Gli stupri elettorali…

Surfare sui marosi della blogsfera intercettando nuove nicchie di pensiero è un po’ come partecipare a un seminario di sociologia, indispensabile per chi ama osservare il mondo (anche virtuale), interessantissimo sul piano antropologico. Compiere voli pindarici sulla caleidoscopica umanità (cito me stesso) vuol dire imbattersi, a tutto tondo, in quei nobili valori e ignobili intenti che da sempre caratterizzano e contraddistinguono la nostra società, egregiamente ritratta dal compianto Sciascia.

Esistono momenti storici in cui si intrecciano più elementi generando un caos difficilmente gestibile ma redditizio se ottimizzato, quello che stiamo attraversando è uno dei peggiori degli ultimi decenni. Recentemente vi è stata una impennata di stupri, una quasi legge “wurstel” impropriamente chiamata “ius soli” sta bruciando sulla graticola del Parlamento e, dulcis in fundo, fra qualche mese ci saranno le elezioni politiche. Domanda spontanea: “che c’entrano gli stupri?”, gli stupri c’entrano perché la politica li ha trasformati in ragnatele acchiappa voti, come dicono le illuminate menti dispensatrici di scienza e sapienza (si fa per dire): “la campagna elettorale si gioca tutta sulla questione immigrati”.

Senza fronzoli né parkour dialettici… gli ANTI immigrati esaltati e integralisti, si alzano ogni mattino con la inconfessabile e inconfessata speranza che nella notte qualche straniero abbia commesso infamanti reati per poter urlare: “cacciamoli via”. Sull’altra sponda, i PRO immigrati esaltati e integralisti, si alzano ogni mattino con la inconfessabile e inconfessata speranza che nella notte qualche Italiano abbia commesso infamanti reati per poter urlare: “gli stranieri stuprano??? Guarda qui, stuprano anche gli Italiani”. Il fanatismo rende miopi, orbi, a volte ciechi e pure sordi, ipocrisia e disonestà intellettuale si tagliano col machete. Angosciante constatare che nell’era della informazione e della condivisione, risulti ancora così facile assoggettare e manipolare menti.

La violenza sulle donne, in qualsivoglia forma espressa, è argomento troppo serio per essere affrontato con superficialità, frasi fatte, luoghi comuni, reazioni di pancia, vecchi slogan rivisitati, pacche sulle spalle e concetti da osteria o circolo dell’uncinetto, peggio ancora se, alla stregua dei politici, ci si avventura nelle fogne della strumentalizzazione. Non si leniscono le pene di chi ha subito uno stupro marcando a caratteri cubitali la nazionalità dei violentatori, questa è operazione che serve solo a portare acqua putrida allo sgarrupato mulino di famiglia.

Quando il numero degli stupri supera la soglia, glacialmente definita “fisiologica”, dovrebbe scattare l’allarme sociale, cosa che purtroppo non avviene, i reati contro la persona sono termometri che indicano l’abbassamento dei valori base sui quali si fonda/regge una società civile. Piaghe sanguinanti che non si rimarginano, non guariscono e nemmeno si riducono se curate con scadute aspirine ideologiche.

Appunti: 1) in questo Paese l’apparato giudiziario non brilla certo per il suo rendere giustizia alle donne vittime di molestie, stupri, stalking e femminicidi. E’ giunto il momento di togliere ai giudici una assurda e mal gestita discrezionalità nonché porre fine alla tragicomica clemenza creativa. 2) Da anni i nuovi sistemi educativo/formativi, lassisti oltre ogni ragionevole misura, non fanno altro che produrre un calo perpendicolare dei valori e una esponenziale crescita della delinquenza minorile (stupri inclusi). Abituare gli adolescenti alla totale impunità NON è una semina sociale lungimirante. 3) Dati del Viminale, ripeto… DATI DEL VIMINALE: “gli stranieri compongono il 10% della popolazione”, “il 40% degli stupri è imputabile agli stranieri”, “quasi il 50% della popolazione carceraria è composta da stranieri”. Se una minima parte della popolazione (10%) riesce a produrre “scorie” tali da costituire quasi la metà del totale dei galeotti e quasi la metà del totale degli stupratori, siamo di fronte a un enorme problema non più gestibile con filosofeggianti cazzate.

Colgo l’occasione… devono aver barattato il cervello in cambio di una manciata di crusca quelli/e che si aggrappano ai reati commessi dagli Italiani per tentare di alleggerire/sminuire le malefatte degli stranieri. In Italia vi sono mafie autoctone, delinquenti comuni autoctoni, stupratori autoctoni, questo non può essere considerato un lasciapassare, un nulla osta, una Carta Bianca per tutti i pendagli da forca del mondo che anelano venire qui a scorazzare indisturbati, impuniti e magari pure difesi. Obiettivo intelligente sarebbe intensificare ulteriormente la lotta ai balordi nostrani, non allargare il raggio d’azione delinquenziale agli stranieri ponendo in essere una farlocca e prezzolata indulgenza.

La tossina politically correct scirocca indefessa senza soluzione di continuità. Non mi sono mai imbattuto in un post che dopo simili eventi ponesse la domanda chiave: “come contrastare, arginare gli stupri???”. Non sta a me prescrivere terapie ma intanto riporterei in auge i principi base: A) “prevenire è meglio che curare”, B) “imparare a distinguere l’opportuno dall’inopportuno”. Prudenza, percezione del pericolo, scelte ponderate, giusta dose di diffidenza… Impostazioni mentali che non limitano assolutamente la libertà né condizionano in negativo la vita. Lo stupratore spesso segue la logica del “carpe diem”, colpisce all’improvviso in ogni luogo/contesto, questo è vero ma esistono anche altre situazioni. Una donna scaltra e attenta riduce il rischio, intendo quello calcolabile, accettare un passaggio alle tre di notte da uno sconosciuto bevuto o impasticcato NON significa “provocare” né “cercarsela”, significa compiere una scelta inopportuna.

Da anni il governo investe fior di quattrini pubblici in campagne di sensibilizzazione come l’uso del preservativo, la prevenzione sanitaria, il guidare sobri e via discorrendo, non si capisce per quale occulto tabù non si possa realizzarne una anti stupro. Probabilmente la messa in onda di alcuni “spot suggerimenti” in merito, provocherebbe l’alzata di scudi da parte delle solite teste bacate che accuserebbero il premier o il ministro di turno di essere un “talebano moralizzatore”. In tutta franchezza, come si fa a non capire la megamegamegagalattica differenza che corre tra un “concetto talebano” e un “saggio consiglio”??? Se tutto ciò servisse a evitare anche un solo stupro, sarebbe già un grande successo.

Tullio Antimo da Scruovolo

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Non si affittano appartamenti agli immigrati…

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Mi si conceda la sineddoche, non esiste un nesso apparente tra titolo e immagine, obnubilazione “trilaterale”, in realtà, l’arte da TSO, il buonismo conto terzi e le paranoie degli intellettualoidi, sono tre ciocche di capelli che compongono la medesima treccia, quella dell’ipocrisia fatta costume.

Recentemente “ La Stampa” ha pubblicato un pezzo che definire “inchiesta” significherebbe eccedere in generosità e clemenza, un “giornalista” si è preso la briga di contattare agenzie immobiliari e vari privati per affittare un appartamento a un immigrato (ovviamente ipotetico), risultato: la maggioranza degli interpellati ha dichiarato di ambire a inquilini Italiani. Ovviamente l’intento, il vero fine dell’articolo, era evidenziare razzismo e xenofobia (ormai è diventato lo sport nazionale dei sinistri), non so quanto ci sia di vero nel suo scritto ma anche fosse… non ho individuato l’ubicazione del problema. Lapalissiano il suo riferimento agli anni 50/60 della Torino piena di cartelli: “affittasi appartamento, no meridionali”.

Forse prima di “galleggiare” sulle onde della superficialità (forte è stata la tentazione di scrivere “superficialismo”) per vomitare impropri parallelismi sarebbe saggio, magari intellettualmente onesto, documentarsi storicamente. I “meridionali” scesi dal treno a Torino Porta Nuova e/o Milano Stazione Centrale, con la loro valigia di cartone (un tropo), in brevissimo tempo si sono ritrovati “agganciati” alle catene di montaggio delle fabbriche e a vivere nei quartieri ghetto (altrimenti detti dormitorio) delle periferie. Nessuno di loro è mai stato accolto in hotel stellati né ha ricevuto aiuti di sorta, in quell’epoca l’imperativo categorico era uno solo: “LAVORARE O NISBA”.

La faziosa distorsione della logica applicata in modo strumentale è urticante, biasimevole, l’Italia è l’unico Paese occidentale al mondo che ancora vanta un FINTO zoccolo duro del comunismo, quello che considera la proprietà un furto, salvo poi dimenticarsi delle barche di D’Alema, delle tenute da nababbo di Bertinotti, delle ricchezze di Bersani, della collezione di Rolex di Renzi e di tutti quelli che sotto la falce e martello si sono “piazzati” alla grande. Qualcuno dica qualcosa di sinistra, magari partendo dal loquace miliardario Benigni.

Se una persona lavora sodo, fa sacrifici, si sottopone a privazioni, affronta problemi e vessazioni, paga tributi da cravattaro, rispetta le regole, “sparagna” fino a comprarsi una seconda o terza casa… CE L’HA O NON CE L’HA IL DIRITTO DI SCEGLIERSI UN INQUILINO SENZA CHE UN GIORNALISTA DIVERSAMENTE INTELLIGENTE LO ACCUSI DI ESSERE RAZZISTA O XENOFOBO??? Se ho un appartamento da affittare devo darlo in gestione alla Boldrini??? Le sue proprietà chi le gestisce???

Poiché quelli di destra sono razzisti e anti immigrati, parliamo di quelli che stanno a sinistra, tutti ricchi, tutti proprietari di immobili, tutti aggrappati ai soldi come cozze allo scoglio… quanti di loro hanno affittato immobili a extracomunitari??? Proverbio ligure: “è bello fare i bulicci col culo degli altri”. Modus operandi della “rive gauche”, imporre agli altri quello che loro non farebbero MAI.

Gli extracomunitari vengono reclutati nei loro Paesi d’origine da organizzazioni soprattutto Italiane che li trasformano in redditizio business (pagando con quattro soldi la loro rischiosa traversata), per meglio “mascherare” la cosa hanno mutuato una nuova efficace figura dal web, new entry nel mondo della comunicazione e della manipolazione delle masse, si chiama “INFLUENCER”. Cani pastore che guidano immense mandrie di fessi, psicologi subliminali che gestiscono e pilotano pulsioni e stati d’animo dei meno avveduti. Fattore “M”, un bambino profugo morto sulla battigia ha un impatto emotivo superiore rispetto a quello di un terremotato crepato per ipotermia in una roulotte a -17° aspettando lo Stato.

Non è populismo, è sobrietà di pensiero confrontare le realtà dei disastrati abbandonati dai “mangioni” (quando un Presidente dice: “non vi lasceremo soli”, meglio darsi una grattatina ai gioielli, farsi la croce e rimboccarsi le maniche) e quelle degli immigrati nei resort che buttano il cibo, pretendono il wi-fi e ciondolano tutto il giorno, magari spacciando, stuprando, rubando e rompendo i coglioni al quartiere.

L’Italia è la Patria dell’arte, cioè, era la patria dell’arte, adesso è la Patria delle “opere” come quella in foto: “olio su teglia”, una nazione governata da cazzari che si arrogano il diritto di gestire le altrui proprietà, se hai un appartamento sfitto e non lo affitti a uno straniero sei un razzista xenofobo… solo una domanda… e magari ogni tanto mandarli affanculo???

Tullio Antimo da Scruovolo

Fratelli d’Italia l’Europa s’è desta, della corona di spine s’è cinta la testa…

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Cinica ouverture: “quando l’acqua tocca il culo si impara a nuotare”, nel momento in cui oltremare ha preso a riecheggiare la voce che i centri di accoglienza Italiani sono una sorta di: “pensione da Gina e Michele famo quel che poteme (licenza poetica)”… Decriptando, il catering non comprende filetto di vitello fassone né brunello di Montalcino, non c’è wi-fi, non distribuiscono Marlboro a pioggia e nemmeno tute e scarpe della Nike. Insomma, questi Italiani cattivissimi sono proprio insensibili, anche all’indispensabile attività ludica, taccagni che negano l’abbonamento “premium”, necessità vitale per i clandestini bisognosi di rilassare membra e mente, dopo non aver fatto niente tutto il giorno, guardando film in lingua originale. Sulle brande non ci sono i materassi in lattice di Mastrota e, udite udite, addirittura una parte politica lucra su di loro dando vita allo schiavismo bianco (quello che finge di aiutarli sfruttandoli). I migranti hanno cambiato rotta.

La nuova meta, il nuovo eden, il nuovo west da colonizzare è quella mittel/nord Europa che da sempre considera lo “Stivale” una cloaca ove scaricare, arginare, contenere il percolato del mondo, aggrappandosi all’atavico concetto che gli Italiani siano emeriti fessi, totalmente incapaci di regolamentare e gestire contesti di siffatta portata (qui diventa dura dar loro torto). E’ comunque grottesco constatare che i Paesi Europei, quelli che fino a ieri si arrogavano il diritto di salire in cattedra per tenere lezioni di civiltà e accoglienza, siano gli stessi che oggi vorrebbero rivedere/sospendere il trattato di Schengen. Il vero intento è quello di creare una linea di matrice ideologica che divida i Paesi del sud da quelli del nord, accettare e condividere questa discriminante soluzione in cambio di “mance” significherebbe trasformarsi in perpetuo cesso.

E’ un gravissimo errore sottovalutare gli effetti collaterali sul territorio come l’islamizzazione del Continente e la conseguente deriva democratico/economica, stolto è chi non riesce a guardare oltre la siepe, ci stiamo svendendo identità storica e culturale in nome di valori ipocriti paracadutati da aerei pilotati da beceri interessi. La cupola finanziaria mondiale ha deciso di cambiare assetti ed equilibri per accentrare, globalizzare il potere economico sotto un’unica gestione.

Il “Re Sola (Renzi)” ha piazzato alla Presidenza della Camera una extraterrestre chiamata Laura Boldrini, personalità “complessa” che nel pieno degli sbarchi estivi ebbe a dichiarare: “non esiste una emergenza migratoria”, mentre Lampedusa esplodeva lei si preoccupava di chiarire il concetto di “Presidentessa”, abluzione espressiva fondamentale per la sopravvivenza dello Stato. La Boldrini è un cartone animato, un ologramma, non può essere reale, mi rifiuto di crederlo.

La cara, vecchia, deturpata Europa agli ordini della Merkel, dopo aver manifestato indifferenza per dieci anni sull’Italico disagio, dopo aver glissato sulle problematiche migratorie che ci riguardano, ha deciso di destinare 3.000.000.000 (TREMILIARDI) di Euro alla Turchia per fronteggiare l’invasione. Nella sostanza, noi siamo stati ignorati d’ufficio e la Turchia (Paese non comunitario che acquista in nero il petrolio dall’Isis) si succhia i soldi, pure nostri, per gestire il suddetto “cambio di rotta” dei migranti (sul fronte dei diritti umani è come affidare ad Hannibal Lecter la gestione di un asilo). Incalza e pressa il sentore che si stia creando una nuova mangiatoia internazionale. Il “Re Sola (sempre Renzi)” è stato per un semestre in vetta all’Europa ma non ha portato a casa nemmeno un centesimo, che leader, che mente illuminata, che patriota, che statista stoico!!!

La strada più breve per accedere in Europa è lo stretto di Gibilterra, perché scegliere itinerari rischiosi, insidiosi e parabolici??? La risposta è semplice, il facile passaggio è militarmente presidiato da un contingente militare Spagnolo che ha l’ordine di sparare a vista, l’uovo di Colombo, l’Europa tace.

Essere governati da mangioni è un problema ma essere governati da mangioni stupidi è un problemone, ancor più se al governo vi sono impostori esonerati dal dover rispondere all’elettorato, Monti, Letta e Renzi hanno fatto “la vecchia” all’Italia (fare “la vecchia”, in gergo calcistico, significa colpire il quadricipite a freddo da dietro, un colpo che blocca, immobilizza).

Vedere nei TG fiumane di persone, bambini compresi, che marciano verso un improbabile “Europe dream” è deprimente, l’ONU se ne frega, la UE non sa cosa fare e i novelli mercanti del tempio si arricchiscono giocando in borsa con un bastardissimo joystick che ha potere di vita e di morte. Ma cosa potremmo mai fare noi che abbiamo al governo un vanesio incompetente versione “isola dei famosi” e una “Presidentessa” della Camera che vive sulla Luna negando l’emergenza migratoria???

Tullio Antimo da Scruovolo  

Quella emergenza umanitaria che sta a cuore solo alla sinistra Italiana mangiona e ipocrita…

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Ragionassimo di pancia… verrebbe una tremenda voglia di lanciare improperi all’indirizzo di quella EU restia ad affrontare seriamente la questione “esodo” delle popolazioni Africane, non solo quelle, lanciate alla conquista del vecchio Continente. Razionalmente parlando non possiamo far altro che percuoterci il petto in un mea culpa che non trova giustificazione alcuna, è notorio che nelle mie vene non scorra sangue Europeista filo-Germanico ma in questa circostanza comprendo, senza se e senza ma, il poco umanitario disinteresse di Bruxelles.

Proviamo ad accendere qualche lampadina:

  1. i primi Marocchini clandestini venditori di tappeti sono apparsi in Italia alla fine degli anni ’60, ciò significa che questo Stato, triste primato, sia l’unico al mondo che in mezzo secolo di crescente invasione non è riuscito a darsi una legge seria in materia di immigrazione
  2. in tutti i Paesi Europei esistono severissime leggi contro il reato di immigrazione clandestina, noi, quelli più colpiti dal sempre più pressante fenomeno, siamo gli unici fessi ad averlo abolito
  3. L’Italia è l’unico Paese Europeo ad aver ceduto pezzi di territorio, strade e quartieri, alla delinquenza straniera, incentivata da una NON giustizia che NON punisce, NON condanna, NON espelle come dovrebbe, siamo terra di conquista che calamita tutta la feccia del pianeta
  4. L’Italia è l’unico Paese Europeo incapace di censire e monitorare gli stranieri sul territorio, fino a qualche anno addietro schedare gli immigrati significava essere “razzisti”. Dati ufficiali parlano di circa 5.000.000 di presenze, poiché nella nostra amata e bistrattata Patria, da Aosta a Gallipoli, Da Trieste a Trapani, passando per la Sardegna e isole minori, non si riesce a fare 50 metri senza incontrarne uno, è possibile che gli “extra” reali si avvicinino al doppio della suddetta cifra.
  5. L’Italia è l’unico Paese Europeo che finanzia e allestisce campi rom, vere e proprie cellule delinquenziali totalmente fuori controllo
  6. L’Italia è l’unico Paese Europeo che tollera ignobili e incivili bivacchi nelle stazioni, nei parchi, nei centri storici, negli aeroporti, negli ospedali, come non bastasse, è anche l’unico a chiudere gli occhi di fronte al commercio illegale e alla concorrenza sleale, soprattutto nei luoghi turistici.
  7. L’Italia è l’unico Paese Europeo che ha, da sempre, una forte componente politica che incentiva l’immigrazione selvaggia, ufficialmente per spirito umanitario, nella realtà per beceri scopi di lucro. Lo scandalo “mafia capitale” ha fatto il giro del mondo, un “arraffa arraffa” che nutre le coop rosse da oltre 20anni speculando sui flussi migratori e sulla gestione degli zingari
  8. L’Italia è l’unico Paese Europeo in cui ai clandestini è concesso, di fatto, l’occupazione abusiva di case popolari e addirittura private, sicuramente il più irritante segno di inciviltà agevolato dall’inettitudine delle istituzioni
  9. L’Italia è l’unico Paese Europeo che piazza i clandestini in strutture private a quattro stelle sperperando ingenti somme di denaro pubblico, cioè dei contribuenti, cioè nostro
  10. L’Italia è l’unico Paese Europeo in cui l’assurdo credo del “nessuno tocchi caino” è diventato cultura a prescindere, lo chiamano “stato di diritto” ma bisognerebbe ribattezzarlo “stato di idiozia”

E CI MERAVIGLIAMO DEL DISINTERESSE EUROPEO??? PER LA UE SIAMO NOI IL PROBLEMA, NON GLI IMMIGRATI

Mentre la sinistra Italiana continua a blaterare su accoglienza, tolleranza, integrazione, civiltà e multietnicità come valore aggiunto, gli altri Stati membri usano il trattato di Schengen come carta igienica, chiudono le frontiere e ci rimandano indietro tutto quel “patrimonio culturale” costituito dalla immigrazione clandestina. Una risposta ovvia considerati i dieci punti espressi.

Togliamoci qualche sassolino dalla scarpa…

La sinistra Italiana accusa Salvini di strumentalizzare l’emergenza per racimolare voti, qui entriamo nel grottesco, quella stessa sinistra che da decenni lucra in modo infame sulla pelle dei disperati si arroga il diritto di moralizzare gli avversari politici. Il vero populismo risiede in quella pseudo intellettualità che spaccia per libertà ed evoluzione l’indottrinamento di massa. La diffusione a tappeto del “pensiero unico”, il martirio sociale in nome di un credo che è la reale IVG della civiltà, del mantenimento delle tradizioni e dei propri valori storici, religiosi e culturali. Cosa che tutti gli altri difendono a spada tratta e lancia in resta.

Angelino Alfano ha risposto alle minacce di Maroni di tagliare fondi ai comuni Lombardi disposti ad accogliere gli immigrati affermando, illuminato pensiero: “fu proprio lui, in veste di ministro nel 2011 (primavera araba), a imporre l’accoglienza ai comuni”. E’ vero ma il tricoleso ministro degli interni dimentica che da allora sono circa 1.000.000 gli stranieri giunti in Italia, qualcuno gli rimembri la cartina del nostro Paese.

Diciamoci la verità…

  1. I tre governi abusivi Monti/Letta/Renzi, totalmente asserviti alle logiche della Merkel, hanno trasformato l’Italia in un cesso, un merdaio, hanno ceduto la sovranità popolare ai colletti bianchi della finanza mondiale. Un terzetto voluto da Napolitano che ha rovinato la vita a una intera generazione di giovani.
  2. La “Buzzi magna magna jazz band” delinque a Roma da oltre 20anni, l’unico che finirà nelle maglie della giustizia sarà Alemanno, gli altri… Veltroni, Rutelli, Marino e Zingaretti, come sempre, si salveranno, se il sindaco della capitale e il governatore del Lazio fossero stati Berlusconiani, la “piazza” li avrebbe “dimessi” coi forconi e avrebbero le tasche piene di avvisi di garanzia. Doveroso menzionare D’Alema, ormai da anni il suo nome appare in tutte le inchieste ma nessuno si azzarda a toccarlo. Roba che neanche Andreotti.
  3. Sotto Berlusconi eravamo una Repubblica delle banane, da novembre 2011 siamo una “Repubblica delle bucce di banana”, bucce sulle quali tutti scivolano ai danni del popolo, si continua a tagliare sanità, istruzione, sicurezza e pensioni, per non parlare degli esodati. La corruzione è aumentata, come la disoccupazione, i fallimenti, la delocalizzazione, la povertà, i suicidi per disagio economico. Non fatevi infinocchiare dalle chiacchiere, lo 0,3% in positivo del PIL è dovuto solo ed esclusivamente all’intervento di Draghi, le finte riforme di questo governo allargheranno la voragine del debito e i nullatenenti aumenteranno in modo esponenziale
  4. Checchè ne dicano gli spot elettorali e i convinti della politica: “votare è un diritto ma anche un dovere”, nelle ultime tornate elettorali il partito di maggioranza si è rivelato essere quello degli astenuti, è da idioti fare proclami di vittoria. I numeri non sbagliano, Renzi ha urlato al mondo di aver preso il 41% alle Europee, sì, il 41% dei votanti, cioè della metà degli aventi diritto, quindi circa il 20% dell’elettorato potenziale, c’è poco da vantarsi, direi proprio niente.
  5. E’ giunto il momento di realizzare un concetto angosciante, siamo sotto dittatura, questo governo se ne frega delle leggi, delle regole, della sentenza della Consulta, degli indagati che lo compongono, dei problemi del popolo e degli interessi della Nazione. Siamo il Paese più danneggiato economicamente dall’embargo nei confronti della Russia, embargo che favorisce i Tedeschi, siamo il Paese più danneggiato dalla immigrazione clandestina, siamo il Paese “evoluto” che uscirà dalla crisi per ultimo, ammesso ce lo concedano. “Alea iacta est”, tutto il patrimonio che abbiamo perso e perderemo non sarà mai più recuperabile, definitivamente sacrificato sull’ara Europeista.
  6. Nei prossimi due anni arriveranno in Italia oltre un milione di stranieri disperati e pronti a tutto, prepariamoci a un disagio storico che, molto probabilmente, creerà una risposta violenta e incivile ma nessuno osi incolpare chi difenderà la propria famiglia e la propria casa passando a sistemi poco ortodossi. Abbiamo solo una speranza, presto saranno talmente tanti che per motivi di spazio andranno, inevitabilmente, a rompere i coglioni anche nei quartieri residenziali, quelli in cui vivono i fighetti che predicano la tolleranza e l’accoglienza sull’altrui pelle, quando i loro bambini griffati verranno infettati dalla scabbia, emergerà totalmente la loro ipocrisia e sicuramente cambieranno registro.

Concludo con una breve riflessione, stolto è colui che non impara dalla storia, il popolo Italiano ha una soglia del dolore molto alta e uno spirito di sopportazione da record ma quando si oltrepassano questi limiti, sono cazzi amari, Tedeschi e dittatore asservito ce li siamo già tolti dalle palle una volta.

Tullio Antimo da Scruovolo

Io intellettualo, tu intellettuali, egli intellettuala…

blog

quando il saggio indica la luna lo stolto guarda il dito”. In questo adagio si annida una eclatante manipolazione concettuale, in TEORIA vorrebbe significare la differenza tra i superficiali (quelli che vedono il dito) e i lungimiranti (quelli che guardano la luna). Ho scritto TEORIA in maiuscolo perché “approfondite” analisi mi hanno portato a conclusioni opposte. Superficiale è colui che guarda la luna ignorando il dito, “non ci sarebbe luna da indicare senza dito”, ha scritto qualcuno crogiolandosi in una gorgheggiante Jacuzzi poetico/filosofica.

L’aforisma galeotto è orfano di un indispensabile antefatto, la motivazione del perché si dovrebbe indicare la luna. Esclamazione: “bella la luna stasera”, domanda: “dov’è?”, risposta (col dito che indica): “là, da quella parte”. Coloro che indicano la luna senza che gli venga richiesto se ne assumono la responsabilità, cosa che non vincola altri alla condivisione, un razionale spirito di osservazione potrebbe rendere il dito più interessante della luna. In questo caso, stolto è colui che la indica non chi guarda il dito, lo è maggiormente se allungando il braccio per indicare la luna mette il Rolex sotto gli occhi di un creditore, vanificando così tutte le menzogne raccontate per ritardare il saldo del debito. Può capitare, ordunque, che nell’indicare la luna alcuni si sbugiardino clamorosamente. Ho testé descritto il comportamento dei “sedicenti intellettuali della sinistra Italiana”, autoproclamatisi depositari della cultura e di quella “intellighenzia” lungimirante che ci ha cronicizzato l’orchite.

I “sedicenti intellettuali della sinistra Italiana” sono larve, strane amebe prive della benché minima utilità biologica e sociale, altro non fanno che arrecare danno alla comunità per parassitare benefici personali. L’infame mansione consiste nell’indicare la luna al popolo, ritenuto gregge da pascere con il campanaccio dell’albagia. Habitat naturale… salotti impropriamente definiti “radical-chic” ma definibili, ad onor del vero, “radical-shit”.

Sono loro che ci hanno indicato la luna della immigrazione descrivendola come una insperata opportunità di arricchimento grazie a un mix di fratellanza, tolleranza, culture, costumi, integrazione, solidarietà e umanità. Noi abbiamo guardato il dito e… abbiamo visto caos, delinquenza, clandestinità, quartieri espropriati, abusivismo, prevaricazioni sociali, concorrenza sleale, Italiani discriminati, danni economici, solidarietà conto terzi e ipocrita esterofilia, un coacervo di negatività. Prende sempre più corpo la sensazione che si voglia scientemente provocare la xenofobia, insurrezioni xenofobe distribuite a macchia di leopardo creerebbero ulteriori “trincee umanitarie mangiasoldi”.

Sono loro che ci hanno indicato la luna del sogno Europeo descrivendolo come un mega resort del benessere in cui raccattare ricchezza e progettare favoleggianti destini, un’aggregazione concepita per partorire una società evoluta, democratica, libera, a misura d’uomo. Noi abbiamo guardato il dito e… abbiamo visto fame, fallimenti, suicidi, disperazione, rivolte, disoccupazione, povertà, recessione, deflazione, una dittatura che ci ha privato della sovranità, un complotto che ci ha commissariato, un futuro tristemente ipotecato, un tunnel senza uscita. Onore ai Francesi (sempre i primi a ribellarsi) che hanno avuto il fegato di mandare a cacare la troica e la Merkel, Fraulein “fateicompitiacasa” ha trasformato il Mein Kampf di Hitler in manuale perfetto per “educare” e sottomettere i Paesi membri.

Sono sempre loro, i “sedicenti intellettuali della sinistra Italiana” che ci hanno indicato la luna dello snobismo saccente definendo la Lega Nord una accozzaglia di campanilisti, Berlusconi un Gabibbo di passaggio, Di Pietro uno zappaterra e Grillo un venditore di pomate per calli. Noi abbiamo guardato il dito e… abbiamo visto La Lega prendersi il produttivo e ricco nord, Berlusconi diventare il premier più duraturo della Repubblica, Di Pietro rafforzare il potere dei magistrati e Grillo respingere altezzoso le avances di un Bersani genuflesso.

Ancora loro, indefessi ed esonerati da ogni vergogna, ci hanno indicato la luna della moralità, la luna di “mani pulite”, una grande, epocale svolta storica positiva. Noi abbiamo guardato il dito e… lo abbiamo visto sporcarsi di fango e sangue nel compiere rastrellamenti nelle lande nemiche. Abbiamo guardato il dito della “questione morale” e… abbiamo visto che a sinistra mangiano e rubano come e più dei democristi e dei socialisti della prima Repubblica.

I “sedicenti intellettuali della sinistra Italiana” hanno attivato tutto il loro potenziale bellico indicandoci la luna come fosse la tana di “Belzebùsconi”, demonio capace di mutarsi in un “babau vampiro” da ammazzare conficcandogli un paletto nel cuore, per il nostro bene, per il bene del Paese, per il nostro futuro e quello dei nostri figli, per il prestigio internazionale di un intero popolo. Noi abbiamo guardato il dito e… abbiamo visto una ventennale “guerra civile”, un immobilismo politico da medio evo, una santa inquisizione con annessi, interminabili, ripetitivi, snervanti roghi mediatici. Solo la Storia potrà dare risposta a un inquietante quesito: “è stato più distruttivo il batterio berlusconiano oppure l’antibiotico antiberlusconiano???”.

“Sedicenti intellettuali…” i veri responsabili della disfatta e dello scolorimento della sinistra, ideatori e promotori di quelle linee guida che hanno anteposto la caccia all’uomo alla democratica competizione politica. Risultati ottenuti (altro dito): eutanasia del comunismo, un grottesco susseguirsi di segretari clonati, cittadini attempati che si sono messi a giocare al “girotondo”, movimenti femministi pro tempore, una armata Brancaleone chiamata governo Prodi, costosissimi processi farsa, un golpe e l’annichilimento della democrazia. A livello internazionale contiamo meno di una scartina a briscola, siamo il Paese più danneggiato dall’embargo alimentare Russo provocato dalle sanzioni imposte dalla Merkel, per non parlare di “mare nostrum” e della vicenda dei Marò, una VERGOGNA STORICA.

Saggezza imporrebbe repentina epurazione dei “sedicenti intellettuali della sinistra italiana” ma la saggezza nulla può contro i poteri forti, eggià, è proprio ai poteri forti che le amebe si sono appiccicate con potentissimi pseudopodi e incondizionato asservimento: “mamma comanda, sedicente intellettuale va e fa”. Quelli che un tempo si fregiavano essere “compagni incazzati duri e puri” con la maglietta del Che e l’eskimo verde, quelli che prendevano le manganellate dai celerini, tiravano le Molotov, difendevano gli operai e occupavano le scuole, hanno subito una metamorfosi. Oggi indossano abiti di Armani, “intellettualeggiano”, regatano a bordo di lussuosi velieri, giocano a golf, frequentano costosissimi circoli esclusivi e partecipano alle feste dell’alta borghesia fondendosi con “uommene schicche e femmene pittate”. Soprattutto fanno “lingua in bocca” con capitalisti e lupi mannari della finanza, gli odiatissimi nemici mortali di un tempo. La coerenza è un preservativo, le pellecchie mosce non ne fanno uso.

Avanti o popolo… alla ricossa…”, “sì ma… la riscossa rimandiamola a domani che stasera in un attico dei Parioli si cena a base di caviale Iraniano e Krug…”, “e il popolo?”, “il popolo guardi la luna, la luna, non il dito, mi raccomando”!!!

Tullio Antimo da Scruovolo