Il gatto e le volpi…

La “ MARIO MONTI IDEE BRILLANTI E AFFINI INCORPORATION” ha partorito l’ultima “tecnicata”, le imprese che avanzano soldi dalla pubblica amministrazione possono accorciare i tempi biblici per incassare le fatture scadute pagando il pizzo alle banche. Proprio così, lo Stato invierà ai creditori una delibera monetizzabile solo dopo previa cagnotta (nobilmente chiamata “aggio”) versata all’istituto di credito “benefattore”. Come non fosse già tragica e alienante la lunga attesa, le imprese bisognose di liquidi dovranno accollarsi una sorta di “mora” che a rigor di logica spetterebbe al debitore. La bagnarola dei tecnici ha attraccato nel porto della fantascienza economica per scaricare dalla stiva enormi cappelli e dar vita all’accattonaggio creativo.

Nella “annunciazione” del nuovo evento (mi aspettavo apparissero in video aureola e stella cometa), il nostro primo ministro ha manifestato una chiarezza di idee ed una precisione chirurgica da Guinness  parlando di uno stanziamento che oscilla tra i 20 ed i 30 miliardi di Euro, avete letto giusto, una forbice di scarto, un più o meno, un circa meno quasi, un suppergiù… pari a VENTIMILAMILIARDI di vecchie lire. Ennesima ed inquietante conferma, questi “tecnici” fanno i conti a spanne, brancolano nel buio, annaspano nel pressappochismo, si nutrono di approssimativa approssimazione. Finalmente abbiamo capito perché le donne hanno problemi con i parcheggi, qualche “tecnico” ha fatto credere loro che gli accendini Bic siano lunghi 20cm.

Per rendere grottesco e pittoresco il tragico ci volevano proprio costoro, i luminari cabarettisti fighetti from Bocconi, tre bottoni fresco lana, scarpe di vitellina confezionate a mano, le unghiette ben curate e la postura clericale. Nell’era della tecnologia, dei dati reali in tempo reale, la ministra Fornero non ha la più pallida idea di quanti siano gli esodati, ogni tanto butta lì una cifra a muzzo sperando di acchiapparci… ma poi… che stress questi esodati, è più facile contare i piccioni in Piazza San Marco. Dopo sei lunghi mesi trascorsi a parlare di ICI/IMU impera un caos da torre di babele, i CAF spillano soldi ai contribuenti per conteggiarla, ovviamente in modo approssimativo (anche in questo caso) e con sulla testa la spada di Damocle delle aliquote comunali ancora in gestazione. Non è mica finita, da tempo tutti gli uomini e le donne del presidente sono impegnati h24 in una specie di caccia al tesoro nei palazzi del potere, vince chi trova la scatola delle vitamine utili per riprendere la crescita, irrobustire uno Stato emaciato, cagionevole, la cui sorte è affidata alla casualità delle furbate. L’albero della cuccagna è stato depredato, a loro il San Daniele e a noi l’amara cicoria che nasce spontanea tra le sterpaglie  di una geriatrica, incompetente, classe dirigente che non riesce a capire dove accidenti sia il bandolo della matassa, intanto, per sì e per no, tagliano il filo alla cieca

Più che una compagine di economisti eccelsi il governo Monti sembra essere una sgangherata compagnia di cleptomani (si vocifera che ad ogni consiglio dei ministri spariscano accendini d’oro, mont blanc e rolex incautamente appoggiati sul tavolo). Pronti ad arraffare tutto quello che passa davanti non lesinano iniziative a dir poco sconcertanti, molte “strategie” per far cassa non sono andate, fortunatamente, a buon fine ma c’è da rimanere attoniti semplicemente per il loro averle pensate, mi riferisco alla tassazione di cani e gatti, delle borse di studio, delle case dei vecchietti negli ospizi, al tentativo di obbligare ultracentenari ad usare il bancomat, agli esodati messi a pane e acqua… evvai… giù per la rupe delle belinate.

Ovviamente anche la gestione dell’immagine e della comunicazione sarebbe da rivedere, per non dire stravolgere, sono sei mesi che grandinano fesserie di ogni fatta ed esternazioni da venditori di pomate per calli, deve esserci un virus che attacca i “tecnici”, anche Padoa Schioppa (quello dei bamboccioni) era uno di loro. Con le prese per i fondelli ci danno giù della grossa, la Elsa piange, Passera invoca rigore, superMario parla mestamente di sacrifici ma nel contempo si è votato il mantenimento delle pensioni d’oro, si è rinnovato il contratto con la Telecom per la gestione dei braccialetti elettronici (CENTODIECIMILIONI di Euro versati per monitorarne DUE in dieci anni), si è deliberato l’incremento del parco auto blu per ben dieci milioni di Eurazzi, di toccare caste e privilegi neanche a parlarne. Il top, il massimo dei minimi, l’apoteosi del play back irriverente, l’hanno raggiunto invitando i cittadini a spedire mail contenenti suggerimenti per i tagli, quando si dice la democrazia applicata, appro… a chi e per cosa potrebbe tornare utile un simile data base niente affatto anonimo???

Tullio Antimo da Scruovolo

Elsa è andata a Roma…

Se Madama Fornero desistesse dal malsano intento di fare la BerlusconA in bagna caoda e si concedesse, magari facendo zapping davanti al televisore, un rigenerante riposo psicofisico, scoprirebbe i miracolosi effetti del celeberrimo “ bifidus actiregularis”. Ad una certa età defecare con regolarità aiuta a ragionare meglio e schiarisce orizzonti. Per non tediare chi legge mi asterrò dal riportare tutte le performances che hanno contraddistinto la ministra in questi mesi, diciamo che attingendo al pozzo della veggenza azzarderei una premonizione: “molto probabilmente tra un annetto ci ritroveremo la Signora Fornero candidata alle politiche nel nuovo partito di Casini (il totale e incondizionato asservimento di quest’ultimo alla Monti band è alquanto inquietante)”. Tra i tecnici che tenteranno il “salto della quaglia” la corregionale di Cavour è certamente quella più predisposta alla metamorfosi, la sua è una dote naturale, infatti ha subito capito i meccanismi e gli automatismi del “ciapa e porta a cà”. Continua a leggere

L’esercito della salvezza

“Dottò, tengu lu nervu sciatico abburritato a lu femore”, con questa autodiagnosi che non esito a definire bucolica, la mia Colf si è prodotta in una spontanea metafora sofista di portata storica, credo che nessun politico, giornalista, opinionista o sociologo sarebbe in grado di esprimere in modo più figurativo lo stato di salute della nostra martoriata Italia. I banchieri impostori insediatisi ai posti di comando paiono proprio un nervo sciatico infiammato attorcigliato allo stivale, la fortuna sarà anche cieca ma sfighe e malattie hanno una mira da cecchino…

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Monti in Fiore…

Fiorello ingozza di viagra l’auditel mandandolo in Priapismo da post-week end con un programma di intrattenimento strutturato secondo antichi criteri televisivi, una scaletta “vintage” che dovrebbe insegnare a molti l’utilità del “giocare piazzato”. I soliti intellettualoidi, criticoni, mass-mediologi, tele-sociologi e pseudo-artisti affogati nella pozza dell’ossimoro “rinnovamento stantio”, hanno preso ad accusare, più o meno velatamente, il guitto Siciliano di sguazzare nel nazionalpopolare, una mensa mediatica che sfama i poveri di spirito…

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Arrivano i nostri… anzi, i loro…!!!

A cena con un ristretto numero di menti pensanti, razza in estinzione, misi in tavola il mio “uovo di Colombo” dicendo: “se non riesci ad ingrandire una cosa prova almeno a rimpicciolire ciò che gli sta intorno”. Ne sono scaturiti approfondimenti antropologici di considerevole livello. Manovrare lo “zoom” sociale della comunicazione, “stringendo” e/o “allargando” arbitrariamente la linfa dei propri interessi, conferisce un potere più devastante delle insidiose armi batteriologiche…

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