La TV maschilista tanto amata dalle donne…

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Su “Canale 9” sgomitano format mutuati dal circuito “Discovery”, accozzaglia di esiziali programmi che “autorevoli” critici vaticinanti considerano un agognato orgasmo tantrico del femminismo ma che in realtà, non me ne vogliano i maître à penser, sono maschilisti alla terza. Mi riferisco a: “abito da sposa cercasi”, “crea la tua festa”, wedding planner”, “donne mortali”, ecc. ecc. “Docustory” che mettono a nudo gli aspetti grotteschi, pittoreschi, perfidi, capricciosi, crudeli, biasimevoli e assurdi dell’universo femminile. Il massimo dei minimi lo si coglie in: “Alta Infedeltà”, un prodotto nostrano spacciato per video verità con situazioni interpretate da attori ma corroborato da testimonianze dirette dei presunti interessati, quindi, come suol dirsi… è tutto vero ma qualora fosse tutto falso, non cambierebbe minimamente la sostanza del messaggio. E’ solo viagra che impenna l’audience.

ALTA INFEDELTA’… uno spaccato tutto Italiano, disinvolte cornificazioni creative che paiono partorite da una mente deviata, non vi sono solo amanti uncinati nel wood del quotidiano vivere, non di rado trattasi di tradimenti perpetrati con cognati, suoceri, vicini di casa, amici intimi (la migliore amica di lei o il migliore amico di lui, un must), instancabile la mano che pesca il bussolotto nel sacchetto del pruriginoso adulterio. In ogni episodio, a prescindere dal fedifrago o dalla fedifraga, l’immagine della donna viene sistematicamente compromessa, ridicolizzata, sminuita a fragile vittima dei sensi e/o del tasso di umidità. Storie che sfatano molti luoghi comuni e allineano le femmine agli stereotipati vezzi maschili. Tragicomiche le vendette poste in essere dai/dalle traditi/e.

Niente di nuovo, che il mondo fosse popolato anche da “uteri estroversi” pronti a giocarsi lavoro, famiglia e consolidate amicizie perché incapaci di resistere alla carnale tentazione di una chimica ingestibile e travolgente, lo sapevamo da illo tempore, peculiarità erroneamente attribuita da sempre solo ed esclusivamente agli uomini. Chi non vorrebbe passare una notte di luna piena, schizzatina di romanticismo retrò, nel resort della passione tra le braccia di un ipnotico e tenebroso Cavalier errante o tra le cosce di una ammaliante femmina avvenente e perversa??? Una volta sgamati ci si può sempre aggrappare ai tic retorici: “non è come pensi”, “non so cosa mi sia successo”, “mi domando ancora adesso cosa mi abbia spinto a cedere”, “in quel momento non ragionavo”, “si vive una volta sola e la vita è breve”, “sapevo di sbagliare ma non ho resistito”… e avanti così annaspando nel trogolo delle “minchità”. Strano nessuna abbia tirato in ballo lo “spleen Baudelairiano” o si sia messa a farfugliare carnevalesche elucubrazioni sui “rapporti fatti di istanze”. Non sarebbe molto più figherrimo e dignitoso uno spudorato: “mi faceva sangue e ci ho scopato senza farmi alcuna para”???.  

Questo post nasce da un articolo (chiamiamolo così) che ho letto su un importante quotidiano nazionale, un testo che mi ha incuriosito al punto da indurmi a seguirne alcune puntate, “Alta Infedeltà” va in onda all’ora di colazione, cosa che non mi ha nemmeno fatto perdere tempo. Sinceramente il pezzo del giornalista, dopo aver constatato di cosa si trattasse, mi ha lasciato basito. Fossi donna non mi sentirei affatto lusingata dal suo considerare le corna narrate una conquista femminile, sempre non si voglia, come ho scritto sopra, capitalizzare una significativa riduzione del profilo, per quanto possa essere utile l’abbattimento di impalcature concettuali arrugginite e pericolanti. Indubbiamente nei reconditi meandri psichici delle donne stazionano piccoli o grandi desideri di vendetta, di certo non giova vivere le protagoniste del programma come novelle Robin Hood in gonnella, le vittorie di Pirro hanno il deprimente retrogusto della meschinità.

Il perché del mio dire è di una ovvietà cristallina, nelle due combinazioni canoniche (lei, lui l’altra/lui, lei l’altro) vi è, immancabile, una figura femminile negativa, se non è zoccola la moglie lo è l’amante, il più delle volte amica/parente/collega/coinquilina della cornificata. Comunque la si rivolti, in questo contesto sono sempre le “quote rosa” a rimetterci le piume della onorata coda, per contro, il giudizio femminile sugli uomini, che tradiscano o siano traditi, non muta di una virgola da secoli: “o è puttaniere o se le meritava (le corna)”, una metonimia che fa sorridere ma tant’è.

E’ tempo di fuggire dall’ipocrita guisa, non fa più snob né trendy indossare il cappotto in agosto e il bichini a gennaio, se gli uomini sbarellano davanti a uno stacco di coscia o uno spicchio di mammella… le donne fanno lo stesso al cospetto del figaccione di turno. Perché non cassare il concetto eliminando così il mendace dislivello sul baratro delle pulsioni??? Non è che, tutto sommato, a molte faccia ancora comodo predicare bene e razzolare male, magari nascondendosi dietro quell’obsoleto perbenismo vittoriano di facciata prontamente rinnegato alla bisogna??? Lo chiamano “salto della quaglia”, prendiamone atto, il poetico: “al cuor non si comanda”, si è trasformato in un prosaico: “quando gli ormoni fanno l’appello è d’uopo alzarsi e rispondere”.

Tullio Antimo da Scruovolo

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190 thoughts on “La TV maschilista tanto amata dalle donne…

  1. Ho sempre pensato che lo trasmettessero la mattina per prendere spunti quando sei al lavoro o in ufficio e vuoi concupire il collega di turno.
    Scherzo naturalmente, ma trovo quel programma abbastanza inutile ed inquietante.
    Al pari di Lady Killer, Coppie che uccidono, Donne mortali, Chi diavolo ho sposato? et similia.
    Ma davvero c’è gente che guarda ‘sta robaccia? Mah…
    Quasi quasi rimpiango don Antonio de’ Il boss delle cerimonie 😂
    Auguri Tads, buon anno! 😘

    • mia cara… tu sei veloce come un falco, furba come una volpe e astuta come una faina, ti sei volutamente soffermata sull’aspetto superficiale del post per non avventurarti nel plot riflessivo, ti capisco, al tuo posto probabilmente anche io avrei bypassato le scomode ortiche 😉 😀 😉

      felice 2017 anche a te Pinda 🙂

  2. Programmi davvero assurdi che vogliono scoprire “l’acqua calda” come si suol dire, si sà che il tradimento avviene sia da parte degli uomini che delle donne, magari gli uomini lo fanno di più…..o magari le donne sono più furbe, chissà! 😉

  3. Divertente questo tuo riflessivo post di inizio d’anno. Concordo con il pensiero finale. E’ ormai tempo di mettere alla pari uomini e donne. Quando l’ormone chiama il genere di appartenenza è indifferente. Peccato che non ho più l’età per verificare l’esattezza di questo concetto.
    Anche se a me, di tanto in tanto, in tanto l’ormone chiama, nessuna risponde…
    C’est la vie! 😀
    Ciao e Buon Anno Nuovo!
    Nicola

    • Non arrenderti Zio, Remo Remotti… poeta, attore e umorista nonché pittore, scrittore, scultore, cantante e varie ed eventuali, è morto a 91anni dopo aver diffuso, fino alla fine, le sue teorie sulla sessualità “silver”, a suo dire la più appagante.
      Grazie per l’apprezzamento, i tuoi commenti sono sempre graditi, auguriamoci che il 2017 sia un anno foriero di positività per tutti 😉

  4. io penso che quest’accozzaglia di trasmissioni (tutte false e tutte programmate): da quella da te citata fino a “sex-terapy”, da “nudi e crudi” fino “all’isola di adamo e eva”, sono la summa di una civiltà ormai alla deriva. La televisione si sa è tutta falsa: costruita solo per la raccolta pubblicitaria, eppure, c’è un’infinità di gente che ama la cultura, l’arte, l’impegno sociale, ma queste trasmissioni sono programmate ad orari improbi, segno evidente che la gente ama le stupidità. Ma la stupidità umana fin dove potrà arrivare? Io non so se la famosa neo-lingua di orwelliana memoria sia solo l’invenzione di un grande scrittore o l’effettiva programmazione di un sistema. Nel secolo trascorso si era cercato di sensibilizzare tutti gli strati di una nazione per farla uscire dalla analfabetizzazione esistente, per formare un popolo, per darle dignità sociale. Ora sembra che sia tutto l’inverso. I programmi con argomenti sessuali sono sempre seguiti proprio per quell’istinto che prevale sulla ragione, ma alla fine, saranno come un’eiaculazione precoce: finiranno così come sono iniziati, format veloci e sostituiti da altri, sempre a rincorrersi l’un l’altro, tra la proposta esagerata che ora offrono i media e lo sfruttamento di tutte le personalità, fino allo sfinimento. No, non può durare…. ormai la libertà anarchica che esiste con la rete, creerà programmi talmente personalizzati che ognuno di noi farà la sua trasmissione ad uso e consumo: fedeli, infedeli, traditi, non traditi, cotti e mangiati, precotti o rincoglioniti, e via di questo passo, schiavi o schiavizzati da: quanti contatti hai!?
    Tornando a noi e alla morale del tuo post, non lo so se il pubblico femminile o il publico maschile si possa dividere in schieramenti od essere contento di come ci si sente con le corna (esistenti da quando è nata l’umanità) uomo o donna non importa perché bisogna essere sempre in due per farle, il resto è masturbazione mentale, non tua certo, che hai preso a pretesto un argomento per farne un post ironico (parlarne fa sempre bene), ma dell’attuale specchio della società in cui viviamo.

    • bel commento, condivisibile quasi in toto, dico quasi perché questo post di ironico ha poco niente, tutt’altro (spesso il mio esprimermi trae in inganno). Mi leggi da tempo (cosa che mi onora) e quindi sai che il mio blog ha una linea editoriale (passami la definizione altisonante) che si occupa, prevalentemente, di tematiche sociali e tendenze. I termometri più improbabili spesso si rivelano essere i più affidabili. Come ho scritto nel primo capoverso, il fatto che certi format siano veri o falsi è assolutamente irrilevante, l’audience ci comunica un messaggio importante, il popolino ha bisogno di rivivere, di fronte a uno schermo, la nuova arena di Nerone, quella contemporanea. Le finte realtà mandate in onda stimolano processi identificativi/emulativi, né più né meno dei dettami glamour, dei look, della musica (materia a te consona), degli habitat architettonici e psicologici che si trasformano in accattivanti linee guida. Tutto ciò è frutto di una spersonalizzazione, di una lobotomizzazione delle masse finalizzata all’indottrinamento di un moderno pensiero unico con tanto di codice barra.

      • giusto per parlare di cose serie e di programmi intelligenti, ti lascio un link dove potrai vedere, sempre parlando di “corna”, di come un autore intelligente come Charlie Brooker, abbia interpretato il futuro prossimo venturo ( a patto che non sia già fra noi), con una serie di episodi autoconclusivi: “Black Mirror”, lo specchio nero della televisione. Anche qui sembra che ci sia ironia, ma in realtà è devastazione…

        • chapeau, hai colto la sostanza, non avevo dubbi in merito, anche se a volte credo tu non abbia le gomme antineve, la logica della evoluzione sociale è artefatta, artefatta da sempre. Quando la viviamo in un illusorio progresso (vedi boom anni ’60) ci scivola addosso, quando la viviamo in un periodo di crisi ci è estranea, sconosciuta, inconcepibile. Io ho 59anni, buona parte dei quali passati nei cinque continenti, non come turista, un vissuto che mi ha sviluppato valori positivi ma anche negativi, sorrido quando nei blog leggo cazzate immani. Io parlo di una umanità trasformata in codice barra, ipotizzo un futuro che è dietro l’angolo, il plot del post è elementare, evidenzia quanto sia invisibile il confine tra esigenze, pulsioni e assurdi limiti morali, una miscellanea al cianuro sociale voluta, programmata, manovrata, noi non siamo come ci vorrebbero, i format tv sono indottrinanti, fanno presa. E’ questo il vero male.

  5. Non so’ che dire..
    Io vedo cose che voi umani…

    Mi limito a leggere perche’
    Trovo figherrimo il tuo modus analisis per ogni argomento trattato…
    Per quanto riguarda il resto
    Io guardo film serie cartoni e concerti di ogni genere…
    Ben trovato zio Tads 😊

  6. Nemmeno io voglio avventurarmi nel plot riflessivo. E’ in atto la digestione, quindi vado rallentato. Detto questo, “Alta Infedeltà” mi serve a capire gli errori da non fare, per non essere sgamato!! ahaahahahahah!!

  7. Faccio bene io a non accendere quasi mai la TV, e massime al mattino.
    Comunque abbiamo tirato fuori una vecchissima edizione dei cinque codici, era del nonno di lei, ed abbiamo letto gli artt. 559 e 560 del codice penale nella formulazione originale. Li copio qui, scusandomi per il raptus.

    Art 559
    La moglie adultera è punita con la reclusione fino ad un anno.
    Con la stessa pena è punito il correo dell’adultera.
    La pena è della reclusione fino a due anni nel caso di relazione adulterina.
    Il delitto è punibile a querela del marito.

    Art. 560
    Il marito, che tiene una concubina nella casa coniugale o notoriamente altrove è punito con la reclusione fino a due anni.
    La concubina è punita con la stessa pena.
    Il delitto è punibile a querela della moglie.

    Sono infilati nel calderone dei delitti contro la famiglia, e nel sottocalderone dei delitti contro il matrimonio, assieme alla bigamia e all’induzione al matrimonio mediante inganno. Ora, questi articoli sono stati dichiarati incostituzionali (e questo la dice lunga, nel senso che il Parlamento si è ben guardato dall’abrogarli), e insomma, nonostante tutto mi sembra un gesto di liberazione quello della donna che cerca qualcosa al di fuori del matrimonio. Io non lo faccio, ma sono fortunata, sono sposata per amore ad una donna meravigliosa

    • accidenti, conoscerti è stato un investimento culturale 😉

      io concordo in pieno con questa tua affermazione:
      “mi sembra un gesto di liberazione quello della donna che cerca qualcosa al di fuori del matrimonio.”
      semplicemente vorrei che la cosa fosse resa scevra da ogni ipocrita nebbia, le donne hanno tutto il diritto di fare ciò che fanno gli uomini, ci mancherebbe altro, tuttavia credo dovrebbero farlo con la stessa naturalezza e con la stessa impostazione sociale. Non so se mi sono spiegato, un uomo che scopa tante donne è un play boy, una donna che scopa tanti uomini è una troia, è questo il gap da eliminare.

      • Ricordati che viviamo intorno a uno staterello piccolo piccolo ma che comanda ben oltre il dovuto e la sua influenza si farà sempre sentire. Se ancora ci sono certi preconcetti è anche merito loro.
        Quanto ai programmi citati, sono sempre più felice di non possedere una TV.

      • Non conosco quella trasmissione, ma credo più nella donna. Esprimo ciò che penso, credo e sono quasi convinta che ci siano delle T.. molto in gamba, che per fare quello che fanno, pure fuori dalla famiglia, per carriera, o per spirito “comunicativo” (ormoni ballerini), hanno disinvoltamente voluto-accettato un ruolo che era o non era proprio il loro, in grazia e in-giustizia di una disponibilità magari un po’ eccessiva che non eleva agli altari, anzi…. e che il dopo o durante potrebbe avvilire chi la offre tanto quanto chi la pretende. Ecco …la pretende..questo potrebbe essere offensivo per una vera T. Perché si, Tads, qui comanda lei. Altro che parita’ o maschilismo, ma molto di piu’: lei può e sempre, pure per lamentarsi senza vergogna, senza tante paranoie perché gli ometti, la gentaglia o il ciarpame con pudore o meno avrebbe sempre da dire anche delle “sante donne” .
        Ecco quello schiaffo all’ipocrisia maschile, e al politicamente corretto che, non solo, o da solo ha avuto il coraggio di dire, fare o dare.
        E le vere T. , ancora una volta, gli diranno grazie.

        • non ho nessuna intenzione di mettermi a discutere se siano meglio gli uomini o le donne, universi diversi che vivono nello stesso habitat e che devono accoppiarsi per conservare la specie. Esistono uomini Grandi e uomini coglioni, esistono Grandi donne e cretine croniche, a dirla tutta non me ne frega niente nemmeno delle zoccole, che si gestiscano la dotazione come meglio credono. Il post parla di una assurda trasmissione che ridicolizza, fingendo di valorizzarle, le donne. Stop.

          • Come dicevo non so nemmeno che esiste quella trasmissione. Mi meraviglio di te. Sembrerebbe uno spazio spazzatura per chi non ha nulla di meglio da fare? Perché , nei limiti , ti tocca guardarla? Quali limiti poi?
            Preferirei guardare anche un medioche “Ispettore Derrick”. 😊
            Notte.

  8. ma ciao!
    mado quanti ce ne stanno di queste trasmissioni false e costruite guarda… non je la fo a vederle… per il semplice fatto che son sicura che le ricostruzioni siano false visto che così assurde… è che fanno audience…
    credo anche io che ne esca fuori un’immagine della donna così vincente o così forte come alcune vogliono…
    mi sembra na zozzeria… son sempre gli uomini i cacciatori… ma a me tante donne mi sembrano mantidi religiose… non c’entra il sesso… c’entra la persona…
    preferisco i programmi tipo masterchef che almeno mi diverto!!!
    uh ah… hai mai visto undressed??? io mi scompiscio! oppure un’altra cretinata, ma che però mi ero fissata a vederlo: matrimonio a prima vista… na cosa assurda… ma mi ero incuriosita!!!
    quanti dolcetti ti ha portato la befana?????? mi raccomando eh non mangiarli tutti isiemeeeee!!!! buon anno!!!

    • ma ciao a te… hai smaltito cene, pranzi, brindisi e tutto quel cucuzzaro scassaminchia tipico delle feste natalizie??? 😀 😀 😀

      ti spiego, io tendo a guardare solo i Tg e i film storici trasmessi da iris e rai movie, a dire il vero quando posso guardo anche i documentari scientifici trasmessi da rai5, il resto, molto poco, lo seguo solo perché sono appassionato di sociologia, anche mediatica. Ho visto solo una puntata di undressed, una cacata pazzesca peggio della Fantozziana corazzata Potëmkin.

      ps: mi piace cucinare e quindi a volte seguo i programmi di cucina però non tutti, mi piace molto “cucine da incubo” con Cannavacciulo, mesi fa La7 programmava un format interessante: “a cena da me”, ma è sparito dal palinsesto.

      buon anno anche a te!!!!

      • veramente da noi per tradizione di festa si cucina pesce… quindi io 24 e 31 dieta perchè il pesce nun me piaceeeee!!!! uuuffaaa!!!!
        ma oggi la befana mi ha portato taaaaanta nutella! 😀 è stata proprio brava!!!
        in realtà io ultimamente sto sintonizzata perennemente su rai yoyo o cartoonito! 😀
        undressed è na deficentata, pero mi piace vedere quanto sono scemi a mettersi tutti nudacchietti su un letto per farsi vedere in un programma! bah!!!
        cannavacciuolo me fa morir!!!!
        e tu??? ti sei ripreso dalle pappate di questi giorni??
        sbaciuuuuzz!!!

  9. Vediamo se riesco a scrivere, forse, si, ma solo quando ci sono pochi commenti, boh, vai a capire, concittadino!
    Ma se invece di fare. Vedere sti programmi alla tv, facessero qualcosa di meglio? Tipo far vedere le commedie che negli anni della mia giovinezza?
    Comunque come scrivi tu, inutile che ci siano programmi dove far vedere una donna che puo’ tradire, e fare come gli ormoni ti spingono, resta per tanti e troppi uomini una Troia, questo sempre sarà. Ma e’ colpa anche di noi donne che forse non sappiamo educare i nostri figli ad non essere mammona, e a rispettare le donne.
    Ciao esimio, e buona befana toh! Che ti piaccia o no! ^_^

    • ciao Fiorella,
      in effetti necessitiamo di un basico restyling educativo e di una rivisitazione sostanziale del famigerato pensiero politically correct

      felice tu sia riuscita a commentare 😉

      buona befana pure a te 😀

  10. Ti meriti un voto alto perché seguire questo programma va oltre le mie capacità. Credo anche le tue, in effetti, perché ho capito con che ottica ti sei messo davanti alla TV.
    Questi programmi, oltre a mostrare la donna da un punto di vista più o meno riprovevole, sono una cartina tornasole della nostra società attuale: superficiale, priva di valori, alla ricerca dell’apparire più che dell’essere.
    A quando “Il mio amico trans” o “20 centimetri di troppo”?

    • ahahahahahah… credo sia un format in cantiere 😀 😀 😀

      dici bene, sono programmi “specchio dei tempi” che comunque hanno un seguito tutt’altro che trascurabile. Certo, seguire qualche puntata con lo spirito dell’algido osservatore non è come appassionarsi. Sul fronte mediatico credo faccia presa per l’insignificanza dei protagonisti, non vip, pinco pallini qualunque, questo agevola quell’identificarsi spontaneo che non so fino a che punto sia positivo.

  11. Mitridate si avvelenò lentamente e da solo, proprio per rendere il suo fisico immune agli attacchi omicidi fulminei, ma non so questo metodo preparatorio, che proprio dall’ottavo re del Ponto prende il suo nome, funzioni oggi anche contro l’impressionante virulenza della barbarie culturale televisiva nazional-popolare…
    Voluta nei media, non già da luciferini novelli Goebbels, quanto piuttosto da squallidi e mediocri trinariciuti moderni piazzisti di finte libertà e finti equalutarismi, l’offerta dei palinsesti appare per lo più come un veicolo, con il quali sottobanco vengono spacciate patenti di volgarità e sdoganati gli ultimi scampoli di violenza istituzionalizzata.
    Più nelli specifico, anche riagganciandomi alla pregiatissima serie televisiva britannica citata nel suo commento dal reverendo barman, io penso che tutti noi si viva da tempo palesemente in una grande finzione, nella quale, a livello sessuale ed etico-comportamentale, praticamente tutte le istanze di liberazione propugnata a cavallo tra gli anni 60 e 70 da eminenti cattedratici anglosassoni siano state digerite, rimasticate ed infine servite sulle nostre tavole di consumatori, rimodulando il tutto verso la creazione di un non ben definito unico grande gender, ancora più castrante dei precedenti e soprattutto maggiormente indifeso: infatti, se già era facile dominare individui senza coscienza, lo è ancora di più con individui senza sesso.
    Perdona se puoi l’eccesso di pomposità ed antipatica solennità non richiesta del mio commento, ma sappi che esso è scaturito soprattutto dalla grande stima che ho di te come pensatore e fustigatore dei costumi da basso impero.

    • Nessun problema Kasabake, ognuno ha il diritto di esprimersi come meglio gli aggrada, in ogni caso in questo illuminato commento non ci trovo niente di pomposo né di solenne al punto da irritare. Hai scritto una analisi che condivido e sottoscrivo riga per riga ma, lasciamelo dire, a questi aspetti mediatici, politici e sociologici è doveroso aggiungerci quello economico. Le reti emergenti, come “Canale 9”, hanno sì dietro editori tutt’altro che poveri ma comunque non in grado di competere con i grandi network. Ciò significa che per far cassa, cioè raggiungere uno share che giustifichi investimenti pubblicitari, siano costretti a comprare format a basso costo oppure produrne in proprio (vedi Alta Infedeltà). Per mettere insieme il pane con la mortadella hanno solo una strada, raschiare il barile del becerume andando a colpire target mirati, come dicevo a Barman, usando la subdola arma della identificazione e della emulazione, nonché stimolando quell’innato voyeurismo che non alberga solo nei maschi, contrariamente a quanto si voglia far credere. L’esplosione dei canali tematici è solo agli inizi ma questo è un bene.

      la stima è totalmente ricambiata

      • La tua specifica disamina sui beceri aspetti economici (sacrosanti come obiettivo d’impresa ma miserandi quando paludati da conquista sociale) che spingono e costringono un’emittente a “raschiare il fondo del barile” è impeccabile e assolutamente condivisibile, ma come il resto, per altro, del tuo ragionamento.
        La chiusa, poi, sul positivo accoglimento di un futuro avvento di canali sempre più tematici è nella realtà delle cose.
        Un brindisi per un altro anno con la deliziosa arguzia dei tuoi pensieri!! Cin!

  12. Alcune volte mi è capitato di imbattermi in questi famigerati programmi verità… che dire, credo che ormai non sanno più cosa inventarsi. Preferivo i programmi di una volta, più semplici di quelli attuali…
    Ciao, buon pomeriggio 😉

  13. solito pungente ricamo che condivido nella sostanza. Premetto che ho smesso di guardare la TV anni fa (fatta eccezione per le partite di campionato del Cagliari, squadra “del cuore” da quando ero ragazzino e c’era Giggirriva). Volendo dare un parere, credo che le donne siano più furbe degli uomini perchè hanno molto più da perdere in termini di umana credibilità. Di solito una donna che “sbaglia” viene raramente perdonata, al contrario di quanto il perbenismo sociale possa fare per un uomo e quindi “a livella” della vita ha conferito più cervello alle donne e più muscoli agli uomini. Le trasmissioni che citi immagino siano il riflesso sociale di una morbosità che non tramonta, rifiutandosi di riconoscere che le pulsioni sono trasversali e tutta questa differenza non ha nessun motivo di esistere…ma si sa, la televisione è un mezzo per mantenere l’orrido status quo di questa società ormai al capolinea…

    • non è che sia poi così convinto che “a livella” della vita abbia conferito più cervello alle donne e più muscoli agli uomini, anche se i dettami del politically correct vogliono farcelo credere, anche perché, così fosse, vivremmo una impostazione sociale diversa, almeno nei tempi moderni. Le donne sono sicuramente più scaltre, come giustamente dici hanno più da perdere, tuttavia la scaltrezza è figlia della malizia non della intelligenza. Non sono un TV dipendente bensì un appassionato di sociologia, settore in cui i mass media fanno da termometro, una sorta di rilevatore a volte utile per capire dove e come viviamo (nella accezione estesa del concetto), ti confesso che non di rado si giunge a riflessioni tutt’altro che positive.

      • certo non è una regola che può applicarsi universalmente ma credo sia indubbio che le donne abbiano doti cerebrali che noi non abbiamo…almeno io l’ho sperimentato più volte 😉 poi credo che loro riescano ad essere maliziose, noi solo cattivi. Lo so che non sei teledipendente, un cervello che funziona come il tuo non potrebbe mai esserlo…certo bisognerebbe guardare la TV come una visita ad uno zoo, ci sono bestie molto peggiori che nei giardini zoologici…

        • troviamo un punto di incontro, sicuramente secoli, millenni di società maschiliste hanno affilato il cervello femminile su certi fronti, in natura si chiama progressivo adattamento per la sopravvivenza. Comunque io penso che il confronto sia poco costruttivo, uomini e donne sono universi diversi che hanno bisogno di comunicare e creare simbiosi per compensarsi e conservare la specie. Personalmente trovo superati certi schemi, da decenni, oggi la donna si autodetermina, direi giustamente, cosa che spaventa le nuove generazioni di maschi ma che alla fine si rivelerà essere la giusta chiave di lettura. Fin quando continueremo a guerreggiare sul chi sia meglio o peggio non arriveremo mai a niente. L’ultimo capoverso del post è un po’ la combinazione che apre lo scrigno del futuro, gli uomini escano da certe convinzioni ammuffite ma, nel frattempo, le donne escano dallo stagno delle ipocrisie di facciata. Credo tu condivida.

  14. Ciao Tads,
    perché dici che questi insulsi programmi spazzatura sono amati dalle donne? Per l’orario pomeridiano ? A quell’ora la mia tv di solito è spenta così come credo lo sia quella di milioni di donne dopo una mattinata di lavoro fuori casa , un pranzo da preparare e casa e figli da affrontare. Non conosco questo programma e non so se punta esclusivamente sui tradimenti femminili o su quelli anche maschili, ma non dubito quando dici che la donna ne esce comunque a pezzetti. Mi chiedo chi scrive i testi di certe cretinate che passano in tv, se soprattutto maschi o anche donne. Queste ultime nel caso non le farei passare nemmeno dalla mia strada alla lontana. Idem per quelle che guardano tanta spazzatura boomerang. Le pesterei senza esclusioni di colpi.
    Per il resto il tradimento è sempre stato atto volontario e consapevole e anche duplice, M con F , quindi con consenso. La “pietra” se è da lanciare, è per entrambi. Lascerei da parte gli ormoni, mi sa troppo di animalesco, metterei invece in campo altre cose, ma qua nel discorso si può sconfinare e non abuso della tua tolleranza ai miei fuori tema. 🙂

    Ti auguro buona serata e ti aspetto da me, quando potrai. Ma forse te lo avevo già scritto.

    • carissima Marirò, i tuoi fuori tema sono da tempo diventati cadeau graditi, a volte mi mancano 😉

      il programma in questione va in onda al mattino presto, l’ho scritto nel post ma ti perdono la distrazione 😉

      se rileggi con attenzione noterai che forse non mai ho scritto un post così a favore delle donne 🙂

      certo che vengo a trovarti, lo faccio sempre volentieri.

      • Oh, scusa, ho ragionato come una aristocratica francese del 700, ma sono ancora rintronata dal freddo e da un hotel stellare che indicava con “colazione ”
        il pranzo delle 13.00
        Si, stavolta più amico delle donne come non mai:-)

  15. Ho avuto il “piacere” di vedere questo programma diverse volte a tardo pomeriggio visto che è trasmesso proprio tra il momento in cui torno a casa e quello in cui mi sbatto(o sbattevo) fuori a correre. Personalmente l’ho sempre seguito alla stregua di una gag o simile non vivendolo insomma come programma verità anche perché si passa spesso dalle situazioni realistiche a quelle che sfiorano l’assurdo (e che forse in quanto tali potrebbero essere ugualmente veritiere). Ammetto di non avere sempre percepito questo proporre la donna come malafemmina (provocatoria o meritevole di corna) quindi non mi pronuncio su questo invece per quanto riguarda il seguito che probabilmente ha (credo sia ormai alla quarta serie se non oltre) direi che va a pescare nel voyerismo comune che la società attuale sta sempre più esternando con sommo piacere di vari mezzi di comunicazione andando per di più a soddisfare quel pizzico di malevolenza che è in molti è che gli fa pensare “ben gli sta” o similari.

  16. Zio TADS. Ho seguito le tre edizioni quando le trasmettevano all’ora di pranzo perché, tra un telegiornale che spara minchiate preferivo almeno fare la finta cristiana, che giudica dall’alto della sua morale.
    Fatto sta che ti segnalo altri tre programmi dove in realtà la donna è meno che sotto zero elevandola ad animale perennemente in calore capace di tutto pur di acchiappare il fesso di turno.
    Il primo è il longevo Uomini e Donne. Litigare per un tizio quando questo palesemente sceglie caia perché più bella, e prendersela con caia perché è perspicace… beh credo ce nella vita si combatte per ben altri problemi.
    Temptation Island. Un reality show in onda d’estate dove 10 fidanzati si separano per 20 giorni e sono alle prese con 20 tentatori/tentatrici. Che siano fidanzate o semplici figure messe lì per stuzzicare l’appetito maschile, l’immagine che emerge è: Lui coglione, lei Zoccola.
    Terzo, Take Me Out, sempre in onda su Real Time. 30 ragazze alla ricerca di un fidanzato. Il malcapitato di turno viene scelto da un tot di ragazze che lo reputano degno delle loro attenzioni fino a quando, a prova ultimata, è lui a scegliere con chi uscire. Le 30 ragazze rappresentano un universo femminile formato da persone di ogni stazza (magre, in carne, curvy, prorompenti) e colore della pelle (cinesi, brasiliane, africane, italiane, slave, ecc…) Oltre alla frivolezza nel combattere per un uomo (che neanche Fantaghirò arrivò a tanto per il suo Romualdo – e che Romualdo se ad interpretarlo era Kim Ross Stuart) emerge una psicosi che induce a credere che l’uomo sceglie sempre la più bella, quella più gatta morta, quella con lo stacco di cosce vertiginoso. In una puntata ricordo come fu presa in giro una tizia il cui unico difetto era quello di essere “obesa”. Nonostante fosse stata scelta perché l’unica a rimanere in gioco, il ragazzo non mancò di umiliarla con sottigliezze e giri di parole. Beh, fossi stata io l’avrei mandato a cagare. Anche se a programmi del genere non parteciperei neanche per 100 euro di bonus presenza.
    Detto ciò ho smesso di guardarli perché finivano per viscerarmi le carni. Preferisco guardare i Simpson, almeno imparo qualcosa sul mondo americano.

    • perbacco carissima Aida, a leggerti sembra di assistere al mercato delle vacche, non conosco questi programmi, uomini e donne sì perché anni addietro ci scrissi un post, siamo proprio alla riduzione totale, alla sintesi, minimi termini. Il trash che fa ascolti non è un segnale positivo

  17. Per fortuna non ho mai visto nessuno di questi programmi che, al pari di altri, considero spazzatura (nessuno si offenda: è “spazzatura” per me, è una considerazione del tutto personale). In quanto all’articolo del giornalista, non mi sorprende: anche questo sembra avere in realtà la stessa motivazione che spinge ciò che critica. Ovvero ciò che oggi va sotto il nome di (facile) “populismo”: raccogli il consenso criticando ciò che molti seguono ma criticano a loro volta. Non trovi che in fondo sia geniale nella sua “diabolicità”? 🙂
    La vera domanda è: ma qual è lo spessore di un popolo come questo, che segue in massa certi programmi? Questo dovremmo domandarci.
    http://www.wolfghost.com

    • sinceramente non penso che il giornalista in questione abbia diabolicamente mascherato il suo articolo, comunque lui non ha osannato il programma, lo ha definito a favore delle donne, il che è di gran lunga peggio.

      caro Wolf dobbiamo interrogarci sullo spessore di tre quarti di mondo, questi sono format che impazzano in tutta Europa, negli USA, in Australia, Nuova Zelanda, in Giappone fanno pure di peggio, per non dire in America latina. Alta Infedeltà è un prodotto Italiano ma sicuramente ne esisterà una versione per ogni Paese.

      La TV trash si sposa con la stampa trash, gli editori di tutto il mondo evoluto si salvano grazie ai giornaletti rosa, scandalistici e osè.

      • Ma infatti non l’ha fatto apposta. Non ci arriverrebbe. Ha solo intuito come cavalcare l’onda 😉
        Hai ragione, in effetti avevo pensato di aggiungere che siamo in ottima compagnia. Però trovo che un difetto tutto suo l’Italia lo abbia: avrebbe tanto da esportare in fatto di cultura, invece importa… spazzatura.
        Ho fatto perfino rima, pensa te! 😛

  18. Ho sentito parlare del programma, ma me ne son risparmiata la visione sebbene , essendo giornalista che si occupa di documetari, rientrava nella prassi professionale.
    Ma non ce l’ho fatta a sopportare questa ennesima castroneria.
    Che dire…le inventano tutte.
    I format odierni son deprimenti. Salvo “I bastardi di Pizzofalcone” e non solo perchè creatura di Maurizio De Giovanni, mio conterraneo: brilla di luce propria per velocità di azione, ambientazione, capacità attoriale, rispetto a tanti altri intrattenimenti che ingolfano i palinsesti
    Noi donne abbiamo perduto punti, “ça va sans dire”?
    Te lo scrive una donna di 61 anni che metteva la minigonna e che si affaccia sulle novità con discreta curiosità.

    • benvenuta nel mio blog, siamo quasi coetanei (ne ho 59 suonati) e direi pure “quasi” colleghi, seppur alla lontana.
      io credo ci siano sostanziali differenze tra una fiction e un docustory, su alcuni canali tematici spopolano questi ultimi perché svenduti come programmi verità, cosa che garantisce una indentificazione maggiore, ovviamente mi riferisco al target in obiettivo.
      Temo di sì, in questi format le donne perdono punti, neanche pochi

      • Certo che ci son differenze: la mia critica voleva colpire, come hai compreso, i palinsesti e la loro qualità.
        Mi fa piacere di averti incrociato.
        Sai bene quanto il potere si bea di ammannire alla gente tante “amenità” : in tal modo si rafforza.
        Seguo abbastanza Rai Storia e forse pure tu.
        Mi piacciono i docufilm e, naturalmente, i documentari.
        Ti lascio un url, se hai tempo beninteso o ti fa piacere, vedere qualcosa prodotto da mio marito e da me.
        https://www.youtube.com/user/choratv/videos
        Siamo consulenti ( volontari e gratuiti dal 2000) di “Bellitalia” Rai 3

        • andrò a buttarci un occhio molto volentieri, sì, quando posso seguo i documentari su Rai5 e pure Rai Storia.

          I palinsesti sono figli degli investimenti, questi canali non possono permettersi produzioni costose, quindi cercano di fare share con format discutibili ma comunque in grado di garantire gettiti pubblicitari

  19. Premesso che per me la TV serve a fare da complemento arredo è’ invece oggetto di culto da parte di mia madre ! Quando vado a trovarla mi faccio una cultura ( mio malgrado) su tutto il palinsesto spazzatura degl ultimi decenni!! Si l ho visto il programma ed anche tutti gli altri citati almeno un paio di volte ! Più telenovelas alcune e televendite cucine affumicate ed hotel in pezzi!😂Matrimoni assurdi case spazzature coppie in crisi ….tutto il peggio che ti puoi immaginare! È ‘ vero quel che dici del programma ,di solito c’è una donna che fa la peggior parte di zoccola pedratrice mentre l uomo appare più ‘ come un frescone accalappiato è succube! Poverino…roba da non credere! La parità Tads non esiste tra uomini e donne perché noi siamo e dobbiamo essere molto più ..tutto rispetto ad un uomo! Chiaro no??! 😜😜😂

    • cara Ariel dici una cosa giusta però dobbiamo anche riconoscere che qualcosa sta cambiando, le nuove generazioni crescono con impostazioni diverse, con una idea diversa del rapporto uomo donna. L’importante è togliersi dalla testa lo stantio concetto di uguaglianza oltre ai diritti. Uomini e donne sono meravigliosamente diversi, una diversità che dovrebbe essere un valore per tutti e non un gap.

      • Io sono pessimista Tads , il successo di questa spazzatura mediatica è’ legata a fattori inquietanti come il crollo del senso di pudore riservatezza dei fatti propri o delle proprie disgrazie so debolezze combinato con una morbosità crescente per tutto ciò che suscita falsa indignazione momentanea ed effimera partecipazione o identificazione accompagnata da sterile pietà o peggio derisione sfacciata! Uno schifo . Manca l educazione sociale per riuscire a vedere un altra persona Perciò che È’ a prescindere se fa pipì in piedi o seduta , se mette il reggiseno o i boxer ! Non so Tads vedremo…

        • Noi Torinesi siamo fieramente pessimisti per natura, sarà la pulita aria di montagna che regolarmente ci investe??? Comunque, esimia Ariel, sappi che il “successo mediatico” della “pauta” è relativo, numeri interessanti ma, sociologicamente parlando, niente di pandemico. Nicchie termometro sì ma fino a un certo punto. Il vero problema è che non c’è la volontà di istruire le new generations sulla valorizzazione dei generi.

                  • Diving Tads 😍Per questo sono ariel😉Io vivrei in fondo al mare ,anche nel naitilus di nemo o con…il pesce pagliaccio!😂 È si ci hai azzeccato voglio risparmiare e andare a Zanzibar a luglio!!!!! Sul mare però adoro andare a vela….😍😍😍! fai anche Kite perché quello sport mi intriga lo ammetto!!!☺️

                    • a me piace proprio il surf, quello originale, anche il wind ma meno. Zanzibar a luglio è il massimo, vacci e poi mi dirai 😉 😉 😉
                      Capo Verde è meta dei surfisti di tutto il mondo, se ami quello sport non puoi non andarci almeno una volta 🙂

                    • Si li vedevo tutti i pomeriggi cercare l onda giusta ..come cavalieri del mare e immaginavo le sirene spiarli e noi con le mute fare i mostri marini!!😂

  20. E dire che di tutti i programmi stupidi che passano su sti nuovi canali… è in assoluto l’unico più stupido e meno attraente dal mio punto di vista… forse è fatto mele nn so.. un periodo lo vedeva mio fratello a pranzo dopo i cartoni di mio figlio e viva il sociale e nn i social x restare in tema oguno sifa i fatti suoi i leggevo i vari blog. Ma ancora mi chiedo xche lo diano e da cosa nasce il tuo accanimento tanti da doverne pubblicizzare ulteriormente la decadenza. Mi incuriosisce sapere. Grazie se mi risponderai

    • quale accanimento???
      l’ho scritto chiaramente nel post, ho letto un articolo su un quotidiano nazionale che parlava di questa trasmissione, mi sono incuriosito e quindi documentato, il vero significato di questo post non è il programma, il vero significato di questo post è mettere in evidenza la cattiva interpretazione dei generi sul fronte della modernità

      in ogni caso, da quando è nato, questo blog si occupa di tematiche sociali e tendenze, a 360° quindi, seppur raramente, anche di TV. E’ un po’ come se io ti chiedessi perché sul tuo blog parli di make up.

  21. Ciao Tads, ogni tanto guardo anche io quel programma e lo trovo una fonte inesauribile di “suggerimenti” per vendicarsi del proprio partner fedifrago…. 😜

  22. Ciao Tads.
    Ho letto il post con interesse come sempre. Ho saltato qualche commento perché sono davvero tanti, magari nel mio troverai riflessioni già espresse da altri.
    Premessa: guardo la tv solo di sera, diffido da chi dice con ostentazione che non lo fa, lo trovo un atteggiamento inutilmente snob anche perché parto dal presupposto, forse sbagliato, che chi non accende il televisore non ha bisogno né necessità di farlo notare, a meno che non si tratti di un’occasione come quella che hai fornito tu.
    Stando sul pezzo, non guardo però i programmi che hai citato un po’ per l’orario e ora che ho letto di che si tratta anche per scelta a questo punto, esattamente come non guardo – per scelta – alcune trasmissioni serali, dopo averle viste e quindi giudicate non adatte a me o io a loro. La tv è comunque un ottimo indicatore delle abitudini comuni e tendenze sociali, e qui entro nel tuo campo.
    Mi rifiuto di credere che chi costruisce certi programmi non abbia fatto in precedenza un’analisi dei desiderata. Non giustificherei altrimenti il riscontro che hanno. Quindi la questione non è secondo me la tv in sé, ma la domanda di una certa tv. Il programma citato da te non lo conosco, in tutta sincerità non ne ho mai nemmeno sentito parlare e da quanto ho capito propone storie vecchie come il mondo. Il tradimento è sempre esistito, quindi l’argomento non è una novità. Nuovo è il ruolo della donna in questo, come se tradire permettesse di salire i gradini della parità e facesse lievitare il senso della rivendicazione femminile. Esistono donne che hanno questa idea? Forse si, altrimenti, ripeto, il programma non sarebbe così seguito. A quell’ora del mattino penso che l’audience sia formata principalmente da casalinghe o pensionate. Sta qui il punto secondo me: quante si esibiscono sulle webcam in porno fai-da-te mentre il compagno/marito è fuori casa, al lavoro o, se pensionato, al bar o a portare a spasso il cane? E quante di queste condannano per pruderie la modella seminuda o le corna del vicino di casa?
    Perché noi donne, per guadagnare punti, dobbiamo “mascolinizzarci” prendendo il peggio delle abitudini maschili? Mi piacerebbe avvenisse il contrario nella questione specifica del tradimento: che fosse valutato allo stesso modo, e per me è negativamente, per entrambi, uomo e donna. Non voglio apparire una moralista da quattro soldi, lungi da me, può capitare e non è certo un dramma, ma erigerlo a sistema di vita, quello no.
    Se ho capito in modo corretto, questo programma collega la libertà sessuale con l’affermazione della libertà tout court, mette sullo stesso livello uomo e donna in un determinato ambito di comportamento che poi era quello delle femministe della mia gioventù, il famoso utero autogestito che francamente non ho mai capito né sostenuto.
    Tutto ‘sto commentone per andare a parare sul “questo programma non ha inventato nulla di nuovo”. 😀
    Abbi pazienza… l’età… 😉
    Primula

    • carissima Primula,
      i tuoi commenti sono sempre graditi perché frutto di riflessioni, poni delle domande (totalmente condivise) che appaiono strane nella loro datata ovvietà ma credo sia proprio questo il punto, è possibile che una cosa tremendamente ovvia si trasformi in una sorta di inaccessibile “no fly zone”??? Evidentemente sì, i meccanismi che gestiscono le evoluzioni massive e massificanti sono contorti solo in apparenza, passami la semplicità del concetto. I programmi televisivi, così come i nuovi dettami della moda, non sono più propositivi da anni, sono semplici risposte alle esigenze del mercato.

      hai scritto: “La tv è comunque un ottimo indicatore delle abitudini comuni e tendenze sociali”, ecco, questa è la chiave di lettura

      Quando i commenti sono tanti diventa improponibile leggerli tutti, forse anche noioso, tranquilla, non ho problemi a ripetere alcuni concetti. Io non perdo tempo ad analizzare il format in questione, si analizza da solo, questo post nasce da una perplessità ribadita nel post, l’articolo che mi ha incuriosito al punto tale da indurmi a seguire alcune puntate del programma, parlava di valorizzazione dell’universo femminile, una autodeterminazione new age, in realtà trattasi dell’apoteosi del maschilismo. Spero di essere riuscito a spiegarmi 😉

      un sincero abbraccio, approfondiamo pure, giusto per capire meglio 😉

  23. Ma lo sai che è lo stesso motivo per cui leggo i commenti di perfetti sconosciuti sui post delle pagine fb? Mi serve per cercare di comprendere per quale ragione gente estranea si scanna pubblicamente. Il diritto al “pubblico” ha una compassione che la ragione non conosce. Ma i panni sporchi non si lavavano in famiglia? Siamo davvero tutti una grande famiglia? Davvero il valore di un uomo va pesato con lo ” sputtanamento”?

    • mia cara, lo chiamano “bisogno di condivisione”, sarò all’antica ma io viaggio su pianeti diversi, continuo a lavarmi i panni sporchi con discrezione e credo di avere troppa dignità, troppo orgoglio e troppa autostima per mettermi in piazza e valorizzare sputtanamenti.

      • Mammamia famm sta zitt !!!! 😉 ho un innumerevole lista di esempi che potrei fare da whatsApp alle mamme dei bambini fuori scuola, dal catechismo allo sport!! C’ho un vissuto di autocelebrazione di gente ai massimi livelli, chè signore del programma, di cui sopra, in confronto sono delle sante !!!

  24. Io lo guardavo prima di cena… fino ad un paio di anni fa. Lo guardavo… lo guardava la mia ex moglie. Però faceva ridere… Dicimo che ha contribuito anche ad accelerare la nostra separazione, quel programma evidenzia quei piccoli segnali che permettono di capire quando c’è qualcosa che non va in una coppia. Campanelli dall’arme.
    Ciao ragazzo!!

    • ciao giovanotto,
      dall’arme??? 😀 😀 😀

      programmi a parte, io penso che se sei sveglio le cose le percepisci, se dormi in piedi non le vedi nemmeno se te le fanno davanti, ci sono anche quelli o quelle che NON vogliono vedere

      • Un apostrofo messo ad minchiam…

        Mezzo secolo di lotte femministe e ci ritroviamo ancora con programmi denigratori verso il gentil sesso e per di più con programmi seguiti principalmente da donne: tronisti, fashion blogger, artist make up o quella specie di mercato del bestiame di take me out, donne che sembrano emancipate ma che alla fine vengono scelte come vacche in fiera.

        Con la fine degli anni ’60 abbiamo raggiunto il picco dei diritti umani e da lì in poi un lento decadimento su tutti i fronti, dal lavoro alla politica fino alla cultura. Alle nuove generazione non gliene frega ‘na mazza… e con nuove intendo dire dalla mia in poi, i nuovi cinquantenni, quelli che girano con le caviglie scoperte ed una ventenne sottobraccio…

        • nessun problema Pinza, qualche svarione capita a tutti 😉

          hai perfettamente ragione, su tutta la linea, giorni fa, mentre ero in giro col cane sotto la neve, da una macchina è sceso un tipo che indossava pantaloni versione: “ho l’acqua in casa” e un paio di mocassini senza calze, roba da youtube. Il problema è che quando questi si ammalano gravano sui costi della sanità pubblica 😀

  25. “Alta infedeltà” perche, c’è pure “bassa infedeltà”? Quale sarebbe la differenza?

    O forse parlano (nella trasmissione) i bassi sperando di vedere più in alto se viene usata questa parola?

    Della trasmissione non dico Nintendo, perche non l’ho mai vista; di infedeltà non dico niente, che non è questo l’argomento… solo gioco un po con le parole. 🙂

  26. la televisione spazzatura avanza dirompendo sui binari delle solite cose, luoghi comuni: donna puttana, uomo puttaniere. Ma le corna, i vicini di casa, le cognatine, il postino sono sempre esistiti. Nulla cambia se non nella forma, l’essere umano si e’ evoluto soltanto nella sua parte organica, per quella spirituale, sempre che il tempo esista veramente, occorreranno secoli e secoli … o un po’ di piu’

    • il genere umano si “evolve spiritualmente” solo per meri interessi di bottega, siano questi economici, politici o intellettuali. Pochi anni fa è stata lanciata una feroce campagna contro le ragazze fast food del celeberrimo “drive in” e contro le veline di “striscia la notizia”, chissà perché tutte quelle che allora sbraitavano e urlavano “al lupo al lupo”, oggi tacciono di fronte a trasmissioni che denigrano e infangano l’universo femminile. Probabilmente se i suddetti programmi venissero mandati in onda da altre reti… assisteremmo a reazioni ben diverse.

      • non cambierebbe nulla, tutti sono sempre a gridare “al lupo al lupo” non per vera convinzione ma seguendo solo l’onda del momento. La realta’ e’, e lo dico come donna, che sono le donne stesse per prima ad autoinfangarsi, perche’ la societa’ da sempre le ha relegate in secondo piano, e si sono autoconvinte di valere solo in base all’apparenza ed e’ cio’ che evidenziano in continuazione.

        • riflessione interessante, personalmente ho una visione diversa, più che autoinfangarsi le donne tendono a far propri i dettami del moderno pensiero politically correct, apoteosi di una strisciante ipocrisia che sguazza nel doppiopesismo. Spietate con alcuni e tolleranti al massimo con altri, a dirla tutta, anche la massiccia campagna mediatica che mira alla incondizionata valorizzazione della donna passando attraverso la denigrazione dell’uomo, credo abbia poca vita. Se esistesse un movimento serio pro donna non selezionerebbe gli obiettivi da colpire secondo convenienza/risonanza mediatica, te l’ho scritto prima, “striscia la notizia” è seguita mediamente da 8/9milioni di ascoltatori, “Canale9” al confronto ha ascolti insignificanti. Ergo, un canale ininfluente può mandare in onda la qualunque, una trasmissione leader, se attaccata, produce significativi effetti di ritorno. In fondo è proprio questo il messaggio del post, neanche tanto velato, mi pare superfluo aggiungere che un simile modus operandi non potrà portare mai a niente se non a qualche sterile polemica momentanea. Alla fine è sempre una questione di credibilità.

          • ma non esistono movimenti seri pro donna! Comunque non guardo questo genere di programmi, mi viene il voltastomaco, mi basta guardare quello che c’e’ in giro per vedere a quali bassezze siamo arrivati

            • d’accordissimo ma a volte per meglio capire dove viviamo ci tocca dare una occhiata alle cantine, neanche io guardo certi programmi, tuttavia se una cosa desta il mio interesse sul piano sociologico, tendo a documentarmi.

              • conosco bene queste trasmissioni, del genere “uomini e donne”, isola dei famosi e delizie di questo tipo, si guardano mezza volta e si scartano subito. Purtroppo ci danno la misura della nostra societa’ odierna, veline, starlette, comparsine e attricette da quattro soldi, povere ragazze alla ricerca di notorieta’ e visibilita’, possibilmente spinte dalle loro madri insoddisfatte.

  27. Ormai non ci sono più idee e ci si scopiazza a vicenda; si prendono programmi esteri e si portano in Italia, sono di una noia mortale. Mi è capitato facendo zapping di vederne qualcuno e li trovo stupidi e quelli tipo da te citati squallidi. Il programma trasmesso al mattino presto forse serve a far compagnia a chi è sveglio già dalle prime ore del giorno e attende un orario decente per cominciare la giornata. Secondo me vi sono troppi canali e non sanno come fare per riempire la programmazione quotidiana, poi sta a noi ignorarli: se non ci fosse ascolto, non ci sarebbe programmazione.
    Buona domenica, caro Tads.
    un abbraccio
    annamaria

    • cara Annamaria,
      il grosso della torta se lo dividono Rai, Mediaset e La7, gli altri network per campare devono racimolare un minimo di ascolto, evidentemente l’unica strada rimasta è quella delle nefandezze umane.

      buona domenica anche a te,
      ricambio l’abbraccio

  28. Mio caro Tads ma qui si parla di un programma che mai potrebbe attrarmi . Pur essendo consapevole del fatto che le corna siano sia maschili quanto femminili, visioni offerte da spettacoli tipo ”Alta infedeltà” sono da me totalmente ignorati vogliamo dire a priori ? E’ un mondo verso il quale ho una repulsione innata mio caro, come quello di Beautiful ad esempio dove le coppie erano un girare continuo tra parenti, amici, insomma un miscuglio di alta moralità . Il problema comunque secondo me rimane anche di tipo educativo. Siamo sicuri che tanti non siano influenzabili e vivino poi situazioni simili andandosele a cercare per il piacere di provare nuove ”emozioni”? A volte penso che ”il sano richiamo d’ormoni” si sia evoluto verso forme deplorevoli e di cattivo gusto. Comunque oggi si vive in una società vuota di valori dove anche il sesso risente di ciò. E’ un lasciarsi andare in tutti i campi figurarsi se anche quest’ultimo poteva non adeguarsi ad un lassismo dilagante. Il sesso secondo me va vissuto consapevolmente e là dove c’è vero amore è completezza e fusione. Il resto lasciamolo a chi della vita ha perso il senso. Un caro abbraccio. Isabella

    • la penso anche io così ma, come ben sai, questo blog si occupa di tendenze e tematiche sociali, diciamo in linea di massima, penso che ogni tanto sia anche giusto prendere coscienza delle realtà che ci circondano. Non hai letto l’ultimo post 😉
      La società è fatta anche di queste meschinità, è un grande errore, secondo me, ignorarle, se si vuol migliorare bisogna comunque partire dagli errori e dagli orrori, ammesso si possano così definire. I mass media sono un rilevatore affidabile, cara Isabella, prossimamente ci sarà il festival di Sanremo, troverai poche persone pronte a dichiarare di guardarlo ma, stranamente, ancora una volta finirà col fare record di ascolti, tutto questo si chiama ipocrisia, snobismo da discount e altezzosità mal riposta. E’ il salotto radical chic dei mediocri.

      ricambio l’abbraccio 😉

  29. Programma fetish che mi rifiuto di vedere. Tutti tradiscono perché la monogamia è contro natura. Se poi vogliamo costruirci uno show per farci del business… si sa, che l’essere umano impazzisce innanzi al pruriginoso richiamo del peccato.

    • eccerto, si fa prima a identificarsi nel peccato che nella virtù, dici bene, la monogamia è contro natura, infatti è imposta dalla religione e dalla pubblica morale

  30. Mi son divertita a leggerti. I tuoi pezzi non annoiano, ritmati e articolati.
    Bene, riguardo al contenuto… Trovo che nessuno è vittima e nessuno è carnefice, nessuno è vinto e nessuno è eroe.
    Credo che a rimetterci ( o a guadagnarci, dipende dai casi) siano ambedue i protagonisti del tradimento, anzi facciamo tre, e perchè non quattro?😉
    E fregandosene dei nomignoli, alla base di tutto c’è una sofferenza, una delusione o delle mancanze che sia i cornuti che i fabbricanti di corna hanno divuto affrontare prima di tornare spavaldi alla libertà e alla luce del sole.
    Pezzo che fa riflettere dato il pensiero dell’autore, specialmente sullo “spicchio di tetta”. Davvero basta così poco?😂😂😂
    Ciao.

    • ciao Lady Nadia

      penso che scoprire di avere le corna non faccia piacere a nessuno, ancor meno a coloro che credono fermamente in un progetto di vita condiviso, neanche tanto per il concetto di corna quanto per il tradimento. Le corna spuntano in testa ma feriscono alla schiena, una persona tradita è sempre una persona ferita, ammesso non sia cuckold o sposata per meri interessi.

      davanti allo “sbarellare di fronte a uno spicchio di mammella” ho messo un “se” perché credo questa sia una convinzione, errata, delle donne, io penso le femmine sbarellino molto di più e pure per molto meno

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