Olimpiadi Romane 2024?, No grazie, abbiamo (hanno) già “mangiato” in abbondanza…

Foto Fabio Cimaglia / LaPresse 03-12-2014 Politica Campidoglio. Conferenza stampa del Movimento 5 Stelle sugli arresti al Comune di Roma Nella foto Virginia Raggi Photo Fabio Cimaglia / LaPresse 03-12-2014 Politic Press Conference of the Movement 5 Stars on the arrests to the City of Rome In the photo Virginia Raggi

Gli Italiani sono scafati, disincantati, ne hanno viste e vissute di cotte e di crude ma ancora non riescono a scrollarsi di dosso l’inquietudine, quasi esoterica, provocata dall’espressione: “POTERI FORTI”, due parole che evocano scenari talmente lugubri da essere immaginati in bianco e nero, paludi nebbiose in cui si muovono tetre, losche e minacciose figure. Stranamente, una volta tanto, la lunga mano dei “poteri forti” che sta tentando di mantenere in piedi, ad ogni costo, la candidatura Romana per le olimpiadi del 2024, ha nomi, cognomi e volti.

LUCA CORDERO di MONTEZEMOLO, intoccabile pupillo del defunto avvocato Agnelli, leggenda narra che quando nacque qualcuno mise nella culla un cartello profetico con su scritto: “tu da grande farai il Presidente canguro”, infatti nella sua vita “lavorativa” altro non ha fatto che “zompettare” da una Presidenza all’altra, roba da Guinness, troppo lunga citarle tutte. Attualmente, oltre a essere Presidente di Alitalia e altro, è (manco a dirlo) Presidente del “comitato promotore olimpiadi Roma 2024”, qualcuno dirà: “è un uomo di prestigio (?) conosciuto in tutto il mondo”, può darsi ma è anche l’uomo responsabile della voragine finanziaria prodotta dai mondiali di calcio “Italia 90” (pure allora era a capo dell’ambaradan). Un buco che è costato agli Italiani un “mutuo” durato 25anni (estinto solo nel recentissimo 2015). Con tutto il rispetto per Mister LCdM… non mi pare un trascorso eclatante e incoraggiante di cui andarne fiero e orgoglioso, una colf con tali referenze non troverebbe uno straccio di lavoro.

GIOVANNI MALAGO’, uomo ambizioso, egocentrico, vanitoso, “scalatore”, figlioccio di Agnelli e intimo di Montezemolo (guarda caso), da lustri Presidente del Circolo Aniene, il più prestigioso della capitale, dal 2013 Presidente del CONI con una fissazione inamovibile, portare le Olimpiadi a Roma. E’ talmente sicuro e convinto di riuscirci che pare abbia già speso e/o stanziato circa 20milioni di euro in attività promozionali e di rappresentanza, ovviamente parliamo di hotel penta stellati, cene a base di caviale e Krug, varie ed eventuali con gli immancabili contratti da 150/200.000 euro a “botta” già stipulati con il solito esercito di “consulenti”.

FRANCESCO GAETANO CALTAGIRONE, imprenditore ricchissimo e potentissimo che tiene saldamente in pugno l’edilizia Romana, i cosiddetti “palazzinari” gli lucidano le scarpe, lui è ben oltre. Ha da tempo in saccoccia tutte le concessioni edilizie che riguardano il terreno (circa 60 ettari) ove costruire il villaggio olimpico, 15.000 appartamenti destinati ad atleti e staff da convertire, successivamente, in area residenziale, un business da capogiro.

Riconosciamo alla Signora Virginia Raggi un coraggio da leone, anzi, da leonessa, avere tre nemici di siffatta portata toglierebbe il sonno a chiunque, si metta il cuore in pace, qualora dovessero veramente saltare le olimpiadi per “colpa” sua… saranno fulmini e saette, trappole e tranelli, colpi bassi e fendenti alle spalle.

Il budget previsto per le ipotetiche olimpiadi Romane supera i 5.000.000.000 di euro, poiché siamo in Italia… è quasi certo che se ne spendano il doppio, come è successo nell’avventura “Italia 90”, è altrettanto quasi certo che molti impianti facciano la fine dell’ex stadio delle Alpi, struttura faraonica inutile. Torino non ha mai potuto organizzare meeting di atletica leggera perché la pista è stata realizzata con una irregolarità di circa 40cm, “svista” che tradotta significa: “risultati e record non omologabili”. Infatti, come previsto e prevedibile, alla fine il Comune lo ha regalato alla Juventus che lo ha rifatto, “probabilmente” grazie anche alle ovvie e onnipresenti sovvenzioni a fondo perso di varia portata e provenienza.

Rapido rendiconto “olimpiadi invernali Torino 2006”,rosso” di oltre 800.000.000 di euro (siamo la città più indebitata d’Europa), la stragrande maggioranza degli impianti è in malora, il recente salto di qualità sul fronte turistico è dovuto a fattori estranei all’evento. Questa città è tornata ad essere patria della cultura grazie alla delocalizzazione della Fiat e agli investimenti fatti sui siti museali e sulla urbanistica, ma poi, diamo un taglio realistico, un turista Giapponese o Australiano che vuole venire a sciare in Italia va di fisso a Cortina, non certo a Sestriere o Bardonecchia, lo dico da Torinese.

C’è poi una realtà che molti fingono di ignorare, giornalisti in testa, i recenti giochi di Rio de Janeiro hanno comunicato al mondo una desolante deriva, diciamo una nuova tendenza, la scarsa affluenza di pubblico, eccezion fatta per le cerimonie di apertura/chiusura e per le performance di Usain Bolt… gli spalti, sia open che indoor, erano sempre e tristemente semivuoti.

Non me ne vogliano gli amici Romani ma, quando si vive nell’unica capitale Europea che “vanta” problematiche da terzo mondo, dare vita a una ennesima “puppatoia” produttrice di debiti e disagi, come non bastassero quelli già esistenti, è poco saggio. Per “rilanciare” Roma non servono le olimpiadi, quelle aggiungerebbero problemi a problemi, servono inversioni di rotta sul piano culturale. Serve una nuova forma mentis capace di staccare il cordone ombelicale dal provincialismo, dal folclore da saga della porchetta, dalle furberie, dal “magna magna” e da quella Italianità “Felliniana” ormai scomparsa quasi ovunque tranne che a Roma. Chi ha avuto la fortuna, la possibilità, di farsi un giro per le capitali Europee sa benissimo che certe nefandezze si trovano solo all’ombra del cupolone, non mi riferisco soltanto al dissesto stradale, ai trasporti carenti, ai pronto soccorso da girone Dantesco e all’annoso problema della “monnezza”. Evito di produrmi in deprimenti elenchi, mi limito a ricordare che nel week end della beatificazione del “Polacco”, molti bar vendevano la mezza minerale a 5/8 euro, gli alberghi a 4stelle hanno quadruplicato la tariffa da 250 a 1.000 euro per notte e molti ristoranti hanno triplicato i prezzi delle portate.

In ogni caso le olimpiadi vengono “appaltate” dal CIO, lì vince chi è meglio “introdotto” e chi è più “generoso”, il CONI e il comitato presieduto da Montezemolo hanno annunciato di procedere comunque, a prescindere dalla decisione di Virginia Raggi, stiamo a vedere.

Tullio Antimo da Scruovolo

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105 thoughts on “Olimpiadi Romane 2024?, No grazie, abbiamo (hanno) già “mangiato” in abbondanza…

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  2. Per me la Raggi, alla luce delle esperienze precedenti e della situazione attuale, non di Roma solo ma dell’Italia, ha fatto benissimo perché è indubbio che le olimpiadi sono sempre una rimessa alla fine della giostra, e altri soldi da buttare proprio non ce ne sono!
    Buon fine settimana!

  3. In tutta questa storia non ho mai visto un telegiornale intervistare un romano o fare sondaggi seri che chiedessero ai cittadini cosa ne pensassero. Hanno intervistato le opposizioni, ovviamente, hanno sottolineato il pensiero della Chiesa sulle Olimpiadi (che c’entra il Vaticano con i giochi? La competizione, la vanità, non erano delle eresie ai tempi medievali?) e quello del Presidente della Repubblica. Ma mai un microfono ha avuto l’onore di essere alitato da un comune cittadino romano che, a mio parere, ne avrebbe di cose da dire. Quello che mi lascia sbigottita sono le notizie da bar dello sport, o quelle da gossip prima che inizi la messa della domenica, che vedono la Raggi mangiare pasta e fagioli (c’è chi spara stronzate senza assumere legumi), o che la beccano sul tetto, o che la imitano con l’orecchio da Dumbo. Ma dove siamo? Nella repubblica delle banane?

    • mia cara Aida il cazzaio Romano è ben peggio della repubblica delle banane, i Romani sono contro le olimpiadi, infatti hanno votato la Raggi proprio per evitarle, in ogni caso, i grandi sperperi li paghiamo tutti e non solo i Romani

      • Certamente, ma una delle cose che mi chiedo quotidianamente è questa. La maggior parte degli Italiani possiede un tablet, un computer o uno smartphone. Ok che non tutti hanno internet, ma nelle scuole e nei luoghi pubblici ci sta il WiFi. Una buona fetta di italiani è iscritta su FB, altri frequentano blog ed altro social. Tu, rete televisiva che mi fai campagna contro la Raggi, ma lo sai che le notizie passano anche altrove???? Che tornaconto hai nel trasmettere una sola opinione? Ti accaparri il voto di mia nonna che non ha FB solo perché ha la cataratta e nn ci vede bene?????

        • non penso sia una questione di comunicazione, la Raggi ha vinto il ballottaggio grazie anche e soprattutto al suo programma che escludeva chiaramente la candidatura alle olimpiadi. I giochi di potere se ne fregano del sentire comune dei cittadini, sono cinque anni che i “palazzi” se ne fottono del popolo. Adesso hanno un solo obiettivo, farla fuori politicamente e pure alla svelta.

  4. Forse la cosa più incredibile è proprio che il CONI voglia proseguire nonostante tutto… Oltretutto la Raggi è stata votata ben sapendo come la pensava sulle Olimpiadi, forse un minimo di rispetto per i suoi elettori ci vorrebbe (ok, data l’affluenza sono comunque una minoranza, però ci sono)

    • illustre Ivano,
      Malagò e Montezemolo sperano che si ripeta ciò che è accaduto in Spagna, candidatura proposta (olimpiadi ottenute) senza il consenso dell’amministrazione locale.
      E’ dura mollare un “osso” da cinque miliardi

      • (Illustre? Ahahahahah!)
        Beh sì, in effetti hanno le loro “valide” ragioni 🙂 ma comunque mi sembra un atteggiamento arrogante… E tutte quelle belle parole e quei bla bla, coi soldi degli altri… Bah.

    • ciao Marirò,
      da un punto di vista sportivo è sicuramente un peccato, tuttavia è altrettanto vero che quando si ha il frigo vuoto non ha senso organizzare fastose cene facendo pagare il conto agli altri. Mangiatoia Italiana a parte, da anni i giochi olimpici, in tutti i Paesi, sono diventati una speculazione economica che arricchisce pochi e tartassa tanti.

      comunque, opinione personale, Roma è in una situazione tale da non poter organizzare neanche un torneo di bocce, altro che olimpiadi, non penso proprio che la città più famosa al mondo abbia bisogno dei giochi per un “rilancio”, come ho scritto, l’unica strada per riconquistare prestigio è iniziare a cambiare registro seriamente.

  5. Nel bellissimo segmento narrativo che il Manzoni, nel suo celeberrimo “I Promessi Sposi”, dedica all’avvocato soprannominato Azzecca-Garbugli, troviamo due notazioni simboliche ancora oggi attualissime: la prima è relativa alla distorsione della verità raccontata quando subisce più passaggi (per cui il soggetto 1 racconta la sua storia al soggetto 2 che a quel punto la riferisce al soggetto 3 che la traduce per il soggetto 4 e ad ogni passaggio ogni soggetto aggiunge o toglie dei particolari in base alla propria scala di importanza, tanto che alla fine il resoconto è stravolto); il secondo è il meccanismo di delega che di fatto le persone ignoranti (nel senso più ampio del non conoscere, senza connotazioni etiche di colpa o merito per tale ignoranza) fanno a chi ritengono essere depositario della conoscenza, come si fa oggi tra i comuni mortali ed i legulei (avvocati civilisti, penalisti o professori di diritto costituzionale che siano), tra semplici lavoratori e softwaristi (trattati spesso come sciamani custodi di segreti esoterici) e purtroppo molto più drammaticamente tra uomini e medici (questi si veri stregoni, al di sopra di ogni morale, come degli alien usciti dall’immaginazione di Giger e Scott, capaci di decidere della vita e della morte e magari di scommetterci anche sopra).

    La vita quotidiana, scandita non già dal sole o dalle liturgie, ma solo ed esclusivamente dal lavoro, ci impone questo meccanismo di delega, per il quale affidiamo noi stessi e la nostra prole a privati, istituzioni, realtà più grandi di noi che speriamo, crediamo, siano in grado di svolgere il loro lavoro: il nostro bisogno che le cose vadano per il verso giusto ci ottunde i sensi, ci fa vedere e sentire meno, per cui se una maestra di asilo picchia barbaramente degli infanti, noi inorridiamo ma poi ci diciamo che è solo un’eccezione, orribile, ma solo un’eccezione, così per un poliziotto che spara ad un innocente, arrivando persino a giudicare comprensibili i cosiddetti collateral damages, con cui si bombardano per errore interi ospedali o si uccidono civili o muoiono pazienti durante una sperimentazione.
    Ed è così che un bel giorno, senza che nessuno abbia gridato allo scandalo, abbiamo tutti noi popolo deciso di alzare, per il mantenimento del nostro tenore di vita, l’asticella della tolleranza, perdonando gli errori della aristocrazia che noi stessi abbiamo indicato a guidarci, come paese e come persone, pensando che in fondo rubare un po’ sia insito nel sistema di comando, che per ogni maresciallo di fanteria che s’imbosca una parte delle vettovaglie destinate ai soldati in caserma, ci sia un sistema militare che comunque funziona, così come per ogni docente universitario nominato per nepotismo ce ne siano tanti altri invece scelti per merito, finendo noi, popolo che vota e che elegge, i primi a condannare ma anche i primi ad assolvere il condannato.

    Vediamo i conti delle ruberie delle varie amministrazioni, ma continuiamo a votare per le stesse persone, perché alla fin dei conti l’italiano medio si specchia nel politico furbo ed affarista, così come lo yuppie ingordo ammirava e non condannava un pirata come Gordon Gekko di Wall Street e sono abbastanza certo che una fetta consistente di quei tassisti, che a Roma sono noti per sparare a zero sui politici della capitale, mentre ti accompagnano a pagamento da qualche parte, non si farebbe chiamare due volte a spartirsi un bel gruzzolo se per qualche bizzarria del destino fossero chiamati ad un ruolo di dirigente della pubblica amministrazione.

    Nemmeno l’evidenza fa arrendere l’italiano medio, nemmeno il sentire un giornalista che prima applaudì Monti quando questi rifiutò di organizzare le Olimpiadi, attribuendogli il coraggio dello statista che vuole salvare l’Italia e che ora attacca la Raggi perché ella vuole la stessa cosa, con una situazione economica peggiore ed un livello di corruzione ancora più alto…

    Certamente anche nei Cinque Stelle ci sono giochi di potere interni che possono trarre vantaggio dal compattarsi attorno ad un idea, ma è ridicolo e ottuso e davvero idiota non vedere la differenza tra questioni di opportunità strategica anche solo elettorale e la cupidigia e la bramosia di denaro che da sempre sta dietro le grandi opere, mai, quest’ultime, realizzate per risparmiare o produrre ricchezza distribuita, ma solo e sempre per favorire la concentrazione di capitali in poche mani.

    Gli antichi romani ci avevano insegnato a capire cui prodest per giudicare la bontà di un’operazione e soprattutto la sincerità o la liceità, eppure, niente…

    Spaventa la cecità di un popolo che potrebbe persino emozionarsi a sentire nuovamente parlare di un Ponte sullo Stretto…

    • hai fatto una attenta e accurata analisi della attuale deriva sociale e politica, permettimi di integrare alcune considerazioni…

      per quanto possa essere aleatorio il concetto di “democrazia” si basa su alcune colonne base (volgarmente chiamate “diritti”), mi limito a citarne cinque prendendo spunti dal tuo dire:

      il diritto alla salute
      il diritto alla giustizia
      il diritto alla sicurezza
      il diritto all’istruzione
      il diritto al voto

      negli ultimi cinque anni il diritto al voto ci è stato negato, i governanti imposti, per far cassa, tagliano sistematicamente i fondi su salute, sicurezza, istruzione, la giustizia è amministrata da una casta intoccabile che gode di una assurda impunità. I medici decidono sulla vita o sulla morte ma i giudici decidono sulla libertà o la carcerazione e spesso sbagliano. Stasera il tg ha diffuso una notizia che mi ha fatto sobbalzare, una maestra di asilo malata di SLA è stata licenziata dopo un anno di assenza giustificata, ecco, le maestre che picchiano i bambini vengono “sospese”, quelle disabili licenziate.

      perdonami ma più che di “Italiano medio” parlerei di Stato mediocre, per non dire scarso, quando vivi in un Paese che svende la propria sovranità a favore di interessi che non riguardano i cittadini… quando vivi in un Paese che manda in fallimento i fornitori perché non salda le fatture… quando vivi in un Paese che tassa terremotati e alluvionati… quando vivi in un Paese in cui non passa giorno senza scandali politici… quando vivi in un Paese in cui il padre di una ministra depreda i cittadini… quando vivi in un Paese di voltagabbana… quando vivi in un Paese in cui giullari, saltimbanchi, comici e macchiette da avanspettacolo creano direttrici politiche (non mi riferisco a Grillo)… Quando vivi in un Paese che ha trasformato i flussi migratori in business redditizio trascurando i propri cittadini… mi fermo qui. Quando vivi in una simile cloaca, il pensiero di fare anche tu il furbo ti assilla, non fosse altro per toglierti dalla testa la sensazione di essere un idiota.

      • La tua integrazione al mio commento, oltre a contenere affermazioni e tesi assolutamente condivisibili e da me subito sottoscrivibili, mette senza falso buonismo il dito nella vera piaga che affligge il nostro vivere sociale ed ossia il fallimento del contratto sociale: senza bisogno di cercare chissà quali misteriosi complotti in giro per il mondo e per la storia, risulta a mio avviso altresì evidente come le nostre democrazie si basino sullo slittamento tra cittadini e utenti, con la conseguente dissoluzione di qualsiasi quilibrio tra diritti e doveri, tra sacrificio individuale e bisogno di essere protetti e custoditi, giàcché tutto questo è stato sostituito dalla quotidiana acquiescenza ad una nuova forma di feudalismo, nel quale qualsiasi istanza di giustizia, di progresso, di miglioramento , ogni cosa transita attraverso la squallida pianificazione della spartizione dei poteri e dei bottini.
        L’infrazione alla regola è senza dubbio una tentazione, che nasconde una tendenza ancora più profonda che indubbiamente, in chi prende coscienza, è una spinta centrifuga ad abbandonare il consorzio sociale

        • credo tu abbia centrato in pieno il problema, da cittadini con diritti siamo diventati utenti con doveri, peggio ancora, stiamo diventando dei file stivati in una immensa cartella. Parrà una stupidaggine ma quando hai un problema con qualche società di servizi non ti viene più chiesto il nome e nemmeno il cf, puoi essere identificato solo grazie al numero utente, passami la metafora, la dice lunga

          • Esatto, TADS, esatto… mi fa venire in mente il codice a barre che avevano tatuati gli umani del film di Lucas THX 1138… Oramai, come dici giustamente, il cittadino (con accezione illuminista del termine) è un rilievo statistico (un po’ come il nostro paese veniva visto da Klemens von Metternich come una semplice “espressisone geografica” e non un vero stato) , perso negli algoritmi di Google, Facebook e dei vari database in cui siamo raggruppati per interessi di acquisto (la politica diviene ovviamene essa stessa un prodotto da vendere).
            Ora mi fermo, per non diventare io per primo populista, parolaio ed infine noioso.
            Sappi che parlare con te mi rovina la media delle conversazioni mediocri a cui sono abituato…

  6. Nonostante la mia scarsa ammirazione per la Raggi concordo a pieno con te sul fatto che l ultima cosa di cui una città allo sbaraglio come Roma è il caos dei lavori per un’olimpiade. Senza poi trascurare il non trascurabile dettaglio di una spesa assurda che potrebbe essere investita in ben altro visto che non mi pare Roma abbia necessità di pubblicità per avere turisti.

    • Niente da opinare, la Raggi dovrebbe “blindarsi”, la manovra di Renzi e accoliti è palese, provocare la crisi, commissariare Roma in mani amiche e ufficializzare la candidatura. Miliardi di euro fanno gola

  7. E’ il solito problema, anzi, il solito trucco: ci si inventa di organizzare qualcosa… tanto anche se non ci riesce, ci si divide la torta con gli studi di consulenza con cui si sono programmati tutti i progetti dell’evento. Lo dico perché ho visto quello che è successo qui a Como (la città dove abito): si sono inventati il tunnel da fare sotto la città per sveltire il traffico urbano, “dimenticandosi” che siamo vicini ad un bacino idrico. Si sono inventati la metropolitana leggera da far passare “sopra” la città, “dimenticandosi” della bellezza del paesaggio. Si sono inventati nuovi quartieri da costruire al posto di una grande fabbrica dismessa, di cui, tra l’altro, durante la sua demolizione allestirono addirittura un set di fuochi d’artificio: peccato che ora, sopra queste macerie, si è formato un altro lago, perché è tutto fermo e regna l’incuria. Volevano fare le paratie (tipo Venezia) per evitare le rare esondazioni del lago, ed ora i lavori sono fermi perché si sono rubati tutti i soldi e hanno rovinato una delle cose belle che poteva vantare Como: il lungolago… e potrei andare avanti, ma, mi ripeto, chi ci ha guadagnato in tutto questo: gli studi di progettazione compiacenti con cui i politici si spartivano la torta. E parlo di una piccola realtà metropolitana del nord, non tanto perché il nord è meglio del sud, anzi, ma perché mi immagino cosa sarebbe successo a Roma, e di cosa succederà ora, e di come si rivendicheranno con la Raggi. La cricca di cui parli ha detto che andrà avanti lo stesso: per forza, ormai si è sporcata le mani con la loro merda e devono trovare il modo di lavarsela o almeno di togliersi la puzza di dosso, sempre a danno delle nostre tasche.
    Sono proprio curioso di vedere come andrà a finire: sia per Roma (che avrebbe bisogno di ben altri trucchi per riprendersi un po’ di dignità) che per la Raggi, e per noi, che non finiamo mai di pagare

    • Ciao carissimo, credo siano cose che accadono sistematicamente in ogni dove, mi risulta che qui intorno vi siano paesini da 2.000 abitanti che, per mangiare soldi, hanno fatto quattro rotatorie in incroci in cui passano tre macchine al giorno. A Torino tra i mondiali del 90, le olimpiadi invernali e la metro… Ne abbiamo piene le scatole. Quella delle eventuali olimpiadi Romane si trasformerebbe nella più grande mangiatoia della storia

  8. In Italia ci mancano solo le Olimpiadi, visto che tutto il resto ci avanza e stiamo in petto a Cristo 😱

    La Raggi ha fatto benissimo, rischia il linciaggio, ma credo lo sappia. Mi auguro viaggi con la scorta…

  9. Ciao TADS.
    Condivido ogni singola riga che hai scritto. LA Raggi ha fatto più che bene a rinunciare ad una candidatura del tutto inutile, ed anzi dannosa per gli stessi romani (tranen i soliti noti).
    Non ho viaggiato molto nella vita, ma ho vistitato Parigi, Roma, Budapest e Roma (parlando di capitali): Roma è la peggio messa per quanto riguarda moltissimi aspetti. Un solo esempio: solo a Roma (in metro) ho visto ben 2 scippi, con zingari ovunque. Per non parlare delle strade piene di voragini.
    E questi pensano alle olimpiadi?

    • Infatti Roma è l’unica capitale europea in cui ci si imbatte regolarmente in situazioni da Sudamerica, tassisti che fottono i clienti, esercenti che fregano gli avventori, abusivi che impazzano su ogni fronte, zingazi che borseggiano, degrado urbano, ecc ecc. Pe r non parlare di corruzione e disservizi, altro che olimpiadi

      • Ed è un peccato, perché in effetti è bellissima.
        Gli abusivi sono una vera piaga, li trovi ovunque. E da quello che so, è anche difficile farli sloggiare.
        Gli zingari, poi….
        Poi il problema della spazzatura e delle strade, i tassisti irregolari (che ti fregano come i regolari), e corruzione figlia della politica.

        Secondo me hanno fatto vincere la Raggi apposta.

        • Ti confesso che lo penso anche io, Roma è una patata bollente ingovernabile immersa in un labirinto di mastruzzi, inciuci e manfrine, ho iniziato a pensarlo quando ho capito che Berlusconi stava facendo di tutto per non vincere le elezioni a Roma

          • La campagna elettorale di Silvio è sembrata molto strana. Ondivago, poco determinato sul candidato, affermazioni incoerenti.
            Però l’ho motivato con lo stato di salute fisico e mentale di Silvio, in effetti poco lucido ed operato a breve.

            Ora, però, la Raggi righi dritto, perché ogni errore sarà ingigantito a dismisura.

            La Appendino come sta andando? Tu sei di Torino, esatto? Non la si sente mai nominare…

            • Mio caro amico,
              Berlusconi é tutto tranne che scemo, nelle ultime elezioni amministrative ha tirato fuori la sua lungimiranza imprenditoriale e la sua accortezza politica.
              A lui interessava Milano, cittá problematica ma ben lontana dal merdaio di Roma. Ti ripeto, ha fatto di tutto per evitare di infilarsi in quel cazzaio ingestibile totalmente in mano al malaffare

              La Appendino sta cercando di fare pulizia ma anche qui ci sono ancore difficili da salpare

  10. E’ triste dover rinunciare già in partenza perché già si sa che le strutture dopo verrebbero abbandonate, in tutte le città che hanno ospitato olimpiadi ci sono dei “cimiteri”, opere realizzate per quel momento e poi lasciate a se stesse. Abbiamo già quelle dell’Expo da salvare…
    Spero non succeda come quest’estate con quel “Christo” e le sue ridicole passerelle, qua basta che arrivi uno con i soldi e le amministrazioni stendono i tappeti rossi consegnando nelle sue mani città e bellezze naturali.

    • Mia cara, si chiama prostituzione concettuale, qualsiasi cosa pur di arraffare parti di malloppo, in certi occasioni pochi si abbuffano e tutti gli altri pagano il conto

  11. Onestamente io sono molto triste rispetto alle Olimpiadi in senso globale, triste perchè non possiamo permetterci realmente di ospitarle, triste perchè stanno perdendo ogni senso sportivo che di conseguenza perdono ogni interesse per il pubblico che non è più disposto a destinare parte dei propri risparmi per uno spettacolo in cui non crede. Triste perchè il marketing e il commercio hanno ormai da tempo comprato anche lo sport, triste perchè al di la delle opportunità sportive ci sarebbero state quelle sociali che un evento di quella caratura meriterebbe ma alla fine di tutta questa tristezza sono anche commosso perchè ciò che alimenta questa volontà di rinuncia è un sentimento forse ancora più grande e nobile, quello del rispetto e del senso di responsabilità… che forse, mai come adesso, è quello di cui, con i fatti abbiamo più bisogno di vedere, più dello spettacolo e più dello sport… e questo schieramento della Raggi mi commuove…

    • Ciao ragazzo,
      Io non ho più da tempo, forse non li ho mai avuti, indirizzi interpretativi di stampo emotivo, colgo in pieno la tua sensibilitá, anche se non mi appartiene, sei di animo puro e questo alla tua etá é certamente un bene

      • Io credo sia questione di approccio alla vita, un approccio logico difficilmente è alimentato da elementi emotivi… non so, forse, ho detto una cazzata..

          • ieri ragionandoci su (ovviamente dopo averti risposto) ero arrivato alla stessa conclusione… nel senso che come hai detto tu evidentemente i precedenti del vissuto ci permettono di governare o rallentare l’onda dell’istinto o ciò che ne consegue.. se associati ad un approccio tendente all’analisi logica della situazione ecco che la parte emotiva subisce una stabilizzazione… dall’altro lato credo che però quando si rimane spiazzati nonostante queste premesse il livello dell’emozione o la sua profondità possa essere ancora più piacevole o dolorosa e duratura, se non si è giunti alla soppressione totale…

  12. Dopo che Renzi ha ricominciato a parlare del ponte sullo stretto di Messina per creare posti di lavoro, non mi stupisco più di niente.
    Questa Italia mi fa sempre più schifo e mi tocca continuare a regalare soldi.
    Non mi dispiacerebbe trasferirmi in Svizzera, nella parte vicino a Como, dove parlano italiano e ci sono le montagne, i laghi…
    Adoro la mentalità svizzera: sono dei perfetti stronzi egoisti approfittatori, che vengono etichettati in tal modo solo per invidia.
    Almeno loro lo sono TUTTI. Tutto il popolo svizzero è così, mentre in Italia lo sono solo i politici. Il resto del popolo italiano è OBBLIGATO a essere buonista, paziente, generoso, pigliaInCulo….

  13. Grazie per avermi illuminata su particolari che non conoscevo, condivido il rifiuto della Raggi a un ennesimo indebitamento che porterebbe solo danno e non servirebbe a risanare la capitale, tutt’altro! Buona giornata caro Tads.
    affettuosità
    annamaria

  14. Inversioni di rotta sul piano culturale….una nuova forma mentis….parole sante Tads. Ma in una capitale dove il “magna magna” , corruzione e concussione sono atavici e c’è pure il Vaticano, faccio fatica a credere che le rotte possano cambiare, in modo virtuoso e costruttivo, la loro direzione. Buona serata Tads.

    • mia cara hai perfettamente ragione ma se non emergono nuove generazioni di cittadini, non solo di politici, in grado di cambiare registro e bloccare quella che pare essere una inarrestabile decadenza… Roma rischia di rifare la fine che fece nel 480 dc, seppur in modi diversi. Una nuova rotta culturale può nascere solo grazie a una forte collaborazione tra amministrazione e cittadini, non si diventa “cosmopoliti” rimanendo provinciali nell’anima.

  15. Ciao Tads.
    Di recente sono poco presente anche sul mio blog, impegni incombono e scadenze pure. Sono pure inadempiente: ci eravamo ripromessi uno scambio di opinioni sull’argomento delle femminucce del tuo post precedente, ma caro prof. non ho fatto i compiti a casa 😀 Devo presentare la giustificazione firmata? XD XD
    Scherzi a parte, capiterà un’altra occasione, con te non mancano mai per fortuna.
    Passo sulle Olimpiadi, non ne posso più, passo anche sulla Raggi, ho raggiunto la saturazione. Una brevissima riflessione soltanto: mi dispiace si sia deciso per il “no” sul pinao sportivo ma anche perché sarebbe stata un’occasione per dimostrare che i Five Stars, come li chiamo io, dall’alto della loro purezza erano in grado di unire onestà e organizzazione grandi eventi controllando e mettendo nella rete quegli squali che hai nominato. Se non erro lo stadio Flaminio a Roma cade a pezzi o è inutilizzato e sarebbe stato il momento per sistemarlo per poi lasciarlo alle realtà sportive della città e non alludo alle grandi squadre. Ma comunque, la decisione è presa e contrariamente a te non credo si ritorni indierto. Vero che nelle elezioni per la città metropolitana i Five Stars non hanno ottenuto la maggioranza e qualcuno ha ben pensato di ripresentare il programma Olimpiadi, ma sarebbe davvero uno schiaffo ai cittadini romani più che all’amministrazione. Avrai intuito che non ho molta considerazione dei Five Stars, ma esco dal tema del post, servirebbe un’analisi dettagliata del fenomeno. La faremo, così recupeo anche i compiti non fatti 😀
    Da quel che ho letto, mi piace molto Appendino perché la vedo autonoma rispetto al branco 5 Stelle ma mi pare di leggere tra le tue righe che abbia qualche problema. Non sapevo che Torino fosse la città più indebitata! Credevo fosse stata amministrata discretamente invece.
    Per fortuna che ero passata solo a lasciarti un saluto! 😀 Sono logorroica…
    Un abbraccio Tads e buona serata. 🙂
    Primula

    • buongiorno Primula,
      non devi scusarti di niente, ci mancherebbe altro 😉

      credo che con la missiva di rinuncia inviata ieri da Malagò al CIO, la questione “Roma 2024” possa definirsi chiusa (anche se mi auguro qualcuno lo costringa a spiegare perché ha speso 20milioni di euro “sulla fiducia”, addirittura scomodando Ennio Morricone e Mogol). Scommetterei comunque un caffè sulla prossima candidatura Milanese per le olimpiadi del 2028. Lo spirito olimpico è sempre nobile ma tutto l’indotto è spesso ignobile, nel caso in cui, come è successo a Torino, non emergano mangiatoie né infiltrazioni mafiose e nemmeno ruberie… per bene che vada rimangono un mare di debiti e moltissimi impianti vengono abbandonati. Questo capita ovunque da anni, la differenza sta nel progettare a priori la conversione degli impianti, come credo abbia fatto Londra ma anche lì non mancano i debiti. Fatto salvo che le olimpiadi invernali necessitano di strutture poco convertibili, basti pensare alla pista da bob, ai trampolini e altro.

      credo sia male interpretato il famigerato “ritorno di immagine”, questo può valere per Pechino, per i Paesi emergenti come la Russia e via discorrendo, di sicuro non per la vecchia Europa e nemmeno per gli USA. Roma non ha certo bisogno di “promuoversi”. A parte tutto, cinque stelle o settebello… non credo che sarebbe stato saggio candidare Roma, come ho scritto… sarebbero stati problemi aggiunti ad altri problemi, e poi, inutile negarlo, è in piedi un problema morale di elevata portata.

      Torino non è stata male amministrata sul fronte politico, questo è giusto dirlo, è che tra olimpiadi, teleriscaldamento, metropolitana e via discorrendo, ci ritroviamo a essere veramente la città più indebitata d’Europa, è presto per valutare l’operato della Appendino, vedremo

      ricambio l’abbraccio

  16. Ciao caro amico, sono tornato… il tuo bastian contrario… 🙂

    A parte che la Raggi non ha deciso un bel niente ma come ben sappiamo ne “Il movimento” decide solo Grillo… ed aggiungerei anche “per fortuna” visto che tutti gli altri sono solo comuni cittadini incompetenti,

    Detto questo, secondo molti Grillo ha perso solo un’occasione per dimostrare se effettivamente il suo movimento è in grado di gestire correttamente un paese. Sottraendosi con la scusa del magna magna ha accettato di fatto che non avrebbero potuto contrastare la corruzione ed essenzialmente si è arreso a mafia capitale. Il suo voto di “Onestà” si è tramutato in un inchino al sistema. Sarebbe come accettare un coprifuoco per contrastare la criminalità.

    Ti sono mancato un pochetto? 🙂

    • bentornato carissimo, è sempre un piacere averti qui 😉

      hai ragione ma io, a prescindere dalle tue teorie condivisibili, pongo la questione su un piano diverso, non penso, raggi o grillo o non raggi né grillo, che la situazione disastrosa di Roma consenta simili obiettivi.

      Lo sai che non amo particolarmente la capitale, intendo nella sua essenza sociale, indipendentemente da mafia capitale, prima di parlare di olimpiadi Roma dovrebbe uscire dal macchiettismo anni ’50/60. Problematiche operative, urbanistiche e gestionali a parte.

      Prima ancora di porre la candidatura Malagò ha già speso 20milioni di euro, ma stiamo scherzando??? ieri ha ufficialmente tirato i remi in barca ma mancano 20milioni all’appello, come diceva il tuo amato Trap: “non dir gatto se non l’hai nel sacco”.

      • Sono contento anch’io della mancata candidatura, il M5S non ce l’avrebbe mai fatta a gestire un evento del genere…
        Comunque non credere, il romano è cambiato, le nuove generazioni, quelle intorno ai quarant’anni, stanno combattendo contro la vecchia mentalità menefreghista, si stanno rimboccando le maniche per migliorare la città. E c’è un’integrazione multietnica che una città come Milano se la sogna.

        • quanto dici mi rallegra, spero sia vero e soprattutto un percorso in discesa, in fondo Roma è anche la mia capitale, qualora dovesse veramente uscire da quel becero provincialismo che da sempre la contraddistingue… ne sarei sinceramente contento.

          • Tu credi ancora nel burino in canotta con pelo e ori in vista che urla in mezzo alla strada…. ce ne stanno ancora ma sono ormai una rarità… ahahahah!!!
            Frequentando la città ti rendi conto di quanta brava gente vive e lavora in un metropoli bellissima sì ma difficile da gestire, e non si perdono d’animo. Le famiglie sono ancora legate fra di loro e trovi sempre qualcuno che perde del suo tempo per darti una mano. Purtroppo hanno l’arroganza di credere di vivere nella più bella città del mondo, e comunque ci vanno vicini… 🙂

            • Pinza,
              io a Roma ci ho vissuto e spesso ci torno, mi conosci, non amo parlare per sentito dire, il burino trasteverino in canotta che urla sarebbe il minimo, comunque se le cose stanno migliorando mi fa piacere.
              Quella della “città più bella del mondo” è una autoproclamazione, sono finiti i fasti di cinecittà e delle “vacanze romane”, da un bel pezzo.

              Giustamente non hai letto tutti i commenti ma io ho ribadito più volte la necessità di una generazione in grado di fare un salto qualitativo in avanti sul piano culturale

  17. spero che la Raggi mantenga il punto e non si faccia convincere da pressioni di vecchio tipo. queste manifestazioni grandiose sarebbero magnifiche se fossero quello che dovrebbero essere, ovvero aggregazione corale dell’umana specie che promuove capacità fisiche inusuali e sacrificio (io non potrei mai essere un’atleta.. non ho spirito di sacrificio e va bè…nemmeno capacità fisiche inusuali ): ) invece sono diventate, come quasi tutto nella nostra epoca postmoderna decadente, disonestà a sfondo di lucro.

    • sintesi perfetta Marta,
      comunque credo il problema sia risolto, ieri o l’altro ieri Malagò ha ufficialmente ritirato la candidatura, peccato lo abbia fatto dopo aver già speso 20milioni di euro e dopo aver scomodato pure Mogol e Morricone per comporre l’inno olimpico, siamo nell’assurdo

      • ma l’inno si può riciclare…con Mogol e Morricone la qualità è garantita!!!
        Narrano le leggende, esimio Tads, che il sudore degli atleti della Grecia antica, veniva raccolto e venduto come pozione magica… sssstttt se lo scoprono adesso si apre un nuovo filone di bussiness selvaggio, magari con bottigliette griffate dal fashion power 🙂

        • è più probabile che il governo metta una tassa sul sudore 😀 😀 😀

          sicuramente Mogol e Morricone sono figure “immortali”, pare che forse Milano si candiderà per le olimpiadi del 2028… magari sarà l’epoca di altri protagonisti, non credi???

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