L’importante è capirsi…

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Mi concedo il vezzo di scrivere un post (poche righe) simpaticamente misogino, il livello cognitivo dell’universo femminile spesso è stucchevole, quando le donne si infilano nelle catacombe del phileo e dello storge, danno vita a significati alternativi. Interpretazioni alienate da una ottica fuori dimensione, over size, la pagliuzza diventa trave, la trave diventa microscopica. “Ti voglio bene”, “sì però diciotto anni fa mi hai detto una cosa brutta”, “cosa hai mangiato ieri?”, “ non lo ricordo”.

 

 

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183 thoughts on “L’importante è capirsi…

  1. Si lo verifico spesso. Il peso dato alle parole e alla memoria, tra uomini e donne, è completamente diverso. Le donne, poi, sono capaci di prese di posizione quasi irremovibili.

  2. Sono inesperta dei messaggi (non schrivo sms)… ma sono sempre una donna e complica spesso la vita al mio Gianni con quello che dico e penso… 😀 sono fatta così …..

  3. Questi dialoghi laingihiani sono all’ordine del giorno nella coppia… finchè restano dei divertenti malintesi va ancora bene, si fa una risata e via.
    Il problema nasce quando i fraitendimenti si solidificano su cose sostanziose e lì può esserci anche la rottura.
    Poi è vero che noi donne ci leghiamo al dito fatti di anni, citandone, con memoria elefantina, la minuzia degli eventi e delle parole dette al momento “opportuno”: Ma…poichè niente succede per caso in natura, evidentemente questo mudus agendi è stato indispensabile nella storia femminile, visto tutte le vassazioni subite dal gentil sesso. Diciamo che è una difesa oltranzista, tirata a volte per i capelli… stiamo cambiando però 😉

  4. Hahahhhh TADS! 😂 rinfacciare il passato e’ come diceva mio papà “più la se missia più la spussa”…
    Che brutto rinfacciarsi le cose….
    TADS, TI RIPETO CHE SONO DI TORINO, MA DI ORIGINI VENETE!! 😜😄

      • Colui che rinfaccia si pone sempre come vittima nel confronti del partner.
        Sarà che io non mi sono mai sentita né vittima, né carceriere per arrivare a tanto.
        La trovo una pratica inquietante.

        • come sai ho 58anni, venti dei quali passati in veste di marito, in una discussione rovente ci può anche stare il conato di vecchi rancori ma quando il rinfacciare diventa arma quotidiana no.

          dici bene, colui che rinfaccia si pone come vittima ma agitare lo spettro del passato significa anche diventare carnefice, a dirla tutta nella mia vita sono stato abbastanza fortunato, la mia ex moglie non apparteneva a questa categoria e ciò che è venuto dopo nemmeno, credo di aver incontrato solo una persona con questo squallido vezzo ma niente di rilevante

  5. 🙂 🙂 🙂
    però…fossi al posto della ragazza mi preoccuperei perchè avere uno che non sa esprimersi (amore sono sotto casa tua-ci voleva tanto a scriverlo bene e subito???) che è pigro e dipendente dal cellulare e non fa nemmeno lo sforzo di suonare il citofono, che è incoerente (scrive Amore e poi sbraita coi tasti), sinceramente meglio perderlo che trovarlo!

    Le donne non rinfacciano, le donne conservano. E siamo abilissime a ricostruire i dati storici.

    Comunque, sei un amico e stavolta ti regalo questa che mi ha fatto tanto ridere:
    !Il sesto giorno Dio creò l’uomo. Poi creò la donna. Poi creò di nuovo l’uomo, che l’altro era scappato”. (da Twitter)

  6. Molto simpatica, capisco che per gli uomini sia davvero un problema che le donne abbiano memoria….perché invece loro non ricordano nemmeno le balle che sparano! 😛

  7. 😀 troppo divertente Tads, ah le donne, come si fa a vivere senza di noi, siamo la vostra memoria, 😀 😀 😀 un bacione caro amico, buon venerdi’, 🙂

  8. Verissimo! Cade a proposito tads perché L attuale relazione vede un uomo che rivanga qualsiasi minuzia mentre io vado oltre come da carattere 😂😂pero’ avendo altre qualità 😏sopporto con serafica rassegnazione! Inutile due pianeti Marte e Venere e poi caro amico di oblò 😊Diciamolo L età porta almeno il vantaggio della opportunistica diplomazia! Grazie della grassa risata! ❤️

  9. Un post breve ma compendioso e tanto ironico.
    La mancanza di memoria aiuta in determinate situazioni ed è condizione scelta da entrambi gli esseri umani, non ci sono distinzioni di sesso.
    Buona serata
    un caro abbraccio
    annamaria

  10. la vignetta è tutta da ridere !
    in quanto a rinfacciare non è un mio modo di fare,mi arrabbio al momento ma poi basta non tengo la memoria degli eventuali torti subiti….
    buona giornata di sole!

  11. Io mi ritrovo sai più nel dialogo che suppongo sia femminile 😂😂 ho una memoria disastrosa e tendo a rimuginare a lungo… tipo 18 anni sono un brivido sulla pelle del tempo per i miei rancori 😂

    • aspetti caratteriali, io non sono portato a rimurginare, né nel medio termine né nel lungo termine, forse a volte mi farebbe bene farlo ma dovrei sforzarmi

      • Scherzavo, cercavo la battuta, nemmeno io rimugino, e anche io constato una lieve tendenza al rinfaccismo postumo. L’altro giorno ho portato dei fiori a mia moglie. Li ha accettati con una faccetta di sufficienza, dicendo “lo vedi che allora non è vero che non sai scegliere i fiori?”. Si riferiva a quando le portai fiordalisi al posto di giacinti. Al suo diploma di superiori….

  12. ciao… bah… post misogino ??? ehm credevo che “amore sono giù” lo dicesse lei, e lui si preoccupasse dell’umore senza aprire la porta. Succedeva ai tempi di mio marito, il quale si incazzava al citofono perché non avevo preso le chiavi e suonavo il campanello mentre lui faceva altro più interessante che aprirmi la porta.
    tutto ok? Felice di rileggerti

    • quello è un ottimo test, quando si arriva a sbraitare al citofono infastiditi vuol dire che è ora di cambiare aria 😀 😀 😀

      tutto bene grazie, felice di rivederti da queste parti, complimenti per l’avatar, sembri una intellettuale di sinistra ma stai bene 😉

  13. L’universo femminile è tanto bello quanto complicato e se una mancanza di un uomo si interpreta come tradimento, quest’ultimo lo giustifichiamo come una nostra mancanza (spesse volte almeno). Se non ci fossimo noi a rendervi complicata la vita, vi sareste buttati eternamente nelle guerre!

          • Allora, ti rispondo con più calma. Per me il tuo post fa emergere quel lato inspiegabile che abbiamo noi donne di interpretare quasi sempre male gli atteggiamenti degli uomini nostri partner. C’è chi parla di sindrome da crocerossina, chi di complessità del mondo femminile. Così può capitare alle volte che una mancanza d’affetto da parte dell’uomo, nei confronti della donna, venga interpretata come “possibile tradimento”. Mi spiego meglio. Sono abituata che il mio uomo tutte le sante mattine esce e mi lascia un bacio e una carezza. Per un certo periodo non elargisce tale affetto e interpreto questa mancanza come un’infatuazione verso una possibile rivale. Ok. Già mi sono fatta il film in testa di questo mio partner a letto con un’altra magari durante la pausa di lavoro. invece la cosa semplice è che lui sta vivendo un periodo di difficoltà al lavoro che lo esime dall’elargire le consuete attenzioni verso la sua donna. (Da qui la tua immagine del post “Amore sono giù” “Ti consolo io”).

            Però, magari a tranello scoperto, in quei casi in cui effettivamente il partner tradisce, molto spesso l’universo femminile complesso, quando tende a darsi delle risposte, rivolge un pensiero al “Se mi tradisce la colpa è mia, non sono abbastanza….”.

            Insomma, comunque vadano le cose, che siano semplici disguidi o vere e proprie cornificazioni, montiamo nella nostra testa una serie di film che Woody Allen dovrebbe vergognarsi di fare il regista.

            • cara Aida,
              ho capito perfettamente il tuo pensiero, vedi, l’universo femminile NON è complesso, è cervellotico, sono due cose diverse, non solo, è la semplicità elementare a creare la volontà di complicare ogni cosa, anche le più banali. Le donne si impegnano per rendere complicato ciò che complicato non è, esattamente come loro.

            • ciao Aida, ciao Tads, ho letto il vostro scambio di opinioni nella pagina del mio blog, quella dei “miei commenti ” e mi inserisco un attimino. Posso?

              Sai perchè, Aida, il partner a periodi non è affettuoso con la sua donna? Perchè l’uomo ragiona a blocchi, a settori, una cosa alla volta, e se ha un problema, più o meno serio, non sa scinderlo tra le varietà della vita e si concentra solo in un’ottica, tralasciando/trascurando il resto.
              Noi donne invece, nella nostra (per dirla con Tads) “semplicità”, siamo sempre interconnesse, ragioniamo in rete, non settorialmente e siamo capaci di una visione ampia, che tende a non escludere niente e nessuno. Una donna con dei pensieri più o meno seri e importanti cercherà sempre e comunque di non trascurare la famiglia e gli amici, tanto per fare un esempio. L’uomo tenderà… alle calende greche.
              In fondo basta conoscere entrambi gli universi per comprendere atteggiamenti e sfumature. L’importante è capirsi…, vero Tads?

              Comunque, Aida, forse perchè nella mia realtà il geloso è lui e non io, che noi donne, ci “facciamo il film in testa”, non mi trova proprio d’accordo; noi donne al massimo ci facciamo una puntata di un telefilm, gli uomini in testa si fanno l’intero cinematografo, kolossal in dolby surround compreso !

              Buona serata ad entrambi 🙂

              • in attesa che intervenga Aida ti rispondo io per quello che mi riguarda… il tuo è un punto di vista rispettabile ma anche opinabile, io più che di compartimenti stagni parlerei di razionale scala delle priorità, francamente ho compreso poco l’esempio di Aida, non credo che un problema serio debba modificare o annullare le piccole consuetudini affettuose. Le donne sono sempre interconnesse, è vero, infatti quando vogliono fare troppe cose insieme non ne fanno una buona 😀
                Perdonami ma le “proiezioni” sono un qualcosa che appartiene all’universo femminile, non a quello maschile, sicuramente molti ometti vengono destabilizzati dalla cervelloticità femminile ma questo riguarda gli sprovveduti.
                buona serata anche a te 😉

                • Concordo sull’opinabile: ogni punto di vista lo è.
                  L’esempio di Aida a noi donne è conosciuto, forse non a voi uomini perchè, essendo gli esecutori delle “priorità” (e qui potremmo aprire un bel discorso, ma infinito, andremmo fuori tema e bla bla bla…), a fatica vi rendete conto di certi vostri comportamenti.

                  Ahahahahhh, Tads,te l’ho servita su un piatto d’argento: ero sicurissima che avresti detto “infatti quando (le donne)vogliono fare troppe cose insieme non ne fanno una buona 😀
                  Le “proiezioni” solo femminili? Magari, Tads, magari…

                  • cara Marirò, tirare di fioretto con te è sempre un piacere 😉
                    tuttavia se vogliamo dare un taglio vicino alla realtà… che le proiezioni siano prerogativa femminile è l’ABC della psicologia, proprio la base, gli uomini tendono ad elaborare gli eventi e i comportamenti, sono due cos distanti anni luce tra loro.

                    gli uomini sono esecutori delle priorità a livello storico, credo questo sia innegabile, non si spazzano via modus vivendi radicati nei millenni in uno o due ricambi generazionali, è una pia illusione.

                    Purtroppo sì mia cara amica, le donne iperattive che vivono nella convinzione di poter fare tantissime cose contemporaneamente, spesso non ne indovinano neanche una

                    • TADS mi spiace aver sviato il posto. Era una interpretazione personale. Però dai. Io riesco a fare più cose in contemporanea perché la priorità è il risparmio di tempo. Hai mai visto una che mentre spazza per terra ascoltando la radio è al telefono con un’amica e nel frattempo studia sul PC la lezione del corso universitario che si terrà il giorno dopo? Attualmente mentre sto studiando delle normative per un contratto che deve stipulare mio fratello seguo un gruppo su di un forum che prepara materie giuridiche per alcuni concorsi. E per seguire intendo attivamente, cioè rispondendo ai post anche con consulenze in materia. Cosa che io ho fatto. Ah, in contemporanea aggiungi mia madre che mi chiama ogni 10 minuti che le serve una mano in cucina. Magari a guardare il minestrone mentre lei è in bagno.

              • Oh si certo. È vero anche che in molti casi che si finisce col pensar male del proprio partner ed io prima di tutti mi ci metto di mezzo. Una mancanza la reputo come un’offesa quando magari il silenzio di lui è solo dovuto ad un periodo i cui pensieri girano attorno ad un problema. Magari pensò che abbia un’altra. Chi? Lui? Poi mi faccio due conti e la ragione torna. Non è lui che ha un’altra ma io che dovrei vedere oltre al mio narcisismo. Potrei chiedergli cosa lo affligge anziché pensare che se fossi stata una sex symbol avrei avuto un castello con dame di corte.

                • Sei finita nella pagina “I miei commenti” del mio blog, una pagina che ci permette di seguire in sintesi le conversazioni e i commenti di un post dove si è lasciato un proprio commento. E’ una pagina che è presente in ogni blog, che mi piace leggere perchè gli sviluppi e i dibattiti a volte sono interessanti quanto o più del post.

                  Sporcato??? Ma che dici! Se e quando vorrai, sarai sempre benvenuta tra le pagine del mio blog. 🙂

  14. Quella della chat è proprio tonta 😀
    Però è vero il fatto che le donne pensano troppo… Io lo vedo come un pregio, ma spesso è usato come alibi, perciò voi maschi poi prendete in giro xD

  15. Caro Tads, il piacere è reciproco 😉
    Tuttavia non amo le armi e le depongo. Inoltre non mi va di alterare il tono ironico e divertente della maggior parte dei commenti di questo post e mettermi a fare la seriosa, entrando magari in esperienze personali della mia vita che smonterebbero facilmente l’alfabeto psicologico dominante. Ma tanto per fare un accenno e per non essere considerata una femminista esagitata…sono cresciuta senza una figura maschile di riferimento, mio padre morì quando avevo dieci anni, e mia madre divenne esecutrice di ogni priorità, proprio tutte. Mia madre non fece nulla di eclatante o superiore, fece quello che hanno fatto e fanno tutte quelle donne e quegli uomini che sanno adattarsi ai nuovi eventi della vita e, pian piano, trasformarli e agire per il meglio (e qui mi riferisco anche alle e ai tanti single con o senza figli, per scelta o per costrizione, che comunque vanno avanti, e anche bene). E tutto questo in barba ai dettami psicologici che vogliono la donna solo istinto, intuizione e affetto e l’uomo solo razionalizzazione, concretizzazione e leadership.
    Gli uomini costruiscono castelli in aria esattamente come le donne, con la differenza che le donne spesso riescono a mantenere e a riconoscere il dubbio dell’intuizione, che sappiamo defettibile, e pertanto dosano i comportamenti, gli uomini invece, altrettanto spesso, si autoconvincono senza alcuna certezza, sostenuti solo dalla loro onnipresente infallibilità. E agiscono.

    Serena notte,
    Marirò

    • messa così condivido, sarebbe stupido contraddire realtà tangibili, sono anche convinto che il progressivo aumento di separazioni/divorzi e quindi l’aumentare delle donne single con prole, modificherà assetti sociali e psicologici tra i generi. Il problema è che non sono così sicuro sia un bene, il processo di mascolinizzazione da parte delle donne e di femminilizzazione da parte degli uomini non è certo preludio di una società fatta di incastri perfetti.

      Comunque, esperienze personali a parte, per secoli, millenni, abbiamo vissuto progredendo, ibridando, fondendo, gli aspetti onirici femminili alla razionalità maschile, non vi è niente di negativo o discriminante in questo, è una compensazione positiva che va scomparendo.

      • Certo, Tads, concordo pienamente.
        Mio padre mi è mancato moltissimo, con lui la mia vita, e quella di mia madre, sarebbe stata più completa, più ampia, meno in salita. Ovvio.
        Niente di più normale, di più bello che due esseri uguali e diversi al contempo, seppur nelle sfumature, si fondano, compensandosi e progredendo, anche in ottica sociale.
        Siamo tutti importanti, maschi o femmine, tutti importanti ma nessuno alla fine insostituibile.

  16. Aida scrive:

    TADS mi spiace aver sviato il posto. Era una interpretazione personale. Però dai. Io riesco a fare più cose in contemporanea perché la priorità è il risparmio di tempo. Hai mai visto una che mentre spazza per terra ascoltando la radio è al telefono con un’amica e nel frattempo studia sul PC la lezione del corso universitario che si terrà il giorno dopo? Attualmente mentre sto studiando delle normative per un contratto che deve stipulare mio fratello seguo un gruppo su di un forum che prepara materie giuridiche per alcuni concorsi. E per seguire intendo attivamente, cioè rispondendo ai post anche con consulenze in materia. Cosa che io ho fatto. Ah, in contemporanea aggiungi mia madre che mi chiama ogni 10 minuti che le serve una mano in cucina. Magari a guardare il minestrone mentre lei è in bagno.

    non devi dispiacerti di niente Aida, la colpa è mia, sono stato troppo sintetico, non mi riferivo al fare tante cose materiali contemporaneamente, non esclusivamente a quello, io intendevo vivere contemporaneamente diversi ruoli, è un cimento più psicologico che pratico.

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