Il relativismo estetico

 La vita è un interminabile banchetto di nozze dove portate e bevande si susseguono senza criterio accavallando sapori contrastanti, i musicanti spaziano da un genere all’altro costringendo gli invitati a repentini cambi di danza. Alla tavolata si appropinqua la varia umanità dando vita ad un bazar caratteriale e caratterista, tra un boccone di sciapa emozione ed un sorso di sgasata gioia si ruttano adulazioni all’indirizzo della protagonista indiscussa, il capo comico, la star… sì, proprio lei, la sposa. Ridicolmente sacrificata in un abito da bambolina incede legnosa e incerta, la chioma scolpita e laccata da un coiffeur in acido, piccoli schiavi vestiti come nani eleganti reggono lo strascico tra la finta ammirazione degli astanti, sulla testa una spada di Damocle, il dovere imprescindibile di essere bella. Continua a leggere

Famo a capisse…

Il Corsera, il prestigioso Corsera, l’autorevole (non di rado autoritario) Corsera, ignorando tutto l’avvenir circostante, sbatte in prima pagina un articolo che analizza e sviscera la più terribile iattura mai capitata ai mangiaspaghetti, lo spot promozionale della Regione Calabria. Gian Antonio Stella, colui che scrisse in batteria con Sergio Rizzo un libro sulle “caste” dimenticandosi di menzionare la più perigliosa, quella di sua appartenenza, si arma di carta, penna, calamaio e dopo due mumble mumble carezzandosi il mento inizia a cecchinare sul video pubblicitario che impazza in tv…

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