Fattore “C”, il “culo” inteso come totem estetico, amuleto apotropaico e tanto altro …

Apro riportando un passaggio copiaincollato da un post pubblicato da NIGRICANTE ( https://michelenigro.wordpress.com/ ) nell’ormai lontano 2012: “Tesi: Il culo è lo specchio dell’anima. Antitesi: Ognuno è il culo che ha. Sintesi: Mostrami il culo e ti dirò chi sei” esordisce così in maniera aristotelica Tinto Brass, approfondendo in seguito il suo elogio con un dialogo, tra sé e un suo alter ego scettico, in cui applica la maieutica socratica. Partendo da un simpatico battibecco sulla distinzione tra erotismo e pornografia, tra contemplazione e azione, si giunge alla formulazione di un decalogo (ribattezzato dall’autore DECULOGO) in cui si analizzano i diversi aspetti metafisici della parte anatomica in questione: poetico, metaforico, antropologico, etico, religioso, filosofico, psicologico, estetico, politico, pragmatico. Il culo in tutte le sue declinazioni…”

Immerso nel traffico cittadino mi sintonizzo sullo “Zoo di 105”, un ascoltatore (testualmente): “Raga, sapete dirmi dove posso comprare un culo nuovo? mi sono accorto che il mio è bucato”, per associazione ripesco una battuta che fece Paolo Cevoli a Claudio Bisio in una puntata di Zelig: “sei utile come un culo senza buco”. Le vecchie barze adolescenziali sono ever green: “due sfaccendati seduti nel dehors di un bar scannerizzano una donna che ancheggia sinuosa sul marciapiede, uno dice: “guarda che bel culo, sembra un mandolino”, l’audace Signora si gira altezzosa e butta lì un: “sì ma non suona”, l’altro risponde: “avevo intuito fosse rotto”.

Avere un lato “B” effetto calamita non è prerogativa esclusivamente femminile, dovessimo domandare a cento donne quale parte maschile anatomica apprezzino maggiormente in un uomo vestito, molte di loro risponderebbero: “il culo”. Per gli uomini il fondoschiena femminile è compensativo, una donna non particolarmente bella con un seno mediocre ma dotata di un posteriore Michelangiolesco, diventa sessualmente appetibile. Superfluo scandagliare gli aspetti psicologici sulla violazione della sacralità del “tempio”, massima conquista per i maschietti, massima concessione per le femminucce.

Piccolo excursus negli storici luoghi comuni del vicolo… chi è tremendamente fortunato “ha il culo rotto” ma, stranamente, se qualcuno ci fa arrabbiare lo minacciamo dicendo “ti rompo il culo (neanche fosse un augurio)“, gli scassaminchia li “mandiamo a fare in culo” oppure a “dare via il culo”. Massima umiliazione “ti prendo a calci in culo”, espressione contraddittoria, infatti i raccomandati vengono etichettati come individui che hanno ricevuto “calci in culo”, valli a capire i detti popolari. Ai soggetti particolarmente sfrontati usiamo dire “hai la faccia come il culo”, vista la parità dei sessi… agli sfortunati diciamo “sei stato sfigato” ma anche “ti è andata di sculo”. Quelli che vincono al superenalotto “mettono il culo al caldo”, coloro che prevedono rischi potenziali “si parano il culo”, gli Stakanovisti “si fanno un culo così”, i pigri “non smuovono il culo”, gli accidiosi passano la vita a “grattarsi il culo” e chi più ne ha ne metta. Aggiungo il celeberrimo “quando l’acqua tocca il culo si impara a nuotare”.

Da un punto di vista strutturale, se l’uomo, inteso come specie, è una “macchina”, il culo è la marmitta che emette scorie solide e gassose, tecnicamente una fogna che spurga regolarmente tutta la vita senza soluzione di continuità (stipsi a parte), la domanda sorge spontanea… perché siamo così attratti da ciò che dovrebbe ripugnarci??? La risposta è relativamente semplice, lo “schifo” è un concetto aleatorio che alimenta la trasgressione, esattamente come i taboo, il perbenismo di facciata e le linee guida comportamentali dettate dal bon ton. Una “zona franca” non contemplata dal galateo, ci insegnano come stare a tavola, come mangiare, come bere, come camminare, quale postura e compostezza adottare in ogni occasione ma non ci insegnano ad espletare con eleganza e charme le nostre funzioni corporali. Tutti ruttiamo, tutti emettiamo flatulenze, tutti diamo il nostro mattutino contributo al ciclo biologico ma in società ci comportiamo come fossero cose a noi estranee, è qui che scattano i laidi meccanismi del subconscio che generano perverse curiosità e inconfessabili desideri.

Le donne Boscimane, tipiche dell’Africa meridionale, hanno una caratteristica particolare, sono affette da “steatopigia”, notevole accumulo di grasso sui glutei che conferisce loro un aspetto estetico molto apprezzato dai maschi indigeni. Per le occidentali una vera iattura, infatti gli interventi di chirurgia estetica per modellare il sedere sono in progressivo aumento, Paese che vai culo che trovi.

L’importanza delle terga la si evince anche nell’arte rinascimentale, componente fondamentale per armonizzare corpi dipinti e/o scolpiti, da Michelangelo a Canova passando per tanti altri, in fondo, possiamo tranquillamente affermare, senza tema di smentita, che un culo artistico ci riporta alla purezza. Purezza aulica e forse inconsapevole, semplicemente estetica fine a se stessa.

Tullio Antimo da Scruovolo

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229 thoughts on “Fattore “C”, il “culo” inteso come totem estetico, amuleto apotropaico e tanto altro …

  1. A contributo, a proposito della chiusura sulle rappresentazioni artistiche, citerei, dato che è ospitata in “casa” mia, la cosiddetta Venere Callipigia, ossia appunto dalle belle natiche.

  2. Ecco un post che mi ha fatto ridere, comunque solo in Italia esistano queste barzellette dove si include il culo… … insomma ci sono quelli che pagano un patrimonio per avere un culo come la Beyoncé che sembra un sgabello.. 😉

  3. Preliminarmente devo confessarti, da fan sfegatato di Mazzoli & co e dello Zoo, che alla battuta da te ascoltata e raccontata sono scoppiato a ridere come un cretino… 🙂 mi sono ripreso ed ho terminato la lettura del tuo post con il solito gusto. Li tiri fuori col contagocce ma del resto una bottiglia di ottimo Barolo non la bevi certo tutti i giorni…e quando la bevi te la gusti di più. Per il resto, che dire? Hai vivisezionato il culo in ogni suo aspetto, fisico e colloquiale sino ad evidenziare il contrasto nei detti popolari. Sul far battute sul culo si sono cimentati poi sin dall’antichità un pò tutti, per un argomento che poi è davvero trasversale e bipartisan, politicamente e persino sessualmente. Ottimo anche il risvolto psicologico sull’attrazione per il ripugnante o misterioso che dir si voglia. Forse per questo i misteri più imperscrutabili del cosmo sono definiti buchi neri…chissà… Concludo con la signorile battuta del Prof. Sassaroli in “Amici miei” che alla toscana sentenziò: “culo alto, ci fo un salto”… 🙂 Ciao TADS, sempre un piacere leggerti…

    • ciao Gigi, è sempre un piacere averti qui 🙂

      “Forse per questo i misteri più imperscrutabili del cosmo sono definiti buchi neri…chissà…”

      complimentoni, questa mi piace proprio, ci sarebbe stata bene nel post 😉

      ti ringrazio per gli apprezzamenti, ogni tanto mi diverto a scrivere post simili, anche per alleggerire e alternarli ad argomenti pesanti, mi è spiaciuto molto per la morte di Leone di Lernia. Quella che ho narrato è una battuta di anni addietro che mi è rimasta impressa, esiste ancora quella trasmissione???

      • Grazie amico mio. Passare da te è vero che stimola riflessioni e sorrisi… non ti dico come ci sono rimasto male io per quel vecchio matto di Leo…certo che c’è ancora! io adoro quella trasmissione e quei ragazzi, sono la croce dei benpensanti e dei bigotti perchè dicono le cose davvero senza peli sulla lingua ma hanno ancora un seguito davvero oceanico… 🙂

        • grazie per avermelo detto, provvedo quanto prima a risintonizzarmi in modo permanente su 105. Vero, sono politicamente scorretti al cubo ma in modo intelligente e creativo 😉

  4. Ricordo sempre una memorabile battuta di Francesca Reggiani: “La vita è tutta una questione di culo: o ce l’hai o te lo fanno!
    Un post molto divertente. Credo che batterà il record dei commenti: attrae come una calamita…

  5. Culo in napoletano è ‘o mazz.
    Il mio detto preferito : A GALLINA FA LL’UOVO E Ô VALLO LL’ABBRUSCIA ‘O MAZZO. Letteralmente:la gallina fa l’uovo e al gallo brucia il sedere. Uno lavora o sopporta pesi e disagi ed un altro si lamenta della fatica che non ha fatto. E cheSt ‘ è 😉

  6. Visto che l’argomento è il “culo”, non mi sottraggo.
    Una cosa sono i glutei, una cosa è il buco, una cosa è a cosa serve.
    I glutei femminili secondo me fanno la differenza, eccome, Se una li ha tonici, e magari usa vestiti aderenti per farli notare, io non mi sottraggo ad una attenta analisi.
    Per quanto riguarda i glutei maschili, credo che se muscolosi siano ben graditi dalle donne, anche perché simbolo di buona salute e virilità.
    Per quanto riguarda l’attività ‘biologica’ del culo, direi che non è importante faccia schifo o meno, perché tanto lo usiamo tutti allo stesso modo, ricchi e non ricchi famosi e non.

    • carissimo, le mie sono metafore ironiche 😉

      il culo è composto da due natiche, un solco e un buco, serve per fare tre cose. 1) emettere scorie, 2) fare sesso contro natura, 3) arrapare 😀 😀 😀

      l’ultima parte del tuo commento mi ha ricordato una frase che ho letto da qualche parte: “puoi sederti sul trono più alto del mondo ma sarai sempre seduto sul tuo culo” 😀

  7. E a proposito di deretani maschili, del culo di Roberto Bolle ne vogliamo parlare?
    Insomma, come disse una volta il massimo esperto in materia, cioè Tinto Brass “è sempre meglio passare ai posteriori che ai posteri.”
    Ecco.
    Buongiorno, Tads! 🙂

  8. Si dice anche “Avere culo” e dalle mie parti un detto popolare recita: “Culo che non vedesti mai camicia, quando la vedesti ti cacasti” per sottolineare il tipico atteggiamento del morto di fame arricchito, o di chi snobba il ceto di provenienza quando finalmente riesce ad aumentare di classe.
    Sapevo che la questione culo e la sua attrazione era legata ad un elemento ancestrale: più è ampio, più nell’inconscio si forma l’immagine di una donna fertile (non a caso la donna incinta assume una postura a culo di papera), nel cui ventre può portare una prole feconda e duratura. Un pò per attrazione alla riproduzione e alla conservazione della specie, l’uomo è attirato proprio da quelli tondi, in fuori e possibilmente belli sodi.

    Ps: se mi chiedessi quale parte del corpo guardo in un uomo ti rispondo le mani…. Chiediti perché!

    • bellissimo il detto Calabrese, bello e veritiero, più che ancestrale credo sia una pulsione primitiva che risale addirittura al periodo antecedente all’homo erectus, in fondo anche moltissimi mammiferi usano annusarsi il culo.

      dici bene, le donne con i fianchi ad anfora, quindi con un culo importante, sono considerate particolarmente fertili, anche in molte raffigurazioni artistiche

      il tuo ps non mi stupisce, infatti, oltre agli occhi, le donne in un uomo tendono a guardare culo e mani, non conosco le percentuali ma condivido il tuo dire

      • Si tutto bene. Senza l’affanno di dovere essere sempre presente in Rete sto molto meglio. Sto cercando alternative alla noia di non avere nulla di interessante da fare. Leggo molto e sto studiando lo spagnolo per il viaggio in Messico di fine di aprile. Complimenti ancora per i tuoi post che seguo sempre.
        Nicola

        • ciao vecchia volpe,
          mi fa piacere saperti in forma, il Messico me lo sono girato in lungo e in largo, se esci dai circuiti turistici ti immergi in una realtà da film western, come dire, trenta anni addietro era così. Una bella alternativa alla noia è realizzare piccoli manufatti, io mi sono creato un laboratorio, ci passo il tempo libero.

  9. Bello bello! 😀 La stoccatina alla contraddizione dei detti popolari è una chicca.
    A proposito, sai cosa diceva sempre la mia bisnonna che ho avuto la fortuna di conoscere? Donna longeva… 😉
    “Rombo di culo, sanità di corpo
    se non avessi il culo sarei già morto”
    C’è della filosofia, eh! Io la trovo fantastica.

  10. Ecco meno male che la chiusa è da effetto citando Michelangelo e Canova. Credo che solo tu potevi essere in grado di fare un post così sfizioso sul lato B. Ne ho fatto uno anche io tempo fa ma molto più breve…
    p.s. ti do ragione anche le donne sono attratte da un bel sedere di un uomo!

  11. Penso che il motivo sia di carattere prettamente sessuale, infatti cosa muovi o cosa prendi mentre… 😉
    E’ vero comunque, un bel lato B è molto apprezzato dagli uomini, ma anche le donne non scherzano. Me ne resi conto fin da ragazzo, percezione poi confermata anche grazie a… come si chiamava quel film dove fa una breve apparizione Brad Pitt e venne apprezzato proprio per quel “particolare”? 😐 Ah, sì: Thelma & Louise 😉
    http://www.wolfghost.com

  12. Vabbè dimmelo Tads se possiamo aprire una rubrica qui da te aperta alle varie offerte…
    Ti sarò comunque infinitamente grata per aver messo il bel po’ po’ di Bolle

  13. ahahaha, miscula che ricerca! 🙂 🙂 🙂

    Ho fatto bene a passare da te; stasera qualche sana risata mi ci voleva proprio.
    Comunque no, non sarei tra le donne che, maggiormente, in un uomo guardano il culo. Ma concordo con Wolf su Brad Pitt e sul suo lato B: roba davvero da fermo immagine!

  14. Ecco cosa mi piace di te, il fatto che hai la capacità di trasformare un qualunque argomento in un articolo godurioso perché scritto con ironica professionalità, qualunque sia il tema non ci sono limiti alla tua sagace penna. Credo che tu abbia ragione, ciò che è laido attrae, ma in questo caso il lato B, espressione attuale, cattura lo sguardo per la scultorea sporgenza e per altro ancora.
    Buona giornata, caro Tads.
    un abbraccio
    annamaria

  15. Piccola riflessione (forse da donna?): a differenza di altre parti del corpo il fondoschiena è quello che viene notato per l’effettiva bellezza. Provo a spiegarmi meglio va’. Un seno abbondante lo si nota a prescindere poi di fatto può non essere così perfetto e se ne apprezza magari anche la semplice abbondanza, idem una bocca particolarmente carnosa o una figura nell’insieme flessuosa valorizzata magari dagli abiti. Un bel sedere invece salta agli occhi proprio perché bello nella sua perfezione (forma, tonicità ecc.).
    Non mi butto sulle riflessioni linguistiche anche se alla luce delle tue osservazioni sarei curiosa di conoscere le origini di molti motti (tra l’altro, non dimentichiamo il boccone del prete che dovrebbe essere proprio la parte terminale di un pollo o gallina).

    • carissima Alexie,
      ti confesso che il “boccone del prete” mi è venuto in mente scrivendo il post ma non ho ritenuto opportuno allungare il brodo più di tanto, dici bene, bocca carnosa e figura flessuosa valorizzata dagli abiti ma il culo non mente, cioè, non più di tanto, collant contenitivi a parte, è sostanzialmente sincero, concordi???

      • Si, assolutamente pur non essendo un’estimatrice riconosco che quando è bello è bello senza se e senza ma, anzi aggiungo proprio da non cultrice che se lo noto è proprio perché bello. Hai dimenticato i collant e le mutande che tirano su/riempiono e quant’altro ma che miracoli non fanno 😀

        • ahahahahah…
          se avessi dato vita ad argomenti come collant contenitivi, jeans miracolosi, mutande ingannevoli e artifici vari… avrei scritto un post interminabile, sai Alex, ci sono tre fronti sui quali non si può mentire, il coraggio, l’intelligenza e la sessualità, prima o poi viene fuori ciò che sei. Io ho una certa età, ti garantisco che non ho mai sentito dire un uomo di aver lasciato la propria donna per questioni di cellulite o misure del seno, è una para tutta al femminile, se una donna sa cosa fare e lo fa bene, le misure vanno a farsi fottere. Se un culo alla Jennifer Lopez è associato a un cervello minimalista, non serve a niente. Credo si possa dire la stessa cosa per gli uomini.

  16. Ciao Tads, sto rubando mezz’ora al mio lavoro per leggerti e dirti che sto sorridendo è poca cosa. La giornata… dopo questo illuminante post sui glutei, annessi e connessi non potrà che essere fortunata. Mio padre sosteneva con i miei fratelli che nella vita è tutta una questione di culo: o ce l’hai o te lo fanno. Con me non si è mai espresso in tal modo per riservatezza maschile, ma devo aver interiorizzato il concetto. Sarà per questo che ogni volta che sto per “volare” mi chiedo se si tratta di un volo pindarico o solo un calcio nel fondoschiena? 🙂
    Mi fai morire.
    Un abbraccio,
    Stefania

    • ciao Stefania,
      tuo padre aveva proprio ragione: “o ce l’hai o te lo fanno”, io ci aggiungerei un: “per sì e per no cammina sempre con le spalle al muro” 😀

      è sempre bello strappare qualche sorriso 😉

  17. Dopo una caduta fantozziana ho rivalutato la funzione airbag del lato b e accidenti se non ho avuto ..culo! Dovevo scrivertelo perché ho continuato a ridere seduta per terra! 😂😂😂😂solo pensandoci 🤗

  18. Caro Tads sei un fenomeno. Mi sono sbellicata dal ridere per l’argomento da te scelto, e per le tue considerazioni debbo dire che come al solito dici il vero. Comunque la chiusura completa il quadro in maniera ineccepibile. Ti faccio gli auguri per una serena Pasqua mio caro. Un abbraccio. Isabella

  19. Buongiorno, Tads, è da un po’ che non pubblichi nulla, spero tutto bene? Mi mancano i tuoi articoli arguti e ironici, soprattutto mi manca la tua scrittura di qualità.
    Buona domenica
    annamaria

    • Ciao Annamaria,
      tutto ok grazie, un po’ ho avuto da fare e un po’ sono stato via, il prossimo post arriverà quanto prima 😉
      Buona giornata.

  20. Piacevolmente iriconico il post…. ma io guardo le spalle e la dentatura….. bah nn so perché ^.^ però mi sono divertita a leggere del molteplice uso di questo termine ancor di più sui bisogni fisiologici… che è una cosa che in casa ironizziamo molto.. dalle puzzette al resto visto che sono sola immezzo a tre maschetti. Ciao Tullio

  21. dalle mie parti si dice che è lo specchio dell’anima !!!! un ragazzo con un bel “culo” attira molto molto di piu’ ! immaginatelo uno con un bellissimo fondo schiena e 2 bei bicipiti ???

  22. Lettura fantastica! Strepitoso 😂😂 Quindi vediamo un po’… 🤔 … Se in questa magnifica giornata d’inizio autunno dovessi mettermi in tiro (ovviamente considerando la naturale conformazione del mio lato B il quale, seppur non da buttare, fiero dei suoi 43 non si infilerebbe più in un paio di leggings se non push up) ed andassi in un ristorante per mangiar gnocco fritto e culaccia, sculacciando il gestore che l’ha terminata ed incappando nella generosità di un commensale che decide di lasciarmi la sua porzione, cosa sarebbe… una gran “botta di culo”? 😂😜😝

    • accidenti, come ci sei capitata in questo vecchio post???

      aspè che rileggo con più attenzione ciò che hai scritto…
      direi una “botta di culo” alternativa, mumble mumble… mi sovviene una storiella

      in una fredda giornata uggiosa un passerotto vagabonda infreddolito sull’erba bagnata, passa una vacca, lo guarda e dice: “piccolino cosa fai lì tutto bagnato??? mettiti dietro di me che ti scaldo io”, il passerotto ubbidisce e la vacca con una immensa cacata lo ricopre di letame. Il passerotto tira fuori la testa e si rende conto di essere al caldo e protetto dalla pioggia, dopo poco passa un lupo: “ma cosa fai immerso in tutta quella cacca, ti aiuto io”, prende il passerotto coi denti, lo scrolla bene e se lo mangia.
      MORALE:
      non tutti quelli che ti mettono nella merda ti vogliono male, non tutti quelli che ti tolgono dalla merda ti vogliono bene.

      ecco… il cliente che ti ha ceduto la sua porzione di gnocco e culaccia, ti voleva bene o ti voleva male??? 😀 😀 😀

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