WHISTLEBLOWING, ciò che mancava agli Italiani già noti come impiccioni, pettegoli, maldicenti, spioni, pentiti e…

TENETEVI FORTE… Via libera definitivo alla Camera alla legge sul whistleblowing che punta a tutelare il dipendente che segnala attività illecite nell’amministrazione pubblica o in aziende private. Con questo provvedimento il dipendente che farà la “soffiata” (da qui il nome della legge) vedrà tutelata la propria identità. Inoltre, avrà la garanzia di non essere sanzionato, demansionato, licenziato, trasferito o sottoposto ad altra misura organizzativa che potrebbe avere effetti negativi. “La legge sul whistleblowing è una norma di civiltà, perché chi segnala illeciti di cui è venuto a conoscenza sul luogo di lavoro non può essere lasciato solo”, ha dichiarato il presidente dell’Autorità nazionale anticorruzione, Raffaele Cantone.

Perdindirindina, stavamo scarsi a fetenti e fango, provvedimento legislativo che innalza l’ennesimo muro, non che ne sentissimo improcrastinabile necessità, tra la stoica Italia tenacemente aggrappata al filo dell’etica e quella “squallorizzata” da una classe dirigente che si “annaca” sull’amaca in deficienza di coscienza.

L’ufficializzazione dello “spione sindacale”, annoverato tre le specie sotto protezione, creerà nuove sub-figure per sub-curriculum da inviare alle sub-agenzie di sub-collocamento, prospero avvenire per laidi possessori di un “Dottorato in delazione”. Apparati pubblici e imprese private investiranno mezzi, energie e risorse per assicurarsi, nel decoro istituzionale, servigi di apprezzate maestranze come: “leccaculista mascherato”, “Jobs Act Iscariota ”, “trojan sorcio interceptor”, “coffee break Caino ”, “Lucrezia Borgia dell’archivio”, “Buscettaro sezione sinistri”, “Schettino della sala mense”, “Conte Ugolino dell’ufficio acquisti”, “la megera di concetto” e… vai così con il “gola profonda contest”.

Tutti i lavoratori dipendenti Italiani non aspettavano altro che questa agognata, anticipata strenna natalizia, ovvero la possibilità di rovinare la carriera, standosene al sicuro in un ventre di vacca (ossimoro sdoganamento della omertà), all’odiato collega sborone o di sputtanare la smorfiosa tutta culo e tette (rifatte) che fa la gatta morta col Boss. Efficace lupara per azzoppare la concorrenza sul filo della promozione nonché manna per tutte le tresche da ufficio andate in aceto che implorano ferina vendetta.

In questa società permeata dalla delazione in odore di endemia, il “whistleblowing” può solo cortocircuitare un già insicuro sistema accorciando i tempi del default morale e della dignità. L’Italia è un Paese spiaggiato sull’arenile del pentitismo figlio dell’abietto baratto: “dammi qualche colpevole e salverò te a prescindere”; stolto colui che snobba la zia di tutte le metafore: “il lupo sarà sempre cattivo se ascoltiamo solo cappuccetto rosso”. Garantire anonimato e copertura significa alienare il contraddittorio e quindi sentenziare, unilateralmente, eventuali provvedimenti ma, come dimenticarlo, non tutte le malefatte lasciano tracce indelebili o tangibili.

Rimaniamo sul pezzo, sul drone caricato a mille dalla cronaca: “le molestie”, pare sul posto di lavoro si perpetrino la maggior parte delle medesime, lo dice anche Alba Parietti, sopraffina intellettuale di sinistra che tutto il mondo ci invidia (ma anche no). Inutile e improduttivo sconfinare nella saggezza talmudica per distinguere chi soffre da chi si offre, poiché palpatine e proposte non lasciano firme né rivendicazioni del copyright, sarà improbo appurare la veridicità delle denunce. E’ alto il rischio che vanitosi soggetti respinti e quindi oltraggiati nel loro ego, optino per devastanti nemesi.

Le imprese private hanno un solo credo, obiettivi totemici da onorare con ogni sacrificio, fine che rende le alte sfere tolleranti nei confronti di sottoposti più produttivi che discoli, comunque sempre salvaguardando l’immagine aziendale. E’ nel pubblico impiego che il “whistleblowing” trova, troverà humus per svilupparsi, propagarsi, diffondersi in modo virale, la cosa potrebbe provocare impensabili giri di boa, tendenzialmente ogni nuova legge capace di stimolare gli istinti più beceri produce eclatanti effetti immediati.

Il Generale Dalla Chiesa trasformò la “delazione interessata” in arma per combattere il terrorismo, successivamente lo stesso modus operandi fu mutuato dall’antimafia, una 15ina di anni orsono la GDF istituì un numero verde spronando gli Italiani a denunciare ipotetici evasori, la denuncia è caldeggiata anche nelle scuole per contrastare il bullismo, adesso arriva lo spione aziendale e presto, forse, saranno infettati anche i bimbi negli asili. In questo modo si costruisce una società di infami.

Non credo di passare per Marziano se affermo che: “1) le mafie si dovrebbero combattere investendo in tecnologia, strutture e in formazione professionale, non proteggendo e stipendiando come manager la peggiore feccia, 2) le mele marce nelle aziende e negli apparati pubblici bisognerebbe individuarle ed eliminarle con severi controlli piramidali responsabilizzanti e rapidi, adeguati, provvedimenti cassati, non con denunce anonime, 3) il bullismo nelle scuole lo si combatte ripristinando equilibri, poteri e gerarchie tra scuola, studenti e genitori, la merda si espande nel caos, mai nell’ordine e nel pulito.”

Tullio Antimo da Scruovolo

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242 thoughts on “WHISTLEBLOWING, ciò che mancava agli Italiani già noti come impiccioni, pettegoli, maldicenti, spioni, pentiti e…

  1. Chissà quanti se ne approfitteranno per fare licenziare colleghi che non sopportano! Il punto è che, in Italia, la giustizia non funziona. Dipendenti pubblici, i cosiddetti “furbetti del cartellino”, che invece di essere licenziati senza pensarci due volte, li fanno ritornare al lavoro, dimenticando che il lupo perde il pelo ma non il vizio. Per non parlare poi delle denunce per violenza, a cui si viene creduti solo alla vista del sangue, quando ormai è troppo tardi.
    Questa nuova legge, è solo una barzelletta come tante altre, inutile…

    • conosco l’essenza, lo scopo ufficiale della legge ma non i risvolti nella sua applicazione, personalmente penso, come te, sia solo un escamotage, i furbetti del cartellino che tornano al lavoro??? in Italia vengono reintegrate le maestre che picchiano i bambini, i dipendenti sorpresi a rubare, ecc. ecc. è possibile licenziare il personale solo se sotto jobs act.
      Sì certo, questo whistleblowing scatenerà odi e rancori

  2. Sono d’accordo sugli ultimi tre punti senza nessun se nè ma, ti pongo però un quesito: per lavoro sono a conoscenza di un’azienda che evade le tasse (ho lavorato per anni presso un commercialista purtroppo), perchè nn segnalarlo? o meglio ancora l’azienda che non so come pur lavorando con società di grosso calibro che in teoria dovrebbero far controlli al riguardo ha invece buona parte dei dipendenti in nero. Trovi corretto tacere? Fermo restando che i controlli CI DEVONO ESSERE e devono essere più capillari e snelli possibile trovi così sconveniente una segnalazione di questo tipo?

    • domanda dalle cento pistole,
      come cittadino integerrimo potrei solo risponderti di denunciarlo, come osservatore della varia umanità ci rifletterei bene sopra prima di esprimermi in merito, gli evasori deve scovarli lo Stato, lo paghiamo profumatamente per far questo. Qui devi agire secondo coscienza. La prostituzione e annesso business del sesso in Italia “fatturano” miliardi di euro, nessuno reclama tasse per questioni etiche e morali, ok ma le questioni etiche e morali che fine fanno quando coinvolgono noi??? Giusto per fare un esempio.

      • (infatti io sarei per la legalizzazione quanto meno della prostituzione). Il fatto è questo: ipotizzando uno stato che riesce a fare controlli a tappeto seri, rapidi ed efficaci è comunque impensabile che arrivi ovunque e segnalare situazioni simile potrebbe non essere così errato. In ogni caso gli interventi grossi dovrebbero venire dall’alto e da un cambio di mentalità.

        • ecco, è esattamente ciò che intendevo, il problema è più culturale che pratico, diciamo che certe cose fanno anche incazzare a bestia, chissà perché al pinco pallino qualunque debbano venir negate anche le più elementari, piccole indulgenze da buon senso, quando a personaggi come Pavarotti o Valentino Rossi, GRANDI evasori, si concedono sconti da decine di miliardi o milioni di euro e pure comode rate. Diciamo che viene meglio fare il cittadino ligio in uno Stato giusto e onesto.

          • Senza dubbio ma infatti io ammetto che leggendo l’articolo non ho neanche preso in considerazione la possibilità di segnalare il piccolo utente finale. Quelli che a me vengono in mente sono i professionisti che incassano e non poco in nero (e i cui controlli si protraggono mesi quando credo si potrebbe snellire e di molto la verifica e quegli imprenditori che, a differenza di tanti onesti vanno avanti e addirittura prosperano truffando o magari come l’esempio di cui sopra non assumendo in regola. Il problema grosso per me sta non solo in queste evasioni ma nel fatto che tanti di quelli che le conoscono giudichino queste persone in gamba quando non addirittura brave e furbe. E no cazzo, non mi puoi dire che la titolare del call center che sfrutta a nero tutte le operatrice è in gamba perchè tiene su la baracca da sola. Per me è una truffatrice e mi girano enormemente le palle perchè le tasse che non paga lei le pago io così come io pagherò i contributi delle pensioni minime di tutti quei lavoratori perennemente in nero (si nota che ste cose mi urtano e non poco??)

            • si notano in maniera appena percettibile, ci vuole proprio tantissima sensibilità per accorgersene 😀 😀 😀

              carissima Alexie, in uno Stato in cui niente funziona e non si sa cosa sia la meritocrazia, la vera uguaglianza, ecc. ecc. le cose che fanno incazzare sono molteplici, in particolare i trattamenti fiscali personalizzati.
              Uno dei tanti fardelli che ci portiamo dietro come società è proprio la valorizzazione della furbizia a discapito della onestà, casi come quello da te citato ve ne sono a iosa.
              Personalmente non ho mai creduto che questo Stato combattesse seriamente l’evasione, improbabile atteggiamento masochistico, meglio fottere 10.000 piccoli esercenti che un grande evasore distributore di sovvenzioni, stecche, tangenti, regalie, Rolex e chi più ne ha ne metta.

              • Il fatto è che andrebbero perseguiti in maniera EFFICIENTE ed EFFICACIE sia il grande che magari è difficile da scovare con certezza perchè riesce ad occultare meglio le sue tracce, che il medio/piccolo che troppo spesso è solo furbo e non vittima del sistema. I vecchi controlli a tappeto con sanzioni qualora alcune situazioni non siano in ordine non erano poi tanto sbagliati (e qua faccio un appunto dato dall’esperienza lavorativa: è vero che la nostra burocrazia in merito a documentazioni vari è alquanto lunga e noiosa ma è anche altrettanto vero che gli imprenditori se ne fregano altamente e i commercialisti spesso per convenienza soprassiedono.)

                • ovviamente la cosa migliore sarebbe la più semplice e cioè pagare tutti per pagare meno e magari avere servizi degni.
                  Apprezzo molto la tua logica tecnica ma io, essendo umanista, prendo la cosa da un angolo diverso, diciamo filosofico, uno Stato che depreda i cittadini, che tassa i terremotati, che taglia servizi essenziali e che è gestito da ladri e mangioni, non dovrebbe fare la morale, è una questione di pudore.
                  Tu mi insegni che l’uomo tende ad adeguarsi e quindi… ;D 😀 🙂

                  • Puoi vederla al contrario: ladri, furboni e arraffoni mettono su loro simili. Io nn sono un’umanista mi baso sulle implicazioni pratiche del problema. Se mi fai un controllo e io nn so fornirti i dati chiari in tempi breve già qualcosa nn va. Se tu nn fai ricerche a tappeto qualcosa nn va. Son le radici ad essere marce qua: lo stato ruba, ma il cittadino quando può e gli conviene ci marcia su con gran soddisfazione.

                    • credo questo sia il punto di incontro tra umanisti e tecnici 😉
                      sono perfettamente d’accordo con te, anche sull’ultimo concetto, in fondo l’ho scritto in chiusura del post, nel casino si ruba meglio, nell’ordine è impossibile farla franca

  3. Mmm… non ne so granchè ma a logica direi che sintanto che viene denunciato un reale “illecito” mi par corretto che si punti a tutelare colui che “ha fatto la cosa giusta”. Qui a Perth le strade sono tappezzate di cartelli che ritraggono 3 scimmiette, le classiche: non vedo, non sento non parlo…ma al contrario. Una ha un cannocchiale, la seconda possiede delle orecchie enormi, la terza usa un megafono. Sotto alle scimmie il cartello riporta la seguente dicitura: “Se senti o assisti ad illeciti, Diccelo! Chiama il… etc”. Non è “essere spie” bensì significa denunciare un comportamento scorretto o lesivo (o scongiurarlo). Ovvio, comprendo il tuo punto di vista. Può venire utilizzato come strumento per danneggiare qualcuno lasciando nel contempo il “denunciatore” intoccabile ed illeso. Ma se l’illecito s’è realmente consumato non è forse giusto che, a prescindere dai personali interessi del denunciatore, ad esso segua denuncia?

    • dove sta Perth???

      credo sia doveroso fare una importante premessa, l’Italia non è il paradiso terrestre, qui il rischio che si corre è quello di castigare chi ruba 1 per coprire chi ruba 100, ovviamente oltre alle varie vendette personali, ripicche, dispetti, ecc. ecc.
      Comunque denunciare un illecito è moralmente giusto ma la cosa assume strane connotazioni, diciamo così, in un Paese che considera la delazione una panacea capace di guarire tutti i mali.

  4. Credo che prima di avvalorare la soffiata dello spione, si faranno indagini più approfondite. Se c’è qualcosa di losco è giusto che qualcuno ne parli e faccia sapere a chi non ha visto. Ci sentiremo tutti più controllati e chissà che non ne venga del buono.

    • se il delatore è coperto da anonimato significa che non può esserci incidente probatorio e quindi diventa tutto relativo. Non so ma non credo possa venir fuori qualcosa di buono da un provvedimento concettualmente amorale.

  5. Purtroppo quando uno stato è malato non si comporta differentemente dalle persone malate. Non ha le energie e la lucidità per trovare soluzioni ai suoi problemi. Il massimo che riesce a fare è trovare nuovi espedienti per far finta di stare bene e di sviare l’attenzione di chi gli sta intorno dalla malattia che lo affligge.
    E l’Italia che vedo in giro ha alcuni sintomi propri del malato terminale.

    • ben detto esimio, l’Italia è un malato terminale che però non muore mai, ha cronicizzato l’agonia ed è riuscito addirittura a ottimizzarla e capitalizzarla. Lo dico da sempre, qui i problemi non si risolvono perché è più redditizio gestirli, questa legge, alla fine, non avrà nessun risvolto pratico, servirà solo a creare un data base di intelligence, ovviamente illegale.

  6. Quando frequentavo le elementari, a volte capitava che la maestra fosse chiamata dal Preside e quindi si dovesse assestare per un po’. Ci diceva quindi di stare buoni ed eleggeva seduta stante un/a capoclasse che aveva il compito di sorvegliare i compagni affinché si comportassero bene. Quelli che disobbedivano venivano segnalati scrivendo il loro nome sulla lavagna. È chiaro che il capoclasse era visto con odio dagli altri che non gli risparmiavano dispetti, lazzi quando andava bene. A volte le buscavi anche. Ebbene io ero sempre la prescelta e non potevo rifiutarmi perché la maestra aveva deciso così. Odiavo essere la capoclasse! Avessi avuto il WHISTLEBLOWING allora…
    I nostri politici scelgono sempre nomi fantasiosi per le leggi…sono dei poeti…

    • eheheheheh… la lavagna con i buoni e i cattivi, la ricordo anche io

      i nostri politici più che poeti sono spudorati copioni, infatti la legge WHISTLEBLOWING l’hanno importata paro paro dagli USA 😀 😀 😀
      non hanno manco fantasia

            • lo so carissima 😉 🙂 😉
              infatti ho messo la faccina, poi noi, per tradizione e storia, siamo abituati a importare e copiare tutte le belinate a stelle e strisce, neanche fosse oro colato. Questa nuova legge un po’ mi fa ridere un po’ mi preoccupa

              • Io trovo ridicolo la mania di usare per forza vocaboli inglesi. Non voglio fare come Mussolini, ma abbiamo una lingua bellissima, musicale, per esprimere il significato di una singola parola puoi trovare decine di vocaboli e noi che facciamo? Andiamo a pescare quella Inglese o americana! Vedi per esempio “location” famosissima ed inflazionata, tanto che fra un po’ potrebbe capitato di sentir dire:
                “Ho dovuto parcheggiare distante da casa perché non ho trovato la location.
                Da vomitare…

                • quelli li odio anche io ma forse è solo ignoranza mascherata, polvere sotto il tappeto, la lingua Italiana è bella ma difficile, sai, mettere insieme correttamente soggetto, predicato verbale e complemento oggetto è ardua impresa, meglio sparare una cazzata in inglese 😀 😀 😀

                  • La lingua italiana è bella anche perché è difficile in quanto derivando dal latino ne ha assunto ogni peculiarità. Per esempio il latino antico aveva dieci vocali: le stesse cinque vocali dell’alfabeto latino moderno potevano essere articolate brevi o lunghe. Così, ad esempio, vĕnit (con la e breve) voleva dire “viene”, mentre vēnit (con la e lunga) voleva dire “venne”. Allo stesso modo sŏlum voleva dire “suolo”, mentre sōlum voleva dire “solo”. Questo ti dice quanto sia variegata la nostra bellissima lingua. Del resto le lingue romanze o lingue latine sono tutte così. Non sono semplici come la lingua inglese che fa parte del gruppo celtico. L’inglese poi è stringato al massimo. Però io penso che il vocabolo inglese venga scelto perché fa chic, non è nemmeno una questione di moda. È proprio che noi italiani siamo esterofili, siamo attirati irresistibilmente da tutti quello che è estero, in special modo quello che ha che fare con l’inglese, che sia USA o GREAT BRITAIN non ha importanza. Perché L’inglese fa snob, fa indiscutibilmente upper class (vedi, ci sono cascata anch ‘io) e nessuno resiste alla tentazione di uscire dalla nomea di provincialità che abbiamo noi italiani.

  7. Ciao Tullio. La prima cosa che ho pensato è che si tratta di un metodo sciocco, perché apre la strada a delazioni false, dove il delatore rimane comunque ignoto e intoccabile, anche se potenzialmente bugiardo.
    Se poi ci fosse una “combine”, con un gruppo di delatori d’accordo nel gettare discredito su qualche persona, il gioco sarebbe fatto. Ma non avrebbe un fondo di verità, purtroppo.

    • ecco, hai toccato una nota dolente, se un gruppo di dipendenti dovesse mettersi d’accordo riuscirebbe a far fuori un capoccia innocente, per non menzionare le temutissime “molestie”, soprattutto in questo periodo.
      Dici bene, è una gran cazzata, io penso, come ho scritto a PJ, che il vero intento sia quello di creare una centrale di intelligence illegale che monitorizzi tutti i dipendenti attivi sul fronte WHISTLEBLOWING.

        • infatti, è un restyling, una rivisitazione dei metodi in uso nella Russia di Stalin e nella Germania di Hitler, controllo e gestione, il sottobosco strutturale, la manipolazione. Questa è una cosa seria, molto seria, io spero, credo, finisca all’Italiana, cioè nel niente ma il peso delle intenzioni…!!!

  8. Bellissimo post scritto in maniera egregia, sei un giornalista senza peli sulla lingua e per questo mi piace leggerti. Concordo su quello che hai scritto, vorrei solo aggiungere un appendice, e se la denuncia anonima fosse verificata con scrupolo per dare una mano ai vari tutori della legge? Una sorta di collaborazione Stato e cittadino ma nel rispetto della lealtà e non come accadde al povero Enzo Tortora, avrebbero dovuto indagare prima e poi interrogarlo , carcerazione dopo le prove.
    Buon weekend
    Un abbraccio
    Annamaria

    • grazie per gli apprezzamenti Annamaria,
      dici bene, così fosse saremmo un Paese civile ed evoluto, purtroppo siamo ancora troppo ancorati al sensazionalismo e alle reazioni di pancia, al colpo di scena, allo scoop, poveri noi!

      ricambio l’abbraccio e l’augurio, buon fine settimana

  9. Complimenti per il post, sagace e chiaro nel suo svolgersi, anche se a me non è molto chiaro l ordinamento legislativo in sé, cioè la denuncia anonima mi pare esista da tempo in molti settori, ora includerà la pubblica amministrazione, non esente da eventuali fattacci e proteggerà l anonimo denunciante. Prima non lo proteggeva? Non lo so. Mi chiedo anche se il denunciato innocente potrà poi accusare di calunnia l anonimo denunciante. Cioè chi calunniera’? Boh. Mi pare di aver capito che l anonimo dovrà comunque firmare la denuncia con nome e cognome- e mi pare giusto- che però non saranno rivelati.
    Ho sempre detto ai miei alunni che è bruttissimo fare la spia e continuerò a dirlo. Mai amati gli anonimati e gli spioni. Fossi un dirigente e mi arrivasse la spiata di qualcuno, prima cercherei il colpevole e poi lo spione. Questo ultimo lo allontanerei dalla mia cerchia anche se non potrò licenziarlo. Questioni di stima.
    Posso accettare le denunce anonime -e anche farle – solo per gravissime situazioni di ordine civile e sociale. Ma a questo devo pensarci io? Sono convinta che carabinieri, polizia e finanza sanno già tutto di tutti.
    Ciao Tads, a presto. Buon fine settimana.

    • sinceramente… non essendo un “tecnico” mi sono tenuto a distanza dai cavilli, in linea di massima questa nuova legge dovrebbe consentire di denunciare eventuali illeciti commessi dai colleghi ma soprattutto dai capi. E’ possibile farlo in totale anonimato sfruttando un costoso software creato ad HOC. Forse la vera novità sta nella tutela giuridica, cioè, anche se beccati si è, in teoria, intoccabili, impunibili, se denunci e il tuo capo ti punisce, il giudice ripristina, per legge, la situazione antecedente. Come ho scritto nel post, l’anonimato è assenza di contraddittorio e quindi la narrazione dei fatti unilaterale, comunque, come sempre, impiegheremo poco a capire falle e imperfezioni del provvedimento.

      Brava Marirò, sei una GRANDE Maestra, MAI insegnare ai bambini a fare la spia, è una bruttissima cosa

      buon week end anche te

  10. Personalmente più che parlare di scorrettezze sul lavoro avrei fatto una legge che esternasse i costi sobbarcati dalle aziende private direttamente sul pubblico, dando modo di assumere donne e persone già mature senza che esse vengano discriminate nel privato. Si, zio, mi dirai che molte donne approfittano della loro posizione per crearsi una famiglia e l’imprenditore si trova costretto a dover pagare la maternità oltre che lo stipendio ad un nuovo dipendente, ma se l’intero costo venisse ammortizzato direttamente con i soldi pubblici il privato non si troverebbe a fare delle scelte.
    Non credo che la denuncia di scorettezza coperta dall’anonimato sia efficace. Esistono già numerose norme penali a favore dei dipendenti e potrei elencartene moltissime: mobbing, violenza privata, minacce, molestie, ecc… Se manca l’incidente probatorio viene meno la tutela nei confronti dell’altra parte: sarebbe stato più onesto, in questi casi, prevenire il demansionamento e il licenziamento obbligando la controparte, qualora i fatti fossero stati appurati, per un periodo di tot anni ad astenersi da ogni tipo di condotta (salvo colpa del dipendente).

    • questa legge, secondo me, produrrà tanti casini e tanti problemi a molti, tu sei avvocato, magari se vai a scartabellare cogli aspetti che a me e a tanti sfuggono, non piace proprio il principio della delazione vissuto come sana soluzione di un problema, infatti credo, spero, si capisca nel post.

      dicono alle donne di denunciare e poi scopriamo, quando vengono ammazzate, che di denunce ne avevano fatte 10/15/20

      dicono ai commercianti di denunciare il pizzo ma poi, gli stessi, vengono abbandonati al loro destino

      sarebbe il colmo se lo Stato tutelasse veramente e seriamente le persone che denunciano colleghi fedifraghi, pasticcioni o furbetti… mi pare cosa assurda

      sulla maternità ne abbiamo già parlato, siamo a crescita demografica zero, non mi pare un problema, 40anni fa lo era ma oggi no, penso sia solo una strumentalizzazione, l’ennesima, infilata nel pacchetto del vittimismo femminile

      • Denunciare e rimanere anonimo da un lato potrebbe tutelare, dall’altro rischia di vedere senza alcun colpevole di reato di diffamazione, perché si potrebbe, per assurdo, anche solo denunciare per ripicca (una mancata progressione di carriera a favore di un’altra persona, una trattenuta sullo stipendio apparentemente non legittima, ecc) e impedire alla controparte di difendersi mediante diffamazione o calunnia. Come dici tu manca l’incidente probatorio, e potrei capirlo qualora ci siano prove schiaccianti contro un datore. Ma viene meno qualora tali prove siano campate all’aria.
        Il diritto italiano offre tutela in primis all’indagato e, trasversalmente, alla vittima. Lo vedi tutti i giorni come in caso di legittima difesa viene tutelato il ladro e non chi subisce il furto, ergo anche nei casi più seri (tipo la denuncia di mobbing contro un datore di lavoro, apparentemente infondata) significa privare di tutela quel datore di lavoro.
        Con questa legge ancora di più si grava sulle aziende italiane che si troveranno con le mani legate, perché diciamola tutta, a farla franca saranno comunque i furbetti.

        • a te i cavilli giuridici a me gli aspetti sociali 😉

          in linea teorica (termine obbligatorio quando si parla di provvedimenti Italiani) questa legge dovrebbe dare ai sottoposti l’opportunità di denunciare irregolarità, illeciti e varie malefatte commesse dai superiori, superiori che nessuno oserebbe sputtanare in chiaro, palesemente, de visus, in esposizione diretta.

          La garanzia dell’anonimato e delle tutele menzionate nel primo capoverso del post, dovrebbe cancellare remore, paure, omertà “spintanea” e tutto quell’ambaradan servile e Fantozziano tipico dei rapporti capo/sottoposto.

          Poiché, eccezion fatta per l’ultimo dei fattorini posizionato nei sotterranei della catena di comando, tutti i lavoratori hanno un riferimento (un capo), è facile, direi ovvio, ipotizzare un pressoché illimitato allargamento della base/utenza

          altro punto è capire il cosa si intenda per “illecito”, vocabolo che contiene un universo nel mondo lavorativo, dai furti alle molestie, dal mobbing all’assenteismo, dai furbetti ai distratti, ecc. ecc.

          sommando le logiche della legge al modus vivendi, operandi e pensandi degli Italiani, è facile prevedere vere e proprie grandinate di denunce anonime che forse così anonime non sono. Esistono aziende che forniscono software capaci di garantire, anche qui in linea teorica, l’anonimato via mail, non sto a spiegarti il funzionamento perché non l’ho capito bene neanche io, diciamo che esistono programmi creati per gli “spioni aziendali”.

          la domanda spontanea è la seguente: “chi compone il comitato giudicante aziendale??? se viene denunciato un “protetto”, il denunciante viene ufficialmente ignorato ma probabilmente inserito in una black list??? Non penso esistano aziende interessate a programmi garantisti, tutt’altro, l’opportunità di analizzare, seppur in segreto, il comportamento dei dipendenti è troppo ghiotta. Non credi???

          • Lo credo, ne va del rendimento dell’azienda. E comunque non si risolverebbe a priori la questione, soprattutto se il “capo” è imbrigliato con riferimenti nella giustizia o si trova un buon avvocato… Che ovviamente impugnerà per illegittimità costituzionale proprio la legge assurgendo la mancanza di tutela a favore dell’indagato!!!
            Insomma, si sono buttati la zappa addosso!

  11. Non molto tempo fa e’ girata una circolare interna che invitava a segnalare qualsiasi irregolarita ‘ rilevata nell operato del collega . Nonostante i malumori , io ho trovato giusto questo invito alla sorveglianza incrociata ma il nostro mondo e’ un …sorvegliato speciale pieno di responsabilità rischi e …tentazioni. ed e’ giusto cosi. Certo la possibilita di essere vittima di invidie o cattiverie altrui c’è sempre..ma se tu hai là coscienza tranquilla e fai il tuo lavoro non bisogna temere nessuna soffiata per malevola che sia…👍🏻😜🤗

    • non conosco la situazione specifica, cioè, non conosco proprio il mondo del lavoro dipendente e quindi probabilmente fatico a comprendere certe dinamiche, tuttavia, stando a ciò che si sente, pare siano tanti gli innocenti finiti nella pauta per correttezza professionale e rigore morale. Insomma, dipende da chi denunci, David Rossi è volato dalla finestra il giorno prima di denunciare, per non parlare di tutti gli altri nel pubblico che anziché la medaglia hanno preso solo calci in culo.

    • Questo è il sogno di qualunque imprenditore.
      Pensa che 2 miei colleghi litigarono e finirono al cospetto del principale prima uno e poi l’altro. Dopo un giro di confidenze e chiacchiere della serie “lo dico solo a te ma non dirlo a nessuno”, s’è scoperto che il principale approfittò della litigata per dire A ENTRAMBI : “guarda, quell’altro io lo considero un coglione. Anzi facciamo così: d’ora in poi ,quando lui fa una cavolata, tu vieni da me a dirmelo. Per te la mia porta è sempre aperta”.

      ps: quell’azienda è fallita.

      • Noi lavoriamo per una azienda bancaria e facciamo consulenza a privati ed aziende a 360 gradi .la clientela e’ private ,le aziende importanti e il denaro che gira molto consistente .la circolare Incoraggia a segnalare comportamenti scorretti che minano quel rapporto di fiducia riservatezza e correttezza che e’ il fondamento della nostra professione. Se il mio collega va a dire al mio manager che sono una stronza chi se ne frega se lo sono veramente o no , diverso se dice che ho fatto in concreto un azione scorretta nei confronti di un cliente .Questa va provata ovviamente ma se io lavoro correttamente Non ho nulla da temere e sarà lui a essere preso a calci ….e anche di più. Io non ho paura di nessuno e di niente se Lavoro con serietà buona fede e coscienza .🤗

          • Giusto vero sacrosanto . Io non voglio polemizzare su quanto sia giusto o meno spiare o denunciare il collega sia chiaro.lo trovo bruttissimo e come hai ben scritto tu assurdo e pericoloso ma devo per serietà sottolineare che in alcuni ambiti può e deve essere fatto secondo me .Limitatamente all ambito lavorativo ed assumendosi la gravità della denuncia. mio nonno mi diceva sempre che e’ ladro chi ruba ma anche chi tiene il sacco ed io aggiungo peggio chi vede e gira la faccia…

            • cara Ariel, mettiamola così, denunciare due colleghi beccati a limonare nei cessi durante la pausa pranzo significa fare la spia, denunciare chi ruba mettendo a rischio il prestigio e la sopravvivenza stessa della azienda, è un atto dovuto eticamente corretto. Il vero problema è che questa legge farlocca produrrà solo effetti deprecabili, non credo minimamente alle tutele e nemmeno alla obiettività gestionale del problema. Ripeto, secondo me il vero intento è realizzare uno schedario illegale per tenere sotto controllo i dipendenti, sfruttarli anche nelle loro debolezze caratteriali. Dicono alle donne di denunciare le violenze ma non le proteggono, dicono ai commercianti di denunciare il pizzo ma non li proteggono, ecc. ecc. qualcuno pensa veramente che verranno protetti gli spioni aziendali??? così fosse sarebbe ASSURDO. per non parlare poi della privacy garantita… ma quando mai???

                • sei anche tu Torinese e quindi ricorderai lo scandalo che esplose a cavallo degli anni 70/80, quello dell’archivio segreto Fiat, tutti i dipendenti erano illegalmente e segretamente schedati, ognuno aveva un fascicolo in cui veniva riportato, a mano, addirittura quante volte al giorno andasse al cesso. Adesso le cose sono peggiorate, non per gli operai della feroce, per tutti i cittadini, con la viacard sanno dove andiamo, con bancomat e card sanno cosa mangiamo, dove compriamo scarpe e vestiti, che ristoranti frequentiamo, in ogni città ci sono migliaia di videocamere. Siamo tutti intercettati e quello che immettiamo in rete, immagini, video o testo, finisce in qualche banca dati che vende informazioni per lo spam mirato. la privacy è solo più un ricordo, con il whistleblowing puntano al monitoraggio comportamentale aziendale. Facciamocene una ragione, noi non siamo più cittadini, non siamo più esseri umani, siamo “utenti”, ognuno di noi e un “codice barra”, ognuno di noi e solo più un file.

  12. Le strutture aziendali sono in qualche modo piramidali. La mia esperienza in piccola azienda mi ha insegnato che il contabilino che più o meno delinque ha, in genere, se non l’avallo almeno la copertura dei vertici. L’idea dovrebbe essere risalire la catena, quindi, grazie alla denuncia

    • non penso la cosa riguardi le piccole realtà imprenditoriali, non ho esperienze in merito ma credo (vado per intuito) che un impiegatuccio faccia una certa fatica a dimostrare la disonestà di un contabile. Più è piccola l’azienda più è diretto il filo che unisce la cassa al titolare, certo si potrebbe sempre denunciare il “padrone” per distrazione di fondi ma questo bisognerebbe farlo alla finanza e non sul software spia della ditta. Tu lo denunceresti il tuo titolare rischiando di farlo chiudere e quindi rimanere disoccupata??? magari senza neanche prendere il dovuto perché finito sotto sequestro???
      questo provvedimento serve solo a dar vita a una interminabile sequela di sputtanamenti, più che altro fantasiosi.

  13. La tendenza attuale mi pare sia rivolta ad aumentare la non xonoscenza per essere meglio tenuti a bada da chi comanda…. sia a scuola che a lavoro esistono milioni di persone che non sanno minimamente qiello che stanno facendo…. la formazione cos’ e’? Qualcosa che si mangia? Devo fare una ricerca sui blog di cucina che seguo. Detto questo e dopo averti letto… mi rimetto a studiare per puro piacere.
    Questa legge cmq non credo possa risolvere nulla tanto in italia non cambierà mai nulla… tendiamo a mettere le persone le une contro le altre ma non ci si impegna a creare gruppi e socializzare. … anche i social.. così chiamati…. hanno tutto tranne la missione di allargare la comunicazione tra individui che tali sono e tali restano…. alla fine della fiera si conoscono tante persone che non sanno chi sei e come sei ma non hanno alcun interesse a saperlo… ma sto uscendo fuori tema. Buona giornata. … quando parto… non mi fermo più accidenti.
    Ciao carissimo

  14. Mah……. si sa che ogni volta che si fa una legge c’è qualcuno che la usa a proprio maligno vantaggio.
    Io per esempio darei la possibilità di uccidere chiunque vìoli l’altrui proprietà privata, ma sicuramente poi qualcuno ne approfitterebbe invitando a casa il suo peggior nemico per poi seccarlo e dire “Non l’avevo invitato! E’ entrato e voleva aggredirmi!”.
    Ma è solo un esempio.
    Quanti delinquenti sono liberi semplicemente perchè hanno saputo sfruttare dei cavilli della legge?
    Un tizio che ancora oggi tenta di andare al governo (e già c’è stato) è in giro anzichè in galera semplicemente perchè il reato è andato in prescrizione!

    • vedo che il lunedì tendi a sfoderare la vena drastica 😀 😀 😀

      questa legge è interpretabile in vari modi, potrebbe addirittura avere aspetti nobili se fossimo in Finlandia o in Svezia, per citarne solo due, purtroppo siamo in Italia e quindi, come sempre, la cosa diventa grottesca, pittoresca e tragicomica.

      sai… secondo me tutti (o quasi) quelli che sono stati al governo dalla nascita della Repubblica e tutti quelli che hanno tentato di andarci dovrebbero essere in galera, in particolare quelli post mani pulite

  15. Sai che alle volte leggerti mi mette in crisi, parto con un’idea e mentre leggo mi accorgo che il tuo punto di vista mi sta trascinando, non perché usi metodi di convinzione ma perchè il tuo modo di sciorinare il ragionamento è davvero impeccabile.

    Non c’è dubbio che la figura dello spione alias soffiatore di fischietto non si profila propriamente affascinante e considerando la linea sottile che separa le buone intenzioni con la vendetta personale viene da pensare che non sarà tutto proprio adamantino e trasparente.
    D’altro canto potrebbe essere efficace come spauracchio e limitare l’illecito, e mi pare che ci siano sanzioni di ritorno per chi fa segnalazioni non veritiere oltre alle tutele.
    Ovvio,però, che rimanere in un’azienda dopo aver soffiato il fischietto è quanto meno imbarazzante.
    Certo che per raggiungere un obiettivo sociale si tenta sempre la scorciatoia che forse è più immediata ma certo più rischiosa e meno duratura

    Per te non ha peso la possibilità delle sanzioni? O ritieni che prima di muoversi ci si pari le spalle con accordi sotterranei?

    • grazie per i complimenti!

      la cosa è immersa nella nebbia operativa, se è garantito l’anonimato assoluto non è possibile sanzionare chi denuncia il falso, come ho già scritto, penso il vero obiettivo consista nel voler creare uno “schedario” capace di appioppare a ogni dipendente (soprattutto nel pubblico) una qualifica/livello comportamentale. Chiaramente parlo di uno schedario segreto e illegale.
      In linea teorica come deterrente potrebbe anche avere una certa efficacia, per lo meno nella fase “test”

  16. Caro TADS, passo veloce per darti una buona domenica di primo avvento a te e alla tua famiglia 🌲🌻🎍bussi Rebecca

  17. E se il whistleblowing venisse usato per diffondere delle fake news durante il question time (o un brainstorming) dal leader di una coalizione bipartisan? Probabilmente verrebbero twittati degli update sbagliati, niente niente (nothing nothing) addirittura politically incorrect.

    …e meno male che gli italiani non sanno l’inglese…

  18. Come al solito sei impeccabile zio Tads.
    Ma i tre punti finali sono pura utopia qui in Italia.
    Le mafie non le combatteranno mai, perché sono colluse con chi governa. Portano soldi e voti, in cambio del controllo del territorio. Non a caso tutte le forze armate sono sempre più allo sbando, perché così deve essere.
    Le mele marce nelle aziende o nel pubblico, sono spesso e volentieri “tollerate” perché amici degli amici. O nepotismo. Lo vedo tutti i giorni.
    Il bullismo a scuola, deriva anche dalla scarsa autorità che hanno oggi gli insegnanti, messi sempre più alla berlina, da un sistema che vede a capo i genitori. Si è capovolto il mondo.
    Conclusione. Questa legge, per me, in Italia, non serve ad un cazzo.

    • amico carissimo,

      la parte dello sprovveduto sognatore immerso nelle utopie non mi si addice 😉 proprio per niente, i tre punti sono più che altro un monito, un manifesto, uno striscione con su scritto: “non siamo scemi appena caduti dal pero, sappiamo benissimo cosa non funziona e cosa bisognerebbe fare”. In Italia il partito di maggioranza e quello dei NON votanti, se interpretato nel modo giusto è un segnale positivo.

      questa legge serve solo a creare un data base comportamentale, tra l’altro pure illegale, se lo associ al jobs act ti rendi conto che di fatto è uno strumento per selezionare gli “epurabili”. Detta in volgo… più spioni più informazioni raccolte, più informazioni raccolte più mirata la cernita, più mirata la cernita più azienda plasmata… modello americano. Loro le studiano tutte ma noi non siamo qui a fare la detartrasi ai coccodrilli 😉 😀 😀

      • Non mi permetterei mai zio Tads di darti dello sprovveduto!! 😉
        Erano considerazioni personali sui tuoi tre punti. Come non credo che questa legge cambi qualcosa nel nostro panorama lavorativo.
        E visto che non sei uno sprovveduto, sai perfettamente che gli infami, c’erano prima e ci saranno anche dopo, indipendentemente da questa legge. Gli infami sono il sale delle aziende. Anzi, adesso va di moda la combo “infame&bugiardo”, il top, che cerca di leccare il culo, ma nello stesso tempo infangare gli altri, con invenzioni, per sembrare migliore agli occhi dei boss.
        “… ma noi non siamo qui a fare la detartrasi ai coccodrilli”. Alti livelli, me la rivenderò!! 😂😂😂

  19. Che dire di uno saggio come te ? Che almeno uno in questa povera Italia che sappia ragionare c’è . Ma quanti altri credono di ragionare e sono degli imbecilli ahimè. Ci dobbiamo fare il callo che vuoi caro Tads. Tante” trovate” che fanno sempre più questa Italia ridicola e balorda , peccato che qui viviamo. A volte sono scoraggiata . Buona giornata amico mio. Isabella

    • wow Isabella, con tutti questi complimenti mi fai arrossire 🙂 🙂 🙂
      mai scoraggiarsi mia cara, tenere duro e resistere 😀
      buona serata anche a te

  20. Mah… guarda, alla prima mi sono detto anche io “ma che stupidata [la parola era un’altra, in effetti] è questa?”, poi però ragionandoci non mi sento di affossarla completamente. Prima di tutto non credo affatto sia una invenzione italica: da decenni ormai i nostri politici copiano, non inventano. Poi, dipende da come queste “voci” verranno valutate, ovviamente ci vorrà serietà e calma: sapendo che di figure delatorie come quelle che dipingi ne è piena l’Italia, bisognerà verificare con attenzione ogni “spiata”. E’ proprio qui che vedo un facile fallimento: presto ci saranno centinaia, migliaia di segnalazioni, dove le abbiamo le risorse per controllarle tutte? Non vorrei che si cadesse presto nella faciloneria, nei giudizi improvvisati, nella caccia alle streghe insomma.
    Se da un lato è sempre meglio ascoltare qualcuno che segnala un reato o potenziale reato, è fondamentale avere i mezzi e la razionalità per capire se tale segnalazione è vera o presunta.
    http://www.wolfghost.com

    • infatti l’ho scritto più volte che questa è una americanata copiata di sana pianta, negli USA esiste da decenni, proprio così, come tutte le leggi che stimolano bassi istinti anche questa esploderà ma poi, inevitabilmente, imploderà su se stessa. Migliaia di denunce uguale nessuna denuncia, tra l’altro molti non l’hanno nemmeno ancora capita ma già stanno affilando lo “spiometro” 😀 :D.
      Non mi piace la tendenza, pentiti, spioni, delatori, segnalatori, ecc. ecc. no, decisamente non mi piace proprio

      • Ti dirò una cosa che forse ti stupirà. A volte, senza sapere che esistesse, ho pensato che un numero da chiamare per determinate denunce dovrebbe esistere. Un esempio? A volte vedo mezzi di trasporto, anche normali automobili, dai quali esce un nuvolone nero dal tubo di scappamento. Ma come? Il 99% di noi deve fare la revisione e il collaudo ogni tot anni per preservare l’ambiente e noi stessi, e poi ti vedi un tizio in auto o furgone (ma anche mezzi pubblici) che da soli inquinano come 500 macchine! Bé… in quel caso una bella segnalazione gli andrebbe proprio fatta! 😛
        Servirebbe? Ovviamente no. Proprio per quanto ci siamo detti. Ho l’impressione che spesso in Italia le leggi abbiano solo valore di deterrenza 🙂
        http://www.wolfghost.com

  21. abbiamo stabilito questo rito apotropaico… segnare, ad un certo punto, un confine tra il tempo, un confine per rinsaldare speranze, sogni e desideri e scacciare ciò che di negativo ci è successo, e allora BUON ANNO sia!!!
    ulteriora mirari presentia sequi, annum faustum tibi
    Marta

  22. Accipicchia, ho fatto due chilometri in discesa per trovare spazio in cui scrivere il mio commento e l’ho dimenticato strada facendo.
    no, non è vero, però la strada è stata lunga davvero per leggere tutto. Volevo solo aggiungere la esperienza di lavoratrice in un luogo dove a rubare era il figlio del proprietario al quale ero direttamente sottoposta. Sono arrivata al punto di mettere il lucchetto nel cassetto dove tenevamo i soldi, e lui lo ha tranciato con il tronchesino. Il giorno successivo si è giustificato divendo che serviva moneta nel ristorante adiacente dove lui era direttore. Ovviamente papà gli ha dato ragione. L’anno dopo mi hanno licenziata per assumere la nuova fidanzata del mio capo. Non scendo in dettagli, aggiungo soltanto che lavoravo lì da 14 anni, ero l’unico dipendente e la mia specializzazione tecnica era sostituibile solo con una figura professionale identica alla mia…l’esperienza che aveva la ragazza era quella di comessa in un negozio di elettrodomestici.

    • la tua testimonianza è l’ennesima conferma di quanto sia svalutato il concetto di “lavoro” in questo Paese, meritocrazia zero e avanti col clientelismo e il nepotismo.
      Se la fidanzata del ladro ruba anche lei, cosa probabile, quell’azienda non ha un roseo futuro

      • Infatti l’anno successivo sono state cedute quote ad un partner che ha messo al mio post un direttore al quale “il bambino d’oro” (questo era il nomignolo del figlio) è diventato a sua volta sottoposto. La fidanzata ovviamente lanciata altrove.

        • la situazione non è delle migliori ma se sai fare bene il tuo lavoro prima o poi troverai un impiego serio, è solo un augurio ma spero si trasformi in realtà.

          ma tu non fai la scrittrice?

          • Scrivo, ed ho pubblicato qualche libro. Ma il mestiere di scrittrice è un’altra cosa, io tiro a casa pochissimo con la vendita dei libri. Scrivo racconti brevi un po’ difficili, quindi roba di nicchia. In Italia l’editoria preferisce pubblicare i papponi lunghi e melensi perché hanno mercato.

                    • sai, se sei in pista dal ’92 conosci i meccanismi, sono contrario alla editoria a pagamento, spesso satelliti dei grandi editori. In questo Paese la logica meritocratica è una chimera, se hai santi in paradiso bene, altrimenti continua scrivere per diletto. Mi spiace dirlo ma questo non è un bel mondo, mi duole il cuore vedere talenti castrati e cialtroni osannati.

                    • Sì, sì conosco alla perfezione tutti i meccanismo. Non ho mai sborsato un cent. per pubblicare, benché abbia avuto diverse esperienze con piccole case editrici. Esperienze insoddisfacenti per questo mi sono ripresa i miei libri e li ho messi in vendita on line, almeno non c’è spreco di carta.

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