“Altocalcifilia (altocalciphilia)”, il feticismo che arricchisce gli “scarpari”…

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La fiaba di Cenerentola non ha un padre ufficiale, risulta ne siano state scritte diverse versioni ma l’autore che ha vergato quella con la scarpetta galeotta, doveva sicuramente essere un cultore, un pioniere della “altocalcifilia”, una delle più diffuse forme di feticismo contemporaneo, cioè trarre piacere/eccitazione nell’osservare o calzare scarpe dotate di tacchi alti. Le varianti si sprecano, anche se la pole position è saldamente nelle mani, anzi, ai piedi amanti del modello “stiletto” dai 9cm in su.

Non sono molti i piccoli o grandi vezzi sessuali capaci di fare proseliti in egual misura tra maschi e femmine, la “altocalcifilia” è probabilmente quello che maggiormente crea punti di incontro, una sinapsi non necessariamente finalizzata alla copula che garantisce un tetto agli/alle homeless del piacere. Come spesso avviene, esibizionismo femminile e voyeurismo maschile razzolano nella stessa aia beccando lo stesso mangime. La scarpa non è un indumento intimo da scoprire e/o mostrare a eventuali “utenti” selezionati, è un accessorio visibile a tutti e quindi in grado di disseminare pulsioni ad ampio raggio.

Ogni forma di feticismo genera, in automatico, interpretazioni estreme, la deriva più inquietante della “altocalcifilia” è conosciuta come: “high heels trampling”, una strana pratica che consiste nel farsi camminare sul corpo da una donna che indossa scarpe o stivaloni dai lunghi e appuntiti tacchi. Un supplizio da santa inquisizione diffuso al punto da scomodare il “DSM” (Diagnostic and Statistical Manual of Mental Disorders). Ovviamente qui si entra nei cunicoli del godimento contorto fatto di sofferenza fisica e umiliazioni ma rimaniamo nella trasgressione soft, senza avventurarci nel patologico.

Gli amanti della “altocalcifilia” non sempre si limitano a essere solo contemplativi, quelli “attivi” non raggiungono l’orgasmo se la loro compagna non indossa “killer shoes” durante il rapporto, questo potrebbe dare origine a spiacevoli effetti collaterali. Qualora l’accoppiamento dovesse essere previsto/ipotizzato come particolarmente focoso e acrobatico, si consiglia di rifare prima il letto con lenzuola vecchie o ricoprirlo con un robusto telo in grado di reggere lo stress provocato dai tacchi a spillo. Il problema più grosso sono i motel, se lo tsunami della libidine lascia sul campo biancheria sbrindellata, meglio attivarsi e stilare un lungo elenco di alberghi a ore, giusto per non ritrovarsi a pagar danni il “rate” successivo.

La morbosa attrazione che tantissime donne provano nei confronti della “scarpa feticcio”, ha scatenato, da decenni, la fantasia di stilisti e designer che a volte si rivelano esser più perversi degli stessi cultori della “altocalcifilia”, sempre più spesso vediamo modelle “cappottarsi” sulle passerelle. Stucchevole assistere al deambulare delle donne comuni, tacco 12/15 con annesso platò, sui sampietrini dei centri storici, paiono camminar sulle uova e quelle distratte piazzano regolarmente il tacco nelle grate dei tombini, le caviglie bestemmiano come camalli ubriachi. L’abbarbicarsi su certi trampoli dovrebbe diventare disciplina Olimpica, anche se pare già esistano gare femminili di velocità sui tacchi.

Evidentemente per belle apparire bisogna soffrire, le scarpe in auge aiutano, la gamba si allunga, il lato “B” si alza, la postura diventa sexy con quell’ancheggiare che, seppur innaturale, conferisce un leggiadro e provocante incedere. Vien da pensare che la “altocalcifilia” sia stata inventata dalle donne per evitare di scendere dal trespolo, un repentino abbassamento di 15cm, se non di più, potrebbe provocare “abbassamenti” di altra natura altrettanto repentini.

Non per fare sessuologia da bar sport ma credo ci sia poco da meravigliarsi se, nell’era del sesso facile, si diffondano feticismi e perversioni, il calo perpendicolare degli stimoli spinge a sperimentare nuovi orizzonti e conquistare nuove frontiere, sono morti e sepolti i tempi in cui si coitava a luce spenta e senza orpelli. Ciò che conta è il non divenirne dipendenti, lo steccato che divide il divertimento occasionale dalla ossessione è instabile e pericolante.

Tullio Antimo da Scruovolo

 

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269 thoughts on ““Altocalcifilia (altocalciphilia)”, il feticismo che arricchisce gli “scarpari”…

  1. E no. Poi nemmeno per una volta non basterà, non basta mai’!! Cambiare spesso diventa uno stimolo in piu per gli annoiati cronici, per i depressi patologici. Sarebbe come avviarsi su una strada dove si intravedono non altri orizzonti, ma orizzonti lontanissimi, e senza ritorno poi.
    Anche le perversioni hanno un limite, purtroppo.
    Certo che e’ patologico …esattemente una modificazione psicopatologica delle tendenze istintive, che si manifesta con anomalie del comportamento sessuale. Il fedicismo scentificamente è una perversione.
    Potrei elencare le tante motivazioni…ma … Tads dimmi:….ti piacerebbe tanto che una donna provasse pura eccitazione solo e soprattutto per la tua …cravatta? (o mutandoni ?) E se la stringesse forte sul tuo collo?
    Io, personalmente, mi incazzerei da morire se il mio uomo sbrodolasse per i miei tacchi a spillo, anche perché… c’è di meglio, credo. 😐
    Tuttavia a me è successo il contrario, la fisima di un folle si era concentrata sui miei piedi (non solo) e pensa non avevo nemmeno lo smalto rosso…😊
    Non esiste nulla di più erotico e sensuale di due corpi nudi che si amano come Dio comanda.

    • ogni essere umano sviluppa forme, più o meno blande, di feticismo che non hanno niente da spartire con le perversioni patologiche, non è nemmeno corretto credere che sia sempre un crescendo Rossiniano fino a derive estreme, tutt’altro.

          • E allora mettiamola cosi. Sei laureato in psicologia o in psichiatria? I disturbi comportamentali o sessuali ecc ecc sono legati, più o meno, a patologie vere e proprie.

            Disturbi della sessualità 
            Questo gruppo comprende:

            – le disfunzioni sessuali caratterizzate da un’anomalia del desiderio sessuale e delle modificazioni psicofisiologiche che caratterizzano il ciclo di risposta sessuale e causano notevole disagio e difficoltà interpersonali). Esse Comprendono:

            – i disturbi del desiderio sessuale,

            – i disturbi dell’eccitazione sessuale,

            – disturbi dell’orgasmo,

            – disturbi da dolore sessuale

            – altri.

            – le parafilie (caratterizzate da ricorrenti e intensi impulsi, fantasie, o comportamenti sessuali che implicano oggetti, attività o situazioni inusuali e causano disagio clinicamente significativo o compromissione dell’area sociale, lavorativa, o di altre aree importanti del funzionamento). Includono:

            – l’esibizionismo;

            – il feticismo;

            – il frotteurismo;

            – la pedofilia;

            – il masochismo sessuale;

            – il sadismo sessuale;

            – il feticismo di travestimento;

            – il voyeurismo;

            – la parafilia non altrimenti specificata.

            – i disturbi dell’identità di genere (caratterizzati da intensa e persistente identificazione col sesso opposto, associata a persistente malessere riguardante la propria assegnazione sessuale).

            • Questa diagnosi e’ ancora più chiara.

              Clinicamente sono riconosciute otto maggiori forme di perversione sessuale:

              esibizionismo (eccitazione sessuale tramite esposizione dei propri genitali, spesso durante attività masturbatorie, di fronte a una persona estranea che non se l’aspetta);feticismo (eccitazione sessuale mediante l’uso di oggetti inanimati, come, ad esempio, capi di vestiario femminili; spesso il soggetto raggiunge il piacere sessuale attraverso pratiche onanistiche, mentre indossa, si strofina ed odora il feticcio. Può, inoltre, chiedere al partner di utilizzarlo durante gli incontri sessuali);frotteurismo (eccitazione sessuale ottenuta col toccare o strofinarsi contro una persona non consenziente, attività effettuata spesso in luoghi pubblici affollati o sui mezzi di trasporto);pedofilia (impulsi ed attività sessuali nei confronti dei bambini prepuberi);masochismo (trarre godimento sessuale dall’essere sottoposto a sofferenze fisiche e psicologiche e umiliazioni da parte di altri);sadismo (eccitazione sessuale derivante da atti reali e non simulati che implicano l’infliggere al partner umiliazioni, percosse o sofferenze);feticismo da travestimento (impulsi sessuali provocati dal travestirsi con abiti del sesso opposto; tale categoria non va confusa col transessualismo, che è un esito del disturbo dell’identità di genere e non è quindi una parafilia);voyeurismo (piacere sessuale derivato dallo spiare persone ignare mentre sono nude, in intimità, o durante i loro rapporti sessuali; tale condizione deve essere distinta dal troilismo, che consiste nel trarre eccitamento sessuale dall’osservare apertamente altre persone che hanno rapporti sessuali).

              Parla d perversioni sessuali. Chiaro il concetto. Non voglio passare per una moralista rigida o puritana perché non lo sono.

              Mi piacerebbe vedere quella biondina in alto tra 40 anni…
              con la schiena rotta. Chiedo solo alle donne se davvero il “gioco” vale la candela….io mi mantengo delle riserve. 😊
              Buona serata

  2. Post preciso e ironico al punto giusto: a suo tempo provai a scrivere sull’argomento con molto minore successo. Non nego che il tacco alto abbia il suo fascino ma ho la sensazione che, su questo tema come su altri, si confonda troppo tra palcoscenico e realtà: quello che può essere normale su un palco di teatro o sotto gli obiettivi delle telecamere TV spesso diventa ridicolo nel quotidiano. Spesso il tacco vertiginoso è fuori luogo: una cosa è la serata “chic”, un’latra una giornata in uffico e un’altra ancora fare chilometri in città o in un centro commerciale.

  3. Ahhh Tads che tasto dolente!!! 😜😜😂 altezza mezza bellezza diceva mia nonna e per fortuna io sono 173 cm perciò posso comprarmi scarpe con poco tacco e fare discreta presenza perché ammetto…sig….di far fatica a portare il tacco 12 con disinvoltura!!!😔Uffa…sembro la cavallina storna del Pascoli….tu giustamente dirai chi se ne frega..infatti come tu ben chiarisci non bisogna esser schiave o schiavi di questo mezzo di abbaglio ☺️Ma …il tango argentino vuole donne con tacco alto e disinvolte ed io…arranco!!😉😜😂😂😂vedi? Ognuno hai suoi problemi…😂😂😂!

    • anni fa conobbi una appassionata di tango Argentino ma, se non ricordo male, lei usava quelle scarpette da ballo intrecciate davanti col tacco di 7cm, insomma, quelle che calzano le ballerine dei varietà.

      in effetti… 1,73 più tacco 12… si diventa monumentali 😉 😉 😉

  4. Ciao Tullio.
    Io forse sono un maschietto atipico.
    Amo il tacco femminile alto, ma NON a spillo.
    Cioè mi piace, per carità, ma trovo più belle le calzature femminili sempre con tacco alto, ma con il tacco più robusto.
    Immagino che siano meno adatte per finirci a letto, ma si possono sempre togliere, no?

    • ciao carissimo,
      diciamo che le tendenze non fanno bibbia, il fatto che il tacco alto a spillo sia in testa alle preferenze non sminuisce le altre versioni, io penso si possa finire a letto pure con gli stivali di gomma da stalliere 😀
      se vai su “Google immagini” e digiti “altocalcifilia” ne vedi di ogni… un “gusto” non avvilisce gli altri. Prendi la ragazza in foto, è indubbiamente carina e fisicamente ok, tuttavia se sostituisci quelle scarpette “frou frou” con un paio di anfibi, perde una quantità industriale di sex appeal ma sicuramente a qualcuno piacerà di più, non credi???

  5. Zio TADS, credo che più cresco e più scopro un mondo fatto di assurdità e una voglia costante di sperimentare nuove emozioni, anche al limite della sofferenza. Certo, ognuno rimane libero di provare piacere come vuole, ma è anche vero che credo arriveremo ad un punto in cui tutto sarà sperimentato, fino a giungere al supplizio del sangue e del dolore.
    Certo, da adolescente ricordo seghe mentali (per scappare dalle ore noiose della matematica) in cui l’acume del piacere doveva essere raggiunto dinanzi ad un caminetto, in pieno inverno, per terra o su un divano. Mai avrei immaginato esistessero poliedriche varianti così…. assurde direi!
    Detto ciò, almeno personalmente, posso risparmiare il dolore dei tacchi alti, il freddo delle minigonne ascellari e la sofferenza di pratiche assurde. C’è chi ama ancora l’outfit in stile “nonna” e, scusa se lo sottolineo, ma a sto punto me lo tengo ben stretto!

  6. Ciao! Vero verissimo.. camminare sui tacchi a spillo 9/12 è disciplina olimpica… però le scarpe o sandali a tacchissimo mi ..Garbano, poi ovvio sono scape per stare sedute in auto, scendere per andare al Ristorante/Hotel, e stop…
    Ciao.

    • ciao Titti,
      è sempre un piacere ospitarti qui.
      Quindi i tacchissimi sono accessori puramente decorativi???
      giusto per scendere dalla macchina e entrare in un locale, ho capito bene???

  7. A me i tacchi non piacciono. in generale non apprezzo il genere “fetish”/”sadomaso”.
    Preferisco la sensualità più carina fatta ,per esempio, di minigonna con scarpe da tennis nere o con anfibi tipo Dr.Martin’s.

    Per quanto riguarda la parte finale, io sono per la porcaggine libera (il termine “perversione” mi fa pensare a quelcosa di più patologico che spinge ad azioni anche illegali).
    Dici:” il calo perpendicolare degli stimoli spinge a sperimentare nuovi orizzonti e conquistare nuove frontiere, sono morti e sepolti i tempi in cui si coitava a luce spenta e senza orpelli
    ma secondo me il calo degli stimoli esiste da sempre: trombare a 18 è un conto; a 13 anni mi eccitavo anche guardando il catalogo postalmarket…. ma una coppia sposata da decenni si rompe le palle della solita trombata alla missionaria.
    Quindi si hanno 2 possibilità: o si accetta di essersi rotti la palle e si finisce a trombare una volta ogni 6 mesi, oppure si introducono nuovi giochini, da quelli più innocenti a quelli anche molto forti che per molti sarebbero giudicabili scandalosi.

    • non mi riferivo al rapporto di coppia, nei tempi moderni fare sesso è facilissimo, quando ero studente io la cosa era più complicata, adesso ci sono ragazze e ragazzi che ne hanno già fatte di tutti i colori. Insomma, un tempo per trombare dovevi combattere, adesso basta uscire di casa e guardarsi intorno.

      la penso come te, se non ci sono di mezzo minori e violenza imposta… ognuno è libero di sollazzarsi come meglio crede

      • Non so….. secondo me anche adesso non è così facile. Credo che ,come molte cose moderne, questa facilità sia solo di facciata: tanto fumo e poco arrosto.
        Di sesso se ne parla di più, le fotocamere nei telefonini (e il non dover portare le foto a far sviluppare) permettono alle ragazzine esibizioniste di mettersi molto più in mostra, ecc…..
        Ma io scommetto che se fermiamo 100 ragazzi per strada e chiediamo della loro attività sessuale, una buona parte risponderebbe che vanno in bianco…. esattamente come ai nostri tempi.
        Certo che farsi le pugnette con YouPorn è molto meglio che col Postalmarket…!

        • Non credo, i tempi sono veramente cambiati. Una volta le bruttine facevano concorrenza alle carine perché la davano via prima, invece adesso il mercato ha un’offerta talmente ampia che i ragazzi si posso permettere di rifiutarsi o preferire un pomeriggio alla play con gli amici. Hai mai letto la pagine FB “Gli uomini sono le nuove donne”? Fa morire dal ridere, sono i racconti di ragazze che si ritrovano a che fare con questi nuovi pseudo maschi.

          • I casi sono 2: o questa che hai esposto è una teoria “da lucignolo” (che prende in considerazione solo le eccezioni presentandole come se fossero la regola, per scandalizzare meglio le vecchiette),
            ….oppure ho sbagliato anno in cui nascere!!!!!!

            • Fortunatamente il tuo anno è quello giusto, non ti ci troveresti bene in queste generazioni.

              Basta farsi un giro su wp per capire quello che succede. Ho una figlia classe ’90 e quando aveva 16 anni mi ha fatto vedere i sorci verdi.

                • Insomma… internet e cellulari… una volta gli amici si presentavano al telefono di casa fisso o al citofono. Dopo il 2000 gli adolescenti sono andati fuori controllo, ho combattuto una vita con la mia ex moglie per questo motivo… e alla fine avevo ragione…

                  • quando era adolescente mia figlia, più di una volta, tornando a casa, l’ho beccata nel salone che ballava con le sue amiche guardando “non è la Rai”, niente di strano, per carità, ogni epoca è particolare, quando poi sono arrivati i cell ed è esplosa la rete… ciao Ninetta!!!

              • In che senso? Sicuramente sono meno controllabili.
                Ma circa il fatto che non mi troverei bene se fossi di questa generazione, non capisco.
                Cioè, IO IN CUOR MIO lo so che non mi troverei bene per motivi che so io, ma mi chiedo quali siano i motivi che pensi tu.
                Io di me penso che non mi troverei bene per la piega che sta prendendo tutto il mondo moderno, cioè quella del “tutto fumo e niente arrosto”, tutto facciata, ma SOPRATTUTTO QUANTITA’ SENZA QUALITA’ (in tutto, nel lavoro, nei rapporti sociali, ecc).
                Ahimè, sono comunque costretto a vivere anch’io tutto ciò, ma meglio a 42 anni che a 15.

                • Appunto, lo davo per scontato. L’unica preoccupazione dei ragazzini è di avere sempre una wifi disponibile e di non consumare tutti i giga di traffico, di avere una connessione veloce per giocare alla play online e di dare poco valore al sesso. Le tue scopate da ragazzo te le sarai sudate tutte, con fatica, a corteggiare facendo magari anche da zerbino per poi vantarti con gli amici del risultato meritatamente ottenuto. Adesso al massimo si posta in rete lo scatto rubato durante l’amplesso come se fosse un gioco. Io non la capisco tutta questa superficialità. Hai letto la notizia di quelle ragazzine al museo di Lambrate che scattavano foto in posizione erotiche con le salme esposte? Se avessi vent’anni e dovessi relazionarmi con delle cretine di questo livello, io non ne sarei molto contento… 🙂

        • esimio Marco,
          viviamo nell’era del sesso facile perché, appunto, è facilissimo fare sesso… da anni le donne hanno preso a parlare di “sesso senza coinvolgimenti sentimentali”, di “autodeterminazione” e di “sperimentazione”, le 60enni di un tempo facevano le nonne rassegnate, oggi si fanno l’amante o si cercano, se single, un compagno, magari più giovane. Mezzo secolo fa il 90% delle 16enni era vergine, oggi i dati devono essere letti al contrario, questo non lo dico io, lo dicono le associazioni dei ginecologi. Se ciò non ti basta, guarda il fatturato degli hotel a ore, mai andati in crisi, il fatturato prodotto dalla vendita di viagra e di preservativi, la pillola del giorno dopo, le IVG (il governo sta facendo addirittura una campagna mediatica in merito), ecc. ecc. Negli anni ’50 se volevi fare sesso dovevi andare nei casini perché nessuna te la mollava prima di andare davanti al prete, oggi non è più così, praticamente quasi nessuno/a arriva vergine al matrimonio, lasciamo stare le sporadiche eccezioni. Esistono anche le relazioni stilate dai centri di sociologia che studiano le evoluzioni comportamentali ed esiste, in fine, pure la logica applicata, soprattutto nelle grandi città, se sei un minimo affascinante, ti sai porre bene e sei un tipo sveglio… ogni tiro un morto, come si usa dire. In tutto questo internet non c’entra niente, il sesso virtuale è tutt’altra roba. Nei tempi moderni fare sesso non è più una chimera, andare in un locale, socializzare con una persona che piace e poi passarci la notte insieme non è più solo roba da film. Molti uomini sono andati in crisi perché incapaci di reggere l’iniziativa femminile, anche questo è un dato acclarato, altro termometro che la dice lunga. più sesso facile di così…!!!

          • In effetti io facevo il confronto coi tempi della mia adolescenza, quindi un passato per niente remoto….
            Certo che rispetto all’adolescenza di mia nonna c’è un abisso.
            Però ,ti dirò, io nel bene o nel male sono sempre a favore della libertà. Soprattutto libertà di pensiero e filosofia: fin da bambino, difficilmente mi sono assoggettato alle teorie che i bacchettoni hanno tentato di inculcarmi.

            • credimi, io ho fatto altrettanto, sono nato nel ’57, io ho fatto le elementari che le classi non erano ancora miste e portavo pure il grembiulino nero. Anche io sono sempre stato e sono a favore della libertà, tra adulti consenzienti è giusto fare ciò che meglio aggrada, non giudico, semplicemente affronto l’argomento e condivo con te e altri alcune riflessioni in merito.

  8. Da anni non indosso più scarpe con tacchi esagerati, ho solo un paio di sandali estivi che hanno 9 cm … ma evito fare lunghe camminate…

    … ne ho un’altro paio di scarpe eleganti con 14 cm… le uso in casa per alcuni privati occasioni 😀

    simpatico post mi hai regalato un sana risata 😉

  9. Sei un pozzo di informazioni, non avevo mai sentito il termine “altocalcifilia”, giuro! Sarà perché non amo i tacchi alti, non so portarli come molte che vedo deambulare con il corpo spostato in avanti per non cadere… totalmente ridicole, ma tu ne hai fatto un ritratto esilarante. 😂
    Come sempre, c’è molto di più nelle tue parole: un’analisi lucidissima degli stratagemmi che alcune/i devono assolutamente cercare per sollevare – in ogni senso – il desiderio.
    Amo la natura… mi piacerebbe una sua rivalutazione. 😉
    Ciao Tads/Tullio, è sempre un grande piacere passare da te.
    Primula

    • ti ringrazio per i complimenti, come sai mi occupo spesso di tendenze e tematiche sociali, la cosa mi diverte e mi accultura 😉

      come ho scritto nell’ultimo capoverso, credo che la ricerca di nuovi stimoli creerà sempre più devianze e, di conseguenza, sempre più estremizzazioni, difficile stabilire se sia meglio questo andazzo oppure il culto del desiderio vintage.

      è sempre un gran piacere ospitare le tue riflessioni, in che senso ti piacerebbe una rivalutazione della natura?

      • Trovare soddisfazione in ciò che è naturale, nel sesso e non solo, uno stimolo senza artificiosità soprattutto ostentate. Discorso che va ben oltre il tacco 12/15… Ti cito un esempio. Nel mio modo di sentire, vale per tutti, etero, gay perché esiste l’omosessualità, ma non per i bisex che sinceramente non capisco. Esempio banale, se vuoi, ma perché si deve sempre essere ossessivamente alla ricerca di qualcosa di sempre più stravagantemente stimolante fuori di noi e non in noi?

        • bella domanda,
          penso che questa ossessionante ricerca sia frutto di una liberalizzazione delle pulsioni, per meglio dire, di un bisogno di condivisione che nei tempi che furono veniva costantemente represso. Senza scomodare il vecchio Sigmund, noi intraprendiamo indirizzi sessuali fin dalla infanzia, lasciami fare un esempio, gli uomini che amano particolarmente le calze femminili, in ogni variante, sono prevalentemente ultra 50enni. Figli di donne che indossavano le gonne, il bambino che in momenti di paura si aggrappava alla gamba della madre, magari con tanto di calza, associava il contatto con la seta o nylon alla sicurezza. Le persone che amano il BDSM hanno in comune, quasi tutti, una infanzia problematica fatta di punizioni corporali e di sottomissioni psicologiche. C’è pure da dire, scusa se mi ripeto, che i giovani di oggi vivono il sesso come una cosa ovvia e non come una conquista, un traguardo difficile da raggiungere, ovviamente ciò che è alla portata di tutti si “deprezza” e quindi per provare nuove emozioni ci si avventura nel famoso “famolo strano”. Non so se sono riuscito a rispondere alla tua domanda in modo esaustivo.

          • Perfetto. È attorno al concetto di ovvio e scontato che gravita tutto in effetti. La mia perplessità non era infatti relativa ai comportamenti patologici che hai segnalato. Per quelli credo che il discorso sia completamente diverso e vadano anche capiti se non proprio giustificati. Casi in cui intervenire con cautela, intendo.

            • sarà per l’età che ho ma io, nonostante mi ritenga uomo evoluto, non vedo di buon occhio questo trend evolutivo, anzi, lo considero involutivo, la morte dei rapporti sta proprio nelle certezze acquisite, cosa che toglie stimoli e ammorba la mente. Quando ero ragazzino inventavo delle vere e proprie sceneggiature per affascinare la ragazzetta di turno, non parlo di bugie o di chissà cosa, intendo nel creare situazioni favorevoli.

  10. Levi i tacchi, si rilassano i polpacci, i glutei perdono di compattezza, le ginocchia si avvicinano pericolosamente al terreno. E quando le calze contenitive vengono sfilate, il push up svela che non era un balconcino ma un abbaino e quel filo di trucco era una vera e propria impalcatura… mi chiedo: perché? Poi capisco quando mi accorgo che youporn mi ha fregato tutti i giga dal cellulare…

    • ahahahahah… verissimo, hai dimenticato la parrucca, la pancera, la dentiera e le unghie finte, se una notte che sei un po’ sverso ti porti a casa quella che pare essere una strafica… al mattino hai un calo perpendicolare di autostima 😀 😀 😀

  11. Interessanti come sempre i tuoi post sui moderni costumi femminili/maschili e sulle trasgressioni che pervadono la società di oggi. Inoltre da te ogni volta imparo nuovi termini difficilissimi da pronunciare e memorizzare.
    In questo caso devo ammettere che anch’io appartengo alla categoria di ometti che si attizzano alla vista di quei tacchi 12/15, ma solo se chi li indossa è una straf… Ammetto anche, essendo un vecchio guardone, che mi farei una ricca risata nel caso, molto probabile, in cui la spericolata che indossa quei trampoli inciampasse e precipitasse comicamente a terra. 😀
    Ciao, amico mio.
    Nicola

  12. dai Tads, lo che ti piacerebbe farti calpestare da una bella donna in minigonna con un tacco 12 appuntito (come quella della foto… non male, non male. Ma, a proposito, sono ragni quelli che ha sui talloni?), per provare sensazioni “altre”? In fondo, i nostri desideri oscuri (occulti?) si rigenerano ogni giorno sulle mode, e noi, schiavi del sesso (estremo?) ci liberiamo delle nostre fantasie.
    Solo una curiosità: ma quella tipa li, se le toglierà le scarpe a letto? Dove riposo o dolci sensazioni?

    • mio caro stavolta hai toppato, io sono un uomo caratterialmente dominante e non mi farei calpestare neanche dalla Madonna, proprio non è nelle mie corde.

      A occhio direi che più che ragni siano foglie, con tanto di gambo (il tacco), ma potrei sbagliarmi, non sono così convinto che le pulsioni sessuali siano generate dalle tendenze, forse in minima parte, in fondo anche noi ci adattiamo ma il fronte del sesso è poco elastico. Certo tendiamo a vivere il nostro tempo ma è pur sempre una questione anagrafica, non credo che un uomo di 60anni abbia gli stessi gusti di un ragazzo 20enne, intendo come esigenze sessuali, certo una ragazza come quella in foto piacerebbe a tutti ma verrebbe “curata” in modo differente. Sei d’accordo?

        • hai tutto il diritto di vivere con queste convinzioni ma NON hai quello di analizzarmi, come sono fatto e come vivo lascialo dire a me, le donne dominano chi si fa dominare, infatti in cuor loro nutrono sempre la speranza di imbattersi in uomini NON domabili. Sai ragazzo, le femminucce vivono i rapporti come una sorta di guerra dove fare di tutto e di più per vincerla, salvo poi sentirsi appagate solo se la perdono. Io non mi permetto di fare simili considerazioni sul tuo conto, nonostante sia dotato di mezzi per farlo, semplicemente non mi interessa sapere come ti sollazzi o vivi i tuoi rapporti. Ho una scala delle priorità molto personalizzata, le donne sono una componente della vita NON la vita, sono arrivato a 59anni e, credimi, non ho mai permesso a nessuna donna di condizionare le mie scelte. L’unica che ci ha provato è stata la mia ex moglie, ho sbaraccato e me ne sono andato nel giro di due mesi, pensa te quanto io sia dominabile.

          • Scusate l intromissione ma Tads dice una sacrosanta verità ..anche la donna più dominante cede volentieri le armi e tutto il resto con l uomo giusto perché non è’ perdere la guerra per lei ma accogliere il vincitore è farsene scudo …ah la logica femminile è’ qualcosa di incredibile!!!e poco comprensibile ai più! 😜😜😂😂😂😂😂

          • si davvero sei molto simpatico… 😦 ma vedi, se non vuoi che faccia un po’ d’ironia e sei così permaloso e non capisci la battuta, allora tranquillo, rimani pure con le tua presunzioni. Ciaooooooo……

            • caro ragazzo, io nutro una profonda stima nei tuoi confronti, credo tu sia un Grande nei settori che ti competono, tuttavia credo pure tu non abbia mai capito la filosofia di questo blog, certo è solo un blogghetto di scarsa rilevanza ma è comunque un salottino dove scambiare punti di vista. A onor del vero, andando a memoria, non mi risulta tu abbia lasciato qui pensieri capaci di stimolare profonde riflessioni. Il simpatico della situazione sei tu. Io non sono permaloso, semplicemente distinguo i tempi.

  13. Caspita che espressione, ma dove le trovi, mai sentita prima? Comunque l’esasperazione in ogni ambito scade nel ridicolo, mi piacciono i tacchi alti, che tra l’altro metto solo in talune occasioni, ma non approvo i tacchi esageratamente alti, e quelli 12, 15 lo sono; poi sono veramente ridicole quelle tipe che s’incontrano per strada che pare camminino sulle uova.
    Adoro la tua scrittura ironica e di qualità: ogni argomento diviene interessante e piacevole.
    Alla prossima.
    un caro saluto
    annamaria

    • ciao Annamaria,
      sai, io sono intellettualmente curioso e attento, a volte sento vocaboli strani, mi documento e magari ci scrivo un post, è un termine che ho scoperto da poco pure io.
      Come sempre ti ringrazio per i tuoi apprezzamenti, un pizzico di sana ironia non guasta mai e alleggerisce la lettura 😉

      un abbraccio

  14. uddeu… ma che azzaroa di piacere è farsi camminare sopra cosiiii???? e pensa se la gentil donzella è pure un po’ rotondetta…
    emh… io porto 42… dici che è più roba??? hua hua hua!!!!!
    mamma mia che strane pulsioni pero eh… non si sta piu nel sesso, ma nella malattia… ovvio che non giudico. a volte il gioco e la perversione ci sta, se son due persone consensienti… ma ste scemate come farsi camminare sopra coi tacchi non me pare ne godurioso ne una bella perversione sessuale… bah1
    ciao beddazzooooo!!”!!!

    • beddazzo? 😀 😀 😀
      il sesso è un universo sconosciuto, esistono perversioni ancor più stucchevoli del trampling, tempo fa lessi da qualche parte che noi abbiamo una conoscenza in materia quantificabile intorno al 5%. Pensa te negli anni a venire cosa salterà fuori.

      • beh beddazzo, si!!!! qualcosa in contrario??? 😀
        emh…. io allora ne ho una conoscienza dello 0,00001% hua hua hua!!!!
        mamma mia di sicuro evolverà tutto… ma non so se saranno pratiche poi così piacevoli eh!
        vabbè, sto tramping me pare proprio na scemata! senza giudicare chi lo fa, eh!!!

  15. ahia! Che male!! 😮 😀
    In effetti, come hai scritto, il tacco slancia la gamba, modella il polpaccio, ha insomma un suo perché effettivo 🙂 Ma insomma… a uno può anche piacere, che so, il calcio, non vuol dire che si debba far tirare delle pallonate sugli zebedei! No? 😀
    http://www.wolfghost.com

  16. Ahahahah io di sicuro non “soffro” di altocalciofilia(boh si scriverà così???😂😂😂😜). In inverno rigorosamente scarpe da ginnastica o stivaletti tipo anfibi; in primavera autunno scarpe da ginnastica e…udite udite, le ballerine😂😂😂; in estate solo e soltanto le “ciabattelle”😂😂😂😂
    Per carità non so proprio camminare sui tacchi, potranno essere pure sexy, ma se non sai portarli rischi di essere un camionista: quante donne ho visto camminare con i tacchi e i piedi alle 10 e 10!😂😂😂😂

  17. Ma…. farebbe lo stesso per gli amanti di alticalcifilocicih se al posto dello stiletto della scarpa si usasse martelletto e chiodino di acciaio?? No, perchè la salute dei miei piedi, specie del destro, la antepongo ormai a tutto, anche a qualsiasi ipotetica estasi maschile.

    Sarei tentata a raccontarti un aneddoto per completare il commento, ma diverrebbe un mio solito fuori tema. Sstavolta, però, chiedo il permesso.

      • 🙂 Vado.
        Premetto che i tacchi alti mi sono sempre piaciuti e che li ho usati, seppur con moderazione per parecchio tempo, sino a…non poterlo fare quasi più, ahimè 😦 e una sera di qualche anno fa, nel periodo maggiore di infiammazione dei miei piedi, andai a ballare. Mi piace ballare, non rinuncerei manco se avessi una gamba ingessata! Così indossai un abito carino e aderente, calze raffinate, accessori adeguati. Il problema venne con le scarpe. Facendomi forte della mia altezza, mi presi di coraggio e indossai dei comodi mocassini, peraltro vecchiotti e quasi a barchetta, ma erano l’unico paio di scarpe che in quel periodo i miei piedi accettavano. Un pugno in un occhio con tutto il resto, ma cercai di non pensarci più di tanto. Mio marito non ci fece caso. Altri uomini nel locale? Boh, non so, fui io a non fare caso a loro. Sai, invece, da chi furono guardate le mie scarpe in modo quasi sdegnato? Da alcune signore, sì, proprio da un paio di donne mie coetanee che per un attimo bisbigliarono tra loro, e immagino anche cosa.
        “Bella” e solita solidarietà femminile, eh!
        Comunque, superato presto l’imbarazzo, ballai tutta la sera e mi divertii anche, alla faccia di quelle tizie col tacco 12.
        Perchè ti ho raccontato questo? Perchè, caro Tads, superata una certa età, quella della giovinezza giovane, tanto per capirci, noi donne finiamo per vestirci per le altre donne, per misurarci e superarci e scannarci tra di noi. A tanto scempio siamo a volte capaci di arrivare! (vedi un po’ che spunto sociale di discussione che ti sto offrendo!)

        Per tornare in tema
        concordo sulla libertà di chiunque in camera da letto, fantasia illimitata, purchè in accordo e senza travasi di dipendenza patologica.
        Il dover soffrire per belle/belli apparire ci può anche stare,sempre nella giusta misura ( ma piedi rigorosamente esclusi).

        Notte, ciao 🙂

        • carissima Marirò,
          questo simpatico aneddoto, oltre a essere uno spaccato di serena quotidianità, conferma quelle che sono da tempo le mie teorie, le donne non si curano e non intervengono sul proprio corpo per piacere di più agli uomini. In prevalenza a loro interessa più confrontarsi con le altre donne, anche e soprattutto da giovani, infatti nella mia vita non ho mai sentito un uomo affermare di aver lasciato la compagna per colpa del seno piccolo, della cellulite o delle labbra sottili. Per capirci, l’annuale stress della famigerata “prova costume” è un problema tutto al femminile. Non esistesse la competizione tra donne i chirurghi estetici andrebbero per cicorie 😀

          • Forse, ma non credere che tutte le donne lo vivano così intensamente. C è anche una buona componente privata e personale : il curarsi per se stesse.

            • assolutamente no, io parlo di tendenze, senza generalizzare, che le donne, se non proprio tutte, siano dotate di spirito di competizione non è certo una novità. Per fortuna, come giustamente dici, vi sono anche quelle che si curano per semplice amor proprio, infatti risultano essere le più luminose, le più solari.

  18. Ciao Tads. Da circa 16 anni indosso i tacchi solo per me stessa. Avendo un piede operato devo proprio aver voglia di piacermi per farlo. Diversamente opto per comodissimi anfibi australiani, trendy anche in mini abito, stivali da cavallerizza adattissimi ad un abbigliamento casual, anfibi timberland sexissimi con i blue jeans strappati.

    Da donna credo comunque che una bella femmina in jeans a piedi nudi e canotta sia il top dell’erotismo. Se poi la vedi muoversi per casa in siffatto look non puoi non avere fantasie.
    Un caro saluto
    Stefania

    • diciamo che se una donna piace, giusto ribadirlo, piace a prescindere dal look ma, come ci insegna la storia dei costumi, ornamenti, orpelli e accessori sono sempre esistiti, dall’alba del mondo. Evidentemente gli uomini hanno una punta di feticismo nel DNA

      un caro saluto anche a te 😉

  19. Una volta letto l’arguto post e relativi commenti si ha conferma che il mondo (e le tendenze) sono variegati…e meno male. Tenendo fuori dal discorso le estremizzazioni dell’utilizzo dei “supertacco” per passeggiate su ventre e maroni del malcapitato di turno (de gustibus…), credo che l’utilizzo del tacco dai 12 in su abbia risvolti psicologici profondi in chi lo indossa ed in chi ne ammira l’ardire. A volte si tende (da parte di chi lo indossa) a voler spostare l’attenzione dal nord al sud del corpo per sopperire a certe mancanze, altre volte credo abbia lo stesso valore di richiamo per le allodole del fischietto di un cacciatore, poi c’è chi non riesce a stare senza e le mette anche quando va a fare la spesa perché si è abituata…e l’elenco potrebbe andare avanti all’infinito. Ammetto di essere un ammiratore del tacco alto e sfido qualunque uomo ad affermare il contrario. Vorrei vedere, a parità di avvenenza, chi sceglierebbe una donna con pantaloni e ballerine invece che una con gonna, calze e tacco 12… 😉

  20. Era scritto più o meno come ho letto solo in un altro blog. ‘ l’ identità di questo sito web è stata verificata da google internet Authority ma non sono presenti record di controlli pubblici

    Tuttavia, questa pagina include altre risorse che non sono sicure. Tali risorse possono essere visualizzarle da altri durante il transito dei dati e possono essere modificate da un utente malintenzionato al fine di modificare l’ aspetto della pagina.
    Non sono riuscita a fare il copia per essere piu’ chiara

  21. Amo le scarpe, le colleziono, coi tacchi alti, altissimi, bassi, quasi inesistenti. Madre natura è stata generosa con me dotandomi di un bel paio di gambe lunghe, affusolate e con la caviglia sottile. È ovvio che le metta in risalto con scarpe di tutte le fogge. Però vorrei dirti che quella certa camminata se ce l’hai, ce l’hai anche con le scarpe bassissime e che si può essere John Wayne anche con i 15 cm.

  22. Bel pezzo questo! In realtà Tads io penso che servano altri tipi di coinvolgimento. Sta pratica non è da me. Io con i tacchi troppo alti m’addobbo! Ergo… ballerine for ever. Ciao 🙂

    • ciao Lila,
      questione di scelte e gusti, direi pure di praticità, comunque credo sia cosa buona e giusta calzare la scarpa adatta al contesto, è sbagliato mettere il tacco 15 per andare a comprare broccoli e puntarelle al mercato ma è altrettanto sbagliato, secondo me, mettere le ballerine in occasioni che richiedono look appropriati.

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