The winner is…

schedano

A soli quasi 90 minuti dalla chiusura dei seggi, l’aggressivo e arrogante aquilotto Matteo Renzi è apparso in tv nei panni di un piccolo passerotto impaurito, indifeso, infreddolito e bagnato da una tempesta di voti ostili che, nella sostanza, lo hanno “sfrattato” da un nido che occupava abusivamente da mille giorni. Un bagno di umiltà durato una decina di minuti che di certo non lo monda né lo monderà mai dalla sua prosopopea, dal suo essere saccente, menzognero e provocatorio oltre misura. Quasi venti milioni di Italiani hanno stampato sulle sue terga l’impronta delle proprie scarpe fregandosene, con grande intelligenza, delle minacce, degli anatemi, degli strali, dei sotterfugi e degli scenari apocalittici paventati a fronte di una vittoria del “NO”.

Si prova quasi un cinico piacere nel leggere l’attapiramento che marca i volti di politologi, pseudointellettuali, opinionisti e giornalisti rappresentanti della sinistra progressista dell’occidente, in pochi mesi hanno preso sul muso tre clamorosi e potenti colpi di mazza da baseball: “la Brexit, Donald Trump e la cacciata di Renzi”. Il vento sta cambiando, il popolo non scende più in piazza con i forconi ma castiga i poteri forti e schiavizzanti usando le urne, innocue “crocette” apposte sul giusto riquadro hanno il potere di cambiare il mondo e mandare in dissenteria i loschi pupari.

GLI INGLESI hanno approvato la Brexit perché hanno capito che il destino di un popolo non può e non deve essere gestito dai fighetti della City Londinese, ometti benvestiti che manipolano l’economia a uso e consumo dei potentati abbandonando le ragioni dei cittadini, quelli che pagano il conto finale.

GLI AMERICANI hanno eletto Trump perché stufi di essere ignorati da un Partito Democratico totalmente asservito ai lobbisti e alle multinazionali, un Partito Democratico che predilige le ingerenze estere ai fabbisogni reali interni seguendo le disposizioni dei fighetti di Wall Street.

GLI ITALIANI hanno rimandato a casa Renzi perché stufi di essere denigrati e vessati da una politica Europeista lontana dal territorio ma vicinissima, anche in questo caso, alle esigenze dei grandi manovratori della finanza planetaria. Insomma, anche noi abbiamo capito che non possiamo continuare a essere gestiti dai fighetti della Leopolda, lacchè e servi della JP Morgan & C.. E pensare che c’è ancora qualche idiota che tutto questo lo chiama “populismo”.

Renzi ha perso per tantissimi motivi, sarebbe lunga elencarli tutti, credo soprattutto per la sua irritante spacconeria da taverna spesso emersa in questi mille giorni (anche a livello internazionale), fino alla fine, fino a presentarsi al seggio senza documenti, l’ultima “bischerata” da delirio di onnipotenza, l’ultima battuta scema: “spero che qualcuno mi riconosca”. Fossi stato Presidente del seggio non gli avrei consentito di recarsi in cabina, tra l’altro credo che far votare un cittadino senza i requisiti richiesti sia pure illegale.

Per meglio capire come ragionano i “sinistri progressisti” Italiani è sufficiente riportare due reazioni che riguardano il neo eletto Presidente Trump… molti si sono scandalizzati nell’udire alcune sue battute elettorali, certamente discutibili, tuttavia hanno fatto orecchie da mercante di fronte alla gravissima affermazione di Juncker (Presidente della commissione Europea): “me ne fotto dei terremotati Italiani e dei problemi che hanno con l’immigrazione, a me interessa solo che rispettino i parametri”. Il tycoon Newyorkese ha promesso un muro sul confine Messicano, tutti a urlare “al lupo al lupo” fingendo, ipocritamente, di non sapere che in Europa il muro anti immigrati è già stato eretto da tempo, sì, ma non sul confine Africano bensì su quello Italiano. Francia e Austria hanno chiuso le frontiere, della Svizzera neanche a parlarne, la rotta balcanica è stata bloccata riempiendo di soldi, anche nostri, il Turco Erdogan che non è certo paladino dei diritti umani. Più muro di così…!!! Peccato che oltre questo “muro” ci sia l’Italia, un Paese membro che la UE ha trasformato in cloaca del Continente. Qualcuno mi dica se Trump sia da considerarsi peggio dell’accoppiata Juncker/Merkel.

La speranza è che il decaduto Renzi chiuda la trilogia dei governi defecati (non trovo termine più appropriato) dal cospiratore Napolitano, in questi CINQUE anni di lacrime e sangue NESSUN problema è stato risolto in modo strutturale. Ogni proclama tracimante ottimismo è stato, sistematicamente, smentito dai dati ufficiali. Di fatto abbiamo ceduto pezzi di sovranità, diritti e mortificato la dignità, siamo messi di gran lunga peggio del 2011. Ne abbiamo abbastanza, Mattarella ne prenda atto e ripristini quanto prima la Democrazia, non si renda complice di un infame obiettivo, trascinare la legislatura fino al suo termine naturale per garantire la pensione a questi Parlamentari. Non si dia vita al quarto esecutivo aggrappandosi ai codicilli della Costituzione, VENTIMILIONI di Italiani implorano giustizia, alias andare al voto.

Nota di colore, nei vari talk post chiusura seggi, abbiamo assistito a grottesche arrampicate sugli specchi da parte dei soliti “prezzemolini” ciarlatani e scribacchini che fino alla mezzanotte di venerdì osannavano Renzi garantendone la vittoria. Sono bastate due proiezioni per farli scendere dal carro e prendere le distanze, una vera indecenza. Appro… per la prima volta l’Onorevole (si fa per dire) Alessia Morani è apparsa in video priva di quel sorrisetto beota e strafottente che la caratterizzava.

Tullio Antimo da Scruovolo

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112 thoughts on “The winner is…

  1. Insomma, la classe media USA si sentirà tutelata certamente dai banchieri della nuova amministrazione Trump. E per restare a noi, grazie anche al no questa è ancora una repubblica parlamentare. Non sta scritto da nessuna parte che il governo e’ eletto dal popolo ma deve avere la fiducia delle Camere.
    E attenzione: il ripugnante toscano ripartirà dal 40% e molto probabilmente vincerà le elezioni, visto che alleanze tra Berlusconi, Grillo e Salvini, con mamma Meloni a far da mosca cocchiera mi sembrano improb

    • te ne sei persa un pezzo, la trafila è diversa, prima si vota, poi si allestisce un governo e poi lo si sottopone alla fiducia delle camere, noi da cinque anni saltiamo la prima parte.

      Se Renzi vince le elezioni può stare lì per 30anni, l’importante è che abbia un democratico consenso popolare

      • Verqmente sei tu che aggiungi un pezzetto. Il Parlamento è eletto alla scadenza più o meno naturale ed è la sede della volontà popolare: può votare duecento governi diversi in cinque anni, e sono tutti legittimi a’ senso della Costituzione

        • te la spiego in termini semplici:

          1) è vero che la Costituzione autorizza (in teoria) il Presidente della Repubblica a formare 200 governi durante una legislatura, purtroppo se questi governi vengono costituiti da voltagabbana che nello stesso periodo cambiano 200 “casacche”, magari anche da premier che nessuno ha eletto nemmeno come deputato (vedi Renzi)… io mi sento un cittadino preso per il culo, non so tu. Verdini è stato eletto nello schieramento di Berlusconi è si è ritrovato, per biechi interessi (con altri prostituti della politica), a sorreggere il governo Renzi. Questo è moralmente disdicevole

          2) quelli della sinistra sono sempre bravi a considerare “Corano” la Costituzione quando fa a loro comodo, purtroppo però considerano la stessa Costituzione carta igienica quando devono applicare le sentenze della Consulta, vedi sblocco stipendi statali e pensioni, per non parlare della illegittimità dell’attuale parlamento. Come dire… la costituzione la interpretano alla bisogna.

          3) in Grecia e in Spagna i cittadini, pur di approdare a un governo stabile e democraticamente eletto,, sono stati chiamati alle urne tre volte in un anno, evidentemente hanno un concetto di “democrazia” moooooolto diverso dal nostro

          4) non sono un Costituzionalista ma credo di avere il buon senso di documentarmi, la Costituzione dà al Presidente la possibilità di formare governi di emergenza o tecnici per non destabilizzare il Paese. Diciamo che quella che dovrebbe essere, ragionevolmente, una extrema ratio, in Italia è divenuta consuetudine

          da un punto di vista sociologico, considero un GRAVISSIMO errore non considerare in modo appropriato venti milioni di Italiani che hanno ripudiato un governo “inventato” che ha fatto man bassa di ogni poltrona. Occhio che il popolo è meno stupido di quanto si pensi.

          Renzi non parte dal 40%, parte da zero, fidati che in tanti inizieranno presto a saltare giù dal suo carro, hanno già iniziato, l’uovo di pasqua si è rotto, la sorpresa non è stata gradita. Ma poi, una volta fuori dal palazzo… chi avrebbe interesse a riportarlo in auge dopo questi suoi mille “brillanti” giorni? Tecnicamente è bruciato.

          • In realtà l’art. 67 precisa che ogni parlamentare rappresenta la Nazione e non il partito; posso essere d’accordo con te che i continui cambi di casacca sono qualcosa di molto sgradevole, ma certamente non illegale. Ma sai questo da cosa deriva? Secondo me dalla fine dei partiti strutturati, che costituivano anche scuole – a volte in senso letterale – di professionalità in politica

            • cara Cristina stavolta sono d’accordissimo con te, anche se alla mia età fatico a ingoiare il legale che puzza di immorale 😉

              hai proprio ragione, nessun politico dei tempi andati sarebbe stato così pirla da giocarsi sedia e carriera su un referendum, erano ladri pure quelli ma, come giustamente rilevi, perfetti gestori della macchina politica, professionisti veri e preparati che comunque allargavano il debito pubblico creando benessere. Meccanismi ormai obsoleti, verrebbe da dire per fortuna ma non noto miglioramenti.

              • in effetti illustrissimo signor TADS, lei riceve consensi ed approvazione da molte persone ma in tutta sincerità sembrano più ovazioni per meriti accademici che per i contenuti espressi. La tanto condivisa sintesi in questione dimostra chiaramente faziosità ed è inoltre farcita di lacune oggettivamente incomprensibili per una persona di cultura e censore del malcostume. L’analisi precisa e circostanziata di cristinadellamore dimostra che in questo blog si esprimono persone pensanti, in grado di conrobattere ai luoghi comuni. Aggiungerei il mio personale contributo richiamando la sua attenzione sulla ulteriore quanto semplice e banale circostanza che , per chi si professa Cittadino Italiano provvisto di senso civico e, ripeto, censore del malcostume, non dovrebbe essere ignorata.
                Lei, nell’elencare le cirlatanate del presidente del Consiglio uscente, scrive: “…fino a presentarsi al seggio senza documenti, l’ultima “bischerata” da delirio di onnipotenza, l’ultima battuta scema: “spero che qualcuno mi riconosca”. Fossi stato Presidente del seggio non gli avrei consentito di recarsi in cabina, tra l’altro credo che far votare un cittadino senza i requisiti richiesti sia pure illegale”. Ecco, per fortuna lei non è stato nominato Presidente di Seggio (moralità umiltà sagacia e l’immancabile buon senso del padre di famiglia, tra le doti richieste per ricoprire l’incarico), sappia che non è illegale far votare una persona sprovvista di documenti, in quanto è data facolta al Seggio (Scrutatori Segretario Presidente) di riconoscere un elettore certificando con la propria firma l’dentità dell’Elettore, questo perchè in democrazia si cerca di favorire ad ogni livello l’espressione del voto. inoltre il Parlamento è eletto dal Popolo, ma il Presidente del Consiglio è nominato dal Presidente della Repubblica e non necessariamente scelto tra la pletora dei deputati e senatori (minuscole volute) che molto spesso siedono in Parlamento per propri interessi più che per quelli della nazione. Concludo dicendo che non ho mai visto un politico che riconoscesse i propri errori e si facesse carico della sconfitta dimettendosi dall’incarico.

                • mi perdoni, ma se i contenuti seri del contraddittorio si limitano alla discrezionalità del presidente di seggio, avrebbe potuto comunque non concedergli di votare per legge… mi pare poca roba. Tra l’altro mi fanno sorridere le bacchettate sulle mani, versione maestrina, come questo suo commento, quando lei parla di ovazioni accademiche insulta l’intelligenza dei miei lettori, quando parla di faziosità insulta la mia. Ribadisca punto per punto in modo documentato e inconfutabile ciò che ho scritto nel post, quando si muovono accuse è d’uopo documentare, altrimenti si fa la figura del peracottaro.

  2. Tads, è Tullio, ho visto la tua firma, bello altisonante, non l’avevo notato prima! Che dire? Le tue graffianti argomentazioni lasciano pochi spazi…praticamente sei una testata giornalistica libera e indipendente…per cui, ti leggo volentieri! Ciao, Giusy

  3. Continuano a prendere colpi sul muso ma non sembra che capiscano… E’ il popolo che è ignorante, è preoccupante che il diritto di voto sia dato a tutti (la pensano così e hanno il coraggio di dirsi “democratici”…), la gente si fa abbindolare dai populisti etc etc. Non è che invece le persone si stanno stufando di sentirsi raccontare favolette, mentre guardando fuori dalla finestra la realtà è completamente diversa?

    Ogni bene

    • non è una novità che i grandi gestori della economia mondiale considerino la democrazia una rogna da eliminare, come ben saprai, nella notte della Brexit il vampiro Monti ebbe a dire da Mentana: “decidere la permanenza o meno in Europa è una cosa troppo seria per essere lasciata in mano ai cittadini”

      tra l’altro manifestano anche una profonda ignoranza storica, certo il popolo ha un limite di sopportazione più ampio rispetto al passato ma siamo giunti nella zona rossa.

  4. Finalmente un’analisi con i contro cazzi!!
    A ‘sto giro ha vinto la gente.
    La stessa che si è rotta le palle di questa politica, dei bugiardi, dei soprusi, di chi pensa solo ed esclusivamente ai cazzacci suoi. Credo sia stato un voto di pancia. Contro questa classe politica. Contro il Bomba di Firenze. Uno che ha personalizzato così tanto questo Referendum, finendo alla fine per esserne ingoiato. Uno che quasi quasi, con le sue continue bugie ed il suo disinteresse manifesto per la gente, stava per far rivalutare, addirittura, la figura del pluripregiudicato di Arcore.
    Ci vuole una classe politica nuova. Onesta. Che faccia realmente l’interesse del popolo, di qualsiasi partito politico essa sia…ma forse tutto questo sarà utopia!! Complimenti per il tuo articolo!!

    • grazie per i complimenti, mi sa che è una utopia veramente, se prima la politica era una questione di spartizioni interne, oggi è un asservimento internazionale, un unico padrone una sola linea

        • tutt’altro, è una visione lungimirante ma non esiste solo la Bilderberg, sono una mezza dozzina i gruppi che manovrano la finanza mondiale, fanno cadere governi, tirano le fila della speculazione e puntano alla globalizzazione totale.

  5. Ciao Tullio.
    Io e la politica non andiamo d’accordo, per cui evito di incunearmi in discorsi che comprendo fino ad un certo punto.
    Ma mi sento di condividere pressoché in toto ciò che scrivi, in particolare l’atteggiamento della UE nei nostri confronti (e pensare che nella riforma costituzionale un nuovo articolo ci avrebbe assogettato ai voleri del parlamento europeo), ma di questo non ne parlano in molti).
    SOno lieto della vittoria dei NO, perché è vero che qualche modifica andrebeb apportata, ma non con queste modalità.

    Ed ora litigheranno per la legge elettorale, il tutto per evitare l’ascesa del M5S.
    Bella democrazia, davvero.

          • sai, osservando la politica della mia Austria attraverso i tg e internet. vedo con tristezza che la democrazia non ha portato quello che mi sono sperato.. Quando era ancora il mitico Bruno Kreisky eravamo sotto il comunismo, ma l’Austria era un paese sociale e democratico al suo modo.. mah sappiamo cosa sia veramente la democrazia????

            • mia cara Rebecca,
              la democrazia è un concetto aleatorio, nel senso che non è definibile attraverso canoni universali, in Svizzera esiste una democrazia popolare, in Italia una democrazia parlamentare, giusto per farti un esempio, due modi opposti di applicarla. Non conosco bene l’Austria, ho passato qualche capodanno a Vienna anni addietro ma non la seguo più di tanto a livello politico, diciamo che una realtà di 8,5milioni di abitanti è diversa da quella Italiana che ne ha 60milioni più clandestini. Comunque il tuo Paese ci ha dato una lezione di democrazia ripetendo il ballottaggio dopo sei mesi, per noi Italiani questa è fantascienza, visto che sono cinque anni che ci impongono governi NON legittimati dal popolo.

  6. Ottima analisi, Tads. Condivido. Una sola cosa: quanto mi sarebbe piaciuto trovarmi al posto di quel presidente del seggio elettorale! Poterlo mandare a casa prima del risultato finale – anche solo per ricordargli che al seggio ci si presenta con un documento di identità – sarebbe stato un piacere impagabile.

      • interessante, non lo sapevo, pensavo fosse valida solo la croce canonica, quindi anche se uno fa un cerchietto oppure uno scarabocchio sulla casella il voto è valido?

        • Certo. Dalla mia esperienza da presidente di seggio, quelle schede dubbie, venivano valutate alla fine. In realtà, il principio è, tutelare sempre la manifestazione della volontà dell’elettore. A meno di scarabocchi o altro, ogni segno che denoti la scelta precisa dell’elettore, deve essere ritenuto valido.

  7. Ok! Dopodiché, ci sarà anche da dire che buona parte di quelli che in questi giorni affermano di voler “difendere la Costituzione” sono gli stessi che in Parlamento, da anni, votano orgogliosamente come stabilisce “la piattaforma online” (che poi sarebbe il blog di Grillo), fottendosene del divieto di vincolo di mandato che della Costituzione, e del suo effettivo funzionamento, è uno dei meccanismi chiave.
    È solo un esempio, naturalmente, che tuttavia suggerisce la necessità di mettersi d’accordo su cosa sia, ‘sta Costituzione che occorrerebbe “difendere”: perché ho come la sensazione che in molti casi (non tutti, lo dico prima che qualcuno lo eccepisca) essa tenda ad assumere i contorni di un’ entità fantomatica, mitica, molto più legata all’immaginario e alla retorica di chi la cita piuttosto che a quello che c’è effettivamente scritto dentro.
    Un feticcio, insomma.
    E a me i feticci, perdonami, spaventano sempre un po’.

    • l’ho scritto più volte e lo ripeto volentieri, non vado a votare dal 1992, da quando è esploso lo scandalo di mani pulite, non ho mai avuto una tessera di partito e non ho il cervello sciacquato da condizionamenti ideologici, tutto ciò non mi impedisce di osservare e analizzare l’universo politico, tutt’altro, mi consente di farlo in modo obiettivo, credo.

      personalmente considero il M5S un fenomeno sociale di risposta, per alcuni versi assimilabile alla prima lega di Bossi, seppur con tanti distinguo, un rigurgito popolare che ha impiegato poco ad allinearsi al sistema. Sono spurghi periodici che comunque manifestano il disagio di alcune fasce, mi ha lasciato perplesso la paura di Grillo, quella che gli ha impedito di andare al governo con Bersani dopo le ultime elezioni, anche se, oggettivamente, le condizioni poste dall’ex segretario del PD non erano accattivanti. Io al suo posto ci avrei provato comunque ma non posso biasimarlo, la storia del PCI ce lo insegna, stare alla opposizione è una scelta di comodo

      il valore totemico della Costituzione ha certo qualcosa di fetish ma credo che un punto fermo di riferimento ci debba essere. La riforma bocciata dal referendum era, lo dico senza tema di smentita, sicuramente pasticciata e illusoria ma non penso sia questo l’oggetto del vero contendere. Mettiamola diversamente, bene o male la Costituzione è il nostro punto di riferimento e di garanzia (dovrebbe esserlo), farla modificare, stravolgere, da un premier non eletto dal popolo, da una avvocaticchia di 34 anni figlia di un ladro e da un senatore che ha sulla testa una mezza dozzina di procedimenti giudiziari… non mi pare il massimo consentito.

      • Ri-Ok! Sacrosante parole. Ergo siamo in due a non votare 🙂
        Ahimè/Ahinoi siamo in quella fase in cui la Costituzione è come i Valori Cristiani: ce ne si fotte, tranne quando c’è da sbandierarli per i propri comodi.

          • Nota a margine: Art.92 Costituzione Italiana. Il Governo della Repubblica è composto del Presidente del Consiglio e dei Ministri, che costituiscono insieme il Consiglio dei Ministri.
            Il Presidente della Repubblica nomina il Presidente del Consiglio (il Presidente del Consiglio non è mai stato eletto dal popolo) dei Ministri e, su proposta di questo, i Ministri.

            P.s. sono rimpatriata, sana e salva seppur con un colpevole ritardo 🙂

            • bentornata, tutto ok? 😉

              allora… grazie al cosiddetto “bipolarismo”, due schieramenti che si presentavano alle elezioni con tanto di “candidato Premier designato” in caso di vittoria, gli Italiani hanno eletto direttamente (di fatto, nella sostanza, a prescindere dai cavilli) per ben QUATTRO volte il Presidente del Consiglio, tre Berlusconi e una Prodi. Sarebbe successo anche a Bersani nelle ultime elezioni se avesse preso più voti e non fosse arrivato il successo dei Grillini. Come vedi l’Articolo 92 è stato aggirato per una ventina di anni, tieni comunque presente che i Presidenti Scalfaro e Napolitano sono stati costretti dal voto, cioè dal popolo, a mandare a Palazzo Chigi Berlusconi, nonostante lo odiassero visceralmente.

              • tutto bene TADS, grazie!

                Ecco vedi, una cosa è la legittimità, altra il giudizio politico. Ovviamente la precisazione è chiaramente rivolto a chi non dà a quella frase un significato politico ma strettamente giuridico.

                Il problema tuttavia – mi ci hai fatto pensare tu – è che gli italiani hanno la memoria cortissima.
                Molti dimenticano (o fanno finta…) che nel 1993 sempre gli italiani hanno votato (Referendum del 18 aprile) e scelto un sistema elettivo prevalentemente maggioritario.
                Siccome all’epoca si rispettavano gli elettori un po’ più di oggi, in parlamento un certo MATTARELLA (Sic!) elaborò una legge elettorale che “configurava un sistema elettorale maggioritario, corretto da una sensibile quota proporzionale pari ad un quarto dei seggi di ciascuna assemblea”.
                Da quella volta in poi appare il “PREMIER” nelle campagne elettorali (Berlusconi, Prodi, ricordiamo?).
                Non avendo però introdotto una modifica costituzionale per l’elezione diretta del premier, il Presidente della Repubblica ufficiosamente accettava l’indicazione popolare ed incaricava il “Premier”.
                Così non è stato più da quando Napolitano il RE ha iniziato la serie di Premier nominati di lunga durata (in realtà D’Alema iniziò la serie scalzando Prodi, ma sappiamo già che D’Alema era il PD che vediamo oggi…).
                E gli ipocriti PD si accodano senza vergogna.

                • io guardo la cosa da un punto di vista a metà tra il filosofico e il sociologico senza perdermi nei meandri dei cavilli e dei tecnicismi. La politica è un po’ come l’afosa calura estiva, ciò che percepisce il popolo non è in linea con i dati tecnici. Se per venti anni dai ai cittadini la possibilità di eleggere direttamente un Premier e poi, come per magia, gli rifili tre governi epidermicamente abusivi… inevitabilmente ti castigano, vedi il referendum, a poco servono spiegazioni tecniche, variazioni, emendamenti e concessioni della Consulta. Mi auguro non si torni al proporzionale vecchia maniera, un sistema che alimenta gli inciuci e che dà a un qualsiasi partitello il potere di fare l’ago della bilancia e quindi andare al potere.

                  • Ok, diciamo pure che la politica è anche la nostra storia personale 1… 2, è sbagliato votare una coalizione in base a quello che si ritiene essere il candidato premier. Semplicemente perché per la nostra giurisdizione non esiste la figura di candidato premier. L’errore è tutto qui. 3, è ovvio che l’espressione è la semplificazione di un concetto più ampio “l’ennesimo presidente del consiglio espressione di una forza politica di maggioranza non eletta dal popolo”. Del resto in Italia ha sempre funzionato così, ad ogni elezione politica ogni partito esprime a priori il candidato premier e la gente vota anche in base a quello. Altrimenti non avrebbero senso le cosiddette “primarie” .

  8. Caro TADS, la tua disanima o riflessione può essere ineccepibile, sul piano sociologico e politologico, ma forse ci troviamo in uno di quei momenti storici in cui anche i settori più avanzati della politica hanno clamorosamente sbagliato analisi e proposta, nonostante i ripetuti segnali via via arrivati, e che sono rimasti sostanzialmente inascoltati, o quasi, generando così un progressivo clima di sfiducia, non so quanto recuperabile, almeno nell’immediato, anche a fronte dei tanti problemi ancora aperti, e apparentemente lontani dall’essere risolti.

    I ritardi nell’accorgersi “di quel che si sta preparando” possono adesso pesare, e non poco, sulla credibilità della politica, la quale dovrebbe a questo punto domandarsi se non sia stata troppo autoreferenziale, da un po’ di tempo a questa parte, indipendentemente dall’età dei suoi esponenti, e chiedersi altresì se il “populismo” non possa essere visto da molti come qualcosa che guarda al “popolo” più di quanto sia successo fino ad ora, né andrebbe dimenticato che i “politicamente corretti” criticavano un tempo, ed aspramente, il leaderismo degli altri, salvo poi cambiare idea quando si è trattato di casa propria, almeno così sembra da come stanno andando le cose, e anche queste contraddizioni non rimangono alla lunga senza effetti e conseguenze.

    P.s. dovrei aver azzeccato post questa volta 🙂

    • il post lo avevi azzeccato anche prima 😉

      credo di averti risposto nel tuo commento precedente ma colgo l’occasione per dirti che ho una forte idiosincrasia nei confronti di due definizioni: “populismo” e “politically correct”, per me sono il codice barra dell’ipocrisia.

    • rispetto il tuo pensiero, anche se non lo condivido, la Costituzione è cosa seria, per modificarla occorre un ampio consenso, soprattutto è d’uopo non consentire che sia manomessa da cazzari come Renzi, Boschi e Verdini… un bischero, una figlia di un truffatore e un delinquente

      ps: benvenuta nel mio blog 😉

  9. Penso che aldilà di qualsiasi considerazione sociologica, filosofica e politica, anche tirando in ballo le modalità democratiche aggressive di un Pericle, le alchimie partitiche di un Giolitti, il lobbismo, il Nuovo Ordine Mondiale, la Massoneria, gli accordi per il Partenariato transatlantico per il commercio e gli investimenti, le varie mafie, le cupole, i cupoloni, il bigottismo, la maggioranza silenziosa, le molotov e la vigliaccheria dello sguardo dietro la tapparella, aldilà di tutto questo, resta l’enormità dell’ovvietà di quella trave nell’occhio della tua affermazione al commento sopra al mio: “[…] la Costituzione è cosa seria, per modificarla occorre un ampio consenso, soprattutto è d’uopo non consentire che sia manomessa da cazzari come Renzi, Boschi e Verdini… un bischero, una figlia di un truffatore e un delinquente […]”.
    Un post impeccabile, un pensiero lucido, la mia totale condivisione.

  10. Tutta la classe politica crea pasticci per tornaconto, Renzi non è piaciuto perché nella sua imperfezione cercava il cambiamento. Non sono un’esperta di politica e ho capito da tempo che le correnti partitiche non esistono, conta la persona che ci rappresenta. Renzi esprimeva senza remore il suo pensiero ed era al governo non per scelta, ha rispettato la volontà del Presidente della repubblica. Con la vittoria del No, ci teniamo il Cnel, tutti i senatori, le provincie, sarebbe stato un inizio e sarebbero seguiti degli aggiustamenti, Renzi era disposto all’ascolto costruttivo. Siamo nello schifo totale non per Renzi: occorre andare a monte del problema e alle spalle abbiamo governi corrotti che ci hanno succhiato anche l’anima.
    Apprezzo il tuo articolo, ma non sono d’ accordo con te, del resto ognuno è libero di pensarla come vuole.
    Un saluto
    Annamaria

    • cara Annamaria,
      non penso proprio che Renzi si sia “sacrificato” nell’accettare l’incarico dal Presidente della Repubblica. Alla fine, purtroppo, ciò che conta sono i numeri e quasi tre anni di Renzismo non hanno risolto nessun problema. In ogni caso la Costituzione dovrebbe essere riformata in modo condiviso e da un governo eletto dal popolo, mi sembra il minimo sindacale in un Paese democratico. Rispetto la tua opinione ma qui ci troviamo di fronte a una decisione popolare, venti milioni di Italiani hanno votato NO e non ci resta che prenderne atto, magari cercando di capire a cosa sia dovuta una vittoria così eclatante.

      • Io non so se quei venti milioni hanno compreso bene i vari quesiti, credo che di politica, come me del resto, pochi s’intendano. Io in Renzi ho visto l’entusiasmo giovanile e sapevo che sarebbe stato affossato da coloro che hanno le spalle forgiate dagli anni. Abbiamo pensieri differenti ma è bello interagire con te. Grazie, alla prossima.

  11. I fatti – fotocopia di questi ultimi due giorni mi hanno tolto le parole
    e tu sai che io sono una che sa anche averne tante, troppe, di parole
    ma la politica che disprezza il pensiero di 20 milioni di persone non merita i miei pensieri e le mie parole.

    Ciao Tads, concordo con quanto hai scritto nel post, ovviamente.

    • cara Marirò,
      questo governo Gentiloni, con annessa promozione della Boschi (firmataria della riforma bocciata dagli Italiani), ci conferma tre cose: 1) in questo Paese dal novembre 2011 non esiste più democrazia, 2) lo strafottente delirio di onnipotenza di Renzi ha raggiunto livelli preoccupanti, 3) sia Renzi che Boschi avevano pubblicamente giurato di ritirarsi a vita privata in caso di vittoria del “NO”, il “NO” ha vinto alla grande ma di mantenere la promessa neanche se ne parla, come ci si può fidare di simili individui???

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