Fratelli d’Italia l’Europa s’è desta, della corona di spine s’è cinta la testa…

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Cinica ouverture: “quando l’acqua tocca il culo si impara a nuotare”, nel momento in cui oltremare ha preso a riecheggiare la voce che i centri di accoglienza Italiani sono una sorta di: “pensione da Gina e Michele famo quel che poteme (licenza poetica)”… Decriptando, il catering non comprende filetto di vitello fassone né brunello di Montalcino, non c’è wi-fi, non distribuiscono Marlboro a pioggia e nemmeno tute e scarpe della Nike. Insomma, questi Italiani cattivissimi sono proprio insensibili, anche all’indispensabile attività ludica, taccagni che negano l’abbonamento “premium”, necessità vitale per i clandestini bisognosi di rilassare membra e mente, dopo non aver fatto niente tutto il giorno, guardando film in lingua originale. Sulle brande non ci sono i materassi in lattice di Mastrota e, udite udite, addirittura una parte politica lucra su di loro dando vita allo schiavismo bianco (quello che finge di aiutarli sfruttandoli). I migranti hanno cambiato rotta.

La nuova meta, il nuovo eden, il nuovo west da colonizzare è quella mittel/nord Europa che da sempre considera lo “Stivale” una cloaca ove scaricare, arginare, contenere il percolato del mondo, aggrappandosi all’atavico concetto che gli Italiani siano emeriti fessi, totalmente incapaci di regolamentare e gestire contesti di siffatta portata (qui diventa dura dar loro torto). E’ comunque grottesco constatare che i Paesi Europei, quelli che fino a ieri si arrogavano il diritto di salire in cattedra per tenere lezioni di civiltà e accoglienza, siano gli stessi che oggi vorrebbero rivedere/sospendere il trattato di Schengen. Il vero intento è quello di creare una linea di matrice ideologica che divida i Paesi del sud da quelli del nord, accettare e condividere questa discriminante soluzione in cambio di “mance” significherebbe trasformarsi in perpetuo cesso.

E’ un gravissimo errore sottovalutare gli effetti collaterali sul territorio come l’islamizzazione del Continente e la conseguente deriva democratico/economica, stolto è chi non riesce a guardare oltre la siepe, ci stiamo svendendo identità storica e culturale in nome di valori ipocriti paracadutati da aerei pilotati da beceri interessi. La cupola finanziaria mondiale ha deciso di cambiare assetti ed equilibri per accentrare, globalizzare il potere economico sotto un’unica gestione.

Il “Re Sola (Renzi)” ha piazzato alla Presidenza della Camera una extraterrestre chiamata Laura Boldrini, personalità “complessa” che nel pieno degli sbarchi estivi ebbe a dichiarare: “non esiste una emergenza migratoria”, mentre Lampedusa esplodeva lei si preoccupava di chiarire il concetto di “Presidentessa”, abluzione espressiva fondamentale per la sopravvivenza dello Stato. La Boldrini è un cartone animato, un ologramma, non può essere reale, mi rifiuto di crederlo.

La cara, vecchia, deturpata Europa agli ordini della Merkel, dopo aver manifestato indifferenza per dieci anni sull’Italico disagio, dopo aver glissato sulle problematiche migratorie che ci riguardano, ha deciso di destinare 3.000.000.000 (TREMILIARDI) di Euro alla Turchia per fronteggiare l’invasione. Nella sostanza, noi siamo stati ignorati d’ufficio e la Turchia (Paese non comunitario che acquista in nero il petrolio dall’Isis) si succhia i soldi, pure nostri, per gestire il suddetto “cambio di rotta” dei migranti (sul fronte dei diritti umani è come affidare ad Hannibal Lecter la gestione di un asilo). Incalza e pressa il sentore che si stia creando una nuova mangiatoia internazionale. Il “Re Sola (sempre Renzi)” è stato per un semestre in vetta all’Europa ma non ha portato a casa nemmeno un centesimo, che leader, che mente illuminata, che patriota, che statista stoico!!!

La strada più breve per accedere in Europa è lo stretto di Gibilterra, perché scegliere itinerari rischiosi, insidiosi e parabolici??? La risposta è semplice, il facile passaggio è militarmente presidiato da un contingente militare Spagnolo che ha l’ordine di sparare a vista, l’uovo di Colombo, l’Europa tace.

Essere governati da mangioni è un problema ma essere governati da mangioni stupidi è un problemone, ancor più se al governo vi sono impostori esonerati dal dover rispondere all’elettorato, Monti, Letta e Renzi hanno fatto “la vecchia” all’Italia (fare “la vecchia”, in gergo calcistico, significa colpire il quadricipite a freddo da dietro, un colpo che blocca, immobilizza).

Vedere nei TG fiumane di persone, bambini compresi, che marciano verso un improbabile “Europe dream” è deprimente, l’ONU se ne frega, la UE non sa cosa fare e i novelli mercanti del tempio si arricchiscono giocando in borsa con un bastardissimo joystick che ha potere di vita e di morte. Ma cosa potremmo mai fare noi che abbiamo al governo un vanesio incompetente versione “isola dei famosi” e una “Presidentessa” della Camera che vive sulla Luna negando l’emergenza migratoria???

Tullio Antimo da Scruovolo  

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Uomini d’onore in divisa e buffoni incravattati…

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Ancora una volta, con buona pace degli antiBerlusconiani, il Cavaliere ha detto una cosa giusta, la vicenda dei due Marò ha evidenziato quanto sia stato inetto questo governo di tecnici, la diatriba con l’India è stata gestita all’insegna di un pressappochismo scandaloso, una incompetenza deprimente, altro che prestigio internazionale “riconquistato” dalla “Monti gang”. Da oltre un anno gli Indiani ci prendono in giro violando trattati internazionali come fossero pezzi di carta da formaggio, i due militari sono stati arrestati con l’inganno, basti pensare a questo. Un ambasciatore privato della immunità diplomatica ha fatto da corollario a una sequela di rinvii dagli aspetti grotteschi, rivendicazioni giurisdizionali assurde e un tiramolla veramente irritante con un ministero degli esteri, quello Italiano, totalmente incapace di far valere le proprie ragioni.

Cannes, Discorso di Mario Monti al 'World Policy Conference'Che Monti non abbia nessun senso della Patria e della Sovranità lo si evince anche da questa vicenda, molto più grave di quanto si immagini, un militare è lo Stato, ogni torto inflitto ad un Soldato è di fatto una aggressione alla Nazione di appartenenza. Un governo che abbandona i propri servitori, magari per difendere oscuri interessi, non è degno di rappresentare un popolo. La manfrina del: “non torneranno in India” e poi: “li rimandiamo in India per mantenere la parola data”, ha fatto ridere il mondo intero. Governanti del terzo e quarto mondo coccolano e proteggono terroristi Italiani negandoci la loro estradizione, noi che siamo più “furbi”, rispediamo in India due Militari innocenti che verranno processati da una corte che si è arrogata, senza averne diritto, l’incombenza di processarli.

Se i due Militari fossero stati Israeliani, il Mossad sarebbe andato a liberarli dopo una settimana, armi in pugno, blitz notturno e tutti a casa. Fossero stati Americani la Casa Bianca avrebbe messo in moto, in 48 ore, una bastardissima ritorsione economica nei confronti degli Indiani, tanto per cominciare. Fossero stati Inglesi la Royal Navy si sarebbe minacciosamente schierata, in tempi da record, al limite delle acque territoriali Indiane, lo stesso avrebbero fatto i Francesi, purtroppo i due Marò sono Italiani e quindi sono stati riconsegnati, per ben DUE volte, nelle grinfie di un paese ostile. Facendo incazzare come bisce anche i vertici delle Forze Armate.

Il clamoroso dietrofront del nostro governo nei giorni scorsi e il pedissequoITALIA-SERBIA: MINISTRO DEGLI ESTERI TERZI A BELGRADO CON MRKIC procrastinare ogni decisione da parte degli Indiani, hanno un aspetto laido in comune, una mera questione di soldi. I finti fighetti “tecnici” sono immersi in un mare di interessi che vanno oltre il concetto di Patria, gli Indiani, lo hanno capito anche i pesciolini rossi, attendevano una congrua “offerta” per “aggiustare” la faccenda. Probabilmente non sapremo, non in tempi stretti, il vero perché di questa inquietante “penelopata” Italiana. Sono in corso trattative (?), ancora? Quali trattative?, C’entrano le tangenti Finmeccanica? Si stanno forse usando i due Marò come merce di scambio? Agnelli sacrificali offerti per coprire nefandezze, pastette e bustarelle? Non era possibile “trattare” tenendo in Italia La Torre e Girone?

Come ha detto un ex Ammiraglio al TG, i nostri due Uomini verranno certamente condannati, rischiano addirittura la pena di morte. Ci sono momenti, come questo, in cui è forte la tentazione di tuffarmi in un linguaggio da “caserma” e apostrofare nel dovuto modo questa accozzaglia di “tecnici”, un esecutivo che meriterebbe di essere processato per “alto tradimento”. Questo governo di merda è iniziato con la Fornero in lacrime ed è finito con un pianto collettivo che coinvolge tutti gli Italiani. Non bastavano lacrime e sangue, fame, disoccupazione, recessione, suicidi e tasse da dittatura medioevale, no, ci voleva questo infame, vile, subdolo colpo di coda. VERGOGNATEVI.

napolitanoSu face book impazzano foto di Monti e Terzi con la scritta: “mandiamo in India questi due al posto dei Marò”, SOTTOSCRIVO. Ai due aggiungerei anche il compagno Giorgio Napolitano, un presidente che si è chiamato fuori dalla vicenda proprio nel momento in cui avrebbe dovuto far valere il peso della sua carica istituzionale. Non dimentichiamoci che abbiamo migliaia di militari in zone ad alto rischio, se questa è la Patria che si ritrovano a servire…!!!

Tullio Antimo da Scruovolo

L’era dei “monnezza men”…

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Tra il parlamento Italiano e un bordello per militari degli anni ’50 esiste una sola, sostanziale differenza, i bordelli per militari ospitavano persone serie. Il recente cambio della “quindicina”, così si chiamava l’avvicendamento delle puttane nei casini, ha imbarcato quello zoccolamento feroce del “vorrei ma non posso” che in questa fase storica avremmo potuto e dovuto evitare. Folclore dagli aspetti tragicamente ilari che da sempre ci contraddistingue, la meschinità griffata. Milioni di “esseri” si sono improvvisati modelli da passerella cambiando abito e seguendo le disposizioni della “maitresse” di turno, dal doppiopetto all’hip pop, dal casual all’alternativo, dal fricchettone all’intellettuale snob.  Italian style, very nice.

Le menti geniali inventano, i furbetti copiano. Beppe Grillo, dopo anni di gloria in veste di blogger, importa, scopiazza, la campagna elettorale che ha portato Barack Obama alla White House nel 2008, web e piazza, un caterpillar interattivo che si propone come demolitore/costruttore, ovviamente fingendo di mettere nelle mani della base il Joystick. Pia illusione. I detrattori sostengono non esista un leader politico più accentratore di Grillo. Onore al manico per il successo ottenuto, presto vedremo quanto impiegherà a ridimensionarsi nel suo sfacciato populismo di facciata. In ogni cosa c’è un lato positivo, il comico genovese ha politicamente ucciso Nanni Moretti, un intellettuale di sinistra che si è inventato il “girotondismo”, iniziativa clamorosamente fallimentare, oltre che ridicola. Emilio Fede “strisciato” direbbe: “che figura di merda”

Cinque anni fa gli Italiani hanno mandato a raccogliere lumache Bertinotti e tutti i comunisti “falcemartellati”, nell’ultimo week end di febbraio hanno mandato a cercare funghi la magistratura ufficialmente politicizzata, Di Pietro e Ingroia si scalderanno mettendo nel camino le loro forche, totem concettuali tarlati, marciti oltre misura. L’antiBerlusconismo non paga, non ha mai pagato, non pagherà mai, tutti i guru anti Arcore sono finiti con le pezze al culo, dopo  quasi venti anni sarebbe d’uopo accorgersene. L’intelligenza non è un integratore da ingerire a colazione.  Berlusconi è di fatto il vincitore morale di queste elezioni, verità inconfutabile.

Mario Monti, il vampiro, ha il merito di aver trombato Fini, un politico di lungo corso che si è bruciato una carriera brillante tradendo l’amico “sdoganatore”. Anche Casini si è preso un bel calcione nei coglioni: “aridatece Mastella, Italia come Ceppaloni (si fa per dire)”.  Interessante constatare che una apprezzabile percentuale di Italiani abbia votato per il  “macellaio” in loden, il masochismo è una strisciante perversione in fase espansiva. Sangiovese Bersani non è  riuscito a smacchiare il giaguaro (fatemi conoscere il “creativo” che ha partorito questa cazzata), Nicoletta Vendola  è fermo al palo, un inciucio col PDL lo trasformerebbe in agnello sacrificale:  “caffo, pvopvio adeffo  che  penfavo di aveve un miniftevo in tafca???”

Siamo nell’era dei “monnezza men”, manica alzata e braccio che rabasta nel contenitore dei rifiuti, mai, come nelle ultime consultazioni elettorali, abbiamo assistito a una simile emanazione fallica, una competizione capace di fare arrossire il”celodurismo” leghista, un torneo che ha visto gli impotenti competere, viagra spot, erezioni psicologiche innocue, la vulva ambita è ancora vergine, imene granitico, indifferente agli assalti delle matite da seggio.

Il “monnezza man” è  un ominide culturalmente involuto ma convinto di essere più furbo degli altri, sia esso caprone guida con tanto di campanaccio o pecora belante al seguito,  persegue una sola logica: “l’uovo di Colombo”. Purtroppo non ha ancora capito l’elemento base della metafora, il celeberrimo uovo era sodo, non fresco (questa è difficilina). Berlusconi, Bersani, Grillo e  Monti hanno raccattato gli “avanzi”, propri e altrui, per quanto differenziata la monnezza è sempre monnezza. In un Paese “normale” la restituzione e l’abolizione dell’IMU avrebbe fatto la differenza ma questo non è un Paese normale.  Per circa venti anni ci siamo fatti sodomizzare dall’antiBerlusconismo,  abbiamo  ceduto pezzi di potere alla magistratura, abbiamo ceduto la sovranità alla germania, abbiamo ascoltato le balle più inverosimili su una Europa unita più inferno che eden, abbiamo creduto alla “questione morale” della sinistra (Penati, Lusi e MPS sono realtà, se sul Monte Paschi indagasse la Boccassini… tremerebbero i muri), abbiamo bloccato provvedimenti importanti, leggi importanti, in nome del “conflitto di interessi”. Abbiamo sputtanato l’Italia, con inviati politicizzati, solo per colpire Berlusconi, come se nessuno sapesse che per 15anni lo Stato abbia emanato leggi pro De Benedetti, come se nessuno sapesse che per 50anni lo Stato abbia emanato provvedimenti pro-Fiat, il buco INPS-cassa integrazione, le responsabilità della sinistra… adesso tutti vogliono cambiare registro… quale registro? I Grillini??? “ma dove vai se la banana non ce l’hai???

Esiste un vero esercito di persone che protesta contro la politica, gli “astensionisti”, movimento al quale mi fregio appartenere da anni. Votare è un diritto, non un dovere, dovere è astenersi quando non ci si sente rappresentati, l’ipocrisia di tracciare una croce tappandosi il naso non appartiene al 25% degli Italiani. Tanta roba, troppi per essere ignorati. Non esistono tremori anarchici né fremiti rivoluzionari, esistono milioni di potenziali elettori che si rifiutano di dare fiducia ai “monnezza men”, “obiettori di coscienza” meritevoli di considerazione politica e rispetto intellettuale, la ghettizzazione degli astenuti è una risposta isterica e miope.

La cronicizzazione della egodistonia dei politicanti, vecchi e nuovi, ci porterà, inevitabilmente, a quella egodistonia da camera e cucina che sarà la vera rovina di un popolo prossimo a perdere l’ancora della identità, del nucleo famigliare, delle motivazioni di base, dei valori che lo hanno reso degno di esistere. L’afflato che ancor ci rende vivi è il ribellarsi al sistema. Il “vendicatore calvo” siamo noi, non scendiamo in piazza, non devastiamo strutture, non abbracciamo lotte estreme,”urliamo” in silenzio,  disertando civilmente le urne.

L’immagine in testa al post è rappresentativa, emblematica, il “monnezza man” non è l’uomo che cerca nel contenitore, sia chiaro.

Tullio Antimo da Scruovolo

Le violette, il “fuoco amico” e la saggezza aliena…

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La violetta, romantico, delicato, fiabesco, bellissimo fiorellino di campo, ha una particolarità sconosciuta ai più, esala un profumo che anestetizza i recettori olfattivi, per bearsi nuovamente della sua fragranza bisogna attendere che passi tale effetto. La violetta, come amavano fare le dive della “golden age”, si concede con parsimonia, non inflaziona l’essenza caratterizzante. Ennesima, naturale taratura di un equilibrio, gli umani dovrebbero imitare una simile valorizzazione, mi riferisco agli individui, troppi, che si autoproclamano “angeli custodi d’ufficio” sempre pronti ad affrontare le altrui avversità. Mutuando una espressione dal gergo militare potremmo catalogare costoro sotto la voce: “fuoco amico”.

Il “fuoco amico” colpisce indefessamente, senza tregua, senza soluzione di continuità, individua il bersaglio tra i soggetti fragili, sensibili, menti non blindate, personalità prive di antivirus. Il “fuoco amico” dispensa consigli, suggerimenti, indica soluzioni, si insinua nella vita della vittima designata col chiaro intento di segnarne l’agenda. Si manifesta sotto le mentite spoglie del “problem solution”, è onnipresente, monopolizza, elabora strategie e mappa sentieri comportamentali, assurge al ruolo di “life coach”, il suo vero obiettivo è divenire indispensabile. Può operare in modo PERSONALIZZATO ma anche COLLETTIVO.  Se vivete relazioni problematiche, articolate, il “fuoco amico” vi elargisce rimbrotti e piani d’azione, pur non conoscendo affatto la capacità penetrante del vostro rapporto né l’appagamento intimo che da esso traete. Se una comunità, uno Stato, attraversa un periodo di crisi, gli aspiranti “fuoco amico” si moltiplicano come topi di fogna.

Da tempo ho fatto mio l’aforisma Andreottiano: “a pensar male si fa peccato ma spesso la si indovina”. Chiunque si prodighi per spandere aiuti non richiesti lo fa per proprio tornaconto, convenienze materiali o emotive che siano, non germogliano MAI da intenti nobili. Nessun amico/a ha in tasca la soluzione dei vostri problemi (chi soffre per passione solidarizza senza consigliare, chi non è coinvolto non può capire e spesso vive a bagnomaria nell’acido dell’invidia). Nessun candidato politico aspira ad essere eletto (esosissimi emolumenti per far poco niente, agi, corsie preferenziali, titolo di Onorevole, vitalizi assurdi e magari pure qualche ruberia) per puro spirito di sacrificio. Il “fuoco amico” tende a latitare di fronte a necessità di natura materiale, è risaputo, i guru hanno sempre le tasche cucite.

Un mio conoscente extraterrestre mi ha raccontato che nel suo peregrinare da una galassia all’altra, si è imbattuto in un pianeta chiamato “cazzi nostri”. Un mondo meraviglioso in cui gli abitanti sono come le violette, si concedono agli altri con parsimonia, piccole dosi, non esistono “consigliori”, non esistono “salvatori”, non esiste il “fuoco amico”, i portinai se ne fregano se un condomino non ha lavato l’automobile, i vegani non stressano le palle agli onnivori, i catechizzatori non lanciano strali contro i miscredenti e, dulcis in fundo, l’invadenza è punita con la detenzione. Anche sul fronte politico hanno un “sistema” disarmante nella sua semplicità, è bandita ogni ideologia, il candidato premier si presenta agli elettori dichiarando: “con il mio gruppo di lavoro ho elaborato un programma per migliorare la qualità della vostra vita, se mi date cinque milioni di euro netti al mese (anche lì usano la nostra moneta) per quattro anni lo attuo nella sua interezza. Lo farò senza nepotismi, clientelismi, raccomandazioni, nessun interesse personale oltre allo stipendio, nessuna tangente e nessun favoritismo a categorie di sorta, lobbie e caste. Nel periodo del mio mandato percepirò solo una minima quota per vivere, alla fine mi verrà dato il saldo, se fallirò o mi sporcherò le mani…  niente mi sarà dovuto”. Apperò, che aspettiamo a fare altrettanto???

Se in questo mondo si pagassero di tasca propria i consigli ad minchiam, le promesse politiche non mantenute e la manipolazione delle menti… basterebbe un alito di Favonio per dissolvere definitivamente i “salvatori”, alias il “fuoco amico”. C’è da giurarci che diventeremmo tutti “violette”. Milioni di Italiani sono tormentati da un atroce dubbio, che differenza passa tra il cavallo nominato senatore da Caligola e Monti nominato senatore da Napolitano??? Risposta ovvia, il cavallo ha fatto meno danni. La strada della salvezza imposta ha smaccate connotazioni animaliste, seppur io ritenga eccessivo obbligare un popolo a farsi salvare da un lupo mannaro, ma poi… farsi salvare da cosa??? In questo modo???

I sociologi versione “rana dalla bocca larga”, impettiti sulla pietra imbonitrice, arringano le folle puntando il dito sulla deriva individualista della società moderna, io credo che l’esaltazione dell’individuo sia, anche considerando il totale crac del comunismo, l’unica strada da percorrere per affrontare le sfide della vita. Gloria ai vincitori e rispetto per i perdenti, lo Stato garantisca una dignitosa esistenza ai deboli, tutti gli altri vadano serenamente affanculo. Siam giunti a tal guisa grazie ad una perversione di fondo che ha contaminato ogni livello: “chi sa fa, chi non sa si arroga il diritto di insegnare”.

Tullio Antimo da Scruovolo

Il gatto e le volpi…

La “ MARIO MONTI IDEE BRILLANTI E AFFINI INCORPORATION” ha partorito l’ultima “tecnicata”, le imprese che avanzano soldi dalla pubblica amministrazione possono accorciare i tempi biblici per incassare le fatture scadute pagando il pizzo alle banche. Proprio così, lo Stato invierà ai creditori una delibera monetizzabile solo dopo previa cagnotta (nobilmente chiamata “aggio”) versata all’istituto di credito “benefattore”. Come non fosse già tragica e alienante la lunga attesa, le imprese bisognose di liquidi dovranno accollarsi una sorta di “mora” che a rigor di logica spetterebbe al debitore. La bagnarola dei tecnici ha attraccato nel porto della fantascienza economica per scaricare dalla stiva enormi cappelli e dar vita all’accattonaggio creativo.

Nella “annunciazione” del nuovo evento (mi aspettavo apparissero in video aureola e stella cometa), il nostro primo ministro ha manifestato una chiarezza di idee ed una precisione chirurgica da Guinness  parlando di uno stanziamento che oscilla tra i 20 ed i 30 miliardi di Euro, avete letto giusto, una forbice di scarto, un più o meno, un circa meno quasi, un suppergiù… pari a VENTIMILAMILIARDI di vecchie lire. Ennesima ed inquietante conferma, questi “tecnici” fanno i conti a spanne, brancolano nel buio, annaspano nel pressappochismo, si nutrono di approssimativa approssimazione. Finalmente abbiamo capito perché le donne hanno problemi con i parcheggi, qualche “tecnico” ha fatto credere loro che gli accendini Bic siano lunghi 20cm.

Per rendere grottesco e pittoresco il tragico ci volevano proprio costoro, i luminari cabarettisti fighetti from Bocconi, tre bottoni fresco lana, scarpe di vitellina confezionate a mano, le unghiette ben curate e la postura clericale. Nell’era della tecnologia, dei dati reali in tempo reale, la ministra Fornero non ha la più pallida idea di quanti siano gli esodati, ogni tanto butta lì una cifra a muzzo sperando di acchiapparci… ma poi… che stress questi esodati, è più facile contare i piccioni in Piazza San Marco. Dopo sei lunghi mesi trascorsi a parlare di ICI/IMU impera un caos da torre di babele, i CAF spillano soldi ai contribuenti per conteggiarla, ovviamente in modo approssimativo (anche in questo caso) e con sulla testa la spada di Damocle delle aliquote comunali ancora in gestazione. Non è mica finita, da tempo tutti gli uomini e le donne del presidente sono impegnati h24 in una specie di caccia al tesoro nei palazzi del potere, vince chi trova la scatola delle vitamine utili per riprendere la crescita, irrobustire uno Stato emaciato, cagionevole, la cui sorte è affidata alla casualità delle furbate. L’albero della cuccagna è stato depredato, a loro il San Daniele e a noi l’amara cicoria che nasce spontanea tra le sterpaglie  di una geriatrica, incompetente, classe dirigente che non riesce a capire dove accidenti sia il bandolo della matassa, intanto, per sì e per no, tagliano il filo alla cieca

Più che una compagine di economisti eccelsi il governo Monti sembra essere una sgangherata compagnia di cleptomani (si vocifera che ad ogni consiglio dei ministri spariscano accendini d’oro, mont blanc e rolex incautamente appoggiati sul tavolo). Pronti ad arraffare tutto quello che passa davanti non lesinano iniziative a dir poco sconcertanti, molte “strategie” per far cassa non sono andate, fortunatamente, a buon fine ma c’è da rimanere attoniti semplicemente per il loro averle pensate, mi riferisco alla tassazione di cani e gatti, delle borse di studio, delle case dei vecchietti negli ospizi, al tentativo di obbligare ultracentenari ad usare il bancomat, agli esodati messi a pane e acqua… evvai… giù per la rupe delle belinate.

Ovviamente anche la gestione dell’immagine e della comunicazione sarebbe da rivedere, per non dire stravolgere, sono sei mesi che grandinano fesserie di ogni fatta ed esternazioni da venditori di pomate per calli, deve esserci un virus che attacca i “tecnici”, anche Padoa Schioppa (quello dei bamboccioni) era uno di loro. Con le prese per i fondelli ci danno giù della grossa, la Elsa piange, Passera invoca rigore, superMario parla mestamente di sacrifici ma nel contempo si è votato il mantenimento delle pensioni d’oro, si è rinnovato il contratto con la Telecom per la gestione dei braccialetti elettronici (CENTODIECIMILIONI di Euro versati per monitorarne DUE in dieci anni), si è deliberato l’incremento del parco auto blu per ben dieci milioni di Eurazzi, di toccare caste e privilegi neanche a parlarne. Il top, il massimo dei minimi, l’apoteosi del play back irriverente, l’hanno raggiunto invitando i cittadini a spedire mail contenenti suggerimenti per i tagli, quando si dice la democrazia applicata, appro… a chi e per cosa potrebbe tornare utile un simile data base niente affatto anonimo???

Tullio Antimo da Scruovolo