il “FROTTEURISMO”…

Mano_dentro_una_bara

Si narra di giornata plumbea oppressa da una angosciante cappa grigia che infondeva accidiosa malinconia, i colori apparivano sciapi, impastati. Improvvisamente un assordante boato squarciò le nubi, il cielo si terse d’azzurro e accaddero gli eventi… perle di acume e sapienza piovvero sulla umanità. Fu quel dì che alcuni sfaccendati “intelligentoni”, dopo essersi scioccamente messi al riparo, mutuarono dall’incolpevole arte frottage il termine “frotteurismo” per definire una delle più subdole forme di sesso rubato, strusciarsi sul corpo di donne tutt’altro che consenzienti per infiammare libidini pre-onanistiche. Opinabile originalità del neologismo a parte (più appropriato un nostrano “Brassismo”), il vero colpo di uncino consiste nell’aver declassato/elevato (punti di vista) tale perversione a parafilia. Quindi, esimie donzelle, il laido figuro che struscia la fastidiosa e non ambita pellecchia sulle vostre terga, non è più un porco da redarguire con sdegno bensì un malato diversamente naif da comprendere e compatire.

frot 1Il “frotteurista” persegue la sinestesia facendo “talpa & polpo” sui mezzi di trasporto, nelle resse che si formano ai concerti, alle partite, agli sportelli e in tutte quelle circostanze che rendono la calca prima complice e poi alibi. Non ha strategie standardizzate, a volte punta la preda nel mucchio e si adopera per raggiungerla ma spesso la intercetta casualmente. Insomma, vi sono “frotteuristi feticisti” che selezionano le vittime rincorrendo determinati criteri estetici (fisico, look, acconciatura, scarpe, calze, make-up e orpelli vari), altri, probabilmente la maggioranza, optano per prosaici “carpe diem” (ndo cojo cojo). Estensione naturale del “frotteurismo” la celeberrima accoppiata “mano morta/piedino”. Forzando si potrebbe parlare di pseudo dicotomia, lo strusciamento è, quasi sempre, un contatto mascherato, mano morta e piedino sono approcci palesi, diretti, inequivocabili.

Gli avvezzi a questa viscida forma di molestia trovano nella arroccata vigliaccheria un denominatore comune, chi struscia la propria erezione sulle natiche di una sconosciuta in contesti in cui il contatto fisico è inevitabile, capitalizza una castrazione ambientale, i dubbi sulla volontarietà tendono a reprimere reazioni veementi. Non meno deprecabile e squallida l’attitudine a palpare o far piedino in situazioni che, sono molteplici, inducono le destinatarie delle avances a subire in silenzio per non dare origine a bellicose derive (diciamo per evitare un possibile effetto boomerang), apparente indifferenza fittiziamente letta come accondiscendenza.

Onestà intellettuale impone riportare una scissione niente affatto marginale, omaggiando la sintesi… sono state catalogate come “perversioni” quelle sessualità articolate/bizzarre che richiedono comunque una condivisione, una interazione. Vengono invece classificate come “parafilie” (tra le quali il “frotteurismo”) quelle poste in essere unilateralmente, senza esplicita accettazione. Nelle sconfinate lande del “sesso” la forma batte sempre ai punti la sostanza. Suddivisione che ha creato due scuole di pensiero, una annosa diatriba tra strizzacervelli rigoristi vecchio stampo e psicoterapeuti new age. Una patologia è sempre trattata con indulgenza dalla legge, soprattutto quando, come il “frotteurismo”, non ha risvolti fisicamente violenti né strascichi alienanti come lo stalking. L’unico pericolo reale che corrono questi “malati” è imbattersi in fidanzati/mariti/amici incazzosi non individuati prima di passare all’azione.

up1Pleonastica precisazione, il “frotteurismo” è peculiarità prevalentemente maschile, anche se non scarseggiano le femminucce amanti del contatto fisico carpito (restyling, evoluzione, modernizzazione della obsoleta gatta morta). Tuttavia il corrispettivo femminile resta pur sempre l’esibizionismo eccessivo, la provocazione sfrontata. Il parallelo non è azzardato, il “frotteurista” crea disagio, imbarazzo, ansia e turbamento, esattamente come le donne ardite che alimentano il proprio ego prendendo di mira il nerd di turno con gratuiti atteggiamenti lascivi al limite dell’hard. Sfatiamo cariate leggende, non tutti gli uomini anelano trasformarsi in bersaglio da arrapare e mandare in bianco. Guardare e non toccare da una parte, toccare senza guardare dall’altra.

Nel vortice delle devianze la parità è cangiante come un caleidoscopio. Il mefitico afrore che sale dal ghetto delle interpretazioni è prodotto da un ingannevole libertinaggio posticciamente impalcato su menomate concezioni. Se una donna entra in un locale con l’intento di emulare Sharon Stone mostrando a tutti, “casualmente”, di avere una idiosincrasia nei confronti delle mutande, non succede niente di eclatante (la bella Sharon ha fatto tendenza, cliccatissime sul web le immagini di celebrità, aspiranti tali e anonime sciacquette che arieggiano in pubblico l’ignudo sorriso verticale). Se un uomo entra in un locale con la patta aperta mostrando a tutti, “casualmente”, di avere l’ammennicolo “Spartacus”, rischia prima un palliatone dagli astanti e successivamente una denuncia. Differenza che pochi sanno spiegare in modo razionale e convincente senza aggrapparsi alle chiome dei luoghi comuni e delle solfe ideologiche.

Non è una becera competizione tra generi né tra degenerati, psicologicamente parlando è un discutibile modo per soddisfare e imporre anomali erotismi, pulsioni che invitano a riflettere su quanto sia corretto perseverare nel separare la sessualità tattile (attribuita alle donne) da quella ottica (attribuita agli uomini). Diversificazione generalizzante e anacronistica che fornisce humus a “frotteuristi” e “frotteuriste concettuali” (le provocatrici).

Blake amava dire: “la strada degli eccessi conduce al palazzo della saggezza”, il vecchio William non difettava certo di ottimismo ma trattasi di percorso lungo, irto, tortuoso e pieno di insidie che attraversa boschi popolati da moralisti ipocriti, satiri depressi, perfidi folletti e autorevoli ignoranti.

Un saluto a Faber: “si sa che la gente da buoni consigli sentendosi come Gesù nel tempio, si sa che la gente da buoni consigli se non può più dare cattivo esempio”

Tullio Antimo da Scruovolo

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155 thoughts on “il “FROTTEURISMO”…

  1. Zio TADS da quanto tempo, ben tornato! Dalla mia ingenuità non conoscevo tale fenomeno sociale, anche perchè essendo un pò schizzinosa evito i contatti nei luoghi affollati. Capitò a volte di stare vicino a gente con le asclette odor di cipolla marcia o con l’alito da far inacidire le piante. Non sono perfetta ma in un luogo pubblico preferisco andare con un pò di pulizia.
    Però mi hai fatto venire in mente un episodio. Quando lavoravo come promoter il problema principale era quello di indossare un tailleur con gonna. Gonna lunga ma abbastanza stretta da mostrare il sedere. Fu che un giorno c’era un botto di gente. Offrivo caffè a tutti e ad un certo orario il mio punto si riempì di una piccola folla. Si avvicinarono due ragazzi, bevvero il loro caffè e nel gettare il bicchiere nella pattumiera (che purtroppo dovevo sistemare dietro di me), uno di loro mi sfiorò il fondoschiena. Pensai li per lì che era un caso. C’era confusione e si stava stretti. Ma il caso divenne realtà quando lo fece la seconda volta, per liberarsi dalla calca. Non riuscii a dir nulla, dovevo concentrarmi sul lavoro, ma la sera, ripensandoci, mi venne da piangere. Avevo la sensazione di aver acconsentito alla patacca sul sedere. Non dissi nulla al mio ragazzo (un energumeno di parecchi chili) perchè si sarebbe piantonato giorno e notte sul mio posto di lavoro.
    Cosa avrei dovuto fare?

  2. Ce ne sono eccome purtroppo, a me successe una volta in autobus con un deficiente, ero seduta in un posto singolo, dietro all’autista, e con la scusa che non c’era posto questo si piazza di fianco e inizia a strusciarsi (contro un braccio oltretutto), visto che non la piantava mi sono alzata dicendo a voce alta: ” Visto che ormai mi siede addosso le lascio il posto volentieri!” e sono andata vicino all’uscita. Poi l’ho rivisto sull’autobus, ma devo averlo fulminato abbastanza perché non si è più avvicinato 😉

  3. Ehi si sentiva la tua mancanza! Bentornato 🙂
    Vero che non sempre si può reagire “sgamando” il “rattuso” ma esistono modi comunque efficaci per allontanare il fastidio, sono stata ad un concerto con un’amica, lei si era accorta che qualcuno dietro senza tanti complimenti non evitava il contatto allora lei facendo finta di prendere una cosa dalla borsa ha mosso all’indietro il gomito molto velocemente colpendolo “per sbaglio” 😀 Le risate che abbiamo fatto dopo … 😀 Se loro giocano di contatto mascherato… possiamo ben ripagare con la stessa moneta 😀
    Non ho capito, per frotteurista concettuale cosa intendi?

  4. Mi sei mancato (frase che in sé ha qualcosa di funebre, per lo meno come affinità lessicale, quindi rettifico).
    Ho provato il dispiacere dell’assenza su Word Press dei tuoi post (frase corretta, ma così terribilmente arida, quasi burocratica).
    Penso di averti citato qui e là come uno dei miei opinion leader e senz’altro uno dei miei campioni di pensiero laterale.
    Questo tuo pezzo sulla patente parafiliaca che sdoganerebbe i maiali (con buona pace dei suini animali, buoni in tutti i sensi) della “mano morta” è delizioso, come un affogato al caffè, fatto come Dio comanda (e ci vorrebbe un testo sacro in tal senso, ma forse c’è…).
    Quindi, un banale (ma sentito) ben tornato!

  5. Bentornato Tads, mi sei mancato, 🙂 Bisogna evitare i posti affollati, se e’ possibile! A me e’ successo a Torino, ero alla mostra del libro con un amica, il tipo, un ragazzo giovane mi ha fatto la mano morta, insomma, c’era un po’ di ressa e questo mi ha messo una mano sul seno, gli ho dato un ceffone forte, e’ caduto per terra, credo che non si sia accorto nessuno di cosa e’ successo a me, ma mi hanno guardata male aiutando lui ad alzarsi, lui poi e’ scappato correndo, 😀 penso che gli sia passata la voglia di comportarsi da cretino! Un abbraccio e buona settimana, sono tanto contenta di leggerti, 🙂

  6. Buongiorno, Tads, bentornato 🙂
    Che il porcomaiale sia stato elevato a malato diversamente naif frega poco. Vuoi vedere che presto gli daranno la 104 con accompagnatore che lo “tenga fermo”?!
    Sicuramente tra quello che può accadere alle donne a causa di uomini sessualmente disturbati o semplicemente deficienti, lo strusciamento è la cosa più lieve, ma non per questo sopportabile. Quindi si va di pugni, calci, insulti e spintoni. (certi maschi tirano fuori il peggio di noi donne!)
    Dovrò rileggere meglio il post: mi sembra un pochino forzato il parallelismo con la donna provocatrice. Che esiste, oh se esiste, e che può anche disturbare, certamente, ma che possa irretire quanto un porco che vuole eiacularti addosso senza tuo permesso, mi pare azzardato.

    • ciao Marirò,
      bentornata anche a te

      sicuramente non si può paragonare un maiale che tenta di eiaculare addosso a una sconosciuta con una audace “signora” che mostra intimità, il parallelismo resta sul fronte delle reazioni emotive, come appunto ansia, disagio, imbarazzo e turbamento. Esistono uomini che non sopportano il ruolo di “vittime” degli altrui vizi. Depravazioni, perversioni e parafilie varie colpiscono tanto i maschi quanto le femmine, è l’interpretazione sociale ad alterare, falsare i valori, una donna che viaggia con le grazie al vento passa per “liberata”, un uomo che fa altrettanto passa per “maniaco”.

      • Forse stiamo facendo confusione tra una donna provocatrice con l’abbigliamento o le movenze ( in tal caso puoi girare lo sguardo e passare avanti) e un uomo che cerca di strusciarsi, di mettere le mani addosso, di masturbarsi in prossimità delle scuole o al balcone. Quest’ultimo è un maniaco depravato, con parecchie rotelle in meno nel cervello. Idem se lo facesse una donna, ma converrai che, se esistono, sono casi rari. Per fortuna.

        ot: ho letto il libro di Bernazza che -forse- mi hai consigliato. E’ stata una buona lettura (4 stelline anobiine) con tanti pro e pochi contro. Un libro che, in alcuni passaggi, merita di essere riletto.
        Buona notte 🙂

        • sì, stiamo facendo confusione, comincio ad apprezzare le tue deviazioni sul tema 😉
          credo e spero di aver dissolto le tue perplessità

          ps. il libro di Bernazza che ti ho consigliato è roba spessa, destinato a lettori e lettrici dotati di un bagaglio culturale degno di nota, cosa che a te non manca di certo 🙂

          notte serena, se sei tornata in pista, intendo sul blog, presto verrò a trovarti

  7. Bentornato TADS!
    Ho incontrato nella mia vita “portatori” di mano morta e anche di altro “morto” con la speranza che come Lazzaro possa resuscitare…😜
    Mi ricordo una volta al cinema, il vicino di poltrona ha cercato d’insinuare la manina, cercando di toccarmi il seno, forse ha ancora i segni delle mie unghie sul dorso della mano.
    Non parliamo poi, delle strusciatine, con mani e altro nei mezzi pubblici pieni come carri merci…beh, sempre usato gomitate e pastoni, sui calli loro.
    Un’ altra volta, mentre tornavo a casa di sera dopo il lavoro, stavo aspettando il tram, nessuno alla fermata, ho visto con la coda dell’occhio, qualcuno che si avvicinava…e in un nano secondo, mi ha messo le mani addosso, da dietro, in un nano secondo il mio man rovescio si e’ abbattuto della sua facciaccia, mi son girata e gli ho detto, vieni ancora qui se ne vuoi…da buon leone, non ci penso ma reagisco subito, anche senza pensare, magari alle conseguenze. 😡

  8. Sai che da ragazzino m’è capitato il contrario?
    Ai tempi non l’avevo capito, anche se avevo percepito che la cosa era strana e non casuale. Oggi penso proprio di esser stato “vittima” di una esibizionista che voleva divertirsi un po’ con un ragazzino innocuo e verginello dall’arrapamento facilissimo (parliamo di tempi in cui andavo in bagno col postalmarket).
    Ero sull’autobus per tornare da scuola (1a superiore, 14 anni), coi posti a sedere tutti occupati, quindi mi sono seduto praticamente a terra (c’era appena un piccolo rialzo di pochi cm).
    Ad un certo punto è salita una donna ,che nella mia testa di 14enne poteva essere chiamata “signora” ma in realtà avrà avuto massimo 30 anni non di più, con una minigonna vertiginosa.
    Io e il mio amico (lui in piedi) abbiamo iniziato a farci tra noi sorrisini e sguardi da cretinetti… e lei ,con tutto il posto che c’era, dove s’è piazzata? Proprio davanti a me in piedi mettendo le gambe a 30 cm dal mio naso.
    Occhiali scuri molto grandi, capelli lunghi spostati in avanti… come per nascondersi… come fanno i maniaci sull’autobus.
    Che la cosa non fosse casuale era palese: autobus coi posti a sedere occupati ma per il resto semivuoto, io unico cretino seduto a terra, lei piazzata davanti a me con minigonna e gambe inequivocabilmente ben aperte.
    Ogni tot minuti ,con pause per verificare la reazione (ero innocuo, più imbarazzato che altro) , azzardava qualcosina in più: apriva di più le gambe, si avvicinava sempre di più, sollevava il piede e andava ad appoggiarlo su un tubo di ferro che passava vicino alla mia spalla…. fino a ritrovarmi con sue mutande a 20 cm dalla mia faccia.
    Lei sempre indifferente dietro ai suoi occhiali scuri.
    Poi alla sua fermata è scesa.

    • credo che a tutti noi o quasi, sia capitato qualcosa del genere nella adolescenza, poiché non sono un giovincello direi che certe forme di esibizionismo/provocazione non sono frutto dei tempi moderni

  9. Secondo me è una delle conseguenze della denigrazione dell’eleganza sociale, del rispetto e della riverenza, del romanticismo e dell’arte del corteggiamento in nome della considerazione del termine libertà sessuale nella modernità attuale

    • secondo me è una delle conseguenze della diffusione a tappeto della pornografia, in certi film succedono proprio cose di questo tipo, addirittura ho scoperto che in Giappone esiste una “linea” di film porno realizzati su autobus, treni e metro affollati, la sceneggiatura è sempre la stessa. La donna subisce molestie da un simil-frotteurista, prima oppone resistenza ma poi si eccita e scopano tra gente che “non vede”.

      E’ la logica del sesso facile, i giovani, per fortuna non tutti, crescono con convinzioni sbagliate.

      • si beh, probabilmente è molto più diretta conseguenza di ciò che hai citato tu che di quello che ho scritto io, continuo però a vederci un legame piuttosto chiaro tra tutti gli elementi citati in ballo…

        • non vi è mai una sola causa individuabile in modo netto e chiaro, esistono sempre più elementi scatenanti ma con pesi specifici diversi. Sicuramente la rete ha alimentato in modo incisivo forme di esibizionismo e voglie di prodursi in strane performance più o meno erotiche. Poi non vi sono dubbi sul crollo di alcuni atavici valori comportamentali come il corteggiamento misurato, il rispetto e l’arte della seduzione. Su questo concordo in pieno, anche se analizzando una tendenza è sempre opportuno tenere un occhio puntato sulla causa predominante.

          non potendo scrivere un post interminabile ho omesso alcuni passaggi che comunque ritengo relativamente significativi. Nel primo capoverso credo di dirlo chiaro (passamela), prima di infilare il frotteurismo nel calderone delle parafilie avrei cercato di capire quanti siano i frotteuristi reali e quanti quelli ansiosi di pubblicare sul web atteggiamenti da frotteuristi, lo stesso dicasi per le provocatrici. Chi produce video di questo tipo raramente è mosso da pulsioni patologiche canoniche.

  10. Vuoi dire che adesso la mano morta non è più condannabile ma al massimo di passano un assegno d’invalidità?? Buono a sapersi…. 
    Ogni tanto mi capita di sfiorare per errore, con il dorso della mano, deretani estranei mentre passo fra la gente, diciamo che sono alquanto sbadato. Da persona timida mi prende il panico e se l’interessato si gira cerco di scusarmi immediatamente, ho il terrore di essere scambiato per un maniaco.
    Però è dal ’91 che non prendo i mezzi pubblici durante l’ora di punta ma ricordo con piacere, come Marco il sognatore fallito, quelle sensazioni di complicità che s’instauravano nella calca mattutina. Probabilmente erano solo fantasie adolescenziali o solamente voglia di far parte di quel mondo di adulti, e mi ritrovavo sull’autobus paralizzato dalla mia timidezza. Adesso invece sarei paralizzato dall’ansia, non sopporto più le calche e ho iniziato a soffrire di claustrofobia.

    • ciao carissimo,
      sottoscrivi quanto hai detto,
      assegno di invalidità e accompagno, come ha scritto Ili6 😀 😀 😀
      non mi stupirei affatto

      ps: io non prendo un mezzo pubblico dal 1980, forse anche prima, mi sono fatto solo un giro sulla appena inaugurata metropolitana di Torino perché incuriosito dal fatto che viaggiasse su gomma e senza manovratore

      ps2: il Toro è in testa alla classifica con SEI punti di vantaggio sulla Juve, lasciaci vivere questo momentaneo orgasmo, tanto per stare in tema, a Milano direste “el dura minga” 😉

  11. Mi è’ successo sul tram quando facevo l universita’.ero molto giovane ed ingenua e rimasi muta ed imbarazzata anche perché il tizio si dileguò subito scendendo alla fermata.
    Oggi saprei cosa fare ma evito i mezzi e la calca.una volta ho leccato l interno del polso di un uomo conosciuto da poco ma guardandolo negl occhi mai gli avrei fatto la mano morta dietro la schiena ….che tristezza.un caro saluto tads

  12. Bentornato! E del resto sono mancata anch’io per aver avuto il pc bloccato e anche perché è necessaria la pausa vacanze. Veniamo al tuo post il fenomeno palpazione e altro sugli autobus, credevo fosse andato in pensione e invece ancora accade; lo credevo perché non salgo più su quel mezzo di trasporto urbano, mezzo sempre affollato e stracolmo di gente, preferisco il metrò o l’auto. In passato quando facevo uso dell’autobus, mi è accaduto di avvertire la presenza di perversi frequentatori posizionati alle mie spalle, un’occhiataccia e uno spostamento rapido, quello era il mio sistema. Ricordo anche per strada di aver fatto incontri del tipo patta aperta da te descritto, ma questo accadeva tempo fa, credevo che quei comportamenti depravati fossero scomparsi.
    E’ bello leggerti nuovamente, leggere il tuo sarcasmo e la tua ironia che affonda il dito nella piaga. Buon inizio di settimana.
    affettuosità
    annamaria

  13. I tuoi post si leggono sempre con grande piacere!
    Io quando riesco salgo di tacco sul piede del malcapitato frotteurista che generalmente, stoico, tace … ohhh se tace! 🙂
    Un caro saluto e, se me lo permetti, vorrei farti i miei sinceri “Auguri” per il Tuo compleanno.
    Affy

  14. Passo’ di qui, per vedere se qualche volo pindarico e’ postato, e cosa leggo…
    E’ il tuo compleanno?!
    Augurissimi TADS, mio concittadino, io li ho fatti un mese e un giorno fa.
    Un Brindisi virtuale per te! 😃

  15. auguri tads.
    I rattusi, come si chiamano dalle parti dove sono nato, sono infidi, codardi e hanno anche la faccia tosta. Sono ben altra cosa degli stupratori; sono forse degli stupratori mancati .
    Di solito sono sugli anta , spesso depressi e sicuramente arrapati. Cercano “ispirazione” per dedicarsi poi nel segreto del loro cesso a pratiche onanistiche. Popolano autobus e metropolitane, ma non disdegnano supermercati, file alla posta o ai vari uffici pubblici.
    Tempo fa quando vivevo in Veneto ho assistito , viaggiando su un autobus, ad una scena che da fastidiosa e disgustosa, si trasformò in esilarante. Una giovane ragazza, “attenzionata” dalle terga da un attempato signore, ebbe una reazione molto decisa: afferrò i “gioielli” del ravanatore, facendolo strillare come un coniglio sgozzato.
    Non ti ho parlato di Toni, perchè in questo periodo è triste: vede sempre più imbastardito il Pd, essendo stato fagocitato, ormai irreversibilmente dagli ex democristiani!
    Mi sa che per il Toni questo è il colpo decisivo!
    saluti

  16. Proclama:
    “Natiche femminili di tutto il mondo, non fatevi impressionare dalle mani maschili diversamente vive, e fate sì che le vostre proprietarie stampino sonoramente a mo’ di tatuaggio le loro cinque dita sul viso di tali figuri.”

    L

  17. Non pensavo che questa “tendenza” fosse ancora così diffusa, come invece traspare da qualche commento. Forse perché non frequento molto i luoghi affollati né uso i mezzi pubblici. Mai sentita una cosa del genere ad un concerto, per dire. Ma lì, visto anche si paga per entrare, non c’è gente malata. Perché per me è malata. Ciò non toglie che ci sia molto anche del “porco”, con tutto il rispetto per i maiali. Non riesco a capire dove stia il godimento, forse perché è appunto una deviazione che non ha nulla di sano. In ogni caso, per me è una violenza e sarò estremista ma sono per la tolleranza zero, una martellata sugli attributi sarebbe una giusta punizione.

    • condivido il tuo pensiero, tolleranza zero su ogni fronte, documentandomi in merito ho scoperto che il “frotteurista” dei tempi moderni è tendenzialmente giovane, sbagliato parlare di “vecchi porci”. la cosa che più lascia perplessi è che il frotteurista vero non vive la cosa come una avance, non punta a trovare una donna che collabori, questi sì sono veramente malati.

    • ciao Briga,
      sinceramente non penso che qualcuno si sia preso uno sganassone per una brusca frenata dell’autobus che crea un contatto, il frotteurista sfrutta la calca e la trasforma in alibi ma trattasi comunque di grande paraculata. Personalmente credo che una donna sia perfettamente in grado di distinguere un contatto fortuito da una molestia, lo chiamano sesto senso femminile 😉

  18. Una disamina meravigliosa su un fenomeno ancora poco conosciuto ma molto esteso…simili elementi naturalmente abbondano nelle metropoli dove gli ammassi umani abbondano…in un paesino di montagna morirebbero di inedia… 🙂

  19. Gentile Tads, sto facendo le pulizie d’autunno nel mio blog e noto con tristezza ma con consapevolezza che parecchi iscritti sono dei “fantasmi”, nel senso che dal giorno della loro iscrizione non si sono mai fatti vivi. O quasi. Noto che anche tu sei diventata “fantasma” nel senso che non ho mai più letto qualcosa di tuo, nemmeno un piccolo saluto. Nessuno ovviamente è obbligato a scrivermi, ci mancherebbe altro!Però quando si apre un blog ci si auspica che qualche volta una persona scriva che so “ciao”. Ritengo perciò di chiederti come ad altri che sono dei fantasmi nel vero senso della parola, di disiscriverti dal mio salotto per iscriverti ad altri forse a te più congeniali. Preferirei circondarmi di pochi iscritti con i quali colloquiare ogni tanto senza impegno, persone che mi facciano sentire il loro calore e la loro compagnia, perosne con le quali condividere negativamente o positivamente un’idea. Diversamente cade lo scopo per il quale un “salotto virtuale” è stato aperto e ci coglie solo tantissima tristezza. Ci sono milioni e milioni di blog aperti, tutti ci improvvisiamo blogger, ma penso che il mio non sia adatto a te. Per questo te lo sto chiedendo come a tanti altri che si sono iscritti a suo tempo, ma che non m ihanno mai rivolto parola.Non avertene a male, ovviamente con rammarico ma preferisco così. Ti auguro ogni bene per tutte le tue numerose attività! Grazie! Fabiana Schianchi.

    • io vado dove voglio quando voglio, seguo il tuo blog nel momento in cui mi va di seguirlo, se per sei mesi non ti leggo non casca il mondo, la questua dei commenti non mi è mai piaciuta, cancellami pure, no problem.

  20. Bene, adesso conosco qualche parola in più… anche se francamente mi bastavano quelle dei nostri vecchi per la definizione di questi ed altri atti 😀
    Non penso che cose così saranno un giorno “normali”, mentre ritengo che sì, potrebbe esserci una parificazione tra i generi. Ne ha fatti di danni il post ’68! 😛

    http://www.wolfghost.com

  21. EsiMIO, insomma sul mio, nn azzardo, sai come corre a volte il pensiero, casa silenziosa quasi freddo ed eccomi qui a nn sapere dire cose intelligenti che possano giustificare questi comportamenti malati.
    Cose del genere succedono e per quanto impercettibile possa essere il ” toccamento” credo che in un nano secondo prima della reazione ci sia un senso di sgomento.
    Il paragone al femminile mi pare un pochino inesatto..
    Poi a Roma sono salita sul motorino e nn ho più avuto modo di socializzare sui mezzi pubblici.

    Parlando seriamente è necessario che rallenti quel che troppo e da troppo tempo ti sta impegnando perché vedo svanire il nostro reciproco primato di visite worlpressiane!!!

    Sheradiseralatuamicizianela 😊

    Foto sherazade, 2014

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