WordPress è affollata da cuori infranti bisognosi d’aiuto… manda un sms, fatti un gavettone gelato, non rimanere insensibile all’eco della solidarietà…

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Ci sono momenti in cui mi acchiappa la voglia di errabondare sulla piattaforma, lo faccio saltellando da un blog all’altro come fossero massi sparpagliati sul greto di un grande fiume, non di rado su alcuni mi soffermo a riflettere. Tra i pietroni l’acqua scorre abbondante e veloce rendendo difficoltosa la risalita di numerosissimi “animaletti” che, stremati dall’immane sforzo, stillano energie residue, nooooo… niente salmoni, sono “cuori infranti” in penitenza votiva che tentano di raggiungere la “sorgente santuario” per implorare miracoli e grazie sentimentali.

Con una certa regolarità aggiorno il fascicolo “amore” scrivendo pensieri e riflessioni partoriti dalla razionalità analitica, razionalità analitica che alcuni/e interpretano come espressione di aridità e cinismo, per non parlare di pittoresche nebbie autobiografiche. Una ceralacca che marca l’inutilità del mio mettere in guardia dal rischiosissimo calar della palpebra illusoria, ancor più se si vuole impugnare il volante per mettersi alla guida della propria vita. In questa circostanza adotterò una formula alternativa per evadere la pratica, un trespolo poco ortodosso, non convenzionale ma incisivo e sbrigativo. Lo faccio con lo spirito del missionario speranzoso di far proseliti e ridurre, il più possibile, l’enorme quantità di taniche quotidianamente riempite da copiose web-lacrime. L’obiettivo è quello di riuscirci prima che i miei coglioni querelino l’amore per lesioni, tra l’altro aggravate da pedissequa reiterazione. Obiezione prevista: “nessuno ti obbliga a leggere le altrui pene d’amore”, risposta rivelatrice: “da sempre sono impegnato nel sociale”.

La sintesi è una dote eccelsa, accorcia le maratone e avvicina le calende greche ma quando è eccessiva diventa fuorviante, come pretendere di infilare la “38” in un corpo “46” (sì lo so, c’è chi ci prova). Saggezza impone di procedere con approfondimenti mirati e valutazioni certosine.

Partiamo dall’ANIMA: per gli atei è una pura invenzione e quindi il problema non si pone, per i credenti esiste ma appartiene a Dio, ergo, coloro che se ne appropriano indebitamente per consentire al demone dell’amore di ricettarla, sottoscrivono la dannazione eterna . Passiamo al CERVELLO: chi ce l’ha perfettamente funzionante, manutenuto e regolarmente tagliandato con acqua, olio e filtri sempre a posto, ben se ne guarda dal fonderlo o farselo cucinare in carpione dall’amore. Tappa romantica, il CUORE: inizia a pulsare prima ancora della nascita anagrafica e lo fa incessantemente, h24, per tutta la durata della nostra esistenza, quanto bisogna essere ingrati, perfidi, crudeli e stolti per imporgli stress aggiuntivi e debilitanti??? Eccoci alle luci rosse: LA VAGINA, area giochi in cui svolgere attività ludiche e “ri-creative”, una giostra accattivante ma insidiosa, bugiarda, infingarda, come ci si può fidare di una cosa che sanguina per giorni e giorni senza morire??? IL PENE: ammennicolo che vanta discutibili valori simbolici, inaffidabile come e forse più della vagina in quanto capace di tradire, sempre nei momenti meno opportuni, anche le aspettative del padrone stesso. Quali garanzie potrà mai dare una cosa che cambia volume e consistenza in totale anarchia e senza preavviso???

Se madre natura avesse voluto gli umani fedeli, avrebbe creato la vagina con il “contavisite” e il pene con il “contatrasferte”, non lo ha fatto perché è perfetta e previdente, fossero stati sempre tutti fedeli ci saremmo estinti da tempo, per noia. Deduzione logica, amore significa fedeltà, la fedeltà è contronatura, quindi, per proprietà transitiva, l’amore è nemico della natura, più del buco ozonico. Ottimo motivo per sdoganare le “zoccolone” con un appellativo nobilitante, da oggi le chiameremo “eco-fiche”!!!

E’ convinzione comune che l’amore sia onnipresente, non vi è luogo né segmento di vita in cui non aleggi, perché considerato il “motore del mondo”, mai copyrighter fu più ingannevole. La verità è un’altra, l’amore è l’unico argomento di cui TUTTI possono parlare… ricchi, poveri, belli, brutti, colti, ignoranti, intelligenti, stupidi, furbi, cristallini, ecc. ecc. Miliardi di riflessioni, deduzioni, considerazioni ed elucubrazioni… favorevoli e contrari, scettici e creduloni, sognatori e realisti, illusi e disincantati. Ammuffita diatriba risolta in un congresso segreto tenutosi a porte chiuse. Al termine dei lavori, non senza insulti, scazzottate e compromessi sottobanco, relatori e delegati hanno ufficializzato la nascita di tre scuole di pensiero: 1) l’amore è la cosa più importante della vita, 2) senza amore si vive lo stesso ma se c’è è meglio, 3) per scopare di più bisogna sostituire la parola sesso con la parola amore (mozione passata grazie ai franchi tiratori). Tutto il resto è storia antica, contemporanea e, perché no, futura.

Dicevamo… l’amore è un “prezzemolo”, invadente alla ennesima potenza, si infila ovunque, anche e soprattutto dove non richiesto, con una incredibile faccia da culo spalanca porte ed entra, neanche la decenza di bussare. Quando ha saputo della nascita di internet ha dato di matto dalla gioia, uno sconfinato “bacino utenti”, il canale promozionale più efficace che mente umana abbia mai concepito. Essendo imperituro Stakanovista, l’amore si è messo subito al lavoro. Primo passo l’individuazione del target locomotiva: “i forum? no, troppo goliardici”, “i social? no, troppo caotici e fagocitanti”, “le chat? no, troppe maialate”, “forse un salotto soft e confidenziale come il blog?  BINGOOOOOOOO”. Poscia ha elaborato una innovativa strategia di marketing arroccata su un concetto subdolo complesso a spiegarsi, meglio passare senza indugi alla dimostrazione pratica… “altrimenti poi la gente a casa non capisce”. Se una persona apre un blog e scrive: “ho trovato l’amore, sono felice come una pasqua, gira tutto a mille, la mia vita è un paradiso”… invidia, malocchi e macumbe a parte, viene quasi ignorata. Se invece scrive: “ho la lametta in mano, voglio tagliarmi le vene perché ho perso l’amore”, oppure: “piango e soffro come non mai, mi manca, come ho potuto essere così imbecille da non capire, non esco più di casa, devo trovare la forza di rinascere”… un esercito di consolatori/trici bussa all’uscio pronto ad elargire pacche sulla spalla, virtuali cucchiaiate di nutella antidepressiva e il proprio vissuto per attivare leve di condivisione come il celeberrimo: “mal comune mezzo gaudio”. Simpaticissimi e creativi, alcuni geniali, i suggerimenti sul come pianificare tremende vendette e spedizioni punitive.

Quest’ultimo passaggio ci regala una chiave di lettura molto interessante, anche l’amore che chiama a raccolta il popolo del web è quello sofferto, non quello gioioso, non ci si lasci influenzare da fattori come solidarietà, comprensione e umana pietà, è l’innata sete di “eros e thanatos” che attrae come un potente magnete. Quelli in odore di misticismo da cilicio vivono le pene d’amore come una espiazione/martirio, una stampella per reggere in qualche modo l’autostima, escamotage certamente meno dannoso e devastante di alcool, droga, Maalox, Lexotan, Xanax e Preparazione H (con l’ingozzarsi tutta questa roba, hai visto mai che spuntino…) Domandina rompicapo riservata agli/alle irriducibili: “ ha senso stravolgere la vostra esistenza, magari perseverando, per “mezze mele” che godono del vostro corpo, infrangono i vostri cuori e tentano di manipolare le vostre menti???

Esiste un’altra trincea, inespugnabile, difesa con lo stesso piglio e stoicismo messo in campo dagli Spartani alle Termopili, le “forze dell’occulto”, no… non quelle serie, parlo di maghi, streghette, cartomanti, chiromanti, fattucchiere, pozionisti e callisti del cuore, insomma, quell’accozzaglia di ciarlatani usa ripulire tasche e conti correnti ai malati d’amore. “Spennano i polli ignoranti e boccaloni”, grande menzogna, nel portafoglio clienti di questi astuti corvi sono presenti persone istruite, facoltose, manager d’acciaio e affermati professionisti in carriera. Un business che introita cifre da capogiro, l’amore ha il potere di rincitrullire a ogni livello e ceto.

Frequento molti blogger intimisti, tecnicamente gli unici che interpretano lo spirito originale delle piattaforme (i blog sono esplosi sulla rete proprio come “diario”), mi appello al loro sense of humor e alla loro sagacia, tra le righe dell’ironia si nascondono sempre verità preziose. I’ll see you!!!

Tullio Antimo da Scruovolo

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