La “CONSIGLIORA”…

consigliora

Mi auguro che il grande Mario Puzo non si ribalti nella tomba se mi concedo l’irriverente ardire di usare al femminile il suo famoso “consigliori” , figura indispensabile al fianco dei “padrini” con il difficile compito di analizzare le situazioni e prodursi in riflessioni utili per la sopravvivenza e la sicurezza della “famiglia”. La “consigliora” è l’esatto opposto, un’amica del cuore (?) imposta dall’ufficio di collocamento esistenziale , un’ombra che si prodiga in cervellotiche elucubrazioni non richieste, non solo, vanta doti da veggente sceneggiando, non di rado, apocalittici epiloghi degni dello Shakespeare più in forma immerso nel suo turbamento creativo, non vi è donna al mondo che non abbia o non abbia avuto una “consigliora”.

Ogni donzella che deambula cogitabonda  nel labirinto sentimentale diventa potenziale e ambita preda di una “consigliora”, ignorarla o addirittura “downloadarla” dalla propria vita è pressoché impossibile, questo mammifero femmina, come ogni baro degno di essere definito tale, ha diversi assi nella manica e una tale maestria nel tirarli fuori da sconfinare nella prestidigitazione. Riescono… UDITE UDITE… ad individuare pecche, lacune, difetti, secondi fini, infedeltà e aspetti caratteriali di uomini mai visti, mai conosciuti, mai sentiti, basandosi solo ed esclusivamente sulle intuizioni… Cosa? Sembra assurdo? Tutt’altro.

Non vi è uomo al mondo che non si imbatta o non si sia imbattuto, durante una relazione, in una “consigliora” occulta premurosa e zelante che si autopromuova regista del rapporto, circostanza che muta la vostra compagna, donna attiva e brillante, in “caso umano” da affrontare con caparbietà. Quella che voi considerate essere una partner intelligente e acuta, per la “consigliora” è una vittima con gli occhi bendati da guidare, una bella addormentata da svegliare, una mente intorpidita da destare. La strategia è sempre la stessa, dar vita a una incessante, lenta, sistematica, inesorabile opera di demolizione. Avete presente le tarme?

L’universo femminile, nonostante continui a tentare di proporsi come misterioso e impenetrabile, è di una elementarità disarmante, per la fortuna di tutti. Talmente semplice da diventare pittorescamente nevrotico, vizi, vezzi, capricci e lunaticità sono la locandina di una piece teatrale alla quale l’uomo finge di credere per raggiungere scopi poco teorici. Questo è il traguardo della “consigliora”, rendere arzigogolato, tetro, sporco, ciò che è semplice, chiaro, pulito. Una “Lucignola” sabotatrice.

La “consigliora” incarna da sempre il concetto del “dai retta a me non è l’uomo per te” (quando non c’è la malcelata intenzione di spodestare e rimpiazzare la “consigliorata”), figuranti rosicone che si adoperano senza sosta per ritagliarsi un ruolo sociale configurabile nel “sottovolontariato”. Vittime di una latente schizofrenia e di un confuso “io” ben nascosto nei meandri della psiche, incapaci di tracciare direttrici personali, divengono succubi di un bisogno drogante, conformare la vita degli altri al proprio piattume.

Peculiarità della “consigliora”: A) prevalentemente agisce in solitudine ma alla bisogna non disdegna le azioni in tandem con una “collega”, B) il suo operato è reso ancor più subdolo da due solidissimi alibi… “l’ho fatto per il tuo bene”, “non volevo perdere un’amica come te”, C) ha un solo credo “mal comune mezzo gaudio”, D) il fine giustifica i mezzi, non regge l’angoscia di vedere l’amica felice con un uomo.

Come proteggersi da una “consigliora” ??? ANTIVIRUS per donne: la soluzione è tanto banale quanto difficile da applicare, confidarsi il meno possibile ma soprattutto non sfogarsi mai con la “consigliora” nei momenti di sconforto, frangenti in cui lei acquisisce potere rendendovi vulnerabili e moralmente ricattabili.  ANTIVIRUS per uomini: non hanno ancora inventato un efficace antidoto ma di sicuro NON è produttivo avventurarsi in sibillini “aut aut” (o scegli me o la tua amica), ancor meno adottare gli stessi metodi viscidi della “consigliora”. Probabilmente l’unica arma vincente è quella di corazzare  il rapporto nel vortice dei sensi e della passione a discapito del “miele”, il cuore è attendista e influenzabile, la “carne” è interventista e non conosce ostacoli.

 Tullio Antimo da Scruovolo

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212 thoughts on “La “CONSIGLIORA”…

      • Nel senso che se l’hai descritta così perfettamente è perché ne sei venuto a contatto, non dico come amica o conoscente.
        E poi, come per te è successo da me, questa dannata moda di scrivere i commenti con le parole e non con l’inflessione della voce, non fa intendere il senso ironico del mio dire 🙂

        • assolutamente no, fare delle considerazioni sugli aspetti della varia umanità non significa parlare per esperienze dirette, io non scrivo mai niente di autobiografico, osservo, studio il mondo e poi rifletto ma sempre tenendo fuori me stesso e la mia vita. Il perché è molto semplice, prendersi come riferimento quando si affronta una tematica sociale è quanto di più sbagliato si possa fare.

          • Però occorre farlo, intendo fare riferimento a sé, almeno per un minimo di obiettività. Se si descrive una tipologia di persona o un fatto solo per i racconti fatti da altri, si rischia di falsare la visione.
            Questo non comporta scrivere di sé, ma scrivere quello che si vede, che è ben diverso. La nostra visione poi, almeno secondo il mio pensiero, permette agli altri di confrontarsi e quindi di accendere dibattiti o considerazioni comuni.
            Per quanto riguarda la consigliora, secondo me è un soggetto che si comporta così o per gelosia, o per invidia o, nei casi peggiori, nella convinzione della buona fede e quindi della propria assoluta unicità e veridicità di giudizio: io dico la verità e tutti gli altri no.

            • esimia Chiara, la sociologia non si basa sui racconti fatti da altri, per fortuna, è una scienza che studia i comportamenti degli esseri umani e li analizza, a prescindere dalla propria vita e dal proprio entourage.

              • Ciao! Mi trovo molto d’accordo, non per esperienza, ma per una complicazione tra un mio amico e la sua ragazza, con questo post. Se posso suggerirti un soggetto “socialmente interessante” da analizzare nei seguenti post e’ la psicologa, sottolineo il genere della parola. Comunque gran bel post. Divertente, ma preciso e tremendamente esatto.
                RPM4tth3w

  1. Tutto verissimo, ma non ti sei interrogato sull’origine di questa figura sociale tanto diffusa?
    Nell’universo femminile si ha il bisogno patologico di raccontare tutto quello che succede e sputtanare puntualmente tutti quelli che sono nel raggio di 100 Km, (adesso con i sempre più avanzati mezzi di comunicazioni, questo raggio di sputtanamento si è notevolmente dilatato a dismisura quasi) povero uomo compreso.

    Vittima di soprusi continui da parte di donna e consigliora.
    Il punto è che quando poi il tuo adorato uomo se ne va, tu sai cento per mille che lei ci sarà, se non altro per dirti “te l’avevo detto!”

    E a volte questo è di fondamentale importanza.

    • in effetti la domanda me la sono posta e mi sono risposto esattamente quello che tu hai scritto, in fondo i commenti servono per approfondire e integrare concetti 😉
      comunque quel “te l’avevo detto” è quanto di più odioso si possa sentire 😀

  2. Anzi, lo “aut aut” è quello su cui scommette la consigliora per poter allontanare l’uomo in questione.
    Una trista figura sociale, un concentrato di invidia, cattiveria e stupidità. Non credo Puzo abbia motivo di ribaltarsi: il neologismo è ben pensato.

  3. Vizio diffuso, quello di dare consigli “spassionati” al prossimo, riversando i propri preconcetti, frustrazioni e quant’altro. Qualche rara volta sono in buona fede e soltanto non capiscono che quello che credono che “vada bene” a loro, o in astratto, non si applica come legge universale. Tipicamente, questa gente, quando alle prese in prima persona con faccende personali, non sa mai che pesci prendere.

  4. Ahimé, il mondo è pieno di consigliore, si tratta di propaggini del cervello o anche di esternalizzazioni del pensiero: si sa che oggigiorno la moda è delocalizzare, quindi perché non intervenire anche sulle capacità di giudizio affidandole a un’impresa esterna che magari mi riduce i costi?
    Purtroppo con la delocalizzazione non puoi combattere, se ti impunti rischi solo di sentirti dire “quand’è così sbaracco anche io e vado io”, quindi l’unico rimedio sia credo quello che suggerisci tu: aumentare gli incentivi.

  5. Non ho mai creduto “l’anima gemella” ne tantomeno all’amica “gemella” ogni esistenza è un percorso complesso e mai lineare, spesso confuso dai…vissuti. Esistono momenti che possono rivelare aspetti imprevisti per questo mal tollerati e non funzionali del nostro io che pensavamo non esistessero….
    Assumersi responsabilità non è sempre facile, spesso i nostri investimenti e le poche risorse psicologiche preferiamo che siano gli altri ad occuparsene. A volte rispecchiano parti di noi che vogliono o pretendono di essere ascoltate. La scelta si decide valutando i pro…o così dovrebbe essere. Mi chiedo, non tanto per esperienza personale( consigliora attendibile o meno) sul perché una parte di uomini-donne preferisce restare nella sofferenza…..

  6. Da applauso a scena aperta…dopo gli umarelli, la consigliora…gli uomini ti stanno facendo la ola…una figura dannosissima, mi sembra quasi simile alla “gente” della canzone di De Andrè che da consigli quando non può dare cattivo esempio…

  7. Chi sia e dove gravi ti codesta consigli ora poco mi cale.
    Ma parlare (o riferire) dell universo femminile nei termini che hai fatto lo trovo desueto e offensivo per le donne che nn recitino su un palcoscenico delle pochade irriverenti.
    Sherassaindispettitasenzamistero

    • non c’è niente di desueto né offensivo nel parlare di un aspetto femminile che esiste da secoli e secoli ed è particolarmente diffuso, le donne sono esseri umani come gli uomini, con tanto di pregi, difetti, lati ammirevoli e lati biasimevoli.
      Capisco che certe realtà possano indispettire chi ha una indole femminista molto sviluppata, tuttavia ritengo ipocrita continuare a dipingere l’universo femminile coma una oasi di perfezione. Evidenziare alcuni aspetti, affrontarli con serenità e lucidità di pensiero, è sicuramente molto più costruttivo.

      • Non obietto su pregi e diletti e sia l uno o l altro nn mi taccio da femminista. Mi ribello a certa desueta iconografia. Conosco molte donne più o meno giovani, frequento luoghi pubblici più eterogenei ma vedo donne assolutamente concrete. Un mondo femminile molto imperfetto che nn si identifica con le Paris Hilton di turno e penso che ne conosca una buona parte anche tu…fusse ca fusse ca te ritrovi misogino?
        shrrahchemestieraccioesseredonna

        • esimia Shera,
          qui non è una questione di iconografie bensì di un falso storico, talmente accettato da potersi definire “falso ideologico”, se esiste una iconografia è proprio quella della donna complessa, articolata, ecc. ecc.

          esistono donne insicure, indecise, esistono donne particolarmente abili nell’incasinarsi la vita per poi interpretare il ruolo delle incomprese, esistono donne sessualmente aggressive che (imitando una discussa mascolinità) si scopano tutto quello che passa davanti ai loro occhi, esistono donne umorali, lunatiche e via andando per altre cento righe… tutto ciò è tremendamente infantile, quindi elementare

          poi, vivaiddio, esistono tantissime donne che hanno raggiunto la consapevolezza della loro semplicità e quindi il benessere esistenziale, spesso anche quello sentimentale.

          NON esistono donne complesse, articolate, impenetrabili, NON esistono in natura, quando una donna vuole apparire tale…recita la piece teatrale di cui sopra.

          lo so che non mi offri più il caffè ma la mia onestà intellettuale è molto forte 😉

          misogino io??? accidenti che inciampo… grrrrrr…!!!

  8. Tutto verissimo. Per difendermi da consigliora e consigliori vari (ci sono anche maschi che si ergono al ruolo di amici che tutto sanno x il tuo bene) divento ipocrita e agisco come reputo ringraziandoli sempre moltissimo per i consigli. Bello vedere la delusione nei loro sguardi, è l’anticamera dell’agognato addio 😏

        • in genere il consigliori agisce per scopi diversi, credo che l’amico confidente sia diverso dalla consigliora, per svariate ragioni, anche pratiche.

          • Devo dire che non credendo nell’amicizia fra uomo e donna mai ho dato credito agli amici maschi un po’ troppo “consiglieri”. Ho sempre intuito il loro interesse (ottenere attenzione, un “qualcosa in più”, soldi, lavori) e il loro atteggiamento è sempre falso. Ho avuto un amico con cui ho fatto delle confidenze circa le mie difficoltà mediche e, apriti cielo, invece che accettare il mio mondo per quello che è ha iniziato a criticare amiche e amori che in quel momento erano per me una vera ancora, perfino gli “amici di matita” di wordpress. Il tutto per il mio bene, chiaro. Mi ha urtata molto e ora finalmente si è allontanato, le amiche, le matite e gli amori no. E’ stato così, se ci ripenso, anche in anni di giovanili amicizie, più da parte di amici maschi che da amiche femmine. Credo che il genere non conti molto ma che in realtà si possa parlare di un umanissimo atteggiamento che gli opportunisti hanno. …ora però mi rileggo il tuo post 😉

      • Di solito, la prima fase, prevede l’ammorbidimento. Non sei più oggetto di vessazione da parte sua. Dura un mesetto. La seconda fase, quella dell’ammorbamento, porta ad un out out, tra lei e l’amica, dove la “consigliora” si ritiene superiore, e pensa di essere capace di cambiarti. La terza fase, non te la racconto. Ma non è bella!! 😂 il tutto è rigorosamente in perdita come tu ben sai, ma nella mia filosofia “due is megli’ che uan”!! 😂😂😂

  9. Guarda Tads io ai tempi avevo una consigliora, amica, diceva di esserlo, che mi consigliava di lasciare il mio allora ragazzo ora marito, ma va… 😀 bacioni amico mio, buona serata, afosa, fuori, in casa ventilata, 😉

  10. Guarda, qualche anno fa una mia cara amica (con figli) è entrata nella classica crisi femminile… il solito “altro uomo” più truzzo di un marito solo che non ci vivi insieme e non lo sai come lascia il bagno. Non illudiamoci. Brad Pitt folleggia altrove!
    Vabbè, predilesse tra le sue amiche la “consigliora stronza” quella del tipo “ti ammiro” “si dovresti lascaire tuo marito!” e roba dle genere… e io le dicevo ma guarda che quella stronza sta col marito solo per i figli, e intanto si sbaciucchia con l’allenatore della figlia, però a casa ci resta, col marito con la dittarella e lei che fa la casalinga con le baby sitter, la ragazzina per le ripetizioni, la donna di servizio e il bancomat da strisciare dall’estetista… ma che cacchio segui i consigli di una che “ti ammira”, a te che lavori e ti cresci i figli e pulisci il bagno da te? Che esperienza ha per darti un consiglio suuna cosa così delicata… Ma sei scema?!?!?

    Ah ma l’amore!

    Ma amore de ché? Amore è alzarsi a mezzanotte con la figlia piccola che ha vomitato e devi rifare il letto e lavarla senza incazzarti, mica illudersi su un altro uomo sposato che ti offre un aperitivo e ti mangia come una baguette, massù!

    Vabbè, la consigliora è acnora sposata e striscia bancomat in allegria, il marito dell’amica, allo cadere dei tre anni di separazione si è risposato con una brasilera gnocca, pieno di icnoscienza e voglia di rifarsi una vita, e lei… sola. A fare l’autista ai figli. L’altro s’è ovviamente dato – eh l’amore eh!

    • una testimonianza significativa, mai dar retta alla consigliora di turno, però in questo caso… chi dà consigli è stronza ma chi li ascolta non è che sia meglio, nessuna persona al mondo è in grado di vivere l’emotività di un rapporto solo osservandolo o raccogliendo confidenze figlie di uno stato di disagio momentaneo.

  11. Caro Tads, si vede che conosci molto bene le donne! :-)
    E la tua analisi mi trova d’accordo. Però una domanda mi sorge spontanea: come si fa a riconoscere una “consigliora” da una vera amica?

    • Caro Remigio,
      ti ringrazio per le tue parole, le mie conoscenze sono dovute a studi umanistici, come ho più volte ribadito, il mio privato è totalmente fuori, ovviamente ne faccio bagaglio ma questo non c’entra. Non credo si possa rispondere alla tua domanda con improvvisati e approssimativi manuali, la “consigliora” tende a non palesarsi come tale, attua una azione lenta, continuativa, penetrante, subdola, confidenziale. Se le dai corda ti infili nel tunnel senza renderne conto.

  12. che dire? Bello leggerti,; ad ogni modo, per la natura mia che non saprei descrivere, o meglio…per me o è bianco, o è nero…io non ho ancora trovato, tra i ranghi degli esseri umani con cui sovente mi trovo a contatto, come vuole la società contemporanea, persone che siano sincere e trasparenti come vorrei..per cui spesso mi trovo ad “abbracciare” la mia spssionata solitudine che tanto amo…le consigliore mi fanno un baffo…e fatti una risata così ora TADS

  13. La consigliora è un mestiere facile perché primo, richiede il non farsi esami di coscienza anzi, devi fare come fa lei in maniera che tu divenga la prova provata che lei stessa ha agito bene e secondo, l’ho capito quando ultimamente sono stata ore interminabili vicino ad un’amica che stava per separarsi dal suo fidanzato, si sollevano dalla fatica di ascoltare, cosa che io facevo e perciò ho notato la differenza.. Non ne sono stata io vittima visto che per contro di solito parlo poco.
    Se poi si tratta di una parente? Ahee….!

      • Prima di tutto non te ne puoi liberare come una semplice amica, in qualunque occasione te la ritrovi sempre tra i piedi e si suppone che si condividono insieme anche esperienze, bei momenti di famiglia e tutto. Solo che… ci è passata prima di te. Ha dovuto sbrogliarsela da sola prima di te. Ha trovato la soluzione (in)fallibile prima di te. Ha acquisito pure una certa parlantina omicida. Risultato, devi solo aspettare che le si scarichino le batterie o che prenda a tiro qualcun’altro!

  14. Ho sempre sopportato con fastidio chi, maschio o femmina, si sia prodigato in consigli non richiesti. Sottolineo il NON perchè è la chiave del discorso. Diversa cosa è un rapporto di sincera amicizia dove il confidarsi e quindi l’aiutarsi vicendevole, diviene reciproco e naturale. In un rapporto d’amicizia puoi e devi ascoltare eventuali consigli così come puoi e devi darli se noti determinate situazioni negative. Altrimenti che amico/a sei? Poi si resta sempre liberi di sbagliare o indovinare da sè, è ovvio. Lo ripeto: essere impiccioni o “consigliori/e” è una cosa, essere veri amici/che è un’altra. Insisto da donna sul discorso di amicizia perchè l’universo femminile, nella sua “disarmante semplicità” (…) rispetto all’universo maschile ha anche questa differenza: il bisogno di parlare, di confidarsi, di disvelarsi, di aprirsi, di condividere,e non quello di eterno conflitto, come tra i maschi.
    Resta inteso che l’amicizia è un privilegio della vita che devi anche conquistare, mantenere, curare, pertanto i consigli di una vera e rara amica possono essere preziosi. Ma voi uomini ne avete comunque timore. Chissà perchè…
    Sulla soluzione finale che hai ipotizzato per neutralizzare la nemica mi hai fatta sorridere: funziona? Ma anche sì, dai: corazzate, corazzate che al resto ci penseremo noi 😉

    • Grazie Marirò,
      da questo commento traspare tutto il tuo essere DONNA, hai evidenziato un aspetto importante, la differenza che passa tra essere una “consigliora” e una amica sincera e leale, soprattutto hai rimarcato il bisogno femminile di confidarsi, è un mutuo soccorso morale che noi maschi non conosciamo.
      Non so se la soluzione finale funzioni, secondo me sì ma in ogni caso è l’uovo di Colombo, mette tutti d’accordo e in pace, seppur con questo caldo afoso… 😉

  15. Miseria Tads, che “quadretto horror”. Ringrazio il mio “essere istrice”, estremamente selettivo nelle amicizie, che utilizza più la sciabola che il fioretto per sfrondare… Buona la soluzione del vortice dei sensi e della passione, purchè non fine a sè stessa. Secondo me, un rapporto vale la pena di essere vissuto quando si riesce ad essere talmente in empatia con l’altro che la passione è naturale conseguenza dei sentimenti profondi provati per lui/lei. Per stimolare la passione nella donna l’uomo dovrebbe esserne profondo conoscitore e non è qualità così diffusa…

    • sono totalmente d’accordo a metà 😉

      un molti casi l’amore sfocia grazie alla passione, non è detto che debba sempre arrivare prima

      …”Per stimolare la passione nella donna l’uomo dovrebbe esserne profondo conoscitore e non è qualità così diffusa…”…
      Questo vale anche per gli uomini, nonostante moltissime donne vivano ancora nella convinzione che gli uomini siano tutti babbei sempre pronti a sbarellare di fronte a un pezzo di tetta o uno stacco di coscia. Anzi, credo che riuscire a stimolare la passione, quella vera, in un uomo avveduto, sia ancora più difficile

      • La passione è un mix di intesa che passa da intelletto, emozioni, empatia, fisico e che un quarto di coscia esposto difficilmente riesce ad evocare. E’ inziare a parlare e scoprire argomenti comuni che escono casualmente uno dopo l’altro, è una strana empatia, quasi un brivido, che pian piano pervade il corpo e scatena emozioni non previste, è piccole attenzioni che creano delicatezza e fanno intuire un rispetto quasi d’altri tempi, è una corrente che aumenta man mano che tutti gli altri elementi iniziano ad intrecciarsi….no, direi che un pezzo di tetta non basta..neanche due….

        • hai ben descritto la fase di pre-innamoramento, la “passione” è una sinapsi chimica tra due menti che in breve tempo si immergono in un uragano di possesso, gelosia e bramosia. Può esplodere anche dopo tempo grazie ad elementi scatenanti, la casistica è ampia.

          • Per mia esperienza normalmente si. Il 99% delle volte. Ma esiste quell’1% in cui il possesso è sostituito dall’appartenersi. Mentre il possesso ha come fondamenta la paura della perdita, l’appartenersi si fonda sulla fiducia e su un’empatia quasi viscerale con l’altro, che ti fa sentire come essere parte della pelle della persona che ami. Io lo definisco, forse infantilmente “toccarsi l’anima” ma è quello che si avvicina di più alle sensazioni provate.

            • non metto minimamente in dubbio l’esistenza di rapporti così profondi, la “passione” è altra roba ma comunque… alla fine ciò che conta è trovare quello che si cerca e/o vivere al meglio quello che capita.

  16. Secondo me queste persone non hanno una vita loro soddisfacente e si realizzano entrando in quella degli altri/e. Meglio fare le proprie scelte,sbagliate o giuste che siano,senza ascoltare simili consigliore!
    Buona serata 🍧🍧🍧

  17. Codice rosso, caro amico mio, l’afa romana frigge pure il cervello . Nonostante la mia amata città sia stracolma di fontanelle, c’è chi si ostina a negarsi una sana rinfrescata e a tenersi il cervello in pappa. C’è un galantuomo che ha nei tuoi confronti una vera e propria ossessione, un’ossessione che mi sembra stia sfociando in molestia, calunnia e diffamazione via web.ti consiglio di bloccare questo andazzo con una denuncia circostanziata. A volte, ignorare questi personaggi molesti non è la soluzione, di sicuro le vie legali producono un repentino cambio di rotta. dammi retta, se continua bloccalo, anche perchè ho constatato, per esperienza personale, che finiscono per diventare pericolosi e incontrollabili. Un bacio

    • ti riferisci forse allo pseudo ingegnere romano con improbabili velleità letterarie??? è un povero cazzaro pettegolo, Freud lo definirebbe un “ritenitivo anale”, sì, la sua ossessione nei miei confronti ha raggiunto livelli patologici. So bene chi è, come si chiama e dove vive, i miei legali sono allertati, appena mette il piede nella pozza d’acido lo mando per stracci, senza pietà alcuna.
      Tra l’altro mi risulta pure essere poco popolare, sai, il paese è piccolo, la gente mormora, sta sul cazzo a tanti, le mail circolano.

  18. Ciao TADS, allacciandomi al commento sopra non c’è solo un uomo, ma una donna che rompe e non poco i maroni nei diversi blog, in giro per il web, calunniando tutti e dicendo di blog clonati, di persone, che sono la stessa persona, o che sono manovrati da una persona ecc… una che tu “ospiti” ogni tanto….e che io medesima ho avuto la sfortuna di incontrare e che era diventata la mia consigliora….posso essere stata tanto deficiente io??….ebbene si, me possino….e’ sempre sul sentiero di guerra, lei e le sue strampalate congetture di persone che entrano nelle sue mail ecc….
    Boh, io mi sono “coperta il culo” scusa il francesismo, come te, tutto fotografato, messo da parte e portato dal mio avvocato.
    Scusa TADS, se non ti ho commentato nel mio blog, ma ero abbastanza sottosopra per la malattia e la morte del mio caro amico Dario.

  19. Ahhhhhh, vedi che la notte porta consiglio, e sopratutto memoria, scrive anche peste e corna, e non ti dico con che frasi di una certa persona che tu conosci, e che ogni tanto non sei tu quello che scrive qui! Pensa tu, pero’, facendo un po’ di “giri” per conoscenza…ho scoperto che la tipa multi nome, e’ conosciuta da tempo, ed ogni tanto, sempre, esce fuori con ste paranoie, specialmente se una persona, donna, va a commentare, in un blog, dive anche lei commenta.
    Mi stramaledico, il giorno che si e’ palesata nel mio blog, come amica, e povera ammalata, per poi farsi, vedere in tutta la “sua bellezza” di cattiveria, parolacce e insulti, svenando querele verso tutti, che prendiamo soldi a commento ecc….va beh che fa caldo ma sto caldo, a lei le ha dato alla testa da un po’ di tempo😄😡

  20. Mio caro Tads ho letto il tuo post attentamente per arrivare a dirti: sai che di ”consigliora” non ne ho mai incontrata una? Pur contravvenendo al fatto che possano esistere simili soggetti personalmente sono contenta così, non ne ho sentito la mancanza.Sarà stata fortuna o bravura nell’individuarli e ignorarli? Un abbraccio. Isabella

  21. In due parole non lasciarsi influenzare, essere sicuri di se stessi e non lasciare spazio alle vulnerabilità: è proprio allora che entrano in gioco i consigliori/re. E’ l’insicurezza che dà adito ai vari so tutto, ai tipi /tipe che si cibano del dubbio che seminano. Io personalmente, sarà che non mi sono circondata di tante amiche, ho sempre creduto a ciò che valutavo con i miei occhi. E poi, secondo me ,è facile accorgersi se la consigliora/re di turno dice il vero, vi sono particolari atteggiamenti che parlano chiaro: un uomo o una donna realmente innamorato/a è presente con affetto, con cortesia, con disponibilità, con passione, sono tante le avvisaglie che ti portano a capire se è vero amore. Ma la fragilità umana anche in questi casi potrebbe vacillare e allora “le “o “gli” di turno avrebbero la meglio.
    Buona giornata
    un caro saluto
    annamaria

    • ciao Annamaria,
      dici bene, le consigliore e i consigliori sfruttano i momenti di debolezza o crisi per trasformarsi in finte ancore di salvezza. Purtroppo non tutti hanno valide barriere di difesa.

      buona serata

  22. È vero: la consigliora esiste e normalmente va in tandem con un’aiutante, sempre femmina, naturalmente. L’invidia le muove entrambe. E comunicano le loro maldicenze agli “amici” vicendevoli. Dovunque c’è un po’ di gioia cresce anche la mal’erba. Sai come ho agito io? Le ho fatte uscire allo scoperto tanto da svelarsi per quello che sono. Adesso non posso avere dubbi e so come agire. Non posso ulteriormente cercare scuse per continuare a farmi prendere per i fondelli. La consigliora e i suoi sudditi vogliono usare le persone per i propri fini in cambio di così poco da essere niente. Sono persone furbe, poco intelligenti, che rimarranno sole, e loro hanno tanta paura della solitudine. Mi fanno pensare alla donna Prassede manzoniana.

    • ciao Mimma,
      citazione azzeccatissima, perfetta, Donna Prassede è certamente una “consigliora” storica, anche se non l’unica, in un rapporto travagliato come quello tra Renzo e Lucia non poteva certo mancare una simile figura.
      E’ proprio vero, la mala erba cresce ovunque.

  23. 😃hahahhhh TADS, sarà anche perché il mio iPad e’ stagionato come la sua padrona!
    Pero’ conigliore e’ mica male, come parola, magari mi servirà, un giorno…😜

  24. “ANTIVIRUS per donne” scappare il più lontano possibile come feci io una quarantina di anni fa. Ogni mio filarino non era adatto a me, diceva lei… io come una babba l’ascoltavo. Mi svegliai quando incontrai mio marito, forse per merito suo (di lui) 😀
    Abbraccio sempre

  25. Credo che non ci siano argomenti migliori che quelli dei commenti per approfondire o sviscerare un concetto e per conoscere dei blogger;
    Sono tornata, venirti a trovare è agreable, e vedere un blog cosi vivo mette allegria;
    Lea

  26. TADS, non è tanto l’articolo che è un piccolo capolavoro di fotografia, quanto la scelta dei tag. A “il terzo incomodo” ho rischiato di cadere dalla poltrona. Ma sul serio, sembra il titolo di un film commedia all’italiana dei ’70, con la Fenech o Gloria Guida.

  27. la verità è che c’è un sacco di gente incapace di accettare i propri problemi irrisolti e perché come si suol dire ” vogliono fare i froci con il culo degli altri” . ammetto di aver fatto uso di consigliare quando ero pischella, ma ho imparato bene la lezione e io stessa mi limito a dare consigli solo ai miei figli – solo su richiesta – perché in questo caso fare da consigliera è un dovere.

  28. Ciao Tads,
    questo è un “fuori tema”, avverto, eh… 🙂
    In questi giorni ho gironzolato tra i tuoi post perchè sto cercando il titolo di un libro che tu mi hai consigliato qualche mese fa. Ho un po’ cercato tra i commenti, ma sono tanti e non ricordo nè dove ho appuntato il titolo nel mio pc nè l’argomento del post, forse sul maschilismo o sul predominio di coppia La mia memoria perde colpi…Beh, se la tua è migliore, me lo indichi nuovamente? grazie, questo è per me un buon periodo per la lettura.
    Buona estate, sereno riposo (anche dal blog, mi par di capire).
    Marirò

    • allora, sono andato a ritroso di parecchi mesi con i tuoi commenti ma non l’ho trovato, se ti ho segnalato un libro sicuramente mi avrai risposto qualcosa in merito. Prova ad aprire il tuo pannello dei commenti e digita tads nella finestra “ricerca commenti”, può essere che te lo abbia segnalato sul tuo blog. Nel mentre faccio mente locale.

      a naso… forse trattasi del libro: “o si domina o si è dominati” di Dario Bernazza???

    • ahahahahahah… bella battuta di inizio agosto 😀 😀
      l’universo femminile è composto da cose meravigliose, mediocrità e nefandezze, esattamente come quello maschile, la realtà non è mai misogina 😉

      • .. bella ed equilibrata risposta di inizio agosto.. 🙂
        Ho pensato di passare in quel di tads-zone per offrirti da bere, virtualmente, un aperitivo corredato da un sincero augurio giorni relaxanti ^ __ ^

        Elle

          • Lo hai scritto tu che: ” L’universo femminile, nonostante continui a tentare di proporsi come misterioso e impenetrabile, è di una elementarità disarmante, per la fortuna di tutti. Talmente semplice da diventare pittorescamente nevrotico, vizi, vezzi, capricci e lunaticità sono la locandina di una piece teatrale alla quale l’uomo finge di credere per raggiungere scopi poco teorici. Questo è il traguardo della “consigliora”, rendere arzigogolato, tetro, sporco, ciò che è semplice, chiaro, pulito. Una “Lucignola” sabotatrice. ”
            Vogliamo parlare degli scopi poco teorici?! 😀 Il traguardo dell’uomo, che tu sottindenti in quegli scopi poco teorici, è il corrispettivo della qui definita consigliora. Poi esiste tutto, ma una delle più inutili esperienze è interagire con chi è afflitto da pene amorose, sia maschio o femmina, è un esercizio totalmente inutile. Quando si è mooolto fortunati si capisce DOPO, spesso si capisce mai, con buona pace della consigliera (quando la consigliera fosse in buona fede – che non è ovvio… )
            A proposito: ti auguro un felicemente fresco agosto.

  29. ahah bellissimo! 😀 Ne ho conosciute diverse di figure così, e ti assicuro che… le hai descritte benissimo!! 😉
    Forse con Lady Wolf mi sono salvato perché abitavamo a oltre 400km di distanza e nessuna delle sue amiche mi ha conosciuto… fino a quando non è stato troppo tardi! 😛

    http://www.wolfghost.com

  30. Interessante introduzione. Nel mio peregrinare per gonnelle ho anche trovato la consigliera in pectore, o consigliera naturale. Ella è ancora più pericolosa perché lo fa senza nessun tornaconto personale, senza né cattiveria né malizia, quantomeno non palese neanche a ella!
    Quando poi la consigliera è anche parente (madre, sorella, cugina) il peso nelle decisioni è quasi da santona! Tuttavia vale anche il contrario: perché frequentare una dama che necessità della consigliera? Quantunque sia validamente carrozzata, val la pena spendere tempo su di un target impossibile? 😉

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