Il grande bordello open space…

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Ho la sensazione che quello zuzzurellone di Marino prenda troppi caffè, pessima abitudine causa di notti insonni in cui ne pensa di ogni fatta e colore, l’ultima “Ignaziata” in ordine di tempo è quella di trasformare l’EUR in un bordello a cielo aperto, nel “pacchetto” anche gruppi di volontari dispensatori di condom, consigli, consulenze, tè caldo e assortita assistenza per affrontare ogni evenienza. A naso direi che la genialata di convogliare tutta la mignotteria capitolina in un solo quartiere non abbia provocato, nei residenti, isterico entusiasmo collettivo. E’ notorio, i cittadini non sono mai contenti, nemmeno se piazzi sotto casa loro quello che Battisti definiva: “un gaio cesto d’amore che amor non è mai”.

Più rapido di una saetta e più sintetico di un tessuto acrilico… la prostituzione è un fenomeno che si articola su due fronti ben distinti e distanti: 1) le schiave del racket costrette a vendersi con la violenza, 2) le operatrici che si vendono per libera scelta. Le prime alimentano, loro malgrado, la malavita e le seconde evadono, con finto rammarico, le tasse. L’unica soluzione intelligente sarebbe la legalizzazione a 360°, con tanto di regime fiscale, vincoli sanitari e regole in grado di garantire l’autonomia totale. Tutto il resto è solo dialettica circense senza senso.

Il Geometra Romoletto Cicerchia torna a casa tutte le sere per l’ora di cena, prima di salire ha l’abitudine di fermarsi a far due chiacchiere con la peripatetica che il Campidoglio ha dato in dotazione al suo condominio: “ciao Ines come va?”, “ciao Geometra, tempi duri”, “lavorato poco?”, “oggi solo due fellatio, c’è crisi”, “accidenti, e che possiamo fare?”, “senti Geometra, tu che abiti al primo piano, me lo metteresti uno striscione attaccato alla ringhiera del balcone?”, “uno striscione?”, “sì, tipo insegna con su scritto: qui Ines, prezzi modici, servizio accurato, sconto comitive”. Romoletto Cicerchia dopo aver riflettuto per qualche secondo: “io che ci guadagno?”, “non posso darti niente Geometra, se ti elargisco soldi o ti pago in natura ti becchi lo sfruttamento”, “mortacci loro…”.

Il 20 febbraio la legge Merlin compie 57 anni, 57 è il contrario di 75, 75 è il numero della citata legge che ha decretato la chiusura dei casini, alla Senatrice occorsero ben dieci anni per raggiungere l’agognato traguardo di “civiltà”, peccato abbia impiegato poco a trasformarsi nella più becera delle “inciviltà”. Impossibile fare i conti della serva ma il buco fiscale creato dalla prostituzione abusiva, perpetrata per quasi 60anni, corrisponde sicuramente a svariati punti di PIL. Importantissimo il fattore umano, in tutti questi decenni quante donne sono state ammazzate, sfruttate, schiavizzate dai crudeli gestori di un business ceduto dallo Stato??? In 57anni di assoluta cecità istituzionale quale grande encomiabile obiettivo sociale ha raggiunto la prostituzione selvaggia??? Agghiacciante il divario che questo mercato, totalmente fuori controllo, ha creato tra le vittime rese cassa continua e le escort d’alto bordo che introitano 20/25.000 euro al mese. Quanto potere economico è stato donato alla sponda delinquenziale??? Quanta discriminazione c’è in tutto questo??? Perché si mantengono sullo stesso piano due realtà agli antipodi???

Il sesso a pagamento esiste da sempre e per sempre esisterà, addirittura pare in forte ascesa e non certo per soddisfare esigenze primarie. Seguendo quale logica moralmente accettabile si multa un panettiere che dona un panino, senza scontrino, a un disabile e non si toccano le puttane che vanno in televisione a dichiarare di guadagnare come manager??? E’ più pappone uno Stato che tassa una top-fica da 250.000 euro l’anno oppure uno Stato che tassa alluvionati e terremotati piombati nella disperazione e nella nullatenenza???

Per poter stabilire responsabilità di genere sarebbe opportuno scoprire la genesi del meretricio, è stato un uomo ad offrire per primo soldi in cambio di sesso oppure è stata una donna ad offrire per prima il suo corpo in cambio di denaro??? A chi appartiene il copyright della mercificazione del piacere??? Il sesso è un bisogno fisiologico ed è giusto esista il sollazzo prezzolato, ciò che è ingiusto è fingere di ignorarlo o, peggio del peggio, lasciarlo nelle mani di aguzzini senza scrupoli. E’ l’unico appagamento fisico moralizzato, è lecito pagare per ogni altro piacere come bere, fumare, mangiare, giocare d’azzardo, è legale pagare per farsi cambiare i connotati ma non per accoppiarsi. Ho troppa autostima per andare a mignotte ma ho anche l’intelligenza per capire che dietro questo caos, volutamente rinchiuso nelle catacombe del peccato, vi siano interessi non dichiarati e paure inconfessate. Provocazione dovuta, se una prostituta legalizzata e tassata dovesse infettare un cliente, chi pagherebbe i danni??? Lo Stato???

Facciamo i malpensanti che la indovinano… spesso le zoccolone dei piani alti sono l’anello di congiunzione tra potere politico ed economico, meglio lasciarle stare, le povere disperate sbattute in strada foraggiano il racket ma anche tutta la pletora di associazioni umanitarie create ad hoc. Legalizzare la prostituzione??? Cui prodest???

Tullio Antimo da Scruovolo

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133 thoughts on “Il grande bordello open space…

  1. E’ legale vendere alcool, che se consumato in grosse quantità fa sicuramente male alla salute.
    E’ legale vendere sigarette, con ampio guadagno dello stato, e fanno ancora peggio.
    Sono una donna, ma penso che se un’altra donna decide liberamente di vendere il suo corpo per far soldi alla svelta, perché no? Meglio chi si vende per un posto di lavoro pure mal retribuito? Meglio tutte quelle ragazzine usate come carne da macello dalle loro stesse madri ai tempi di “Non è la Rai”? La prostituzione esiste da sempre, e sempre esisterà, per tanti e diversi motivi. Forse il regolarizzarla del tutto come hai detto te, con tasse, visite mediche e quanto necessario servirebbe anche ad abbattere una buona quota dello sfruttamento che ci gira oggi sopra.

    • la penso esattamente così, prostituirsi deve essere SOLO ed ESCLUSIVAMENTE una libera scelta, ovviamente regolamentata con tutti i crismi. Il concetto di prostituzione è molto ampio e articolato, come giustamente rilevi, va dalle mamme di non è la rai a quelle che la vorrebbero mollare all’allenatore per vedere il figlio titolare in squadra. Il tutto passando tra le fauci dei matrimoni carpiti, delle badanti volpi, delle carriere e via discorrendo, alla fine il rapporto con una mignotta è il più pulito, leale, perché non legalizzarlo???

      • Più ci penso, e meno trovo motivi per non legalizzarla. I cattolici lamentano la mercificazione del corpo, ma dimenticano ciò che succede in casa loro. Chi gestisce il racket ha paura di perdere gli introiti a favore dello stato. E anche chi gestisce l’immigrazione clandestina. E alla fine, si, è molto più pulito e leale il rapporto con una mignotta consenziente, di professione e maggiorenne.

        • guardala da un punto di vista filosofico, i cattolici hanno bisogno di peccatori da redimere, virtualmente a loro non interessa una umanità devota e ligia, perderebbero potere

          non trascurare gli aspetti fiscali, una prostituta di classe “fattura” come una azienda

          tutto l’indotto della prostituzione imposta dal racket crea business alternativi, quelli assistenziali, i recenti scandali romani parlano chiaro, c’è chi nella confusione ci guadagna alla grande. Guarda chi gestisce le case famiglia e le ragazze che scappano dalle organizzazioni.

              • Marino si è bevuto il cervello. Io sono contrario a legalizzare un reato solo perché non siamo in grado di controllarlo. Mi viene in mente il film “La notte del giudizio”, una sera al mese dove tutti i reati sono legali, pura follia. Legalizzeremmo la schiavitù o la pedofilia? Perché allora dover legalizzare una pratica barbara come la prostituzione? A questo punto legalizziamo pure le carriere sotto le scrivanie, cosa c’è di male se una ragazza, per sua libera scelta, arriva in Parlamento a forza di pompini, risparmierebbero anche anni di Università! Peccato che alla fine la pagheremmo di tasca nostra per un servizio importante come quello di condurre il nostro paese senza averne effettivamente le capacità. E vale per qualsiasi altra mansione, che ne dite di un cavalcavia costruito da un ingegnere senza competenze che ha fatto carriera in un altro modo? Sarà stato così per il viadotto della Palermo-Agrigento? Mah……

                Legalizzare non è sempre la soluzione. In Germania e Spagna stanno stilando un bilancio di questi ultimi anni di legalizzazione della prostituzione e i dati non sono rassicuranti. Nell’affidabilissima terra della Merkel non sono stati in grado di allontanare la criminalità dai loro bordelli, figuriamoci in un paese come l’Italia dove non siamo neanche capaci di gestire una fila in posta…..

                In una società civile non è possibile accettare tutto questo, è un lavoro degradante per una donna, chi non l’ha mai fatto non lo può capire. Non pagano le tasse? Per un lavoro del genere dovrebbero chiedere un’indennità, altro che tasse! L’unico sistema per debellare quasi tutti i reati, specialmente la piccola criminalità, sarebbe abolire i contanti. Con i pagamenti elettronici verrebbe più complicato pagare una prestazione sessuale, acquistare droga da uno spacciatore, rapinare una banca o semplicemente pagare il pizzo o una tangente. Come le compri le armi per un attentato terroristico se non esisto più i contanti? Con i Ticket Restaurant? Il rovescio della medaglia sarebbe una perdita di privacy, niente che non si possa regolamentare meglio.

                • lavoro degradante fino a un certo punto, chi si prostituisce per scelta e per fare la bella vita le tasse deve pagarle eccome, ci sono escort che vivono in attici da favola e viaggiano in Porsche indossando abiti e gioielli da migliaia di euro, frequentano il bel mondo e vanno alla prima della scala. Il rimborso lo Stato dovrebbe darlo a quelle che si alzano al mattino alle 4 per andare a lavare le scale per 500 euro al mese.

                  lo Stato deve legalizzare e tassare le escort, nel mentre dovrebbe combattere seriamente il racket, non lo fa perché qualcuno ci mangia sopra, come per gli zingari, gli immigrati, i senzatetto, ecc. ecc. lo Stato è già pappone per vie traverse

                • Ad oggi la prostituzione non è un reato in Italia, mentre lo è invece il suo sfruttamento. Quanto al resto che citi, il problema secondo me è la meritocrazia che da noi è morta da almeno trent’anni, a prescindere dal fatto che il candidato ad un posto o ad un incarico sia una donna che paga con prestazioni sessuali piuttosto che un uomo che offre denaro o altro. E mi pare pure che non ci sia da essere così soddisfatti di tutti gli uomini che abbiamo oggi in Parlamento, che magari non avranno fatto pompini per arrivarci, ma non sono comunque meritevoli di essere li. Sei davvero convinto che oggi stiamo pagando per un servizio ben condotto?

                  • solo per esser chiari… la prostituzione in Italia è una sorta di cubo di Rubik giuridico, in teoria non è illegale prostituirsi ma è impossibile farlo senza commettere reati, dallo sfruttamento (concetto molto allargato) alla induzione, dalla violazione della legge Merlin all’adescamento, dagli atti osceni in luogo pubblico alla evasione fiscale, ecc. ecc.

                  • Non ho mai detto che in Parlamento venga fatto un buon lavoro. Fra le prostitute di Berlusconi, i vari raccomandati del porcellum, gli inetti del M5S, le cariatidi delle vecchie repubbliche e altri fannulloni che non conosco ma ci saranno sicuramente, abbiamo uno stupendo zoo. E ce lo meritiamo. Stiamo ancora troppo bene per protestare e stiamo perdendo tutte le conquiste sociali raggiunte dai nostri nonni.

  2. A mio parere legalizzare la prostituzione non converrebbe a quei culi grossi che siedono le poltrone del parlamento. Se la Merlin aveva l’obiettivo di dare dignità alla donna, l’effetto opposto è stato quello di schiavizzarla aggirando più che posso la stessa legge.
    Orbene, perchè non conviene? Perchè si dovrebbe emettere fattura, magari indicando cliente, nome e cognome, in modo tale da ricavarne la tracciabilità della somma, in modo tale da attestare che, in quel caso, si è fatto un servizio da 20 euro non per evadere le tasse, ma per la sola cosa che tizio è impotente e aveva solo bisogno di un pò di carezze. E allora il fisco va da Tizio, accerta che è impotente, e non multa la prostituta per evasione fiscale.
    Quindi, sai quanti fedeli mariti e bigotte mogli sarebbero scoperte? Sai quanta privacy verrebbe “scummegliata”… Giusto è che magari si dovrebbe creare una sorta di sistema di garanzia sull’identità del cliente, come spesso avviene nelle banche…. ma l’Italia non è per le cose ben fatte…. Non ci guadagnerebbe

    • secondo me il problema privacy si potrebbe risolvere con una forfettizzazione stratificata, non è complicato, si pagano le tasse in base alla struttura in cui si lavora, più si sale di livello più si tassa. Se invece una escort decide di lavorare in casa, sceglie in proprio il target di appartenenza, sgamarla è semplicissimo

  3. La legge Merlin è stata davvero una catastrofe, concordo con te, visto che tanto ci sono, sarebbero più controllate, non sarebbero schiavizzate e sarebbero anche più protette!

  4. Allora, primo: io all’EUR ci abito, e posso assicurare che è già un quartiere a luci rosse; anche sotto le mie finestre c’è tutta la scelta che si può deisderare.
    Secondo: vendere e comprare sesso non è reato.
    Terzo: la legge Merlin, che voleva restituire la libertà di scelta alle donne (allora, adesso c’è di tutto un po’) ha clamorosamente mancato il suo obiettivo.
    Conclusione: non vedo perché non dovremmo fare come in Germania o in Svizzera, tanto per dire, e legittimare di nuovo le case.

    • vendere e comprare sesso non è reato ma lo è tutto quello che vi è intorno, la giurisprudenza in materia è a dir poco fumosa, in ogni caso è un reato non denunciare redditi e lo è anche l’abusiva occupazione del suolo pubblico. Prostituirsi in casa è contro la legge Merlin…
      mettiamola così, la prostituzione è tollerata ma non regolamentata, quindi è un reato concettuale. Comunque concordo sulla necessità di mettere ordine

      • Diciamo meglio: prostituirsi in casa espone il percettore dell’affitto ad una incriminazione per sfruttamento o favoreggiamento della prostituzione ma, al contrario degli USA, per esempio, la prostituta non commette alcun reato

        • prostituirsi in casa potrebbe configurarsi come reato, alias violazione della legge Merlin, esercizio abusivo della prostituzione, infatti se un giudice volesse potrebbe tranquillamente perseguire chi si “vende” in casa, anche di proprietà. In Italia sarebbe possibile contrastare la prostituzione semplicemente applicando le leggi vigenti.

  5. Già lo sai che la penso totalmente come te. Un post perfetto per un argomento che mi sta particolarmente a cuore.
    Il mio pensiero è meno politico ed ovviamente corre alle centinaia di giovani donne che stanno per strada, ma non per scelta.
    Una legge ad hoc demarcherebbe anche il confine tra chi volutamente ha scelto di vendere il proprio corpo e chi invece quotidianamente subisce violenza per timore di morire.

    • Farà meno male a te che non lo pigli in quel posto una ventina di volte al giorno. Documentatevi come viene ridotto un essere umano (uomini e donne) dopo vent’anni di quotidiane pratiche sessuali. Parlo delle pareti e dei tessuti dei genitali e cavità anali. Siamo tutti froci col culo degli altri……

      • sinceramente non capisco dove vuoi arrivare, forse fingi di non capire, chi fa la puttana per scelta, per fare la bella vita, deve pagare le tasse e basta.

        te lo ripeto, parlo delle escort, la prostituzione da strada dovrebbe essere eliminata, perdonami ma sei tremendamente fuori strada se difendi la dignità di chi incassa 200.000 e passa euro, PER SCELTA, ogni anno senza pagare una beata minchia

        prova tu a chiedere a una escort di lusso se andrebbe a lavare i cessi per 400 euro al mese, vedrai che ti manda a cacare di brutto

        ESISTE una IMMENSA differenza tra le schiave e le mignotte per scelta

        • Invece di legalizzarla, che ne dici di eliminare i contanti? Delle tasse non me ne frega niente, tanto i soldi quei farabutti in Parlamento ce li ruberanno sempre. Elimini i pagamenti in contanti e crei un vero problema alla criminalità. Liberalizzare non è una soluzione, se non ti sei mai prostituito non puoi sapere com’è realmente il mestiere.

          • o mi spiego male io oppure tu non vuoi capire, chi decide di far soldi, tanti, prostituendosi deve pagare le tasse, tutta la prostituzione immersa in qualche modo nel disagio deve essere combattuta con fermezza, diversamente non so più come dirtelo.

            • Caro amico, ti sei spiegato benissimo. Tu vorresti legalizzare la prostituzione soprattutto per fare pagare le tasse a queste ricchissime imprenditrici. Io ti sto semplicemente dicendo che non esiste nessun motivo per legalizzare una barbaria come la prostituzione, sia per questioni tributarie o altro. Lo sai come la penso ormai, non toccatemi donne e bambini. La prostituzione va combattuta, punto.

              A parte che legalizzandola ci ritroveremmo come con gli imprenditori siciliani e calabresi che pagano sia le tasse che il pizzo, lo Stato italiano non ha il potere materiale per garantire la sicurezza a questa fascia di persone, rimarrebbero ai livelli di schiavitù. Io non parlo di morale sociale, come sostengono in molti, non è questione di essere bigotti. Vorrei ribadire che la dignità personale non va regolarizzata ma concessa a tutti.

              • deve esserci un malinteso, io credo che la legalizzazione sia una extrema ratio per tenere in qualche modo sotto controllo un fenomeno impossibile da eliminare, sul piano della dignità… se una eventuale regolamentazione servisse a togliere dalla strada anche solo 1000 “schiave”, sarebbe già un successo.

                vedi carissimo Pinza, io sono un uomo pratico e realista, la prostituzione è nata con l’umanità e finirà quando ci saremo estinti, domanda: “che facciamo, lasciamo che tutto questo merdaio peggiori progressivamente oppure tentiamo di individuare una soluzione?”

                secondo me una puttana a cinque stelle che incassa 250.000 euro l’anno e vive alla grandissima DEVE pagare le tasse, è una questione di principio, di logica applicata, non penso che sia la soluzione alla crisi.

                • Se non puoi sconfiggere il nemico, alleati. Io normalmente non la do vinta a nessuno e se so di perdere sicuramente gli darò del filo da torcere. Lo so che la prostituzione esisterà sempre, come la maggior parte dei reati. Regolarizzarla non la trovo una soluzione accettabile, io studierei dell’altro. Cosa ne pensi nell’abolire i contanti? Rifletti, senza contanti e difficile eludere qualsiasi norma: Meno evasioni, tangenti, cancelleremo il nero, traffico di droga e rapine. Anche rapinando una gioielleria, come smerceresti il bottino non esistendo più i contanti? Per me è la soluzione di tutti i mali. Poi se le escort si fingeranno delle collaboratrici domestiche per continuare a lavorare poco importa, pagheranno le loro tasse colf. Al limite torneremo al baratto, andremo a puttane con la cassetta di melanzane…… 🙂
                  “Perché coltivi l’orto, ti piacciono i prodotti Bio?”
                  “No, mi piace andare a trans…..”

  6. Sono totalmente d’accordo con quanto dici. Niente da aggiungere, se non il fatto che all’imbecillità umana non c’è mai fine, Ignazio dovrebbe ricordare ogni tanto che…”meglio tacere e sembrare stupidi, che aprire la bocca e togliere ogni dubbio”!

  7. Io sono sostanzialmente d’accordo per la regolarizzazione di un mestiere svolto per scelta personale, ma ti faccio una domanda che mi frulla in testa da sempre: così facendo non è lo Stato che, paradossalmente diventa il subdolo protettore, il magnaccia di turno, colui che incoraggia il mestiere? E’ una situazione ingarbugliata per la delicatezza dell’argomento e per tutte le sfumature che si presentano..
    bell’articolo, come sempre.
    ciao T

    L

    • lo Stato diventa protettore quando tassa la prostituzione forzata, quando tassa chi si prostituisce per scelta libera non sfrutta niente, anzi, crea equità sociale

      • Ciao TADS, vorrei farti una domanda: citi sempre la libera scelta. Secondo te, cosa porta una donna a scegliere liberamente un lavoro di merda come questo? I soldi? Forse solo l’uno per cento della lavoratrici, tutte le altre magari lo fanno perché non hanno alternative. Dare un’altra alternativa ad una donna non sarebbe meglio che legalizzarle la professione? Regolamentare un lavoro di merda rimarrà sempre un lavoro di merda anche se puzzerà un po’ meno.

        • per me queste sono balle, alle puttane per scelta non interessano alternative, nessuna escort rinuncerebbe mai ai suoi guadagni per fare un lavoro umile. Non è nemmeno vera la tua statistica, è il contrario, forse l’1% di chi sceglie di prostituirsi lo fa per bisogno ma ho dubbi anche su questo, in ogni caso quando inizia difficilmente torna indietro. Alle “operatrici” fa comodo dire di non aver avuto alternative, è una favoletta trita e ritrita.

            • Bravissima!! Senza domanda nessun commercio. Starebbe a noi a crescere nuove generazioni di uomini che possano credere nell’amore, nel condividere. Purtroppo è come credere nella pace del mondo, un’utopia.

              • può essere che sia una cazzata.. a me sembra un dato di fatto.. mi pare che la mercificazione delle prestazioni sessuali o del semplice accompagnamento dietro ricompensa stia crescendo anche nel senso inverso. e i gigolò stanno aumentando. quindi, se 2+2 fa 4 = dove c’è domanda c’è mercato. da qui le ovvie conseguenze.
                Ma, perchè non far pagare le tasse anche ai clienti e alle clienti ???
                Ciao tads, ritorno nel mio mondo romantico, buon proseguimento e sempre complimenti per i tuoi articoli e per la gestione degli interventi.
                un sorriso
                🙂

                L

                • ti sfugge un particolare, nei tempi moderni è il mercato a dettare la domanda: “creazione delle esigenze seguita da offerta per soddisfarle”. E’ una grandissima cazzata incolpare gli uomini e assolvere le donne, questo intendevo. Comunque i tempi cambiano e cambiano gli assetti sociali, tecnicamente si chiamano: “fabbriche dei sogni”, il mercato delle illusioni e dei soldi facili. La prostituzione è in crescita anche perché le linee guida sono penalizzanti, lo sai che quando scoprono un bordello di lusso clandestino saltano sempre fuori i giocatori??? è successo a Torino, Milano, Roma… i calciatori sono belli, sani, ricchi e tampinati da frotte di ragazze pronte ad aprire le cosce, sai perché preferiscono pagare una squillo??? per non ritrovarsi padri, per non essere ricattati e per non essere “agganciati”… dimmi… di chi è la colpa???

                  un sorriso anche a te 🙂

          • Questi sono pareri personali, quelle che tu definisci balle migliaia di donne l’hanno scontata sulla loro pelle. Documentati, ci sono le testimonianze di ex prostitute che adesso combattono contro la prostituzione. Molte volte parliamo di ragazzine appena maggiorenni che non si rendono ancora conto di quello che comporterà per loro nel futuro, dalla psiche al fisico, molte non saranno più in grado di avere dei figli. Ma a 18 anni non ci arrivi per inesperienza. Mi ripeto, siamo tutti froci col culo degli altri.

            • sono due volte che mi dici di documentarmi ma evidentemente dovresti essere tu a documentarti. Ti spiego come funziona, se su 10.000 prostitute 100 si redimono, l’universo della prostituzione è costituito dalle 9.900 restanti. Le testimonianze delle pentite hanno una valenza sul piano della prevenzione e della dissuasione, non sono certo la realtà del fenomeno.

      • Io penso ai ragazzi, ai giovani.. chissà che messaggio potrà arrivare alle menti delle nuove generazioni? vedranno escort e gigolo che vendono la propria intimità per scelta ma anche come opportunità di lavoro, equiparato ad altri lavori?.. non so, c’è qualcosa che stride.. bhò..

        • chi si vende non vive mai la cosa come una opportunità di “lavoro”, sono scelte individuali agganciate alle proprie esigenze, chi vuole vivere con i soldi in tasca prende la strada più corta, libero di farlo ma non parliamo di “lavoro” per necessità

          • ho sentito parlare escort e gigolo che sono convinti della loro scelta, con un ombra di tristezza negli occhi, ma sono entrati nel meccanismo e lo considerano una professione, paragonabile all’assistenza sociale..

  8. Mi sa che hai ragione: finti moralismi e veri interessi, e la soluzione italiana è far finta di non vedere. Anche le mafie fanno girare l’economica, senza di loro che fine farebbe il nostro PIL?

    • in questo Paese i problemi conviene gestirli non risolverli, se con una bacchetta magica dovessi eliminare la mafia creerei 40.000 disoccupati, se eliminassi la droga 400.000, se eliminassi tutti i problemi connessi alla immigrazione e derivati… ancora di più.

      l’eliminazione di un problema comporta, sempre, lo smantellamento della mangiatoia che lo gestisce

  9. In uno stato di inetti, buonisti, moralisti, ecc, non può essere che così.
    I nostri governanti ,che poi sono lo specchio del popolo (inteso come massa, non come singolo individuo) anche se nessuno vuole ammetterlo, prendono decisioni con le palle (anche impopolari) solo quando sono finalizzate a derubarci.
    Per il resto è tutto all’acqua di rose, nessuna decisione, nessun cambiamento radicale… è tutto un “eee…vabbeeeè”.

  10. D’accordo con te sul tono e il senso del post. La prostituzione è impossibile eliminarla, dunque va legalizzata e regolamentata.
    Quanto al sindaco Marino, mi pare che non ne stia azzeccando una che una. Eppure in Tv, nei mille talk-show a cui partecipava criticava tutti e sembrava che solo lui avesse la bacchetta magica per risolvere qualsiasi problema. Infatti… lo stiamo vedendo.
    Ciao.
    Nicola

    • come diceva De Niro…
      tutto chiacchiere e distintivo, anzi, solo cazzate, senza neanche il distintivo, in due anni è riuscito a far più danni di alemanno, rutelli e veltroni insieme.

  11. Sono d’accordo con quello che dici nel post, leggendo anche qualche commento mi sono resa conto che il problema, a parte legalizzare o non, è il dubbio che nasce un po’ a tutti sul fatto che la prostituzione sia giusta in sé per sé. C’è chi non la tollera pur legalizzata. L’idea è che quel che è legale allora è anche giusto, è la storia che si sta facendo anche sul legalizzare l’uso di marijuana. Domanda, forse stupida, non c’entra niente o troppo vaga come questione, legalizzare la prostituzione può rendere invece più maturi riguardo il tema sesso ed avere effetti (pure positivi) sulle violenze, specie sulle donne?

    • la domanda è tutt’altra che stupida, io non sono in grado di prevedere il futuro ma conosco il passato, fin quando c’erano le case chiuse reati e violenza di settore erano ridotti al minimo, pure severamente puniti. La legge Merlin, ovviamente senza volerlo, ha trasformato un fenomeno sociale consolidato in una giungla schiavizzante, un vero fallimento, una piaga.

      io non sono un sostenitore della prostituzione, tuttavia penso sia giusto controllarla, per la dignità, per la sicurezza, per togliere soldi alla malavita, per evitare riduzioni in schiavitù, per ripulire le strade da uno schifo che ha passato la misura. Non c’è controllo sanitario, anni fa qui a Torino esplose la prostituzione Nigeriana, una giornalista realizzò un reportage molto interessante, le ragazze dovevano versare i soldi alla organizzazione in base al numero di preservativi usati, molte ragazze accettavano rapporti non protetti per tenersi qualche soldo di nascosto. Assurdo continuare a tollerare una cosa simile, in nome di quale valore???

      • Lascia perdere i valori e la morale, per me è solo una questione di dignità e lo dici anche tu. Legalizzare la prostituzione è accettare che un essere umano perda la sua dignità come persona. Questo non è giusto, è inammissibile. Non è dignitoso e non lo sarà mai prostituirsi, nemmeno come dipendente statale.

        Partiamo da ciò che ci accomuna, ovvero non siamo sostenitori della prostituzione. Ci sarà un’altra soluzione per non ingrassare la malavita, evitare situazioni di schiavitù e far pagare correttamente le tasse? Io mi oppongo alla legalizzazione, sappilo, non ti voterò mai!

        • “lascia perdere i valori e la morale”….???

          tira il freno Pinza, se c’è un modo rapido per farmi girare i coglioni e proprio dirmi “lascia perdere”

          hai espresso chiaramente e più volte il tuo punto di vista, va bene così, siamo su pianeti diversi, no problem

          • Con il lascia perdere intendevo dire che non volevo fare il bigotto moralista, che non m’interessa niente di cosa dice la chiesa. Io mi preoccupo solo della dignità umana e prostituirsi non è dignitoso, tutto qui. Una mignotta, anche se legalizzata, a lungo andare crea danni a se stessa. Una donna che si prostituisce non si riprenderà mai più dal trauma. Ma se non crea danni agli altri….che ce ne fotte a noi?

            • una persona che decide liberamente di prostituirsi se ne assume vantaggi e rischi, NON ho MAI detto che fare la mignotta sia dignitoso, ho sempre sostenuto l’esatto contrario.

  12. Non sono aprioristicamente contrario alla prostituzione, ma non lo sono neanche all’utilizzo di droghe di qualsiasi fatta.
    Bisogna accettare che questo fenomeno esiste ed è sempre esistito. E bisogna anche accettare che la mancanza di regolamentazione è pericolosa per operatori ed utenti e per tutto il mondo circostante. Non mi illudo si possa con queste mosse smantellare completamente la mafia perché una sua caratteristica è quella di adattarsi ed infilarsi nelle varie legalità, inquinandole, però poter far fare delle “start-up per giovani imprenditori” nel mondo della prostituzione sarebbe senza dubbio interessante.

  13. tempo fa in una serata culturale dove si parlava dell’evoluzione dei quartieri della città in cui abito, il relatore sottolineò anche dove un tempo erano situati i bordelli che, guarda caso, erano proprio vicino, prima all’arcivescovado, e poi davanti ad uno dei collegi cattolici più noti. E mi ricordo l’intervento di una signora distinta, la quale era scandalizzata di questa ubicazione. Ebbene, io le risposi che dovevano solo attraversare la strada… Apriti cielo (!!!) Ma cosa dice (!!!) Si vergogni (!!!).
    E’ sempre la solita storia, c’è chi vede le cose in maniera oggettiva, e chi in maniera “troppo” soggettiva, ma si sa, noi viviamo in uno stato dove bisogna sempre inchinarsi al Vaticano e proprio per questo andremo sempre male.
    Io abito vicino alla Svizzera dove la prostituzione è legalizzata, soprattutto per le casse dell’erario, che incassano cifre astronomiche, considerando il fatto che la clientela maggiore è rappresentata da italiani… ma intanto che ce ne frega ! noi non abbiamo problemi a portare i nostri soldi all’estero… Come diceva De Andrè: “ai protettori delle battone / lascio un impiego da ragioniere / perché provetti nel loro mestiere / rendano edotta la popolazione / ad ogni fine di settimana / sopra la rendita di una puttana…”

    • buonasera egregio,
      credo che il vaticano sia un grande alibi regolarmente tirato fuori dal cilindro alla bisogna, quando gli Italiani hanno voluto aborto e divorzio, i due “diavoli” per eccellenza, dell’omino vestito di bianco residente a San Pietro se sono altamente e beatamente fregati

      De Andrè era un profondo conoscitore della tematica in questione 😉

  14. ….e così, con la legalizzazione della prostituzione – un problema davvero urgente per questo paese – finalmente i clienti potranno portare in detrazione le spese fatturate. Era ora! 🙂 Mi dispiace per te, Tads: tu non le frequenti, quindi, non avrai questa opportunità. 🙂

    • illustre Remigio,
      ho una certa età, tra una decina di anni dovrò “vulvasconizzarmi” anche io, mi auguro che quando ciò avverrà sia già in vigore la “fiscal-puttan” 🙂

  15. Mah…non lo so. Tanto per citare l’ultimo caso, quello di Milano nel campo nomadi, non posso darti assolutamente torto e concordare con te. Ma una parte di me si ribella, si arrabbia del perchè la prostituzione, oggi ancora illegale, non si tenta nemmeno di contrastarla se non in casi eclatanti; una parte di me si chiede se sia giusto legalizzare tale misero mestiere; se ,introducendo le case dei bordelli ,continuerà la prostituzione di strada e di racket; una parte di me si chiede chi gestirà le case chiuse, se saranno comunque le organizzazioni criminali ma con giacca e cravattino. E le domande non finiscono qui. Se davvero si arriverà al referendum come chiedono alcuni partiti, penso che voterò per non abolire la legge Merlin. In fondo ho visto gli occhi tristi delle prostitute e quelle della prostituta che ho incrociato una sera nella mia città uscendo da un cinema erano uguali a quelle delle ragazze in vetrina delle strade chiuse di Amburgo.
    Che vuoi farci, Tads: mi viene difficile accettare che una cosa così triste debba necessariamente doversi fare per i sollazzi di certa umanità, illegalmente o meno.

    • ciao Marirò,

      le tue perplessità le condivido ma non ho capito bene il tuo commento

      la prostituzione del racket e degli aguzzini lucra sulla tratta delle schiave, spesso massacrate, una quantità di denaro che ingrassa e finanzia malavita di ogni genere. Credo che qui ci sia poco da discutere sulla necessità di eliminare o almeno ridurre al minimo questo fenomeno, la soluzione non è certo quella di dar loro un quartiere, i preservativi e una bevanda calda d’inverno e fresca d’estate. Sicuramente regolamentare e legalizzare questo spurgo sociale porterebbe in dote anche una maggiore incisività penale, non fosse altro per interessi. C’è poi il problema sanitario che non è affatto irrilevante, soprattutto la possibilità di scegliere se continuare o no, chiamiamola “libertà”. La prostituzione appartiene al DNA della umanità, ne è componente cromosomica, impossibile eliminarla, acclarato questo… oggettivamente, visto che dobbiamo tenercela forse sarebbe meglio gestirla, giusto per porre fine o arginare un disumano mercato. Ovviamente l’unica strada percorribile sarebbe abolire la legge Merlin, se vogliamo rimanere nel realismo, altrimenti sarà sempre peggio

      insomma, è uno squallore che si perpetra da millenni e per millenni continuerà a perpetrarsi, non pensi sia il caso di optare per uno squallore più “umano”???

      • Non sono stata chiara? Può essere. Tutto è racchiuso nel mio iniziale -non so-.
        Se lo squallore non è nemmeno lontanamente pensabile che si possa eliminare o ridurre non rimane che concordare per renderlo il meno squallido possibile.
        Ciao, buon fine settimana

        • Ciao Marirò, senza voler portare via spazio a TADS e mi scuso già con lui per l’intromissione nel suo blog, qui troverai un po’ di risposte e molte altre domande:

          https://ilricciocornoschiattoso.wordpress.com/tag/prostituzione/

          E’ inutile supporre senza avere ben chiaro di cosa succeda veramente nei bordelli legalizzati e nel mondo della prostituzione. Sul blog del Ricciocorno troverai statistiche, testimonianze e bilanci dei paesi che l’hanno legalizzata e devono fare i conti con un problema più grosso di loro e troverai anche tutte le fonti di queste ricerche.

          Naturalmente l’invito è per tutti. Vi avverto che il materiale è corposo e porterà via molto tempo.

          • Ciao Pinza
            ho dato un’occhiata al link, mi riprometto di farlo con più calma e di leggere con attenzione. No, non ho idea di cosa succeda nei bordelli legalizzati e nemmeno in strada. Penso, anzi sono certa, che accadano cose orrende in entrambe le situazioni perchè orrendo è il prostituirsi. E punto. L’altra sera ho visto un servizio alla Rai sulle case di prostituzione austriache legalizzate e subito diventate centro di commercio di droghe pesanti. Dicevano di averne chiuse tantissime e in fretta. Una gestione quindi difficilissima. Mi ha colpita l’intervista a una ragazza che diceva di fare la prostituta lì per guadagnare in fretta tanti soldi e nel frattempo andava all’università e stava per laurearsi. Mi chiederò sempre il perchè della fretta di fare soldi in questa maniera così degradante. Non parlava di fame e miseria, parlava di soldi per concedersi i lussi dei ricchi. Fermo restando che ognuno resta libero di fare ciò che vuole della propria vita (accantoniamo la prostituzione per costrizione che è solo e semplicemente da ergastolo per chi costringe, senza se e senza ma) per come la penso io, se avessi vera fame andrei senza esitazione a pulire i cessi dei ricchi o a raccogliere patate.
            Sempre in quel programma dicevano che in Austria con la legalizzazione della prostituzione avevano sì risolto molti problemi di decoro sulle strade e di sicurezza per le ragazze (e di introiti tasse) ma ora hanno il problema dei bar perchè moltissimi bar sono diventati , da una certa ora della sera, case di appuntamento peraltro malfrequentati. Attenzione quindi a dove poter bere una birra serale in tranquillità!

  16. Come già ti ho scritto, la tua capacità scrittoria è in grado di affrontare qualunque argomento e renderlo interessante e mai di cattivo gusto. Bene detto ciò, sono d’accordo con te in tutti i punti, anche se leggevo in un commento (ahimè non ho avuto il tempo di leggermeli tutti) che essendo la prostituzione un reato non va legalizzato. Per quanto riguarda questo reato, e concordo che lo sia, è un reato perpetrato dagli inizi dei tempi, un reato che non va incentivato, ma che fa parte della natura umana perversa forse alla ricerca di esperienze diverse, per cui se le addette sono controllate in tutto e per tutto i fruitori sarebbero tutelati ed essendo un tipo di servizio a pagamento è giusto che il tutto venga registrato e che non avvenga nella clandestinità. La gente che c’era all’epoca della legge Merlin, mi diceva che funzionava meglio prima della legge: c’era meno prostituzione e più tutela.
    Buona giornata
    un abbraccio
    annamaria

    • ciao Annamaria,
      grazie per gli apprezzamenti, sempre graditi, ho conosciuto e conosco tuttora persone anziane, anche donne, pronte ad affermare che prima della famigerata legge le cose funzionavano meglio e non si assisteva a certi spettacoli sui marciapiedi.

      buon weekend

  17. Il denominatore comune di quanto ho letto nel tuo post e nei commenti è che nessuno approva la prostituzione in sé. Ok, concordo, ma la questione è un’altra: fenomeno ineliminabile, quindi, come giustamente dici tu, il problema è la sua gestione.
    Leggevo proprio oggi sul Fatto un articolo che fa il punto sulla situazione in Parlamento. Ben 12 disegni di legge su proposte trasversali (alcune un po’ pittoresche a dire il vero, almeno secondo me) e tutte ferme lì da tempo. Sarà una mia fissazione, ma qualunque soluzione prevista e realizzata toglierebbe potere alla criminalità organizzata, mafia e camorra, l’azienda più florida che abbiamo in Italia e che ha tentacoli in tutte le attività (vd gioco peraltro legalizzato di cui hai già scritto tempo fa, credo) nonché nello stesso mondo politico. Perché quindi ostacolarla? Mi chiedo ironicamente e anche con molta rabbia.
    Il discorso sulla scelta di prostituirsi dovrebbe essere libero da condizionamenti moralistici, mi spiego: posso non condividere il principio ma non posso oppormi alla scelta. E assolutamente in questo caso farei pagare le tasse, perché no? I guadagni sono consistenti mi pare … Ed essendo una scelta “professionale” esistono anche delle conseguenze.
    Leggo in alcuni commenti che l’ostacolo sarebbe il bigottismo cattolico, mah! Parlo come sai da credente e praticante; credo che questa “area integralista” che esiste rovini decisamente la piazza al vero spirito cattolico. Pensiamo a quanto ha fatto don Benzi con la sua comunità per le ragazze prostitute non certo per scelta. Spero solo che continui con la stessa onestà con cui don Oreste l’ha gestita. Quando si parla di prostituzione il mio pensiero va sempre a queste povere ragazze sfruttate e non a chi vive bene con ciò che ha scelto di fare. Libere di gestire il proprio corpo come vogliono, non è la conversione lo scopo ma la tutela di chi è vittima di una situazione.
    Buona serata Tads 🙂
    Un abbraccio
    Primula

    • buongiorno Primula,

      colgo l’occasione… mai nutrirò rispetto né stima nei confronti di chi (maschio, femmina o ibrido) decida di fare del noleggio carnale una redditizia impresa esentasse, invero non ho grande considerazione nemmeno nei confronti di quelle baldanzose donzelle che si fanno impalmare/ingravidare, da attempati benestanti, con il solo intento di garantirsi un agiato futuro a sudore zero.

      Credo che la prostituzione stia al genere umano come le latrine alle caserme, “strutture” indispensabili che tutti vorrebbero usare ma nessuno vuol mantenere pulite e in ordine. Nei Paesi in cui il mercimonio è severamente punito le donne sono costrette a subire sottomissione, maschilismo di varia natura e, spesso, un declassamento sociale. Sarebbe interessante conoscere gli effetti collaterali che si produrrebbero qualora venisse totalmente bandita anche in occidente.

      in occasione dei mondiali di calcio del 2006, la Germania allargò le “maglie” consentendo l’ingresso a circa 150.000 prostitute dei Paesi dell’est, un accordo sottobanco stabilito su alcune regole base, niente adescamento per strada, niente minori, obbligo del preservativo e divieto assoluto di derubare clienti ubriachi. Le “ragazze” potevano lavorare solo nei locali e pare che la cosa abbia contribuito ad evitare intemperanze e atti di vandalismo. Ovviamente le signorine hanno dato una sostanziosa spinta agli incassi dei pub e quindi alla economia del Paese.

      la prostituzione è una macchina che macina miliardi di euro, questo si chiama “mercato”, per poter spostare tendenze, combattere contro un “mercato” clandestino, occorre creare offerte alternative, ergo, l’unico modo per eliminare lo schiavismo e la malavita di supporto è ufficializzare, legalizzare e regolamentare la prostituzione.

      Rispetto e apprezzo l’operato dei vari Don Benzi ma in uno Stato in cui si legalizza il fenomeno, le organizzazioni come la sua si occuperebbero d’altro, direi anche giustamente. Effetto domino, se crei una struttura per combattere una stortura sociale non apporti niente di costruttivo, semplicemente curi ferite senza guarire.

      ricambio l’abbraccio 🙂

  18. Ciao
    Sono d’accordo con quanto hai scritto,la legge Merlin è stata un fallimento perché ha alimentato gli introiti del malavitosi che gestiscono il mercato.
    sarebbe auspicabile riuscire a debellare lo sfruttamento di chi “lavora” contro la sua volontà mentre chi lo fa per libera scelta dovrebbe pagarci le tasse!
    Buona serata ☔️☔️☔️☔️☔️

  19. Massì legalizziamo. Almeno i mariti possono cornificare la moglie (che non gliela dà come vogliono loro) in tutta salute. Per lo meno ci risparmieremmo un mucchio di malattie. Oltre che seghe mentali.

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