Un brutto processo è sempre meglio di un bel funerale…

Siamo alle solite, ogni volta che viene ammazzato un bastardo ci tocca assistere alla levata di scudi del fronte: “nessuno tocchi Caino”, come non bastassero le cazzate teoriche, un assurdo sistema giudiziario trasforma la vittima di una feroce aggressione in carnefice penalmente perseguibile. L’unica cosa sensata che ho sentito in questi giorni, dopo l’episodio accaduto nella Lodigiana, è una affermazione di Giulia Bongiorno: “se un delinquente decide di violare l’altrui proprietà, deve mettere in preventivo l’ipotesi di essere ucciso”. Deterrente “disarmante” nella sua elementarità.

Quando accadono eventi di questa fatta, i soliti buonisti da discount iniziano a sciorinare astruse teorie sullo “Stato di diritto” e sulla “legalità garantita dallo Stato”, menti vittime di amnesie, miopie o semplicemente in acclarata malafede. Lo “Stato di diritto” è stato partorito da uomini, non è un dogma piovuto dall’azzurro cielo vergato da chissà quale entità sovrannaturale. Questo Stato garantisce la ferrea legalità solo quando indossa le vesti del creditore. I pedissequi tagli alla sicurezza, le disinvolte interpretazioni delle leggi da parte di molti magistrati, gli indulti “allegri” e una cultura scioccamente garantista, altro non fanno che disseminare delinquenza impunita come fosse incontrollabile gramigna. Incredibili le vicende di quel farmacista rapinato una 30ina di volte nel giro di pochi anni, spesso anche dallo stesso rapinatore celermente rimesso in libertà.

Non ho alcuna remora nel definire “vile” quell’individuo che non difende con ogni mezzo l’incolumità dei propri cari e il frutto del proprio sudore. L’Italia è l’unico Stato occidentale in cui la proprietà viene considerata ancora un “furto”, un “bancomat”, una “ricchezza” da spremere ma NON proteggere. Il governo ci tassa gli immobili ma non fa niente se una banda di zingari ce li occupa abusivamente durante una nostra assenza, siamo nell’assurdo applicato.

Enrico Letta, nel suo breve e insignificante passaggio, ha condonato 98miliardi di Euro ai lobbisti del gioco d’azzardo, se ancora non ci è consentito difenderci dalle aggressioni in modo adeguato è solo perché le lobbie delle armi, seppur appetibili, continuano a cozzare contro una inibente e farlocca morale di facciata. Non si parli di “far west”, in questo Paese il “far west” esiste da quando si è perso il controllo del territorio.

Al mattino, quando mi alzo e apro la finestra, voglio osservare il mondo senza filtrarlo attraverso sbarre di protezione come fossi un carcerato, quando esco e quando torno non voglio stressarmi per attivare/disattivare codici antifurto, se trasloco non voglio spendere capitali per blindare porte, quando fa caldo voglio avere la libertà di dormire con gli infissi aperti, un diritto che mi viene negato da ragioni irragionevoli.

Se esiste la facoltà di delinquere deve esistere anche quella di difendersi, proteggersi, giochiamocela alla pari, tu entra pure in casa mia con le peggiori intenzioni ma sii pronto a prenderti una pallottola in testa, ovviamente risparmiandomi esosi esborsi legali per una reazione che sarebbe riduttivo definire naturale.

Il problema del sovraffollamento delle galere non lo si risolve rimettendo in circolazione i delinquenti, lo si risolve creando istituti di pena a misura d’uomo, lo si risolve diversificando in modo adeguato le condanne. La certezza della pena, nel Belpaese, è un optional. Il problema lo si risolve anche ripristinando la pena capitale (perché mai, io, contribuente, dovrei mantenere e curare per oltre mezzo secolo un pluriomicida?), rimpatriando tutti i clandestini galeotti, trasformando i detenuti in mano d’opera a basso costo (se un laureato si ritrova a guadagnare 600euro al mese in un call center, perché mai un carcerato dovrebbe campare a sbafo?).

POPULISMO… i parassiti fancazzisti che vivono col culo al sicuro, distanti galassie dalla realtà, sono soliti definire questo termine: “una scorciatoia semplice per risolvere problemi complessi”, puerile alibi, il diritto alla serenità, alla tranquillità, alla sicurezza, non può essere definito un “problema complesso”. “Problema complesso” è la capitalizzazione della “merda” tanto cara a quella sinistra avvezza a “perdoni” e “comprensioni”, “accoglienza” e “tolleranza”, dai “compagni che hanno sbagliato (quasi tutti egregiamente piazzati)” ai “pendagli da forca” di ogni razza tutelati a spada tratta. Intuito geniale, un problema risolto non rende, un problema gestito ingrassa le “red coop”. L’unico modo per porre fine alle incursioni notturne di queste bande emuli di “Arancia Meccanica”, è aprire le maglie della “LEGITTIMA DIFESA”, consentendo a tutti di reagire appropriatamente senza finire nella ragnatela di una “giustizia” ingiusta.

Un Paese che tutela i delinquenti a discapito delle persone oneste non è un Paese civile, è solo un cazzaio chiamato Italia. La definizione “atto dovuto” è un Guttalax concettuale.

Tullio Antimo da Scruovolo

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179 thoughts on “Un brutto processo è sempre meglio di un bel funerale…

  1. Nel Ho sentito dire che in uno Stato Civile non si dovrebbe dar ragione a chi difende la propria incolumità condtro i balordi. Questi, sempre secondo una concezione di Stato Civile, dovrebbero essere puniti dallo Stato, salvo poi trovarci in una situazione in cui se il delinquente viene preso con le mani nel sacco manco viene condannato al risarcimento mentre l’onesto è costretto a sborsare 300 mila euro salvo poi morire di crepacuore (è successo anche questo).

    La legge italiana ha creato il concetto di legittima difesa e di eccesso di difesa semplicemente per dar da mangiare agli avvocati. Se la reazione della vittima deve essere proporzionale all’offesa subita, nell’attimo in cui la vittima viene colta alla sprovvista non ha il tempo di concepire la proporzionalità fra offesa ricevuta e reazione. Se non ricordo male anni addietro fu condannato uno che aveva sparato al ladro perché non si era accorto che la pistola puntata in fronte da quest’ultimo era fasulla. Tappino rosso a parte, l’uomo in certe occasioni reagisce per istinto, per difendere se e gli altri da un pericolo imminente (reale o potenziale che sia).

    Nel paradosso della legge italiana esistono degli escamotage che hanno molto su cui discutere.
    Se l’offeso trova il ladro in casa, lo serra dentro una stanza ed attende i carabinieri, viene colpevolizzato di sequestro di persona.
    Gli offendicula sono ammessi solo in alcune eccezioni: il cancello con le inferriate appuntite, i cocci di vetro sui muretti, il cane aggressivo… ma del filo spinato ad alta tensione no, questo non va bene perché ad essere salvaguardata è la vita.

    Lungi da me voler scendere nell’etica e nella morale della legge italiana, se non si vogliono allargare le maglie della legittima difesa (che il sol pensiero di rimanerci secco sarebbe un deterrente di non poco conto), per lo meno si desse la certezza della pena. Rubi? Bene, ti sbatto in carcere, lavori senza essere pagato e ti guadagni il pane al mattino ed alla sera. Occupi una proprietà privata? Non mi interessa che hai prole minorenne e suocera con handicap. Se non paghi le tasse e l’occupazione è abusiva devi pagare senza se e senza ma.

    E’ che purtroppo in Italia vige il bontempone, il moralista, il finto obiettore di coscienza (salvo poi avere l’amante al seguito e magari andare a puttane) e quello dello Stato Civile che a me, da cittadina contribuente, mi pare più la terra dei cachi.

    • “La legge italiana ha creato il concetto di legittima difesa e di eccesso di difesa semplicemente per dar da mangiare agli avvocati.”

      lo sai Aida che questo concetto mi trova concorde???

      ovviamente condivido il tuo commento in toto

        • Aida, non mi accusare di eccessiva sintesi,
          semplicemente non intendo ripetermi, ho scritto nel post il mio pensiero, sono favorevole alla legittima difesa armata, sono favorevole alla pena di morte, sono contrario all’ipocrita buonismo di facciata, sono contrario alle teorie buoniste penalizzanti.

                    • secondo me un poveraccio affamato ruba qualcosa da mangiare al supermercato, non si mette a fare incursioni notturne nelle altrui proprietà, credo e spero sia così

                    • Ti ricordo che per un ovetto kinder il processo è durato parecchi anni.
                      Statodi bisogno o di necessità sono due condizioni giuridiche dove più che realizzare un reato o una fattispecie perseguibile, una persona agisce in presenza di un imminente pericolo (concreto e di grave entità) cavandoseal il più delle volte con il pagamento di un indennizzo.
                      Ad esempio una persona sfugge ad un aguzzino che lo vuole uccidere e per salvarsi (anziché sparare) si rifugia nella proprietà privata di un’altra persona, rompendo per esempio una finestra. In questo caso si configura l’ipotesi di violazione di proprietà privata con conseguente danno alla finestra (e qui scaturisce tutto il discorso sulla violazione della proprietà privata) ma, anziché essere perseguibile per questo reato, al poveretto è possibile che il giudice chieda l’indennizzo per la riparazione della finestra.
                      Insomma Zio, la nostra giurisprudenza è talmente intricata che non basterebbe un commento per poter spiegare anche solo la proporzione prevista nel caso di legittima difesa. Da cittadino onesto uno ha la voglia di difendersi, di sfuggire ad un pericolo senza dover essere imputato per un altro reato. Purtroppo però la legge italiana è così brava a scovare l’ago nel pagliaio che quasi spesso è la vittima a pagare, pur avendo ragione, mentre l’imputato può anche godersela dietro le sbarre, magari con il diritto ad essere rieducato e ad avere un lavoro remunerato.

                    • cara Aida, ti ringrazio per avermi erudito su un punto, non avevo considerato lo stato di bisogno sotto questo aspetto. Dici bene, il guazzabuglio di leggi e leggine serve solo a creare casini giudiziari e ingiustizie. La prima cosa che dovrebbe contemplare una nuova legge sulla legittima difesa, è proprio l’eliminazione totale della possibilità di richiedere risarcimenti da parte dei delinquenti. Se entri in casa mia per rubare e ti fai male o ti faccio male, non puoi pretendere nessun risarcimento, anche questa è legittima difesa, soprattutto bisognerebbe eliminare costosi iter giudiziari a danno delle persone oneste.

                    • C’è una cosa da sottolineare. Eliminare la proporzionalità nella legittima difesa può condurre ad un eccesso differente, ovverosia sfruttare la figura giudiziaria per commettere altri crimini. A tal proposito ti ricordo il caso di Pistorius che uccise la fidanzata “pensando” fosse un ladro. Si legittimerebbero delle azioni ben più gravi, come ad esempio si potrebbe definire “legittima difesa” ogni qualvolta qualcuno entri dentro casa violando la proprietà privata. Anche su questo punto (ossia il concetto di proprietà privata) la giurisprudenza è multiforme. Ti faccio un esempio. La violazione di proprietà privata si ha quando io, dentro casa mia, non voglio che tizio o caio entrino. Poniamo il fatto che io abiti con mio marito e lui invece vuole che tizio e caio entrino in casa nostra. Quando ci sono due contrasti fra i proprietari, a prevalere dovrebbe essere la situazione giuridicamente più giusta, ossia che se Tizio e Caio sono miei figli e non li faccio entrare, il giudice mi obbliga a lasciarli entrare, anche se non voglio. Poniamo che Tizio e Caio siano due amici di famiglia e stiano sulle scatole ad uno dei due. Uno potrebbe sfruttare la legittima difesa per farli fuori, perché c’è violazione della proprietà privata e il dissenso da parte di un proprietario.
                      Con questo voglio dire che di per se la legittima difesa è una figura giuridica perfetta. Ciò che stona è la giurisprudenza e la ragione che il giudice ripone al delinquente e non anche a chi si è difeso. Proporzionalità significa tener conto anche della situazione, della paura e dell’istinto, ma se un ladro spara per istinto uccidendo e la cosa non viene considerata come aggravante, perché di converso se il proprietario spara d’istinto per difesa, la sua posizione viene considerata come aggravante? Manca il guardare con ragionevolezza le due situazioni, giustificando la condotta del ladro e punendo quella del proprietario. Due pesi e due misure per due situazioni simili dal punto di vista dell’istinto.

                      P.S.= in giurisprudenza esistono sia lo stato di necessità che lo stato di bisogno. L’una è contemplata nel codice penale, l’altra nel civile. Lo stato di bisogno può essere elemento per la rescissione contrattuale, mentre lo stato di necessità, se approvato, modifica la figura giuridica del reato.

                    • sei stata molto esaustiva Aida, mi hai dato diversi spunti di riflessione, diciamo, consentimelo, che nelle incursioni notturne di delinquenti male intenzionati la casistica e le opzioni si riducono alla radice quadrata, per non dire che si annullano allo zero assoluto. Infatti io credo che una legge sulla “legittima difesa” dovrebbe essere elaborata contro i reati predatori e non concettuali o ideologici.
                      Potresti essere un bravo avvocato 😉
                      lo dico perché lo penso

                    • Grazie Zio, ma il tirocinio costa troppo. Se non sbloccano la situazione creando scuole aperte a tutti e che non costino fior di quattrini, forse forse ripenserei al mio mestiere!

                    • cara Aida, viviamo proprio in uno Stato di merda, non cambiare mestiere, credi fermamente in ciò che hai studiato, capitalizzalo, trova il modo per prenderti l’abilitazione, un consiglio dallo Zio, piuttosto fai lavori umili ma creati un punto fermo, diventare avvocato. Trovati un lavoro in un pub, 50euro al giorno aiutano, sacrifichi un po’ di sonno ma ne vale la pena, nel pub sotto casa mia lavorano due ragazzi che studiano ingegneria qui al Politecnico di Torino, servono i clienti, lavano i pavimenti, smontano alle tre ma stanno andando avanti bene con gli esami. Quando io facevo l’università, negli anni ’70, molti miei amici erano figli di operai che facevano pure i traslochi per andare avanti, oggi sono professionisti affermati. Nessuno ti regala niente, la vita la devi mordere cara nipote.

                    • Caro Zio, l’università me la sono pagata lavorando come promoter. 5 anni fra supermercati e negozi sacrificando domeniche e prefestivi, immacolate ed epifanie. So cosa vuol dire. Quando mi sono iscritta a Giurisprudenza non era par diventare avvocato. Non mi è mai piaciuto il mestiere dell’avvocato, ma l’ho fatto perché la laurea offrirebbe ampie opportunità nel comparo dei concorsi. Con specifico indirizzo anche economico, la mia abbraccia più fronti potendo scegliere il comparto tributario, quello economico e quello civile-penale (o amministrativo, o del lavoro). Purtroppo la questione concorsi la conosciamo tutti. Proprio due anni fa speravo ne facessero uno importante in Calabria. La relazione parlamentare riservava parecchi posti per il sud, salvo poi fare un concorso solo per il nord. Ho smosso sindacati e direzioni delle risorse umane per avere una spiegazione, ma mi fu detto che in Calabria posti non ne servivano, che il lavoro stava al nord.Neanche un mese il medesimo ente pubblico indice una mobilità per il sud (con parecchi posti per la calabria) proprio perché al sud c’era carenza. In altri termini devi andare al nord per lavorare e pagare la mazzetta al sud se vuoi il trasferimento.
                      L’avvocato è sempre una strada allettante, salvo poi venire a sapere che in Italia ogni 9 cittadini ci sta un avvocato e che il mercato è così saturo che non ricaveresti nulla, neanche se fossi il migliore. Poi dalle mie parti (e credo ovunque) ci stanno le famiglie che da generazioni fanno gli avvocati. Sono quelli che guadagnano meno (anche se magari come professionisti sono discutibili) ed occupano i vertici nelle pubbliche amministrazioni e nelle università. I figli sono assistenti ai corsi di laurea e qualcuno è pure docente, assieme a moglie e fratello, ma si sa, la situazione è così.

                      C’è una strada che vorrei percorrere. Ci sto lavorando su, ma non ho idea se serva o meno l’abilitazione o qualche tirocinio. Non la espongo per una semplice questione di tutela del know-how (magari qualche giorno te la scrivo per e-mail) e se dovesse andar bene sarebbe un bel lavoro, autonomo e remunerato. Ma la mia paura non è la buona riuscita, quanto piuttosto le ritorsioni che potrebbero fare chi ha un’abilitazione presa con i piedi, e chissà, magari se studio bene la cosa potrei anche farli fessi!

                      Ah, per la cronaca. Fin da piccola non ho mai preteso nulla. Ho volutamente pagarmi gli studi con lavori e borse di studio per evitare di sentirmi dire dalla mia famiglia “Abbiamo speso un capitale per poi ritrovarci una figlia vagabonda”. Ricordo ancora quando i sabati di agosto, con 40 gradi all’ombra, andavo a vendere macchinette da caffè in un negozio dove non passava anima viva. La paga era buona, e mi ha permesso di comprare un’auto e di pagarmi l’università. Nonostante i sacrifici le mie colleghe invidiavano il fatto che fossi avanti con gli esami e che potevo permettermi anche la borsa di studio. Niente mare, niente discoteche e non dico bugie se parecchie volte portavo i libri con me anche se uscivo con il mio ragazzo, chiedendogli se potevamo ripetere insieme la lezione. Credo che dopo tutto questo meriterei qualcosa di buono. Non dico la presidenza del consiglio, ma neanche un tirocinio al tribunale da 400 euro lordi con assicurazione a carico mio!

                    • copiaincolla questo commento e postalo come nuovo, la cravatta di WP stringe e tutto diventa illeggibile, vai sotto i commenti e postalo come fosse un nuovo intervento

  2. … per fortuna non mi sono mai trovato in una situazione in cui io dovrei sceglie fra aiuto della polizia o fare l’auto-difesa (Selbstjustiz giustizia fai da te).. si dipende poi anche dalla situazione, ma credo che sarò disposta a difendere ciò che per me e sacro ..

    ..a volte io e mio marito parliamo di queste cose, e mi spavento sentirmi che potrei anche uccidere per proteggere quelli che amo..

    ma sicuramente lo farei sparire il cadavere.. come e scritto nella bibbia occhio per occhio e dente per dente… e giunto il momento che qualcosa cambia

    scusa se mi sfogo 😀 buon pomeriggio caro TADS

  3. Dopo si passa per cattivi, razzisti, ecc.
    Il fatto è che ci siamo rotti i coglioni.
    Io stesso, proprio da pochi giorni, ho messo le inferriuate alle porte esterne perché nel circondario (non a casa mia, per fortuna) i furti sono all’ordine del giorno. Ma non è che devo aspettare di essere derubato per mettere le inferriate, no?
    Ci si deve difendere, ma da chi poi?
    Da persone che sono qui senza permesso di soggiorno, che andrebbero rimpatriate già domani, ma nessuno lo fa. Persone che non rispettano alcuna regola ma che poi, per qualche strano motivo, vanno tutelati perché non puoi nemmeno sfiorarli.
    E tutti quelli che fuggono dai centri di accoglienza, secondo voi dove vanno? Di cosa vivranno?
    I carceri? Una barzelletta, come dici giustamente tu. Si risolve il sovraffollamento mettendoli in libertà. Non è da deficienti?

    • carissimo,
      tecnicamente sei un populista 😀 😀

      sta gente meriterebbe la miniera, mettere le sbarre e vivere come un detenuto per evitarli??? Scherziamo???

      noi abbiamo il diritto di difendere la nostra libertà, cazzo…!!!

  4. Sono del tutto d’accordo con te, quando si viola la proprietà privata non è per fare un saluto….quando si è fortunati è per rubare ma spesso è anche per fare del male e uccidere, quindi è chiaro che chi è in casa e reagisce si sta difendendo!

  5. Devo dire un’altra cosa, il problema non e soltanto qui in Italia, per il fatto che io mi guardo i TG sia tedeschi e quelli austriaci, vedo ormai più nessuna differenza… anzi a volte mi sembra come cittadino hai meno dirti come clandestino

    .. e quai se ti ribelli contro il sistema, alla fine per trovare giustizia devi immigrare in un’altro paese dove la legge funziona ..

    a volte sono questi delinquenti dove mi domando perché farlo un processo, la pena di morte per coli che si merita veramente…

    mah …

  6. Tads è’ sempre la stessa canzone , la giustizia in Italia Non Esiste E là dove c’è Non viene Applicata …perciò…cosa vuoi farci? Ho il tesar lo spray al peperoncino fatto corsi di auto difesa faccio attenzione porto uno spinner in borsetta ma mi incavolo con me stessa ogni volta che esco….perché mi dico come un mantra …ma che cavolo di vita è’????????? P….P……😡

          • È’ uno storditore elettrico .il mio sembra un iPhone .ci sono di voltaggi differenti.non si possono portare in giro ma solo tenere in casa e anche quest ultimo aspetto e’ controverso…comunque….e’ un ottimo dissuasore sia per cani che per …persone visto il rumore di schiocco elettrico che fa😜

          • Quello strumento che “regala” una bella scossa elettrica.. per legittima difesa… se nn erro però dovrebbe essere illegale l’utilizzo…

            • Tads il comune di Torino non raccoglie firme per la leggittima difesa ?

              LA PROPOSTA DI LEGGE
 NEL DETTAGLIO
              Il testo della proposta è il seguente:
              Art. 1
(Modifiche all’articolo 614 del codice penale)
              1. All’articolo 614 del codice penale sono apportate le seguenti modifiche:
              a) Al primo comma le parole “da sei mesi a tre anni” sono sostituite dalle seguenti ”da uno a sei anni”;
              b) Al terzo comma sono aggiunte le seguenti parole:”Ma si procede d’ufficio se il fatto è stato commesso per eseguire un delitto perseguibile d’ufficio”:
              c) Al quarto comma le parole “da uno a cinque anni” sono sostituite dalle seguenti “da due a sette anni”;
              d) Dopo il quarto comma è inserito il seguente: “Colui che ha posto in essere una condotta prevista dai commi precedenti non può chiedere il risarcimento di qualsivoglia danno subìto in occasione della sua introduzione nei luoghi di cui al primo comma”.
              Art. 2
(Modifiche all’articolo 55 del codice penale)

              1. All’articolo 55 del codice penale, in fine, è aggiunto il seguente paragrafo: “Non sussiste eccesso colposo in legittima difesa quando la condotta è diretta alla salvaguardia della propria o altrui incolumità o dei beni propri o altrui nei casi previsti dal secondo e dal terzo comma dell’articolo 52”.
              Molte città della Lombardia si sono già attivata. ANDATE A FIRMARE.
              ps ma chi, invece, entra nel tuo blog senza permesso (è successo molte volte) concretamente cosa si può fare? Entrano con il Link del proprietario e commentano senza autorizzazione. A te non è mai capitato? Autorizzi tu? Vediamo se pubblichi.
              Bacio tads

            • Lo puoi tenere in casa tua ma dovresti denunciarne il possesso però guarda un po’ si può comprare on line senza grossi problemi .l ho preso perché a meno di patologie particolari non muori per una scossa di tale voltaggio ma svieni ed ovviamente per me puoi restare lì per terra in eterno.se prendo il porto D armi e sparo miro alla testa e il risultato è’ peggio.Dimmi Erik io vivo sola con un cane ed un minore se mi entra in casa qualcuno o mi aggredisce in macchina o per strada cosa dovrei fare? Farmi saltare i denti a suon di pugni per un cellulare come la mia segretaria( ore 22 buttava la pattumiera) o farmi stuprare come la mia cliente che tornava da una cena in un parcheggio .No Erik mors tua vita mea. purtroppo quando provio a reagire nelle prove di aggressione non posso piantare la chiave dell auto davvero nell orbita dell istruttore perciò l unica cosa che temo e mi dispiace e di non essere abbastanza pronta forse…non certo una giustizia che non c’è!

              • Ciao, forse sono stato frainteso, nel senso che non intendevo in alcun modo giudicarti per la scelta, riportavo solamente quanto avevo letto in passato riguardo il suo possesso come pura “notizia o curiosità”. Il fatto che puoi comprarlo on-line in qualche modo conferma (viste le leggi del nostro stato) quello che ricordavo di aver letto. Come hai detto tu devi dichiararlo ma confermo la mia ignoranza in merito non so se sia in ogni caso concesso.. ma non voleva essere questo il punto..

                Quindi ci tenevo solo a ribadire e precisare che il mio commento non voleva essere un accusa nei tuoi confronti di nessun tipo, ne sostenere che la legittima difesa sia qualcosa da condannare così come che la libertà individuale non sia qualcosa da difendere con ogni mezzo…

                tutto qua, se ti sei sentita accusata o in qualche modo discussa me ne scuso ma non era davvero questo il mio intento…

                • Scusami tu . Purtroppo è’ spiacevole muoversi per strada come se fossi sempre in guerra pensando che tutti possono farti del male derubarti o peggio . Eppure non puoi nemmeno permetterti il lusso di chiedere aiuto o farti soccorrere..pensa che un mio amico è’ caduto per strada e chi lo ha aiutato…l ha derubato del portafoglio..😔Che schifo ..

                  • nessun problema figurati… io posso solo immaginare (e non mi piace affatto la sensazione che ne deriva) perchè dove vivo io rarissimamente sento di casi simili…

                  • scusatemi se mi intrometto, siete entrambi ospiti molto graditi, anche se Ariel è una delle mie prime utenti su WP…

                    facciamo insieme una riflessione…

                    se vivo in uno Stato che non è in grado di proteggermi, che devo fare??? subire??? reagire??? lasciare che stuprino mia figlia??? Mia sorella??? magari mia madre???

                    ma ci rendiamo conto???

                    • Il punto è’ che bastano 5 minuti per distruggere una vita di sogni di sicurezza di innocenza e una vita intera per tentare anche solo di recuperare…dove sia possibile farlo. No Erik e’ un rischio che non dobbiamo permetterci di rischiare sopratutto se abbiamo la responsabilità di altre persone . 😉

                  • esistono persone che per cultura e status storico attribuiscono alla vita un valore minimo, da un punto di vista sociologico sono lontanissimi dal nostro modus pensandi, non è assolutamente una giustificazione bensì una constatazione. Sono individui pericolosi dai quali è giusto difendersi, anche a costo di sostituirsi a uno Stato assente.

  7. Lo diceva sempre mio nonno. “Meglio un cattivo processo che un bel funerale”. Questa frase la conservo gelosamente. La tengo a mente nel lavoro che faccio, e la uso spesso quando “insegno” Krav Maga a chi vuole imparare a difendersi. Non aggiungo altro perché condivido pienamente il tuo pensiero. Anzi ci sei andato fin troppo leggero. 😊

      • Il Krav è una disciplina di origine israeliana. Combattimento ravvicinato. Serve più per autodifesa, tipo quando ti attaccano con armi, tipo coltello o pistola, o semplicemente a mani nude, nella classica rissa da strada. Lo consiglio sempre alle donne, vittime di violenze, o ai bambini vittime di bullismo. Ecco imparare una qualsiasi arte marziale, in particolare il Krav, potrebbe evitare tanti “incidenti”. Come tecnica di autodifesa, ti aiuta a divincolarti facilmente in quasi ogni tipo di situazione.

  8. A 20 km dal mio paese, andando su in collina c’e’ un bel ristorante dove mio marito ed io andiamo spesso d’estate in moto, e’ un posto bellissimo e si mangia troppo bene, due anni fa e’ stato preso di mira da due ladri che continuavano a rompere lo steccato, aprire porte o finestre e rubare di tutto, il padrone, un omone grande e grosso dopo denunce ai carabinieri e vari lavori per rimettere tutto a posto si e’ stufato e all’ennesima rapina, aiutato da suo fratello ha rotto le gambe a uno dei ladri mentre l’altro ha preso tante botte che quando e’ stato ricoverato all’ospedale non parlava piu’, il ristoratore ai carabinieri aveva raccontato che li aveva trovati cosi’ nel boschetto vicino a casa sua, nessuno ha fatto denuncia, i due ladri sono stati all’ospedale per quasi due mesi, al bel ristorante non c’e’ stata piu’ nessuna rapina. Tads non e’ una bella storia ma la giustizia sembra che dobbiamo farcela da soli, 😦 Un abbraccio amico caro, buonanotte e buona settimana, 😉

  9. Concittadino, pienamente d’accordo!! E basta, con sta ipocrisia di “nessuno tocchi Caino”, e Abele e sempre quello che se lo prende in quel posto?
    Non e’, la serie televisiva “e le stelle stanno a guardare” mo’ ci dobbiamo difendere, eccome, se tu, mi entri nella mia proprietà o mi aggredisci, devi sapere che in ogni azione c’è un suo effetto.
    Da me una randellata, o una spruzzata al peperoncino, anche se so che qui in Italia, non e’ autorizzato.
    Ciao TADS.
    Son riuscita, forse a commentarti! Evvai!

  10. Sigh…. io ci sono andato un po’ di volte in quell’osteria!
    Son persone che lavorano, che si danno da fare per mandare avanti al meglio un ristorantino di campagna, semplice semplice ma tanto caldo.
    In un paesello di 4 case e una chiesa su 2 stradine che si incrociano. E campi tutt’attorno.
    Mi dispiace che delle brave persone finiscano nelle rogne per degli str0nzi che trattano le brave persone come dei bancomat a uso libero.

    Vogliono sigarette? Aprono il negozio di qualcun’altro e se le prendono… ma questa volta si sono beccati una fucilata. FESTEGGIAMO!!!!
    E diamo una medaglia a quella brava famiglia.

  11. Mi sono piaciuti due punti di questo post. Dove parli dell’esigenza di vivere con una certa libertà nella tua abitazione e nel fatto che consideri vile chi non tutela i propri interessi e quelli dei suoi cari. Anche io penso che ormai siamo arrivati ad un punto tale che la legittima difesa debba essere attuata. Sono favorevole poi alla detenzione che comunque costituisca una punizione per chi commette un reato. Non sono però favorevole alla pena di morte.

  12. Ciao Tads,
    suppongo sarò una voce fuori dal coro e distante dal tuo punto di vista. Ormai comunque mi conosci. Perdonami, però non mi sento una buonista da discount, rifletto e cerco di pensare con la mia testa.
    Allora, sappiamo tutti perfettamente che Mario Cattaneo sarà prosciolto da qualunque accusa di omicidio volontario (che mi pare un’assurdità) o colposo. La sua si configura come legittima difesa già anche in base all’attuale disposizione del codice penale (art. 52). Le indagini in corso sono davvero un atto dovuto – anche se tu ritieni una cazzata questa espressione – il nostro è uno stato di diritto – altra cazzata secondo te, ma io ci credo – il che significa che viene tutelato l’aggredito pur con un sospetto di omicidio. Parole dello stesso avvocato di Cattaneo. Questo recita il testo di legge, purtroppo io credo nella legge, per me un punto fermo.
    Inoltre, fosse confermata la versione di Cattaneo che mi pare una brava persona da quanto ho visto in tv, scioccato dagli eventi come è ovvio, è legittima difesa reale, mi pare proprio che la propozione tra offesa e difesa esista eccome, in soldoni avesse voluto sparare l’avrebbe fatto sul ladro più vicino a lui, invece il colpo è partito lontano e lui non poteva vedere. Mi baso sulle sue dichiarazioni, ovviamente. Intervenissero pure altri elementi, come un secondo sparo e non uno solo come ho letto oggi sulla base della testimoninanza di un fantomatico vicino di casa da verificare, si configurerebbe la legittima difesa putativa.
    Non mi schiero dalla parte di chi discute sull’opportunità o meno di difendere se stessi, la propria famiglia e la casa, ma non mi accodo nemmeno a chi sostiene “la difesa è legittima sempre” perché dal mio punto di vista non è così. Ho letto la proposta di Salvini e non concordo con la presunzione assoluta di legittima difesa. Esempi: se uno entra nel gardino di casa mia, gli posso sparare anche già dal balcone secondo questa logica, un tiro al piccione insomma; se abito in un condominio e un ladro tenta di entrare nel mio appartamento ma sentendo i rumori riesco a prevenire furto e aggressione, che faccio, gli sparo sulle scale che è proprietà comune e non mia personale?
    Non mi dilungo. Il problema reale è pretendere che le forze dell’ordine arrivino immediatamente in seguito a una richiesta di intevento. Perché ciò avvenga, servono mezzi, uomini, forze, stipendi più gratificanti, oltre che la garanzia di agire con la sicurezza che non saranno poi loro a essere accusati di eccesso di violenza.
    In sintesi, che non ho 😀 ;D, le disposizioni di legge esistono e vanno applicate correttamente, Polizia e Carabinieri messi nella condizioni di lavorare.
    Caro Tads, so che non sei d’accordo con me, ma so anche che qui si esprimono liberamente le proprie opinioni: non accetterò mai che l’individuo si sostituisca allo stato nella propria difesa.
    Da penultimo, cavalcare la notizia del giorno per racimolare consensi mi provoca un senso di nausea, vedere Salvini fotografato al ristorante insieme a Cattaneo mi irrita. In questi giorni punti di vista come il mio e di altri sono impopolari.
    Da ultimo, il problema della carceri è grave. Su questo punto concordo con te. L’immigrato che delinque, il romeno (perchè chi fa razzia in case e proprietà private sono da anni bande di “comunitari” romeni…) che entra e spacca tutto e non esita ad ammazzare deve tornare a casa sua, condannato ma secondo me con la clausola di espiare la condanna nel suo paese. Vuole ricorrere in appello? Lo fa dalla sua ambasciata in loco. Possibile non si riesca a capire che questo libererebbe le carceri? Ti pare normale che circa il 40% di detenuti su base nazionale sia straniero? A me proprio no.
    Ci sarebbero altre cosette, i tuoi post sono sempre un concettrao di spunti, ma ho già preso tanto spazio. 😉
    Buona serata Tads e non rottamarmi… 😀 😀

    • ciao Primula,
      hai fatto bene a segnalarmelo, ogni tanto qualche commento finisce nello spam ma non è colpa mia, non rottamo e non banno nessuno, se non insulti e palesi provocazioni.

      Perdonami ma non penso sia un problema di contare i favorevoli o i contrari, quelli pro e quelli contro Salvini, lui, come tutti i politici di ogni colore, alla bisogna cavalca la tigre. Per 20anni la sinistra ci ha ammorbato con l’antiberlusconismo h24 strumentalizzando pure colpi di tosse e minzioni. Non sono leghista e non nutro simpatie per lui ma se in tutta Europa è in forte crescita un sentimento di destra, nazionalista, anche in America, significa che qualcosa non funziona nelle logiche progressiste votate alla globalizzazione di tutto, malanimo umano compreso.

      la domanda reale del post è un’altra, uno Stato che non è in grado di garantire sicurezza, protezione a leggi adeguate per tutelare i cittadini, nonostante una tassazione da record, ha il diritto di pretendere, imporre, che i cittadini subiscano, senza reagire, violazioni, aggressioni, magari stupri e spesso barbari omicidi???

      il famigerato “Stato di diritto” non è stato concepito per tutelare i delinquenti a discapito degli onesti. Non ho dubbi sul fatto che il ristoratore di Lodi sarà sicuramente trattato con ovvia clemenza ma intanto si mangerà un pacco di soldi per difendersi e si porterà dietro un pesante trauma per il resto della vita. Ammesso che dall’altra parte non inizino a piovere denunce e richieste di risarcimenti, come è già successo

      L’hai scritto anche tu, alle forze dell’ordine vengono tagliati costantemente fondi e mezzi, i delinquenti arrestati, spesso vengono rimessi in libertà, non vi è certezza della pena e non esiste una legge CHIARA, inequivocabile, che regolamenti una volte per tutte la “legittima difesa”. Perdonami Primula ma io ho una idea diversa sullo “Stato di diritto”

      non farti problemi di spazio, i concetti bisogna esprimerli in modo esaustivo

      la giustizia Italiana è la più costosa d’Europa, la meno efficiente e la più lunga, sia nel civile che nel penale, credo l’Italia vanti il record mondiale sul numero di leggi sfornate in trafila come fossero biscotti. Parliamoci chiaro, questo è un apparato che necessita di un incisivo restyling ma non credo che la casta togata consentirà la cosa a cuor leggero.

      • Nel mio commento, che ho riletto notando un mare di refusi ma pazienza :D, ho citato Salvini perché avevo appena visto la foto su un giornale. Sull’antiberlusconismo di certi personaggi di sinistra desiderosi di smacchiare il giaguaro, operazione mai riuscita anzi un boomerang, vorrei stendere un velo pietoso. Finché la politica è e rimane di reazione anziché di proposta, il risultato non può essere che il fallimento.
        Tornando al tema, capisco il tuo ragionamento. Rispondendoti in modo sintetico questa volta, per me la soluzione, o un tentativo di soluzione, è far collimare Stato teorico e Stato reale. Il problema? Non abbiamo le persone giuste e adatte per realizzare questa che non mi pare un’utopia bensì la base del vivere comune. Statisti dove siete, mi verrebbe da dire.
        Ho letto con molta attenzione i commenti di Nadine. Nei suoi tecnicismi, di cui non sono esperta, leggo il buon senso dell’applicazione della legge in cui continuo a credere.
        Buon pomeriggio caro Tads. Sempre un piacere. 🙂

        • Mia cara, quando una legge palesa incredibili falle non basta più solo applicarla, occorre modificarla e adeguarla ai tempi, perfezionarla, magari farne una nuova che cestini le precedenti rivelatesi fallimentari. Tra Camera e Senato ci sono quasi mille individui il cui compito primario è proprio legiferare, se non erro.

          buon pomeriggio anche a te Primula, piacere reciproco. 😉

        • allora, vengo a te con questa mia…

          emanare una legge sulla “legittima difesa”, intendo una legge moderna, adeguata ai tempi, non significa dare “licenza di uccidere”, significa garantire ai cittadini protezione e sicurezza, soprattutto giustizia, in particolare nel dopo reato. Una legge che, nel caso fosse acclarata, accertata una reazione giustificata, non porti ad aberranti “atti dovuti” e ad altrettanto aberranti cause di risarcimento a favore degli aggressori/delinquenti, ancor meno a procedimenti giudiziari. Insomma, una equipe specializzata analizza il caso in tutte le sue dinamiche, qualora saltassero fuori gli estremi della legittima difesa, nessun processo e nessun risarcimento ai banditi, pratica archiviata senza appello. Questa si chiama GIUSTIZIA.

          E’ allucinante ciò che è accaduto recentemente a un pensionato che ha azzoppato uno zingaro sorpreso a rubare nella sua proprietà, non solo si è ritrovato sotto processo, è stato pure condannato a risarcire il ladro con oltre 100mila euro, nel giro di pochi mesi il poveraccio è morto, ufficialmente di infarto ma in realtà di crepacuore. Ucciso da una giustizia infame.

          Altro aspetto assurdo, in Italia ogni cittadino/a, se ha la fedina penale pulita e non ha carichi pendenti in corso, può tranquillamente detenere legalmente una arma in casa, tra l’altro pure pagando tasse, bolli e balzelli. Quindi, io Stato, ti autorizzo a possedere una arma, ti ci piazzo sopra pure le prebende ma se la usi per difenderti da una aggressione ti castigo mandandoti sotto processo. Qui siamo proprio nel grottesco tricolore.

          Ho scritto sopra una legge “moderna e adeguata” perché è cambiata la delinquenza, non ci sono più i Vallanzasca e i Cavallero degli anni ’70 che rapinavano banche, sequestravano ostaggi e davano vita a scontri a fuoco con le forze dell’ordine. Oggi i balordi “cani sciolti” preferiscono rapinare negozi, farmacie, tabaccherie, piccoli supermercati non protetti, i balordi organizzati assaltano direttamente i furgoni portavalori con dispiegamenti di mezzi e armamenti da corpi speciali. Anche i sorci d’appartamento sono cambiati, una volta tendevano a svaligiare case quando i proprietari erano assenti, adesso preferiscono farlo con tutta la famiglia in casa, ovviamente per risparmiare tempo e fatica, è più semplice terrorizzare una famiglia e farsi dire dove sono custoditi soldi e valori. Purtroppo spesso non si accontentano solo di rubare, picchiano, torturano, stuprano e non di rado uccidono

          Cavilli e tecnicismi a parte, nessuno ha ancora risposto alla mia domanda di fondo che ti riformulo: “uno Stato che tartassa i cittadini negando loro sicurezza, protezione, legalità e giustizia, ce l’ha o non ce l’ha il diritto di proibire alle vittime di violenze inaudite di difendersi con ogni mezzo???”

          Troppe leggi equivale a nessuna legge, lo “Stato di diritto” è quello che ti porta a imbatterti sotto casa nel ladro che pochi giorni prima hai sorpreso in casa tua e hai fatto arrestare, magari ti ride pure in faccia.

          Concludo ribadendo un concetto, repetita iuvant, la giustizia Italiana è la più farraginosa, la più costosa d’Europa, la più lenta d’Europa, la meno efficiente d’Europa, la più “ingiusta”, la più cazziata dall’Europa. Comprimere una siffatta nefandezza nella espressione “Stato di diritto” è semplicemente inaccettabile. Basterebbe fare una legge sulla responsabilità civile dei Magistrati per cambiare le cose, fidati che molti di loro, per non dire tutti, ci penserebbero mille volte prima di essere tolleranti e di manica larga con i delinquenti.

        • scusa, mi sono reso conto di non aver postato un capoverso…

          la proprietà privata è e deve essere un valore assoluto, la casa, a prescindere da quanto sia grande, è un punto fermo della famiglia, un porto sicuro, un tempio inviolabile dove custodire affetti e beni, programmare il futuro, crescere, invecchiare, fare progetti e figli. E’ il cosiddetto “focolare” dell’essere se stessi, magari costruito in una vita di sacrifici e privazioni, la casa è TUTTO. Tollerare che possa essere violata da una banda di pezzi di merda (passami il francesismo), vuol dire demolire certezze e futuro, creare angosce e ansie, privare il cittadino di un suo diritto primario. Questo concetto non è retorica, è il fondamento cardine della legge Americana sulla inviolabilità della proprietà privata, adesso dimmi, in tutta onestà intellettuale, sono fessi loro oppure noi che consideriamo tale violazione un reato minore nemmeno punito con la galera???

  13. Tads, dal mio punto di vista, è pericoloso affermare che le persone debbano avere il diritto di uccidere chi ne viola la proprietà privata, perché qui non siamo nel far west – non è una battuta è un riferimento storicamente congruo alla genesi dell’ordinamento americano. Noi riteniamo correttamente che la vita di un uomo valga più dello ius excludendi alios – l’inviolabilità del domicilio – che pure assurge a valore di rango costituzionale ex art 14. Ora, tutti quelli che scrivono: “se sorprendo una persona in casa non posso intuirne le intenzioni e quindi esigo il diritto di sparare” dovrebbero spiegarmi se posso intuire le intuizioni di chi litiga con me nel traffico o allo stadio. Intendo dire che la legittima difesa si basa sul principio della proporzionalità tra danno – anche legittimamente temuto, ma serio e imminente – e reazione. Se mettiamo tra parentesi questo principio di necessaria proporzionalità, torniamo fatalmente al bellum omnium contra omnes – lo “stato di natura” di hobbesiana memoria.

    • non condivido, le liti da strada o da stadio sono cose diverse, se uno o più banditi si introducono nottetempo in una proprietà privata con malsani intenti, spesso mettendo a rischio la vita di una intera famiglia, il diritto di sparare è sacrosanto. Ho una certa confidenza con gli USA, da quelle parti se ammazzi un ladro in casa tua non subisci nessun processo. Non esiste nessun far west, la proprietà privata deve essere sacra e inviolabile, così come è sacra l’incolumità di una famiglia. Questo è l’unico Stato al mondo che tutela i delinquenti e non i ligi cittadini, se le istituzioni non mi proteggono violano un mio diritto, ergo, provvedo a difendermi da solo.

  14. Il punto è che tu esprimi la tua legittima opinione senza avere la minima idea di cosa sia la colpa lieve, il dolo eventuale o la responsabilità oggettiva, senza aver studiato il concetto di legittima difesa sotto il punto di vista dell’evoluzione storica, teoretica, dottrinale e giurisprudenziale, fai riferimento al nostro ordinamento e quello statunitense senza aver mai sentito parlare di common law o delle critiche proposte da Hart al concetto di strict liability elaborato da Lady Wotton. Insomma, Tads, ogni opinione è legittima, ma se ti confronti con chi vive studiando questi argomenti dovresti mostrare lo stesso buon senso che giustamente richiedi a chi commenta i tuoi post. Il diritto non è una “scienza esatta” – con riguardo a quest’ultima espressione potremmo comunque discutere lungamente – ma un sapere complicato e antichissimo che richiede altrettanta serietà e preparazione.
    Ps: la scelta politica deve essere suffragata da argomentazioni “scientifiche”. Altrimenti si riduce al dispotico Sit Pro Ratione Voluntas.

    • per cortesia Nadine, esci dai tecnicismi, sono padre di un Magistrato, lasciamo perdere certi arzigogoli cavillosi. Se vivessimo in uno Stato in grado di garantire ai cittadini sicurezza e tranquillità, potrei anche darti ragione ma non è così. Esiste uno Stato teorico e uno Stato reale, due concetti distanti anni luce tra loro. Il concetto di “colpa lieve” è opinabile, che ne so io se una banda di malfattori che entra in casa mia ha intenzioni feroci oppure solo quella di depredarmi??? Io non chiedo buon senso a nessuno, chiunque ha la possibilità di venire qui ed esprimere civilmente il proprio parere, rispetto le opinioni di tutti ma rimango ancorato alle mie. Non sono nemmeno d’accordo sulla diversificazione dei reati, quelli maggiormente vissuti dai cittadini sono considerati di serie “B”, non so come la vedi tu ma a me ha fatto più male quando un bastardo ha scippato la buonanima di mia madre mandandola in ospedale per due mesi che non l’aver saputo che il tale politico fosse corrotto. Lo Stato di diritto è una gran bella cosa ma non vi è Stato di diritto in un Paese incapace di garantire ai propri cittadini i loro diritti.

  15. Mi stai dicendo per caso che essendo figlia di un medico chirurgo cardiologo dovrei essere esperta di medicina?
    Quello che definisce arzigogoli cavillosi, Tads, si chiama Diritto che, guarda caso, è nato a Roma non in America. La legge è l’unica speranza che ci rimane, visto che di leggere andare a teatro, uscire dai nostri confini e barriere mentali non ci piace… comunque, credo di averti risposto educatamente e esaustivamente, anche tu sei educato e gentile, tuttavia, ci tieni ad avere l’ultima parola su di una questione sulla quale non si possono avere opinioni scientificamente fondate. Se una persona, allo stadio, decide di venirmi a urlare in faccia che sono una figlia di una buona donna, quella persona sta consapevolmente violando i miei diritti – c’è a monte “una volontà precisa”, alle volte addirittura un piano studiato a tavolino – ma questo non mi autorizza a darle in cambio una coltellata. È un problema di “ponderazione” o di “bilanciamento” tra diritti, un tema molto studiato, per motivi diversi, da teorici del diritto, filosofi del diritto, penalisti e neocostituzionalisti. Ma immagino che di queste cose tu ne sappia parecchio più di me perché tu sei padre di un magistrato che è ultimamente e giustamente diventato famoso bacchettando coloro i quali spacciano opinioni personali per verità scientificamente fondate, mentre io ho passato la vita a studiare e insegnare il diritto. Un caro saluto.

    • mio figlio non è affatto famoso e non bacchetta nessuno, diciamo che essere padre di un Magistrato e suocero di una brillante avvocatA serve anche a farsi delle idee, spesso nemmeno condivise. Così come essere figlia di un cardiologo significa interpretare meglio alcune potenziali problematiche.

      Cara Nadine, tu rifiuti di entrare nella realtà applicata, lo Stato di diritto non è e non può essere unilaterale. Visto che sei così dotta e forbita… ti rimembro che mentre a Roma si elaborava il concetto di “diritto”, un certo Giulio Cesare in Gallia scannava un milione di persone che la pensavano diversamente.

      te lo ripeto, un individuo che ti insulta allo stadio non c’entra niente con una banda di predatori che si introduce nottetempo in casa tua

      ti riporto quanto segue:
      “affermazione di Giulia Bongiorno: “se un delinquente decide di violare l’altrui proprietà, deve mettere in preventivo l’ipotesi di essere ucciso”. Forse tu consideri la Bongiorno poca roba, io credo sia una persona molto preparata.

      l’ultima parola in casa mia mi pare il minimo sindacale,
      tante belle cose

    • scusa Nadine, mi preme chiarire un punto,
      i percorsi scolastici di un genitore non li vivi, quelli di un figlio sì, soprattutto se sei un padre presente, ti sciroppi tutto, dalla prima elementare alla laurea, se poi sei anche un minimo acculturato e desideroso di capire, capitalizzi.

  16. Nulla di cui chiedere scusa Tads. Sono d’accordo. La capitalizzazione via-à-via ai percorsi intrapresi dei figli è completamente differente da quella di un figlio via-à-vis al percorso di un genitore. Ergo, confermo. Perché vedi, anch’io, ho un figlio che ha seguito le orme del nonno ed è al secondo anno di medicina ma non per questo potrei ritenermi un domani esperta in medicina😊

    • accipicchia Nadine, ti facevo più giovane, mai avrei pensato avessi un figlio in odore di laurea, stavolta condivido in toto, avere un figlio medico o avvocato non significa vestirne i ruoli ma aiuta a capire.
      Il prossimo settembre compirò 60anni, di figli ne ho tre, tutti sistemati, ho pure tre nipotini, due maschietti in prima elementare e una femminuccia ancora all’asilo. Forse facendo i capelli bianchi sono diventato un pochino sognatore, vorrei per loro un mondo migliore, a volte credo basterebbe poco ma io ho una formazione umanistica che spesso fa a cazzotti con la realtà.
      Tu qui sei sempre ospite gradito, anche quando non la pensi come me 😉

      • Ti ringrazio tanto Tads 🙏🏻😊.
        Sì, sono giovane. Non sembra, ma ho bruciato tempo e tappe… così, alla veneranda età di 42 anni, mi ritrovo – guarda un po’ – anch’io con tre maschi. Il più grande è già un adulto con le idee molto chiare… spero e mi auguro di riuscire con loro in ciò che tu hai raggiunto con i tuoi figli.

        • ce la farai sicuramente, 42anni, sei una ragazzina, però ti vedo combattiva e determinata, non mollare mai, se ho ben capito sei una docente, bel mestiere, io non potrei mai farlo ma sappi che nutro una sana invidia 😉

  17. Oddio Tads, ho letto tutto. Post e commenti. Che argomento tosto! Qui ognuno ha fatto bella mostra di se in ogni ambito, professionale e non. Sarò basica nell’esternarti il mio pensiero come ogni qualvolta ritengo sia stato già abbondantemente abusato in ogni ambito. Hai esternato un parere personale su una questione estremamente grave che da sempre propone due prese di posizione contrapposte. Quella giuridica e quella privata. Il dunque sta nel comprendere dov’è il limite superato. Nella violazione di domicilio o nell’eccesso di difesa? Cosa posso dire oltre al fatto che ritengo si tratti “di un’italianata”? Non vado in giro armata, ma se qualcuno entrando in casa mia mette a repentaglio la mia vita, mi pare il minimo difendermi con la stessa moneta. Se poi questo ai più, alla legge, al falso moralismo, ai soliti… non piace, che venissero al posto mio e si lasciassero ammazzare mostrando anche l’altra guancia.
    L’Italia? Un posto di ladri e di matti, figli di un’eredità culturale pregna di sensi di colpa e pignolerie gossipare.

    • Insomma, cara Stefania, commentino mica da ridere, se hai letto tutto non sto a ripetermi, hai centrato il problema, credo sia difficile, se non impossibile, trovare un reale punto di incontro tra “Stato teorico” e “Stato reale”, cioè, sarebbe possibile solo se esistesse una ferrea volontà di ripristinare perduti equilibri, nutro molti dubbi in proposito.

  18. Ciao Tads. Avevo lasciato un commento un paio di giorni fa ma credo sia finito in spam. Troppo lungo e articolato per riproporlo negli stessi termini.
    Non sposa la tua tesi, ormai mi conosci, ma tu sei talmente intelligente da accogliere qui dentro pareri opposti purché espressi con rispetto. E da te ci si sente liberi di esprimere la propria opinione, almeno per me è cosi.
    Non mi avrai per caso bannata, vero? 😂😂😂
    Scherzo… 😉

    • Ciao Primula, ho recuperato il commento e ti ho pure risposto 😉

      le opinioni9 espresse civilmente, anche se opposte alle mie, sono sempre gradite, sono convinto delle mie idee ma non ho la presunzione di avere in tasca verità assolute 😉

      • Per questo è gradevole commentare da te, visioni diverse a confronto e nessuno che pretende di cambiare l’altro. Si chiama libertà di dialogo, interazione intelligente. Non è così in tutti i blog, purtroppo. Sui social, non pariamone nemmeno, ma lì l’unico neurone batte in testa reclamando per la solitudine in cui è costretto a vivere… 😉
        Ora leggo la tua risposta.

        • Sui social, non pariamone nemmeno, ma lì l’unico neurone batte in testa reclamando per la solitudine in cui è costretto a vivere… 😉

          bella questa 😀

  19. Non si può che essere d’accordo con le parole di Giulia Bongiorno,se trovo un delinquente in casa mia cerco di difendermi é logico,non aspetto che si porti via ciò che é mio….
    Purtroppo il sapere che la pena per introdursi in casa altrui é un optional e non una certezza induce qualsiasi aspirante ladro a provarci!
    Buona domenica😀😀

  20. Caro Zio, l’università me la sono pagata lavorando come promoter. 5 anni fra supermercati e negozi sacrificando domeniche e prefestivi, immacolate ed epifanie. So cosa vuol dire. Quando mi sono iscritta a Giurisprudenza non era per diventare avvocato. Non mi è mai piaciuto il mestiere dell’avvocato, ma l’ho fatto perché la laurea offrirebbe ampie opportunità nel comparo dei concorsi. Con specifico indirizzo anche economico, la mia abbraccia più fronti potendo scegliere il comparto tributario, quello economico e quello civile-penale (o amministrativo, o del lavoro). Purtroppo la questione concorsi la conosciamo tutti. Proprio due anni fa speravo ne facessero uno importante in Calabria. La relazione parlamentare riservava parecchi posti per il sud, salvo poi fare un concorso solo per il nord. Ho smosso sindacati e direzioni delle risorse umane per avere una spiegazione, ma mi fu detto che in Calabria posti non ne servivano, che il lavoro stava al nord.Neanche un mese il medesimo ente pubblico indice una mobilità per il sud (con parecchi posti per la calabria) proprio perché al sud c’era carenza. In altri termini devi andare al nord per lavorare e pagare la mazzetta al sud se vuoi il trasferimento.

    L’avvocato è sempre una strada allettante, salvo poi venire a sapere che in Italia ogni 9 cittadini ci sta un avvocato e che il mercato è così saturo che non ricaveresti nulla, neanche se fossi il migliore. Poi dalle mie parti (e credo ovunque) ci stanno le famiglie che da generazioni fanno gli avvocati. Sono quelli che guadagnano fior di milioni (anche se magari come professionisti sono discutibili) ed occupano i vertici nelle pubbliche amministrazioni e nelle università. I figli sono assistenti ai corsi di laurea e qualcuno è pure docente, assieme a moglie e fratello, ma si sa, la situazione è così.

    C’è una strada che vorrei percorrere. Ci sto lavorando su, ma non ho idea se serva o meno l’abilitazione o qualche tirocinio. Non la espongo per una semplice questione di tutela del know-how (magari qualche giorno te la scrivo per e-mail) e se dovesse andar bene sarebbe un bel lavoro, autonomo e remunerato. Ma la mia paura non è la buona riuscita, quanto piuttosto le ritorsioni che potrebbero fare chi ha un’abilitazione presa con i piedi, e chissà, magari se studio bene la cosa potrei anche farli fessi!

    Ah, per la cronaca. Fin da piccola non ho mai preteso nulla. Ho volutamente pagarmi gli studi con lavori e borse di studio per evitare di sentirmi dire dalla mia famiglia “Abbiamo speso un capitale per poi ritrovarci una figlia vagabonda”. Ricordo ancora quando i sabati di agosto, con 40 gradi all’ombra, andavo a vendere macchinette da caffè in un negozio dove non passava anima viva. La paga era buona, e mi ha permesso di comprare un’auto e di pagarmi l’università. Nonostante i sacrifici le mie colleghe invidiavano il fatto che fossi avanti con gli esami e che potevo permettermi anche la borsa di studio. Niente mare, niente discoteche e non dico bugie se parecchie volte portavo i libri con me anche se uscivo con il mio ragazzo, chiedendogli se potevamo ripetere insieme la lezione. Credo che dopo tutto questo meriterei qualcosa di buono. Non dico la presidenza del consiglio, ma neanche un tirocinio al tribunale da 400 euro lordi con assicurazione a carico mio!

    • mia cara Aida, scusa se ti rispondo in ritardo ma in questi giorni sono stato occupato

      come sai vivo a Torino ma credo, come tutti, di conoscere alcune realtà del sud, anche se penso che viverle sulla propria pelle sia cosa diversa, la professione di avvocato in Italia è pane sicuro, visto il record di contenziosi che da sempre ci contraddistingue.

      Da quel che leggo hai intrapreso giurisprudenza nella speranza intenzione di entrare nella cosa pubblica, purtroppo se non hai santi in paradiso puoi affidarti solo alla sorte. Comunque, te lo dico da Zio, se hai fatto tanti sacrifici per laurearti… fanne ancora qualcuno e prenditi l’abilitazione, non si può mai sapere, esistono circuiti in cui molti avvocati vengono assunti a libro paga, vedi il mondo delle assicurazioni, per citarne uno.

      se poi non hai del tutto scartato l’ipotesi di traferirti, tanto di guadagnato 😉

  21. Lo Stato non ci difende, che triste realtà! E noi paghiamo uno Stato che non ci tutela, non ci dà un posto di lavoro secondo i nostri meriti e sempre quello Stato ha la faccia tosta di giudicarci. Il problema sta quindi a monte: se ci fossero pene severe, ma veramente severe e applicate, se ci fosse uno stato che rimpatria i fuorilegge stranieri quando delinquono facendoli giudicare dal loro Stato d’appartenenza, se tutti i delinquenti sapessero di non farla franca, potremmo non ricorrere alla difesa personale e a vivere degnamente. Il caso clamoroso di quel barista che non potendo installare un sistema d’allarme per mancanza di denaro ( sta ancora pagando l’allestimento e deve sopravvivere), dopo aver subito varie rapine, dorme nel suo negozio, sotto il bancone, non dorme con la famiglia e non ha più una vita. E se ne parla, se ne riparla, la gente urla in televisione, ma si può campare così?
    Complimenti per l’articolo.
    Un affettuoso saluto
    Annamaria

    • Carissima, ti ringrazio per i complimenti che sento sinceri,

      hai centrato in pieno il plot del post, uno Stato incapace di garantire sicurezza e legalità non può pretendere dai cittadini l’accettazione di un reato senza reagire. Non sono certo Rambo ma mai e poi mai consentirei a una banda di bastardi di mettere a repentaglio la vita e la stabilità dei miei famigliari.

      in assenza dello Stato vige la legge del più cazzuto, tu difenditi al massimo da “ospiti” ostili non invitati, salva tutti e spara, poi vediamo come aggiustarla.

      perdona i termini… un affettuoso saluto anche a te 😉

      • Perdono accordato, sai ci si conosce meglio con lo scritto, una comunicazione di anime. La parola ad effetto ci sta bene quando è giusto inserirla, è quando diventa un reiterare privo di fantasia che non la trovo appropriata, non è il tuo caso. Buon giovedì, carissimo.:)

  22. Ciao,
    concordo su tutto quanto hai espresso nel post.
    Non ripeto concetti che magari in tanti hanno già espresso nei commenti. Ti lascio un video che, seppur tra risate amare, dice chiaro e tondo a che punto siamo in italia

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