Non si affittano appartamenti agli immigrati…

olio

Mi si conceda la sineddoche, non esiste un nesso apparente tra titolo e immagine, obnubilazione “trilaterale”, in realtà, l’arte da TSO, il buonismo conto terzi e le paranoie degli intellettualoidi, sono tre ciocche di capelli che compongono la medesima treccia, quella dell’ipocrisia fatta costume.

Recentemente “ La Stampa” ha pubblicato un pezzo che definire “inchiesta” significherebbe eccedere in generosità e clemenza, un “giornalista” si è preso la briga di contattare agenzie immobiliari e vari privati per affittare un appartamento a un immigrato (ovviamente ipotetico), risultato: la maggioranza degli interpellati ha dichiarato di ambire a inquilini Italiani. Ovviamente l’intento, il vero fine dell’articolo, era evidenziare razzismo e xenofobia (ormai è diventato lo sport nazionale dei sinistri), non so quanto ci sia di vero nel suo scritto ma anche fosse… non ho individuato l’ubicazione del problema. Lapalissiano il suo riferimento agli anni 50/60 della Torino piena di cartelli: “affittasi appartamento, no meridionali”.

Forse prima di “galleggiare” sulle onde della superficialità (forte è stata la tentazione di scrivere “superficialismo”) per vomitare impropri parallelismi sarebbe saggio, magari intellettualmente onesto, documentarsi storicamente. I “meridionali” scesi dal treno a Torino Porta Nuova e/o Milano Stazione Centrale, con la loro valigia di cartone (un tropo), in brevissimo tempo si sono ritrovati “agganciati” alle catene di montaggio delle fabbriche e a vivere nei quartieri ghetto (altrimenti detti dormitorio) delle periferie. Nessuno di loro è mai stato accolto in hotel stellati né ha ricevuto aiuti di sorta, in quell’epoca l’imperativo categorico era uno solo: “LAVORARE O NISBA”.

La faziosa distorsione della logica applicata in modo strumentale è urticante, biasimevole, l’Italia è l’unico Paese occidentale al mondo che ancora vanta un FINTO zoccolo duro del comunismo, quello che considera la proprietà un furto, salvo poi dimenticarsi delle barche di D’Alema, delle tenute da nababbo di Bertinotti, delle ricchezze di Bersani, della collezione di Rolex di Renzi e di tutti quelli che sotto la falce e martello si sono “piazzati” alla grande. Qualcuno dica qualcosa di sinistra, magari partendo dal loquace miliardario Benigni.

Se una persona lavora sodo, fa sacrifici, si sottopone a privazioni, affronta problemi e vessazioni, paga tributi da cravattaro, rispetta le regole, “sparagna” fino a comprarsi una seconda o terza casa… CE L’HA O NON CE L’HA IL DIRITTO DI SCEGLIERSI UN INQUILINO SENZA CHE UN GIORNALISTA DIVERSAMENTE INTELLIGENTE LO ACCUSI DI ESSERE RAZZISTA O XENOFOBO??? Se ho un appartamento da affittare devo darlo in gestione alla Boldrini??? Le sue proprietà chi le gestisce???

Poiché quelli di destra sono razzisti e anti immigrati, parliamo di quelli che stanno a sinistra, tutti ricchi, tutti proprietari di immobili, tutti aggrappati ai soldi come cozze allo scoglio… quanti di loro hanno affittato immobili a extracomunitari??? Proverbio ligure: “è bello fare i bulicci col culo degli altri”. Modus operandi della “rive gauche”, imporre agli altri quello che loro non farebbero MAI.

Gli extracomunitari vengono reclutati nei loro Paesi d’origine da organizzazioni soprattutto Italiane che li trasformano in redditizio business (pagando con quattro soldi la loro rischiosa traversata), per meglio “mascherare” la cosa hanno mutuato una nuova efficace figura dal web, new entry nel mondo della comunicazione e della manipolazione delle masse, si chiama “INFLUENCER”. Cani pastore che guidano immense mandrie di fessi, psicologi subliminali che gestiscono e pilotano pulsioni e stati d’animo dei meno avveduti. Fattore “M”, un bambino profugo morto sulla battigia ha un impatto emotivo superiore rispetto a quello di un terremotato crepato per ipotermia in una roulotte a -17° aspettando lo Stato.

Non è populismo, è sobrietà di pensiero confrontare le realtà dei disastrati abbandonati dai “mangioni” (quando un Presidente dice: “non vi lasceremo soli”, meglio darsi una grattatina ai gioielli, farsi la croce e rimboccarsi le maniche) e quelle degli immigrati nei resort che buttano il cibo, pretendono il wi-fi e ciondolano tutto il giorno, magari spacciando, stuprando, rubando e rompendo i coglioni al quartiere.

L’Italia è la Patria dell’arte, cioè, era la patria dell’arte, adesso è la Patria delle “opere” come quella in foto: “olio su teglia”, una nazione governata da cazzari che si arrogano il diritto di gestire le altrui proprietà, se hai un appartamento sfitto e non lo affitti a uno straniero sei un razzista xenofobo… solo una domanda… e magari ogni tanto mandarli affanculo???

Tullio Antimo da Scruovolo

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168 thoughts on “Non si affittano appartamenti agli immigrati…

  1. Effettivamente la questione razzismo è solo un modo per incolparci ulteriormente di ciò che in realtà non siamo. Acquistare una seconda casa è un sacrificio enorme, soprattutto se lo fai per dare un tetto ad un figlio. Anche se trovi tutti gli escamotage per farla risultare prima casa ed evitare tasse sulle donazioni e sull’eredità, in realtà non è prima casa ma seconda abitazione e giù lì a pagare IMU e TASI che ti toccano anche se non fitti casa. Perchè la proprietà la vedono come ricchezza, anche se hai un buco di quattro mura utile per trarre un piccolo guadagno. E tra IMU, TASI, condominio (se è in un palazzo) e compagnia bella, avrò il diritto a fittarla a chi voglio? Co sta storia del razzismo hanno già rotto i maroni da parecchio. Senza far del male, senza cacciare nessuno una persona può aver paura dello straniero e pensare che venga qui perché c’è la cuccagna?

    • cara Aida,
      non mi pongo un problema ideologico, dico solo che se la seconda o terza casa me la sono comprata con i miei soldi l’affitto a chi mi pare, non sta scritto sulla Costituzione che le casa debbano essere affittate in primis agli stranieri, ti pare???

      • A me pare che la proprietà di una casa viene vista come una sorta di ricchezza e di benessere, a prescindere se per acquistarla hai fatto sacrifici (magari per lasciare un patrimonio ai tuoi figli). Se possiedi una seconda casa per la gente sei ricco. Sei ricco per i tuoi parenti (a maggior ragione se percepisci un affitto) e sei ricco per lo Stato (perché ti sei potuto permetere la seconda casa). Se poi la seconda casa è di un politico o di un malavitoso questo è un altro discorso, nessuno se ne cura.
        Sei ricco se percepisci un affitto, salvo poi il fatto che in un anno devi sborsare quasi la metà del guadagno fra tasse, spese condominiali e varie. Seri ricco perché godi di una rendita, salvo poi accorgerti che l’inquilino non paga e non puoi cacciarlo perché:
        1) ha figli minori
        2) ha genitori anziani
        3) vive con disabili.
        La cosa che mi fa arrabiare di più è l’essere tacciati per razzismo o mancanza di solidarietà quando neghi di affittare la casa ad un disabile o ad un immigrato. La gente ti da dell’egoista ma sono in pochi a rendersi conto che tu hai delle spese soprattutto se l’affitto non lo percepisci, e tra anticipi e saldi IRPEF devi comunque dissanguarti per essere in regola con il fisco.
        Non sopporto il bigottismo e l’essere insultati in questo modo. Una casa è un sacrificio e se ieri era un investimento, oggi è un salasso. Quindi quando sento o leggo servizi riguardo alle case in proprietà che devono essere (secondo loro obbligatoriamente) concesse ad immigrati o a persone con problemi, beh. Mi spiace finire all’inferno, ma la mia idea è un’altra.

        • hai perfettamente ragione, sono tutti bravi a fare i buonisti, i tolleranti, i solidali e gli accoglienti con i soldi e le case degli altri, è l’italica ipocrisia.

  2. Se è per questo io ce li ho mandati da un pezzo, anche se non ho un appartamento da affittare. Da parte dei nostri governanti il razzismo viene esercitato a discapito degli italiani!!!! Dai sondaggi 4 italiani su 10 sono in povertà….tra i senza tetto ci sono italiani che hanno perso il lavoro e la casa….ma nessuno gli ha mai offerto di andare in albergo a dormire e mangiare…..mi dispiace ma le regole dovrebbero essere uguali per tutti, ma gli italiani con dei problemi non li aiuta nessuno!

    • giusto, dovrebbero essere uguali per tutti ma non lo sono perché ci sono speculazioni da far schifo, secondo me non dura mica molto questa mangiatoia, spero non duri molto, sai Silvia, alla fine la gente prima si indigna e poi si incazza

      • mah….non ho molta speranza su questo, l’italiano purtroppo blatera blatera s’incazza….ma quando si tratta di fare si tira sempre indietro, credo che, ormai, ci si sia rassegnati, visto che si cambia si cambia e sono tutti uguali….non cambia mai niente, anzi si peggiora!

        • cara Silvia, la mia è solo una speranza ma in fondo la penso come te, noi stiamo ancora troppo bene per incazzarci, nelle periferie disagiate già si ribellano ma vengono accusati di essere razzisti. Permettimi di farti un “quadretto” della situazione… l’85% degli Italiani vive in casa di proprietà, siamo il Paese Europeo col maggior numero di schede cell, col maggior numero di tv last generation, siamo anche il Paese che ha il parco automobili più rinnovato (grazie alla rottamazione), tuttavia siamo anche il Paese che più di ogni altro acquista beni a rate (è rarissimo trovare dipendenti che non abbiano in busta paga delle trattenute o la cessione del quinto). Nella sostanza stiamo bene ma solo in apparenza. Il benessere effimero non duro a lungo. Altra nota dolente, molti pensionati proprietari della casa in cui vivono (mutuo estinto) possono permettersi di aiutare figli e nipoti disoccupati ma quando non ci saranno più, purtroppo, mattoni e risparmi verranno inevitabilmente dissipati. L’impoverimento collettivo ci attende dietro l’angolo, è solo una questione di tempo, noi facciamo gola ai grandi potentati economici e finanziari del mondo perché abbiamo, dati ufficiali, 2.400miliardi di risparmi privati. Stanno facendo di tutto per obbligarci a metterli in circolo, una torta troppo appetibile. Ovviamente riducendo lavoro e sicurezze si obbliga il popolo ad attingere al “pozzetto”, spero di essermi spiegato 😉

  3. Ho provato a fare un esercizio retorico, di quelli privi di sostanza e meramente formali (ovvero nello stesso mood delle opere filmiche meritevoli di essere sovvenzionate dallo stato), cercando di fare una seconda lettura del tuo appassionato j’accuse solo allo scopo di trovare un errore, una falla logica, una debolezza etica, infine un dubbio, una svista, un forse, un tuttavia e…niente… mi sono lasciato cullare una seconda volta dal trascinante fluire della tua oratoria degna del miglior Èmile Zola.
    Mi limito dunque a togliermi il cappello (visto che non ne indosso normalmente, potrei per l’occasione comprarlo solo per poterti fare riverenza), anche se in questo caso mi sembrerebbe più congrua una virile strizzata d’occhio, di quelle che si scambierebbero due commilitoni sporchi di fango ed insanguinati, perché non c’è buco nell’ozono o invasione aliena più spaventosa dell’orda barbarica degli idioti che sta spingendo contro i bastioni del vero illuminismo, soffocando tutto con il fetore ammorbante dell’ipocrisia dei vari boldrinoidi e renziani e boschivi bancari e plutocrati in birkenstock da bassa democrazia.
    Ancora complimenti, carissimo… che bella penna che sei e che rarità, oramai…

    • mio caro amico, da ex militare quale sono opterei per una bella pacca sulla spalla, virile e rispettosa, ti ringrazio per i tuoi apprezzamenti, quando osservo l’umanità lo faccio con attenzione, avrei voluto anche io trovare falle, in gergo “sgarrazze”, purtroppo la realtà è crudele, stolto chi non la coglie.
      Sei troppo generoso, il paragone con Èmile Zola mi lusinga molto, essere blogger significa comunicare, per non annoiare è d’uopo farlo al meglio, ci provo, a me interessa condividere alcuni concetti senza produrmi in ammorbanti filippiche 😉

      • Era nel lontano anno 63 che Cicerone l’oratore conquistava l’attenzione della sua platea di senatori, chiedendosi per quanto tempo ancora Catilina avrebbe continuato ad abusare della pazienza e della credulità del popolo, mentre nell’ombra tramava per rovesciare la Repubblica ed è una gioia ed un dolore assieme leggere oggi, dopo tanti secoli, che un novello oratore come te sia costretto dalla sua dignità a fare le pulci ai tanti Catilina dei nostri tempi, paludati da capi popolo e per questo ancor più meschini…
        Eppure, è stato emozionante leggere il vigore pulsante della tua invettiva, perché aveva l’odore della sincerità e l’epica della storia… penso una delle tue cose migliori (linguisticamente parlando) che io abbia letto, molto seriamente.

        • ringrazio sentitamente ma credo di aver scritto, in 14anni di attività come blogger, anche qualcosa di meglio, apprezzo tantissimo i tuoi giudizi, in realtà mi vedo più come una piccola barchetta nell’oceano in tempesta, forse ho solo imparato come prendere l’onda per non affondare. In tutti questi anni molti mi hanno accusato di non scrivere soluzioni, sono un appassionato di sociologia, faccio diagnosi (passami il termine), non sta a me prescrivere terapie né proporre soluzioni, lo facessi peccherei di presunzione e uscirei dal mio ruolo di osservatore. Quando il Re è nudo io lo dico senza remore, vestirlo non è compito mio 😉

          • Se in qualche modo la mia osservazione ti ha offeso, chiedo scusa, ma sappi che il mio apprezzamento sulla bontà del tuo articolo si muoveva nei limiti angusti di una conoscenza dei tuoi scritti che è abbastanza recente e sono certo che in questi anni gai scritto tanto di più che però non ho avuto la fortuna di leggere.
            Tornando al post, io penso invece che tu parli di soluzioni molto più spesso di quanto uno sguardo disattento e frettoloso potrebbe non scorgere, ma le tue soluzioni bon sono didattiche o impartite dall’alto di un pulpito, bensì tra la sapienza delle righe e nella lucida laicità del buon senso.

            • accidenti, NON mi hai assolutamente offeso, proprio no, te l’assicuro, sono io che forse sono stato eccessivamente sintetico, diciamo che ci sono alcuni post che mi sono rimasti dentro più di altri, tutto qui. Sei un interlocutore che stimo tantissimo, credimi, io non sono prodigo di complimenti, ciò che dico ha un valore.
              Tornando a noi, da un punto di vista filosofico l’osservatore indica sempre possibili soluzioni ma non è tecnicamente propositivo, come dire, se considero un progetto sbagliato apro una strada a quello potenzialmente giusto ma è una conseguenza, non è nemmeno detto che lo sia. Amo analizzare tematiche sociali, tendenze, eventi che in qualche modo coinvolgono le masse, osservo la varia umanità, i nuovi sistemi di comunicazione, cerco di capire, mi riempio di domande… a volte risponde. Tu mi apprezzi ma in questi anni mi sono fatto innumerevoli nemici, non sono uno che scappa e quindi ho perso tanti commentatori/trici ma per me ciò che conta è la coerenza del pensiero, manterrò sempre e comunque la mia linea editoriale (chiamiamola così). Giusto per farmi meglio conoscere.

              • Rispetto e coerenza sono davvero merce rara oggi, specie tra giornalisti, scrittori, pubblicisti e blogger, perciò comprendo benissimo la tua posizione.
                Tu parli sempre di valori anche quando non li citi ed alcune cose le ho imparate anche da alcuni tuoi commentatori, con il tempo diventati anche mie frequentazioni nel web… infatti, il non prostituirsi può forse (ma non è detto) restringere un’ipotetica platea ma senza dubbio la rende anche fedele.
                Io sono tra coloro che ti ha conosciuto tardi, ma che non è mai rimasto deluso dalla tua oratoria e dalla libertà del pensiero, anche quando l’argomento trattato non solleticava le mie corde e questo per me vale tantissimo.
                Mi è capitato spesso di prendere, nel mio piccolo, posizioni impopolari ed a fronte di una mancata messe di like, ho ricevuto però in cambio la fedeltà di chi mi riconosceva la coerenza delle idee.
                In vari momenti ho avuto modo di apprezzare quella che tu definisci linea editoriale e mi crogiolo nella serenità che in un mondo di mercimonio ed autoreferenzialità essa invece non cambierà.
                Con la massima stima, rispetto e pudore, buona giornata.

                • carissimo, sono d’accordissimo su tutta la linea, la coerenza, alla fine, paga sempre e rende in qualche modo meno vulnerabili, ricambio stima e rispetto, buona giornata anche a te

  4. La casa è mia e la gestisco io! Quanto al razzismo, premetto che io sono “sinistra” da mò, vedo e sento cose che mi lasciano perplessa, persone di specchiata fede di sinistra che dichiarano “ma perché dobbiamo prenderceli tutti noi?” Quanto al fatto delle ricchezze di questo è di quello, niente da obiettare, se se lo possono permettere fanno bene. Che non facciano però i moralisti e non vadano a fare i conti in tasca agli altri. Tanto si sa, il denaro è l’unico a non essere razzista, se sai maneggiarlo non ha problemi di razza, religione o credo politico, si adatta a tutti .

  5. Una nazione di politici ladroni che si arrogano il diritto di fregare, anche, nelle altrui povertà, direi. Che vadano loro affanculo.
    Il problema degli affitti non ci sarebbe mai stato se queste persone verrebbero aiutate a casa loro. Una casa o un capanna, più o meno, l’ avranno ancora.
    I nostri vecchi immigrati erano in un’altra storia. Non erano aiutati, SOPRATTUTTO, dalla comunità europea, e allora non c’erano nemmeno i p.c ne wi-fi . Si portavano pasta , sugo e salsicce. Siamo li.
    Ma pensiamo anche al lato positivo di questa povera gente. Trovami tu un italiano, soprattutto da Roma in giù, (dove c’è più disoccupazione ) iscritto al collocamento da 20 o 30 anni se viene a casa tua a curare giorno e notte tua madre e tuo padre. Considera che se ricoveri in casa di riposo due anziani ( in lombardia) non bastano 4mila euro al mese, senza nemmeno guardare come vengono trattati.
    Un extracomunitario (lo sono anche loro eh) in regola (paga sindacale) giorno e notte a casa tua ti costa circa 1.300 euro al mese.
    Altro che affitto… ma molto di più.
    Certamente che chi possiede 3 o 4 appartamenti (li avranno guadagnati, fregati o ereditati?)….mi sembrano tanti, li puo’ affittare a chi vuole, anzi, io non mi porrei nemmeno il problema. Machisenefrega!!
    C’e di peggio.
    Auguriamoci di non aver mai bisogno. Tornando in tema al post ho letto che diversi anziani non fanno pagare SOLO l’affitto in cambio di lavori domestici, assistenza e non solo. 😯 Eppero’.
    Trovami l’ italiano tu.

    • Guarda Siria che nella “Golden Age” Nobili, Signorotti e Aristocratici benestanti reclutavano serve a costo zero, fin da bambine, per non parlare di stallieri e giardinieri trovatelli che si facevano il culo per un tozzo di pane e una branda, tutta roba Italiana tra Italiani. Comunque questo c’entra poco con l’accusare di essere razzista chi preferisce affittare i propri immobili agli Italiani. Pensare che chi possieda 3/4 appartamenti sia un ladro è un concetto che non mi riguarda, uno può pure vincere un milione al superenalotto e comprarsi dieci appartamentini, è quindi??? perché dovrebbe affittarli agli stranieri con tutti gli Italiani senza casa???

      • Anche questa un’altra storia.
        Ma non sai che le super vincite sono imbrogli. Conosco chi ha lavorato al monopolio che si è licenziato (prendeva un sacco) per dormire la notte. 😀
        Io ci ho messo 25 anni a comprare un piccolo appartamento con giardino guadagnando molto bene (in svizzera eh)
        E ora già che ci siamo parliamo dei poveri uomini di colore ai tempi nella schiavitù…In America ..
        Niente razzismo contro di loro. Mi fanno tenerezza. Se avessero un lavoro abbastanza sicuro e io un’ altra casa l’affitterei tranquillamente.
        Sono stata volontaria per più di 10 anni e so bene come e perché molti italiani sono finiti male. Questi di colpe proprie ne hanno poche.
        Essere nati in paesi poveri è una grande sfortuna che può capitare , e noi siamo qui, un pochino più privilegiati, e non certo per merito.

        • gioia… cerchiamo di non spostare l’asse su altri argomenti, chi ha immobili… ereditati, comprati col sudore o vinti alla lotteria… ha comunque il diritto di affittarli a chi meglio crede, giusto???

  6. Tullio, come darti torto?
    Forse l’errore di fondo consiste nell’aver permesso che la presenza degli immigrati diventasse un business, con questi contributi in denaro giornalieri che vanno a finire sempre in tasche sbagliate.
    Ma perché dare loro contributi? E perché non ai terremotati, agli indigenti, agli orfani?
    Di errori ne sono stati fatti talmente tanti, ed ovvi, che non ne vale la pena elencarli.
    Sai io cosa farei?

    “Ecco, sei arrivato in Italia. Bene. Ecco dei vestiti puliti, un letto ed un bel pranzetto. Cambiati, fatti una doccia e riposati, perché domani si torna a casa”
    E il girono dopo li si rimpatria.
    E non mi si dica che è un costo, perché il vero costo è mantenerli gratis.
    E non si può nemmeno destinarli ai lavori socialmente utili, perché manca l’assicurazione, non sanno la lingua, etc etc…

    Ho sentito la Littizzetto in TV (io la detesto, sia lei che la TV) e faceva un’omelia sulla accoglienza. Ma perché non se li accoglie lei, visto che mi dicono che di immobili ne abbia parecchi?
    (a proposito, forse tu sei di Torino e potresti confermare)

    • io e la Littizzetto per un certo periodo abbiamo abitato a un isolato di distanza, sia chiaro che non siamo amici (buongiorno e buonasera) e non conosco la sua situazione patrimoniale, tuttavia conosco molto bene la mentalità torinese, da queste parti la casa è spesso l’unico obiettivo di vita. Poiché la Littizzetto incassa da anni fior di quattrini, non sarebbe un errore ipotizzare abbia diversi “mattoni” ma non credo proprio li abbia affittati a stranieri (opinione personale).
      Ormai è assodato, gli immigrati producono guadagni, in Italia è in vigore lo schiavismo del terzo millennio

      • Il discorso sugli immobili di LL uscì su un quotidiano nazionale (La Stampa? L’Unità?) qualche mese fa dopo il suo monologo sull’accoglienza.

        Sono d’accordo: lo schiavismo in Italia è diventato un business, ci sono pure le gare di appalto per gestire gli immigrati, vedi tu!

        • bravissimo, schiavismo vero e proprio, vengono reclutati nei loro paesi, trasportati qui e sfruttati, non ci sono più catene né piantagioni di cotone ma il concetto base è lo stesso

  7. L’Italia è il paese delle ideologie senza fondamento i cui schieramenti politici si rifanno a nomi che ormai risalgono a poco meno di un secolo fa ma che ormai non hanno più nessun corpo né idea. Tacciamo le persone di fascismo e comunismo (o ci si autodefinisce tali) e nella maggior parte dei casi nessuno sa nulla. Giusto per essere coerenti insomma.
    Per quanto riguarda tutto questo nuovo trend di “no al razzismo” temo che rientri nella moda del politically correct che troppo spesso oltrepassa quello che può essere il giusto e il sensato per entrare a piè pari nel non sense nel quale si accusano le persone di razzismo (o altro) quando magari come nel caso citato nell’articolo si difende la propria proprietà (affitto a chi mi pare, affitto a chi mi garantisce pagamento continuo). Sarei curiosa di sapere esattamente il tipo di domande proposte: affittereste ad un nero? oppure, affittereste ad un nero con lavoro stabile, contratto a tempo indeterminato e in Italia da X tempo? No, perché forse invece che di razzismo potrebbe venire fuori che si tratta di una banale logica capitalista. (per inciso, mai affitterei a famiglie, peggio ancora con figli…non li sbatti mai fuori)

    • conduco da sempre una battaglia personale contro il pensiero politically correct 😉

      le domande comprendevano anche quelle da te citate, pure di fronte a un contratto a tempo indeterminato agenzie e proprietari mantengono la linea del no, così dice l’articolo. In verità non mi stupisco, qui, come penso ovunque, è successo spesso di affittare casa a una coppia di stranieri in regola e con tanto di lavoro sicuro, salvo poi ritrovarsela piena di parenti e/o amici, ovviamente clandestini.

      • Altra considerazione notevolmente sensata. Credo, e trovo normale, che si tenda a cercare inquilini che potenzialmente non creino problemi e non credo che su questo si possa sindacare anche se le decisioni son frutto di idee pre venute su altri.

        • l’aspetto irritante è questa volontà di imporre una linea di pensiero basata sul niente, siamo alla discriminazione contraria, gli Italiani devono calarsi le braghe a favore degli stranieri, terremotati, disoccupati, sfrattati, pensionati impoveriti, ecc. ecc. non frega niente a nessuno. L’importante è accoglierli tutti e basta. Come ho scritto a Kikkakonekka, in Italia è in atto una nuova forma di schiavismo, le organizzazioni li reclutano nei loro paesi, li trasportano qui e poi li trasformano in soldi, vorrei capire cosa ci sia di politicamente corretto in tutto questo, vorrei anche capire dove mirino le cazzate della Boldrini (secondo lei questi sono portatori di civiltà). Lasciami fare un esempio, se un locale gay vieta l’accesso a un etero, non succede niente, se un locale etero vieta l’accesso a un gay scoppia il finimondo, il succo dell’articolo è proprio questo, se non affitti agli stranieri sei razzista troglodita ignorante che non favorisce l’integrazione.

  8. Il political correct è stata la più brutta invenzione di questo secolo. In base a questa stupida trovata si deve stare attenti a come si parla e a cosa si scrive, altrimenti si finisce nei guai. Nella migliore delle ipotesi si viene tacciati di razzismo. Noto che oggi sei piuttosto adirato (vedi come sono forbito…) e credo che tu abbia ragione. Quello che a me dà più fastidio della situazione odierna è che si facciano differenze tra italiani poveri (e ormai ce ne sono tanti anche nella classe media) e extracomunitari. Questi ultimi vengono aiutati perché può essere un buon affare, mentre i poveri di casa nostra non li caga quasi nessuno. (perdona il francesismo).
    Nicola

    • dici bene vecchio mio, gli immigrati sono un business, gli Italiani poveri sono un costoso e fastidioso problema, adirato no, è che quando leggo certe cazzate mi infervoro e quindi rafforzo i concetti con una certa veemenza 😉

  9. Sorrido tristemente pensando ai tanti clienti che cercano di affittare ad extracomunitari radicati e con lavoro ecuadoriani cinesi etc perché pagano regolarmente mentre gli italiani con famiglia sempre più a rischio disoccupazione e povertà sono scansati o visti con sospet vedi Tads come cambiano i tempi…😜😜😜

  10. qui il “mi piace” non basta…inutile che ti dica che sono d’accordo con te su tutta la linea, incazzatura compresa. Non ho mai avuto idee politiche quindi per me destra o sinistra non significano un bel nulla. Gli uomini si però, e quelli che sono a cavallo da un pò di tempo non mi piacciono affatto, da qualunque parte provengano. Certo che se ti dichiari “di sinistra” e poi fai come Renzi, D’Alema, Bersani, Benigni (tanto per citare i nomi che hai fatto tu) hai davvero la faccia come il culo…ma questo già si vede guardandoli. Nessuno può azzardarsi a sindacare a chi si debba affittare un bene, ovvio che gli immigrati non partano proprio avvantaggiati. La cosa più odiosa è proprio il buonismo falso ed ipocrita di un popolo, come il nostro, che ha fatto della filosofia del “predicare bene e razzolare male” uno stile di vita…

  11. Ciao TADS, la migrazione dei popoli esiste già da sempre.. Ma io mi domando spesso, perché NOI tutti non ci vedremo come essere terrestri “abitanti della Terra” .. il problema del straniero e migrante scompare.. a volte siamo noi stessi a complicarsi la vita.. .. ti saluto Rebecca

    • ciao Rebecca,
      la migrazione esiste da sempre, è vero, come esistono da sempre anche le invasioni e le colonizzazioni, una cosa è certa, noi non possiamo ospitarli tutti, non abbiamo né spazio né soldi per farlo.

      • Ciao TADS io ho una mia visione del mondo.. e vero quello che dici quando sono invasi in America e hanno colonizzati gli nativi, hanno distrutto un antica cultura.. … lo so non e facile distinguere chi fare entrare o chi lasciare fuori..

        io non vorrei mai trovarmi in condizioni di lasciare tutto e immigrare in un’altro paese con altre usanze dove non sono benvenuta, preferii di morire 😦

        • dici bene, non è bello né facile staccarsi dalle proprie radici, dalla propria cultura e dai propri costumi, a volte si è costretti a farlo ma non penso che le migrazioni di massa all’avventura siano la soluzione migliore.

            • ci sono tantissimi terremotati nella stessa situazione, gente che ha perso casa e famiglia, eppure cerca di andare avanti, di sopravvivere, nonostante lo Stato li abbia abbandonati

              • che paragone.. un terremoto e una cosa naturale… un guerra e una cosa fatta dal uomo… il terremoto passa… ma questa guerra non passa mai…

                si e vero Italia non aiuta la propria gente, e veramente vergognosa.. ma volendo noi tutti possiamo dare una mano alle vittime dei terremoti se ognuno tira fuori 100 euro, veloce cambiano qui le cose…

                • io penso che quando si perde famiglia e casa le cause facciano poca differenza, certo la guerra fa arrabbiare di più perché si potrebbe evitare, questo è vero ma è anche vero che le guerre esistono da quando è nato il mondo

                  cara Rebecca, con tutte le tasse che paghiamo i terremotati dovrebbero essere aiutati dallo Stato, la catena di solidarietà è cosa buona giusta ma deve essere un aiuto, non la soluzione del problema.

  12. Prima di tutto mi inchino davvero tanto alla tua abilita di far girare le parole. Qualsiasi argomento tu tratti il discorso gira piacevole da leggere…
    Ho letto anche I commenti perche è un argomento che merita attenzione. Credo sia inutile che mi ripeta… I politici son tutti na massa de… bravi fioli… loro da la.son bravi a parlare e a fare leggi e a metter tasse. Tanto siam noi poi a combattere.. bah.
    Se ho na casa me la saró sudata… o chi me l’ha lasciata pure??? Quindi faccio come mi pare… e poi niente razzismo, ma don d’accordissimo sul tuo discorso immigrati/ terremotati…
    Sbaciuzz beddazzo (mi avevi passato il termine al post dei tacchi 😂😂😇😇)

  13. Mi associo alle lodi di un commentatore che ha espresso concetti esaustivi e forbiti. E mi associo al tuo pensiero, oh come mi piacerebbe che fossi tu al governo! Ma non so se ti lascerebbero sul campo: chi non si adegua al loro sporco andazzo è tagliato fuori; che vita: mi spiace per i giovani che stanno ereditando questo schifo.
    Buona domenica, caro Tads.
    un abbraccio
    annamaria

  14. Questo ragionare dilagante di gente che si rifiuta di comprendere prima i problemi degli italiani e dopo quelli dei nuovi arrivati, non mi sorprende più caro Tads. Oramai mi sono abituata ai discorsi sapienti di tipi come la Boldrini, sempre pronti ad essere solidali, tolleranti , accoglienti. Perfino Mattarella ad ogni suo discorso non manca di richiamarci tutti a questi temi. Io credo che si dovrebbe riflettere sul fatto che l’Italia non è grande come l’Africa, che i centri d’accoglienza sono stracolmi, e che sistemare gl’immigrati in comodi alberghi alla faccia di coloro che col terremoto hanno perso casa e familiari, è una vergogna. Se poi ci vogliamo aggiungere anche il discorso di quel fesso di giornalista, allora possiamo dire che il bicchiere è stracolmo. Ma perché nessuno di questi intelligentoni non si offre lui di ospitare in casa propria qualche disperato del genere? E un’altra cosa, tanto per dire: perché nel momento del bisogno, quando soccorritori si davano da fare con vera abnegazione, nelle zone in cui la neve ha paralizzato tutto, non si è data in mano una pala anche agli extracomunitari ? Perché il pensiero politically correct dev’essere quello di trattare sempre con i guanti queste persone, dimenticando che prima dovrebbero venire i bisogni degli italiani, che sono tanti, e poi eventualmente i loro. E anche i rifugiati, hanno solo diritti o anche qualche dovere? Continuando con l’idea dell’accoglienza indiscriminata andremo a finir male mio caro. Non c’è lavoro per i nostri figli, figurarsi per tutti gli altri. Le strutture scoppiano e siamo noi a doverci far carico di queste persone? Non si tratta di essere razzisti, ma realisti. L’ho scritto anche a Marirò in un altro commento. Sono stanca di questa situazione. Ora Gentiloni ha firmato l’accordo con la Libia . Vedremo come si affronterà il problema diventato ormai gravissimo. Un caro abbraccio e sempre in gamba. Isabella

    • bel commento cara Isabella, chapeau!!!
      io credo la chiave di lettura sia più semplice di ciò che appare… vado ad esplicarmi:

      1) mandare gli immigrati a spalare significherebbe sfruttarli, cosa non in linea con le direttrici della Boldrini e del buonismo politically correct

      2) gli immigrati sono un business, terremotati e alluvionati sono una costosa rottura di palle

      3) i nostri governanti sono solo servi della UE bancaria e finanziaria, il popolo è relativo, anzi, insignificante

      perdona la crudezza ma tant’è

      ricambio l’abbaccio

    • questa te la passo per educazione ma sappi che in questo blog non è gradito lo spam, se hai qualcosa da dire sul post no problem, se cerchi solo visibilità puoi tranquillamente andare a razzolare altrove

  15. Penso che non sia giusto generalizzare….. Nell’ambito scolastico ho a che fare con famiglie extracomunitarie estremamente serie, altre……le ricaccerei al loro paese a calci nel C…o

  16. Quello che più mi da fastidio è il “buonismo” di chi vuole accogliere tutti guardandosi bene però dal farlo in prima persona….proprio come dice il proverbio!
    la questione dei migranti penso vada risolta in un altro modo che non parcheggiare queste persone in centri dove stanno lì…non si bene a fare cosa…
    Per quanto,riguarda la casa penso,sia diritto di ognuno fare cosa vuole delle sue proprietà senza essere tacciato di razzismo per le sue scelte…
    Ciao e buona serata

    • Mariella sei una perla di saggezza, purtroppo le cose più semplici da capire paiono essere le più complicate, credo che gli Italiani siano prossimi a svegliarsi, almeno… lo spero 😉

  17. E’ un argomento delicato, io stesso nel tempo ho cambiato idea più di una volta. E probabilmente lo farò ancora.
    Ma sui proprietari di case non posso che darti ragione: probabilmente gli stessi che hanno rifiutato inquilini extracomunitari avrebbero rifiutato qualunque inquilino potenzialmente portatore di problemi, a torto o a ragione. A volte basta che siano persone senza “referenze”, no? Quanti preferiscono tenere le case sfitte, pagando tasse più alte, piuttosto che rischiare affittuari che magari dopo un po’ smettono di pagare?
    E comunque… anche se credo che la verità stia nel mezzo, ovvero che una certa percentuale di razzismo ci sia davvero, è indubbio che l’Italia abbonda ancora di più di chi cerca di “cavalcare l’onda” in maniera assolitamente ipocrita. Partendo da quelli che vorrebbero salvare il mondo e poi non soccorrono nemmeno quello del piano di sotto che magari si è sentito male.
    http://www.wolfghost.com

    • credo tu abbia proprio ragione, i “salvatori” del mondo spesso sono i primi a darsela a gambe levate di fronte a un problemino. In uno Stato composto da 60milioni di individui non mancano sacche di razzismo, questo è fisiologico, tuttavia non penso che l’Italia si possa codificare come tale. Anche se fanno di tutto per seminarlo, il razzismo.

      • Se ci limitiamo al razzismo classico, quello per intenderci rivolto a chi proviene da paesi “diversi”, probabilmente hai ragione: ci sono molti paesi messi peggio di noi. Però io non mi stupirei se una sacca di razzismo… esistesse in realtà in quasi tutti noi. Dovremmo farci tutti un sano esame di coscienza, perché raccontarsi balle è molto facile, più che raccontarle agli altri. E in fondo, non abbiamo in noi tante e più contraddizioni con le quali dobbiamo fare i conti? A me spaventano di più le persone “tutte d’un pezzo”, che non si mettono mai in discussione, di quelle che hanno mille dubbi 🙂
        http://www.wolfghost.com

        • d’accordissimo Wolf, una persona senza dubbi convinta di avere ogni verità in tasca è l’icona della ignoranza, io credo ognuno di noi abbia più o meno delle “certezze” (chiamiamole conoscenze approfondite) nel proprio settore ma se smette di studiare e cercare di capire rimane indietro.

          • Soprattutto in un mondo che sta diventando sempre più tecnologico 🙂 Un tempo uno si faceva “un mazzo tanto” ma almeno poi aveva finito (di studiare). Oggi lo studio, soprattutto in certi settori, è un processo in eterno divenire. Uhm…. un po’ come la coscienza, secondo le teorie reincarnazioniste 😐
            E ma che palle! In questo mondo non ci si può più rilassare! 😀
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  18. Buongiorno Tads.
    un intervento, il mio, che non c’entra nulla con il post che paraltro ho letto solo di fretta (questa volta non voglio perdermi i commenti, quindi mi serve un po’ più di tempo 😉 ) : hai ricevuto la mail? Ho avuto qualche problema anche con Stefania (Signorisinasce) ma ho risolto contattandola via facebook.
    Purtroppo gmail non ha la possibilità di notifica “ricezione messaggio”. Fammi sapere. Grazie.
    Primula

  19. Disorso che mi tocca, in questo momento, in maniera particolare…. recentemente è venuta a mancare mia madre che era malata di schizzofrenia paranoide da quando io avevo 8 anni, mio padre è al secondo sfratto e io sto cercando di capire cosa posso fare per assicurargli un tetto sopra la testa e per aiutarlo nella tutela della sua persona… ho quasi finito i giorni di ferie per incontri e carte con mille mila enti ed entità… sul livello di servizio dell’assistente sociale sorvolo..

    certamente questa situazione che sto vivendo non è colpa di nessun immigrato, ma il vuoto che ruota attorno alla dignità che lo stato può offrire ad un suo cittadino è imbarazzante. Detto questo che forse centra poco, mi scuso ma probabilmente mi serviva come sfogo, condivido assolutamente sul diritto assoluto di scegliere il livello di condivisione della proprietà privata che si vuol rendere parzialmente pubblica o mettere a disposizione di un individuo “prossimo”. I concetti di razzismo in questo caso sono unicamente pretesti usati in modo viscido

    • nessun problema per lo sfogo (consentimi una calorosa e sincera stretta di mano per il tuo lutto), anzi, direi che sei perfettamente in tema, la tua è l’ennesima testimonianza diretta di una convinzione che ormai è diventata comune: gli immigrati producono soldi, gli Italiani bisognosi producono solo costi, quindi vengono ignorati d’ufficio

      il razzismo può nascere da due fattori. 1) fattore ideologico, 2) fattore consequenziale. Lasciamo perdere il primo, quando uno Stato crea due pesi e due misure danneggiando i propri cittadini per mettere gli immigrati su una corsia preferenziale, semina il razzismo consequenziale.

      questo è un modus operandi pericoloso che prima o poi creerà disordini sociali, cosa inevitabile.

      • Stavolta ho selezionato, prima ,diverse badanti italiane. Tra un mese la signora russa se ne va in vacanza. Sono sfinita. Nessuno ha accettato, o meglio, non accettano di lavorare due ore il sabato e solo un ora la domenica, pagata doppia peraltro . La paga sindacale , in regola, è uguale per tutti. Poi non venite a dire che non c’e lavoro e perché preferiscono gli stranieri. Solo 3 donne su 11 che non hanno accettato era della mia regione (lombardia) Selezione faticosa e dolorosa caro Tads. Il lavoro deve essere rigorosamente fuori di casa. E non toccare sabato e domenica. Guai.
        Eppure lei è un angioletto, pure simpatica, non ha demenza senile e possiede tutte le utili attrezzature elettriche. Pure il montascale e la doccia fatta apposta per lei .
        Dimmi il perche’?
        Comunque insisto con le italiane. Mio padre diceva : o mangi questa minestra o salti la finestra. Lo ringrazierò per tutta la vita.
        Potessi curarla io …lo farei eccome, e non perché le badanti prendono più di me. Se fanno qualche ora in più non è certo a cottimo. Lei dorme il pomeriggio. Io no. E dopo il lavoro sono sempre da lei
        Gli extracomunitari li paga , come ho gia scritto, soprattutto LA COMUNITÀ EUROPEA….Moltissimi italiani li manteniamo noi, e da una vita. E ci sfottono pure. Lo sapevi che si fanno assumere tra di loro pagano (per chi non sa fare i conti) solo 30-50 euro al mese per il contratto di lavoro , buste paga ecc ecc. E nssuno versa nulla all’altro per poi dividere la disoccupazione, poi mobilita’ echissacosaltro?. La prendono anche per 10 anni e piu’ …non male come idea eh…pensata ad doc ..
        Lode ai temerari che si spaccano la schiena in campagna.
        Ma dicono che gli ultimi saranno i primi nella cena con il Signore. 😏
        Anche a loro vanno bene anche le stalle abbandonate. Altro che affitto. Ma affittate a chi cazzo volete. Machisenefrega. Ci sono problemi ben più importanti. Nessuno vi obbliga.
        Ne ho viste diverse di capanne passeggiando bei boschi. E altrettante case semidistrutte abbandonate da anni dove i poveri cristi vanno a dormire.
        Poi più in giu’ c’è il tipo estroso che preferisce dormire in BMW nuova e fiammante con il baule pieno di cambiali che non pagheranno mai se non con i sussidi che paghiamo noi. E pure gli extracomunitari in regola 😐
        Notte

        • l’Italia spende ogni anno, per la gestione extracomunitari, circa 4,5miliardi di euro, non solo, diamo un sostanzioso contributo alla cagnotta da pagare alla Turchia perché blocchi la rotta balcanica. Questi sono dati del Ministero

          • E per gli altri?….comincia a contare dalla notte dei tempi. 😉
            Ps dei dati non ci credo se non vedo nero su bianco. Questi signori-e dei “piani alti” sono dei cacciaballe cronici ( pure ridicoli). Non lo sapevi? ☺

          • Ah dimenticavo!! . Percepiscono anche rimborsi economici annuali del (30%?), non ricordo bene, nella dichiarazione dei redditi per i contributi ufficialmente mai versati al complice dipendente.

      • Grazie TADS, stretta di mano che accetto e che sento forte e calorosa… condivido perfettamente sul punto 2, infatti ci sono stati momenti in cui la lucidità inizia ad abbandonarti e magari cadi nelle associazioni automatiche… tipo quando ti senti dire “eh ma suo padre ha un reddito, una pensione, pertanto noi non possiamo fare nulla” come se fosse una colpa… quell’uomo ha una pensione, un reddito perchè ha lavorato più di 40anni in una fabbrica facendo il turnista, non perchè ha speso un giorno della sua vita seduto su qualche poltrona.. dovrebbe forse vergognarsene?? ad ogni modo, amen, show must go on, e la vita deve continuare… ed è inutile discutere o cercare colpevoli, l’unica cosa che sento utile da fare è trovare una soluzione… il resto verrà semmai in un secondo momento..

  20. Io sono politicamente (oltre che calcisticamente) al tuo opposto, ma su questo, giusto per spezzare un certo stereotipo, ti do completamente ragione. Anche se oggi è tempo di smettere di pensare cosa sia di sinistra e cosa sia di destra.

    • esimio, sul fronte calcistico posso capirti ma su quello politico no, io sono uscito dalle logiche destra/sinistra nel 1992 (tangentopoli), infatti non sono mai più andato a votare, non ho mai avuto in tasca una tessera di partito e non mi sono mai fatto sciacquare il cervello da qualsivoglia ideologia. Con questi presupposti penso sia improbabile attribuirmi una connotazione politica, sono solo un semplice osservatore.

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