza relativa (la belinata dell’annullamento del Senato fa ridere i polli, il Senato lo si annulla mandando tutti a casa e trasformandolo in museo della politica per turisti che anelano stare al fresco d’estate e al caldo d’inverno). Il partito che acchiappa più voti, a prescindere dalla percentuale, diventa il Padrone assoluto della situazione, acquisisce per diritto il 55% e fa e disfa a proprio piacimento trasformando l’opposizione, a colpi di fiducia, in mero elemento decorativo.

IL REFERENDUM… Renzi è un furbacchione, ha aperto una campagna referendaria lunghissima, un tempo tecnico che gli permette di spianarsi la strada verso il “SI’”, in RAI è già iniziata l’epurazione dei giornalisti non allineati (ai tempi di Mister “B” loro stessi parlavano di “editto Bulgaro”). Ha trasformato una consultazione popolare in un duello politico all’ultimo sangue paventando catastrofiche derive in caso di sconfitta. Parlando sempre di referendum, dobbiamo riconosce all’accoppiata “R & N” il merito di aver scritto una pagina storica. In 70anni di Repubblica… MAI e poi MAI siamo stati esortati da un Premier e da un Presidente emerito (Napolitano) a disertare le urna, il motto: “votare è un diritto ma anche un dovere” è stato buttato nel cesso, con quale faccia da culo ce lo riproporranno a gran voce???

LE STRATEGIE DELLA SIGNORA MERKEL… Fraulein Angela (AD continentale della cupola finanziaria mondiale) ha imposto all’Europa il quarto reich, il peggiore, quello economico spalmato su decenni di fame e povertà, invero il suo obiettivo era ed è quello di “colonizzare” l’Italia, uno dei Paesi potenzialmente più ricchi ma anche più poveri di patriottismo. Ormai è noto, è stata lei a ordire il complotto, complici Sarkò e Napolitano, per defenestrare Berlusconi (questo lo ha dichiarato e scritto un braccio destro di Barak Obama) nella primavera/estate del 2011, è altrettanto acclarato, documenti alla mano (vedi procura di Trani), che nello stesso periodo la Deutsche Bank abbia sparato sul mercato circa OTTOMILIARDI di titoli Italiani per impennare lo spread. Sempre in quel mentre, come ha documentato Alan Friedman, “personcine a modo” che rispondono al nome di Romano Prodi e Mario Monti, ronzavano in quel del Quirinale, che strane coincidenze. Cerchiamo di capirci… La Merkel tira fuori oltre 250MILIARDI di euro per riassettare le banche tedesche, subito dopo impone agli Stati membri di non dare fondi Statali alle banche in crisi, Etruria & C. sono la conseguenza di questa imposizione. Sempre la Merkel, si inventa e impone l’embargo contro Putin per la questione Ucraina (Paese NON comunitario), provate a indovinare quale è lo Stato che più ci ha rimesso e ci rimette… l’Italia, circa 4MILIARDI di euro persi ogni anno, anche per questo siamo il Paese Europeo con la minore, anzi, insignificante crescita (sia chiaro che la Germania continua allegramente, attraverso Stati ponte, a esportare in Russia il suo prodotto di punta, le automobili, i Russi benestanti e ricchi non hanno problemi ad acquistare Mercedes, BMW, Porsche e Audi). Altro indovinello… qual è lo Stato Europeo che spinge a tutta forza per realizzare il famigerato TTIP? La Germania, qual è lo Stato Europeo che sarà maggiormente danneggiato da questo scellerato trattato? L’Italia, meditate gente, meditate.

LA GRANDE IPOCRISIA… esiste un glossario forzato, imposto, tremendamente ipocrita. Rom e sinti tra loro si chiamano “zingari” ma guai a definirli tali, i neri tra loro si chiamano “negri” ma guai a definirli tali, i gay tra loro si chiamano “froci” ma guai a definirli tali, noi siamo obbligati a far nostro un grottesco linguaggio “politically correct”. E’ una vera anomalia quella prodotta da tale scuola di pensiero, ovviamente “sinistra” e fintamente progressista, il festival del doppiopesismo. dunque… una parlamentare di centrodestra con l’utero estroverso è una mignotta, una parlamentare di centrosinistra con l’utero estroverso è una donna che si “autodetermina”, se Berlusconi organizza cene con le olgettine scoppia uno scandalo immenso, si allestiscono processi mediatici e giudiziari, tre manifestazioni femministe all’insegna del “se non ora quando?”. Se Marrazzo, governatore della regione Lazio (scusate se è poco) si infila in un merdaio fatto di travestiti, cocaina, morti ammazzati e carabinieri corrotti… viene subito prosciolto e reintegrato in RAI. Ci sono voluti 110 indagati del PD per far pronunciare a Renzi le due paroline magiche: “questione morale”, fa veramente sbellicare dalle risate sentire i “sinistri” parlare di “garantismo”. Ma come??? Per venti anni sono stati forcaioli e giustizialisti e adesso che l’acqua tocca il loro culo sono diventati garantisti??? Quelli di destra che si avvicinano alle realtà territoriali sono “populisti”, i fancazzisti scrocconi, senza né arte né parte, che vivono nei salotti bene facendo i “bulicci” col culo degli altri ” sono definiti “intellettuali”. Se Gasparri spara una cazzata è un coglione, se la spara Cacciari è un filosofo illuminato (forse avrebbe fatto meglio a illuminarsi come sindaco, visti i disastri da lui prodotti a Venezia). Quelli di centrodestra hanno sempre torto, quelli di centrosinistra hanno sempre ragione, c’è poi la questione “cultura”… ma chi l’ha detto che la cultura sia monopolio della sinistra??? La sinistra si è appropriata della scuola da oltre mezzo secolo ma da qui a dire che sia depositaria della cultura (l’intellighenzia) ce ne passa, i risultati parlano chiaro…!!!

LA RIESUMAZIONE… come dicono a Napoli: “scavare i morti porta disgrazia“, è veramente squallido tirare in ballo Enrico Berlinguer, Pietro Ingrao e Nilde Jotti, pezzi da “90” della sinistra storica. Non ho mai amato questi esimi politici ma li ho sempre rispettati, più di quanto facciano gli attuali rappresentanti del PD. La caratura dei morti “importanti” non può e non deve essere meschinamente strumentalizzata, comunque, fossero in vita, voterebbero sicuramente “NO”, per principio.

DOMANDA STORICA… in un Paese con una disoccupazione angosciante, 230mila esodati, 10milioni di poveri, una marea di pensionati alla fame che raccolgono frutta e verdura nella immondizia dei mercati… che fa il governo Renzi? Regala 80euro al mese a chi ha già un lavoro sicuro remunerato fino a 1.500 euro mensili, siamo nell’assurdo cosmico. Renzi ha di fronte due persone, una che mangia regolarmente e un’altra che digiuna da una settimana, chi invita a cena? Quella che mangia regolarmente, roba da Tafazzi.

CONCLUSIONE BUCOLICA, CONTADINO… SCARPE GROSSE E CERVELLO FINO… non fidatevi di chi dice “stai sereno” e dopo una settimana vi fotte, non fidatevi di chi vi depreda per salvare le banche, non fidatevi di chi spara promesse a mitraglia senza mantenerle, se non siete gay non fidatevi di chi vi sodomizza dichiarando di averlo fatto per il vostro bene. Non fidatevi di una riforma che piace agli industriali e ai capitalisti, non fidatevi di campagne mediatiche studiate ad hoc per gabbare i cittadini, non fidatevi di questi cacciaballe che imbiancano le fogne per farle apparire come preziosi monumenti. Non fidatevi di tutto ciò che nega la democrazia, non fidatevi di chi svende la sovranità popolare. Non facciamoci mettere i piedi in testa, abbiamo un patrimonio enogastronomico unico al mondo, circa 8.000 km di costa, abbiamo montagne, appennini e campagne uniche, eccellenze tecnologiche, sul piano ingegneristico e architettonico siamo i primi al mondo, custodiamo il 40% del patrimonio artistico/storico mondiale, il made in Italy è un lusso planetario… potremmo fare, solo lo volessimo, il 30% del PIL col turismo e la valorizzazione dei nostri prodotti, potremmo essere lo Stato più ricco del mondo, domandatevi perché nonostante tutto ciò siamo tra i più poveri. Ce lo chiede l’Europa??? ma vaffanculo.

Hanno costruito un muro tra il nostro tempo e la posterità, si sono venduti il futuro dei nostri figli e dei nostri nipoti, vogliono staccarli da noi per meglio schiavizzarli.

Tullio Antimo da Scruovolo

Fratelli d’Italia l’Europa s’è desta, della corona di spine s’è cinta la testa…

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Cinica ouverture: “quando l’acqua tocca il culo si impara a nuotare”, nel momento in cui oltremare ha preso a riecheggiare la voce che i centri di accoglienza Italiani sono una sorta di: “pensione da Gina e Michele famo quel che poteme (licenza poetica)”… Decriptando, il catering non comprende filetto di vitello fassone né brunello di Montalcino, non c’è wi-fi, non distribuiscono Marlboro a pioggia e nemmeno tute e scarpe della Nike. Insomma, questi Italiani cattivissimi sono proprio insensibili, anche all’indispensabile attività ludica, taccagni che negano l’abbonamento “premium”, necessità vitale per i clandestini bisognosi di rilassare membra e mente, dopo non aver fatto niente tutto il giorno, guardando film in lingua originale. Sulle brande non ci sono i materassi in lattice di Mastrota e, udite udite, addirittura una parte politica lucra su di loro dando vita allo schiavismo bianco (quello che finge di aiutarli sfruttandoli). I migranti hanno cambiato rotta.

La nuova meta, il nuovo eden, il nuovo west da colonizzare è quella mittel/nord Europa che da sempre considera lo “Stivale” una cloaca ove scaricare, arginare, contenere il percolato del mondo, aggrappandosi all’atavico concetto che gli Italiani siano emeriti fessi, totalmente incapaci di regolamentare e gestire contesti di siffatta portata (qui diventa dura dar loro torto). E’ comunque grottesco constatare che i Paesi Europei, quelli che fino a ieri si arrogavano il diritto di salire in cattedra per tenere lezioni di civiltà e accoglienza, siano gli stessi che oggi vorrebbero rivedere/sospendere il trattato di Schengen. Il vero intento è quello di creare una linea di matrice ideologica che divida i Paesi del sud da quelli del nord, accettare e condividere questa discriminante soluzione in cambio di “mance” significherebbe trasformarsi in perpetuo cesso.

E’ un gravissimo errore sottovalutare gli effetti collaterali sul territorio come l’islamizzazione del Continente e la conseguente deriva democratico/economica, stolto è chi non riesce a guardare oltre la siepe, ci stiamo svendendo identità storica e culturale in nome di valori ipocriti paracadutati da aerei pilotati da beceri interessi. La cupola finanziaria mondiale ha deciso di cambiare assetti ed equilibri per accentrare, globalizzare il potere economico sotto un’unica gestione.

Il “Re Sola (Renzi)” ha piazzato alla Presidenza della Camera una extraterrestre chiamata Laura Boldrini, personalità “complessa” che nel pieno degli sbarchi estivi ebbe a dichiarare: “non esiste una emergenza migratoria”, mentre Lampedusa esplodeva lei si preoccupava di chiarire il concetto di “Presidentessa”, abluzione espressiva fondamentale per la sopravvivenza dello Stato. La Boldrini è un cartone animato, un ologramma, non può essere reale, mi rifiuto di crederlo.

La cara, vecchia, deturpata Europa agli ordini della Merkel, dopo aver manifestato indifferenza per dieci anni sull’Italico disagio, dopo aver glissato sulle problematiche migratorie che ci riguardano, ha deciso di destinare 3.000.000.000 (TREMILIARDI) di Euro alla Turchia per fronteggiare l’invasione. Nella sostanza, noi siamo stati ignorati d’ufficio e la Turchia (Paese non comunitario che acquista in nero il petrolio dall’Isis) si succhia i soldi, pure nostri, per gestire il suddetto “cambio di rotta” dei migranti (sul fronte dei diritti umani è come affidare ad Hannibal Lecter la gestione di un asilo). Incalza e pressa il sentore che si stia creando una nuova mangiatoia internazionale. Il “Re Sola (sempre Renzi)” è stato per un semestre in vetta all’Europa ma non ha portato a casa nemmeno un centesimo, che leader, che mente illuminata, che patriota, che statista stoico!!!

La strada più breve per accedere in Europa è lo stretto di Gibilterra, perché scegliere itinerari rischiosi, insidiosi e parabolici??? La risposta è semplice, il facile passaggio è militarmente presidiato da un contingente militare Spagnolo che ha l’ordine di sparare a vista, l’uovo di Colombo, l’Europa tace.

Essere governati da mangioni è un problema ma essere governati da mangioni stupidi è un problemone, ancor più se al governo vi sono impostori esonerati dal dover rispondere all’elettorato, Monti, Letta e Renzi hanno fatto “la vecchia” all’Italia (fare “la vecchia”, in gergo calcistico, significa colpire il quadricipite a freddo da dietro, un colpo che blocca, immobilizza).

Vedere nei TG fiumane di persone, bambini compresi, che marciano verso un improbabile “Europe dream” è deprimente, l’ONU se ne frega, la UE non sa cosa fare e i novelli mercanti del tempio si arricchiscono giocando in borsa con un bastardissimo joystick che ha potere di vita e di morte. Ma cosa potremmo mai fare noi che abbiamo al governo un vanesio incompetente versione “isola dei famosi” e una “Presidentessa” della Camera che vive sulla Luna negando l’emergenza migratoria???

Tullio Antimo da Scruovolo  

L’Italia è la mignotta del pianeta…

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Questa è l’Italia, Patria dell’arte, della storia, della cultura, dell’eccellenza enogastronomica, dell’architettura, della ingegneria e della creatività ma pur sempre “mignottona” disposta a fare un marchettone da 17miliardi di Eurazzi con l’Iran, manco fosse il Paese più civile del pianeta. Per deprimente e squallido leccaculismo abbiamo “ingabbiato” e “inscatolato” opere d’arte di rara portata col subdolo fine di non urtare la sensibilità del Premier Iraniano. Una volta eravamo “pizza, spaghetti, mafia e mandolino”, adesso siamo ufficialmente “pizza, spaghetti, mafia e ipocrisia”, il mandolino lo abbiamo liquidato per scarsa resa sostituendolo con la prostituzione concettuale. Che questo fosse un Governo di cazzari l’avevamo capito da tempo ma nessuno o quasi si aspettava giungesse a tal guisa, siamo la settima potenza economica Mondiale ma l’unica sempre pronta a genuflettersi, prostrasi e praticare fellatio a chiunque in onore del Dio denaro. Mi vergogno di essere Italiano, mi umilia assistere ad accondiscendenze di questa fatta, mi disonora l’occultamento dei gioielli della Nazione, mi deprime l’immancabile e pedissequo scaricabarile. Esimi governanti, fate veramente schifo, siete stomachevoli, termini come DIGNITA’, ONORE e PATRIA non vi appartengono. Pur di fare contenti la culona Merkel e l’alcolizzato Junker vendereste vostra madre, hanno più carattere e personalità i venditori di limoni e cozze. VERGOGNATEVI. Il mondo ci deride.

Tullio Antimo da Scruovolo