“Ciao mamma, io esco”, “va bene cara, hai messo la maglietta della salute?”…

giulia-salemi

Non sono un cultore del gossip, non per snobismo, semplicemente non ho mai sentito il bisogno di occuparmi delle altrui beghe e nemmeno di certe discutibili performance estranee alla mia vita, tuttavia, quando un episodio diventa evento mediatico intinto nella ipocrisia intellettualoide, ci butto l’occhio. Ho letto in giro che i soliti deficienti avvezzi a vivere l’esistenza come un perenne, interminabile funerale, hanno sparato ad altezza uomo sulle esibizioni messe in scena in quel teatrino open chiamato “red carpet Veneziano”. Affermazioni tipo: “in un periodo di profondo disagio sociale e con i terremotati nelle tende, sarebbe giusto mantenere un basso profilo”, non solo: “in certi frangenti i programmi nazionalpopolari dovrebbero occuparsi di cose più serie”… Qui si evince una profonda stupidità concettuale e una altrettanto profonda ignoranza sociale. Se fossi il capo della Protezione Civile, la prima cosa che farei affrontando un disastro naturale, ovviamente dopo il cercare di salvare più vite possibili, sarebbe quella di allestire un parco giochi per bambini e un mega tendone adibito a circolo ricreativo per adulti. Magari con tanto di maxi schermo sul quale proiettare film comici, tavoli dove fare una partitella a carte e annesso bar ove bere un bicchiere, le attività ludiche ancorano alla vita come niente altro ma questo è discorso diverso. Ormai anche gli sciocchi hanno imparato a difendersi dalla insussistenza dei comunicatori tristi, seriosi e attapirati da una vita senza né arte né parte.

Torniamo a noi… La giovanotta in foto, credo si chiami Giulia Salemi, sedicente modella (?), è accompagnata da un ragazzotto sconosciuto, anche lui sedicente stilista (quello che ha creato lo straccio semicoprente oggetto del contendere), ovviamente nessuno dei due ha niente da spartire col mondo del cinema ma tant’è. A esser sinceri non è che sia proprio questa gran fica (anche se a molti è capitato di scopar di peggio), qualsiasi sciacquetta messa in mano a un bravo visagista e “sparata” nella pubblica arena, seminuda con tanto di taccazzo che alza il culo, farebbe la sua porca figura. Non per fare il pistino ma quel segno del costume è veramente tamarro, esteticamente inguardabile, ammesso non sia cosa voluta e furbescamente pianificata per evidenziare.

Il bailamme suscitato dall’insignificante evento mi fa specie, ormai da decenni le donnine allegre con l’utero “estroverso” viaggiano pressoché ignude, spesso senza mutande, forse chi critica vive isolato in un eremo, è sufficiente andare nei locali di notte per vederne di ogni. Ennesima conferma che questo Paese ancora non riesce a uscire dalla nebbiosa palude moralista e bacchettona.

Mi corre l’obbligo spezzare una lancia a favore, l’universo femminile è da poco emerso da una millenaria gabbia sociale, pochi decenni non sono niente rispetto a periodi epici, che vi siano spurghi fatti di eccessi è più che comprensibile. La domanda non è il perché bensì il per cosa??? Visibilità? Esibizionismo? Vana gloria? Illusione di destare l’interesse di qualche potente? Zoccolamento innato? Di sicuro trattasi di un tentativo di privilegiare il corpo a discapito dell’intelletto, ma questo, con buona pace delle femministe, è qualcosa di immortale, inalienabile.

Partendo dal presupposto scontato che ognuno abbia il diritto di fare quel che crede fin quando non crea danni agli altri, mi vien da chiedermi quale sarà la tappa successiva, il trasgredire che stupisce ha un limite oppure no? Vi è un punto di arrivo? Un giro di boa? Quale prezzo si dovrà pagare per onorare l’aforisma di Andy Warhol: “ogni essere umano ha il diritto di avere 15minuti di notorietà”???

Quando sono le stesse donne a trasformare il proprio corpo in oggetto, in vetrina, in punto di attrazione… c’è poco da discutere o criticare, in fondo, da sempre, dall’alba del mondo, l’uomo se la gioca sul potere e la donna se la gioca sull’estetica. Inutile arzigogolarsi in interpretazioni cervellotiche. Prendiamo atto.

Tullio Antimo da Scruovolo

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164 thoughts on ““Ciao mamma, io esco”, “va bene cara, hai messo la maglietta della salute?”…

  1. Mi sembra ovvio: se non puoi attirare l’attenzione su ciò che sei, devi darti da fare in altro modo. Guardandola, non è eccezionalmente bella, probabile che lui non sia eccezionalmente bravo nel fare lo stilista. Ora, tutti parlano di loro. Senza qualità, purchè se ne parli.

  2. Tu non sei un cultore del gossip, io leggo o, più correttamente, sfoglio i giornaletti di quel tipo dal parrucchiere o dal dentista e faccio una full immersion per poi non ricordarmi più nulla di quanto ho guardato. Avevo visto questa foto su fb postata da un amico burlone e divertentissimo (ti lascio immaginare il commento 😂) ma non avevo nemmeno capito che si trattasse del red carpet veneziano. Figurati come sto messa in quanto a gossip ☺️
    Poi ieri sera ho visto la fanciulla ospite a Porta a Porta, insomma ha ottenuto il risultato con pochissimo sforzo. Vuoi che quel marpione di Vespa non cavalchi la notizia idiota?
    Vengo al punto. Non sono né moralista né bacchettona, men che meno triste, non mi interessa nulla di come si conciano gli altri, a meno che non circolino completamente nudi per strada, ma la scelta di questa pseudo modella e del suo pseudo stilista la trovo orrenda, proprio sul piano estetico, e nemmeno tanto originale dopo la farfallina di Belen a Sanremo. (qui sono informata 😉)
    La fanciulla ha poco cervello ma credo che tu non ne dubitassi affatto. Ieri sera ha spiegato di non prevedere che l’abito avrebbe fatto quello stano movimento di apertura perché quando l’ha provato e si è guardata allo specchio, ferma e dritta, l’abito cadeva bene, fermo e dritto… 😂😂
    Ogni altro commento è superfluo.
    Mi ha divertito molto il titolo del post 😄😄
    Primula

    • bentornata esimia,

      non ho visto porta a porta, questo post nasce casualmente, ho beccato in rete un video di Barbara D’Urso che con tanto di ospiti, non chiedermi dove, parlava di questa stupidaggine.

      condivido ciò che hai scritto, anche io dal barbiere e dal dentista mi dedico a letture leggere, credo sia un classico

      comunque questo articolo lancia messaggi subliminali di una certa portata, spero qualcuno li colga

      • Per me l’aspetto più interessante del post è la critica che intravedo e condivido all’incapacità di riconoscere che la leggerezza non è sinonimo di superficialità. Vale per il caso tragico dei terremotati, loro stessi si sono aiutati ricreando un ambiente ludico da vita quotidiana, per esempio tra le tende un facsimile di bar per fare due chiacchiere attorno a una macchinetta del caffè.
        Anche la bocciatura morale alla mise della fanciulla nasconde un’ipocrita visione della vita. La ragazzina, che non stimo affatto ben inteso e che non considero una “mente”, ha sfidato la pedanteria e la pesantezza e ha ottenuto il risultato, come ho detto. Di lei non si saprà più nulla tra qualche tempo, giustamente l’hai definita una meteora, ma resta il gesto se non chi l’ha commesso. E rimane la riflessione sull’ammissibilità di ciò che facciamo, se ogni volta sia corretto alzare l’asticella del lecito ma anche del suo contrario. Anche l’eccesso di una virtù può provocare danni.
        Magari ho letto oltre, ma questo è quanto ho pensato leggendo al di là del gossip del momento.

        • BINGO…

          non hai letto oltre, spero tu abbia la voglia di leggere oltre,
          sei una donna molto intelligente e riflessiva, in questo blog non si sparano cazzate, neanche quando sembrano tali, bel commento, chapeau!
          perché non ti avventuri nelle enormi contraddizioni femminili?
          sia chiaro, non è un obbligo, semplicemente mi farebbe piacere sentire una campana femminile estranea alle ipocrisie femministe e cosciente di una realtà in uso

          chiedo troppo?

          • Be’ grazie del complimento Tads, non sono fintamente modesta e quindi con schiettezza ti dico che mi fa piacere perché detto da chi la testa la sa usare, eccome.
            Non chiedi troppo, non appena mi capita di avere un po’ di tempo per riordinare alcune idee e cogliere al volo, come fai tu, un episodio da cui partire l’analisi la faccio ben volentieri in un post da me. O tu ti riferisci a questo caso in particolare?

  3. Lasciamo pure i 15 minuti di notorietà, saranno seguiti da 15 anni do oblio.
    Non conoscevo la tipa in questione, ho dunque cercato in google immagini le foto di Giulia Salemi, e devo dire che sei stato troppo critico: è gnocca.

  4. Beh, se una persona ha il coraggio di mostrarsi vestita in un certo modo, non vedo perchè non debba farlo. Appena vista la foto ho subito notato il fastidioso segno del costume, anzichè vedere che in fondo c’era una micromutanda incollata che copriva la sola striscia pubica. Giusto a dire che lo stile non ha prezzo, come il vestito dell’altra modella, di un viola e di un taglio che ricorda gli abiti matrimoniali degli anni 80: tutti pon pon e niente raffinatezza. Ma sarà. Personalmente mi preoccuperei di alcuni programmi messi in onda negli ultimi giorni che fanno più scandalo di una farfallina mostrata sul red carpet. Che l’ignoranza e la spazzatura fanno più successo di un programmi intellettuale, è risaputo.
    Personalmente credo che un domani vedremo sfilare qualche giovincello con il pistillo al fresco, delicatamente avvolto da un bermuda in chiffon rigorosamente vestito in nude look.

  5. Giulia Salemi: l’attrice che verrà ricordata più per il suo abito che per il suo film.
    Anzi, una volta indossate nuovamente le mutande, credo che di lei non ricorderemo più nemmeno il nome. 😊

  6. Quel vestito, se cosi’ si puo’ definire, e’ orrendo, pero’ Tads caro se voleva attirare l’attenzione cosi’ doveva fare, infatti adesso e’ famosa, 😀 per un po’! Un abbraccio grande a te, buona serata e copriti che comincia a far freschetto la sera, 😉

  7. Quanto si sente in televisione e si leggono articoli, sull’opportunità di lasciare la pubblicità della belen in biancheria intima sui pannelloni o sui muri, perché risulta provato che scatenano incidenti……beh che si può aspettare? E’ questo che fa notizia, che attira soprattutto il mondo maschile…..quindi, chi vuole essere notata e far parlare di sè, senza tante remore è questo che fa: si sveste!

  8. *qualsiasi sciacquetta messa in mano a un bravo visagista e “sparata” nella pubblica arena, seminuda con tanto di taccazzo che alza il culo, farebbe la sua porca figura. Non per fare il pistino ma quel segno del costume è veramente tamarro, esteticamente inguardabile, ammesso non sia cosa voluta e furbescamente pianificata per evidenziare.*

    mitico, dovrei pensarlo anche di qualche mia amica… hahahahah!

  9. Il pessimo gusto la fa da padrona e il pessimo gusto lo troviamo ovunque, la raffinatezza è di pochi, il volgare è una libera scelta che trova i suoi estimatori, chi sceglie questa strada vuole stupire e non conosce il buon gusto. Sono nauseata quanto te di tutto lo schifo che vedo in giro, ma per fortuna esiste anche un mondo diverso.
    Buona serata, caro Tads.
    un saluto affettuoso
    annamaria

  10. Sono d accordo con la tua domanda ‘dove?’ e ti risponderò forse brutalmente che questi exploit esibizionisti o di malcelata fragilità continueranno ma che nn portino al suicidio perché proprio questo sarebbe la conferma che quella gabbia nn si è mai socchiusa.
    Sheranuditae’questionedielegantemalizia

  11. caro mio, tu hai propriamente ragione, ma purtroppo viviamo in un’epoca dove emerge di più la tamarritudine che la classe: l’idiozia al posto della bravura, e il dramma è che questa tendenza esiste in tutti i campi. Se fosse solo il gossip: chi se ne frega (!!!), e invece continua dappertutto sommergendo la qualità. E continuerà, continuerà, senza scampo… Infatti Banksy ha risposto a Warhol dicendo: “chissà se in un ipotetico futuro, ognuno di noi avrà i suoi 15 minuti di anonimato?”

  12. Convenienza, caro, di solito è solo per convenienza 🙂 Se non ne avessero un ritorno, stai sicuro che non “vestirebbero” così. Che tipo di ritorno? Bé, dipende dal livello del contesto. Può essere solo narcisismo, sentire di essere al centro dell’attenzione, oppure la speranza di ottenere qualcosa, una parte, notorietà.
    Sulla tizia sono d’accordo: non è “chissà che cosa”. D’altronde, lo fosse stata, le sarebbe bastato molto meno per farsi notare, no? 🙂
    http://www.wolfghost.com

  13. Vabbe al di là dell importanza che viene data al presunto scandalo di una stellina mal vestita (perché è brutto dai!) E seminuda che arriva a parlarne sulla prima rete nazionale (sigh) mi chiedo se qualcuno di questi grandi giornalisti faccia mai un giro in discoteca in tema di abbigliamento scabroso. La cosa che mi lascia da pensare è che sicuramente lei non ha molti argomenti per poter calcare il tappeto rosso ma di certo anche i giornalisti che ne fanno notizia di punta non se la cavano bene…

    • abbracciamoci virtualmente, condivido in toto il tuo pensiero, è il festival delle zozzole e di tutti coloro che, tra una tartina e l’altra, si “azzoccolano” al pensiero portante, che squallore!!!

  14. ORMAI mostrano tutto al naturale pur di farsi vedere e farsi chiacchierare… ora è il momento di vedere “dentro” ( non al cervello, quello è vuoto) dentro al corpo mettendo un plexiglas al posto della pelle . Persa ogni libido a vedere tante foche nude…..

    • perdonami se ho tagliato,
      la blogsfera è piena di coglioni perché vi sono coglioni che concedono spazio a tutti pur di avere un commento in più, te l’ho pure scritto sul tuo blog tempo addietro, fin quando regge il modus operandi… sappi che recentemente la corte di cassazione ha “cassato” la responsabilità oggettiva dei blogger che pubblicano ingiurie, diffamazioni e calunnie, di questa storia ne ho piene le palle, fatti due conti.

  15. Si tratta del decadimento del buon gusto, della femminilità e dell’eleganza…
    È un Carnaio ormai, soltanto un carnaio di bassa tacca che con l’Arte non ha nulla a che vedere. Voilà.

  16. Ahimè, m’è capitato di scopare di peggio. Che ci vuoi fare…? E’ una vitaccia…!
    Comunque non ho molto da dire, sia perchè altri hanno già scritto commenti molto validi, sia perchè… me ne sbatto. Sì, insomma, alla fine la penso come te nella conclusione finale: è così e sempre sarà.

    • mio caro penso che sia capitato a tanti di scopar di peggio, per non dire tutti, comunque una donna che si presenta in quel modo non fa certo venire voglia di discutere sui massimi sistemi.

  17. Ciao Tads, concordo pienamente con l’apertura del post e con il discorso che fai sui comunicatori tristi. Sulla foto che alleghi non c’è discussione: la signora o signorina Salemi indossa un abito decisamente volgare. Fa discutere, invece, come osservi, il fatto che su questa esibizione si sia scatenata una sequela di interventi sino a coinvolgere la Rai e alcune testate nazionali. Penso fosse questo che i due desideravano e per riuscirci sapevano già che in questa italietta dovevano puntare su una performance mediatica shock. Ci sono riusciti. Poco importa se se ne parlerà per 5 o 95 giorni. Importante è che se ne sia parlato. Personalmente parlerei più di lui e dell’abito che la sua creatività ha prodotto che di lei che ha accettato di indossarlo. Ma gli occhi sono stati puntati solo su lei. Al solito…
    Non sapevo che all’interno della Mostra del cinema di Venezia si abbinasse una sfilata di moda, mi sono documentata dopo aver letto il tuo post, e ho visto sul web splendidi abiti indossati da attrici e attori. Tre o quattro sono di pessimo gusto come quello indossato dalla Salemi e hanno surclassato, in visioni e discussioni, i bei vestiti di Armani o della Ferretti. Che tristezza!
    Stiamo attenti, almeno noi, a esprimere pareri e giudizi che, come insegnano gli ultimi fatti di cronaca, diventano massi insopportabili. Si può sbagliare, almeno una volta nella vita può succedere: è successo a Tiziana, ha sbagliato a fare e a fidarsi, ma molti altri hanno sbagliato più di lei a massacrarla. Come diceva Cesare Pavesi ci sono errori che puzzano di fogna e altri di bucato appena lavato.
    Non concordo con il tuo commento a Alexie: tanto per citare alcune attrici -modelle presenti in questa edizione a Venezia, Margherita Buy ( che mi piace molto), Natalie Portman o anche la Bellucci e tante altre, non è corretto definirle in quel modo facendo di tutta l’erba un fascio.
    E poi c’è la chiusa del post che mi ha fatta sussultare ” in fondo, da sempre, dall’alba del mondo, l’uomo se la gioca sul potere e la donna se la gioca sull’estetica”. Qui ci sarebbe da dire tanto, specie su origini e storia, ma il mio diverrebbe un commento lunghissimo. Salto tutto e in due parole: se il potere è stato sempre esclusivo dell’uomo e le donne siamo state solo bella facciata del potere e volere maschile, oggi che fortunatamente questo potere si sta distribuendo, l’uomo mette in evidenza tutte le sue fragilità col femminicidio. Bel potere!
    Tengo al mio abbigliamento e al mio corpo, mai mi sono sentita o sono stata solo corpo, lo mostro nelle sue bellezze più nascoste solo a chi dico io e quando lo desidero. Passerei al frullatore quelle donnette che non agiscono come me e come la maggioranza delle donne.

    Buona notte, Tads.
    Marirò

    • ciao Marirò,

      i recenti fatti di cronaca teniamoli fuori da questo post, anche se è molto meno frivolo di quanto possa sembrare. Andiamoci piano a definire il femminicidio una fragilità maschile, queste sono stupidaggini da giornaletti per pettinatrici. Il femminicio è uno spurgo sociale e culturale arroccato ben oltre sommarie e presunte fragilità.

      la chiusa del post non è una mia opinione, è una constatazione, da sempre vi sono e per sempre vi saranno, uomini convinti che con denaro e potere si possa ottenere tutto, anche il corpo di una donna. Per contro, da sempre vi sono e per sempre vi saranno, donne convinte che un corpo avvenente, se ben gestito, sia in grado di garantire benessere più di una laurea con allegato Master. Negare questo mi pare impresa improbabile, il rapporto denaro/potere e belle donne è una realtà consegnata alla storia da secoli. Questo non significa che io condivida, tutt’altro, trovo squallido ritenere che l’odore dei soldi riesca a far capitolare anche la femmina più virtuosa, così come trovo squallide tutte quelle donne che pensano sia sufficiente mostrare una zinna o uno stacco di coscia par far sbarellare qualsiasi uomo. Che il potere si stia distribuendo è una pia illusione, almeno fin quando non diventerà tangibile una svolta culturale che ancora non appare all’orizzonte. Alle donne il potere non serve, alle donne servono uomini di potere, sono due cose diverse, un conto è crearlo e gestirlo un conto è limitarsi a sfruttarlo, non pensare bastino un paio di ricambi generazionali per sradicare simili convinzioni millenarie. Tanto per rimanere in tema… il cinema ha creato alcune certezze, te ne cito solo una, non cesseranno mai i rapporti tra giovani attrici o aspiranti tali e attempati, ricchi produttori. Esisteranno sempre le Gregoraci che sposeranno il Briatore di turno, esisteranno sempre le Pascale che ammalieranno il Berlusca di turno… guarda mia cara che l’elenco è lungo, direi interminabile.

      sul mio commento a Alexie… manifestazioni pseudoculturali come i concorsi cinematografici, la notte degli oscar e via dicendo, da svariati anni hanno preso strane pieghe, sono stato spesso a Cannes, non ti dico cosa si vede sulla Croisette nei giorni e nelle notti del festival. Sicuramente non mancano abiti di gusto e livello ma la tendenza è la trasgressione, cosa che riguarda spesso anche attrici famose che di certo non necessitano di visibilità. Tutto ciò non può non essere simpaticamente definito “zoccolamento”.

      buon pomeriggio Marirò

      • vedi, Tads, se io fossi un uomo, anche non necessariamente benestante, mi arrabbierei non poco se mi si dicesse che basta una coscia o una zinna al vento per farmi incretinire e capitolare.Ci sono donne che lo pensano e che agiscono squallidamente in tal senso, vero, verissimo, e magari ci riescono . Diciamo che c’è una buona fetta della società, anche maschile, che lo pensa e continua a proporre i corpi delle donne per fare presa sul pubblico maschile (vedi certa pubblicità, copertine di giornali, collezioni di moda, ecc…). Immagina, quindi, come può sentirsi una qualsiasi donna non zoccola quando sente che appartiene al genere dello “zoccolamento innato”.
        Lieta di leggere che alcune cose scritte nel post non sono frutto di tua personale convinzione ma di opinioni sociologiche nate e continuate nel tempo.
        Sì, a me donna serve un uomo di potere, un uomo, cioè, dotato di quella forza, intelligenza, cultura, sensibilità tale da incoraggiare il lentissimo processo appena cominciato, utile a limare, tagliare, modificare, stravolgere ciò che è iniziato con una costola, è proseguito con una mazza e continuato con un chiavistello a doppia mandata, un divieto, un’impossibilità sociale, un burka, etc etc…
        Non c’è da sorprendersi se ora stiamo iniziando ad assistere allo scoppio della bomba a orologeria che è stata infilata dentro la testa delle donne sin dagli albori e ai suoi effetti collaterali.

        Il tuo post non è affatto frivolo. Visto come mi hai fatta sobbalzare? Ma non sono un canguro che salta a ogni piè 🙂 Sempre piacevole leggerti. Ciao.

        • questo commento lo sottoscrivo totalmente, lasciami solo aggiungere che sul fronte mediatico/pubblicitario negli ultimi anni è iniziato lo sfruttamento anche del corpo maschile, ragazzi palestrati seminudi che ammiccano sinuosi, spesso senza proferire verbo. Come dire, anziché ridurre lo sfruttamento del corpo da una parte… lo si estende anche dall’altra.

          è sempre un piacere averti qui 😉

          buona serata

  18. non so quale siano le motivazioni della ragazza in foto…che poi tanto sconosciuta non è, visto che è stata miss italia, come da ricerca web, ma io non ci vedo niente di male ad esibire la propria bellezza fin nei minimi particolari.
    trovo che il vestito le stia bene e lei sia naturalmente spigliata senza essere un’icona di sex appeal …non capisco invece perchè al mare sia lecito esibire anche gli anfratti più nascosti senza che si urli allo scandalo e in altre situazioni la nudità venga peccaminosamente additata. il corpo non viene mai trasformato in oggetto se c’è la consapevolezza di quello che si vuole far vedere ammesso che la propria estetica lo permetta… e il due pesi e due misure che non mi convince.
    se proprio devo criticare qualcosa…direi il colore, lo avrei fatto dii tonalità più tenue, oppure un colore nude 😉
    M_

    • come avrai letto nel post a me stupisce più il baccano suscitato dall’evento che l’evento stesso, anche se, permettimi di dirlo, prendere il sole integrale su una spiaggetta appartata è cosa ben diversa dal presentarsi seminuda in un contesto mediatico di caratura mondiale

      ogni corpo, MASCHILE o FEMMINILE che sia, diventa “oggetto” nel momento in cui lo si trasforma in stimolo sessuale NON finalizzato a un disinteressato piacere

      de gustibus… il vestito sarà pure bello ma io non andrei mai in giro o per locali in compagnia di una donna tappata in questo modo, non sono né moralista né bacchettone

      • Esimo Tads, tu dici:
        “ogni corpo, MASCHILE o FEMMINILE che sia, diventa “oggetto” nel momento in cui lo si trasforma in stimolo sessuale NON finalizzato a un disinteressato piacere”
        condivido il concetto nella sua essenza, ma aggiungerei che più che oggetto, il corpo diventa uno strumento e come tale viene utilizzato in modo opportunistico. L’oggettivizzazione la danno gli altri la strumentalizzazione la può fare il soggetto.
        Qui si apre un universo..ma questa è un’altra storia

        Se tu ti astieni dall’uscire o andare nei locali con una donna che ti interessa solo per come è vestita, non condivido…però posso capire
        M_

        • ti spiego…

          io non andrei mai in giro per locali con una siffatta donzella per farmi etichettare come metà pappone e metà cuckold

          te la spiego…

          1) se usi il tuo corpo per arrapare un uomo che ti attizza e te lo vuoi scopare a costo zero… il tuo corpo non è un oggetto

          2) se usi il tuo corpo per arrapare un uomo che non ti attizza ma potrebbe servirti… il tuo corpo è un oggetto

          3) se usi il tuo corpo per sommare le due cose, piacere e interesse, sei una zoccola concettuale

          penso sia difficile uscire da queste logiche

  19. Credo che, oltre a condividere senz’altro tutto, tutto condivisibile, in questo particolare caso vorrei far notare che parliamo di (sedicente) modella. DEVE puntare sul corpo (certo non solo quello), il suo scopo è farsi guardare (con uno stratagemma), così che chi “i potenti”, o chi per essi, se la vuole se la piglia (leggere: offrire lavoro da modella o quel che sia). Qui l’intelletto c’entra poco, non per tutto bisogna puntare sulla stessa cosa

  20. Tanto è giusto e’ stato scritto .per me esteta esigente e molto classica sale un grido in gola’….ma come ti vesti????😱😱😱e L imperio di spedirla all omonimo programma insieme a quell incapace dello stilista a cui non fare disegnare neanche il cappottino del mio cane !!!
    e poi …fai L attrice se vuoi apparire come Eva devi essere o perfetta o stra brava E tu mia cara non sei né L una ne L altra cosa! 😜😜 caliamo un velo pietoso su cio di cui si dovrebbe occupare la stampa e dintorni…esempi peggiori ne abbiamo ogni giorno ..
    .la forma e’ importante anzi di più ma sul breve …brevissimo se non è’ accompagnata da una sostanza molto spessa nutrita importante ed accecante ancor di più del contenitore…perché quello lo vedi e ti incanta sul momento L altro …lo scopri lo intravedi e poi incatena chiunque abbia fortuna di riuscirci per sempre…😉

    • …”.la forma e’ importante anzi di più ma sul breve …brevissimo se non è’ accompagnata da una sostanza molto spessa”…

      bravissima Ariel, infatti fra tutte queste “provocatrici” apparse negli ultimi anni in vari contesti, più o meno importanti, NESSUNA è riuscita a crearsi uno spazio duraturo e credibile nel mondo dello spettacolo. Meteore che durano brevi periodi e poi si dissolvono nel nulla cannibalizzate da quelle successive.

      • Sai Tads vale in tutti i campi ..sentivo raccontare con un certo malanimo di una collega assunta con un età non più verdissima ma si sa la sua forma era ed è’ veramente di impatto…quando ho fatto notare che la stessa svolgeva benissimo il suo lavoro da anni ed anzi era stata premiata in più occasioni per la sua capacità e pazienza….le pettegole mi hanno anche guardato con stizza è dubbio…come ti dico sempre Tads noi donne siamo e resteremo sempre..le peggiori nemiche di noi stesse.purtroppo….🌹

        • esimia concittadina sei la bocca della verità, le donne sono le peggiori nemiche delle donne, tutta colpa di quel bastardissimo spirito di competizione intinto nel putrido intruglio della invidia, gelosia, livore e perfidia. Se ti presenti in ufficio (inconsapevolmente) con una calza smagliata… i colleghi probabilmente ignorano la cosa ma le colleghe la trasformano in evento straordinario da trascrivere negli annali.

  21. Ciao Tads, la leggerezza è uno schermo ove nascondiamo la realtà che ci circonda, molto spesso pregna di dolori. I due protagonisti del tuo post hanno messo in scena una provocazione apparentemente superficiale che sposta l’attenzione del popolino dal terremoto di Amatrice alle cosce in carne della non fichissima modella.

    Talvolta per sopravvivere al contingente servono due tette e mezza farfalla su carpet giusto. Il gossip impazza, la gente sbrodola e la vita scorre lieve… perché innanzi allo sfacelo che ci circonda dobbiamo pur sopravvivere.

    Senza dimenticare che leggerezza non fa rima con superficialità, aggiungo solo che i due personaggi in analisi han ben capito come arrivare al soldo facile. E quand’anche, metaforicamente parlando, apparteranno al mondo delle meteore, chi se ne frega.
    I giovani vogliono tutto subito ed hanno ben compreso che se alimentano il giornalismo che cavalca le schifezze tanto amate dagli italiani, è più semplice l’esposizione virale.

    Come diceva mio nonno:<>. La signorina è una gallina in rosso. Che vuoi di più dalla vita?

    Tra un anno sarà altrove. Cotta e mangiata.

    Ti abbraccio

    Stef

    • ciao Stef,
      non per tirare fuori il mio innato spirito patriottico… tra i paesi dell’occidente l’Italia sul fronte del gossip è nelle ultime posizioni, una volta tanto è bello non essere primi. In Inghilterra, giusto per fare un esempio, i giornaletti scandalistici e i canali tematici che si occupano di frivolezze fanno punti di PIL.

      buona giornata

        • è una caratteristica sicuramente positiva ma non più di tanto, diciamo che l’Italiano medio preferisce occuparsi delle corna di un collega o di un vicino di casa, quelle dei VIP non incuriosiscono più di tanto

  22. ecco quale era il particolare che mi infastidiva e non avevo colto… la giacca di lui e la sua espressione ieratica!!! diavolo di un TADS!!!

  23. Ma chi é lui? non è che mi sembra tanto sveglio…mahhhh
    Lei si gioca il suo momento di notorietà ,certo che il segno del costume se lo,poteva evitare!
    Sempre interessanti i tuoi post😀😀😀

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