I nuovi idioti, sfidare la morte per un selfie, rischiare di essere stuprata per un “flashing”…

Sui devastanti effetti collaterali del web si è già scritto e detto di tutto e di più, fino alla nausea, ovviamente internet è solo un incolpevole strumento, non può certo essere messo alla sbarra per le sue infinite peculiarità, anche se queste, immancabilmente e inevitabilmente, stimolano malsane fantasie partorite da mentecatti e cervelli deneuronizzati.

Tra le pochissime cose che distinguono la nostra specie dagli altri mammiferi ve ne sono quattro particolarmente degne di menzione: 1) la competizione fine a se stessa, 2) la vanità, 3) l’esibizionismo, 4) l’innato bisogno (spesso fasullo) di condividere macerie esistenziali. Se sintetizziamo queste pulsioni nelle moderne lande tecnologiche, otteniamo un cocktail micidiale paragonabile solo agli allucinogeni degli anni 60/70.

GLI UOMINI… nel momento in cui la rete e gli Smart hanno dato la possibilità di postare in tempo reale video e selfie, i maschietti hanno rispolverato un machismo erroneamente considerato archiviato, dando così vita a un susseguirsi di performance sempre più pericolose, sempre più incredibili, sempre più stucchevoli, sempre più estreme. Anonimi ragazzotti che sfidano la morte per onorare il celeberrimo aforisma attribuito ad Andy Warhol (in futuro tutti saranno famosi per 15 minuti), la corsa alla cazzata più pericolosa è diventata inarrestabile, un crescendo Rossiniano della angosciante stupidità. Schizzare via dai binari un secondo prima di essere travolti da un treno in corsa, farsi un selfie in bilico sul cornicione di un grattacielo… più che ardite gesta compiute da cuori impavidi paiono belinate per abbelinati.

LE DONNE… nel momento in cui la rete e gli Smart hanno dato la possibilità di postare in tempo reale video e selfie, le femminucce, manco a dirlo, hanno preso a spogliarsi ma in modo più “contemporaneo” dando vita al “FLASHING” e all’ormai famoso “ASKING FOR DIRECTIONS”. Il “flashing” consiste nell’ordinare del cibo con consegna a domicilio (vanno bene anche i corrieri), piazzare la web cam in modo da inquadrare bene la porta, chiamare a raccolta on line amiche e amici, poi, quando suona il campanello, andare ad aprire completamente nuda o in lingerie, ritirare il pacco con la massima indifferenza, salutare il ragazzo, chiudere la porta e correre al pc per raccattare consensi e commenti. “Asking for directions”, questo “giochino” richiede la collaborazione di un amico/a autista, si piazza lo Smart in auto in modo da riprendere il finestrino lato passeggero. Poscia ci si avventura nelle strade per chiedere indicazioni a ignari passanti maschi, quando costoro si avvicinano e si abbassano per meglio capire la richiesta, si ritrovano al cospetto di una donzella col seno scoperto, la gonna tirata su e tutto il cucuzzaro in bella mostra. Ad onor del vero la provocazione in automobile è cosa datata, tuttavia i video postati in rete creano una sorta di “sexy contest” che rende ancor più audaci e trasgressive le partecipanti. Cosa diversa è il “flashing”, provocare spudoratamente fattorini che conoscono nome e indirizzo, è un po’ come avventurarsi in un campo minato.

Il “coraggio” maschile e la “spregiudicatezza” femminile sono due frutti bacati della stessa pianta, quella della dabbenaggine da followers, rischiare di finire maciullati sulle rotaie o di ritrovarsi sotto casa un allupato ragazzo delle consegne, solo per avere un lampo di gloria in rete, tra l’altro gratis et amore Dei, è un preoccupante segnale. Questa società moderna sforna idioti in trafila ma la colpa non è della rete, è di chi non educa, non controlla, non sorveglia, non trasmette valori, direi anche di tutti gli utenti che seminano likes e followers alimentando e incentivando questa novella Arena di Nerone. Ogni tanto qualcuno crepa, ogni tanto qualcuna si ritrova nei pasticci ma guai parlare di “provocazione” oppure usare espressioni tipo: “se l’è cercata”, sarebbe politicamente scorretto.

Tullio Antimo da Scruovolo

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237 thoughts on “I nuovi idioti, sfidare la morte per un selfie, rischiare di essere stuprata per un “flashing”…

  1. Quando ho letto il titolo del tuo post mi sono chiesto se volevo leggerlo o meno, perchè d’istinto già il solo titolo mi ha suscitato rabbia e fastidio… poi siccome le tue analisi e il tuo modo di scrivere sono un momento di interesse che coltivo con piacere ho deciso di leggere…
    non avevo mai sentito di questa pratica del “flashing” pur magari avendone incrociato qualche risultato magari per caso qua e la sul web…
    purtroppo non ho commenti interessanti o opinioni da affiancare al tuo post perchè la cosa più sensata che mi viene in mente da aggiungere è il silenzio e l’indifferenza, anche se ciò non riesce a far rientrare il senso di rabbia per questi/e idioti… ma più di tutti per “chi non educa” e “chi non trasmette valori”… è una responsabilità non un diritto….

    …e poi se succede l’irreparabile guai se sento dire “era un ragazzo/a d’oro”.. forse lo sarebbe stato se non fosse stato contornato da un ammasso di imbecilli che non ha fatto nulla se non che assecondare la probabile fine assurda per poi piangere ciò che resterà della sua inutile immagine pubblica…

    • ciao Erik,
      grazie per gli apprezzamenti, sono argomenti delicati, magari anche irritanti ma comunque in crescita, tendenze sempre più oltre.
      Come ho scritto e tu sottolineato, chi ha la responsabilità di educare, formare, trasmettere valori… dovrebbe rivedere alcuni concetti, prima di vittimizzarsi di fronte a tragedie che nulla hanno da spartire col destino.

      il “flashing” è una forma di trasgressione, secondo me, molto pericolosa, probabilmente i media inizieranno a parlarne dopo i primi stupri.

      • spero che parlarne ed affrontarli serva per modificare la geometria della curva esponenziale…. sarebbe bello far sentire a queste persone che le vite abbandonate si possono anche riprendere… bisogna però anche metterci del proprio.., magari non basta ma è l’ingrediente primario..

  2. A mio parere si tratta solo della stupidità della gente, questi soggetti sarebbero stati stupidi anche senza cellulari o internet, solo che ora hanno più visibilità!
    Buona serata 🙂

  3. Oh Tullio, quanto ho sorriso e compreso leggendo il tuo scritto. Mi chiedo come mai siamo arrivati a questo, a questo rincoglionimento di massa. Però, riflettendo, se mille persone, osservando tutto ciò pensano: “che figata!” ed una sola pensa: “che coglione!”, allora continui a farlo perchè quell’uno non fa testo rispetto a mille. Ergo, preferisco essere considerato un imbecille da mille coglioni piuttosto che un figo da mille imbecilli… 🙂

    • “preferisco essere considerato un imbecille da mille coglioni piuttosto che un figo da mille imbecilli”

      da antologia 😀 😀 😀

      personalmente, senza voler dare una risposta troppo impegnata, penso sia un mix di fattori negativi che vanno più in là della coglionaggine genetica, l’esibizionismo femminile è cosa atavica, anche se preoccupa la non considerazione dei rischi. Mi lasciano molto perplesso le performance di questi ragazzi che si giocano la vita per una manciata di mi piace, evidentemente senza i quali diventerebbero trasparenti.

  4. Possibile che non si comprenda che in un epoca che butta in faccia tutto ma proprio tutto riservatezza pudore gentilezza buon senso sono valori moooolto più intriganti e affascinanti!!! Vabbè….che pena mi fanno…

    • mia cara Ariel
      questo è un concetto difficile da assimilare, soprattutto per quelli che vivono la vita in superficie aggrappati alla boa dell’effimero

  5. Hai ragione Tads, questi ragazzini che rischiano la vita per dei like fanno pensare, hai scritto un bel post, attualissimo, bravo, ti abbraccio tanto, buona serata, dimenticavo, che bello leggerti, 😉

  6. Scusa il fuori tema , ma diversamente dal tuo post, (che comprendo poco) personalmente ti posso confermare che anche i pensieri scritti o detti, …i selfie, le nostre immagini riflesse sono il vivere di questa esistenza di cui ci nutriamo oggi e attraverso i quali ci inventiamo o ci creiamo un’ autostima in una realtà che vorremmo soprattutto più sana e migliore…un andare oltre senza alcuna banalità o frase retorica. Ho sperimentato che, a volte, nel pensiero, anche malsano, dominante (in casi particolari), nell’ illusione di stare bene , di esistere, di essere…o di credere di essere, occorre trasformare una ingrata realtà in qualcosa di… peggio…Non ho mai lavorato come spogliarellista-web che sia chiaro, ma anche risvegliarsi solo per un fine di se stessi, (o in UNA sola condivisione) spogliandosi completamente di tutto e tutti, forse potrebbe essere davvero pura ipocrisia? Esibizionismo? Follia lucida? Oppure è davvero solo una sfida…?
    Portare la propria attenzione sulla possibilità di entrare totalmente nel male in uno stato esistenziale pericoloso , quasi inconsapevole, al contrario, potrebbe, forse, ri- germogliare il proprio essere…?
    Non vorrei essere fraintesa, difficile comprendere.
    Qualcuno è morto nell’ incapacità fragile e totalmente ingenua di essere ( o di crederci)…ma tanti altri sono stati meglio.
    Il passo liberatorio in avanti potrebbe essere di lasciare fluire quasi tutto spontaneamente…semplicemente parlando con chi ti ri- conosce…
    Alle prostitute e non, da quattro soldi, e ai temerari imprudenti del web che dire? Si pagano o guadagnano le proprie…conseguenze.
    Ma conosciamo persone ben istruite, gentili, educati per bene , che appena giri l’ angolo fregano proprio te, noi! ma davvero…e sono in preoccupante crescita.
    La vera delinquenza è chi manovra il web , caro Tads, e soprattutto quella di non tutelare nessuno permettendo certe intrusioni. Che svolazzano sopra le langhe o sotto i cieli stellati con tecnologiche, moderne o antiche poco cambia, purtroppo.
    Notte.

    • non ho una idiosincrasia nei confronti dei fuori tema, semplicemente li trovo irrispettosi, sì, irrispettosi, se dedico il mio tempo e il mio pensiero a un determinato argomento, significa che intendo scambiare opinioni su quello, non mi pare una cosa complicata da capire.

      il post non è affatto ermetico, anzi, è uno tra i più chiari che abbia mai scritto, basti pensare a un elemento chiave, se non esistesse internet e la condivisione… nessun pirla rischierebbe la vita e nessuna sciacquetta rischierebbe molestie per puro brivido personale. La voragine interiore spinge verso l’illogico trasformandolo in cassa di risonanza

      il web manovra chi si lascia manovrare, sinceramente non so nemmeno se sia manovrato a sua volta, certo esiste un mercato miliardario di scambio dati ma credo sia il male minore. E’ possibile evitare rischi e danni con un minimo di accortezza.

      per quanto riguarda il resto… credo il web abbia il potere di enfatizzare condizioni psicologiche già esistenti, nel bene e nel male, chi è depresso tende a deprimersi ulteriormente, chi brilla di luce propria, gonfia la bolla della vanità fino a farla esplodere. Non penso nemmeno sia sano prendere coscienza della propria esistenza attraverso likes e followers, è inutile avere 10.000 “mi piace” se quando esci di casa non ti vede nessuno.

      • Non offenderti Tads il mio ” fuori tema”, non era proprio tanto fuori, ma ci stava tutto per come l’ ho vissuto io e altri ancora. Sapevo di non essere compresa totalmente.
        Ho semplicemente dato una spiegazione diversa a ciò che può accadere a chiunque.
        Il problema che non capisco, o non comprendo il tuo post è solo mio proprio perché, paradossalmente, non riesco ad entrare nella testa di chi commette comportamenti estremi , tanto folli (quasi da non credere) e utilizzati (forse) solo per superare le proprie paure… o stupidità.
        E so benissimo che non c’e fine al peggio,ma anche si, purtroppo.
        Chi è manovrato manovra il web, Tads, non si fa da solo eh…proprio come un monopolio losco e illegale.. E’ una ruota che gira continuamente.
        Sorrido. È verissimo l’ avere nel virtuale tanti “cari amici miei” che nella realtà appena ti vedono girano l’ angolo e si allontanano.
        Il tuo scrivere così bene è quasi sprecato…ma forse no. ☺

        • La vera , evidente follia, in alcuni soggetti web, blogger o meno ( la b mi viene con la maiuscola ☺) è l’ indifferenza i impotenza totale di vedere qualcuno, anche solo virtualmente (forse) buttarsi (quasi) di sotto senza fare nulla.
          Mi chiedo una spiegazione logica.

        • tranquilla che non mi offendo,
          credo di aver capito ciò che intendevi esprimere, diciamo che ti ho dato una risposta personale e non “tecnica” al tuo commento. Io sono sul web da tanti anni ma non sono presente sui social, non sono mai stato su msn, non ho altri contatti oltre al blog, quindi per me i pericoli della rete sono prossimi allo zero. Certo da un punto di vista sociologico non si possono ignorare palesi aberrazioni, infatti ho scritto questo post per mettere in evidenza alcune derive estreme, lo so, ci sarebbe da dire molto ma qui siamo di fronte a pericoli voluti.
          Grazie per il complimento 😉

  7. Bentornato Tullio, mi mancavano i tuoi approfondimenti.
    Credo abbia ragione il cantante Gabbani, che nel suo famoso brano canta “l’evoluzione inciampa”.
    Sì, perché questo non è evoluzione, è retro-evoluzione.
    Rischiare la vita, o sputtanarsi volontariamente, non credo facciano parte della crescita evolutiva del genere umano.

    • ciao carissimo,
      hai scritto una riflessione interessante, potrebbe essere un processo involutivo ma anche no, nel senso che non trascurerei una domanda di base: “questi soggetti sono così perché stiamo tornando indietro oppure questa è la vera evoluzione???”. mi spiego, può anche essere che in passato vi fossero meno scemi solo perché erano ridotte le situazioni per dimostrare di esserlo, non credi?

      • In effetti per dimostrarsi deficienti ci sono mille modi. Anni fa si buttavano i sassi in autostrada, ora l’egocentrismo che incalza grazie ai social networks (“io sono al centro del mondo”), porta non tanto a fare idiozie, ma quanto a farsi vedere mentre le si fa.

        • infatti, è proprio questa la chiave di lettura, non ci fosse internet quanti di questi farebbero in segreto le stesse cazzate???
          Diciamola tutta, se 50anni addietro a 13/14anni facevi una minchiata, tuo padre ti lisciava il pelo, oggi quando si producono in simili boiate i genitori li difendono, ovviamente questo sposta sempre più il là il limite psicologico

  8. I nuovi mostri, per citare un vecchio film (e non una rubrica televisiva). L’essere umano è sempre lo stesso e ogni nuova tecnologia stimola antichi impulsi: esibizionismo, protagonismo, successo sociale. Se una volta la ragazzina faceva vedere le tette agli amichetti nel bagno, ora le espone sui siti sociali.

  9. Grazie, dico sul serio, per avermi erudito sulle pratiche del flashing e dell’asking for direction, ammetto che mi mancavano. Che dire, come da te ben detto il problema non è mai il mezzo ma il cervello dell’utilizzatore. Scommetto che se io infilando le dita nella presa ci restassi secca nessuno darebbe la colpa all’energia elettrica ma a me che ero una cogli@@a, e a ragione aggiungo. Quindi se ti fai un selfie sui binari e diventi una segnaletica orizzontale PER ME è selezione naturale che mi auguro si sia compiuta prima dello spargimento dei geni. Nel caso delle gentili donzelle mi sento invece più toccata in causa in quanto condividiamo lo stesso genere. Il fatto è che posso capire la foto scattata e mandata per provocare (che per inciso viene mandata ad UNA persona con la speranza che se la tenga solo quella persona) mentre non capisco questo esibizionismo “globale” no anche perchè da origine ad un’ammirazione fittizia che in compenso da il via spesso e volentieri a volgari apprezzamenti piuttosto concreti. Nota a margine sono abbastanza certa che siano le stesse che fanno esternazioni pro femminismo, pro libertà femminile e contro la donna oggetto.

    • ciao Alexie,
      infatti penso tu abbia colto il sarcasmo che tracima dalle ultime righe del post, chi è causa del suo mal pianga se stesso, quelli che infilano la testa nel cesso e tirano l’acqua per divertimento… se affogano fanno un regalo all’umanità, magari in diretta sul web.

      sempre pensato mia cara, le femministe più agguerrite e integraliste spesso nascondono lati oscuri

      • motivo per cui rifuggo la definizione pur essendo assolutamente autonoma e indipendente da anni (e sentendomi dire in termini più o meno velati che potrei pur prendermi il primo che passa invece che stare sola…ma anche no?!)

      • “Con la speranza che se la tenga solo quella persona”… porca troia , Tads, giuro che ci credo…proprio in sintesi e soprattutto in simbiosi, simile per certi versi al tuo post , come esempio, tu, diversamente più abile, non trovassi più l’ossigeno per alimentare i perversi vasi sanguigni dell’intelletto ipocrita.
        Forse è davvero cosa buona e giusta, soprattutto patologica, ma comunque terapeutica rivedere o rivedersi , in un …film, con generoso altruismo …tanto quanto, di tanto in tanto, e pure condividerlo tranquillamente con chi , ovviamente, ne apprezzerebbe forme e contenuti….
        Nulla di meglio davvero, considerata la visibile serenità nel cuore e luce negli occhi , nel giusto e nel gusto che ci faccia ritrovare un pizzico di quel “buon sensi” (essenza principale del tuo post) per impegnarci con coraggio, in libertà e onestà e indiscutibile coerenza, al miglioramento della società, virtuale o meno, come tu giustamente consigli. Ma soprattutto , in primis, l’ impegno costante nel dare un contenuto di spessore alla ‘dignità umana’ .

        • …”come esempio, tu, diversamente più abile, non trovassi più l’ossigeno per alimentare i perversi vasi sanguigni dell’intelletto ipocrita.”…

          in questa frase NON mi riconosco assolutamente

  10. Una volta gli idioti non li riconoscevi immediatamente perché non avevano visibilità né avevano strumenti per poter esprimere tutto il loro repertorio. Per esempio, quando il cellulare ancora non esisteva, il nostro eroe – non avendo la possibilità di esternare pubblicamente il suo pensiero – veniva coperto dal silenzio che lo rendeva non facilmente identificabile. Te lo trovavi seduto di fronte a te nello scompartimento del treno, muto, e ti sembrava di viaggiare con una persona normale. Ora invece parla con un telefonino…
    Sconfiggere l’idiota, caro Tads, è ovviamente impossibile. Detestarlo è inutile. Dileggiarlo, con sarcasmo, non serve perché ha una scorza molto dura e non assorbe. Educarlo, poi, come tu coraggiosamente auspichi, è tempo perso, non serve a nessuno e non c’è scuola che possa farlo. L’idiota è impassibile e la sua forza sta nel fatto di non sapere di essere tale. Diceva Oscar Wilde: “mai discutere con un idiota perché prima ti trascina al suo livello e poi ti batte con l’esperienza”. E poi – diciamocelo – un mondo senza idioti che mondo sarebbe!!?? 🙂 Un caro saluto e complimenti per la tua analisi: sempre impeccabile :-)

    • mio caro Remigio mi sa che hai ragione su tutta la linea, è una guerra persa, anche se credo sia giusto distinguere gli idioti genetici dagli idioti a tempo determinato. Tutti da giovani abbiamo fatto qualche cazzata, poi, alcuni di si sono ravveduti, altri hanno perseverato.

  11. anche in questo tuo articolo metti a fuoco l’involuzione culturale a cui si assiste quasi impotenti. quando ci si riappropierà della vera cultura del sé, solo allora la si saprà coltivare esprimendola nelle sua accezione più pura del termine, attraverso quelle capacità intellettive che comportano impegno, responsabilità e coscienza . esporsi esasperando la propria immagine può far perdere di vista la propria individualità, soffocandola miseramente. è la vera cultura dell’Essere che manca, secondo me..

    • …”quelle capacità intellettive che comportano impegno, responsabilità e coscienza “…

      sante parole

      le società si costruiscono dal basso, nelle scuole e nelle famiglie, in Italia da anni la scuola non ha più nessun potere educativo, tutt’altro, ormai i prof non mettono più neanche le note perché hanno paura delle contestazioni dei genitori, spesso pure aggressivi. Per quanto riguarda la famiglia, queste nuove generazioni di genitori sono troppo farlocche, troppo incapaci e troppo vulnerabili per educare e formare figli in modo serio. I risultati li abbiamo quotidianamente sotto gli occhi.

      tutti noi che abbiamo contatti con la rete viviamo due vite parallele, quella reale fatta di rapporti diretti e quella virtuale fatta di scambi di opinioni con persone sconosciute. Questo dovrebbe essere il concetto base della rete, bene, una cattiva gestione della cosa ha destabilizzato e destabilizza tantissimi adulti, prova a immaginare i disastri che crea nelle menti dei ragazzini. Mettere internet nelle mani di un 12/13enne significa insegnargli che la vita reale non conta, conta solo quella in rete… una catastrofe

            • giusto in argomento… al tg di oggi hanno detto che quattro 14enni, figli della Roma bene, hanno sfasciato una 80ina di lapidi al cimitero del Varano, i genitori saranno costretti a risarcire i danni, 80 tombe con tanto di lapide sono centinaia di migliaia di euro. Ecco, forse adesso inizieranno a tirare qualche calcio in culo ai figli. Sicuramente si saranno fatti anche il video ma non hanno fatto in tempo a postarlo, probabilmente circola su wapp tra la cricca

                • tranquillo che quando tireranno fuori pacchi di soldi per pagare i danni qualche domanda se la faranno, almeno, me lo auguro.
                  Questi sono i tipici ragazzini viziatissimi figli di benestanti troppo impegnati a farsi gli affari loro per seguire figli.

                    • in genere i benestanti sono taccagni, cioè, per i loro vizi spendono ma tirare fuori 100.000 euro per una cazzata fatta dal figlio… girano, eccome se girano.
                      Tra l’altro sti deficienti sono andati a sfasciare le tombe di tantissimi ebrei, non so se mi spiego, averli nemici nelle cause non è una passeggiata di salute, quelli se si incazzano sono dolori e pare che stavolta si siano incazzati di brutti.

  12. Questo è un brutto segnale, sono annoiati, cercano emozioni che non ricevono diversamente?
    Allora mi chiedo è la società che ha trasmesso la mancanza di valori e di rispetto per se stessi e per la vita? Oppure sono persone che emulano falsi modelli per trasgressione e per stupire? Un articolo molto interessante che offre vari spunti di riflessione. Bentornato, caro amico.
    un abbraccio
    annamaria

    • carissima Annamaria,
      credo che il fallimento sia imputabile a famiglie e scuola, i genitori moderni considerano un valore il lassismo e la complicità, tra l’altro spesso sono ricattabili dagli stessi figli. La scuola non ha più nessun potere educativo formativo, gli insegnanti sono semplici impiegati statali, sottopagati, che trasmettono nozioni.

      ricambio l’abbraccio, buona serata

  13. Ciao Tads.
    Più invecchio e più mi rendo conto di non sapere… Non conoscevo affatto questa moda pare dilagante del flashing e dell’asking for directions. Sei sempre una preziosa fonte d’informazione.
    In tutta sincerità la mia reazione è “che tristezza”, non per moralismo bensì per lo sconforto nel vedere quanto le persone gettino via di sé.
    Stessa reazione nei confronti dello pseudo eroismo dei ragazzi.
    Leggendo i commenti, qualcuno sostiene, se ho capito bene, che la rete non sia responsabile. Non sono d’accordo, almeno non completamente e mi spiego. Non lo è in sé, in fondo non è altro che uno strumento, ma la rete amplifica, le condivisioni e i like stuzzicano personalità fragili, arrivo al punto di ipotizzare che forse l’apprezzamento sempre più pubblico ed esagerato, una vera e propria adulazione, sia fatto scientemente da chi “gioca” con le debolezze umane, le conosce e le sfrutta. Sono dell’avviso che senza l’enfatizzazione della rete certe manifestazioni sarebbero mimimizzate e ridimensionate dopo pochissimo. Mi insegni che le pulsioni umane che ci sembrano più strane esistono da sempre, oggi vengono incensate confondendo le menti ancora in fase di crescita come negli adolescenti. Hai notato quanto i ragazzi, soprattutto i maschi, tendano all’autoisolamento in una metarealtà fatta di smartphone e social che non hanno nulla di social? Ragazzi che si lasciano passare la vita addosso, inconsapevoli delle loro potenzialità e di quanto stanno buttando via della vita e di sé. O forse nessuno li ha mai accompagnati nel percorso. E non è certo la rete a poter svolgere la funzione educativa.
    Proprio stamattina leggevo un articolo di presentazione di un convegno sui problemi dell’adolescenza. Puoi leggerlo qui se vuoi. L’ho trovato davvero interessante e ho riscontrato comportamenti che erano sotto i miei occhi da insegnante. La situazione mi sembra però in rapida (in)(e)voluzione. Metti tu il prefisso più adatto.
    Buona serata carissimo 🙂

    • mia cara Primula,
      come ho scritto nel primo capoverso, considero la rete un semplice strumento privo di ogni responsabilità, certo enfatizza e sicuramente nei soggetti deboli crea realtà distorte ma questo credo sia fisiologico. Il web offre una miriade di opportunità, sta a noi viverle in modo positivo o negativo, in modo equilibrato oppure esasperato. Il problema non è la rete, il problema sono i ragazzini di 10anni che viaggiano con lo Smart connesso, il problema sono i genitori che non realizzano quanto sia dannoso inculcare nella testa di un adolescente che la vita virtuale sia più divertente e frizzante di quella reale. Recentemente ho assistito a una scena che credo sia diventata norma, ristorante, vicino al mio tavolo una bella famigliola, padre, madre e due bimbetti tra i 5 e i 7 anni, ovviamente facevano caciara come tutti i bambini, per farli stare bravi il padre ha dato loro l’ii-phone connesso sui cartoni animati. Per me avrebbe fatto meglio a sgridarli severamente e insegnare loro come ci si comporta in giro, se quei due bimbi sono già Smart dipendenti la colpa non è della rete.

      i problemi della adolescenza, come ho scritto già in altri commenti, sono dovuti alla destrutturazione scolastica a livello educativo/formativo nonché a quella moderna genitorialità che si è rivelata essere fallimentare. Poiché ammettere queste due lacune terribili significherebbe il tracollo totale di alcune dannose linee guida, si inventano convegni e cervellotici congressi che non approderanno mai a niente. Sai, la buonanima di mia madre amava dire: i bambini non si toccano ma a volte una sberla ben assestata apre la mente più di mille teorie.

      buona serata anche a te 😉

      • Credo di non avere espresso con chiarezza il mio pensiero.
        Il web è un contenitore vuoto e come tale è privo di anima, cervello e quindi responsabilità. Come ho scritto non può svolgere alcun ruolo formativo che spetta ad altri, genitori e scuola.
        La rete si riempie tuttavia di contenuti con persone e i contenuti possono essere positivi o negativi. Ecco in che senso parlo di responsabilità: individui che usano male lo strumento al punto tale da esserne fagocitati e da attirare altri. I social di basano su questo circolo vizioso ma non è il social in sé, è il popolo del web senza il quale la rete sarebbe un mezzo vuoto.
        Sulla deformazione del rapporto genitori/ragazzi, insegnanti/ragazzi concordo con te. Non ho mai creduto e non credo al genitore amico o al prof amico che non significa essere autoritari ma autorevoli. In fondo un figlio si aspetta un padre che faccia il padre e non lo scarichi dandogli appunto lo smartphone e quindi buttandolo “nella rete”.
        Spero di essere stata più chiara nonostante l’orario. 😉

        • è un piacere dialogare con te, fidati che un punto d’incontro lo troviamo, intendo sulla responsabilità del web, per il resto siamo perfettamente d’accordo 😉

          esistono diversi tipi e livelli di “responsabilità”, la responsabilità personale di uno o più individui che trascinano altre persone negli inferi esistenziali non può e non deve essere scaricata sulla rete.
          Ogni città, anche la più bella del mondo, è dotata di quartieri bellissimi, quartieri popolari e quartieri malfamati (quartieri intesi come contenuti), se mi avventuro in quello malfamato e mi derubano, non posso incolpare la città.

          sei stata chiarissima 🙂

          • Sarebbe un dialogo se non ti rispondessi a distanza di giorni e se WP si decidesse di ritornare a inviarmi le notifiche. 😡 Mi sono accorta della tua risposta solo oggi.
            Certo che troviamo un punto d’incontro soprattutto perché non siamo molto distanti. 😉
            Sai cosa c’è Tads? Frequentando un pochino i social mi rendo conto dell’abilità diabolica di qualcuno e provo un’immensa tristezza per questi ragazzi che cadono nelle trappole. Ora mancava pure il Blue Whale… Penso tu abbia visto il servizio alla Iene.

            • sì l’ho visto, se non ho capito male i suicidi sono arrivati a qualcosa come 150/160, è veramente angosciante, strano che i Russi non si siano ancora adoperati per individuare i gestori del sito. Comunque in passato, quando non esisteva il web, diversi pseudo santoni hanno creato sette sfociate poi in suicidi di massa.
              Mentre guardavo il servizio mi sono chiesto l’utilità dei video, dietro queste cose c’è sempre una finalità economica, chi allestisce questi meccanismi lo fa per denaro, oltre che per appagare il delirio di onnipotenza e il potere di vita o di morte. Come possono essere commercializzati 100/200/300 video in cui si vedono ragazzi e ragazze suicidarsi??? Esisterà forse un mercato segreto???

              • Mi pare che il numero di suicidi si aggiri su quella cifra e che la quantità di video prodotti e commercializzati è consistente. E non sono stati confezionati per beneficienza, questo è certo.
                In realtà, non so come rispondere alla tua domanda. Inizio a vedere “complotti” e artifici ovunque, mi sto preoccupando… 😉 Ho letto che ci sono dietro individui di identità ignota, si fanno chiamare “master” e danno istruzioni ai ragazzi che li contattano. Come li contattino non si sa.
                Una macina al collo, questa è la mia soluzione “evangelica”.

    • noi siamo semplicemente dei mammiferi che nel tempo hanno sviluppato una blanda forma di intelligenza negativa, dico negativa perché da quando abbiamo imparato a pensare non abbiamo fatto altro che scatenare guerre, distruggere il pianeta, prevaricare, sottomettere, invadere, depredare, schiavizzare, ecc. ecc. funziona così, ancora oggi, da migliaia di anni, non credo sia possibile definire tutto questo “evoluzione”. Noi siamo l’unica specie che si auto estinguerà per demenza genetica.

  14. Tads scusa ma secondo te non è più scorretto quello che fanno queste persone???
    Non so…non c’è più sale in zucca. A parer mio ci sono altri modi più sani di apparire e di essere famosi o comunque conosciuti. Grazie comunque, il piccantume c’era. Per finire: cosa intendi per Arena di Nerone?
    Un sorriso 🙂

  15. carissimo, condivido in pieno le tue riflessioni e proprio ieri commentavo con mio marito, che nella nostra già lunga vita abbiamo visto accumularsi tanta sporcizia sui costumi di questo mondo che, nel nome della modernità, continua a buttarsi fango addosso assumendo atteggiamenti da annoverare nello stupidario del secolo corrente. I giovani stanno diventando una generazione di zombie, camminano per strada col naso appiccicato allo smart e le dita in un vertiginoso turbinio, sono dei navigatori in solitaria continua che spesso mettono in pratica le bufale suggerite dalla rete con i risultati che spesso animano le pagine di cronaca. Questi saranno gli uomini di domani, un domani senza testa e senza pudore che si rifà a modelli fittizi e mette in pratica oscenità di comportamenti pericolosi a scapito della stessa propria dignità. Nell’ultimo commento hai centrato la definizione del problema, trattasi proprio di demenza genetica.

    • ciao Maria,
      sottoscrivo riga per riga questo tuo commento, analisi lucida e impeccabile, anche io non sono più un ragazzino da tempo, a volte penso che i nostri “Pierino la peste”, al cospetto di queste “scorie”, diventerebbero San Domenico Savio. Dici bene, tutti col naso appiccicato allo smart, molti anche adulti.

      Lasciami fare un esempio pratico sulla ipocrisia globale, Io sono approdato in rete poco meno di 20anni fa, frequentavo forum e poi ho aperto il blog, non sono sui social e non ho mai partecipato a community come chat e via discorrendo. Bene, ricordo che in quel periodo fior di psicologi e sociologi lanciarono l’allarme: “stare attaccati al pc per navigare più di due ore al giorno potrebbe essere pericoloso e creare dipendenze devastanti”. A distanza di 20anni miliardi di individui vivono connessi h24 eppure nessuno lancia più allarmi, chissà perché!!!.

      • Come a tutte le cose nefaste e deleterie avviene l’assuefazione e poi i social sono la fotocopia della realtà, gli stessi drammi, le stesse beghe, i litigi le offese, ma a differenza del reale , sui social basta un clik e ti liberi delle rogne, è molto più sbrigativo. Buon fine settimana!

        • i social non mi affascinano, anche perché non me ne frega proprio niente di cosa mangia caio, del compleanno di tizio, della gita di sempronio et similia

          buon week end anche a te

  16. I social ci hanno resi più compulsivi, non sappiamo più aspettare, possiamo avere tutto con pochi click e quindi ci si stanca presto di ogni nuova moda che ci da’ “piacere” e per questo i limiti si spostano in continuazione più in là… Basti pensare anche a quell’uomo che ha ucciso una persona in diretta facebook.
    Per dirne una, poco fa ho saputo che il mio gestore telefonico mi avrebbe aumentato la tariffa a causa di nuove tasse, avrei pagato 15 euro invece di 13 e mi hanno proposto una nuova promozione in cui mi danno più giga di internet ma sempre a 15 euro. Per dire che l’economia adesso gira su questo, mentre in realtà non abbiamo bisogno di più giga, anzi, ma di rieducarci a “staccare la connessione” ogni tanto per non perdere il contatto con la realtà… E’ una guerra.

    • non sono presente sui social, è una forma di comunicazione che non mi appartiene né mi interessa ma questa è una opinione personale. Sociologicamente parlando direi che più dei forum e dei blog i social siano riusciti a stratificare e ghettizzare, settorizzare, anche se mi risulta che gli adolescenti prediligano comunicare su wapp perché più difficile da controllare.
      i social rendono compulsivi??? dici???

      • L’ha detto un responsabile del centro pediatrico del Gemelli di Roma che si occupa di dipendenza da internet. Parlava dei giovanissimi che ormai vivono con il naso incollato ai touchscreen.. Proprio whatsapp è quello che fa maggior danni, esiste una vera e propria ossessione nel tenere sotto controllo ultimi accessi e spunte blu.

  17. Grande post! Non conoscevo il “flashing” mi ha colpita e ….. ispirata. La prossima volta che un fattorino mi porta un pacco da pagare alla consegna gli apro la porta completamente nuda così lui mi molla il pacco e fugge terrorizzato….. 😂 😂😂 e io risparmio….👍🏻

  18. Controllare? Sorvegliare? 😮 Sento già i contestatori al grido “libertà!!!!” 😀
    Ci sono le nuove categorie: quelli che addirittura ammazzano in diretta, che siano animali o “cristiani”.
    Internet fondamentalmente è un amplificatore, un potente amplificatore, ma cosa gli permettiamo di amplificare, se cose buone o cose cattive, dipende solo da noi. Questi tizi di cui parli in un’altra epoca sarebbero stati solo degli sciocchi. Oggi sono pericolosi.
    http://www.wolfghost.com

    • contro0llare e sorvegliare i figli Wolf, non la rete, controllare, sorvegliare, educare i figli, intendevo questo. Se a 13/14anni vanno a sfasciare le tombe oppure rischiano di finire sotto un treno per una prova di coraggio… la colpa non è della società, non è della scuola, non è della rete, non è dei mass media, è solo ed esclusivamente dei genitori

      • Ma basta dare la colpa alla famiglia. Io ho avuto ben poco. A 15 anni ho perso mio padre, gia’ lavoravo e la sera studiavo, in più dovevo badare a mia madre e fratello. Avessi pure avuto un cellulare pensi che sarei andata a sfidare un treno o quant’altro ? Certe cose avvengono quando qualcosa di malsano non va. Punto.
        Ognuno nasce e diventa quello che è. Non ci sono balle da raccontare!!
        Solo in qualche caso una famiglia per bene potrebbe fare qualcosa.
        Che ognuno si assumi la propria responsabilità!!! Echecazzo, la colpa è sempre degli altri…fateci caso.

        • bene, adesso spiegami quale minchia di responsabilità potranno mai assumersi quei quattro ragazzini di 13/14 anni che hanno devastato 80 tombe al Varano di Roma.

          ognuno nasce e diventa quello che è??? su questo sono parzialmente d’accordo perché comunque certe caratteristiche genetiche sono innegabili, tuttavia la cosa non ha niente da spartire con la maleducazione, la strafottenza, l’arroganza e il delirio di onnipotenza che hanno i giovani oggi. Infatti quando trovano quello che li manda a casa con gli occhi bombati e il culo pesto… diventano rispettosi ed educati.

          • Purtroppo la responsabilità, per legge, va ai genitori- poveri cristi. Già alle scuole secondarie i ragazzini si fanno le canne e sesso a volontà. Hanno il cervello già bacato. Un genitore che lavora dalla mattina alla sera non può sempre seguirli. Ti pare normale o poco educativo che questi fanciulli abbiano in mente di devastare, o quant’ altro, … e proprio le tombe poi? Per non dire altro. Con gli occhi bombati staranno buoni per qualche giorno, poi ricominceranno più agguerriti di prima. Qualche.. bravata ci sta nell’ eta’ strana dell’ adolescenza, ma poi il resto diventa davvero patologico. E non è nemmeno una questione genetica, ma caratteriale, sicuramente con qualche picco anomalo dei neurotrasmettitori celebrali …non a caso .
            Date un occhio piuttosto ai figli di brave e ricche famiglie, al di fuori di ogni sospetto, ai loro ragazzini col cravattino, ben educati, studiosi, isttuiti ,quando escono di casa quante ne combinano…agli altri!!
            Purtroppo che esempi hanno avuto le ultime generazioni ( oltre le famiglie in difficoltà ) questi ragazzi?
            Se solo hanno dato un’ occhiata agli esempi dei leader politici, ecc , che avrebbero dovuto migliorare l’ Italia, soprattutto creare un’ occupazione degna a questi ragazzi? Facciamo qualche nome?
            Nooo, non si deve dire. Quelli sono gli intoccabili.

      • Peccato. Io invece sostengo che la rete vada controllata e ciò che di pericoloso vi è dentro, eliminato.
        La responsabilità è certamente dei genitori in primis, ma anche di tutti quelli che fanno finta di non vedere o che si disinteressano volutamente perché non sono toccati in prima persona. Parlo della società, della scuola, della rete, dei mass media. Di noi tutti.
        Anzi, molti di noi “godono” nel vedere altri soffrire o morire. Pensano di essere dispiaciuti, affranti da ciò che leggono, ma in realtà continuano ad andare alla ricerca di notizie terribili perché da essere prendono un perverso nutrimento.
        http://www.wolfghost.com

        • lasciami spezzare una lancia a favore della scuola, in un progressivo e incessante susseguirsi di leggi, leggine, decreti e emendamenti… agli insegnanti è stato tolto ogni potere educativo e formativo. Devono, per legge, limitarsi al programma didattico e a segnalare eventuali anomalie comportamentali al DS oppure ai servizi sociali, niente di più.

          è vero, i mass media rappresentano la nuova arena di Nerone, sono in molti a guardare i Gran Premi di auto e moto sperando di assistere a un incidente mortale, i video violenti sono i più cliccati sul web

          personalmente non condanno internet, condanno quei genitori che non controllano i figli, i maggiorenni hanno carta bianca, affari loro.

  19. A breve vorrei scrivere un articolo che riguarda la mia opinione sugli influencer in generale ma, a parte questo, lasciami dire due cose.

    Si, è vero. Un uomo non dovrebbe essere giustificato con l’adagio “mi ha provocato” se stupra una donna, nè tantomeno affermare che un ragazzino muore sotto un treno significhi “se l’è cercata”. Però credo che ci sia del marci nella società e che manchi una cosa fondamentale: l’idea delle conseguenze.
    Con conseguenza intendo ciò che segue ad ogni azione, se è vero che per ogni azione esiste almeno una reazione. Si fanno filmini duante i rapporti sessuali senza pensare che un domani potrebbero finire in rete (a prescindere se la colpa sia di un ex stronzo o di un hacker) in nome di una libertà che, secondo me, non raprresenta un valore. Libertà di girare un filmino erotico con il mio partner? ma fammi il piacere. Preferisco il pudore, almeno mi salvo il culo.
    Conseguenza anche nel bullismo o nel cyber bullismo. Sono cresciuta con l’idea che se offendo qualcuno posso aver leso la sua eprsonalità e la sua dignità, ragion per cui prima di parlare, agire o esprimere la mia opinione devo pensarci due volte. Davanti a me potrei avere un menefreghista, ma anche una persona depressa che prenderebbe il mio insulto come l’ennesimo fallimento della sua vita. Poi che c’entra, se devo difendermi mi difendo, ma senza superare i limiti perché vaglio le possibili conseguenze che potrebbero scaturire da un mio comportamento.

    Anche scrivendoti qui è frutto di una ponderazione: chi legge il mio commento può rintracciarmi tramite blog, smascherare la mia privacy, entrare nel mio computer o insultarmi pubblicamente. Però rischio nei limiti ed evito di superare il confine.
    Non per questo mi reputo una Santa, ma quando ved queste vicende mi viene una rabbia che mi rode il sangue. Essere famosi per cosa? Per una tetta? Per uns elfie? Solo perché qualcuno è già famoso non vuol dire che possa esserlo io imitando e superando le sue performance. Se lo facessi perderei dignità ed identità affiancandomi al gregge. Purtroppo però credo che ognuno di noi ha bisogno di un riferimento e se per me il riferimento sono le persone oneste, per la maggioranza della gente sono quelli dalla fama facile, dall’esibizionismo come lavoro, dalla superficialità con cui si vive una vita.

    Detto ciò mi spiace che molte persone siano offuscate da questi eventi. Parlo di ragazzi che si inventano un lavoro o emigrano per il proprio futuro. Sono questi i soggetti da imitare, ma si sa, non essendo famosi non fanno numero.

    Detto questo lasciami dire una cosa. Hai scelto la foto di una donna con le tette moscie. Mi meraviglio come possa fare like…

    • ahahahahahahah… ha le tette mosce, è vero, ho preso la prima foto apparsa su google che rendesse l’idea di ciò che intendevo dire, comunque le Milf (una volta le chiamavano tardone) sono gettonatissime, soprattutto tra i giovani, a prescindere da certe avvisaglie estetiche 😀 😀 😀

      cara Aida,
      sono totalmente d’accordo a metà 😀 nel senso che non condivido due passaggi, vado a spiegarmi:

      1) essere rispettosi ed educati sul web non significa adottare un atteggiamento remissivo né vivere nel timore di chissà quali conseguenze, io non insulto mai nessuno e non attacco mai per primo ma alla bisogna non lesino i vaffanculo. Da quando sono su WP ho visto una mezza dozzina di blog chiudere perché attaccati da provocatori, ci hanno provato anche con me, come puoi vedere sono ancora qui senza nessun problema.

      2) questo è il punto che più mi interessa, hai scritto: ” Un uomo non dovrebbe essere giustificato con l’adagio “mi ha provocato” se stupra una donna, nè tantomeno affermare che un ragazzino muore sotto un treno significhi “se l’è cercata”.” La chiusa del post è sarcastica.
      Partiamo da un assunto, niente potrà mai giustificare uno stupro ma credo sia giunto il momento di uscire dall’ipocrisia e iniziare a parlare seriamente di “provocazione”. E sì cara Aida, una donna che si diverte ad aprire la porta a un fattorino completamente nuda oppure adora andare in giro in auto a farsi vedere seminuda dai passanti… PROVOCA, non esistono altri termini. SIA CHIARO CHE NON INTENDO GIUSTIFICARE UNO STUPRO, semplicemente chiamo col giusto termine comportamenti di questo tipo. Ho anche una figlia femmina ormai adulta, quando era ragazza, nel periodo in cui iniziava a uscire anche di sera, non le ho mai creato impedimenti ma ho cercato di insegnarle, per la sua sicurezza, a distinguere l’opportuno dall’inopportuno.
      Lo stesso dicasi per quei ragazzini pirla che fanno i fighi giocando col treno in corsa, anche qui Aida… sì… dovessero rimanerci sarebbe giustissimo dire: “se la sono cercata”, è così, c’è poco da aggrapparsi alle stupide logiche politicamente corrette.

      • Zio, non fraintendermi. Sono cresciuta con l’idea che prevenire è meglio che curare e chi si è guardato si è salvato. In altri termini nessuno ti guarda la pelle e se vuoi salvarti devi saperti comportare in un certo modo. Ergo non mi sono mai trovata in situazioni spiacevoli cercando più che altro di prevenirle. Se potevano capitare cercavo di starne alla larga non solo per le conseguenze, quanto piuttosto con la paura che dopo avrei dovuto subire la morale dai miei genitori. Non volevo deluderli e per farlo evitavo di mettermi nei casini. Forse secondo alcuni non mi sono goduta la vita ma di certo non ho svenduto la mia morale solo per qualche like.

        Per questo stento a credere a quello che succede perché non rientra nel mio modo di pensare, neanche il fatto che una donna possa provocare o un ragazzo possa morire sotto un treno. Se ci penso più volte prima di scriverti non è per paura degli insulti, ma soprattutto per non scrivere cose non sense, almeno evito doppia figura di merda…

        • tranquilla che non fraintendo, dici bene, prevenire è sempre meglio che curare. Non avere timori a scrivermi, è sempre un piacere dialogare con te, non sei certo una persona da mandare a stendere, tutt’altro.

          • Ti racconto un aneddoto, poi smetto di opprimerti.
            Appena ho conosciuto il mio ragazzo ho posto una regola: i primi mesi di frequentazione ognuno usciva con la sua auto (o con il pulman). Lui fu d’accordo (anche se non proprio contento) ma per me significava capire le sue intenzioni perché se avesse rifiutato anche solo un appuntamento poteva intendersi che l’andare in macchina era il chiaro messaggio “Io ti voglio sc****e”. La mia paura consisteva proprio in questo. Non conoscendo l’altro entrando in macchina era come abbassare la guardia con l’evenienza che mi sarei potuta trovare in una zona isolata minacciata e costretta a cedere. Molte amiche ridevano all’epoca. In giro si diceva che il mio ragazzo era una brava persona ma io sono come San Tommaso e l’abito non fa il monaco. Scelsi di andare in macchina quando un giorno, ritornando a casa da un appuntamento, presi il pulman e mi scrisse un sms “Quando sei a casa dimmi se è tutto ok”. Fra le righe lessi la preoccupazione e una sorta di premura, perché pur non essendoci alcun pericolo l’idea di sentirmi sana e salva era un buon modo per capire che comunque ci teneva.
            Morale della favola: per questo fatto sono stata derisa, ma per lo meno ho rivalutato il rispetto da e per una persona. La vittoria si gusta meglio dopo una battaglia…

            • ciò che scrivi mi porta in una dimensione che non conosco, evidentemente hai fatto la scelta giusta, visti i risultati. Sicuramente lui deve essere innamoratissimo e soprattutto armato di una pazienza granitica. La vittoria si gusta meglio dopo una battaglia… direi di sì, anche perché senza battaglia non vi sono né vinti né vincitori 😉 😉 😉

              • Avere l’ugluaglianza dei diritti significa anche questo: se ho la macchina esco per i fatti miei, almeno per i primi tempi giusto per ricordare che la donna ha un ruolo che va al di là della bellezza. Abbassare la guardia in certi momenti significa perdere la cognizione della realtà ed è con questa concezione, ossia quella di prospettare le conseguenze, che tanti mali si potrebbero evitare.

  20. Fammi aggiungere un appunto da un punto di vista professionale. Mi sembra un pò troppo dare la colpa ai genitori, mi sembrerebbe adeguato dare la responsabilità alla società odierna.
    Fino a qualche tempo fa esisteva il così detto ius corrigendi che consisteva in tutti quegli atti fatti da un genitore nei confronti di un figlio con lo scopo di educarlo. Si giustificavano quindi schiaffi e punizioni se venivano perpetrati in nome del rispetto, dell’educazione e della serietà.
    Lo ius corrigendi è andato scemando man mano che la nostra società si è definita civile. Oggi l’art. 147 del codice civile obbliga entrambi i genitori ad educare i propri figli “nel rispetto delle loro capacità, inclinazioni naturali e aspirazioni”.
    Conta uinoltre che da tale articolo discendono numerose conseguenze fra cui, la più importante, consiste nell’obbligo di sorvegliare il minore, la cui intensità è inversamente proporzionale all’età del giovane. Da piccoli la sorveglianza è forte. Man mano che si raggiunge l’adolescenza i genitori dovrebbero ridurre il controllo fino ad azzerarlo al compimento della maggiore età.
    Detto ciò qualsiasi atto compiuto da un genitore nell’educazione del figlio potrebbe, per assurdo, essere perseguito penalmente:
    – se controlli pc, tablet e smartphone si sta violando la privacy,
    – se infliggi una punizione (tipo “non esci per una settimana”) è sequestro di persona,
    – se minacci una punizione è molestia,
    – se inveisci è maltrattamento,
    – se picchi è violenza.
    Dare delle regole significa venir meno all’art. 147 c.c. perché se impedisci a tuo figlio di frequentare certe amicizie, certi ambienti o usare il tablet stai impedendo a lui di crescere seguendo le sue capacità, le sue aspirazioni e le sue inclinazioni naturali. In altri termini se ama la libertà di stare in giro tutto il giorno poco importa che tu ti arrabbi.

    Di converso esiste la responsabilità oggettiva del genitore nei confronti del minore e, come recentemente è accaduto, se il minore commette un atto ne risponde in via diretta il genitore (o i genitori) che esercitala patria potestà.

    Detto così sto parlando per assurdo ma non sono rari i casi in cui alcuni genitori sono stati intimati da parte del giudice di lasciare privacy ai figli, così come non sono rari i casi in cui un genitore viene denunciato per violenza domestica, anche se questa non avviene.

    E allora la domanda sorge spontanea: come comportarsi se qualsiasi cosa si faccia il genitore sbaglia?

    • – se controlli pc, tablet e smartphone si sta violando la privacy,
      – se infliggi una punizione (tipo “non esci per una settimana”) è sequestro di persona,
      – se minacci una punizione è molestia,
      – se inveisci è maltrattamento,
      – se picchi è violenza.

      qui ti rispondo brevemente, anni fa, quando imperava l’analfabetismo, il compito di formare, istruire ed educare ce l’aveva la scuola, addirittura gli insegnanti potevano elargire punizioni corporali, in casa vi era sempre una figura autoritaria che imponeva il rispetto delle regole. Bene, con quei metodi questo Paese è cresciuto, si è evoluto, è diventato la settima potenza economica mondiale ed ha creato eccellenze uniche al mondo. Da quando sono cambiati i metodi educativi (è solo una sporca questione politica), l’universo adolescenziale è diventato un merdaio.

      Tra l’educare a suon di sberle e il lassismo totale… esiste una giusta via di mezzo.

      • Si esiste una via di mezzo ma non va neanche bene che se grido mio figlio in pubblico vengo tacciata di violenza. Insomma ci sono ragazzini capaci di far impazzire un’insegnante e se questa poco poco sgrida rischia anche il posto di lavoro. La via di mezzo esiste solo che fa comodo mettersi nell’una o nell’altra posizione…

        • cara Aida, per sommi capi… i nuovi sistemi educativi e le nuove norme, comprese quelle da te citate, creano piccoli mostri, questi piccoli mostri sono una manna per i servizi sociali, per gli psicopedagoghi, per i medici che certificano e, guarda caso, per gli insegnanti di sostegno. Ergo, una mangiatoia.

  21. Nel caso dei maschi temerari che ci lasciano le penne, si tratta di selezione naturale: pensa che ,se sopravvivessero, sarebbero loro a mandare avanti l’italia in futuro!
    Circa i giochi sexy di cui parli tu….. a me non sono mai capitati.

  22. Ciao,
    stasera fatico a prendere sonno, così sto gironzolando sul web.
    Il tuo articolo non fa una piega e concordo con te. Tuttavia ritengo che ogni generazione ha avuto, ha e avrà i suoi idioti. Anche la nostra li ha avuti (e magari qualcuno resiste ancora). Ma noi non avevamo l'”amplificatore web” quindi l’idiozia si faceva e si fermava lì, di solito non si ripeteva e restava nell’ambito di quattro orecchie e occhi e perdeva presto l’efficacia.
    I nostri genitori non hanno avuto, tra i problemi , quello della dipendenza web dei figli e di tutte le conseguenze che comporta. E non li hanno avuti nemmeno gli insegnanti. Eppure di ragazzi ebeti o che non studiavano e marinavano la scuola ce n’erano anche allora. Questo per dirti che non concordo con alcunii tuoi commenti sparsi in questo post sulla scuola, vittima anche essa del nuovo sistema e/in-volutivo. La scorsa settimana ho sequestrato in classe tre cellulari a dei miei alunni (11 anni) e li ho portati a casa mia. Squillavano in continuazione…Non ho chiamato i genitori, ho aspettato che lo facessero loro. Due mamme mi hanno contattata dopo un’ora dal sequestro, una è venuta ansante a casa mia a prendere il cell del figlio, un’altra l’indomani. La terza mamma mi ha scritto un mess pregandomi di tenere il telefonino del mio alunno per almeno dieci giorni. E’ ancora a casa mia, muto ormai, scarico, morto. Il bambino mi guarda con gli occhi storti, rifiuta di parlarmi, fa i dispetti. A casa ancora peggio. Maestra e mamma stanno resistendo. Meritiamo una medaglia!

    Ciao Tads, alla prossima.
    Marirò

    • Buongiorno Marirò,

      non ho ben capito quali siano i passaggi sulla scuola che non ti trovano concorde, so bene che sei una insegnante e quindi sul campo, tuttavia, io, tra percorsi personali, quelli dei miei figli e dei miei nipotini che hanno appena iniziato, sono circa 54anni che ho un rapporto diretto e costante con l’universo dell’istruzione, dalle elementari alla laurea passando per medie e liceo. In questo lungo periodo ho vissuto cambiamenti e “innovazioni” su tutti i livelli, credo di poter dire la mia, poi ci sono i numeri, la scuola Italiana ha 500.000 esuberi, da 40anni è un parcheggio politico, nella classifica mondiale veniamo dopo una mezza dozzina di Paesi del terzo mondo, non mi pare un quadretto edificante. La scuola Italiana (mi ripeto) non ha più nessun potere educativo/formativo, i genitori difendono a spada tratta i figli e spesso mettere una nota significa scontrarsi con la famiglia, è di ieri la notizia di un tuo collega picchiato davanti alla scuola dai parenti dell’alunno. Guarda che sequestrare i cellulari degli alunni e portarseli a casa è roba da codice penale, se i genitori ti denunciassero passeresti dei guai seri e finiresti su tutti i notiziari 😀 😀 😀 , anche se penso che il vero reato stia nel mettere il cell (magari connesso) in mano a un bambino di 10anni.

      Hai perfettamente ragione quando dici che gli idioti ci sono sempre stati, così come ci sono sempre stati i bulletti e la delinquenza minorile, ciò che non c’è più è quella istituzione chiamata “riformatorio”, non ci sono più genitori che puniscono e nulla possono le autorità. Questa totale e assurda impunità incentiva il teppismo. Solo negli ultimi dieci giorni… una banda di ragazzini uccide un anziano pescatore buttandolo giù da uno scoglio, una banda di 13/14enni devasta 80 tombe nel cimitero Romano, una banda di ragazzini, nello scorso week end, ha mandato in coma un uomo di 60anni prendendolo a ombrellate in testa per vendicare un rimprovero. Tutti questi figli di puttana non pagheranno niente, al massimo passeranno una vacanza in qualche comunità sociale, ecco, è questo il punto, i riformatori sono stati sostituiti da queste mangiatoie, cooperative che mungono soldi a man bassa in nome di innovativi programmi di recupero che non servono a niente. Non sono in grado di quantificare quanto possa incidere internet in tutto questo, certo è una grande cassa di risonanza, sicuramente la certezza di rimanere impuniti sposta il limite delle bravate ma io penso, forse sbaglio, che senza internet sarebbe più o meno la stessa cosa. La rete è solo un palco, non scrive sceneggiature né cura la regia, un immenso contenitore che non fa la differenziata.

      Buona giornata

      • “La scuola Italiana (mi ripeto) non ha più nessun potere educativo/formativo”
        ok, un potere che le è stato tolto o fortemente limato. Quindi inutile dar sempre la colpa alla scuola per ogni situazione, giusto? Se il potere non c’è, non c’è. Invece, se domani dai rubinetti di casa tua uscirà acqua sporca e non potabile, vuoi vedere che la colpa sarà data alla scuola che non ha saputo insegnare come collegare un tubo o a non versare elementi inquinanti per sbarazzarsene illegalmente?! Gira e rigira si arriverà sempre alla scuola, sempre. Forse è comodo così.

        E’ necessario ridare giusti potere e dignità alla scuola ed è indispensabile che le famiglie si riapproprino dell’autorevolezza educativa e che vivano il rapporto con la scuola senza alcuna competitività.
        Non ho temuto nemmeno per un attimo la denuncia per sequestro dei cellulari, ho avuto assoluta certezza che il mio gesto venisse compreso dai genitori come atto di autorevolezza contro un mancato rispetto di un accordo ampiamente conosciuto e condiviso da grandi e piccini.

        Internet è un contenitore vuoto che noi utenti contribuiamo a riempire e usiamo come meglio ci aggrada. E’ una enorme risorsa ma è anche il “giocattolino” che, scientemente, ci è stato messo in mano per tentare di appiattire e incretinire l’umanità intera.

        • hai scritto:
          “E’ necessario ridare giusti potere e dignità alla scuola ed è indispensabile che le famiglie si riapproprino dell’autorevolezza educativa e che vivano il rapporto con la scuola senza alcuna competitività.”

          può essere che ti sia sfuggito ma io questo concetto lo scrivo, anzi, lo URLO da sempre, io non ho MAI accusato la scuola, l’ho sempre difesa, cioè, ho sempre difeso gli insegnanti, vessati, malpagati, sfruttati e non protetti. Per contro ho sempre accusato la gestione della scuola a livello politico, la vera rovina della nostra istruzione.

          Sai, la nostra ministra dell’istruzione è una sindacalista che ha la terza media e millantava titoli accademici inesistenti, ecco, questa è la parte della scuola che odio e combatto.

          • No, non mi è sfuggita la tua difesa verso gli insegnanti, che non trasmettono solo nozioni ma anche competenze ( i tuoi figli sono affermati professionisti anche grazie alla scuola e ai loro docenti e così sarà probabilmente per i tuoi nipoti se seguiranno e si impegneranno anche nel lavoro che proporrà la scuola) . Leggere ovunque e sempre della scuola come origine di ogni male, sinceramente alla fine diventa urtante e rischia di svilire e quindi ulteriormente annullare quel che di buono ancora resiste grazie alla volontà dei diretti operatori che sono i docenti.
            so della nuova ministra e giuro di non aver contribuito in nessun modo a metterla in quel ruolo. Pensa che da 20 anni non ho più tessere sindacali di nessun orientamento politico.

            • cara Marirò,
              non puoi immaginare quanto mi faccia incazzare questa storia della ministra semianalfabeta, dovessero mai fare un vertice, un meeting con tutti i ministri dell’istruzione d’Europa, a quella Italiana la manderebbero al bar a prendere i caffè e dal tabaccaio a comprare le sigarette

              il fatto che sia rimasta lì anche dopo lo scandalo dei millantati titoli accademici, è la prova provata che a questo governo non frega niente della scuola, l’unica cosa importante è piazzare una sindacalista amica degli amici, se poi è ignorante… chissenefrega.

              • la cosa più grave è la falsità tentata sino allo stremo dei titoli. Che poi la signora, vista la sua lunga attività di sindacalista nel settore, conosca la scuola e i suoi problemi meglio di un plurilaureato qualsiasi, rende la situazione appena meno vergognosa per il nostro Paese. Ma di vergogna per menzogna comunque si tratta. Il fatto che sia rimasta lì è prova che i politici tutti sono abituati a situazioni del genere. Un alto politico che conosco ha preso a tarda età una laurea in ingegneria ( a suon di raccomandazioni). Credimi se ti dico che i miei alunni parlano e scrivono meglio di lui.Se dovesse continuare la scalata politica e dover fare discorsi pubblici…
                Ciao Tads,
                buona serata.

                • sai, i discorsi pubblici li scrivono i ghost writer, il fatto è che la carica di ministro non è solo operativa, è un ruolo anche istituzionale e formale, comunque, come giustamente dici, avere una ministra che racconta balle e millanta… neanche nel terzo mondo.

                  buona serata anche a te

                  • Sì, e fortuna che esistono i ghost writer, mi riferivo ai discorsi a braccio. Ricordi la famosa frase di un ex presidente del Catania calcio? ” C’è chi può e chi non può. IO PUO’ ” Ecco, il livello grosso modo è quello.
                    ciao.

    • ciao ili6,
      ma nelle scuole elementari e nelle scuole medie non sarebbe una bella regola proibire gli smartphone o cellulari a tutti gli alunni? se un genitore decide di mandare a scuola suo figlio senza cellulare mentre tutti i suoi compagni ce l’hanno sono sicura che dopo un po’ di tempo il bambino lo chiederà anche per sé, per sentirsi appartenenza di un gruppo , pur se la famiglia possa aver dettato un modo di comportamento che si distanzia dalla maggioranza. ne consegue che se non c’è un indirizzo preciso su cosa è ammesso e cosa no in un luogo di apprendimento e di educazione ai comportamenti sociali si fatica a dare delle basi concrete e salde a dei piccoli cervelli in crescita, contribuendo a creare confusione in loro. l’uso della tecnologia andrebbe moderato e razionalizzato in virtù delle età evolutive e dei luoghi in cui ci si trova, per evitare una dipendenza che, in un ragazzino in crescita, può distaccarlo dalla sua realtà di Persona e dalla realtà altrui. la scuola ha una grande responsabilità sotto questo punto di vista, non negando, certo, l’influenza di genitori che delegano il compito di “controllore di volo” ad un telefonino.
      sequestrare un bene personale ad un bambino e portarselo a casa (semmai, poteva e doveva consegnarlo in presidenza), personalmente, lo trovo un comportamento assai ma assai discutibile, mi scusi, eh..

      • Ciao Attimi,
        le scuole, come sai, godono di una certa autonomia e la mia scuola (primaria statale) ha un regolamento di istituto e in uno dei punti si vieta agli alunni l’uso dei cellulari durante le lezioni. Eccezioni si hanno solo per le uscite didattiche di un’intera giornata. I telefonini sequestrati dai docenti devono essere consegnati al preside e i genitori potranno riprenderli in direzione. Questo regolamento è stato letto, discusso, condiviso e firmato da tutte le famiglie.
        Contrariamente alle due volte precedenti, questa volta ho portato i cellulari a casa mia e non in presidenza per evitare ai genitori seccature col preside che a volte è un po’ nervosetto. Per il resto …non ho mai avuto l’abitudine di curiosare diari, quaderni e cose altrui o smanettare cellulari, nemmeno quello di mio marito, figuriamoci di altri o dei miei alunni.
        A scuola, tra l’altro, si fa informatica, si insegnano programmi formativi (sto proprio per andare in aula per “giocare ” coi miei alunni, le mamme e i loro tablet con il gattino del CoderDojo (sai cosa è?). Un utile divertimento. ) e, se necessario, si tolgono beni personali non appropriati agli alunni e si tengono ben conservati in attesa di riconsegnarli.
        Ciao

  23. Pensa che proprio ieri mi è capitato di guardare un servizio de Le Iene in cui si parlava della moda diffusa tra gli adolescenti di buttarsi da un palazzo facendosi filmare. Riprendere un suicidio. Filmare l’amichetta quindicenne che si lancia dal dodicesimo piano solo per gioco. Assistere così passivamente alla morte. Non sono riuscita ad andare fino in fondo perché mi stavo sentendo male. È vero quando parli di buon esempio, di far capire quanto è cara e la vita, di quanto è prezioso il nostro corpo. 15 minuti di notorietà sul web sono inutili se portano a conseguenze catastrofiche. Sono un po’ polemica e riflessiva ultimamente, mi dispiace. Comunque complimenti, mi piace moltissimo come scrivi. 🙂

    • il servizio che citi l’ho visto anche io, la setta delle “balene blù” è allucinante, pare sia arrivata anche in Italia, l’unico modo per difendersi è ripristinare il concetto di famiglia come riferimento sicuro e fucina di valori.

      benvenuta nel mio blog e grazie per gli apprezzamenti

  24. Tutto viene immortalato da uno scatto. Al volante, a letto, nei camerini, al ristorante è self-mania e per uno scatto estremo si rischia addirittura la morte perdendo il senso del rapporto tra il mezzo e il fine.
    Hai perfettamente ragione nel definirli “i nuovi idioti” perché nei “soliti” ci vanno stretti.
    Complimenti Tads per la precisa analisi, un caro saluto da Affy

  25. È questo è il livello “dell’ammazza caffè” xche la frutta l’abbiamo superata da un po’ !!!
    Chi non vorrebbe che i suoi post fossero letti, i video guardati, e tutto super condiviso e likato?!?!?! Ma non col fine di essere la persona più figa al mondo! (Non è il mio caso insomma) non tollero questo irrompere da parte delle tecnologie e del web nella vita dei piccoli.. con video giochi e simili… stupidiscono e regrediscono piccole menti che hanno bisogno di sfogo e immaginazione. Non parliamo dei teen che devono super sentirsi fighi con gli amici…. e fare i bulli… prima era limitato al proprio quartiere.. ora va divulgato e condiviso… e nella specie umana maschile che segue la mandria.. esiste quella fetta… o nicchia che deve emergere e deve stra fare… quindi mette in serio rischio la propria vita e x la maggior parte delle volte… ci resta sotto. Ed io mi metto nella posizione di quelle mamme che già hanno sofferto durante il parto…. figuriamoci a doverli anche seppellire giovani!!!! ( ma lo ammazzo io mio figlio non che si permette il lusso di farmi morire dentro x il resto dei miei giorni) … per le femminucce non voglio nemmeno metter bocca… solo perché non meritano parole a loro favore o sfavore. È meglio non alimentare ed incitare questi elementi malati ^.^

    • …”non tollero questo irrompere da parte delle tecnologie e del web nella vita dei piccoli.. con video giochi e simili… stupidiscono e regrediscono piccole menti che hanno bisogno di sfogo e immaginazione”…

      D’ACCORDISSIMO!!!

      purtroppo i teen sono totalmente fuori controllo, infatti su questo fronte sono in assoluto la classe più a rischio, siamo al punto di non ritorno, impensabile togliere loro la rete o lo smart, credo che alcuni arriverebbero a suicidarsi o, nella migliore delle ipotesi, a scappare di casa e commettere reati.

  26. Perché non limitarsi a diventare “famosi” per usare il cervello piuttosto che dimostrare di non averne? Questo è il dilemma del nuovo millennio, alla faccia di sta gente qua.🤣

      • Amicizie, insegnanti, familiari. Purtroppo, al giorno d’oggi, i genitori lavorano spesso entrambi. L’ educazione è in parte delegata a terzi. I nostri ragazzi trascorrono circa i 2/3 della giornata con altre persone o in altre strutture scolastiche o sportive o di aggregazione. I tempi sono un pochino cambiati.

        • questo è vero, diciamo che esistono una serie di situazioni che corroborano l’operato dei genitori, tuttavia è a questi che tocca l’onere di trasmettere i valori basi e soprattutto di esercitare controlli.

  27. Pure io ho visto il servizio delle iene e sono rimasta veramente impressionata da queste mode dilaganti…rischiare la vita per un selfie è semplicemente idiota eppure sta dilagando questo nuovo “divertimento” ….quel gioco allucinante che porta alla morte é …non so come definire ma fa star male .
    vedere poi bambini di 2/3 anni giocare con smartphone e tablet é da pazzi,eppure alcuni genitori si vantano della loro abilità senza ragionare sul fatto che usare un tablet per trovare l’icona di un gioco é manualità e non richiede intelligenza quindi…serve solo a farli stare bravi!
    X fortuna i miei nipotini hanno genitori poco amanti di aggeggi elettronici e non ne maneggiano ma il più grande che fa la terza ha compagni che ai giardini anziche corrrere chiedono cellulare alla mamma X giocare e quando può ci gioca pure lui…
    Sempre interessanti i tuoi post!😀😀

    • cara Mariella hai perfettamente ragione, è angosciante vedere bambini che anziché correre per i prati se ne stanno sulla panchina a giocare con lo smart. E’ proprio vero, spesso i genitori per farli stare bravi e tranquilli li ammorbano con giochini scaricati dal web.

      Ho la sensazione che sarà sempre peggio, anche se non so cosa possa essere peggio dei suicidi pilotati

      grazie per l’apprezzamento

  28. beh che dire se non che sono esterrefatto per queste “pratiche” di assoluta incoscienza! Concordo in pieno sulla tua lucida e graffiante verità, perchè di verità si tratta. Ciao

  29. Come è difficile essere genitori oggi, quanto impegno e dedizione richiede.
    Ho pensato molto a ciò che hai scritto. …e non ho trovato risposta se non nella responsabilità di essere genitori oggi, lontano dai like, dall’apparenza, dalla formalità e dalla compiacenza. So di essere una mamma scomoda, di preferire il silenzio ad un devastante richiamo inutile di consensi. Continuo a controllare il telefono di mia figlia, le sue frequentazioni, il modo in cui si pone e quello in cui si pongono gli altri rispetto a lei. E mi sembra sempre più una guerra, un confronto continuo, un ragionamento perenne. E le ripeto fino allo sfinimento : sii responsabile, amati perché sei l’unico essere con cui dovrai coinvivere col resto della tua vita, circondati di cose belle e reali perché la vita è piena di inganni….
    È così difficile tads essere genitori oggi, allora bastava uno schiaffo e ti mettevi in discussione. ..oggi rischia di essere controproducente. ..

    • Cara TiZ non ti invidio, i miei figli sono ormai adulti da tempo e i miei nipotini sono ancora troppo piccoli per certe problematiche, credo comunque di capire perfettamente le tue perplessità, fare il genitore nell’era digitale non è cosa semplice.

      E’ sbagliato il sistema, vige la logica del gregge, tutti come pecore a seguire modelli, per me i cellulari dovrebbero essere vietati fino alla fine delle medie, però dovrebbe valere per tutti. Ovviamente ci sono bambini che vanno alle elementari con l’i-phone in tasca e quindi… tutti col cell per non essere emarginati o derisi. Il modus operandi dell’umanità occidentale è totalmente gestito dalle multinazionali e dai guru del marketing, non so fino a che punto un genitore possa a contrapporsi a questo potere. Quando i parametri della sociologia si fondono con il business allargato non c’è difesa.

  30. Eccomi caro TADS, ho letto tutto e ora dico la mia, senza offendere nessuno esibizionista delle sue psicosi personali.. 😀

    .. quanto mi danno nausea le casalinghe annoiate che li trovi nei forum in cui cercano il stallone che presta la sua coda in occasioni nascosti dal proprio marito.. Già quelle casalinghe poi hanno anche un blog su altre piattaforme dove si mostrano con pudore e schifati dalla volgarità 😀 … e i loro figli fanno i selfi scatenati privo di qualsiasi logica, forse a causa di noia o mancanza di dialogo in casa.. e i genitori stessi non vedono cambiamenti nei loro figli, perché sono in cerca delle loro proprie trasgressioni.. poi questo padre nel suo ufficio e in chat con una ragazzina di 13 anni, e lui sente il bisogno ti trasgredire con lei le sue passioni perfidi, chiede a lei una foto semi nuda, per iniziare… sente il suono del messaggio e quando vede la foto.. lui vien quasi un colpo.. il volto e uguale come quella della sua figlia… e lei che cerca amore paterno che non trovo in casa… tutto questo non è fantascienza tutto questo è realtà, una relata che mi fa vomitare…

    abbi una buona settimana 😉

    • ciao Rebecca,
      non hai mica torto, è proprio così, da quando esiste la rete sono tantissime le persone che, convinte di trasgredire, si sono ritrovate a chattare con la moglie, il marito, il figlio o la figlia. Magari pure stando in casa in due camere diverse. Secondo me, lo dico tra il serio e il faceto, prima di andare su internet bisognerebbe prendere una specie di patente che abilita.

      ricambio l’augurio ;D

      • e prima ancora di andare su internet con o senza del libretto si dovrebbe parlare apertamente con il proprio partner… io mi domando che problemi ci facciamo nella vita reale, davanti al pc possiamo dire tutti nostri desideri e fantasie sessuali che abbiamo e a letto facciamo i santi magri al buio nemmeno una candela acceso … 😀

        la famiglia e la base per i figli, prima dobbiamo stabilire il loro benessere e ascoltare il loro bisogni … mio padre mi disse anni fa: “il dialogo e la risposta a qualsiasi problema” 😉

        • tuo padre ti ha dato una perla di saggezza, è vero, non c’è dialogo, lo vedo anche al ristorante, coppie che anziché parlare smanettano sul cell, figuriamoci a casa, non si guardano neanche in faccia. Sai Rebecca, in casa sei quello che sei, in rete sei quello che vuoi, non a caso esiste la famigerata second life, un virus che negli anni ne ha infettati moltissimi, uomini e donne.

    • d’accordissimo, la penso esattamente come te, troppo comodo incolpare la tecnologia per scaricarsi dalle spalle responsabilità pesanti come macigni

  31. allora… quanti spunti “belli” e interessanti si trovano venendo qui da te!
    peccato averti scoperto tardino… farò sicuro un giro nel passato! 😀
    chissà se è la noia…. l’avere il “troppo” che non ci fa apprezzare cosa di bello abbiamo… il continuare a volere e cercare chissa cosa, senza apprezzare piu la vita-. senza principi, morale… nulla….
    si vanno a cercare “stimoli”, SE COSì POSSIAMO CHIAMARLI, SEMPRE PIU ECCITANTI…
    NON HO PAROLE…
    CHISSA SE DIPENDE ANCHE, E SOPRATTUTTO, DA CIO CHE CIRCONDA QUESTE PERSONE… CHE SPESSO E VOLENTIERI SONO RAGAZZI… I GENITORI? LE AMICIZIE SBAGLIATE? GLI AMBIENTI CHE FREQUENTANO? IL VOLERE FARSI ACCETTARE PER FORZA? BOH… O SEMPLICEMENTE STUPIDITà? CHISSA SE UN BUON GENITORE RIESCE A CRESCERE UN BUON FIGLIO? MAGARI IL CONTROLLO… IL CELLULARE FRA UN PO STI FIGLI LO AVRANNO A CINQUE ANNI… BOH… E POI PRIMA SI COLLABORAVA CON LA SCUOLA… ORA DAVVERO SI PRENDONO SEMPRE LE DIFESE DEI RAGAZZI E IL PROFESSORE DEVE PURE AVERE PAURA DELLE CONSEGUENZA…
    BOH…
    UHHH HO SCRITTO MAIUSCOLOOOO…. NON MI ERO ACCORTA…
    SBACIUZZ!

    • probabilmente è una miscellanea, un cocktail che comprende un po’ tutte le situazioni che hai citato, dici bene, avere tutto abbassa il valore delle cose e annacqua la vita privandola di spinte motivazionali e obiettivi.

      ti ringrazio per le belle parole sul mio blog, non è mai troppo tardi per fare nuove conoscenze. 😉

  32. voglio augurarmi che per ogni malato/a di web ci sia un sano/a a far da contraltare..
    Report sul magico mondo del web, ha fatto domenica, una bellissima puntata peccato solo ci fosse una chiara autocensura perchè le verità scomode creano guai..

          • concordo e le nuove generazioni che confondono la loro vita con il web e hanno nel cell la loro vita, si stanno fumando il cervello, senza nemmeno rendersene conto..
            quello che un tempo faceva la televisione e continua a fare, manipolare, ora lo fa il web ancor più sottilmente.. poveri noi

            • dici bene, è più sottile e devastante, la tv i ragazzi la “subivano” passivamente, col web si interagisce, si partecipa attivamente, si creano gruppi, tendenze, micro realtà di appartenenza, è particolarmente incisivo e diffuso lo spirito di emulazione.

  33. Ciao, il tuo articolo porta alla luce dei grossi problemi… ed è giusto parlarne perché qualcosa che si conosce bene poi magari si può anche prevenire… ed evitare!
    Ad esempio i selfie estremi li conoscevo già, ne hanno parlato anche in TV o comunque ho letto alcuni articoli sul web e avendo due figli di dodici anni direi che presto molta attenzione alla cosa!
    Invece del flashing non ne sapevo nulla (e vero che ultimamente sono un po’ assente da tutto) ma insomma, come si fanno a fare certe cose… è come tirarsi la zappa sul piede O_O ma poi cosa ci sarebbe di divertente? Sono allibita, decisamente sconcertata!
    Questo mondo web può essere sensazionale e così avrebbe dovuto essere: avvicina le persone e snellisce tanta burocrazia, ma forse fa perdere il contatto con la realtà…
    Speriamo che il buon senso prevalga…

    • benvenuta nel mio blog,
      lungi da me fare il massmediologo alla Klaus Davi ma credo, anzi temo, si possa ritenere inutile e tutt’altro che divertente il 99% delle baggianate postate sui social, è una competizione al ribasso. Termometro ne è il livello qualitativo delle performance pubblicate, il web è veramente uno strumento prezioso ma ha effetti collaterali difficili da controllare e arginare, come ha scritto qualcuno… selezione naturale.

      • 🤔 selezione naturale…
        Effettivamente si potrebbe anche dire: se sei tanto stupido da non capire che quello che fai é rischioso, peggio per te!
        Però, io credo che questo valga solo per gli adulti.
        Invece cosa si può fare per i ragazzini che hanno dei genitori “non attenti”
        Hai sentito del fenomeno “blue whale “?
        Nella scuola dei miei figli ne hanno parlato molto con i professori e specialisti, per cercare di arginare il problema…
        Insomma i ragazzi sono influenzabili, e non tutti hanno un rapporto aperto con degli adulti, insomma non tutti si confidano!
        Questo è un problema non trovi?

        • conosco la mattanza provocata dalle “balene blu”, in Russia i giovani suicidati sono quasi 200.
          Non ho ricette né soluzioni, personalmente vieterei la rete ai giovani under 14 e comunque ne monitorerei l’uso fino alla maggiore età, non si capisce come mai viene proibito l’accesso al porno ai giovani che hanno 17 anni e 364 gg e non viene fatto niente per protegge i giovanissimi dai rischi del web. Ovviamente sto estremizzando ma neanche poi tanto, i danni cominciano ad essere preoccupanti, anche se non colpevolizzo minimamente internet, uno strumento troppo complesso per essere vissuto a cuor leggero.

          • In merito al tuo Under 14 sono perfettamente d’accordo.
            I miei figli hanno ricevuto il cellulare e quindi maggiore autonomia verso internet l’anno scorso al compimento dei 12 anni (io avrei aspettato ancora).
            Prima potevano usare il mio computer, con una mia supervisione.
            Ovviamente il cellulare è stato concesso con il patto che io posso guardare (a sorpresa) sia le Chiat sia la cronologia del web…
            Non ti dico quanto sono stata criticata da altri genitori per aver aspettato tanto a fornirgli il cellulare e per questa mia “violazione della loro privacy”
            O_O io non violo la privacy, perché era negli accordi e loro lo sanno perfettamente e anzi a volte capita che loro stessi mi dicano cosa guardano e perché…
            Non c’è un muro dove io faccio il controllore e loro dall’altra parte si sentono le povere vittime… ma uno scambio equo. Capita che prendano il mio cellulare e leggano, capita che scarichino loro musica sul mio cellulare (che ha più memoria) per poi ascoltarla insieme in macchina. Io non dico nulla. Non ho segreti da nascondere… questa trasparenza ci unisce ancora di più e ci rende complici… per ora 😛
            poi si vedrà…

            • credo tu abbia adottato un modus operandi intelligente, maturo e responsabile, dovrebbe essere preso ad esempio, altro che subire critiche. Perdona la crudezza, accusare un genitore di violare la privacy di un figlio 12enne è un concetto da TSO. Per migliaia di anni non abbiamo fatto altro che progredire con sistemi educativi oggi messi in discussione, da quando genitori, scuola e istituzioni hanno cambiato registro allargando la manica… il mondo ha iniziato ad andare a rotoli, soprattutto l’universo adolescenziale. Trattare un 13enne come fosse un adulto è da dementi.

              • ^_^ concordo… io che vivo questa realtà posso assicurarti che spesso non sanno riflettere sulle possibili conseguenze del loro gesti! Cioè proprio non ci arrivano, e dopo rimangono come inebetiti dall’accaduto senza capacitarsi del perché. Altro che adulti…
                E non parlo dei miei che sono abbastanza tranquilli e giudiziosi (anche perché guardati praticamente a vista 😉
                anche se ho sempre il terrore che combinino qualcosa, non si sa mai…
                ma sento certe cose… cose che fanno i loro coetanei… aiuto!
                Comunque grazie per appoggiare la mia scelta 🙂 sei uno dei pochi che lo fa ^_^

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