I VEGANI sono ALIENI sotto mentite spoglie che vogliono DISTRUGGERE il PIANETA…

 

La drammaticità del fattaccio che ha declassato la celeberrima influencer Yovana Mendoza Ayres, in arte Rawvana (DUE MILIONI di seguaci), da leader vegana crudista a “Miss raglio del totano”, non sta tanto nell’essersi redenta, scelta imposta dalle patologie dovute all’esiziale regime alimentare, quanto nell’aver scientemente continuato a mentire per mesi. Non fosse stata colta in fallo avrebbe perseverato indefessa, senza tema di smentita, a macinare followers e pecunia attentando all’altrui salute. La “Giudessa (vendutasi per trenta fritture di pesce)” è divenuta, suo malgrado, eclatante testimonial del: “predicare bene e razzolare male (finché dannata paparazzata non sputtani)”. Il successivo video “mea culpa” è tragicomico, supercazzola a metà tra il frigno di una bambina beccata con le dita sporche di marmellata e il gratta-specchi di una ladra sorpresa con la refurtiva nella bisaccia.

Una rondine non fa primavera, poiché non ci sono più le stagioni di una volta potrebbe farla, anche perché sotto il fumo c’è sempre un po’ di arrosto ma non è lo zampino della gatta che andava al lardo… “Stultorum incurata pudor malus ulcera celat”.

C’era una volta… Pomeriggio torrido e afoso, Maria Giovanna, vegana amante degli animali e dell’erba, si avventura nella pineta in cerca di privacy per una “rollatina”, nel suo deambulare inciampa in qualcosa, si china incuriosita: “per mille canne, è la lampada di Aladino!” In fibrillazione totale la raccoglie e prende a sfregarla speranzosa. Appare un Genio sbadigliante che guardandola scazzato dice: «Senti bella, c’è crisi, sono anche io vittima della spending review, posso concederti un solo desiderio». La giovane risponde senza riflettere: «Vorrei che tutti gli esseri umani fossero costretti a diventare vegani».

Cosa succederebbe se questa storiella si trasformasse in realtà? La fine del mondo!

Siamo circa 7,5miliardi di individui, sul nostro pianeta non esistono aree coltivabili sufficienti per fornire 37,5miliardi di canonici (cinque) pasti vegani al giorno, nemmeno 22.5miliardi volendo ridurli a tre. Disboscare tutte le foreste sarebbe una contraddizione ideologica.

Le popolazioni che vivono in zone prive di vegetazione, costrette a nutrirsi esclusivamente con alimenti di origine animale, dovrebbero essere sradicate dal loro territorio, dalle loro tradizioni millenarie e deportate in ghetti sorvegliati a vista.

Tutti gli animali da pasto (quantità incalcolabile) dovrebbero essere uccisi e le loro carcasse incenerite, con le poco gradevoli derive ambientali, in quanto non riuscirebbero a sopravvivere allo stato brado. Aspettare che muoiano per consunzione sarebbe ben più crudele, occorrerebbe sterilizzarli e nutrirli per decenni con alimenti chimici, causa monopolizzazione dei territori agricoli.

Da tempo l’uomo ha alterato gli equilibri di mari, fiumi e laghi diventandone (arbitrariamente) parte integrante dell’ecosistema, dovesse cessare immediatamente ogni attività di pesca, si creerebbe un ingestibile caos nella catena alimentare con risvolti apocalittici.

Territori impervi utilizzati per pascoli e transumanze, diventerebbero selve inaccessibili che darebbero origine a nuove forme di vita ostili. I predatori (lupi e orsi) di animali domestici, affamati e in assenza di cibo, attaccherebbero l’uomo.

Una umanità improvvisamente vegana creerebbe miliardi di disoccupati e abbatterebbe il PIL mondiale al punto da diffondere povertà, carestie, malattie e morte in ogni dove. Pastori e allevatori cadrebbero in depressione innescando suicidi a catena.

Stando a quanto dichiarato dalla stessa Rawvana (se milioni di persone hanno fatto bibbia di ciò che diceva prima, nessuno può vietare di prendere per buono quello che ha detto dopo), patologie di varia natura si espanderebbero al punto da collassare la sanità mondiale in termini economici, tecnici e operativi.

In breve tempo si formerebbero gruppi di ribelli, nostalgici e irriducibili (resistenza parmigiana), organizzati in bande finalizzate al sabotaggio dei centri di stoccaggio alimentare robotizzati. Nascerebbe la borsa nera della ventresca e un chilo di trippa costerebbe come un monolocale a Montecarlo. Verrebbe ripristinata la pena capitale per i recidivi e i più disperati bazzicherebbero gli acquitrini per cibarsi di zanzare e tafani.

Difficile credere esistano così tanti esseri umani sani di mente desiderosi di una simile “soluzione finale”, più probabile i vegani siano alieni sotto mentite spoglie con un unico obiettivo, distruggere la Terra attuando una subdola psico-strategia alimentare.

Se qualcuno considerasse tutto questo una gran cazzata, farebbe bene a farsi un giro sui siti vegani, non è che da quelle parti ne sparino di più leggere, almeno qui la salute è salva, magari per i dotati di spirito pure il buonumore. E’ in via di sviluppo (istinto di sopravvivenza) una forte idiosincrasia nei confronti degli integralismi, specie se supportati da fanatismo saccente, arrogante e aggressivo. Evidentemente il senno collettivo s’è destato dal lungo letargo.

Da sempre il gregarismo di stampo settarico si alimenta (per rimanere in tema) di anestetizzanti teorie tarocco e ieratiche crociate moralizzatrici, invero il fine unico è parassitare falle esistenziali, come il sempre più condiviso bisogno di appartenenza, per acquietare filistei appetiti. Si scoprisse che l’alimentazione “no pulp” sia stata concepita da qualche genio del marketing al soldo delle multinazionali della soia, non vi sarebbe nulla di cui stupirsi.

Amici vegani vicini e lontani, trasformare un maiale in guanciale, prosciutto, lardo, braciole, costine, strutto, culatello e altre succulente leccornie, è un dovere morale e sociale. Si narra che circa duemila anni fa, tale Gesù Cristo, abbia moltiplicato pani e pesci, non bacche e radici. Se anche la retorica dei miracoli si contrappone alle tesi vegane… un accidenti di motivo dovrà pure esserci.

Tullio Antimo da Scruovolo

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216 pensieri su “I VEGANI sono ALIENI sotto mentite spoglie che vogliono DISTRUGGERE il PIANETA…

  1. Concordo in pieno. Il veganesimo è un’ideologia e, come tale, esterna a qualsiasi razionalità: per i suoi fautori essa è vera a priori, senza possibilità di discussione, come anzi peggio di una fede religiosa, che pure si adatta e si evolve con i luoghi e le epoche. Da un lato proclama di proteggere l’ambiente e la vita animale, dall’altro propugna di trasportare per migliaia di chilometri cibi tropicali in zone fredde e viceversa, incurante delle emissioni connesse! E obbliga a assumere integratori (industriali) per integrare vitamine e altre mancanze.

    E poi, rendiamoci conto, noi esseri umani siamo la peggiore specie infestante del pianeta. Come pensiamo di sopravvivere senza alterare l’ambiente?

    • bella domanda, in realtà siamo sopravvissuti millenni senza alterare l’ambiente, direi anche bene, vista la longevità di molti personaggi storici, sono “solo” 150anni che l’uomo ha iniziato una sistematica devastazione della natura, sempre più incisiva.

      hai ragione, le ideologie non contemplano confronti né dialettica, tutto sommato forse è proprio questo il loro tallone d’Achille, l’incapacità di analisi.

  2. Io lascio libertà di pensiero (e di alimentazione) ad ognuno, basta che nessuno dica a me cosa posso e devo mangiare (tranne il mio medico, che mi conosce e mi sollecita ogni volta a non eccedere in salumi e fritture).
    Come stigmatizza il comico Crozza, sembra proprio che molti ‘vegani’ agiscano come una setta, con tanto di adepti, quando invece dovrebbe trattarsi di scelta libera e consapevole.
    Non conoscevo la storia delle video blogger, direi molto imbarazzante.

  3. Gli eccessi, sono sempre eccessivi. Commento banale, il mio, ma è quel che penso sentendo le ragioni dei più accaniti difensori del sale dell’Himalaia e dell’alga giapponese.

  4. Devo dire che hai ragione; son fanatici e come tutti i fanatici bevono acriticamente tutti i dettami del loro credo, per quanto contraddittori possano essere.

  5. 😂 la resistenza parmigiana mi è piciuta troppo 😂😂 ne farei sicuramente parte!!
    Ecco, insieme all’incapacità di analisi, direi che la maggior parte, che sostiene il veganesimo, non sia molto aperta al dialogo. Sono persone convinte di avere ragione al cento percento. Io rimasi sconvolta da una notizia in cui una coppia, vegana, alimentò il proprio nascituro secondo le regole vegane… risultato? La morte del piccolo. Certa gente perde proprio la ragione, e la cosa inammissibile è quando ciò nuoce anche al prossimo.

    • tutti gli integralismi si auto eleggono detentori del verbo, dici bene, spesso a rimetterci sono gli altri, soprattutto i bambini, non sono pochi i figli dei testimoni di geova morti perché i genitori rifiutavano trasfusioni. Il fanatismo è una brutta cosa, quello alimentare pure, penso sia il più diffuso, anche perché trasversale.

  6. Ahhh e io che avevo creduto che TU fossi Vegano! Proprio ora che ho una fame…. ..
    io penso, banalmente, che bisognerebbe mangiare poco di tutto… io sono una carnivora, mi garba troppo assai la coscetta di pollo… solo che sul serio, aspiro a diventare vegetariana quanto meno, ma non solo per i motivi che si pensa…soprattutto perché ormai, oggigiorno, non ci vuoe uno scienziato per arrivare a capire : che più carne ci mettiamo nello stomaco e meno anni abbiamo davanti, nel senso che fa male, ci rende addirittura più isterici. ETC… poi niente, penso che bisognerebbe col buon senso limitarci un po’ in tutte le cose : poche birre ma non essere del tutto astemi nel’anima! E cmq sì in generale, chi segue fermamente UNA RELIGIONE, non è disposto al CONFRONTO. è come dicon loro e basta. BuAH!
    P.S. siamo quello che mangiamo-quello che beviamo-quello che respiriamo-quello che sentiamo- quindi anche i rompicoglioni ci diminuiscono gli anni… grrr! Meglio una cena al MUGELLO in TOSCANA che ad aver a che fare coi rompihoglioni! 😛

    • vegano io? grrrrrrrr… 😦
      proprio per niente 😀

      personalmente penso non ci si debba privare di niente ma con moderazione, il corpo ha pure bisogno di essere sporadicamente sollecitato, pare si rafforzi, diciamo una linea alimentare sana con qualche svacco 😀
      Dio ci salvi da quelli che hanno capito tutto… ma dove???

      • Già, è vero… bisognerebbe mangiare di tutto con moderazione, (banalmente ma è così). Ma come ho parlato prima? come? come ho scritto prima nel commento su? bah sembravo una… una…. boh? l’unica cosa che si capiva è che t’ho dato del vegano ahahahah!
        Comunque guarda mi sto guardando qui i video di Crozza vegani, mammamiia sto morendo dal ridere, l’è di fuori come le scimmie! si potrebbe dire come un Testa di Tofu!
        ahahah battutaccia. (Mi avete fatto passà il malumore, interessante QUI)

  7. Non ho conoscenza in merito so solo che mangio tutto limitando la carne perché non mi attira troppo. Più che altro secondo me bisognerebbe dire la verità ma ho notato che pur di avere tanti followers si raccontano una marea di cagate…per cagate intendo bugie e stratagemmi da popolarità. Il veganesimo per me è tanto moda magari mi sbaglio ma….mi da questa impressione un po’ come quando uscì la moda dei camperos stivali di pelle…c’era gente che non riusciva a camminarci eppure sostenevano fossero strepitosi…ecco un po’ cosi, tanto figo “apparentemente”. Diverso è chi lo subisce perché purtroppo soffre di seri disturbi alimentari.

  8. Anche la virtù portata all’eccesso diventa un difetto, non che consideri il veganismo una virtù pur nel rispetto delle scelte altrui, ma l’equilibrio è sempre l’approccio migliore alla vita. Sono molte le controindicazioni del regime vegano per la salute, non mi addentro nel discorso filosofico perché potrei sostenerere la tesi che anche la filosofia del culatello & affini ha il suo bel perché. 😉 Ho assistito a molte conversioni…
    Sai cosa penso di fronte alle scelte radicali odierne, ora che la maggior parte ha (quasi) tutto? Ai nostri nonni, dalle mie parti in pianura padana in epoca di guerra e dopoguerra – altrove era uguale – quando spesso non riuscivano a mettere insieme il pranzo con la cena e la dieta era un obbligo. Ecco, qualcuno segue il “lusso” di non mangiare. Mah…

    • volendo dissertare in modo piacevole e un po’ salottiero (ogni tanto non fa male), direi che il veganesimo sia l’ultima frontiera di uno psico-martirio aggregante intinto nella soia della purificazione, quella lava coscienze. L’espiazione di un peccato originale non cristiano bensì comportamentale, non solo, credo sia pure vissuto come una dottrina pagana con tanto di auto-sacrificio. C’è chi abbraccia castighi carnali come piercing e tatuaggi full body e chi, vedi i vegani, quelli alimentari. La filosofia sul culatello è MOOOOLTO interessante 😉 😀

  9. Complimenti, il tuo articolo è molto interessante. I miei genitori sono macrobiotici e quindi ho esperienza nel settore. Ho conosciuto molti loro amici appartenenti ad ogni sorta di “setta” alimentare (macrobiotici, crudisti, vegani, fruttariani…). Posso confermare che la maggior parte di loro è veramente intransigente e fa dell’alimentazione un vero e proprio credo. Tendenzialmente non sono aperti al dialogo e frequentano loro “simili” perché non accettano pareri contrastanti. Inoltre i più pensano che anche la medicina sia il Male e quindi ricercano cure alternative. Non voglio fare di tutta l’erba un fascio, questa è la mia esperienza personale.

    • grazie per i complimenti,
      incasso volentieri la tua conferma, gli integralismi non ammettono repliche né obiezioni, anche il rifiuto della medicina ufficiale è figlio di un fanatismo tutt’altro che trascurabile. E’ un impianto che si fonda su logiche perverse, chi vive nella convinzione di aver scoperto l’unica retta via esistente, punta a indottrinare il prossimo, magari anche in modo aggressivo e insistente. L’imposizione del bene è il male per definizione.

  10. Ognuno è libero di alimentarsi come vuole, ma non deve demonizzare gli altri! Quello che non sopporto dei vegani è che costringono a quella alimentazione anche i bambini da quando nascono con il pericolo di avere seri problemi, come è già successo.
    Penso che, come sempre, la cosa migliore sia sempre nel mangiare tutto con moderazione senza esagerare con un alimento rispetto ad un altro. Buona settimana!

    • ciao Silvia,
      sempre saggia nei tuo interventi, proprio così, i più convinti trascinano nel loro fanatismo anche i bambini e questa non è più una scelta strettamente personale, i rischi sono seri e i casi innumerevoli, bisognerebbe procedere con l’alimentazione coatta ma scoppierebbe un rabello inaudito.

      • l’alimentazione dovrebbe essere un po’ come per la religione, fino a quando sono piccoli si fanno fare le cose comuni che fanno tutti, poi quando sono in grado di scegliere faranno quello che gli pare!

  11. Quanto ce piacerebbe puro A NOI del partito degli under 70.000 potesse affaccia’ dal pulpito e predica’ cazzate sicuri d’avecce alle spalle un carismatkco capace de distribui’ dal nulla peni e pesci aggratiss pe’ tutti. Ed invece no, siam costretti a risolvere matematicamen- te tutti i guai che affliggono il nostro caro amato variegato generoso immaginifico bobbolo, come si puo’ verificare nel nostro programma ed essere per cio’ invisi alla massa

      • ma no, dai, oggi i problemi nemmeno si creano, oggi co’ le chiachiere so’ risolti a monte, mentre pitagora preferì morire piuttosto che essere trascinato in un campo di fave, oggi il contadino, prima di piantare una fava deve esser certo che nell’arco di 400 metri dal suo orto non ci sia qualcuno malato di favismo, ingaggiando un investigatore e poi un avvocato per dimostrare il tutto, per non parlare dei ginecologi che prima di infilare la mano debbono farsi firmare il consenso scritto dal soggetto passivo

        • ahahahahah…
          associare la fava al ginecologo è cosa voluta oppure un lapsus Freudiano? 😀
          Comunque hai ragione, dare importanza ai cavilli burocratici e politicamente corretti è un vero e proprio depistaggio.

  12. Non lo dire a me che ogni anno nel periodo pasquale mostrano una carrellata di teneri agnellini…che mi son proprio stufata…

    Siamo in tantissimi su questa terra ma che si mangi quel che su vuole!

    (Penso allo spreco di cibo, alla gran quantità da una parte e alla penuria dall’altra)..
    Ciao Tads

    • ciao Martina,
      vero, la sensibilizzazione pasquale puzza di ipocrisia e poi ha veramente stufato. Penso anche io che lo spreco del cibo sia cosa brutterrima, c’è scarsa educazione in merito, purtroppo.

  13. Assolutamente rispettosa di ogni regime alimentare. Parto però dal presupposto che siamo conformati per necessitare di vari elementi, quindi auspicherei che determinati estremismi fossero seguiti al raggiungimento della maturità mentale ( che talora potrebbe non palesarsi😱).

  14. Premesso che io mangio per vivere e non il contrario ,ritengo che gli estremismi vadano evitati in ogni ambito perché dannosi.Per se stessi per chi vive intorno a noi per l ambiente e la società stesse.Mangiare di tutto in modiche quantità il più sano possibile e bere in egual misura credo sia l unico segreto per star bene con noi stessi e con gl altri..Equilibrio. Tutto qui 🤗

  15. Condivido il tuo pensiero Tads, bellissimo post, hai trovato il video di Crozza che imita il cuoco vegano, fa troppo ridere, un abbraccio grande, 🙂

  16. Penso che ogni deriva assolutista del pensiero e/o del modo di vivere si trasformi inevitabilmente in una camicia di forza esistenziale. Il problema, considerandolo da un punto di vista strettamente utilitaristico, (vale a dire di quantificazione del fastidio), sta nel fatto che il deviante o il già deviato pensa di dover evangelizzare chiunque…
    Si chiedono mai questi puri di cuore come potrebbero fare con il resto del mondo animale e da sempre carnivoro? Proveranno prima o poi a convincere leoni, squali e altre bestiole quanto mai propense, si sa, al dibattito e all’ascolto? Quali strategie metteranno in atto?
    Del resto, a me pare ci sia un’assoluta vicinanza di pensiero tra, ad esempio, i vegani duri e puri e i “cucinieri compulsivi” della televisione, perché la materia dell’ossessione è la stessa: il cibo. Certo, nulla di nuovo sotto il cielo, solo, forse, così a me pare, una piccola, decisiva differenza: prima c’era la psicologia che sviscerava l’argomento in ogni direzione, c’era l’anoressia e c’era la bulimia, tragedie vissute in un contesto per lo più personale e familiare, ora c’è l’ossessione di massa e, ahimè, l’ostentazione dell’ossessione. È come dire che prima ci si preoccupava delle “devianze” e dell’individuo che ne era gravato, oggi si ostenta la devianza come una forma di rivelazione e la si pubblicizza come fosse un credo, politico o religioso non fa differenza.
    Ma che palle, mi viene da dire, dritto e semplice!
    😉
    p.s.: e dire che non sono un’ assatanata carnivora, anzi!

    • quella di convincere gli squali a nutrirsi di alghe è da oscar 😀 😀 😀

      penso anche io il bailamme mediatico sul cibo, non solo televisivo, in tutte le sue declinazioni, sia stato trasformato in redditizio business aggrappato alla deriva ossessivo/compulsiva. E’ sufficiente smanettare sul telecomando per imbattersi nell’argomento, giorno o notte che sia. Probabilmente è solo la punta di un iceberg gestito dalle multinazionali che sponsorizzano, spesso occultamente, i programmi dedicati. In fondo, crisi o non crisi, l’alimentazione è un percorso obbligato e quindi “pane” sicuro. Se a questo associamo il sempre più diffuso bisogno di appartenenza, come ho scritto nel post, tracciamo la direttrice che porta al settarismo destabilizzante. Il veganesimo è certamente un problema serio, le scelte private sono inopinabili ma il rischio di pesare sulla sanità pubblica non è irrilevante. Comunque sono convinto che tale tendenza nasca proprio da qualche mente al servizio della soia, prodotto quotato in borsa che raccoglie investimenti sempre più elevati.

      anche io non mangio carne in abbondanza ma nemmeno la disdegno 😉

  17. Sono vegetariano, in casa sono l’unico, dolce consorte e figlia mangiano carne e pesce.
    Diventare vegetariano per scelta etica come nel mio caso , non mangiare più i salumi è stata una delle cose più difficili visto che ci vivevo, ma se pensi di essere nel giusto è una scelta che porti fino in fondo.
    Essere vegetariani non comporta nessun problema se l’alimentazione è corretta ( donatore di sangue due volte l’anno)
    I vegani, ho un amico di blog, hanno molte ricette in comune con noi vegetariani, ho provato alcuni suoi suggerimenti e vi garantisco che non hanno nulla da invidiare con la cucina tradizionale.
    La frittata di patate senza uova e formaggio, tanto per fare un esempio
    Il problema dell’umanità è che siamo più di sette miliardi, e tra qualche hanno dieci miliardi di persone, e per sopravvivere tutti senza distruggere il pianeta bisognerà per forza trovare alternative sia alla carne che alle verdure.
    Ultimo, la carne a basso prezzo ha comportato che gli allevamenti siano diventati veri inferni per gli animali. Leggere Se niente importa di Fooer , inoltre la carne è piena di antibiotici ed altri medicinali.
    La mia dolce consorte e figlia continuano nonostante tutto a mangiare carne e pesce,

    • commento interessante che offre spunti di riflessione e qualche interrogativo… rifiutare la carne per combattere gli allevamenti intensivi e l’uso di farmaci, spesso nocivi, è una scelta condivisibile. Quindi se la motivazione è questa, non dovrebbero esserci problemi a consumare carne di animali allevati in modo naturale, diciamo antico, non industriale, giusto?

    • Ok, e se non mangiano né derivati animali né verdure che mangiamo? Gli insetti? In ogni caso esisteranno anche gli allevamenti intensivi, ma nella maggior parte dei posti gli animali a scopo alimentare sono allevati con rispetto, vado in campagna e montagna fin da bambina e ho visto tante di queste realtà. E la carne non costa certo poco, tranne l’hamburgher di Mc Donald’s…

      • Scusa la carne della grande distribuzione è solo di allevamenti intensivi, per quello che costa meno. La carne di bestie allevate in maniera naturale hanno ovviamente costi maggiori ma c’è una bella differenza. ( mangiare meno carne ma di qualità)
        Lo stesso vale per verdura e frutta, non hai nemmeno l’idea di quanto veleno, ci mettono sopra.
        Sono già in funzione posti dove creano cibo a base di insetti, ho visto report c’è una ditta italiana. Il futuro da quanto ho capito è la sintesi: cioè mangeranno cose che sanno di pollo esempio, ma che di pollo non ha nulla tranne il sapore.
        Dieci miliardi di persone……se pensi che all’inizio del 1900 eravamo meno di due miliardi. L’uomo è il cancro del pianeta.

        • non è esattamente così, esistono vari livelli di grande distribuzione, le catene dei discount acquistano carni provenienti da allevamenti intensivi dell’est europeo e non solo, le altre vendono anche prodotti di qualità a costo alto. In alcuni centri Carrefour, ad esempio, trovi la chianina e la fassone a prezzo elevato (la compro io). Sono in molti a parlare di futuri alimenti “sintesi”, un po’ come gli astronauti, giusto quello che serve per sopravvivere, che squallore, che tristezza.

          • Ma la domanda è la maggioranza delle persone cosa compra la carne a basso costo, o la carne di qualità ?
            Lavoro nel settore, parliamo della frutta che arriva dall’estero a prezzi ridicoli ?
            Indovina cosa compra la maggioranza delle persone ?
            Apprezzo che tu compri carne di qualità cosa che faccio anch’io, il problema che bisogna educare le persone, che il basso costo ha un prezzo sulla dignità dei lavoratori ( raccolta da parte degli stranieri arance, pomodori ecc… sfruttati con stipendi risibili ) o sulla nostra salute con prodotti trattati all’inverosimile per ottenere la massima resa. Il problema è enorme.
            Come può del vino costare 1 euro, un litro , quando una bottiglia di acqua ( alcuni tipi ) costano quasi la stessa cifra ?

            • sono d’accordissimo, comunque da sempre esistono vari livelli di qualità, adesso la fanno da padrone le multinazionali e la cosa sicuramente è peggiorata, questo vale anche per il resto, se vai dai cinesi con 100 euro ti vesti da capo a piedi, se vai alla Timberland con la stessa cifra compri una maglietta e un cappellino. Lo sfruttamento del lavoro è un problema mondiale, anche Armani produce in Cina. In Italia non esistono più fassonisti, tutti fagocitati dalla concorrenza sleale e dallo schiavismo cinese. Poi mettiamoci anche l’Europa che penalizza la qualità agroalimentare (in primis la nostra) per agevolare la commercializzazione a basso costo. Oltre al vino mettiamoci anche l’olio, un litro di extravergine (VERO) non può costare meno di 10/12 euro, sugli scaffali ne trovi a 3/4 euro. Se sei del mestiere credo tu possa confermare. L’impoverimento della masse è pianificato, non è casuale e nemmeno figlio di chissà quale crisi. Da Mc Donalds molti stranieri mangiano con 4 euro, certo in quegli hamburger non vi è carne di prima scelta.

              • L’olio arriva tutto dalla Turchia, Spagna ecc…
                Io produco olio biologico ( a livello familiare Liguria ) se consideri tutto il lavoro che c’è dietro, non solo raccolta 15 euro non bastano.
                Per il resto condivido tutto quello che hai scritto.
                La cosa più incredibile però è vedere comprare scatolette per i gatti, fatti i calcoli la carne arriva a costare non meno di 60 euro al chilo. Se gli comprano il filetto di vitello gli costa meno.

                  • Si in tutta quell’aria, hanno accordi commerciali vantaggiosi sui prodotti agricoli con la comunità europea, che chiaramente svantaggia l’Italia che ha la stesso tipo di produzione.
                    comunque sono i produttori italiani che vanno lì a comprare l’olio e via dicendo. ( ricordo scandalo che riguardava tutte le più note ditte di olio, che spacciavano per olio italiano olio proveniente dall’estero. Report )

                    • adesso che mi ci fai pensare… ho visto anche io quella puntata di Report, hai ragione in pieno.

  18. Eccomi qui, sì la tizia ha sbagliato a non dire apertamente che non era più vegana. Detto questo, vergognosi gli attacchi di cui è stata vittima. In ogni caso i vegani sono una minoranza, per fortuna, che rompe come poche, ma una minoranza, uno dei tanti gruppi di imbecilli, come diceva il buon Eco, a cui il web ha dato libertà di espressione, convinti di una serie di boiate, da che allevare animali sia devastante dal punto di vista ambientale a che i derivati animali facciano male alla salute. Occorre fin quando si può ignorarli e ogni tanto tacitarli.

    • di veramente vergognoso c’è solo il suo comportamento, cioè aver mentito per mesi nonostante l’assurda realtà, per cose simili dovrebbe esserci la galera, la salute degli altri, seppur boccaloni, è sacra.

  19. non entro nel merito, non discuto sui gusti altrui, ma non riesco a capire come si possa dare retta a una befana simile …influencer…madonnina se ne girano bischeri in rete!!! 😀

  20. Io al genio della lampada direi: “Vorrei che a tutti i vegani fosse impedito di esser vegani, vorrei che fossero costretti a mangiare carne e che la fine della loro vita sia causata dall’incontro con un leone”.

    • ciao ragazzo, felice di rivederti da queste parti, come va, tutto bene?
      al genio della lampada direi anche io qualcosa del genere 😀

      • Si tira avanti.
        La questione “genio della lampada” è il dettaglio fondamentale per capire quando i vegani siano str0n%i: “vorrebbero che noi fossimo costretti a…” .
        Quindi la lampada potrebbe trovarla un gay e costringere tutta la popolazione mondiale a prenderlo in quel posto, per esempio.
        E’ un concetto da talebani: visto che loro la pensano così, allora tutti devono essere costretti a comportarsi come loro.

        • d’accordissimo, chi vive nella convinzione di avere il tasca le verità e il giusto punta a imporre a terzi le proprie idee, questo credo avvenga in ogni dimensione

  21. ellosapevo che avevi scritto qualcosa di ironico-interessante nel tuo inconfondibile stile. Se posso dire la mia sull’argomento, credo sia valido l’inossidabile brocardo latino “In medio stat virtus”. No ai maniaci della carne tutti i giorni, ai talebani del barbecue, all’ISIS della bistecca, ma anche no agli insalatinadipendenti, agli ultras del radicchio ed ai fruttariani…che, detto così, sembrerebbero gli abitanti del pianeta Frut, atterrati sulla terra a bordo di banane spaziali…appunto degli alieni come giustamente dici tu. Però..però…le scelte alimentari odierne sono sbagliate e la qualità del cibo oggi è pessima, e la carne è in cima alla lista, fresca o, peggio, inscatolata e “assalumata” (perdonami il neologismo). per non parlare di latte e latticini…ma questa è tutt’altra storia e non vorrei farla fuori dal vaso…sul ruolo degli influencer da cui è scaturito il post mi autocensuro…non vorrei che la Postale ti chiudesse il blog… 🙂 Un abbraccio!

    • ciao carissimo,
      “in medio stat virtus”… infatti del filetto mi piace solo la parte centrale 😀 😀 😀

      sagge parole vecchio mio, ogni forma di integralismo è esecrabile, sempre, dici bene pure sulla qualità, ormai tutto è trattato industrialmente e di genuino non vi è più nemmeno lo scontrino. Tra l’altro ho scoperto che molte confezioni alimentari, intendo gli involucri, contengono ftalati, una sostanza chimica che altera la sessualità nei bambini maschi attivando processi di femminilizzazione, parlo seriamente.

      Gli influencer dovrebbero essere curati con le aspiriner 😀

      ricambio l’abbraccio

  22. ciao Tads 🙂 questo post è un vero capolavoro di umorismo e satira.
    ehm..io tendo ad essere vegetariana anche se in occasioni conviviali non mi arrocco in posizioni integraliste. Lo sono sia per gusto e piacere di certi cibi sia per un profondo amore per gli animali.
    Concettualmente il veganesimo si radica nel rispetto e nell’amore per tutti gli animali e nel non sfruttare le loro caratteristiche in modo abnorme e spesso di spreco.

    ciò detto la tua visione tra il serio e il faceto non può non essere presa in considerazione e far riflettere.
    hai l’abilità di porre questioni socialmente controverse e destabilizzanti, ed è certo un tuo pregio, perchè leggendoti fai aprire gli occhi anche su molte contraddizioni che costantemente viviamo.

    io penso che si possa rinunciare ad alcune cose che vanno a confluire, appunto, nella categoria degli sprechi alimentari e dello sfruttamento, come gli allevamenti intensivi e le condizioni da lager in cui spesso vengono fatti vivere gli animali o costringere le api a produrre miele sopra le loro forze, oppure mangiare le carni dei cuccioli (agnelli, maialino da latte, vitello…)
    i supermercati traboccano di salumi ( che fanno anche male)
    poi ognuno fa le sue scelte, purchè siano consapevoli della propria salute e benessere e che non siano legate solo ad un gusto celebrativo e ad un inno dell’abbuffarsi a tutti i costi… non siamo tutti chef Rubio 😉

    • ciao Marta,
      grazie per le lusinghiere considerazioni, sono d’accordo con quanto affermi, gli allevamenti intensivi dovrebbero essere chiusi, non solo per la sofferenza degli animali ma anche per la salute degli umani. Non è sempre chiaro il come vengano nutriti e ingrassati, non per dire una banalità ma il troppo stroppia sempre, crea anche sprechi e disuguaglianze sociali. Un terzo della popolazione mondiale è a dieta e due terzi muoiono di fame, veganesimo o non veganesimo questa è una situazione termometro, ovviamente in negativo.

      I vegani partono da un principio nobile ma non è tale il loro modus operandi che riporta a certi regimi di matrice mistica e indottrinante, comunque, sempre tra il serio e il faceto, ciò che ho scritto è una verità tecnica. Ragionando per massimi sistemi, tutto ciò che porta o porterebbe all’annichilimento della specie è da considerarsi dannoso.

      Rubio mi sta simpatico come un grosso bubbone che ti esplode sulla punta del naso cinque minuti prima di un appuntamento importante, non so se ho reso l’idea 😀 😀 😀

      • Se abbuffarsi di ogni genere di derrata animale, comprese delle cose terribili che solo a vederle mi chiudono lo stomaco, tipo tutte le frattaglie, i testicoli, la lingua, significa essere uno chef, allora preferisco le mie verdurine al vapore condite con olio d’oliva extra vergine e non essere una cheffa 🙂
        Sono d’accordo con te quando scrivi : “tutto ciò che porta o porterebbe all’annichilimento della specie è da considerarsi dannoso” ( e questo rimbalza al post precedente) e sta proprio in questa incomprensione dei più a fare di ogni cosa che potrebbe avere risvolti positivi, quali appunto ridurre il consumo di carne e derivati, di latte e derivati, eliminare gli allevamenti lager , anche quelli da pelliccia, far fare alle galline uova felici senza fargli venire le emorroidi (: , diventa uno strumento di ideologie ossessive e ossessionanti, di contrapposizioni drastiche di scontri di gruppo.
        Si crea così il bisogno di moderni guru, ovvero gli influencer, per incanalare la propria vita, per seguire linee guida quasi sempre non adatte alla propria individualità, personaggi senza spessore che vivono in funzione della manipolazione altrui, predicano bene e razzolano male, come la tipa che tu citi.
        duemilioni di follower! Incredibile!
        Essere vegani e crudisti implica uno stress psicologico fortissimo: una limitazione di questo genere, oltre a creare problemi di salute, determina un’ansia del cibo che può fare veramente danni oltre a creare un senso continuo di fame.
        Questa Yovana Mendoza Ayres dovrebbe essere immediatamente bloccata come profilo, sia per la divulgazione di abitudini nocive sia per l’incongruenza dolosa del suo operato. Dopo che lei è stata male, ammesso che abbia mai iniziato una alimentazione di questo tipo, ha continuato a professare il benessere di questa dieta.
        Mi hai incuriosita e appena posso andrò a guardare il suo profilo.
        I tuoi post sono una specie di doccia fredda sulle proprie convinzioni, è questo che li caratterizza tutti, e li rende unici.

        • in rete trovi il video originale in cui si confessa in lacrime, questione molto irritante, proprio oggi tra le news sullo smart, un’altra vegana confessa pubblicamente di aver iniziato a mangiare grandi quantità di carne causa gravi problemi di salute. Hai ragione da vendere quando parli di ideologie ossessive e oppressive capaci di raschiare il barile della demenza sociale toccando settori sensibili come alimentazione e benessere.
          Personalmente non ho niente contro gli/le influencer, i babbei veri sono i seguaci, però quando fanno soldi mentendo e creando danni alla salute mi incazzo alla grande. Dovrebbero essere sotto controllo e magari pure sanzionate come i guaritori, finti medici e bla bla bla.

          le galline con le emorroidi me le ero perse, causa uova troppo grosse oppure acide? 😀
          a far certi discorsi passa la fame 😀 😀 😀

          • Le galline troppo sfruttate 😀! comprando le uova dalla contadina mi ha spiegato che se sono troppo sollecitate le uova diventano più piccole! Ovvio che non vengono le emorroidi ma di certo almeno una sindrome da sforzo 😁😁😁😁 a me non piacciono gli influencer, non così come sono strutturati adesso. I babbei che li seguono è vero che sono babbei, ma, soprattutto gli adolescenti, hanno bisogno di certezze a cui aggrapparsi e i messaggi che dovrebbero mandare dovrebbero essere appropriati e non improvvisati o, peggio, strumentalizzati. Tornando all’alimentazione.. io sono diventata vegetariana progressivamente, da un giorno all’altro non ce l’avrei mai fatta, il corpo si abitua e non patisce….dopo guardo il video e ti dico le mie impressioni

              • Ho guardato un po’ di video e un po’ di foto. Non sembra molto credibile. Quando mangia i suoi beveroni li assaggia appena e ci manca poco che faccia smorfie di disgusto. Secondo me non è mai stata vegana

                  • Non è impossibile, ho visto adepti agganciarsi anche a cose più assurde 🙂 .

                    Tu m’insegni che spesso vediamo solo quello che ci serve vedere in quel momento. Questa tipa sfoggia anche un fisico perfetto (naturale? ) e sostiene che è frutto del regime alimentare che segue. Se tu la guardi, sorseggia o assaggia appena ciò che sembra preparare, ma nei suoi occhi non si accende una scintilla di piacere del gusto

  23. Non amo l’estremismo in nessun campo. Non capisco chi distrugge per protestare, chi vuol scatenare l’adrenalina con il bungee jumping nè chi è crudista o fruttariano… forse perchè sono della corrente vegetariana soft. Sono per la moderazione e la mediazione eheheh! Purtroppo anche quando si parla di alimentazione si creano correnti, fazioni e i toni diventano spesso aggressivi. Che ognuno mangi ciò che preferisce, anche se male non farebbe scegliere di togliere invece di aggiungere, d’altronde quando malauguratamente si contraggono alcune malattie, il medico consiglia: cereali integrali, legumi, verdure e meno………

    • è tutta una questione di epoche,
      tanti anni addietro i medici prescrivevano terapie tipo: “una bella bistecca al sangue e un bicchiere di vino, domani starà meglio” 😀

      moderazione e mediazione… hai un futuro in diplomazia 😉

  24. Caro zio… e qui mi tocca contraddirti. So che quello che starò per dire ti deluderà molto ma, vedi… io sono una crudista incallita, di quelli che il salame se lo mangerebbe anche a colazione, la salsiccia stagionata la preferirebbe a quella fresca e fritta e che al prosciutto cotto sostituisce ben volentieri quello crudo. In fondo, non si tratta di cibi crudi, cucinati mediante stagionatura? E allora, non sono anche io di tendenza?

      • Solo di quello??? Ti inviterei ad assaggiare gli scarrafùagli, una prelibatezza che non credo abbia mai provato in quel del centro – nord Italia. Ti lascio il link per scoprire di cosa si tratta:
        https://www.dnacalabro.com/ciccioli-scarafuagli-sprinzuli/
        considera che io ci sono nata e vissuta in questo genere di tradizione. Lo faceva mia nonna (che conservava la salsiccia nel grasso di maiale) e lo facevano le mie zie… Per cui non potrei mai essere vegana nel senso letterale della parola.

        • interessante lo scarrafuagli, quando sono stato in Calabria ho mangiato più volte la salsiccia nello strutto, roba da ingozzarsi un chilo di pane, avete una cucina pesante ma tremendamente buona.

          • Pesante è dire poco. Nel periodo estivo iniziamo con le melanzane ripiene, le zucchine sott’olio, i pomodori secchi e le varie conserve. Poi con le prime piogge iniziano i funghi e subito dopo le rape… Se assaggi le rape con la salsiccia di fegato…. credimi. Sono la fine del mondo.

  25. Interessante questa prospettiva del veganesimo… roba da farci un film.
    Detto questo non mi sono mai posto il problema, uno degli aspetti magnifici della vita, un modo di esprimere arte e di vivere emozioni è proprio la cucina. Gli animali stessi tra di loro non vanno contro al loro istinto…
    E poi, proprio oggi sono certo che avrai esultato per un gallo… 🙂

  26. 😀 😀
    Non ho ancora letto l’articolo, ma già il titolo mi elettrizza e mi fa sorridere:ALIENI! 🙂
    Torno stasera per un’attenta lettura, devo correre dal commercialista, ahimè. Al momento solo un saluto 🙂

    • Tornata come promesso.
      Eh, caro Tads, il titolo del tuo post poco fa mi ha fatta sorridere, ma leggendo con attenzione, diciamo che si ride per non piangere. Tu, con la solita maestria di linguaggio e con l’efficacia dell’ironia, sei persino riuscito a rendere le linee generali dell’argomento godibili e scherzose ma, così come puntualizzi in ampi tratti, i risvolti di questa ideologia vegana sono e saranno sempre più drammatici per il nostro pianeta e per i suoi abitanti.

      Il guaio è che i vegani impostano tutto sull’etica, sono ossessionati dall’etica, la loro non è una scelta di vita ma una scelta di etica per salvare gli animali, l’ambiente e la salute (qualcosa di simile mi pare abbia detto anche la tua sindaca appena si è insediata). Si pongono così in uno scalino di superiorità che non corrisponde assolutamente ai fatti perchè di realmente etico nel veganesimo non c’è nulla in quanto per perseguire il loro percorso alimentare stano di fatto contribuendo a uccidere una miriade di animali e vegetali e stanno portando alla povertà più nera popolazioni già molto fragili, stravolgendo i loro equilibri economici e ambientali.
      Ora dimmi: solo noi due e pochi altri sappiamo che la coltivazione massiva di quinoa in Perù e in Bolivia ha stravolto la dieta alimentare di quelle popolazioni poverissime che di quinoa necessitavano e si nutrivano e ora che questa ha prezzi alle stelle si parla di malnutrizione della popolazione del luogo a livelli altissimi? Forse solo in pochi sappiamo che l’esplosione della coltivazione del prezioso anacardo in Vietnam si svolge sotto un durissimo regime dittatoriale e tirannico nei confronti di tossicodipendenti condannati e costretti a lavorare nelle coltivazioni. E le mandorle californiane? La massiccia coltivazione dovuta alla enorme richiesta vegana sta prosciugando le riserve d’acqua della California Leggevo che per produrre 1 sola mandorla occorrono 4 litri di acqua. La fauna del luogo sta morendo per la siccità.Per l’avocado messicano è ancora peggio sia per l’acqua che per fauna e flora. La domanda è così alta che non si è pensato due volte a deforestare un territorio esteso quanto quattro volte la Lombardia. E non parliamo di ciò che succede per la soia…
      Questa è etica? Questo i vegani non lo sanno?
      Questa è presunzione, è follia, è abbaglio, è distruzione. E’, come hai scritto, rompere gli equilibri del nostro Pianeta per portare avanti false “crociate moralizzatrici, parassitare falle esistenziali, come il sempre più condiviso bisogno di appartenenza,… per acquietare filistei appetiti”.

      • ciao Marirò,
        ottimo commento integrativo, grazie per l’interessante approfondimento, avevo letto qualcosa in merito ma come sai, i post sono anche frutto di scelte e tutto non si può scrivere, verrebbero fuori interminabili tomi. L’etica contraddittoria che caratterizza i vegani è arcinota ma non credo sia questo il loro punto di forza, penso più a una appartenenza elitaria, almeno nelle intenzioni. Come ho già scritto (credo a Marta) tutto ciò che non regge il confronto con le ipotesi allargate è da considerarsi dannoso. Molti (anche i motori di ricerca) considerano il veganesimo un filosofia di vita, una corrente di pensiero, personalmente credo sia una scelta integralista che punti a emanciparsi dalla insignificanza sociale. Se non puoi emergere per ciò che sei, fai o pensi, l’alimentazione vegana ti iscrive a un potente club, dandoti anche poteri indottrinanti.
        la comunicazione aggressiva e impositiva è tipica degli urlatori inascoltati, catastrofismo al contrario supportato da un animalismo di comodo, non vi è differenza tra l’indossare una pelliccia originale e un paio di scarpe di cuoio, una borsetta in pelle pregiata e anche una sciarpa di lana. Bandire ogni forma di simile sfruttamento significa incrementare l’industria chimica, anche se il vero problema immediato, riguarda la salute di molti vegani che, inevitabilmente, finisce per ricadere sulla spesa pubblica sanitaria. Tutto questo bisogno di appartenenza è un preoccupante segnale, la progressiva perdita di valori e tradizioni isola, emargina, taglia fuori e quindi, incentiva gruppi e sette.

        • Ciao,
          ieri sera mi sono sfogata, oggi vorrei puntualizzare con serenità che difenderò sempre la libertà di alimentazione di ciascuno senza, però, strombazzamenti, insulti, minacce e roba varia. Io per prima sono una mezza vegetariana, mezza perchè verdure e legumi sono gli alimenti più usati nella mia alimentazione. Carne, pesci e uova, seppur con moderazione, non li disdegno affatto e desidero essere anche io rispettata nelle mie scelte. Altrimenti poi mi…innervosisco (per tutto ciò che ho espresso nel precedente commento) e a volte….. mi vendico. Lo raccontai in un post di quella volta che una altezzosa signora, durante una grigliata, ripetè mille volte a noi che eravamo dei carnivori. Mai chiamato nessuno erbivoro o roba varia e così tempo dopo in una cena a casa di una amica comune, cena rispettosamente vegeto-vegana per rispettare la tizia che era invitata, io e la mia amica decidemmo all’improvviso di insaporire uno dei piatti con un dado doppio concentrato di carne! Ricevemmo i complimenti della signora per la bontà del piatto!!! Ah, che goduria che fu 😉

          • ricordo la tua “giamburrascata” 😀
            Ma certamente, ognuno mangi quello che vuole ma non prenda in gira la gente come ha fatto la tizia in foto, tra l’altro non è neanche l’unica.
            Mi irritano i depositari di verità improbabili, su qualsivoglia fronte, fin quando usano termini come “carnivoro” va ancora bene, è quando apostrofano come “cannibali” e/o divoratori di “cadaveri” che diventano irritanti, diciamo “irritanti”.

  27. Alieni elitari…la cucina vegana non è alla portata economica di tutti, e nemmeno completa dal punto di vista nutrizionale…ottimo post che pone l’ accento su uno degli estremismi moderni e anche su un possibile epilogo…buona serata!

  28. Buongiorno, caro amico, avevo bisogno di sorridere e di fare un pieno della tua acculturata ironia. I vegani fanno parte di quelle correnti che nascono per volersi distinguere dalla massa e come le nuove correnti i seguaci proliferano e via dicendo tutto il resto: cibo, aziende, cultori, un business niente male. Io sono per l’equilibrio in ogni campo, credo che non eccedendo, ne guadagniamo in salute: il corpo ha bisogno di tutto con moderazione. Vedrai che più avanti nascerà una nuova scuola di pensiero che penalizzerà soia e derivati, così come per l’educazione: dicevano che i bambini non vanno sfiorati neanche con un fiore, ora che all’occorrenza lo scappellotto raggiunge lo scopo. Io vado avanti con la mia testa e per le informazioni più specifiche vado nel posto giusto. Buona giornata e buon weekend!

    • Buongiorno Annamaria,
      scusa il ritardo ma in questi giorni sono un po’ preso, la penso come te, anche sui sistemi educativi, una sberla ben data al momento giusto aiuta ad assimilare i concetti meglio di mille teorie 😉
      buona settimana, un abbraccio

  29. I vegani e gli ambientalisti in generale sono i nuovi fascisti. Si credono migliori di chi non segue la loro ideologia, vogliono imporre a tutti le loro scelte di vita, insultano chi non è come loro, hanno una visioni totalitaria e vogliono distruggere la libertà altrui. Anche nel dire che non ci si può spostare in auto e bisogna andare in bici c’è un’ideologia totalitaria dietro, per non parlare di quell’idiota che ha detto di non aver abbassato l’IVA su assorbenti e tamponi perché inquinano e le donne devono usare gli assorbenti lavabili (le belle lavanderine) o la mooncup (roba da Torquemada). Alla larga da vegani e ambientalisti… Alcuni di loro sono arrivati a dire che non dobbiamo più andare al lavoro perché spostandoci inquiniamo….

    • “fascisti” e “fascismi” li lascerei perdere, anche perché a sinistra hanno la pessima abitudine di considerare idioti tutti coloro che la pensano diversamente, si sono pure arrogati, facendo il picco, il diritto alla intelligenza 😀 😀 😀
      La realtà è che ogni forma di integralismo si basa sulla imposizione e sull’indottrinamento quasi coatto.

  30. …. nella mia anomala montanarità…

    amo del “rinuncio”… il fatto che subito dopo smetto.

    potrei mangiare appena sveglia una braciola alla brace… ancora addormentata pure.

    (…vado sempre fuori tema… ma oggi è domenica, ancora per un po’… )

    m.

  31. Superando i facili detti che “a volte ritornano”, non posso che essere d’accordo con quello che hai scritto. Tra l’altro quello che mi fa più specie di queste tematiche, è il “fanatismo” che certi seguaci continuano a perseguire nei confronti di noi carnivori. Se loro vogliono mangiare bacche, lattughe e frutti di ogni genere, che facciano pure, è una loro scelta che rispetto. Però non devono rompermi le palle… e chiedo scusa della pseudo-parolaccia, perché come hai pienamente precisato, se fossimo tutti vegani non basterebbero le zone coltivabili del pianeta ecc. ecc. per tutto il resto.
    Una volta ho assistito alla presentazione di un libro di un poeta, il quale narrava le sue esperienze giovanili (si parlava degli anni ’30) in cui per fame si mangiava quello che cacciava il padre, tipo volpi e lepri e, inoltre, spiegò una sua lirica, dove immaginava nella sagoma di un maiale appeso da un macellaio, la figura del Cristo giostrando il tutto sulle metafore che ne uscivano, infatti era tutta una metafora fra vita, morte e sopravvivenza. Ebbene, siccome la serata era organizzata con un gemellaggio insieme a un gruppo di ambientalisti, questi, hanno assalito il codesto poeta con una foga che mi ricordava una banda di ultrà da stadio, senza capire niente: perseguivano le loro idee alla rinfusa scagliandosi contro il protagonista pensando che il loro credo fosse l’unico possibile. Mi fecero venire in mente le religioni, in cui non a torto, il detto che sono l’oppio dei popoli, non era stato creato per un “così dire” e alla fine me ne sono andato cercano un ristorante che mi servisse una bella braciola al sangue, perché mi era venuta una gran fame. Cosa vuoi che ti dica, la nota poesia di Tonino Guerra in quel contesto, ci stava a pennello…

    • felice di rivederti da queste parti,
      da anni ho smesso di farmi coinvolgere in tutto ciò che è in odore di fanatismo o assolutismo, a prescindere dal fronte, mi urta proprio il concetto di imposizione e “catechizzazione”.

      Ho una certa età, ho fatto in tempo a conoscere fisicamente persone che durante la guerra avrebbero dato l’anima per un gatto, ecco, certi soggetti dovrebbero capire meglio la differenza cha passa tra fame, dieta e vezzi alimentari.
      Tonino Guerra la sapeva lunga.

  32. ahahah i tuoi post sono sempre spassosissimi! 😀
    Non mi addentro in discussioni sul veganesimo (io sono vegetariano, ma c’è un abisso tra le due cose) in quanto so benissimo che sito o libro o esperto che vai, parere diverso che trovi.
    Più che altro trovo incomprensibile quanti bab… ehm… gente segua religiosamente ‘sti “influencer” (di qualunque cosa trattino) nonostante le minkiate che sparano. Cioé… ad esempio questa tizia ha preso per mesi per il culo un sacco di gente e poi è ancora lì che, voltata la faccia, continua imperterrita a… influenceggiare. Ma come si fa, mi chiedo, ad andare ancora dietro, a spendere anche solo 2 minuti del proprio tempo, dietro a idioti del genere?
    http://www.wolfghost.com

    • ciao Wolf,
      certi argomenti è meglio trattarli con intenti spassosi, a prenderli troppo sul serio si rischiano travasi di bile 😀

      come credo di aver già scritto in altre occasioni, gli “influencer” sono un po’ l’involontario termometro della società, in realtà il problema non sono loro bensì chi li segue creando fama e soldi. Comunque sì, il fenomeno impensierisce, non poco.

  33. Ho impiegato quasi un’ora a leggere il tuo post e la pletora di commenti ( quasi tutti chat) posti sotto ad esso. Rifletto sul fatto che ci siano milioni di persone che stanno appresso ad una scema come Rawvana ondivaga ideologa di alimentazioni alternative ma anche no e penso a questi social…poi penso ad Umberto Eco. Poi chiudo il pensiero.
    Il tuo articolo è interessante e fuori dal coro, buona cosa: concetti più ampi e meno scontati aiutano sempre a analizzare una questione. Il fatto è che la radicalizzazione di un’idea nel web trova ampi margini di sviluppo e altrettanti di inciviltà comunicativa. Tu ne sembri alieno per fortuna ma, permettimi un avvertimento, alcuni dei blogger che hai ncrociato ne sono portatori. Insospettabili.

    • ti ringrazio per gli apprezzamenti, sono blogger da 17anni, ho visto molti cambiamenti, soprattutto sul modo di esprimersi, i social influenzano tutto e quasi tutti ma non è problema mio. Scrivo un post, scambio di opinioni e niente di più. Nessuna morale né altre pretese.

  34. gli estremismi alimentari sono dannosi.
    siamo onnivori e basta.
    Tads mi hai fatto scompisciare dalle risate al punto “un chilo di trippa costerebbe come un monolocale a Montecarlo.” 😀
    buone vacanze..

    L

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