The winner is…

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A soli quasi 90 minuti dalla chiusura dei seggi, l’aggressivo e arrogante aquilotto Matteo Renzi è apparso in tv nei panni di un piccolo passerotto impaurito, indifeso, infreddolito e bagnato da una tempesta di voti ostili che, nella sostanza, lo hanno “sfrattato” da un nido che occupava abusivamente da mille giorni. Un bagno di umiltà durato una decina di minuti che di certo non lo monda né lo monderà mai dalla sua prosopopea, dal suo essere saccente, menzognero e provocatorio oltre misura. Quasi venti milioni di Italiani hanno stampato sulle sue terga l’impronta delle proprie scarpe fregandosene, con grande intelligenza, delle minacce, degli anatemi, degli strali, dei sotterfugi e degli scenari apocalittici paventati a fronte di una vittoria del “NO”.

Si prova quasi un cinico piacere nel leggere l’attapiramento che marca i volti di politologi, pseudointellettuali, opinionisti e giornalisti rappresentanti della sinistra progressista dell’occidente, in pochi mesi hanno preso sul muso tre clamorosi e potenti colpi di mazza da baseball: “la Brexit, Donald Trump e la cacciata di Renzi”. Il vento sta cambiando, il popolo non scende più in piazza con i forconi ma castiga i poteri forti e schiavizzanti usando le urne, innocue “crocette” apposte sul giusto riquadro hanno il potere di cambiare il mondo e mandare in dissenteria i loschi pupari.

GLI INGLESI hanno approvato la Brexit perché hanno capito che il destino di un popolo non può e non deve essere gestito dai fighetti della City Londinese, ometti benvestiti che manipolano l’economia a uso e consumo dei potentati abbandonando le ragioni dei cittadini, quelli che pagano il conto finale.

GLI AMERICANI hanno eletto Trump perché stufi di essere ignorati da un Partito Democratico totalmente asservito ai lobbisti e alle multinazionali, un Partito Democratico che predilige le ingerenze estere ai fabbisogni reali interni seguendo le disposizioni dei fighetti di Wall Street.

GLI ITALIANI hanno rimandato a casa Renzi perché stufi di essere denigrati e vessati da una politica Europeista lontana dal territorio ma vicinissima, anche in questo caso, alle esigenze dei grandi manovratori della finanza planetaria. Insomma, anche noi abbiamo capito che non possiamo continuare a essere gestiti dai fighetti della Leopolda, lacchè e servi della JP Morgan & C.. E pensare che c’è ancora qualche idiota che tutto questo lo chiama “populismo”.

Renzi ha perso per tantissimi motivi, sarebbe lunga elencarli tutti, credo soprattutto per la sua irritante spacconeria da taverna spesso emersa in questi mille giorni (anche a livello internazionale), fino alla fine, fino a presentarsi al seggio senza documenti, l’ultima “bischerata” da delirio di onnipotenza, l’ultima battuta scema: “spero che qualcuno mi riconosca”. Fossi stato Presidente del seggio non gli avrei consentito di recarsi in cabina, tra l’altro credo che far votare un cittadino senza i requisiti richiesti sia pure illegale.

Per meglio capire come ragionano i “sinistri progressisti” Italiani è sufficiente riportare due reazioni che riguardano il neo eletto Presidente Trump… molti si sono scandalizzati nell’udire alcune sue battute elettorali, certamente discutibili, tuttavia hanno fatto orecchie da mercante di fronte alla gravissima affermazione di Juncker (Presidente della commissione Europea): “me ne fotto dei terremotati Italiani e dei problemi che hanno con l’immigrazione, a me interessa solo che rispettino i parametri”. Il tycoon Newyorkese ha promesso un muro sul confine Messicano, tutti a urlare “al lupo al lupo” fingendo, ipocritamente, di non sapere che in Europa il muro anti immigrati è già stato eretto da tempo, sì, ma non sul confine Africano bensì su quello Italiano. Francia e Austria hanno chiuso le frontiere, della Svizzera neanche a parlarne, la rotta balcanica è stata bloccata riempiendo di soldi, anche nostri, il Turco Erdogan che non è certo paladino dei diritti umani. Più muro di così…!!! Peccato che oltre questo “muro” ci sia l’Italia, un Paese membro che la UE ha trasformato in cloaca del Continente. Qualcuno mi dica se Trump sia da considerarsi peggio dell’accoppiata Juncker/Merkel.

La speranza è che il decaduto Renzi chiuda la trilogia dei governi defecati (non trovo termine più appropriato) dal cospiratore Napolitano, in questi CINQUE anni di lacrime e sangue NESSUN problema è stato risolto in modo strutturale. Ogni proclama tracimante ottimismo è stato, sistematicamente, smentito dai dati ufficiali. Di fatto abbiamo ceduto pezzi di sovranità, diritti e mortificato la dignità, siamo messi di gran lunga peggio del 2011. Ne abbiamo abbastanza, Mattarella ne prenda atto e ripristini quanto prima la Democrazia, non si renda complice di un infame obiettivo, trascinare la legislatura fino al suo termine naturale per garantire la pensione a questi Parlamentari. Non si dia vita al quarto esecutivo aggrappandosi ai codicilli della Costituzione, VENTIMILIONI di Italiani implorano giustizia, alias andare al voto.

Nota di colore, nei vari talk post chiusura seggi, abbiamo assistito a grottesche arrampicate sugli specchi da parte dei soliti “prezzemolini” ciarlatani e scribacchini che fino alla mezzanotte di venerdì osannavano Renzi garantendone la vittoria. Sono bastate due proiezioni per farli scendere dal carro e prendere le distanze, una vera indecenza. Appro… per la prima volta l’Onorevole (si fa per dire) Alessia Morani è apparsa in video priva di quel sorrisetto beota e strafottente che la caratterizzava.

Tullio Antimo da Scruovolo

Fratelli d’Italia l’Europa s’è desta, della corona di spine s’è cinta la testa…

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Cinica ouverture: “quando l’acqua tocca il culo si impara a nuotare”, nel momento in cui oltremare ha preso a riecheggiare la voce che i centri di accoglienza Italiani sono una sorta di: “pensione da Gina e Michele famo quel che poteme (licenza poetica)”… Decriptando, il catering non comprende filetto di vitello fassone né brunello di Montalcino, non c’è wi-fi, non distribuiscono Marlboro a pioggia e nemmeno tute e scarpe della Nike. Insomma, questi Italiani cattivissimi sono proprio insensibili, anche all’indispensabile attività ludica, taccagni che negano l’abbonamento “premium”, necessità vitale per i clandestini bisognosi di rilassare membra e mente, dopo non aver fatto niente tutto il giorno, guardando film in lingua originale. Sulle brande non ci sono i materassi in lattice di Mastrota e, udite udite, addirittura una parte politica lucra su di loro dando vita allo schiavismo bianco (quello che finge di aiutarli sfruttandoli). I migranti hanno cambiato rotta.

La nuova meta, il nuovo eden, il nuovo west da colonizzare è quella mittel/nord Europa che da sempre considera lo “Stivale” una cloaca ove scaricare, arginare, contenere il percolato del mondo, aggrappandosi all’atavico concetto che gli Italiani siano emeriti fessi, totalmente incapaci di regolamentare e gestire contesti di siffatta portata (qui diventa dura dar loro torto). E’ comunque grottesco constatare che i Paesi Europei, quelli che fino a ieri si arrogavano il diritto di salire in cattedra per tenere lezioni di civiltà e accoglienza, siano gli stessi che oggi vorrebbero rivedere/sospendere il trattato di Schengen. Il vero intento è quello di creare una linea di matrice ideologica che divida i Paesi del sud da quelli del nord, accettare e condividere questa discriminante soluzione in cambio di “mance” significherebbe trasformarsi in perpetuo cesso.

E’ un gravissimo errore sottovalutare gli effetti collaterali sul territorio come l’islamizzazione del Continente e la conseguente deriva democratico/economica, stolto è chi non riesce a guardare oltre la siepe, ci stiamo svendendo identità storica e culturale in nome di valori ipocriti paracadutati da aerei pilotati da beceri interessi. La cupola finanziaria mondiale ha deciso di cambiare assetti ed equilibri per accentrare, globalizzare il potere economico sotto un’unica gestione.

Il “Re Sola (Renzi)” ha piazzato alla Presidenza della Camera una extraterrestre chiamata Laura Boldrini, personalità “complessa” che nel pieno degli sbarchi estivi ebbe a dichiarare: “non esiste una emergenza migratoria”, mentre Lampedusa esplodeva lei si preoccupava di chiarire il concetto di “Presidentessa”, abluzione espressiva fondamentale per la sopravvivenza dello Stato. La Boldrini è un cartone animato, un ologramma, non può essere reale, mi rifiuto di crederlo.

La cara, vecchia, deturpata Europa agli ordini della Merkel, dopo aver manifestato indifferenza per dieci anni sull’Italico disagio, dopo aver glissato sulle problematiche migratorie che ci riguardano, ha deciso di destinare 3.000.000.000 (TREMILIARDI) di Euro alla Turchia per fronteggiare l’invasione. Nella sostanza, noi siamo stati ignorati d’ufficio e la Turchia (Paese non comunitario che acquista in nero il petrolio dall’Isis) si succhia i soldi, pure nostri, per gestire il suddetto “cambio di rotta” dei migranti (sul fronte dei diritti umani è come affidare ad Hannibal Lecter la gestione di un asilo). Incalza e pressa il sentore che si stia creando una nuova mangiatoia internazionale. Il “Re Sola (sempre Renzi)” è stato per un semestre in vetta all’Europa ma non ha portato a casa nemmeno un centesimo, che leader, che mente illuminata, che patriota, che statista stoico!!!

La strada più breve per accedere in Europa è lo stretto di Gibilterra, perché scegliere itinerari rischiosi, insidiosi e parabolici??? La risposta è semplice, il facile passaggio è militarmente presidiato da un contingente militare Spagnolo che ha l’ordine di sparare a vista, l’uovo di Colombo, l’Europa tace.

Essere governati da mangioni è un problema ma essere governati da mangioni stupidi è un problemone, ancor più se al governo vi sono impostori esonerati dal dover rispondere all’elettorato, Monti, Letta e Renzi hanno fatto “la vecchia” all’Italia (fare “la vecchia”, in gergo calcistico, significa colpire il quadricipite a freddo da dietro, un colpo che blocca, immobilizza).

Vedere nei TG fiumane di persone, bambini compresi, che marciano verso un improbabile “Europe dream” è deprimente, l’ONU se ne frega, la UE non sa cosa fare e i novelli mercanti del tempio si arricchiscono giocando in borsa con un bastardissimo joystick che ha potere di vita e di morte. Ma cosa potremmo mai fare noi che abbiamo al governo un vanesio incompetente versione “isola dei famosi” e una “Presidentessa” della Camera che vive sulla Luna negando l’emergenza migratoria???

Tullio Antimo da Scruovolo  

Quella emergenza umanitaria che sta a cuore solo alla sinistra Italiana mangiona e ipocrita…

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Ragionassimo di pancia… verrebbe una tremenda voglia di lanciare improperi all’indirizzo di quella EU restia ad affrontare seriamente la questione “esodo” delle popolazioni Africane, non solo quelle, lanciate alla conquista del vecchio Continente. Razionalmente parlando non possiamo far altro che percuoterci il petto in un mea culpa che non trova giustificazione alcuna, è notorio che nelle mie vene non scorra sangue Europeista filo-Germanico ma in questa circostanza comprendo, senza se e senza ma, il poco umanitario disinteresse di Bruxelles.

Proviamo ad accendere qualche lampadina:

  1. i primi Marocchini clandestini venditori di tappeti sono apparsi in Italia alla fine degli anni ’60, ciò significa che questo Stato, triste primato, sia l’unico al mondo che in mezzo secolo di crescente invasione non è riuscito a darsi una legge seria in materia di immigrazione
  2. in tutti i Paesi Europei esistono severissime leggi contro il reato di immigrazione clandestina, noi, quelli più colpiti dal sempre più pressante fenomeno, siamo gli unici fessi ad averlo abolito
  3. L’Italia è l’unico Paese Europeo ad aver ceduto pezzi di territorio, strade e quartieri, alla delinquenza straniera, incentivata da una NON giustizia che NON punisce, NON condanna, NON espelle come dovrebbe, siamo terra di conquista che calamita tutta la feccia del pianeta
  4. L’Italia è l’unico Paese Europeo incapace di censire e monitorare gli stranieri sul territorio, fino a qualche anno addietro schedare gli immigrati significava essere “razzisti”. Dati ufficiali parlano di circa 5.000.000 di presenze, poiché nella nostra amata e bistrattata Patria, da Aosta a Gallipoli, Da Trieste a Trapani, passando per la Sardegna e isole minori, non si riesce a fare 50 metri senza incontrarne uno, è possibile che gli “extra” reali si avvicinino al doppio della suddetta cifra.
  5. L’Italia è l’unico Paese Europeo che finanzia e allestisce campi rom, vere e proprie cellule delinquenziali totalmente fuori controllo
  6. L’Italia è l’unico Paese Europeo che tollera ignobili e incivili bivacchi nelle stazioni, nei parchi, nei centri storici, negli aeroporti, negli ospedali, come non bastasse, è anche l’unico a chiudere gli occhi di fronte al commercio illegale e alla concorrenza sleale, soprattutto nei luoghi turistici.
  7. L’Italia è l’unico Paese Europeo che ha, da sempre, una forte componente politica che incentiva l’immigrazione selvaggia, ufficialmente per spirito umanitario, nella realtà per beceri scopi di lucro. Lo scandalo “mafia capitale” ha fatto il giro del mondo, un “arraffa arraffa” che nutre le coop rosse da oltre 20anni speculando sui flussi migratori e sulla gestione degli zingari
  8. L’Italia è l’unico Paese Europeo in cui ai clandestini è concesso, di fatto, l’occupazione abusiva di case popolari e addirittura private, sicuramente il più irritante segno di inciviltà agevolato dall’inettitudine delle istituzioni
  9. L’Italia è l’unico Paese Europeo che piazza i clandestini in strutture private a quattro stelle sperperando ingenti somme di denaro pubblico, cioè dei contribuenti, cioè nostro
  10. L’Italia è l’unico Paese Europeo in cui l’assurdo credo del “nessuno tocchi caino” è diventato cultura a prescindere, lo chiamano “stato di diritto” ma bisognerebbe ribattezzarlo “stato di idiozia”

E CI MERAVIGLIAMO DEL DISINTERESSE EUROPEO??? PER LA UE SIAMO NOI IL PROBLEMA, NON GLI IMMIGRATI

Mentre la sinistra Italiana continua a blaterare su accoglienza, tolleranza, integrazione, civiltà e multietnicità come valore aggiunto, gli altri Stati membri usano il trattato di Schengen come carta igienica, chiudono le frontiere e ci rimandano indietro tutto quel “patrimonio culturale” costituito dalla immigrazione clandestina. Una risposta ovvia considerati i dieci punti espressi.

Togliamoci qualche sassolino dalla scarpa…

La sinistra Italiana accusa Salvini di strumentalizzare l’emergenza per racimolare voti, qui entriamo nel grottesco, quella stessa sinistra che da decenni lucra in modo infame sulla pelle dei disperati si arroga il diritto di moralizzare gli avversari politici. Il vero populismo risiede in quella pseudo intellettualità che spaccia per libertà ed evoluzione l’indottrinamento di massa. La diffusione a tappeto del “pensiero unico”, il martirio sociale in nome di un credo che è la reale IVG della civiltà, del mantenimento delle tradizioni e dei propri valori storici, religiosi e culturali. Cosa che tutti gli altri difendono a spada tratta e lancia in resta.

Angelino Alfano ha risposto alle minacce di Maroni di tagliare fondi ai comuni Lombardi disposti ad accogliere gli immigrati affermando, illuminato pensiero: “fu proprio lui, in veste di ministro nel 2011 (primavera araba), a imporre l’accoglienza ai comuni”. E’ vero ma il tricoleso ministro degli interni dimentica che da allora sono circa 1.000.000 gli stranieri giunti in Italia, qualcuno gli rimembri la cartina del nostro Paese.

Diciamoci la verità…

  1. I tre governi abusivi Monti/Letta/Renzi, totalmente asserviti alle logiche della Merkel, hanno trasformato l’Italia in un cesso, un merdaio, hanno ceduto la sovranità popolare ai colletti bianchi della finanza mondiale. Un terzetto voluto da Napolitano che ha rovinato la vita a una intera generazione di giovani.
  2. La “Buzzi magna magna jazz band” delinque a Roma da oltre 20anni, l’unico che finirà nelle maglie della giustizia sarà Alemanno, gli altri… Veltroni, Rutelli, Marino e Zingaretti, come sempre, si salveranno, se il sindaco della capitale e il governatore del Lazio fossero stati Berlusconiani, la “piazza” li avrebbe “dimessi” coi forconi e avrebbero le tasche piene di avvisi di garanzia. Doveroso menzionare D’Alema, ormai da anni il suo nome appare in tutte le inchieste ma nessuno si azzarda a toccarlo. Roba che neanche Andreotti.
  3. Sotto Berlusconi eravamo una Repubblica delle banane, da novembre 2011 siamo una “Repubblica delle bucce di banana”, bucce sulle quali tutti scivolano ai danni del popolo, si continua a tagliare sanità, istruzione, sicurezza e pensioni, per non parlare degli esodati. La corruzione è aumentata, come la disoccupazione, i fallimenti, la delocalizzazione, la povertà, i suicidi per disagio economico. Non fatevi infinocchiare dalle chiacchiere, lo 0,3% in positivo del PIL è dovuto solo ed esclusivamente all’intervento di Draghi, le finte riforme di questo governo allargheranno la voragine del debito e i nullatenenti aumenteranno in modo esponenziale
  4. Checchè ne dicano gli spot elettorali e i convinti della politica: “votare è un diritto ma anche un dovere”, nelle ultime tornate elettorali il partito di maggioranza si è rivelato essere quello degli astenuti, è da idioti fare proclami di vittoria. I numeri non sbagliano, Renzi ha urlato al mondo di aver preso il 41% alle Europee, sì, il 41% dei votanti, cioè della metà degli aventi diritto, quindi circa il 20% dell’elettorato potenziale, c’è poco da vantarsi, direi proprio niente.
  5. E’ giunto il momento di realizzare un concetto angosciante, siamo sotto dittatura, questo governo se ne frega delle leggi, delle regole, della sentenza della Consulta, degli indagati che lo compongono, dei problemi del popolo e degli interessi della Nazione. Siamo il Paese più danneggiato economicamente dall’embargo nei confronti della Russia, embargo che favorisce i Tedeschi, siamo il Paese più danneggiato dalla immigrazione clandestina, siamo il Paese “evoluto” che uscirà dalla crisi per ultimo, ammesso ce lo concedano. “Alea iacta est”, tutto il patrimonio che abbiamo perso e perderemo non sarà mai più recuperabile, definitivamente sacrificato sull’ara Europeista.
  6. Nei prossimi due anni arriveranno in Italia oltre un milione di stranieri disperati e pronti a tutto, prepariamoci a un disagio storico che, molto probabilmente, creerà una risposta violenta e incivile ma nessuno osi incolpare chi difenderà la propria famiglia e la propria casa passando a sistemi poco ortodossi. Abbiamo solo una speranza, presto saranno talmente tanti che per motivi di spazio andranno, inevitabilmente, a rompere i coglioni anche nei quartieri residenziali, quelli in cui vivono i fighetti che predicano la tolleranza e l’accoglienza sull’altrui pelle, quando i loro bambini griffati verranno infettati dalla scabbia, emergerà totalmente la loro ipocrisia e sicuramente cambieranno registro.

Concludo con una breve riflessione, stolto è colui che non impara dalla storia, il popolo Italiano ha una soglia del dolore molto alta e uno spirito di sopportazione da record ma quando si oltrepassano questi limiti, sono cazzi amari, Tedeschi e dittatore asservito ce li siamo già tolti dalle palle una volta.

Tullio Antimo da Scruovolo

l’estro cognitivo degli Italiani Europeisti…

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Se l’Italia dovesse liberarsi da quella gogna monetaria chiamata “Euro”, i reperti archeologici di un comunismo estinto e i nuovi “sinistri” tarocco, infettati dall’americanismo, dall’europeismo e dal capitalismo, si ritroverebbero a dover litigare per stabilire in quale bidone della differenziata nascondersi. In una recente intervista, il “donatore” che ha ingravidato la nostra Patria con l’ Eurosperma (Romano Prodi) ha dichiarato: “sapevamo che l’Euro avrebbe prodotto un periodo di crisi e pure che a guadagnarci sarebbe stata la Germania, il progetto bisognava comunque portarlo a termine”; domanda ovvia: “perché???”. A questo NESSUNO ha mai risposto né risponderà MAI in modo convincente e argomentato, l’assurda favoletta propinata è un “dogma”: “perché fuori dall’Euro saremmo diventati poveri”, altra domanda ovvia perennemente elusa: “chi l’ha detto???”. In Svizzera, in Inghilterra, in Svezia e in Danimarca non c’è l’Euro, non mi risulta stiano peggio, tutt’altro, i pronipoti di Hans Christian Andersen sono il popolo più felice del pianeta.

Il “progetto Europa” è stato partorito dai “mammasantissima” dell’economia mondiale per soddisfare tre pressanti esigenze: 1) egemonizzare oltre 320milioni di cittadini sotto le grinfie di Fraulein Germania, una tutrice affidabile, autoritaria e inflessibile, 2) creare una moneta Europea forte per agevolare l’export in dollari e penalizzare quello in euro, 3) costruire una “area vitale e ricca” da spremere, mungere, dissanguare e poi globalizzare. Una strategia elaborata sul lungo termine per arginare l’urto economico/espansionista del BRICS (Brasile, Russia, India, Cina, Sudafrica), i cosiddetti “Paesi emergenti”. Per realizzare questo infame e diabolico piano è stato elucubrato un planning operativo agghiacciante, ridurre la disponibilità economica di centinaia di milioni di individui per renderli SUDDITI di un potentato economico. All’insegna del detto “il fine giustifica i mezzi”, si è provveduto anche alla obliterazione psicologica della masse.

Prodi prima e Monti dopo, hanno percorso lo stesso cammino, seppur il secondo sia stato più devastante del primo. Entrambi economisti, entrambi professori, entrambi lacchè dei poteri forti internazionali, entrambi totalmente estranei alle realtà territoriali, entrambi coadiuvati da “tecnici” nei ministeri economici. Lo schioppato Padoa Schioppa ha dato la stura alla campagna di denigrazione nei confronti dei giovani Italiani definendoli “bamboccioni”, gli accoliti di Monti hanno proseguito nella infame opera etichettandoli come “mammoni”, “sfigati”, “mantenuti” e “choosy”. Non è certo mia intenzione negare l’esistenza di una considerevole percentuale di giovani poco inclini a sbattersi, tuttavia ritengo che la classe dirigente dovrebbe fare certe considerazioni dopo lauti investimenti, non dopo macro tagli. I tarli della demoralizzazione non passano solo attraverso l’umiliazione di alcune fasce, niente affatto, battono il tappeto in ogni lembo di tessuto, si è arrivati addirittura alla “anestetizzazione” civile ed economica degli esodati, alla cancellazione delle priorità sociali e ad un rimpasto dei valori. La strada più rapida per passare da una democrazia a una dittatura mascherata è proprio quella di mortificare l’istruzione, la sanità, la sicurezza e la garanzia dei diritti. Le dittature militari hanno versanti vulnerabili, quelle economiche nel disagio collettivo si rafforzano.

Il Re della Bocconi che vanta avi in quel della Transilvania, per risollevare le sorti di un Paese “rovinato” da Berlusconi, ha ideato una “formula” talmente GENIALE e INNOVATIVA che pure gli alieni ci invidiano: 1) aumentare le tasse senza ritegno, 2) creare uno Stato di polizia fiscale, 3) tagliare servizi essenziali, 4) bloccare i pagamenti alle imprese fornitrici accumulando oltre 100miliardi di arretrati, 5) andare in giro per il mondo a piazzare titoli di Stato a interessi da “strozzo”, quando scadranno ci ritroveremo nella merda più di prima, 6) non toccare caste e privilegi. ITALIANIIIIIII… anzi, SUDDITI D’EUROPAAAAA… prostratevi al cospetto di cotanto ACUME. Dopo le prime iniziative di Monti, Bonanni disse: “una manovra simile avrebbe potuto farla anche mio zio”, senza nulla togliere allo zio del sindacalista… penso che il mio cane sarebbe stato in grado di fare cose più egregie.

Orgasmi a secco della Merkel a parte, la “cura” Monti ha prodotto recessione, disoccupazione, una moria di piccole e medie realtà imprenditoriali senza precedenti, accelerazione delle delocalizzazioni, un calo perpendicolare dei servizi, una pressione fiscale di stampo medievale, ha ceduto pezzi di sovranità, ha inferto una coltellata all’orgoglio italiano, non ha risolto un solo problema, ha favorito le banche (il colpo di coda di girare al Monte Paschi i quattro miliardi di IMU estorti agli Italiani è da ricordare in eterno), agevolato le industrie amiche “precarizzando” ulteriormente il mondo del lavoro. HA BRUCIATO IL FUTURO DI UNA INTERA GENERAZIONE, per “guarire” dal suo “virus” ci vorranno 20/30 anni, in ogni caso moltissime fonti di reddito sono da considerarsi irrimediabilmente defunte. Dopo aver passato un anno a dichiarare ai media di tutto il mondo la sua intenzione di NON entrare in politica, con una faccia da lato “B” stucchevole, ha fondato un partito e si è candidato come premier per proseguire la “demolizione”, lascia sgomenti il numero di consensi ottenuti (poi sono quelli che votano per Berlusconi ad essere beoti)

Per meglio mettere a fuoco la prospettiva è fondamentale bloccare alla tacca giusta la rotella delle considerazioni, i politici nostrani si nutrono di improvvisazione, pressappochismo, approssimazione e, in modo particolare, di quel “carpe diem” che è la strumentalizzazione degli eventi. La “cupola” che ci ha imposto Monti è composta da menti pensanti che in assenza di un riscontro programmato non muovono unghia. Partendo da questo presupposto è più facile dare risposte tangibili a quesiti apparentemente nebulosi. Recessione e tassazione insostenibile hanno portato alla chiusura di migliaia di negozi, a trarne vantaggio saranno grande distribuzione, catene internazionali di brand e vendite on-line, tutte cose in mano alle holding. Il crollo del mercato immobiliare arricchirà i grandi speculatori del mattone, “operatori” pronti a “strangolare” i nuovi impoveriti. La riduzione graduale del tetto “acquisti in contanti” incrementerà notevolmente gli introiti delle banche che, una volta tecnologizzata ogni operazione, elimineranno migliaia di agenzie e dipendenti. Il precariato abbatte i vincoli garantisti, questo agevola i grandi industriali sul fronte degli investimenti, sul costo del lavoro e sul rischio d’impresa. Come ho già scritto anni addietro, l’Italia è uno Stato cavia, per caratteristiche e peculiarità siamo il popolo che meglio si presta a “test” di vario tipo e livello.

Non bevetevi la BALLA del millennio, vogliono farci credere che la crisi mondiale sia dovuta ai derivati/pacco messi in circolazione da alcune banche, NON E’ ASSOLUTAMENTE VERO, l’economia planetaria non può essere minata da un rotolo di carta igienica. E’ solo un puerile alibi, la crisi è stata voluta, pianificata, concepita per destabilizzare pezzi di mondo e ridistribuire poteri e assetti.

Non ho niente di personale contro Mario Monti, lui ha eseguito bene gli ordini assegnatigli dai PADRONI, Bilderberg in testa, in fondo non è neanche mai stato “Italiano”, nella accezione più patriottica del termine. Ho un forte risentimento, come cittadino, nei confronti di quella parte politica capeggiata da Napolitano che l’ha voluto a tutti i costi… e che costi. L’Euro a noi non darà MAI niente di buono, cominciano a capirlo che gli Europeisti della prima ora, il trend involutivo può ancora essere stoppato. Economisti di caratura internazionale, parlo di quelli seri e indipendenti, hanno stabilito che se la Grecia uscisse dalla moneta unica impiegherebbe sette anni per tornare alla “normalità”, noi, qualora lo volessimo veramente, impiegheremmo molto meno, perché seguitare in questo calvario infinito???

La “Eurofilia” ha staccato l’alimentazione alle sacre logiche sociali facendo piombare i politici in una sfera contemplativa, i servizi base sono allo sbando totale, non esistono luci in fondo al tunnel, NON CI SARA’ NESSUNA RIPRESA capace di risalire la china del benessere. Eppure… pare che in questo merdaio la cosa più importante sia rimanere nella Eurozona, nessuno sa il perché ma è così, questo è l’unico vero obiettivo, costi quel che costi… e che costi!!!

Viva l’Italia, abbasso l’Europa

Tullio Antimo da Scruovolo

progetti ignobili e laidi misteri…

Il Livornese: “è meglio un morto in casa che un Pisano all’uscio”, il Pisano: “che iddio t’accontenti”. Dovessimo fare un sondaggio, su tutto il territorio nazionale, scopriremmo che questa dichiarazione di “amore” tra corregionali Toscani è più conosciuta dell’articolo “1” della costituzione Italiana. Gli unici ad ignorare la atavica, celeberrima e goliardica (mica tanto) rivalità citata, sono i componenti della “Italian Bassotti gang”, una masnada di corsari di terra meglio nota col nome di “governo tecnico Mario Monti & C.”. Infatti l’ultimo colpo progettato dai “solito noti” consiste proprio nel razziare pure le identità territoriali, come non si fossero già appropriati oltre misura di beni materiali, libertà, diritti, futuro e serenità.

E’ notorio che le province, come istituzioni politico/amministrative, siano nate esclusivamente per piazzare altri lupi famelici in mangiatoie tecnicamente e oggettivamente inutili, cosa buona e giusta sarebbe la cancellazione totale di questa sorta di “terra di mezzo” che costa ai contribuenti fior di quattrini, ovvio che mi riferisco alle mangiatoie non certo alle province intese come territorio. Rispettando il canovaccio, Monti e accoliti hanno optato per la strategia “cerchiobottista”, tenendo buoni i partiti e fottendo il popolo in nome di una necessità collettiva vissuta solo sul fronte dello spremere. L’assurdo accorpamento di molte province non produrrà nessun effetto economico vantaggioso, non solo, creerà altri disagi, altre vessazioni, altra burocrazia, altri disservizi, altri sprechi, altre tangenti, altro malaffare.

Esiste un fronte analitico che dà alla infame, perfida, diabolica decisione di costringere alla convivenza i vari Montecchi e Capuleti sparsi sullo stivale (Livorno e Pisa, Modena e Reggio Emilia, Potenza e Matera, ecc. ecc.) un taglio tragico, nefasto, allucinante. Il governo tecnico, dopo aver ceduto pezzi di sovranità agli interessi internazionali di cupole come la Bilderberg e al potentato economico tedesco, punta all’annichilimento delle identità storico/culturali radendo al suolo i “campanili”. Irritante tentativo di impastare e imbastardire le radici di molti Italiani, punti fermi sino ad oggi inamovibili, rendendoli orfani di un “suolo famiglia”. L’obiettivo finale è la creazione di masse spersonalizzate trasformate in sudditi passivi e inermi, spogliati anche delle teoriche ma rassicuranti mura che fortificano e proteggono una collettività, sarchiaponica globalizzazione che appiattisce rendendo tutti concettualmente apolidi, manovrabili, gestibili, indeboliti e “spaesati”.

L’Italia è stata tramutata in una “area test”, un banco di prova, Monti ha fatto di noi 60milioni di cavie, siamo il Paese che, per caratteristiche, risorse, mentalità e spirito di sopportazione, meglio si presta ad esser allestito come palcoscenico ove tenere le prove generali di una Europa da tempo ipotecata in ogni suo anfratto. Siamo diventati ratti da laboratorio sui quali sperimentare nuovi corsi, nuovi standard di vita al ribasso e nuove politiche economiche antidemocratiche, il nostro livello di adeguamento, di accettazione, di rassegnazione, sarà quello di riferimento sul quale spalmare l’intero continente colonizzato dai messia del dio potere. Stanno cercando di infettarci per poi renderci schiavi di cure che inebetiscono. Il miraggio di una Europa Unita è di fatto un incubo travestito da bel sogno, più ci massificano più ci appecoriamo , vogliono uno “sterminato” esercito di soldatini da manovrare sul plastico, futuristica rielaborazione della “maggioranza silenziosa” mutata in “gregge silente”, sorvegliato e pascolato da feroci cani incravattati che non abbaiano ma mordono senza pietà.

Perché nessuno ci svela il vero, REALE, compito del governo Monti??? Perché nessuno ci svela la vera, REALE, esigenza di una EU a tutti i costi??? La chiattona crucca ha parlato di altri cinque anni per uscire dalla crisi, ciò significa che ce ne vorranno almeno venti, quale tremenda alternativa potrà mai essere peggiore di questa??? Economisti di livello planetario hanno dichiarato che se la Grecia dovesse uscire dall’euro impiegherebbe 6/7 anni per ristabilirsi economicamente, non sarebbe meglio rompere le catene che legano a Berlino e giocarsela??? Perché non lo facciamo noi??? Se l’Italia si trasformasse in una immensa oasi turistica diventeremmo uno dei Paesi più ricchi del mondo, perché continuiamo a lucidare le scarpe a coloro che vogliono affamarci e sottometterci???

E’ ora di svegliarsi, di brutto. L’ignobile insulto che castra e globalizza attraverso scellerati accorpamenti è un segnale da non sottovalutare. Il primo passo per infiacchire i cittadini è proprio quello di togliere loro l’identità territoriale e disancorarli dal “campanile”. Parliamoci chiaro, questo governo non ha risolto UNO che sia UNO dei tanti problemi, in un anno ha prodotto solo disastri su ogni fronte rovinando il futuro di una intera generazione. NON ESISTE alcuna certezza né concreta possibilità di raggiungere benefici, né imminenti né in un futuro lontano, il popolo non trarrà MAI nessun vantaggio tangibile dalla operazione UE. Gli spauracchi paventati sono aria fritta, siamo già falliti, economicamente, nella nostra integrità e nel nostro essere Stato Sovrano, l’operato di questo esecutivo lascerà un numero considerevole di sacche di indigenza senza alcuna speranza di recupero.  L’Italia non è Green Hill e noi non siamo bigol, non verrà nessuno a liberarci, dobbiamo riconquistare la libertà da soli, magari decidendo dalla base se rimanere o meno schiavi della EU. Forse non tutti hanno coscienza di cosa significhi vivere in uno Stato “commissariato” da potenze straniere, sinonimo di “commissariamento” è “colonizzazione”.

Tullio Antimo da Scruovolo