La “babbilonia”…

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“Babbilonia” (dal termine siculo “babbo”, cioè stupido) è un neologismo ossimoro (lo manderò all’accademia della Crusca, magari me lo modificheranno in “babbiloso”) che sintetizza il caos in un cui vive l’Italia, ovverosia, una “dittatura anarchica” composta da varie fazioni alacremente impegnate in una feroce lotta intestina, praticamente una inarrestabile cannibalizzazione tra istituzioni.

All’insegna del: “nel casino generale faccio quel che mi pare”, ci ritroviamo sindaci che, vedi Marino e Pisapia, registrano all’anagrafe matrimoni gay celebrati all’estero, violando palesemente le leggi di uno Stato che loro stessi rappresentano o rappresentavano. Degni di nota anche quei giudici che legalizzano ciò che legale non è, come le adozioni incrociate di una coppia lesbica, nella italica “babbilonia” si tengono perpetue olimpiadi della creatività, della fantasia decisionale e mediatica, giochi di potere che sovraccaricano il tappeto verde della roulette sociale. Il tutto supportato da una nota “coop fachiri” mentore di intellettualità tarocco.

Cito Ed Begley Jr: “non capisco perché quando distruggiamo qualcosa creato dall’uomo, lo chiamiamo vandalismo, quando invece distruggiamo qualcosa creato dalla natura, lo chiamiamo progresso”, che dire, il messaggio è chiaro e inequivocabile. Quella parte di umanità che in nome del progresso e della civiltà crea itinerari non condivisi dalla natura, è inevitabilmente destinata a essere sommersa dal diluvio, un implacabile diluvio punitivo.

La questione dell’adozione dei figliastri (quanta ipocrisia c’è nel dirlo in inglese?) riguarda solo le coppie gay, un uomo che sposa una donna con annessa prole può tranquillamente adottare e dare il proprio cognome ai figliastri, seppur costretto a ingoiare iter burocratici che paiono labirinti Dedalici tappezzati da scartoffie.

Non mi pongo un problema morale nè religioso, ancor meno ideologico, molto realisticamente punto l’occhio sulle problematiche psicologiche e sociali. La popolazione Terrestre è composta da uomini e donne, la riproduzione, la conservazione della specie, è data solo ed esclusivamente da una unione tra i due sessi, il seme maschile che feconda l’ovulo femminile. Da ciò si evince che nessuna coppia gay/lesbo potrà mai avere figli, in entrambi i casi, per dar vita ad anomale paternità e/o maternità è indispensabile l’intervento, anzi, l’utilizzo del sesso ripudiato. L’aspetto che lascia perplessi è racchiuso in una domanda chiave: “quanto è civile e quanto è indice di progresso pagare una fattrice (mestiere del futuro) oppure una banca del seme per ritrovarsi nella culla un pargolo?”. Stanno per nascere due nuove figure sociali, il “madro” e la “padra”.

Come ho scritto più volte qui e altrove, i bambini hanno bisogno di crescere e formarsi all’interno di una famiglia in grado di dare chiari riferimenti “etero”, hanno bisogno di un universo femminile (madre) e di un universo maschile (padre). Hanno bisogno di cogliere fin da piccoli il significato di “rapporto di coppia”, elemento fondamentale nella preparazione, nell’addestramento, nella formazione e crescita per meglio imparare a camminare da soli nel mondo. Affermare che i bambini necessitino solo di amore e affetto è una balla universale, così come è un errore cosmico pensare di trasformare in diritto sociale egoismi privati e frustranti lacune.

Accampare logiche esterofile significa spersonalizzarsi e buttare nel cesso valori che ci contraddistinguono, i Paesi latini, Italia in testa, da sempre vivono il concetto di famiglia come un valore assoluto. A qualcuno parrà strano o addirittura “reazionario” ma è pura verità affermare che il popolo del Bel Paese, ossia noi, non abbia nel DNA geni vichinghi. Non esistono pietre di paragone affidabili, non vi è certezza che le figlie di una coppia lesbo sviluppino una sessualità etero, lo stesso dicasi per i figli di una coppia gay, è un salto nel buio. Non dimentichiamoci un punto fermo, una comunità omo è destinata all’estinzione, lo dice la natura.

In un Paese allo sbando con dieci milioni di abitanti in odore di povertà, la disoccupazione giovanile in aumento, la deflazione a singhiozzo, una pressione fiscale da record, nepotismo, clientelismo, corruzione, emergenza immigrazione, sanità carente, istruzione da terzo mondo e servizi inesistenti… occuparsi della adozione dei figliastri e delle coppie omo è palesemente un tentativo di distogliere l’attenzione, deviarla, fumo negli occhi per nascondere manfrine e salassi prossimi a investirci, siamo proprio in “babbilonia”.

Le svolte epocali come matrimoni gay/unioni civili e relativa adozione di figliastri e non, devono essere appannaggio del popolo, come è avvenuto per aborto e divorzio, è da dementi pensare di poter legiferare in tal senso ponendo la fiducia dopo aver rastrellato voti di senatori voltagabbana. Evidentemente Renzi vive nella convinzione che tutto faccia brodo, anche le riforme deformi e deformanti.

Tullio Antimo da Scruovolo

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178 thoughts on “La “babbilonia”…

  1. Condivido quasi tutto, non sono d’accordo sulla riflessione che fai sui bambini cresciuti in coppie omosessuali…..nel punto che, per crescere bene, occorrono le due figure di sessi diversi.Non conosco gili di coppie gay, ma conosco figli di donne, e anche uomini, che sono cresciuti solo con la madre, o con il padre per diversi motivi, o per decesso del coniuge o perché ha pensato bene di svignarsela alla nascita o subito dopo, ma ti posso dire che sono cresciuti benissimo e non gli è mancato davvero nulla perché sono stati seguiti e soprattutto amati.

    • non ho dubbi che si possa crescere bene anche con un solo genitore, così come sono convinto che ci si possa sbandare anche in una famiglia perfetta, ho solo riportato i punti cardini della psicopedagogia. I bambini hanno bisogno di riferimenti maschili e femminili, di una madre e di un padre, hanno bisogno di vivere ed interpretare i ruoli di una coppia. L’affetto e l’amore non sempre bastano, la famiglia è un piccolo estratto della società, non esistono società composte da soli uomini o sole donne.

        • hai ragione ma non in occidente, sempre tu non ti riferisca a quelle società occidentali apparentemente evolute ma ancora immerse negli squilibri tra generi

            • ok, ho capito 😉
              cara Silvia, ogni tanto bisogna attingere dalla storia, nel dopoguerra molti bambini Italiani si sono ritrovati orfani di padre, parliamo di grandi numeri, negli anni 50/60 moltissimi Italiani sono andati a lavorare nei parsi Europei lasciando a casa moglie e figli. Nonostante questo il nostro Paese si è evoluto tantissimo senza traumi sociali, è riuscito a farlo perché ben ancorato ai valori cardine della famiglia.

    • che sono cresciuti solo con la madre, o con il padre per diversi motivi, o per decesso del coniuge o perché ha pensato bene di svignarsela alla nascita o subito dopo, ma ti posso dire che sono cresciuti benissimo
      Lo pensi tu!
      Anch’io ne ho conosciuti e ,entrando un po’ più in confidenza (dopo anni di frequentazione), è capitato qualche episodio in cui sono saltati fuori dei lati oscuri, delle gravi insicurezze e altre “seghe mentali” (scusa il termine ma non sono uno psichiatra).
      Insomma, sembrano perfettamente normali e sicuri di sè (qualche volta anche MOLTO sicuri, forse proprio per mascherare il contrario) , ma nel loro intimo più personale si portano dentro insicurezze anche piuttosto gravi.

      Ma io ormai mi sono rotto le palle di questo argomento e ,se non fosse per il tuo commento, non avrei nemmeno commentato.
      Scusa Tullio, eh… non per colpa tua, ma è proprio l’argomento che ormai m’ha nauseato.

      • tranquillo, i commenti non sono mica obbligatori, comunque concordo, i figli che crescono con un solo genitore sono, statisticamente, più problematici, questo è un dato non una opinione

        • in attesa che ti risponda Marco ti esprimo un pensiero, le tematiche sociali si analizzano sui grandi numeri e sulle tendenze, non sulle eccezioni e nemmeno sulle minoranze. Ti faccio un esempio pratico, se su 100 eroinomani 85 provengono da famiglie disagiate, 10 da famiglie benestanti e 5 da famiglie ricche, il problema a quale fascia appartiene???

          • Ne sei sicuro? O è piuttosto che quelli delle famiglie benestanti o ricche non li tocca nessuno perché protetti e quindi non risultano? Mi dispiace ma non bado alle statistiche, non forniscono mai dati realistici, comunque non ha alcuna importanza, non devo convincere nessuno e non è mai stata mia intenzione, ho detto solo il mio pensiero giusto o sbagliato che sia, buona serata.

            • era solo un esempio, i problemi di una società si affrontano sulla scia delle tendenze, ovviamente senza discriminare le minoranze, non comprendo il tuo risentimento.

              • Non è risentimento, è che non mi va ne di fare polemica ne di dovermi giustificare per quello che penso. Quando commento dico sempre quello che penso, ma non ho mai detto di essere nel giusto e di avere ragione ne la presunzione di voler convincere nessuno, è solo il mio pensiero, null’altro.

                • ma ci mancherebbe altro Silvia, qui vige la democrazia e la libertà di espressione, quando non si trasforma in aggressività ma non sei certo tu a essere aggressiva 😉
                  scambiamo pensieri in modo costruttivo cercando di approfondire un argomento, buona serata anche a te 🙂

  2. Guarda per quanto riguarda il fatto che un bambino debba crescere con i due esempi maschile e femminile era il mio stesso dubbio circa l’adozione da parte di copie gay. Poi guardandomi intorno mi son resa conto che anche se biologicamente molte coppie son composte da uomo/donna nella pratica ruoli ed equilibri son spesso inesistenti con donne virago e uomini zerbino (ogni riferimento alla mia collega è puramente voluto). Credo che quello che una coppia dovrebbe mostrare al figlio è l’equilibrio che ci dovrebbe essere in una coppia (e la ragione per cui non avrò figli). Un po’ con questa riflessione mi son ricreduta. Per quanto riguarda la legiferazione invece il problema dell’italia è che da un lato ci si vuole mettere al passo e soprattutto fare bella figura con l’estero mentre dall’altro si tenta di soddisfare una società che per molti aspetti è profondamente provinciale e chiusa riuscendo nell’incredibile risultato di scontentare entrambi gli schieramenti con leggi improbabili che non sono nè carne nè pesce.

    • io penso che caldeggiare le famiglie gay o lesbo parlando di coppie etero incapaci sia un coltello a doppia lama, il fatto che molti genitori etero siano indegni non giustifica le adozioni rivendicate dalle coppie omo.

      sul resto sottoscrivo e condivido ma, dopo aver girato il mondo, ho maturato molti dubbi sulle cosiddette società evolute, ogni popolo deve progredire gradualmente metabolizzando cambiamenti e innovazioni, soprattutto deve farlo di suo, mettersi a copiare di sana pianta quello che fanno gli altri è deleterio.

        • cara Alexie su questo non ci piove ma non penso che sia la norma, esistono ragazzi problematici cresciuti in famiglie sane e ragazzi veramente ok cresciuti nel disagio, anche affettivo, comunque è una percentuale che non fa testo. Le tendenze si analizzano sui grandi numeri, non sulle eccezioni, cosa ben diversa dal generalizzare.

            • nulla è facile ma pare che la stragrande maggioranza dei ragazzi sereni e senza problematiche particolari siano figli di famiglie tradizionali, altrimenti dette “normali”. Non voglio scomodare il vecchio Sigmund ma stando ai suoi dettami ogni essere umano si forma, carattere, personalità, orientamento sessuale, ecc. ecc., nei primi dieci anni di vita. Questo è il periodo in cui l’assetto famigliare ha un enorme peso, soprattutto è il periodo in cui ci si affaccia alla vita, alla società, al mondo.

                • questa sì che è una domanda complessa, comunque diventare o essere omosessuali in una famiglia sana non è certo un reato, io non opino gli orientamenti sessuali, sono contrario a certe rivendicazioni, cosa ben diversa, non vorrei passare per omofobo.

  3. Mi preoccupa constatare che la “merce” utero e la “merce” bambino stanno diventando articoli di scambio normali, nella mentalità di molti. Tutti i ragionamenti sull’esigenza di una sana infanzia, in termini fisici, alimentari, educativi, psicologici eccetera per l’equilibrio psicologico del bambino, con cui si ossessionano le coppie “classiche”, se ne vanno in questo caso letteralmente a puttane in nome del preteso “diritto alla genitorialità” e a un astratto “amore”, qualsiasi cosa essi siano.

    • concordo in pieno, è in atto da tempo il tentativo di normalizzare ciò che normale non è, tra l’altro lo si fa senza nessun punto di riferimento scientifico, senza nessun dato certo, senza criterio alcuno. Da anni le minoranze assaltano la diligenza, fare una simile legge in campagna elettorale è squallidissimo, Milano e Roma vantano comunità gay elettoralmente appetibili, siamo arrivati a confondere i diritti civili con gli assetti sociali

  4. Ammiro il tuo coraggio per avere detto ciò che pensi, senza tanti giri di parole e sciocchi equilibrismi tra punti di vista diametralmente opposti. Non sono sicuro di essere d’accordo su tutto ciò che scrivi, ma di su una cosa concordo davvero: la famiglia prevista in natura è quella composta da un padre e una madre. Tutte le altre combinazioni, in un regime di libertà ove tutto e il contrario di tutto è permesso, è giusto che esistano, ma, per favore, non le si chiami famiglie. Per quanto riguarda i bambini in queste nuove unioni non credo che basti il tanto decantato amore per farle crescere equilibrate o, per lo meno, è ancora troppo presto per dire che due mamme o due papà siano in grado di accompagnare nel mondo complesso di oggi i figli surrogati, adottati o quant’altro, allo stesso modo di un padre e una madre. Solo il futuro potrà dire l’ultima parola su questa delicata questione.
    Nicola

    • ciao Nicola,
      non so su cosa non sei d’accordo ma posso dirti che io concordo in toto ciò che hai scritto nel commento, dici bene, creare “famiglie” con due madri o due padri è una avventura dall’esito incerto, qualora risultasse negativo a farne le spese, ovviamente, saranno i figli/figliastri, surrogati o adottati che siano.

      • Oh, su niente in particolare, solo che, come carattere, io sono più accomodante. Vivi e lascia vivere è il mio motto. Convinto che, prima o poi, chi sbaglia paga. 😀
        Nicola

        • non mi pare di essere aggressivo, il fatto è che certi argomenti devono essere affrontati con convinzione e garbata decisione, cioè, diventa dura sostenere certe tesi e/o opinioni se non si è veramente convinti di ciò che si dice 😉

          • Ma è proprio questo che mi piace di te, che sei convinto e sai sostenere le tue tesi. Semmai il problema è mio, perché su certi argomenti la mia posizione, la mia scelta, è di cuore ma a volte non è sostenuta da adeguate argomentazioni.
            Tutto qui.
            Cari saluti.
            Nicola

  5. Hai esposto bene l’argomento ed il tuo punto di vista analizzandolo da lati che non avevo considerato. Sul come si cresce bene o male e sui riferimenti psicopedagocici alzo bandiera bianca, direi solo la mia che conta il giusto.

  6. Un uomo e una donna.
    Ho bisogno di capire se il tuo pensiero sulla creazione si basa su Adamo ed Eva o sulla scienza.
    Non per niente…cerco di “sistemare” il mio…sono confusa….

  7. Ma perchè, Tads, alla fine la questione non la snoccioliamo tutta e arriviamo al punto nodale? Siamo noi, noi società a non essere pronti e, quindi, a mettere in seria difficoltà un bambino che potrebbe crescere all’interno di una coppia gay. Siamo noi. Noi coi nostri sorrisetti, noi con le nostre ironie e i nostri sarcasmi, noi coi dileggi e le offese verso chi riteniamo “frocio” o lesbica”. Siamo noi società che a monte non accettiamo l’omosessualità, anche se mettiamo subito le mani avanti dicendo che non ce ne può fregar di meno dei gay, l’importante è che noi non lo siamo.
    Dici che un bambino si forma psicologicamente entro i 10 anni, vero; dici che ha bisogno di avere un padre (maschio) e una madre (femmina), vero; dici che un bambino ha esigenza di cogliere sin da piccolissimo il significato di “rapporto di coppia”, vero. Tutto questo rappresenta la situazione ottimale e non fa una piega o non faceva una piega perchè sai meglio di me che oggi un “rapporto di coppia” utile alla crescita serena di un bambino, dura al massimo 5 anni…
    La società ha impiegato secoli ad accettare, nel senso pieno della parola, i bambini orfani, da poco ha pienamente accettato i bambini figli di divorziati, di donne madri, di famiglie allargate. Storce ancora il naso sui figli regolarmente adottati (chiamandoli figliastri, tanto per cominciare). Questa società non è pronta ad accettare un figlio di coppie etero, coppie sane e salde ( ce ne sono, quelle dalla massa definite egoiste al cubo), un figlio nato in provetta o con fecondazione assistita, se mai sapesse della sua tipologia di procreazione (la società, intendo). E questa società non è pronta ad accettare men che meno un figlio di due papà o di due mamme. Non oso immaginare cosa accadrebbe al bambino, poi ragazzo, quando i compagni di scuola, leggeranno in un qualsiasi elenco figlio di Maria e Giovanna o figlio di Giovanni e Mario. Diverrebbe lo zimbello di una società che ripudia in partenza, nonostante i suoi genitori omo si siano prodigati nell’educazione. E tu sai meglio di me che l’essere umano non è solo mamma e papà, ma è anche gruppo dei pari, comitiva, ambiente di lavoro, parentado e quanto anche questi incidano e condizionino lo sviluppo e il proseguo armonico della personalità di un bambino, poi ragazzo, infine uomo.

    Invio senza rileggere e senza riflettere ulteriormente. I dubbi, che sono stati e che hanno lacerato, continuano a permanere.

    • come direbbero dalle tue parti: “minchia che bel commento”. Sono perplesso Marirò, sono perplesso dai contenuti e dal metodo adottato per approvare questa legge burla. Sono perplesso come osservatore della umanità, conosci il mio essere ateo e apolitico, non ho condizionamenti religiosi né ideologici, sono perplesso dalla “politicanteria” elettorale. Hai ragione, il punto nodale è che questa società non è pronta, non è preparata, non ha la mentalità per metabolizzare una simile svolta in tempi così brevi. Sei una Insegnante (lo scriverò sempre con la “I” maiuscola), sei nella realtà del territorio. Tu vivrai sulla tua pelle (pelle professionale) l’accettazione sociale di un bimbo o una bimba con due madri o due padri, ne abbiamo già parlato in altre occasioni, la maternità e la paternità a ogni costo, tipo il noleggiare uteri o acquistare sperma, non possono e non devono diventare assi portanti di una società. Soprattutto non possono divenire tali nel mercato dei voti di scambio. Noi non siamo vichinghi, non abbiamo la cultura dell’andare via via di casa a 15anni, non crediamo nel concetto di famiglia libera e senza riferimenti, noi non possiamo rinnegare tradizioni e costumi in nome di una libertà teorica che non ci appartiene. Siamo vincolati psicologicamente a valori secolari, ben venga la modernizzazione dei diritti ma senza stravolgimenti sociali. Insomma, non facciamo i fighi a tutti i costi.

  8. Bhè, non condivido niente di quello che hai scritto, E visto che non riuscirò in nessun modo a farti riflettere sulla questione, questa volta mi arrendo….. 🙂

    • di questo ne ero certo ma, amico caro, non penso di dover essere io quello da invitare a riflettere, dietro tutto questo casino “progressista” si nascondo interessi di parte, interessi politici e gli interessi della casta gay. Per quanto mi riguarda… se non c’è di mezzo la pedofilia e la violenza imposta ognuno ha il sacrosanto diritto di sollazzarsi come meglio crede ma, lasciamelo dire, fare “esperimenti” coi bambini per soddisfare egoismi di parte NO

      • Ciao amico mio, questo non è un esperimento ma è parificare gli stessi diritti a tutti i bambini. Esistono già un numero imprecisato di bambini che vivono in coppie gay e non hanno gli stessi diritti dei loro pari coetanei. Migliaia di bambini crescono in orfanatrofi, con rischi di molestie e poco amore, solo perché non possono essere adottati da singles e coppie gay. Un bambino non si pone nessun problema, sono gli adulti a crescerli con dei paletti.

        • illustre Pinza, detta in terricolo… il problema è relativo, in Italia adottare un bambino è un gran casino, ci riescono in pochi, parlo delle coppie etero e pure benestanti in grado di dare garanzie, almeno sul piano economico e sociale. Non credo proprio che coppie gay e single trovino strade più facili.

          comunque sulle eventuali adozioni da orfanotrofio possiamo anche parlarne, tu mi conosci e sai che cerco di essere obiettivo, due padri o due madri sono sempre meglio di un istituto comunque freddo e restrittivo, oltre che rischioso.

          sui figli messi al mondo noleggiando uteri o acquistando sperma su catalogo non sarò MAI d’accordo, tempa fa scrissi, forse lo hai letto, che nutro perplessità sulla fecondazione eterologa da parte di coppie etero, figurati il resto.

          • D’accordo o meno questi bambini esistono e sono vivi e vegeti. Vogliamo dare dei diritti anche a loro? O preferisci che in mancanza del genitore biologico finiscano in un orfanatrofio invece di vivere con l’altro genitore che lo ha cresciuto? Le leggi vanno approvate non in base al modo di pensare di una cerchia di persone ma al benessere del più debole, che va tutelato.

            • quello che scrivo lo leggi?
              ti ho già scritto che sono d’accordo sul fatto che si dovrebbero allargare le maglie delle adozioni, ti ho anche detto che una coppia omo è sempre meglio di un orfanotrofio, te lo scrivo in stampatello? 😀

              le leggi che cambiano gli assetti sociali devono essere, come aborto e divorzio, sottoscritte dal popolo, non possono essere decise da individui come verdini trasformato in ago della bilancia per fare numero… STIAMO SCHERZANDO???

              • Volevo solo ribadire il concetto…. 🙂
                Secondo me sta allo Stato garantire pari diritti alla popolazione, non ad un referendum popolare. E se esiste una possibilità di diventare genitori lo Stato lo deve garantire a tutti.

                • qui dissento, il problema dei bambini esistenti negli orfanotrofi deve sì risolverlo lo Stato, stravolgere radicalmente il concetto di famiglia è decisione che spetta al popolo. Sai qual è il problema Pinza??? i vari referendum sulla caccia sono falliti perché non si è raggiunto il quorum, eppure moltissimi Italiani si sono sempre dichiarati contro la caccia. Dovessero veramente passare attraverso un referendum i matrimoni gay e relative adozioni, salterebbero fuori verità impensate. Gli Italiani sono sempre civili ed evoluti ma solo a chiacchiere

  9. Caro TADS, i figli sono di chi li cresce con Amore. Un mio collega tedesco, professore informatico, figlio di cancelliere di tribunale e di pastora protestante, è cresciuto col Vic 20; poi col Commodore 64; poi con la consolle Atari, perchè il padre, conservatore CDU, era sempre via con la segretaria, mentre la madre trombava il capo dei pompieri a tutte le ore, poi il segretario comunale nei tempi morti e rinchiudeva il bambino nello studiolo in soffitta, con i suddetti apparecchi. Nello studiolo in soffitta c’ era un frigo pieno di pizze “Dr. Oetker.” La madre, stimatissima ministra del culto, riempiva il frigo, lasciava il microonde al bambino e lo liberava la sera, semplicemente per metterlo a letto. A letto il bambino gridava in preda agli incubi: l’ unico che glieli leniva con affetto era Frantic, il vecchio gatto di casa. Quel bambino, crescendo, ha superato un oceano di problemi grazie a un vecchio monaco benedettino della Congregazione di Sant’ Ottilia e a un suo amico buddhista transgender. Oggi quel bambino è insegnante di informatica al Gymnasium. Chiama babbo l’amico transgender; mamma il monaco, che era figura “materna”, dolcissima; fratelli tutti i gatti; zii e compari i sistemi informatici e crede con fervore nella religione monoteista della pizza. Sposato, fedele, vita routinaria, ha due figli normalissimi. Tobia, pur avendo la jattura di trovarsi Vendola come padre, è un bimbo fortunato: E diverrà sicuramente un’ottima persona, colta, canadese, benestante, con un padre comunque abbiente grazie ai soldi che gli avete dato VOI (io pago la Merkel). Pertanto non vedo problemi per il futuro del piccolo. Non è mica figlio di Adinolfi.
    Quindi, per piacere, non diciamo castronerie: che una cosa non si può fare, e non si deve, e va vietata per legge perché è contro natura. Non attacca. Perché la natura sa essere molto crudele.

    • il termine “castronerie” lo gradisco poco, anzi, mi sta sulle palle, anche perché diventa risibile portare come “esempio bandiera” un caso singolo oppure una dozzina di casi (il figlio di Agnelli è nato nell’oro e con un futuro brillante assicurato, eppure si drogava e a 40anni si è suicidato). Quando si emanano leggi che devono regolamentare il modus vivendi di milioni di individui e quindi, sul lungo termine, di milioni di bambini, i casi singoli lasciano il tempo che trovano.

      la vera “castroneria” sta nel credere che i bambini abbiano bisogno solo di amore e affetto, gran cazzata, i bambini hanno bisogno di crescere in un universo etero, hanno bisogno di chiari riferimenti… se poi maturano un orientamento sessuale gay no problem ma hanno il diritto di partire alla pari. In ogni caso non è dato sapere quale orientamento sessuale potrebbero maturare figli di due madri o due padri. Non esistono dati in merito, ergo, come ho detto a Pinza, la vera “castroneria” sta nell’usare i bambini per fare esperimenti.

      sia chiaro un concetto, io non sono assolutamente omofobo, che condivida o meno è relativo, decisioni di questo tipo devono essere affidate al popolo, come è successo per aborto e divorzio, non sono leggi da emanare sul tappeto del voto di scambio e nemmeno in prospettiva elettorale, questa è un’altra “castroneria”.

      • Ok! Se il termine “castronerie” ti sta sulle balle lo si può perfettamente sostituire con cazzate.
        Va bene: non diciamo cazzate? 🙂

        Ti assicuro che i casi che dimostrano che non vi è nessun “pericolo”, nessun disequilibrio, nessuna violazione di natura sono infiniti… ma non è questo il punto.
        Il focus è il bene del bambino ed il giudice può esprimersi solo tenendo conto di questo.
        Il punto è che i diritti individuali sono la giusta caratteristica di una nazione moderna e civilizzata, ma non vorrei che dietro il politicamente corretto si celasse una concezione fondamentalmente individualistica, del tutto indifferente alle vere esclusioni che sono quelle economico sociali, i rapporti di produzione reali per dirla col troppo frettolosamente archiviato filosofo di treviri
        I ricchi, oppure gli incollati alle buone poltrone, che siano etero, omo, o qualche altra variante del delirio classificatorio che Foucault aborriva, se la cavano sempre.

        • ma non vorrei che dietro il politicamente corretto si celasse una concezione fondamentalmente individualistica, ecco… questa non è una cazzata.

          non so dove tu viva ma qui Italia i Gay non hanno nessun problema, eccezion fatta per qualche sporadico episodio dovuto a qualche omofobo demente, non solo, i Gay gestiscono interi settori economici come la moda e l’estetica. Sono molto ben piazzati nella politica, nella informazione e nello spettacolo/comunicazione, non vi è fronte in cui non siano rappresentati. Parlare di discriminazione sociale significa dire il falso.

          si pretende di stravolgere il concetto di famiglia per soddisfare vezzi e bizze, il tutto mettendo al mondo bambini partoriti da uteri a pagamento oppure fecondati da spermatozoi scelti su “catalogo”, non c’è niente di civile in tutto questo. Sono i cani ad aver bisogno solo di amore e affetto, i bambini, per poter crescere in modo adeguato hanno bisogno di TANTO altro.

          siccome in Italia non esistono precedenti su questo concetto di famiglia alternativa, una eventuale legge in merito sarebbe da considerarsi un “esperimento” per logica applica, prendere Paesi esteri come riferimento è un’altra cazzata. In Svezia a 16anni vanni via da casa, qui lo fanno a 40, quando va bene. Tanto per dirne una. A volte i luoghi comuni nascondono la verità del territorio, gli Italiani sono tradizionalmente mammoni, vedono qualcosa di sacro nella figura materna. Non è un caso se nella stragrande maggioranza dei casi i figli di divorziati/separati vengono affidati alla madre.

          prima di dare vita a solte epocali è d’uopo educare, preparare la società, l’Italia non è pronta per un simile passo, il pensiero “politically correct” è la massima espressione della ipocrisia medio borghese ma è un falso di comodo. Che succederà quando qualche ragazzino figlio di due padri si suiciderà perché vessato, sbeffeggiato dai compagni di scuola o sui social??? chi se ne assumerà la responsabilità?

          comunque temo tu non abbia capito un punto fondamentale, ciò che contesto è il metodo in cui si vuole emanare la suddetta legge, lo ripeto, dovrebbero lascar decidere al popolo. oltre a ciò io esprimo perplessità pratiche e mi rifiuto di accettare il pensiero che ai bambini sia sufficiente dare amore e affetto, non mi pare che eserciti di psicologi e pedagoghi siano scesi in campo per sostenere tale legge.

          • Per mia somma gioia vivo in Italia, Paese che presumo tu conosca meglio di me, giusto? Quindi dovresti sapere che sempre nel bel Paese il fatto che questa battaglia che può anche essere giusta è condotta su 5 o 6 coppie gay mentre si ignorano il 95% di coppie etero che “comprano” figli da trent’anni… Questo la dice lunga sulla buona fede.
            Ho vissuto le battaglie civili in molti paesi, in nessuno è presa questa china. Si è ben diviso il problema della surrogata per tutti, con buona informazione, pro o contro. Qui è stata trasformata nei gay che comprano bambini, meschinità e falsità rispetto al vero commercio di bimbi che sono degli etero. Come si può chiamare altrimenti se non isteria un popolo che se la prende con un 2% che usa la tecnica che lui stesso (popolo) si è inventato per gli stessi etero nel silenzio complice. E dimmi una cosa Cristiano Ronaldo che ha pagato 12 milioni di euro una madre surrogata ha lo stesso trattamento di vendola? Così per curiosità…

            • ma certo che hai ragione su questo ma solo parzialmente, il fatto che gli etero facciano merdate non significa doverle allargare ai gay, semmai bisognerebbe fare il contrario e rendere reato penale la mercificazione dell’utero. Non conosco la vicenda del calciatore Spagnolo, per me noleggiare una donna e pagarla per farle mettere al mondo un bambino da impacchettare e consegnare al compratore, è una aberrazione. Lo è a prescindere da chi lo faccia, sono uomo coerente, i bambini non si acquistano e stop, che vengano commissionati da gay o etero non cambia niente.

              Non so se conosco l’Italia meglio di te, forse sì forse no, ho girato tutto il mondo per anni, tutta questa civiltà decantata non l’ho vista, esistono Paesi sicuramente più avanti su certi fronti ma comunque dotati anche di immense problematiche sociali ( la Svezia, giusto per farti un esempio, è considerata la Nazione più civile del mondo, peccato abbia un altissimo tasso di alcolismo e il triste record dei suicidi minorili). Un popolo deve intraprendere percorsi evolutivi senza creare traumi sociali né spaccature che generano interminabili contrapposizioni.

              • Quando in una coppia le cose cominciano ad andare male (roba che prima o poi è successa a tutti) possono accadere alcuni episodi emblematici, apparentemente trascurabili ma in realtà molto significativi. Tipo che se vai a cena fuori, quelli del tavolo accanto ridono e scherzano a un volume tantino più alto del solito e allora uno si fissa su quel rumore di fondo, si infastidisce, si stizzisce, si avvelena la serata: come se quello non fossero semplici risate, ma suoni così sgradevoli da diventare così insostenibili, magari fino al punto da spingerlo a discutere. Accidenti, però, basta, abbiate rispetto degli altri! Cosa credete, di essere a casa vostra? Poi torna a casa, se ne va a dormire, gli capita di pensare che un anno prima a quelle risate manco ci avrebbe fatto caso, tanto era contento di andare a cena con lei, e pure se ci avesse fatto caso ne avrebbe magari sorriso invece di incazzarci, e allora inizia a venirgli il magone. Il dubbio che qualcosa non vada come dovrebbe, o per lo meno come andava una volta.
                Tutto questo, TADS, per dire una cosa: credo che l’insofferenza, la stizza, l’odio per l’allegria degli altri siano sempre segnali della propria infelicità. Che più ci si storce perché qualcuno è contento, più si dovrebbe aspettare che qualcosa non vada per il verso giusto nella propria vita.
                Ecco, da qualche giorno ho in testa questo pensiero: che forse quei tarantolati contro cui si combatte la battaglia per le unioni omosessuali e la stepchild e le adozioni e via discorrendo non sono tanto un’orda di fondamentalisti, di reazionari, di clericali, quanto una grande massa organizzata di infelici cui girano i coglioni per la felicità degli altri. O magari solo per il fatto che gli altri non abbiano ancora rinunciato ad inseguirla.
                Ti dico la verità, io non ho più voglia di spiegare o convincere nessuno.

                • io la voglia di convincere gli altri non l’ho mai avuta né mai l’avrò, affronto un argomento, ne scrivo, scambio opinioni con chi mi legge e quando mi stacco dal pc torno a farmi allegramente i cazzi miei. La metafora da te espressa non mi coinvolge minimamente, soprattutto non c’entra niente se si dialoga su un disegno di legge che può essere interpretato in modo diverso. Sai, io non ho mai pensato che chi non la pensa come me sia un coglione, tuttavia in 13 anni di blog ne ho incontrati tanti che la pensano così. Ecco, è a queste persone che dovresti fare il pippotto sull’invidia della altrui felicità.
                  buona giornata

  10. Io penso che parlare di “step child adoption” (che io chiamerei “adozione laterale”, mi sembra un modo carino per definire la situazione senza dover sempre rifarsi a termini inglesi che il 90% della popolazione non capisce) serva solo a disptogliere l’attenzione da altri problemi ben più importanti e che riguardano la collettività, e non una minoranza.
    Detto questo, anche se non ne parli dierttamente, vorrei anche nel tuo blog esprimere il mio totale disgusto per le situazioni di “utero in affitto”, dove una gestante di fatto “cede” il neonato dietro un corrispettivo in denaro.
    Aberrante e schifoso, questa è compravendita di minori, e si rende il bimbo orfano di madre sin dal primo vagito.

    • step child adoption letteralmente significa adozione dei figliastri

      il tuo disgusto è totalmente condiviso e ne parlo anche in modo chiaro nel post, l’ho pure ribadito più volte rispondendo a qualche commento, non ci trovo niente di civile nel creare bambini su ordinazione e dietro lauto compenso.

  11. Ciao T,
    ma dove sono le famiglie “tradizionali”? vogliamo chiederlo ai figli di divorziati, ai figli abbandonati a se stessi, ai figli allevati dai nonni? chissà che una famiglia omosessuale non trasmetta ai propri figli la vera tolleranza e il vero amore verso il prossimo e riesca ad accompagnarli nella crescita in maniera più equilibrata di una coppia etero!?!
    SI alle adozioni di bambini in stato di abbandono, NO all’utero in affitto. queste le mie idee.

    -L

    • ciao L,
      è sempre un piacere ospitarti nel mio blog 😉

      i bambini figli di divorziati e separati, per fortuna, sono ancora una esigua minoranza, te lo dico da divorziato da tantissimi anni, la società si regge su milioni di coppie etero che si avventurano, senza remore, in un progetto di “famiglia”. Status che produce figli frutto di una unione sentimentale, carnale, cromosomica, direi naturale.

      domanda da un milione di dollari, una coppia di gay noleggia e paga un utero, viene al mondo un bambino “comprato”, uno dei due padri non c’entra un cazzo (passami il francesismo), quindi il bimbetto si trova a vivere senza una madre ma con uno dei due padri totalmente estraneo a qualsivoglia mescolanza genetica, nel momento in cui dovessero separarsi, a chi verrebbe affidato il bambino???

      io penso sia opportuno NON confondere i diritti sociali con l’arroganza e la prepotenza, soprattutto urge porre un freno alla pseudo libertà sessuale, ho 58anni, sono padre e nonno, sono un uomo che combatte contro ogni forma di discriminazione da sempre.

      ti spiego…

      fin quando non ci sono di mezzo minori e violenza imposta, ognuno ha il diritto di appagare la propria tendenza sessuale, in ogni caso io non mi sentirò MAI uguale a un “uomo” avvezzo a praticare fellatio e farsi sodomizzare, scelta sua, rispettabilissima ma il territorio “famiglia” alberga altrove.

      stiamo attenti, non avventuriamoci in territori pericolosi.

      sempre con stima e rispetto 😉

      • Come avrai letto, io sono per il NO all’utero in affitto per tutti i risvolti psicologici a carico dei protagonisti di una vicenda che mercifica l’essere umano.
        Però, sono per il SI all’adozione dei bambini in stato di abbandono da parte di omo-genitori e mono-genitori. L’adozione, qui in Italia, è una pratica lunghissima e non facilissima e i futuri genitori vengono rivoltati come dei calzini perché, giustamente, si guarda prima di tutto al bene del bambino pertanto, la scrupolosità dell’iter penso che sia una garanzia per il futuro del minore. Ho avuto due esperienze indirette e ti assicuro che al’adozione, qui in Italia, è un calvario per i futuri genitori.
        Un esempio pubblico di adozione di bambino in stato di abbandono da parte di un mono-genitore è quello di Simona Ventura. Questo per chiarirti la mia idea di adozione che nella stepchild adoction prevedeva la possibilità di adozione di bambini in stato di aabbandono fino al sesto grado di parentela – se non ricordo male – un diritto che voleva essere esteso a tutte le famiglie omo e mono.
        Adottare un bimbo non è un capriccio, ma è il desiderio di genitorialità da parte di due persone che si sentono famiglia e desiderano integrarla con un individuo da amare e crescere. E’ un atto d’amore immenso e di enorme responsabilità, non è egoismo.
        Per quanto riguarda la “famiglia” penso che nessuno voglia togliere nulla a quella tradizionale formata da uomo+donna ma penso che manifestare per negare dei diritti a un nucleo familiare formato da uomo+uomo, donna+donna, solo uomo, solo donna sia abbastanza crudele. Ho visto su internet le immagini della family-day e mi sono venuti i brividi, mi sembrava di essere tornata ai tempi della Caccia alle Streghe. Io sono del parere che gli orientamenti sessuali di mamma e papà poco centrino con la capacità genitoriale ed educativa verso un figlio al quale manca una famiglia; l’identità sessuale dei genitori non è il pensiero principale di un bambino in mancanza d’amore.
        La figura materna e paterna sono importantissime, nessuno lo mette in dubbio, ma nessuno garantisce che la coppia uomo+donna sia in possesso di una genitorialità migliore di una coppia uomo+uomo, donna+donna, o solo donna o solo uomo. Sintesi del mio ragionamento:
        Essere buoni o cattivi genitori non dipende dall’orientamento sessuale né dall’essere donna o uomo ma da come si è, da soli e in coppia, e da quello che passa nella relazione col proprio figlio.
        La verità, caro TADS, è che nel nostro paese siamo culturalmente arretrati in maniera spaventosa e non si riesce ad accettare psicologicamente un concetto più ampio sulla famiglia che va evolvendosi con i tempi.

        Un piacere disquisire con te.
        ciao

        -L

        • il piacere è reciproco 🙂

          allora, io sono meno integralista e conservatore di quanto tu possa pensare, anzi, spesso e volentieri mi accorgo di essere più progressista dei progressisti dichiarati, il fatto è che io sono uomo tremendamente pratico, terribilmente realista e fortemente analitico. cerco di esporre meglio il mio pensiero…

          1) in Italia adottare un bambino significa avventurarsi in una allucinante via crucis, il perché è molto semplice, tutto l’apparato che tutela i minori, istituti, servizi sociali, ecc. ecc. è una immensa mangiatoia. Ho letto da qualche parte che il numero annuo di minori strappati dai servizi sociali alle famiglia sia addirittura superiore a quello dei bimbi dati in adozione definitiva. questo alimenta il “mercato nero”. Comunque l’ho già scritto che una coppia gay è sicuramente meglio di un freddo orfanotrofio ma questa è una extrema ratio concettuale.

          2) nei primi anni di vita un bambino ha bisogno di stare attaccato a quella mamma che lo ha portato in grembo, lo ha partorito e allattato, questo crea un immortale, indissolubile vincolo che niente e nessuno potrà mai sostituire. I bambini hanno bisogno di una figura paterna rassicurante, protettiva e autorevole, una figura ben distinta da quella materna. Questi sono rudimenti della pedagogia e della psicologia. Il mondo è etero non omo, la famiglia deve rappresentare il mondo, deve includere aspetti femminili e aspetti maschili, elementi fondamentali, essenziali per crescere in modo equilibrato. Questa è la “normalità”, tutte le altre alternative non garantiscono niente, si annaspa nello stagno delle ipotesi trincerandosi dietro “amore e affetto”. Sono i cani ad aver bisogno solo di amore e affetto, i bambini necessitano anche di ben altro.

          3) cara L ti dirò che tutto questo bailamme sul bisogno improvviso di genitorialità mi convince poco, non fosse per gli stranieri in questo Paese il grafico demografico sarebbe in negativo da lustri. Mi viene in mente Choderlos De Laclos: “come è tipico del tuo cuore perverso desiderare solo quello che non può avere”. Non è che magari questo incaponimento genitoriale dei gay appartenga semplicemente a un processo psicologico/sociale di “normalizzazione”??? Magari per giungere all’agognato traguardo finale che è il matrimonio, in tal caso i bambini adottati o surrogati sarebbero un mezzo non un fine. Non intendo disincantarti ma non dimenticarti mai che dietro ogni rivendicazione, ogni nobile intento, vi è sempre una lucida e razionale strategia politica che spesso non ha niente di nobile.

          Questo Paese ha tante carenza e sicuramente è ancora ancorato a certe convinzioni provinciali ma non è certo condannabile se prende coi piedi di piombo, diciamo così, cambiamenti destinati a sradicare e stravolgere un modus vivendi durato secoli, la gatta frettolosa fa i gattini ciechi. Vedo troppa fretta, una legge troppo pasticciata, troppo politicizzata, troppo strumentalizzata. Non è facendo le cose alla cazzo, solo tanto per farle, che si compiono utili passi sociali in avanti.

          • Sì, T, comprendo le tue perplessità e sono del parere che la legge proposta abbia bisogno di tante correzioni ben ponderate e specifiche.

            volevo farti i complimenti per il blog che contiene sempre interventi di grande caratura. è davvero un piacere leggerti e leggere i tuoi ospiti. immagino che arrivare ad un risultato simile sia stato il frutto di un grosso impegno sotto tutti gli aspetti. sei un blogger da premio oscar. grazie per offrirti sempre così generosamente.
            buon week-end
            😉

            -L

            • mi fai arrossire 😉

              grazie per questi apprezzamenti che sento essere sinceri, questo blog esiste da 13 anni, mi sono trasferito su WP circa quattro anni fa, personalmente credo che questo minimo di popolarità sia dovuto a diversi fattori, soprattutto al mio non essere monotematico ma credimi, faccio veramente fatica a parlare del mio blog sul mio blog 😀 😉

              buon week end anche a te

  12. Bellissimo post Tads, condivido tutto quello che hai scritto ma ho un pensiero mio personale sul fatto che ho visto figli di mamme sole che sono venuti su una meraviglia, non penso che la famiglia standard sia l’ideale per crescere bene un figlio, ci vuole tanto amore e se quello e’ dato da un padre single o madre o altro ben venga, 🙂 Un abbraccio grande e buon venerdi, fai il bravo nel weekend, 😀

  13. Il mercimonio e l’interesse corporativo o semplicemente partigiano si colora della pittura abbellente di mille risvolti etici, allungati e stirati affinché si modellino a discorsi politici, tali solo nell’etichetta ma che di fatto della polis stessa non hanno a cuore gli interessi: che uno statista democratico debba, come Pericle, usare le guardie per costringere i più recalcitranti ad andare a teatro (di certo pratica non demagogica ed impossibile da attuare nei secoli successivi) dovrebbe far riflettere su ciò che è davvero giusto come comportamento da tenere per chi deve guidare la popolazione (l’egregio come ex-grege)

    So che dispiace ed addolora ogni volta che viene sollevato il lembo putrido dei nostri sistemi di governo occidentali, ma la stessa europa economica e non politica ci mostra come lo scontro non è più tra barricate alzate in mezzo agli scranni dei rappresentanti delle classi povere e quelle dei propietari terrieri, ma tra i lobbisti che spingono per risultati più adatti in commissione ai loro interessi.

    Fuori dal microcosmo della miseria umana parlamentare, ci sono gli stravolgimenti di una società pervasa dal relativismo etico, che esce da secoli di imperi dinastici, che seguirono secoli di imperi militari e che ha ceduto alla borghesia il primato politico che fu della nobiltà di sangue, ma come il Tomasi di Lampedusa insegna, davvero poco è cambiato e così assistiamo a società che si muovono su due piani, con persone che ogni mattina si alzano a vanno a lavoro e si arrabattano per rendere vivibile l’esistenza e dall’altro lato i veri predatori (gli aracnidi isolati sulle loro ragnatele in attesa delle mosche lavoratrici o girovaghe) che usano le popolazioni silenti come carri armati  dei loro Risiko.

    In soldoni, non v’è davvero volontà evolutiva e senso di progresso in questi sindaci ed in questi magistrati che cercano di avvallare le adozioni per coppie omosessuali, così come v’è morale in chi difende ad oltranza lo status quo, ma la vergognosa lotta di marionette al soldi dei predatori che gettano fumo sul pubblico ed hanno già deciso quale gladiatore rimarrà vivo nell’arena: la politica europea ricorda molto il gioco del Wrestling, dove non solo il pubblico viene ingannato ma paga persino per esserlo.

    In ogni caso, anche i costumi sociali muteranno, perché le società sono degli organismi davvero poi difficili da controllare in toto e spesso hanno dei rigurgiti sistemici di assestamento che fanno scoppiare bubboni quando la pressione sale troppo: pensate a cosa ha significato per decenni l’arroganza di chi pensava di fomentare di nascosto gruppi rivoluzionari solo per scacciare un nemico invasore e poi, finita la guerra, si è ritrovato che quei gruppi sono cresciuti tanto da essere il nuovo nemico, come accaduto in Afghanistan e come accaduto in tante altre attuali polveriere.

    Nei paesi nordici si sta da anni sviluppando nella realtà quotidiana l’applicazione delle teorie politiche e psicologiche che prevedono l’autodeterminazione del genere (gender) come scelta volontaria e quasi completamente slegata al sesso (sex): non è cosa da poco, perché se prima il genere era una costruzione culturale basata sulla constatazione di aspetti biologici oggi si tende a far assumere il primato alla scelta (libera e consapevole o condizionata dalle mode e dagli standard sociali); questo è il vero tema sottotraccia che sta scorrendo potente sotto alla nostra società, la faglia tettonica che non ha origini popolari (nel senso che non è frutto della necessità di far convivere istanze personali con i problemi quotidiani, come quelli di una coppia di fatto omosessuale che anche solo per frequentarsi in ospedale in caso di infermità doveva aggirare ostacoli burocratici odiosi), ma elitarie, venute dall’alto, come istanze create e pianificate da chi vive nell’Elysium e non nei casermoni da mille, appartamenti dei sobborghi urbani.

    C’è in atto una lotta profonda tra un’intellighenzia potentissima e la società stessa, a cui da sempre si cerca di forzare la mano, come un lievito chimico che si aggiunge ad un impasto per farlo maturare prima dei tempi previsti ed in mezzo a questa lotta c’è la maggioranza silenziosa, quella che vuole solo sopravvivere, consumando, comprando, facendo sesso di tanto in tanto, cercando di amare i loro figli e cercando di scendere a compromessi per far proseguire vite di coppia di qualsiasi tipo, comprese quelle tra un vecchio pensionato ed il suo cane, unico compagno.

    Spero di non aver offeso nessuno, perché già parlare di questi argomenti su questo blog è un marcatore di sufficiente libertà di pensiero da renderci noi si davvero “diversi”.

    • @kasabake
      molte amare verità nel suo piacevolissimo scritto. ho visto il film Elysium che, al di là della fantascienza, ha mostrato una realtà che è radicata nel mondo. quando prendo coscienza di ciò mi chiedo: che fare? una soluzione non la trovo e mi viene alla memoria il romanzo profetico di Orwell, scritto negli anni ’50, intitolato -1984- e mi dico “tutto è già compiuto”..
      un saluto

      -L

    • ti ringrazio per questo eccellente contributo, una riflessione profonda che condivido, l’ho appena scritto in risposta a “attimi e spazi”, dietro ogni tentativo di cambiamento sociale spacciato per nobile e civile progresso si nascondono ombrosi intenti glacialmente pianificati.

      Esimio Kasabake, rimanendo nello specifico, non è poi così difficile manipolare masse immerse nella convinzione che sia il termine “amore” a far girare il mondo.

      Lo stravolgimento degli assetti sociali crea mercato, crea potentati, crea caste, alimenta e ingrassa i lobbysti. Il meccanismo è ormai consolidato, quando una esigenza non esiste la si inventa.

  14. A me queste questioni mettono l’ansia. Perché non puoi sollevare una perplessità, un ragionevole dubbio senza essere attaccati dagli ‘eterofobi’. Davvero, una tragedia. Ovvio che non si sta a parlare di cose che si sono sempre fatte o che appartengono a consuetudini quindi è più che normale il non dare per scontato nulla e ragionarci un secondo con calma.
    Io parto dal presupposto che non sono nessuno per dire se una coppia gay vuole un bambino per capriccio o per desiderio di darsi come persona ad un altro essere che ha bisogno di essere accudito e protetto, secondo un ‘istinto materno’. Ho letto qualche commento e sono anch’io dell’idea che due padri sono sempre meglio di un solo padre incapace o di nessun padre/madre in generale. L’idea che esista un commercio di bambini non mi piace. In un altro blog si parlava di cosa è secondo natura e cosa no. Esiste una differenza secondo me tra il far avvenire le cose ‘naturalmente’ e ‘secondo natura’: una fecondazione assistita non avviene naturalmente ma secondo natura si. La cosa fondamentale è che non diventi una questione economica e politica, come dici tu. Ho sentito di donne negli USA che accettano di far nascere bambini non propri in cambio solo di sostegno per le spese durante la gravidanza. Per loro è come essere d’aiuto e non credo ci sia qualcosa di male. In ogni caso si dovrebbe andare per gradi, i grandi cambiamenti è così che avvengono…

    • ciao carissima,

      disquisire su “natura” e “contro natura” significa infilarsi in un ginepraio infinito, esistono solo due certezze, 1) per mettere al mondo un figlio il seme maschile deve fecondare un ovulo femminile, 2) una popolazione composta da gay è destinata ad estinguersi. Per non essere tirchi possiamo anche aggiungerci una ovvietà, una coppia omo se vuole creare un erede deve, inesorabilmente, rivolgersi al sesso ripudiato, questo dice la natura.

      per quanto mi riguarda sono ben lontano dal concetto omofobi/eterofobi, qui la cosa è più seria, si tratta di capire quanto siano opportune o inopportune certe leggi e certe rivendicazioni. Si tratta di capire se sia giusto o meno trasformare un vezzo in diritto, si tratta di capire e analizzare il percorso di crescita e formazione di quei bambini che si ritrovano con due madri o due padri. Insomma, non è una lotta ideologica, è realismo.

      • Lo so, mi trovo con quello che dici. Solo che in questa storia sembra che non siano ammesse sfumature, altrimenti diventi a tua volta vittima di pregiudizio. E’ una cosa seria questa, non dico per dire. Io per il momento sarei a favore delle adozioni dei figli dei partner, perché sarebbe ingiusto, alla morte del genitore biologico, far finire in istituto un bambino che un riferimento in qualche modo ce l’ha. Si dovrebbe rivedere tutto il meccanismo delle adozioni e inserire le coppie gay al suo interno, pure. Su tutto il resto un po’ più di attenzione e di studi non farebbero male…
        Si dovrebbe capire prima di tutto se è un diritto già il volere un figlio senza un partner. Una donna single, un uomo single. Se è ritenuto giusto e fattibile questo, l’avere o non un partner di qualsiasi sesso al proprio fianco è solo un dettaglio perché appunto un bambino in questa situazione non potrà mai avere il corredo genetico di entrambi.

        • carissima, io non mi lascio trascinare nel pollaio del “tutto da una parte o tutto dall’altra”, qui prima di parlare dei diritti dei gay e dei single bisognerebbe parlare dei diritti dei bambini, quelli attuali e quelli futuri. I figli non sono giocattoli né cuccioli, sono un impegno incredibile e costante ai quali dare il massimo per crescerli e formarli in salute e serenità, in personalità e carattere. Piantiamola con sta minchiata che i bambini hanno solo bisogno d’amore.

          • Ecco si… Quindi uno come può mettere in dubbio il fatto che due donne o due uomini possono essere o non in grado di dare tutto ciò a un bambino? Intendo come persone che hanno dei valori e che sono in grado di trasmetterli. Dici che un bambino ha bisogno di un riferimento maschile e uno femminile, eppure esistono migliaia di tipi di padri e altrettanti di madri… Mi chiedo se il sesso dei genitori possa influenzare l’idea che un bambino può farsi della società più del modo in cui sono o non in grado di darsi…

            • la casistica alternativa mettiamola da parte, i bambini hanno bisogno di crescere con un padre e una madre, lo dice la natura, lo dicono migliaia di anni di conservazione della specie, lo dicono i pedagoghi e gli psicologi, lo dice il buon senso e lo dicono le linee guida della ovvietà sociale.

              da una parte abbiamo una consolidata certezza (famiglia tradizionale), dall’altra solo ipotesi, tra l’altro rette su auliche e traballanti concezioni, tu te la senti di fare questa sperimentazione sulla pelle di migliaia di bambini??? Sappi che una legge in tal senso sarebbe strutturale, cioè, una volta fatta non è più cancellabile.

              • Lo so, mi rendo conto ed è per questo che uno non può andarci con leggerezza su tutto ciò…
                Mi rendo anche conto che dire che un bambino sta meglio in una coppia gay che in orfanotrofio non è come dire che una famiglia non tradizionale ha il diritto di crescere dei figli. Quindi su questo ancora nessuno ha le idee chiare. Io non voglio escludere totalmente che lo possa essere, nel caso in cui il concetto di famiglia si possa elevare e generalizzare, nel caso in cui fossimo pronti a farlo.
                Penso che ci arriveremo, comunque, in un modo o nell’altro. Sarebbe brutto se accadesse solo a causa di giochi politici, ecco.

                • ribadisco un concetto più volte espresso, queste decisioni devono essere appannaggio del popolo, non sono leggi da emanare con la fiducia facendo inciuci di palazzo sottobanco. Bisogna stare molto attenti a non farsi trascinare dal finto folclore del progresso e della civiltà da discount, altrimenti si rischia veramente di trasformare tutto in una assurda “babbilonia”

  15. Beh, io invece sì, un tempo sì, cercavo di ricorrere alla spiegazione, alla contestualizzazione e la persuasione come strumenti utili di sano e costruttivo dialogo. Lo facevo per senso di responsabilità, per dovere ed anche per il ruolo che rivesto. Ma anche e soprattutto perché credo nel confronto come modalità di crescita e cambiamento. Oggi, però, mi è passata un po’ la voglia, non voglio più, non ho più gli stimoli necessari per farlo, ma non per questo smetto di credere in qualcosa che va al di là della singola convinzione o/e verità.
    Le leggi fino a prova contraria sono fatti dall’uomo ed egli, sempre fino a prova contraria, non è perfetto, non è infallibile, non è il detentore della verità.
    Detto questo, resto persuasa che se riuscissimo a mettere da parte certi ismi le cose andrebbero sicuramente bene e meglio per tutti.

    Buonissima giornata anche a te.

    • stavolta sono d’accordissimo,
      lasciami solo dire una cosa, l’arricchimento all’interno di un dialogo deve essere spontaneo, secondo me. Io esprimo il mio punto di vista senza imporlo e tu esponi il tuo, sempre senza imporlo, sta a me cogliere gli aspetti illuminanti del tuo pensiero e sta a te cogliere i miei. Credo sia questo il giusto modo di dare vita a un confronto positivo, nel momento in cui uno dei due tenta di persuaderle l’altro sale su un trespolo, si trasforma in detentore della verità.

      le leggi sono fatte da uomini, in quanto tali tutt’altro che infallibili, giustissimo

  16. Ciao Tads.
    Sarò sintetica su alcuni aspetti del problema già analizzati da te e in alcuni commenti. Considero il ricorso alla maternità surrogata una pratica aberrante; non sono favorevole nemmeno alla fecondazione eterologa per coppie etero.
    Mi sconcerta sempre tuttavia che queste questioni, di carattere etico, rimbalzino sulle prime pagine quando appare il caso eclatante, il personaggio pubblico/politico. Da anni coppie etero ricorrono alla maternità surrogata e la ribalta della cronaca non si è mai stracciata le vesti, i protagonisti non erano sempre noti e quando lo erano l’opportunità di parlarne non portava acqua al mulino di nessuno in termini anche di consensi elettorali.
    Detto questo, provo a introdurre due elementi di riflessione.
    1. Le espressioni contro/ secondo natura sono secondo me artifici linguistici. Il bambino di Vendola (semplifico) è in effetti nato secondo un processo naturale: uno spermatozoo ha fecondato un ovulo. Nessuna manipolazione genetica. Il feto è cresciuto in una pancia altra dalla coppia ma secondo natura: una donna fecondata che partorisce.
    Sposterei il discorso quindi sul possibile o impossibile. Uomo + donna = procreazione possibile (al netto di infertilità), uomo + uomo, donna + donna = procreazione impossibile all’interno della coppia.
    Ed ecco qui il punto secondo me. Dando per scontato, almeno dal mio punto di vista, che i diritti civili vanno estesi a tutti, mi domando se un figlio lo sia. Ebbene, non credo che un figlio sia un diritto, non credo che una coppia per sentirsi completa debba per forza avere un figlio se questa è obbligata a varcare il limite del possibile. Inoltre, e lo affermo con tutto il rispetto che provo per le coppie gay e lesbiche e le loro scelte, non comprendo il desiderio di paternità o maternità che proprio la loro stessa natura – rispettabile – rende impossibile. Qui il termine natura ha un senso, perché riguarda la loro inclinazione. Dovrebbero esserne consapevoli. Altro è il bisogno di genitorialità: l’adozione può facilmente sopperire. In questo caso approvo con le necessarie modifiche per snellire le pratiche per l’adozione, ovvio, consentendola pure ai single. Quanti bambini già nati nel mondo non hanno nulla?
    2. il ricorso alla maternità surrogata è a mio avviso quanto di meno egualitario esista. Solo coppie abbienti, etero o no non fa differenza, possono permetterselo. Si pensi a una coppia di operai per esempio, non può certamente concedersi questo “lusso”… quindi il classismo dell’utero in affitto dovrebbe essere, a rigor di logica, un’argomentazione a sfavore soprattutto per chi sbandiera slogan di diritti uguali per tutti. Leggevo ieri un’intervista a una coppia che, non potendo avere figli, ha ricevuto in regalo l’utero della madre. “Se avessi avuto bisogno di un rene, mia madre me l’avrebbe dato, questa è la stessa cosa” queste più o meno le parole. Stessa cosa?!? Un bambino è diventato un organo non un essere umano…
    Parli del referendum. Giusto in questo caso come in tutte le questioni etiche. Ti ricordo però che da noi esiste solo l’abrogativo, quindi è necessaria una legge. È accaduto con il divorzio abrogando la legge Fortuna e con l’aborto abrogando alcuni articoli della legge 194. Ergo, la legge Cirinnà o chi per essa era necessaria per indire un referendum che onestamente mi piacerebbe ci fosse. Una legge che secondo me era da approvare in Parlamento, e non con la fiducia, in tre giorni (?) – azzardo. Sulla gestione politica della vicenda stendo un velo pietoso. Il Parlamento ha dato il peggio di sé, nessuno escluso. Ho letto il Ddl Cirinnà e molti emendamenti, ti garantisco che qualcuno sta usando il Parlamento come un giocattolo prendendo per il culo (scusami il francesismo) istituzioni ed elettori.
    Alla faccia della sintesi!!!! 😀 😀
    Per concludere faccio gli auguri di tanta serenità a Tobia e a tutti i bambini come lui che in questa misera vicenda sono le vittime, secondo me. Magari cresceranno bene, senza traumi; di sicuro il figlio di Vendola senza problemi economici: frequenterà i migliori collegi, sarà colto, avrà mille opportunità, oppure si ribellerà. Chi può dirlo?
    Avrei fatto meglio a scrivere un post. 😀 😀
    Chiedo scusa per lo spazio che mi sono presa e per la pazienza tua ed eventualmente di altri nel leggere.
    Primula

    • il tuo commento si legge tutto di un fiato, non aver paura dei commenti lunghi, i concetti devono essere espressi in modo chiaro, meglio una riga in più che una in meno.

      Se hai letto tutto ciò che ho scritto sai benissimo che concordo con te su tutta la linea, in particolare sulla perplessità di considerare “diritto” un figlio, soprattutto da parte di quelle coppie gay e lesbo che, per consapevole scelta e acclarata logica, non potrebbero averne

      il commercio dei bambini esiste da tempo, si è sviluppato negli anni ’70 con l’assurda moda dei figli etnici, ovviamente è sempre stato un mercato per benestanti. Il passo successivo è stato il trasformare la maternità in mestiere, donne dell’est pronte a sfornare figli su commissione in cambio di denaro. Passo passo si è arrivati all’eterologa e ai figli surrogati. Tutto ciò, invece di essere combattuto, contrastato, lo si vuole allargare alle coppie omo.

      vedi la foto del bimbetto sotto il titolo col cartellino al polso???
      bene, l’ho presa da questo articolo su Panorama, copia il link e incollalo su google

      http://archivio.panorama.it/scienza/Follie-della-provetta-mi-compro-un-figlio-che-somiglia-a-un-attore

      questa è l’ultima frontiera della fabbrica dei figli, alcuni centri Americani di fecondazione assistita sono in grade di produrre bambini su misura, riescono a determinarne il sesso, il colore degli occhi, il colore dei capelli, ecc. ecc.

      la questione Vendola, credo sia normale che una simile scelta fatta da un personaggio pubblico passi sui media e che venga politicamente strumentalizzata. I figli sono una cosa seria, non sono un diritto, non sono un vezzo, non sono uno strumento politico, non sono merce di scambio tra partiti.

      Sappiamo bene che in Italia i referendum sono solo abrogativi e non propositivi, non vedo il problema, se volessero impiegherebbero due giorni a trasformarle l’attuale status. Non lo faranno perché hanno paura, non lasceranno sia il popolo a decidere, atteggiamento vigliacco.

      dovessero indire un referendum in merito i possibili esiti sarebbero tre:

      1) non si raggiunge il quorum… questo evidenzierebbe un imbarazzante disinteresse da parte degli Italiani

      2) vince la causa gay/lesbo… la cosa infliggerebbe un duro colpo a tutto l’apparato conservatore di matrice cattolica, inoltre consegnerebbe, di fatto, un enorme potere ai movimenti omo

      3) la causa gay/lesbo perde… questo significherebbe ridimensionare in modo determinante l’universo gay

      come puoi notare, cara Primula, indire un referendum sulla questione non conviene a nessuno, meglio andare avanti a colpi di fiducia, un Verdini lo si trova sempre.

    • dimenticavo… Vendola ha 58anni, è molto probabile che muoia di vecchiaia prima che suo figlio si laurei e/o comunque si inserisca nel mondo del lavoro, sarò distratto ma proprio non riesco ad individuare il lato positivo di tale scelta, per lui, per il giovane compagno e per il figlio.

  17. è una versione dell’evoluzione della fantascienza nei nostri tempi (i film ormai son passati) si punta alla second life mentale e forse la sconfitta (o il rinvio) scientifica della robotica, verso una via economicamente più percorribile…

    forse ho scritto una banale cagata ma mi associo a marco e a chi come lui è “annoiato” dall’argomento in se…

    • punti di vista caro Erik, a me i tentativi di modificare la società con dei colpi di mano, più che annoiarmi mi inquietano ma, come sul dirsi, il mondo è bello perché vario

      • verissimo, ma io penso che la noia arrivi in una fase successiva a quella in cui ti sei inquietato.. nel senso che all’inizio anche a me facevano terrore tanto da arrivare a pensare che “una volta c’erano le droghe che prendevi per uso personale per sballarti, ora evidentemente non bastano più e lo sballo devi provarlo sugli altri per cercare emozioni forti… “mi inquieta terribilmente, ma poi mi rendo conto che è la realtà e che non possiamo cambiarla e quindi arrivo ad annoiarmi cercando in quel temine la scusa per guardare altro… non so se sono riuscito a rendere l’idea

  18. La famiglia in Italia e credo anche ovunque esista l’uomo, è un Unione di intenti e di affetti…troppo spesso è anche molto altro e la sua disgregazione è già in atto da tempo.
    A volte è necessario ritrovare il vero valore che unisce perché troppo spesso è determinato dalla sola paura che tutti incita.
    Un Unione è una scommessa… Ma se rimane solo questo è già morta.
    Le forme di esperienza per crescere sono moltissime alcune portano i frutti desiderati ma anche per noi se non funziona l’estinzione è il pegno con cui madre natura riequilibra le cose… Ci sono popolazioni di una specie di farfalle che in alcune particolari condizioni vengono invitate da madre natura all’omosessualità, così riducono il numero troppo invadente per quell’ambiente…forse tutti questi gay sono lo stesso per il nostro pianeta… Boh ma hai scritto un gran bel pezzo, complimenti.

    • possiamo usare termini diversi ma la famiglia, da migliaia di anni, è sostanzialmente un progetto di vita, un progetto di vita che ancora regge alla grande, nonostante gli attacchi esterni e l’incalzante disgregazione da te citata. Potranno legiferare qualunque baggianata, potranno legiferare qualunque alternativa ma la famiglia tradizionale, ne sono convinto, sarà sempre in testa con un vantaggio incolmabile.
      non sono conservatore né reazionario ma, in tutta serenità, non penso che migliorerebbe il mondo se si entrasse nella landa del tutti hanno il diritto di fare tutto, non è nemmeno coerente fare scelte di vita “diverse” e poi pretendere l’uguaglianza sfruttando discutibili manipolazioni da laboratorio.

      grazie per i complimenti

      • Vedi, la famiglia in Italia ha avuto derive notevoli fino a divenire La famigghia… In fondo anche questa era un progetto di vita…
        Poi per l’incapacità dell’uomo di sottostare alla “realtà” ( c’è chi direbbe “volontà divina”) si aprono mille contraddizioni, di cui le aberrazioni da te citate padra e madro, ne sono esempi eccelsi.
        Comunque il punto è proprio l’ennesima manipolazione per anestetizzare chi si sta estinguendo… Ciao

  19. Sono D accordo Tads con ciò che hai scritto. Il timore di essere accusati di pregiudizi porta talvolta ad avvallare assurdità di ogni genere . Preciso che questa affermazione viene fatta da una donna di 50 anni ,divorziata da 12 anni con figlia di 14 che per anni è’ stata una mosca bianca a scuola , bisessuale dichiarata e che crede fermamente che L attenzione e la cura rivolta a chiunque fa un enorme differenza nel risultato che si vuole ottenere….
    Ciò nonostante per un bambino ci vuole un padre ed una madre…in più uno zio strano qualche nonno/ a e uno o più animali di compagnia diceva Woodhouse ed io condivido!

  20. Da diversi giorni sto rimuginando sulla faccenda e alla fine sono giunta a questa conclusione: sono contro qualsiasi manipolazione della natura, e sottolineo QUALSIASI, perché prima o poi la natura ci presenta il conto, sono contraria a ovuli e spermatozoi congelati, venduti e scambiati, uteri in affitto (ma che cos’è, un appartamento in un condominio?). Fare un figlio non è un obbligo per cui se non lo fai ci saranno sanzioni e castighi terribili. Se non viene non viene, non si è per questo cittadini di serie B, se proprio si desidera avere un bambino ce ne sono tanti che hanno bisogno di trovare una famiglia. Ma no, il bimbo adottato non lo vogliamo perché, chissà che mi ritrovo dopo per casa, in fondo non so chi sono i loro genitori ecc… A questo punto allora si tratta di egoismo bello e buono, vogllio un figlio mio, cioè che sia la proiezione di me, anzi di noi. Voglio far vedere che anche noi possiamo. Non ci siamo. Discorso sulle coppie gay e lesbiche, Lasciando da parte per un attimo il discorso dell’affetto, si dimentica che un bambino è un individuo in fase di costruzione e, come per qualsiasi architettura, ci sono delle regole da seguire affinché possa “stare in piedi”, quindi la differenza tra i sessi in senso anatomico è un elemento essenziale alla sua “costruzione. Invece si vuol mettere il bambino in un mondo dove gli uomini sono i papà ma anche le mamme e dove le donne sono le mamme ma anche i papà. Tutto questo è debilitante per i bambini, infatti in tutto questo discorso si evidenzia solo la psiche, dimenticando che oltre alla psiche esiste anche il corpo , e quindi si presenta un mondo astratto e disincarnato. Insomma per fare un figlio ci vogliono un pene ed una vagina, non c’è niente da fare. Nelle sue tappe il bambino/a deve avere i suoi punti di riferimento con i quali confrontarsi e costruirsi la sua identità sessuale.
    Un’ultima cosa su Niky Vendola, non mi sconvolge tanto il fatto dell’utero affittato ecc. quanto quello secondo il quale lui ha potuto perché se lo poteva permettere, insomma “chi puote … puote, chi non … puote se lo scuote”.
    E’ un po’ volgare ma rende l’idea.

    • bellissimo commento che sottoscrivo in ogni riga

      lasciami integrare una riflessione al tuo dire…

      ogni essere umano nella vita si ritrova a dover fare scelte e rinunce, ogni volta che intraprendiamo un percorso siamo costretti, inevitabilmente, a dover rinunciare a qualcosa. Quando si pretende TUTTO, anche quello che la natura non concede, si diventa egoisti affetti da delirio di onnipotenza

      in tutto questo squallido cazzaio, gli unici diritti da difendere con veemenza sono quelli dei bambini, i bambini hanno l’inalienabile diritto di crescere con un padre e una madre. Non possono e non devono essere trasformati in esperimento, nè in laboratorio nè nella società, per appagare bizze e vezzi.

      le persone che affermano: “i bambini hanno solo bisogno di amore e affetto” non hanno figli oppure non hanno capito cosa significhi essere genitore.

  21. penso che ciascuno sia libero di seguire le proprie inclinazioni sessuali ma che debba essere conscio/a delle limitazioni che la natura impone e accettare quindi l’impossibilità di avere figli con il compagno/a .
    sempre interessanti i tuoi post!

    • Anche l’uomo aveva dei limiti naturali, tipo volare, raggiungere lo spazio o comunicare a grandi distanze con la propria voce. La tecnologia ci permette di evolverci, non possiamo scegliere cosa sia giusto o sbagliato, nei limiti della civiltà…….

      • la tecnologia produce effetti collaterali devastanti, non c’è niente di civile nella commercializzazione della maternità, non vi è niente di civile nel far crescere un bimbo privandolo di un suo bisogno naturale, cioè avere un padre e una madre. Mi fa strano apprendere che quando si parla di questo argomento nessuno si preoccupa dei diritti dei bambini, gli unici definibili reali.

        • Ahiahiahi… qui ti sbagli, un bimbo ha bisogno soprattutto di tanto amore, da qualsiasi parte arrivi. Lo so che gli orfanatrofi ne sono pieni ma come un etero ha il diritto di scegliere, se la tecnologia lo consente anche tutti gli altri devono avere lo stesso diritto. Ricordiamoci che sono più le coppie etero che approfittano di queste possibilità. A SanRemo tutti ad attaccare Elton John mentre nicole kidman non se l’è cagata nessuna, anche se pure lei ha avuto una figlia nello stesso modo.

          • porta pazienza Pinza ma non ho più voglia di controbattere a cazzate di questo tipo, le minchiate che fanno le coppie etero devono essere combattute, non allargate ai gay. sei padre cazzo, come fai a sparare simili stupidaggini, ma veramente pensi che i figli si crescano solo con amore e affetto??? ma in che mondo vivi???

            • i figli si fanno chiavando, non si fanno in laboratorio e nemmeno noleggiando uteri o acquistando sperma, i figli devono essere espressione di una congiunzione fisica e sentimentale, non di un commercio, cazzo, non farmi girare le palle che non ti conviene. Non fare il moderno istituzionale, la più bassa figura sociale.

              • Non te la prendere così ma non sarò mai d’accordo con te. In molti casi un genitore è meglio di due, due uomimi meglio di una donna e un uomo, e la scienza meglio della natura. Noi corriamo e non voliamo in natura, se dovessero riuscire a fare partorire un uomo, perché no? Siamo in costante evoluzione, solo le religioni sono ferme a duemila anni fa.

  22. Quoto in toto questo tuo passaggio:

    “In un Paese allo sbando con dieci milioni di abitanti in odore di povertà, la disoccupazione giovanile in aumento, la deflazione a singhiozzo, una pressione fiscale da record, nepotismo, clientelismo, corruzione, emergenza immigrazione, sanità carente, istruzione da terzo mondo e servizi inesistenti… occuparsi della adozione dei figliastri e delle coppie omo è palesemente un tentativo di distogliere l’attenzione, deviarla, fumo negli occhi per nascondere manfrine e salassi prossimi a investirci, siamo proprio in “babbilonia”.

    Per il resto pronunciarsi su questo risvolto sociale è arduo., poichè albergano contrapposizione emotive che spingono a dire da un lato, non neghiamo la possibilità di dare amore, da un altro, quali saranno i risvolti? Quest’ultima cosa ce lo diranno solo gli eventi futuri. A puntello della tesi dell’adozione, mettiamoci che problematiche infantili gravi possono venire da una coppia etero, che in quanto etero non garantisce di per sè un’esistenza felice, d’altro canto la Natura ha le sue leggi, e sono quelle dell’accoppiamento maschio e femmina per il prolungamento della specie.

    Da etero non riesco ad addentrarmi nelle pulsioni che spingono all’omosessualità, a meno che non sia un errore genetico evidente, ovvero che le pulsioni spontanee vadano nella direzione opposta ai propri attributi di genere.
    Ho visto di recente The danish girl e la sofferta determinazione con cui il_la protagonista persegue la volontà di trasformarsi in ciò che si sente veramente di essere, fino a rischiare e perdere la vita stessa, mi spingono a pensare che ci possa essere un disagio profondo e insopportabile che, come tale, va agito e gestito aldilà dell’opinione sociale.

    • lo ripeterò fino alla noia, ogni essere umano ha pieno diritto di appagare le proprie pulsioni sessuali (fin quando non ci sono di mezzo minori e violenza imposta), siano esse etero, gay, trans, lesbo o estremizzazioni come la totale castità. Il matrimonio gay non è affatto un coronamento di un amore, è semplicemente una questione di interessi, assegni famigliari, eventuali alimenti, pensioni reversibili, eredità, ecc. ecc.
      Sui figli entriamo in bosco strano, i diritti dei gay non sono superiori a quelli dei bambini di crescere in una famiglia etero, si sta spargendo merda ad minchiam, i bambini devono giocarsela alla pari.

  23. Ehilà, una valanga di commenti, argomento molto interessante, a proposito come si fa a scendere subito in basso alla finestra commenti? Detto ciò, concordo: non ho da cambiare neanche una virgola al tuo articolo. La penso come te, le coppie gay, che tra l’altro pare sia un termine non appropriato, la Fallaci scriveva che gay vorrebbe dire felice e non omosessuale, tali coppie non devono commissionare i figli come fossero un’opera d’arte, e sì, visto l’esoso acquisto occorrono tanti soldoni come comprare un quadro di valore. Legalizzare le coppie di fatto mi sta bene, tutte le coppie di fatto etero e non, ma di là a concedere il permesso di legalizzare un bambino confezionato all’estero, tipo Vendola che è andato in Canada a farsi fare Tobia, beh è discutibile, molto discutibile. Diversamente è se un bimbo senza genitori che soffre in un orfanotrofio viene accolto e amato da coppie omosessuali, e poi mi dico: “Ma ci sono tante coppie etero che non possono avere figli e che attendono di adottare perché non agevolare queste adozioni?”
    Buona serata, caro tads, è sempre un piacere leggerti.
    un abbraccio
    annamaria

    • ciao carissima,
      il tuo ex presidente regionale ha fatto veramente una stupidata, non solo ha noleggiato un utero, manco fosse un motorino, ha messo al mondo un orfano, un orfano di madre e un possibile orfano di padre. Se Vendola dovesse mai entrare nella statistica della aspettativa di vita Italiana, è probabile che muoia di vecchiaia prima che suo figlio giunga alla laurea. Se questo è progresso e civiltà… io sono felice di chiamarmi fuori.

      sempre con stima e rispetto

  24. sicuramente abbiamo cose più impellenti di cui occuparci; sta di fatto però che la continua evoluzione della società ha portato anche questo tema all’attenzione pubblica e in qulalche modo mi sembra giusto che se ne parli, moralismi a parte. E questo prescindendo dal fatto che si sia o meno d’accordo o, come nel mio caso, che si abbiano le idee ancora poco chiare, come ho anche scritto.

    • sono d’accordissimo, infatti ne ho parlato anche io ma nel capoverso a cui fai riferimento io esprimo una perplessità che definirei dovuta. Quando un governo immerso in una marea di problematiche sociali, economiche e politiche definibili “emergenze improcrastinabili”, decide di occuparsi di questioni non certo di primaria importanza… è molto probabile che stia tentando di distrarre i cittadini da manovre poco ortodosse.

  25. Ognuno ha diritto a vivere liberamente la propria sessualità e, allo stesso tempo, tali diritti dovrebbero essere riconosciuti dallo Stato, per lo meno per ciò che riguarda il piano affettivo: testamento e successione, pensione di reversibilità, comunione legale, assistenza morale ed economica… Quello però che mi lascia perplessa è proprio il polverone sollevato dalla legge Cirinnà, che ha palesemente oscurato i veri problemi dell’Italia. Bastava chiedere al popolo se fosse o meno d’accordo prima di procedere. Non è solo un problema di disoccupazione, povertà, sanità esasperata e compagnia bella, è il marciume che ci circonda, il fatto che, nonostante le cazzate sparate dal premier, ancora ci troviamo in deflazione, l’Italia non cresce e la disoccupazione giovanile cala perchè migliaia di ragazzi emigrano altrove.

    • ciao Aida,
      sono pienamente d’accordo con te, tempistica inopportuna, direi elettorale, a parte, certe decisioni non possono essere prese con la fiducia grazie ai voti di Verdini che proprio oggi è stato condannato a due anni. I cambiamenti sociali devono essere affidati al volere del popolo. I diritti da te citati produrranno un effetto contrario, i matrimoni gay diventeranno tantissimi e le coppie etero ridurranno drasticamente i matrimoni, tutto ciò ammorba, annichilisce, sotterra il concetto di “famiglia”. E’ una operazione subdola che mira a modificare drasticamente l’assetto sociale.

      • C’è da dire però che le polemiche circa la famiglia provenivano quasi tutte dai cattolici. E in alcuni post ho commentato dicendo che se si vuole essere cattolici bisogna crederci fino in fondo, mantenendosi puri fino al matrimonio, non tradendo, non fortificando e usando il sesso solo per scopi procreativi. In effetti alla base della diversità fra etero e gay c’è il concetto del sesso. Il sesso non è solo piacere fra due persone, ma è veicolo di procreazione. Se si utilizza tale teoria allora si dovrebbe impedire il sesso a scopo egoistico, garantendo quindi il principio della famiglia. Al contrario il sesso come affetto deve avere i suoi risvolti. Si sono d’accordo sul fatto che la famiglia è una soltanto, ma è anche vero che fra etewro non mancano ingiustizie su proprietà privata, beni successori, pensione di reversibilità. È giusto negare ad un gay che ha convissuto per anni il diritto di abitazione? È giusto al contrario lasciare la casa coniugale alla moglie che magari per non perdere i privilegi consuma di nascosto un rapporto con un altro partner? Insomma, qualcosa va regolata. Una volta ti scrissi sulla strage di Charlie Ebdo che se si fossero create vignette contro i gay ci sarebbero state più polemiche, perché il diritto di amare è considerato maggiore rispetto a quello di rispettare una religione. Però un conto è schernire una situazione, un conto è prospettare il riconoscimento di alcuni diritti a chi li merita. E ci allego il caso di Lucio Dalla e della sua eredità!

        • cara Aida,

          scusa se ti rispondo in ritardo ma nei giorni scorsi sono stato via, i diritti civili delle coppie di fatto, etero o omo che siano, sono sicuramente una conquista sociale, una conquista sociale che comunque vanifica l’esigenza del matrimonio. Le adozioni pretese dai gay, più che un bisogno di paternità/maternità, paiono essere rivendicazioni ideologiche.

          Lucio Dalla è stato poco previdente, a 70anni suonati non ha pensato di tutelare il suo giovane fidanzato lasciandolo con le pezze al culo e senza casa. Cosa diversa è successa a Giorgio Armani, il suo fidanzato, più anziano di lui, quello che lo ha finanziato e lanciato nel mondo della moda, prima di morire lo ha nominato suo erede universale. Ciò significa che non c’è bisogno di chissà quali leggi per mantenere al caldo la persona amata.

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