Essere una First Lady… arduo cimento!!!

 

“Dietro un grande uomo c’è sempre una grande donna”, illusorio aforisma dalle incerte origini, pare sia la storpiatura di un antico proverbio Latino: ” Dotata animi mulier virum regit (una donna provvista di coraggio/spirito sostiene/consiglia il marito)”. Convinzione in salsa rosa smentita dalla storia recente e contemporanea, sporgendo la testa e sbirciando alle spalle dei “Grandi Uomini” dal 1960 a oggi, più che in “Grandi Donne” ci si imbatte in zoccole, perfide arpie e arriviste senza onore né morale. Stappiamo la boccia del sarcasmo e iniziamo a demolire icone, sfatare miti e dissacrare improbabili beatificazioni mondandoci dal mefitico perbenismo di facciata.

Jacqueline Kennedy… la prima “First Lady” della new age, a torto la più osannata, mitizzata, sopravvalutata, indefessa arrampicatrice sociale determinata a scalare, con ogni mezzo e a tutti i costi, l’olimpo della fama, del potere e della ricchezza. Pur di non disancorarsi dalla “White House”, tollera le innumerevoli scappatelle di “The President” culminate in una chiacchieratissima relazione con Marilyn Monroe (parafrasando il Conte Ugolino: “più che ‘l dolor potè lo status”) . L’innata bramosia di denaro la porta, dopo soli cinque anni di lutto (annava de prescia), a convolare a nozze con il ricchissimo Aristotele Onassis, nonostante il Clan dei Kennedy le avesse garantito cospicue prebende. Icona della eleganza, della classe e della bellezza, insomma… magra e slanciata ma con una faccia che non le avrebbe consentito di conquistare nemmeno il titolo di “Miss pianerottolo” in un condominio disabitato.

Lady Diana… dopo “la Principessa sul pisello”, ecco la marachellosa “Principessa sui piselli”, la “prescelta” si è certamente appropinquata all’altare illibata ma, una volta abbattuta la barriera architettonica che inibiva l’accesso alla carnal goduria, ha impiegato poco tempo per riempire i vuoti lasciati dalla imposta castità prematrimoniale. Lady D era dotata di taumaturgici poteri, nella storica intervista/confessione trasmessa da tutte le televisioni occidentali e non solo, ha svelato una sua eclatante scoperta scientifica, patologie come depressione, bulimia e anoressia, possono essere curate saltando da un letto all’altro. Una benefica terapia ficcante, penetrante, riempitiva, ottima per corpo, mente e spirito, unico effetto collaterale l’eccessiva loquacità dei partecipanti alle sedute. Occorre essere proprio uomini duri, taciturni e riservati per scopazzarsi la moglie dell’erede al trono e non vantarsene con gli amici della bocciofila, tra l’altro rinunciando pure a lauti bonifici offerti da editori pettegoli e impiccioni narratori delle altrui fregole.

Hillary Clinton… ingiallita metonimia della racchia sfigata che riesce, misteri della vita, ad arpionare il bel pollastro di turno nella Lapalissiana certezza di dover subire pedissequi tradimenti, una “conditio sine qua non” che ha contribuito a inacidire ulteriormente un già aspro carattere da megera. L’algida carampana è passata alla storia come l’unica “First Lady” con le corna ufficialmente verbalizzate e cassate. Tutto il mondo ha capito che il suo plateale perdono mediatico non è certo stato dettato da un incondizionato amore bensì, doveroso ribadirlo, da uno squallidissimo calcolo che mirava a salvare meschini interessi spalmati sul breve, medio e lungo termine (un insulto all’orgoglio e alla dignità). Infatti gli Americani l’hanno “trombata” alla prima occasione importante. Qualsiasi pirla avrebbe vinto contro Trump, lei NO, nonostante il massiccio sostegno della colonna di panzer composta da media, lobbisti, capitalisti, industriali e stelle Hollywoodiane, è riuscita a perdere. Non ha fatto presa nemmeno sull’elettorato femminile, evidentemente le donne faticano a identificarsi in una pericolosa arpia incattivita, incazzata con la vita e con gli uomini, depressa e frustrata che mira al potere brandendo la clava della rivalsa.

Melania Trump… troppo “fresca” per parlarne, bel fisico e lineamenti “gentili”, dotata anche di quella che un tempo veniva chiamata “bella portanza”, finora è apparsa sempre sobriamente elegante, abituata a muoversi nei salotti che contano non palesa impacci né indecisioni. Se continua con questo modus operandi e riesce a non mettere i piedi in qualche tagliola, è probabile diventi una “First Lady” da podio.

Brigitte Macron… ultima “Première Dame”, in occasione della cerimonia di insediamento ha subito eruttato tutta l’odiosa ipocrisia Francese indossando un abito noleggiato (complimenti alla tardona, in un sol colpo ha trasformato la spocchiosa grandeur in pacchiano provincialismo ), salvo poi presentarsi al meeting Belga dei Presidenti Nato con una Luis Vuitton personalizzata, roba da riccazzi, mica ceci cicerchia o fave cavalline. La 64enne diversamente teenager ha un fortissimo ascendente sul giovane marito, infatti, grazie a lui, è riuscita a farsi assegnare un sostanzioso stipendio nel pubblico senza svolgere mansione alcuna, da ciò si evince che anche le fricchettone radical chic che se la tirano, snob e col vezzo di porsi come originali/alternative, rubano senza ritegno e senza vergogna. L’amore è cieco e al cuor non si comanda (evviva i luoghi comuni), siamo poi così sicuri sia stato un bene mettere la Francia nelle mani di un ragazzotto mammista attaccato al capezzolo di una moglie/amante/madre/zia/tutrice avvezza a condizionarlo e gestirlo (già gli corregge discorsi e programmi politici)??? Sul fronte corna il pischello può dormire sereno, la gerontofilia è patologia poco diffusa, ammesso la vegliarda Brigitte non intenda circuire gli aitanti virgulti che lavorano all’Eliseo, difficile resistere al perverso fascino delle maestranze asservite.

Noi Italiani fingiamo d’esser maschilisti e moralisti per accidia, avere una altezzosa “Prima Donna”, magari stronza, non è mai stata una nostra priorità, per 20anni ci hanno appoltigliato gli ammennicoli sparando ad alzo zero contro un Premier puttaniere, impossibile immaginare l’hurricane che scatenerebbe una “spaghetti First Lady ” troia con il vento femminile a favore. Considerata l’età media dei Presidenti, sarebbe più saggio optare per una soft e morigerata “Lady Ospizio”. Per onestà intellettuale e dovere di cronaca corre l’obbligo citare “Donna Vittoria”, disinvolta e avvenente moglie dell’ex Presidente della Repubblica Giovanni Leone. Anche lei iscritta al club (tessera d’onore) delle “passere scopaiole”, avanguardista, pioniera, antesignana delle Cougar collezioniste di Toy Boy, si narra che una notte fu sorpresa dalla polizia mentre faceva sesso con un 20enne a bordo di una vecchia Fiat 500, lo scandalo fu insabbiato ma la notizia trapelò bucando le poco serrate maglie del top secret.

Fare la “First Lady”, la “Première Dame”, la “Prima Donna” o la “Principessa consorte del futuro Re”, deve essere proprio una vita di merda, una vita di merda condizionata da rigidi protocolli, grottesche formalità, ridicole regole e pantomime da teatranti, poi c’è lo smarronamento da obblighi sociali. Per una donna che riempie le giornate occupandosi di mise, massaggi, cremine, manicure, pedicure, carta igienica fatta a mano, estetisti, visagisti, sarti, stilisti, scarpari, piazzisti di varia fatta, nutrizionisti, life coach, astrologi, sensitivi, amiche sparaconsigli e poi… architetti, artisti, interior design, chef stellati, tate multilingue, governanti col dono dell’ubiquità, maggiordomo British, la security, ecc. ecc. Deve essere una cosmica rottura di coglioni visitare ospedali pediatrici, orfanotrofi e accarezzare bambini del terzo mondo affamati, assetati e ammalati, finita la passerella tocca pure disinfettarsi. Forse le “pupe dei boss” si impegnano contro le problematiche dell’infanzia proprio per arrivare a eliminare tali fastidiose incombenze, a dirla tutta è uno sbattone pure la scelta dell’outfit, in certe occasioni non si sa mai come vestirsi e che scarpe calzare, stress che rovinano la giornata peggio di un reflusso gastroesofageo.

Tullio Antimo Da Scruovolo

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196 thoughts on “Essere una First Lady… arduo cimento!!!

  1. Non c’è commento che possa aggiungere qualcosa a quello che tu hai detto in maniera così simpaticamente dissacrante, la Melania però è bella, elegante e altera e ha preferito rimanere a casa sua a curare il suo pargolo, (salvo impegni di rappresentanza dove non può esimersi) ancora troppo giovane per assumere incarichi denarosi alla corte del babbo. Melania è una donna nota, che brilla di luce propria e Trumph accanto a lei fa la figura del cow boy attempato e grossolano che ha conquistato la Casa Bianca grazie al potere del suo denaro e ora si trova inguaiato politicamente perché inadeguato alle politiche americane attente ad ogni pio sospiro del loro presidente, insomma la Casa Bianca non è le sua torre d’oro, è il simbolo del popolo americano che non ammette inciuci. I tuoi scritti mi divertono, non leggo mai cose lunghe, ma tu sai come essere piacevolmente divertente. Ciao!

    • ciao Maria,
      i tuoi apprezzamenti mi fanno veramente piacere, in genere cerco di stare nelle 600 parole, una cartella di word, sporadicamente, come in questo caso, vado oltre perché non è possibile sintetizzare più di tanto.

      Penso che Melania, senza fare troppo scalpore, riuscirà a conquistarsi stima, rispetto e ammirazione, a prescindere dal marito.

      buona serata

  2. no vabbè……..
    di solito scrivo papiri di commenti…
    ci credi che non so che dire!
    mi sono scompisciata!
    hai acchiappato un sacco di caratteristiche e hai fatto un ritratto perfetto di ognuna di loro! ahjahjahj
    eh… un mondo difficile il loro in effetti…
    vita crudele…
    fatta di stenti…
    di obblighi…
    mamma mia puarette!
    se tu fossi un presidente….
    chi sceglieresti come first lady? 😀

  3. Meglio non parlare delle first lady italiane: quasi tutte brutte e impresentabili e sempre nell’ombra. Invisibili. L’unica, forse , che aveva un suo fascino era Veronica Lario. Ma se ne guardava bene di andare in giro con un marito simile, che faceva cucù alla Merkel…

  4. Lo già detto.e lo ripeto: dietro un grande uomo ( ma davvero grande?) c’è, quasi sempre, una donna scema…travirgolette. Cogli il senso….
    Ps noto che ogni tanto rifletti su ciò che scrivo. In genere è il contrario. 😈

  5. Standing ovation…come spesso accade, mi trovo a sorridere e sottoscrivere la tua arguta censura a quella figura spesso a torto osannata dai media. Probabilmente ogni uomo di potere, nel suo infinito squallore, deve avere un “osso” da dare in pasto alle folle, affamate più di notizie piccanti e pruriginose piuttosto che da programmi politici che non fottono una sega a nessuno. Ed ecco le prime pagine dei tabloid piene di vestiti, borse, orli troppo corti, mutande si/mutande no, accostamenti cromatici degni di un daltonico ed occhiate a premier avvenenti. Perché in fondo, in questa triste epoca del nulla è il nulla che conta, mica la politica. A parte la moglie dell’attuale presidente USA, unica materassabile tra quelle che hai citato, le altre sono (o sono state) dei veri cessi a manovella che, se non fossero state ciò che sono state, non avrebbero ottenuto neanche un posto come cameriera di notte in un McDonald ad Harlem… grande TADS!

    • grazie carissimo, sono d’accordo con te, nell’epoca del nulla il nulla la fa da padrone. Comunque un “discorsino” con la Lady Diana in foto…

      Uomini di potere e belle donne sono come busta e francobollo, evidentemente c’è ancora la ingenua convinzione che aver di fianco una gran fica sia una attestazione di mascolinità, stranamente le gran fiche e la mascolinità sono direttamente proporzionali al patrimonio. C’è poi il metodo Briatore, voleva un figlio e si è scelto una “giumenta” sana in grado di garantirgli un erede senza problemi. Ricchi e potenti non conoscono sentimenti, fa pure rima, loro viaggiano per obiettivi e non fanno niente senza un tornaconto materiale.

        • ahahahah… per dirla cruda, la First Lady dovrebbe avere funzioni decorative, non politiche, è la cartolina del focolare, bambini belli puliti e benvestiti, la torta di mele, la cena di beneficenza, no alle guerre, eliminiamo la fame nel mondo, basta uccidere le balene, siamo tutti uguali e bla bla bla bla!!!

          • All’apparenza tutti si aspettano questo, ma sappiamo che all’atto pratico le cose stanno diversamente. Certe first ladies hanno avuto il potere di modificare pesantemente la storia…mi viene in mente come esempio l’ascendente che aveva Josephine de Beauharnais sul vecchio Napo…senza di lei la storia avrebbe avuto un corso diverso.. 😉

            • d’accordissimo, ovviamente vi sono eccezioni che confermano la regola, rimanendo in zona Josephine de Beauharnais… è impensabile che la vanesia 64enne Brigitte non influenzi le scelte del giovane marito, direi anche pesantemente, lo sanno pure i “galletti” ma quella di votare Macron è stata una scelte forzata, più che altro anti le Pen. A me non farebbe piacere essere governato da un bamboccio manovrato come un pupo da una moglie/tutrice.

              La First Lady dovrebbe essere, come ho scritto prima, non proprio un soprammobile ma una figura capace di creare equilibri interpretativi, il capo che si occupa di beghe importanti e la moglie che ci mette una pezza nella retorica del sociale, fuori da questi schemi si viaggia male, credo, tu che ne pensi?

  6. Bravissimo Tads, condivido il tuo pensiero sulle First Lady e penso anch’io che Melania conquistera’ la stima di molti, un abbraccio grande e buona settimana, sono contenta di leggerti, 🙂

  7. Non ho mai fatto pettegolezze sulle donne del spettacolo, politica, principesse ecc… Tutte queste cose dei personaggio famosi che oggi lo chiamiamo i VIP non mi attira interessamento … per fortuna non tutti abbiamo i stessi gusti 😀 buona settimana cara TADS

  8. Non credo, confermando le tue parole, che fare la first lady sia un ruolo semplice. E ovviamente non è automatico essere delle “grandi donne”, la Clinton come esempio lapalissiano: cattiva, con espressioni facciali irritanti, solo lei poteva perdere con Trump.
    Vorrei spezzare una lancia per Melania: a parte la evidente bellezza ed eleganza, mi sembra una persona cortese, conscia del proprio ruolo, e per nulla votata al pettegolezzo. Non rivanghiamo il passato, ognuno di noi può aver fatto sclete sbagliate nella vita.
    Ciao

    K!

    • Come ho scritto, credo Melania conquisterà un posto d’onore nell’olimpo delle First lady, aver fatto la modella non mi pare un peccato mortale, una donna single può spassarsela come meglio crede, è da sposata che deve comportarsi bene, infatti lei è ben lontana dai casini e non alimenta certo gossip e dicerie.

      • E poi l’hai vista nelle occasioni ufficiali? Sempre educata, segue alla perfezione ogni cerimoniale: è stata lei a segnalare a Donal di mettersi la mano sul cuore per l’inno, o ad evitare la ‘manina’ perché il cerimoniale non lo prevede

  9. Ruolo indispensabile al gossip quello della first lady (e prossimamente quello dei first mrs moltiplicandosi il numero di prime ministre e presidenti donna). Serve ad alleggerire le cronache e conservare quel tono da “corte del sovrano” e “principe consorte” che piace anche a molto popolo repubblicano. D’altra parte questi G7, G10 e affini sono più incontri mondani, ormai, che vere riunioni di lavoro. Eventi di facciata a uso di giornali e opinione pubblica, manifestanti compresi, in un’epoca in cui i contatti sono continui e possono avvenire con molti mezzi.

    • hai perfettamente ragione, questi G7/8/20 e compagnia bella sono diventate festicciole mondane ove si mangiano leccornie, si beve ottimo vino e le Lady fanno passerella come fossero sul red carpet. Il popolo può attendere, penso si concludano pure affari privati tra aziende protette dai big.

  10. Plauso di rito. 🙂
    Sai che però non sorge spontanea in me l’esclamazione “Povere donne, che vitaccia!”?
    Avranno anche tutti sto impegni sociali o pseudo tali – tanta immagine e poca sostanza secondo me, ma potrei sbagliarmi. Circondate da governanti, baby sitter, maggiordomi ecc. ecc, si potrebbe chiedere a una donna che fa i turni di notte e vedere se rifiuta il cambio. 😉
    Seriamente comunque, vero che il detto è “Dietro un grande uomo c’è sempre una grande donna”, il problema è che rimane sempre dietro. Preferirei meno lustrini e un ruolo davanti. Finché tuttavia l’opzione è Hilary Clinton non si va lontano. In questo farei un atto di riconoscimento comunque sia alla Merkel – forse non sarai d’accordo – ma porta avanti i suoi progammi, condivisibili o meno, con una determinazione encomiabile. Lei e le sue giacchette.
    Termino però con una nota di reclamo: ahi, ahi, nella gallery hai scordato quella furbacchiona di Madame Sarko, alias Carla Bruni, che a forza di botulinarsi non riesce più nemmeno a sorridere, che non ha rinunciato alla sua carriera di cantautrice (???!!!) perché donna libera 😡 Ma mi faccia il piacere!
    Io sono tremenda a criticare le donne, ma non perché sto rosicando (una volta mi è stato anche detto…): amo lavorare con donne e guarda che non è semplice, la solidarietà femminile è una leggenda. Mi piacciono quelle con due dita di testa. Se sono belle, meglio.

    • commento da incorniciare Esimia Primula, non ti stupire ma il livore che nutro nei confronti della Merkel è dovuto solo al suo essere Tedesca, avessimo lei come Premier dormirei molto più tranquillo.

      credo che dietro un grande uomo, anzi, nella testa di un grande uomo, ci sia un grande cervello, così come nella testa di una grande donna. Ovviamente avere un/una partner capace di farti da supporto nei momenti poco belli e/o particolarmente impegnativi, forse aiuta, dico forse perché caratterialmente sono un lone wolf, più sono sotto pressione più tendo a isolarmi, evidentemente non tutti reagiscono come me.

      Perdonami ma se avessi inserito nel post anche Sarkò e Carla Bruni, da sarcastico sarebbe diventato ridicolo 😀 😀 😀

      sai bene che nei miei articoli si celano sempre interrogativi seri, questo ne ha uno inquietante, se dopo 60anni ancora si mitizza J. Kennedy, se dopo 20anni ancora si considera Lady Diana una santa martire, nel 2017 milioni di persone avrebbero voluto Hillary Clinton alla Casa Bianca… ciò vuol dire che l’informazione manipolata, indottrinante, sciacqua cervello, non ha tempo, è ever green e se ne frega della nuova tecnologia. Certo stiamo parlando di un argomento leggero ma è proprio questo il punto, proviamo ad immaginare cosa combinano quando creano e pilotano ideologie e correnti di pensiero massificanti.

      • Credevo tu fossi un ammiratore di Carlà 😂 mi stavo preoccupando.
        Scherzi a parte, è vero quel che dici: è solo questione di neuroni funzionanti. Il fatto che la/il partner sia un supporto è buona cosa. Tendo però a credere che alla fin fine le decisioni definitive le prenda chi deve metterci faccia e parole. Almeno per me è così. Si può ascoltare chi è accanto, poi la sintesi è nostra.
        Quanto alla stampa che ormai si nutre di ricordi ampliandone i contorni fino a deformarli, stendo un velo. È preoccupante come non esistano più distinguo, le fake news circolano in tutta tranquillità sulle testate “serie”, diciamo così, si sono spostate dagli angolini delle pagine e siti bufalari. Le persone diventano personaggi, la cronaca un teatrino dove muoverli secondo le circostanze, le opinioni sono spesso dei copia/incolla. Mai stata così pessimista sul ruolo dell’informazione oggi.

        • sono d’accordo ma non è solo la stampa, esistono vere e proprie strategie della comunicazione di massa elaborate in modo subdolo, basti pensare alla linea politically correct, un surrogato della ipocrisia che ha stravolto il linguaggio comune. Quando viene pianificata una nuova corrente, si attivano tutti i meccanismi, lo stesso dicasi quando si vuole osannare o affossare un personaggio, come appunto nel caso della Kennedy o Diana, per non parlare della Clinton. Cara Amica, duole dirlo ma contro questi virus striscianti non vi è difesa.

          • Magari non seguire, non ascoltare, non commentare, nemmeno negativamente, ignorare insomma. Forse imploderebbero… Non ne sono certa però, quelli stanno a galla anche se si buca il gommone.

            • stanno a galla perché hanno dalla loro parte i grandi numeri, pensare, analizzare, elaborare concetti… è troppo faticoso, meglio delegare il compito ai pensatori conto terzi 😀

    • tranquilla tengo la casella sempre sotto controllo, capita spesso che alcuni commenti finiscano immotivatamente nello spam, no problem, non ne ho mai perso uno 😉

  11. A parte il fatto che leggerti è sempre un piacere, posso dire con orgoglio che i tuoi giudizi sulle first lady da te citate collimano con i miei soprattutto sulla Clinton e lady Diana. Quest’ultima poi tanto idolatrata in patria quasi fosse una ” santa ” ( quello che in realtà non era ). Sulla moglie di Macron calerei un velo. Per quanto riguarda Jacqueline posso dire che non mi piacque davvero il suo matrimonio con Onassis. Però quando rimase vedova per la seconda volta riacquistò forse un po’ di dignità tornando al giornalismo, scrivendo, facendo vita più appartata. Mi piaceva accanto a Kennedy, mi piaceva il suo stile. Non era certo una bellezza ma aveva fascino, almeno per me . Fu proprio con Onassis, sempre secondo me, che perse terreno tanto che non venne capita . Poi si comprese meglio il perché. Soldi e potere attraggono più che mantenere signorilità. Sulle nostre first lady che non abbiamo avuto, tranne la Vittoria, meglio così. Melania vince comunque su tutte alla grande. Un abbraccio caro Tads con sempre tanta simpatia. Isabella

    • cara Isabella,
      mi fa veramente piacere tu condivida il post, è l’ennesima dimostrazione che sei donna avveduta e intelligente che non si fa condizionare dalle convinzioni di massa.
      Jacqueline era comunque di ottima famiglia, ha frequentato la Sorbona a Parigi e in quel periodo si è appassionata alla cultura e all’arte Europea, non solo, il suo status le ha permesso di conoscere gli stilisti che allora andavano per la maggiore. Tutto ciò le ha conferito sicuramente charme ed eleganza, direi classe, questo non lo nego, non condivido le osanna alla sua presunta bellezza, era tutto tranne che bella. Mi ha anche deluso la sua NON reazione di fronte a tradimenti eclatanti tutt’altro che segreti, sai Isabella, non nutro stima nei confronti delle persone che subiscono per convenienza. Concordo sulla questione Onassis, una vera caduta di stile, ti dirò che credo sia stato un bene sia morta prima dell’incidente aereo in cui è morto il figlio, sarebbe stata una mazzata terribile.

      la simpatia è ricambiata 😉

  12. Altolocati o meno che siano, le donne sono donne, gli uomini sono uomini: in buona sostanza gli esseri umani sono… fallaci 😀 Il problema è che probabilmente chi non ha bisogno di sbattersi per i bene primari ha più tempo per farsi sbattere in altro modo 🙂 L’ho detto scherzosamente ma in fondo è vero e nemmeno così strano, la natura di suo non credo ci abbia fatto monogami, lo siamo diventati per cultura, per distacco dai “bassi” istinti ai quali abbiamo aggiunto una morale diversa dal “il può forte si riproduce” (con le più attraenti). Però se ti devi fare un mazzo tanto per sopravvivere è più facile che non cadi nelle tentazioni di chi questo problema non lo ha.
    Ovviamente si generalizza “per intenderci”, ma non è sempre così: ci sono tantissime persone fedeli… che però, proprio per questa loro banalità, non fanno notizia.
    Chiudo raccontandoti un aneddoto. Nell’azienda dove lavoro un collega ha partecipato recentemente ad una riunione con personale svedese. Pensando di fare buona impressione, ha detto “io sono sposato da 25 anni” (sottinteso “felicemente”, senza scappatelle).
    Uno svedese gli ha risposto (seriamente) “You are not a modern person!” 🙂
    http://www.wolfghost.com

    • in effetti è vero, sottoscrivo il tuo commento…

      non nasciamo monogami, lo diventiamo (noi occidentali) soprattutto per questioni religiose, è vero anche che gli uomini ricchi e potenti, come i maschi più forti nel mondo animale, si accoppiano più degli altri, anche se non spinti dalla necessità di riprodursi

      hai ragione anche sul fatto che chi ha soldi e non ha un cacchio da fare, cerca di ammazzare il tempo copulando a dritta e a manca, tra una gara di bridge e una partita di polo…

      gli Svedesi sono oltre… molto oltre!!! 😀 😀 😀

  13. Credo che il ruolo della First Lady non sia facile, come tu egregiamente sottolinei, ma non mi aspettavo che criticassi l’amata Lady Diana e la povera Hilary, entrambe cornificate: il Principe Carlo sin dalla prima notte di nozze era al telefono con l’attuale moglie, e Hilary ha subito lo scandalo del marito con tutti i piccanti resoconti. Poi dici che Melany è quella meno arrivista, ma non so, quando ha sposato Trumph lui non era già miliardario?
    Buon primo maggio, un affettuoso saluto
    annamaria

    • cara Annamaria,
      non ho mai detto che Melania non sia una arrivista, assolutamente, miliardi e potere rendono affascinanti e sexy anche gli uomini come Trump. Lady Diana e Carlo non si sono sposati per amore bensì per ragion di Stato, il regno aveva bisogno di eredi e serviva una verginella di buona famiglia, timorata e rispettosa, le hanno offerto un contratto. Vivere nel lusso e nei fasti, diventare Principessa, diventare la moglie del Re e poi la madre del Re, lei ha accettato ma, la storia di Camilla la conoscevano tutti, dopo qualche anno è venuta meno ai suoi impegni ed ha iniziato a fare la moglie allegra. Hillary le corna le ha subite e accettate solo per interesse, non amo le persone che calpestano la propria dignità per coltivare interessi.

      un abbraccio, diciamo buon primo giugno, maggio è andato 😉 🙂

      • Ciao, Tads, hai ragione era giugno quando ho scritto il commento e per Diana credevo che lei ne fosse innamorata e sperava che il principe lo diventasse di lei. Anch’io non amo le persone che calpestano la propria dignità, ma quello è un mondo che non riesco a comprendere e allora traggo conclusioni sbagliate.
        Buona estate 🙂

  14. Divertente e condivisibile.
    Riguardo all’ ascendente della Brigitte, Vorrei osservare che decine di film con Alvaro Vitali ci hanno illustrato gli effetti ormonali dell’ insegnante gnocca sull’ adolescente scolarizzato. Certo, non tutto poi se la sposano, ma chi di noi può scagliare la prima pietra ?

    • non sarò certo io a scagliare la prima pietra, tuttavia credo ci siano profondi abissi tra uno studentello smagrito da pratiche onanistiche dedicate a una prof 35/40enne e il bisogno, irrinunciabile, di condividere la vita con una donna che ha 25anni in più. Tecnicamente Macron, 39enne, è un ragazzo, Brigitte, 64enne, è una Signora anziana. Fra 15anni lui sarà un brillante (forse) 55enne, lei una vecchia prossima agli 80, ammesso sia ancora viva.

  15. Zio, questo post mi ha davvero divertita, però lasciami dire una cosa. Da donna sono pienamente d’accordo sul fatto di calpestare la dignità in nome degli interessi. Bisognerebbe avere un gran coraggio accettare per amore le corna di un marito. Però lasciami dire una cosa. Non indagherei sulla bellezza. Siamo esseri umani e non penso che obbligatoriamente la donna di un presidente debba essere per forza bella. Faccio riferimento alla Premier Dame che, al di la del fatto che mi sembri più Agrippina alle prese con Nerone, età o non età tutte hanno il diritto di avere un toy boy. Che poi per questioni personali tu, donna, non lo vuoi, è un discorso diverso. Idem per la moglie di Kennedy. Oddio, icona di bellezza e di fascino significa bestemmiare, ma rimarrei incentrata sul fattore dignità piuttosto che sulle qualità di fascino.

    PS. rimane un mio pensiero personale. Ma vorrei porti una domanda. C’è qualche donna di potere che ammiri? Non so, una del calibro Avvocato Giulia Buongiorno (che per me rimane un idolo), una come Samanta Cristoforetti… è una mia curiosità, sia ben chiaro eh?

    • cara Aida,
      mi conosci e sai bene che non sto qui a fare pettegolezzi sulla bellezza o cose simili, ho solo cercato di mettere in evidenza una consolidata anomalia, cioè che una balla raccontata 1.000 volte o per anni e anni diventi verità.

      sinceramente dell’aspetto estetico di una First lady me ne frego altamente, sempre, come dicevo, non mi si costringa a smentire una bugia, ciò che conta è la personalità, il carattere, la forza di essere se stessa anche al fianco di un potente. Ecco, è per questo che non stimo le donne che subiscono corna a manetta solo per mantenere agi e posizione.

      la tua domanda mi piace, certo che sì, ammiro tutte le donne che in qualche modo emergono dalla massa senza spinte maschile e senza prostituirsi a compromessi. Ad esempio i nomi che hai citato, Buongiorno, Cristoforetti, Gabanelli, anche la Merkel (la odio ma la stimo) e tante altre in vari settori, ad esempio Fatma Ruffini, la più grande autrice televisiva mai esistita. Ovviamente anche nel mondo della cultura, l’Italia vanta un parco scrittrici di altissimo registro.

      • Mi fa piacere conoscere questo tuo lato perché stimare una donna per quello che è e non per chi ha alle spalle è un pensiero non sempre condiviso. Bellezza o meno noto che tra le first lady non hai citato la Michelle Obama. Lei non ha subito corna e non ha dato scandali, oltre ad avere una sua personalità. Ovviamente spero non sia una balla perché mi cadrebbe il mito della first pubblicana!

        • mi sono limitato, anche per motivi di spazio, a quelle First Lady che in qualche modo hanno lasciato traccia, Michelle Obama nei suoi otto anni alla Casa Bianca non ha fatto niente di particolare oltre a tagliare nastri, presenziare a eventi e cene di routine. Penso dovrebbero fare tutte come lei, una presenza discreta, non invadente e senza smania di protagonismo.

  16. mai divertita tanto: Considerata l’età media dei Presidenti, sarebbe più saggio optare per una soft e morigerata “Lady Ospizio”. e ancora la passera scopaiola first l.vittoria. ottimo pezzo…!hola! V.

    • dici??? a me risulta siano tutte a dieta 😀 😀 😀
      avere qualcuno che si occupi delle incombenze pratiche è indubbiamente cosa positiva ma un esercito di lacchè, con mezzo metro di lingua fuori, ossequioso e deferente… penso sia fin fastidioso

  17. 🙂 😉
    Che dissacratore che sei! Però, grazie per i sorrisi che stasera mi hai strappato (ci volevano).
    Ma NON concordo (e te pareva) su Lady Diana, non foss’altro perchè per parecchio le amiche mi hanno chiamata lady D. per via di una certa somiglianza fisica. Per me Lady Diana è l’emblema di un altro detto: fuggi a gambe levate da un uomo grande solo sulla carta! E, detto seriamente, mi sarebbe tanto piaciuto se Diana Spencer fosse finalmente riuscita a vivere serenamente accanto a un vero uomo che l’amava e la rispettava. Ma questo non le fu concesso.

    Le first lady del momento sono state nella mia città. Gli occhi sono stati tutti per la bellissima Melania, ma ti dirò che la simpatia dei più è andata alla signora Brigitte Macron (strano a dirsi?), sicuramente meno algida della TRump.

    E infine concordo con te: fare la first lady deve essere una vera vita di m…. Tutt’altra cosa, invece, è fare la Premier (anche single, s’intende). A questo bisogna mirare.
    😉

    • ciao Marirò,
      Lady Diana è la più difesa ma anche la più indifendibile, quando gli emissari di Buckingham Palace si presentarono al cospetto della Spencer Family per offrire a Diana l’incredibile opportunità di diventare Principessa, moglie del futuro Re e madre del futuro Re, fecero una proposta dettagliata a margine d’errore zero. Tutta la crema Inglese era a conoscenza della tresca che Carlo aveva con Camilla, il marito era conosciuto come il cuckold più famoso del regno, anche gli Spencer sapevano. Diana e famiglia accettarono la proposta, un impegno ufficiale, mirato, ben definito. Dopo aver sfornato due eredi maschi, Lady Diana iniziò a dare segni di irrequietezza, da lì a cadere tra le braccia di un consolatore (il primo di tanti) il passo fu breve.

      Lo sai che non sono un ipocrita e nemmeno un populista concettuale, tuttavia il pensiero viaggia spontaneo verso quei miliardi di donne/mogli/madri che, ad ogni latitudine e longitudine, subiscono MOLTISSIMO per avere in cambio NIENTE di NIENTE se non umiliazioni, privazioni, vessazioni e spesso pure botte.

      Non sono un complottista come Michael Moore o Giulietto Chiesa ma la morte di Lady Diana qualche perplessità me l’ha creata. Credo che la Principessa abbia firmato la propria condanna a morte dichiarando al mondo di voler fare un figlio con Dodi Alfajet… Ordunque, il/la Re/Regina dell’UK ricopre, tra gli altri ruoli, quello di capo assoluto della chiesa Anglicana, è un po’ come il Papa. IMPENSABILE immaginare un Re d’Inghilterra con un fratellastro musulmano, la chiamano “Ragion di Stato”.

      • Infatti l’ho scritto tra le righe del mio commento. L’errore di Diana fu quello di accettare di diventare moglie e principessa con tutto ciò che ne sarebbe derivato. A 20 anni questi errori sono comprensibili. Non sorprese poi, infatti, la bulimia, l’anoressia, ecc.. e meglio fu, a mio parere, reagire mandando marito, titolo e etichetta a quel paese che lasciarsi morire. Concordo con te sull’ultimo tuo capoverso, ma fa tanta rabbia perchè Diana e Carlo erano già legalmente divorziati, capitolo quindi chiuso in ogni senso, ma evidentemente per i principi e per la chiesa Diana arrecava solo fastidio e contava come il due di mazze a scopa.
        Per tutto questo continuo a difenderla a spada tratta.

        • ritengo che la famigerata decisione non fu presa da Diana nella onirica solitudine della sua cameretta tra mazzi di rose e poetici versi, tutta la famiglia è responsabile. Secondo me furono in tanti, tutti, ad accettare ma fu solo lei a ribellarsi successivamente. Comunque gli impegni sono impegni, troppo facile prenderli a cuor leggero e poi tirarsi indietro, comunque mia cara Marirò, nessuno ha mai visto Diana resa scheletro dalla anoressia né grassa dalla bulimia, non si è certo assentata dalle scene per anni.

          • capirai se i reali avessero fatto passare foto della principessa in stato di salute quantomeno dubbio.
            Ma guarda che gli “impegni” li prese anche quella specie nobile di marito, eh! Contratto o non contratto, lui era il consorte e tale doveva essere, amante o meno dietro e davanti le quinte, nella dignità di un rapporto coniugale.
            Che lei riuscì a ribellarsi a tutto e tutti, me la rese più simpatica e umana. Ne ebbe di coraggio, sino alla fine.
            Nemmeno un futuro reale si deve permettere di contrattare e spegnere l’esistenza di un altro essere umano a suo piacimento. Difendo Diana per ribellarmi a tutto questo.
            Ciao Tads,
            la cucina chiama. Buon pranzo 🙂

  18. Con il ritardo che ultimamente mi contraddistingue… eccomi. Come sempre ho letto tutto: il bel post super peperino degno del miglior Tads di sempre ed i vari commenti. Posso solo aggiungere che non ho mai invidiato le First Lady, anzi mi hanno sempre fatto un pò pena. In pole position finchè vogliamo, ma in gabbia a prescindere. Il mio vuole essere un pensiero soggettivo scevro dai vantaggi/svantaggi del gossip, ma che scaturisce da una visione molto terrena dell’uomo, delle sue fragilità e molteplici contraddizioni.
    Ti mando un abbraccio
    Stefania

    • ciao Stefania,

      le “First Lady” sono come le feste paesane, creano aspettative ma poi deludono, dovrebbero essere un momento di aggregazione ma si finisce sempre con il litigare, costano ma tutti fanno finta di niente, stimolano pettegolezzi e critiche feroci, invidia e livore ma alla fine… “passata la festa gabbato lu santo” 😀 😀 😀

      ricambio l’abbraccio

  19. Felice di non essere una first lady, trascorro la mia vita da comune mortale e ne sono estasiata!
    Comunque… si sa che un uomo ha bisogno di una buona moglie che lo sostenga e gli dia consigli che, nella maggior parte dei casi, non ascolta 😉
    o forse no…
    forse un uomo avrebbe bisogno di essere libero… libero di seminare tutti i suoi… pensieri…
    non so… ci devo riflettere ancora un po’… o forse no!
    non amo particolarmente il gossip ^_^
    Comunque complimenti bell’articolo: scorrevole, interessante, divertente e accattivante.

    • grazie per gli apprezzamenti, non per difendere la categoria ma considero la “singletudine” voluta una grande conquista, direi una evoluzione, ovviamente non biasimo coloro che necessitano di supporti morali e affettivi per raggiungere traguardi più o meno importanti.

      come ho già scritto ad altri, i miei post nascondono sempre spunti di riflessione e inquietanti interrogativi. Se, dopo decenni, i maître à penser che gestiscono e pilotano il pensiero delle masse, riescono ancora a spacciarci per mito J. Kennedy e farci credere Lady Diana sia stata una vittima… significa che possono propinarci tranquillamente qualsiasi menzogna.

      • Esatto!
        Vogliono farci ragionare tutti allo stesso modo, propinandoci ideali non nostri!
        Effettivamente tenere gli occhi aperti, non prendere tutto per oro colato, non è facile, soprattutto quando viene bersagliato continuamente dagli stessi messaggi!
        Però, bisogna riuscire a rimanere se stessi anche nel pensiero.

        Direi che di spunti di riflessione ne dai molti 👍

        • sai, alla fine è sufficiente un minimo di disincanto e la capacità di elaborare in proprio gli eventi, soprattutto bisogna avere la forza di non farsi travolgere dallo tsunami massificante. basti pensare all’universo dei critici, esistono quelli letterari, cinematografici, teatrali, televisivi, esistono gli esperti in look, gli esperti in bon ton, gli esperti del sesso, gli esperti di cucina, di cani, di gatti, di tutto e di più… praticamente siamo una marea di poveri fessi, secondo loro, bisognosi di essere presi per mano e guidati in tutto, anche nelle cose più semplici. Io viaggio da solo e non mi faccio sciacquare il cervello da nessuno, magari sbaglio ma sbaglio in totale autonomia.

  20. Toni invece ha sempre sostenuto che dietro una “grande” c’è sempre un grande uomo. E quando gli si chiedeva: dietro in che senso? Lui rispondeva: alle spalle ovvio!

  21. Esimio, che dire. E’ uno di quei post che se tu avessi esposto come discorso al Club di Papillon, avresti avuto difficoltà a portarlo a termine causa le continue interruzioni dovute agli applausi. E io, con i soci Anch’io coi soci mi unisco alla stand ovation della platea. In conclusione mi chiedo: perché l’opinione pubblica distorce la realtà per farla sembrare una favola?

    • accidenti che commento lusinghiero, ti ringrazio.
      più che l’opinione pubblica credo siano i manovratori del pensiero ad alterare le realtà, su tutti i fronti, da quella politica al gossip, ecc. ecc. Evidentemente per raggiungere l’obiettivo occorre incidere su più fronti e più livelli. Credo!

  22. Ciao caro Tads. Volevo augurarti una buona giornata. Quest’anno il caldo umido troppo continuo mi sta uccidendo. Speriamo finisca presto. Se poi penso a tutti gli incendi procurati mi sale una tale rabbia…Ma come fanno questi pazzi a non capire che anche loro ne pagheranno le conseguenze? Sono così triste per questa nostra Italia, così mal governata. Ma torniamo a pensare ad un’estate colorata, calda sì, ma pur sempre da passare in allegria mio caro. Un bacione. Isabella

    • carissima Isabella,
      hai ragione, quest’anno tra… caldo che ci annichilisce, migranti che ci invadono, incendi che ci ardono e politici cazzari… siamo messi bene (si fa per dire).
      Se fai un giro nelle zone terremotate ti viene voglia di ordire un colpo di Stato, è passato quasi un anno ma quelle popolazioni sono ancora lì a cercare di dare un senso alle parole: “NON VI LASCEREMO SOLI”.
      Per il resto tutto ok 😉 Tu???

      • Carissimo la nostra bella Italia in frantumi…non voglio parlare ancora di migranti perché il problema così superficialmente affrontato è oggi così grave che non vedo a breve soluzione. Ci si è riempiti la bocca di termini quali, accoglienza e solidarietà, senza riflettere sulla parola ” conseguenza ”. Ora non so quanto ci vorrà per risolvere il problema, se mai potranno risolverlo. Mi chiedo solo che vita ci sarà per tutti. Non si tratta di egoismo, razzismo. Semplicemente non vedo possibile integrare un popolo con usi e costumi così lontani dai nostri. Si tratta di cultura che non esiste. Punto. E tornando a noi , mi godo un po’ di ferie fino a ferragosto, quindi per ora tutto bene. Grazie caro Tads. Anche tu sei in ferie? Spero di sì. Se ancora no ti auguro un po’ di relax e che giunga presto. Un caro abbraccio con simpatia. Isabella

        • hai perfettamente ragione mia cara, dietro gli ipocriti nobili intenti si nascondono sempre ignobili mire.
          Non sono tipo da vacanze lunghe, preferisco il mordi e fuggi, comunque non mi piace stare lontano da casa per lunghi periodi, sarà l’età ma inizio a mettere radici 😀 😀 😀

  23. Ciao Tads passo per un saluto , oggi guardavo il precoce autunno di foglie gialle uccise dalla calura e non so perché mi son chiesta se le avevi notate anche tu esimio concittadino ,spero tu bene e con la brezza che ti scompiglia le idee.😊🤗

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