Quello che i “VEGANI” non dicono…

 

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“Le cose belle della vita o sono illegali o sono immorali o fanno ingrassare”, aforisma coniato da George Bernard Shaw ma reso celebre da Oscar Wilde, epitaffio scolpito sulla lapide di una birichina goduria restia a morire. In una società tuttora ben ancorata a discutibili moralismi e immersa fino al collo nella ipocrisia di facciata, avremmo fatto volentieri a meno dei guru “caca sentenze” che diffondono il masochismo alimentare. La demonizzazione di una libertà individuale riconosciuta non è mai intellettualmente onesta e non ha mai finalità nobili. Ogni forma di integralismo mira al reclutamento di proseliti e si estrinseca attraverso l’albagia selettiva: “se non abbracci il mio credo politico sei un idiota, se non abbracci la mia fede religiosa sei un dannato, se non abbracci la mia sessualità sei un bigotto, se non abbracci il mio regime alimentare sei un troglodita”. Il veganismo è una filosofia assolutista poco incline al confronto, un profondo solco che divide e crea forte contrapposizione tra adepti e contrari.

Diventare vegano è scelta rispettabilissima se non associata alla salvezza della umanità nè a presunti poteri terapeutici anti patologie serie, sul fronte alimentare ogni eccesso, in positivo o negativo, può rivelarsi nocivo. Sana è una dieta onnivora sapientemente dosata senza rinunce né eccessi, questa è una certezza, che si possa crescere forti e in salute rinunciando a tutti gli alimenti di origine animale, è una teoria non testata in modo affidabile sul lungo termine. Quasi cabarettistica la criminalizzazione indottrinante: “vergognati, stai sbranando il cadavere di un animale incolpevole, finirai divorato dalla tua coscienza”. Dubbio Amletico… se il concetto base è la rinuncia totale a energie e supporti di natura “animale”, per principio e coerenza i vegani integralisti non dovrebbero forse rifiutarsi di allattare i loro bambini, opporsi alle trasfusioni e aborrire donazione di organi e trapianti???  

Cimentiamoci in una ardita impresa, quella di sceneggiare un mondo in cui tutti gli umani decidessero di diventare vegani contemporaneamente…!!! Sul pianeta non esistono aree coltivabili sufficienti per fornire 35MILIARDI di pasti vegani al giorno (perché escludere lo spuntino di metà mattina e la merendina pomeridiana???), tutte le popolazioni che vivono in zone aride la cui sopravvivenza dipende esclusivamente da alimenti di origine animale, dovrebbero essere estirpate dal loro habitat e deportate in enormi centri di accoglienza vegana, anche per scongiurare il loro soccombere al sovrappopolamento della selvaggina. Sconfinati territori impervi manutenuti da transumanze e pastorizia si muterebbero in inaccessibili selve oscure, miliardi di carcasse putrescenti provocherebbero letali pandemie. La cessazione immediata della pesca destabilizzerebbe totalmente i già precari equilibri della flora e della fauna acquatica, le conseguenze sarebbero apocalittiche. Buona parte della umanità rimarrebbe senza lavoro e sarebbe falcidiata da una carestia di bibliche proporzioni. Il veganismo si trasformerebbe in una rapida eutanasia collettiva. Uno smaltimento programmato delle scorte animali e relativi derivati, sarebbe una clamorosa e discriminante contraddizione, a chi toccherebbe “sacrificarsi”???

Sicuramente il veganismo è incentivato dalle multinazionali della soia e forse anche dalle lungimiranti holding farmaceutiche ansiose di produrre alimenti sintetici. La vena animalista dei vegani è a dir poco discutibile, visto che sterminerebbe tutte le specie da fattoria e/o le lascerebbe allo stato brado per la gioia dei predatori, se non a morir di stenti. Meritevoli di attenzione gli aspetti sociali e culturali, il veganismo sotterrerebbe un immenso patrimonio strettamente connesso alla alimentazione. Un orientamento radicale comporterebbe anche deprimenti derive su arredi, indumenti, prodotti di varia natura, scarpe e accessori, considerata la ovvia necessità di convertire le piantagioni di fibre naturali. Anche qui a giovarne sarebbero solo le grandi industrie della chimica.

Ovviamente ho estremizzato, il mondo è ancora troppo pragmatico, fortunatamente, per votarsi in massa al veganismo, tuttavia non minimizzerei un elemento rilevante, quando l’applicazione di una teoria proiettata su larga scala si rivela essere catastrofica, è cosa buona e giusta cestinarla. La sensazione più immediata è che il veganismo sia semplicemente un vezzo prodotto dalla noia, dal bisogno di identificarsi in un percorso restrittivo, quasi punitivo, una sorta di “purificazione” elaborata per creare illusorie auto beatificazioni.

Indossando l’impermeabile che protegge dalle piogge populiste e demagoghe…  in un mondo in cui tre quarti degli abitanti darebbero un occhio per mangiare carne, pesce, uova, latte e formaggio almeno una volta al mese, cioè quegli alimenti che lo snobismo di una esigua minoranza considera un abominio nutritivo, la propaganda vegana diventa una aberrazione.

Lo dico sempre agli amici vegani: “trasformare un maiale in culatello, prosciutti, coppa, pancetta, braciole, guanciale e altri orgasmi da tavola, è un dovere sociale”.

Tullio Antimo da Scruovolo

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199 thoughts on “Quello che i “VEGANI” non dicono…

  1. Non ho ancora capito bene perché chi mangia carne se ne va sereno per la sua strada, mentre i vegani e tutti gli annessi connessi ( e Dio sa quanti ce ne sono e ne nascono ogni giorno) sono esaltati e pronti a puntarti il dito addosso, quasi fossi un assassino. E sono sempre incazzati, sarà quello che -non-mangiano? Sarà invidia o gelosia per chi mangia e non si fa problemi?
    Una dieta equilibrata fa bene, gli eccessi mai.
    ciao

  2. Un tempo c’erano i flagellanti che facevano auto-penitenza per calmare Dio e far cessare la peste che sterminava la popolazione in Europa. Diciamo che di tanto in tanto nascono sette o pseudo illuminati (illuminati da qualcuno che ha interesse) che hanno sempre l’idea migliore del vicino di casa. Il turno di parlare per i vegani potrebbe scattare non prima di tremila anni da oggi quando la loro discendenza (rimasta però sempre vegana) dovesse presentare un azzeramento di tutte le patologie oggi attribuite al consumo di carni e derivati. Oggi è solo per dare aria ai polmoni e far lavorare qualche zelante giornalista. Fanno parte di quel movimento radical-chic che produce anche cooperanti e barboni tatuati tanto di moda ultimamente che con le loro idee hanno trasformato il nostro paese in una immensa favela.

    • …”Il turno di parlare per i vegani potrebbe scattare non prima di tremila anni da oggi quando la loro discendenza (rimasta però sempre vegana) dovesse presentare un azzeramento di tutte le patologie oggi attribuite al consumo di carni e derivati.”…

      batti un cinque Bruno 😉

  3. In effetti, se non vuoi mangiare proteine animali liberissimo di farlo, io continuo con la mia dieta mediterranea e sì, sono disposta a battermi per il tuo diritto ad esprimere una opinione che non condivido purché tu faccia lo stesso per la mia

  4. D’accordissimo, sono un carnivoro dipendente.

    Però, c’è sempre un però. I dati su gli allevamenti sono allarmanti, non bastano 35 miliardi di pasti vegetariani al giorno sono perché dobbiamo mantenere miliardi di capi di bestiame negli immensi allevamenti sparsi sul pianeta, non ricordo i numeri ma sono allucinanti. Per poter mantenere tutte queste bestie continuiamo ad abbattere foreste amazzoniche per trasformarle in campi agricoli che finiranno per produrre mangimi e milioni di litri d’acqua consumati per sostenerli. Non contando il metano che producono le bestie.

    Passiamo da un estremo all’altro, dai vegani ai grassissimi consumatori di Mac Donald. Bisogna necessariamente cambiare dieta anche perché l’unico valore a posto che avevo nell’ultimo controllo medico era la PSA e non posso vivere di sola prostata.

  5. L’unico punto sul quale mi trovo d’accordo con loro riguarda il problema degli allevamenti intensivi, i danni che producono agli animali, a noi e all’ambiente… però credo che la soluzione sia più la moderazione e il ridimensionamento dei consumi (e degli sprechi) in generale. Bel post!

    • ciao Bloom,
      credo anche io che la soluzione stia nella moderazione e nella eco sostenibilità degli allevamenti, comunque rilevo una tendenza positiva, gli allevamenti intensivi “aiutati” dalla chimica sono in netta flessione, per fortuna.

  6. Io sono vegetariana (non vegana), eppure non sono integralista… e mi auguro che tante altre persone siano come me – vegetariane, vegane, carnivore, democristiane, comuniste (se avesse ancora senso fare distinzioni di questo tipo). Per la cronaca: uno dei miei migliori amici fa il macellaio 🙂

  7. Penso che nella vita ci debba essere sempre un equilibrio. Gli eccessi di qualsiasi tipo portano scompensi. Mangiare troppa carne fa male! Ma non mangiarne per niente,fa ma le cmq! Quindi per quanto mi riguarda cerco di mangiare poca carne ma buona e sana. Infatti secondo me la cosa più importante sta nel come vengono allevati gli animali da macello e che alimentazione anno. Certo capisco che i vegani parlano dello sfruttamento degli animali da macello, ma penso anche che noi umani siamo stati creati così, onnivori, altrimenti ci avrebbero creati con la dentatura e lo stomaco adatti per ingerire solo erba! Inoltre penso che il cibo faccia bene alla salute non solo perché sano ma anche perché gustoso. Vuoi mettere una bel filettino al sangue o buon culatello contro una bistecchina di soia??!?. Che non mi si venga a dire che la soia é più buona di una sopressa!! Inoltre, siamo sicuri che l’alimentazione vegana o cmq vegetariana non comporti dei rischi? Ho un’amica vegetaria che a causa di questa alimentazione, ormai adottata da anni, ha grossi problemi di anemia e lei stessa mi ha detto che non sa quanto potrá ncora andare avanti così con questo tipo di alimentazione. Quindi perché rischiare la salute? Mah! scusa per il lungo commento.
    un saluto
    Bea

    • ciao Bea,
      come avrai letto nel post la penso esattamente come te, tra l’altro noi Italiani abbiamo una delle migliori diete onnivore esistenti, sia chiaro, da consumare in modo equilibrato, su questo non c’è dubbio.

      ricambio il saluto

  8. L’argomento è scottante…… Siamo animali onnivori quindi la nostra dieta deve essere completa e equilibrata. Diete drastiche portano alla lunga a disfunzioni, ma i supereroi vegani non lo ammetteranno mai salvo poi, quando iniziano a sfaldarsi le unghie, cariarsi i denti, per fare alcuni esempi, ricominciare a cibarsi come vuole la nostra natura. È una moda…. Liberi di seguirla o meno, basta che non venga imposta ai bambini!!!
    Ciao 🙂

  9. Quasi quasi l’estinzione della vita come la conosciamo noi potrebbe spingermi al veganesimo. Poi però basta dare un’occhiata a libri come The China Study, per aver voglia di mangiare un po’ di sane proteine animali!

  10. Senza entrare nel merito della questione su quale sia o dovrebbe essere l’orientamento alimentare umano, la possibilità di riconversioni degli allevamenti ecc ecc (sulle quali non metto becco perché mi mancano dati scientifici per potere fare affermazioni), concordo in pieno con l’avversione per gli integralismi, di qualunque genere. Non capisco perché se non dico o faccio o mangio o professo una cosa, debbo essere additato come
    – criminale
    – povero fesso
    – idiota
    e così via.

    • il tuo non capire è totalmente condiviso, purtroppo ad intervalli regolari emerge sempre una tendenza assolutista, è così anche nella politica, nelle religioni e via dicendo…

          • Ovvio. Ho una visione abbastanza cinica dell’umanità o almeno di una parte di essa: la considero caratterialmente debole e, in quanto tale, bisognosa di sentirsi parte di un qualcosa, offrendo piena adesione a esso e ricevendone in cambio un’identità.

            L’individuo esterno è un nenico, perché minaccia (lasciamo perdere se si tratti di minacccia vera o presunta) quell’ordine identitario che faticosamente ci si è costruito

            • giusto, ti rispondo riportandoti un passaggio del post.

              …”La sensazione più immediata è che il veganismo sia semplicemente un vezzo prodotto dalla noia, dal bisogno di identificarsi in un percorso restrittivo, quasi punitivo, una sorta di “purificazione” elaborata per creare illusorie auto beatificazioni.”…

  11. Sono troglodita se ti dico che l’altra sera ho mangiato a sbafo la così detta minestra? E’ un piatto tipico calabrese. Si cucina la verza dentro un pentolone, chiamato “quadara” all’interno del quale, per un giorno intero, si sono cucinate le ossa del maiale, i cuoi e altre parti dell’animale, chiamate in genere “frittule”. Il brodo delle ossa, ricco del grasso del maiale, insaporisce la verza rendendola dolce e delicata allo stesso tempo.
    Ho assaggiato le frittule, ma attendo i “scarrafùagli”, ossia una specie di crema preparata con gli scarti della quadara. In poche parole gli scarrafùagli sono i pezzettini di carne e di grasso che rimangono alla fine della cottura delle frittule e della minestra. Gli scarrafùagli vengono conservati e utilizzati per insaporire piatti come fave e cicorie, o, se vuoi, si possono spalmare su una pitta da riscaldare in forno.
    Sono una delizia!

    Ah, se non sbaglio la bibbia, nella parte della genesi, recita un verso:

    2 Avranno timore e spavento di voi tutti gli animali della terra e tutti gli uccelli del cielo. Essi sono dati in vostro potere con tutto ciò che striscia sulla terra e con tutti i pesci del mare. 3 Tutto ciò che si muove e ha vita vi servirà di cibo; io vi do tutto questo, come l’erba verde; (Ge 1:26-29 (Es 21:12-14, 28; Nu 35:18-21, 31-33)

  12. Niente. Non mi dai appigli per dissentire. E se non dissento, non mi diverto.
    🙂

    Qualcuno ha ricordato la piaga degli allevamenti intensivi. Ecco, ne condivido il pensiero, a patto che, per equipollenza, si ricordi le infinite distese di palme in Estremo Oriente e i fruttuosi vitigni della pedemontana veneta, la cui densità per ettaro è pari a quella degli abitanti della Striscia di Gaza, disposti per file regolari e regolarmente irrorati dagli obici di Tel Aviv. Se fosse possibile gemellare i sistemi di coltivazione, il prosecco costerebbe assai di più, ma l’età media dei Palestinesi non aumenterebbe. Troppi pesticidi. Allora meglio i colpi di ritorsione dei trattamenti fitosanitari.

  13. Il veganismo mi sembra una di quelle tante eccezioni (o minoranze) che stanno assurgendo al ruolo di regole, principalmente morali. C’è un bel po’ di Italianità in questo essere modaioli.

  14. Ogni forma di integralismo mira al prosetilismo e qualsivoglia idea(le) diventa dogma.
    Tu parli di vegani e nn di vegetariani che, mi permetto sono cose distinte.
    Marherita Hack (vissuta 90 alla grande) nn ha mai assaggiato carne ed è nata da genitori vegetariani cosa davvero particolare per l’Ottocento. Il vegetariano ad esempio beve latte e derivati, taluni utilizzano le uova.
    Mi piacerebbe molto essere del tutto vegerariana, illudendomi di nn contribuire a talune specifiche mattanze di agnelli, oche, capponi. Compro uova di ‘galline allevate a terra’ ma poi chissà.
    Quando eravamo piccoli noi, io di buona borghesia torinese e dunque senza problemi economici, mangiavamo pochissima carne: una festa il pollo arrosto della domenica!
    Soltanto con il boom economico ci hanno insuflato la necessità della bistecca quotidiana.
    Ma tornando ai vegani il tuo scenario è apocalittico, non ho letto i tuoi commentatori ma me li riservo per il poi però non fa una piega.
    Non c’entra un bel nulla ma vogliamo parlare dell’aberrazione dell’ascesa dei ‘crudisti’? e qui Hollywood docet.

    Fermo restando che anche tu sarai d’accordo per una maggiore attenzione e rispetto per la qualità della vita degli animali. Gli animali da pelliccia pare l’abbiano scampata e il mercato ha assorbito il colpo. Chiudo gli occhi e davvero li vedo, ammassati, catena di produzione. Fois gra, fiele di orso, oche da piumini, forse, e senza fose, questo andrebbe evitato. Ma se poi la fame inesauribile di denaro sfrutta intere popolazioni come mai potremmo sperare per il mondo animale?

    sherascusasseilderaglimentoltremodolungosalutissimi

    ps, In Asia allevano e mangiano i cani chi di noi potrebbe? In India le vacche sono sacre.
    In tempo di guerra spacciavano gatti per conigli…

    • sono contrario a tutte le forme di violenza praticate sugli animali, quando ero un giovane giornalista ho realizzato diversi servizi in merito, dai polli immersi nell’acqua bollente alle oche crocifisse per ingrassarne il fegato, non dimentico nemmeno i conigli allevati sulle assi sospese per portarli a tre chili in breve tempo. Per non parlare degli animali da pelliccia uccisi con un ferro rovente infilato nell’ano.

      personalmente penso che l’uomo debba tornare a sistemi e misure antiche, mangiare la carne con moderazione e solo quella di animali allevati in modo naturale, magari infliggendo loro una morte dolce

      lo so, in cina mangiano i cani e pare essere pure un piatto prelibato ma qui andiamo oltre le primarie necessità

        • perché monca???
          quello che penso l’ho scritto in un post di oltre 700 parole 😉

          se giri il mondo ti rendi conto di cosa mangiano i popoli, noi Italiani non ci distinguiamo di certo per raffinatezza, mangiamo lumache, rane, interiora, trippa, cervella, fegato, lingua, ecc. ecc. in Calabria hanno dovuto emanare una legge per proibire la caccia ai ghiri, per alcuni una vera leccornia.

  15. Io non mangio più carne da un po’, ma prima ero una gran carnivora. Non mangio uova nè bevo latte e ho ridotto i formaggi. Continuo a mangiare comunque tanto pesce, ma non per questo critico o punto il dito su chi non la pensa come me. Ognuno è libero di fare le proprie scelte e rispettare quelle degli altri. Non mi piace l’estremismo, di qualsiasi natura esso sia. 😉

  16. Come tutti gli estremismi anche quello vegano è pericoloso,e non solo per il tipo di dieta.
    Li paragono a quegli “animalisti” che preferirebbero far morire le persone per non torturare le povere bestiole,poi su modi e metodi ne potremmo discutere all’infinito,ma sono proprio gli estremismi a tenermi lontano da tutto ciò..ognuno fa la vita che meglio crede,mangia quello che vuoi,dove vuole e come vuole…ma non rompetemi il cazzo se stasera mi faccio una fiorentina da 7 etti ringraziando il buon Dio per avermela data…e ti assicuro che la mia coscienza è ben felice di gustare una costata!

  17. Credo che alcuni passaggi li imparerò a memoria… non mangio carne, sono cattolica praticante, ma non sono vegetariana e sono di indole tollerante, eppure alcuni miei conoscenti mi danno della bigotta assassina, mi sembra di vivere in un mondo alla rovescia, oggi i veri inquisitori sono loro. Ho deciso di non rispondere nemmeno più alle loro provocazioni… perchè sono come un muro di gomma e non ascoltano cosa ho da dire, già mi hanno giudicato a bocca chiusa…

    • purtroppo è così, gli integralisti non sentono ragioni, chi non è come loro diventa oggetto di critiche feroci, è proprio un mondo alla rovescia ma per fortuna parliamo comunque di innocue minoranze, seppur spaccapalle

  18. Io vorrei diventare vegetariana ma non posso.il mio pasto ideale è’ una fetta di prosciutto crudo pane casereccio ed un bicchiere di vino rosso.Come facciooo? 😳 sorry ma gli affettati mi piacciono troppo! E lo spezzatino? Dove lo mettiamo? Con il brasato al barolo o un arrosto profumato! …sono colpevole lo ammetto…quando verrà’ la fine mangiatemi…o meglio fate di me un ottimo brodo! 😜

    • ecco… tu fai il brodo che io faccio il bollito 😀

      il brasato al barolo non si tocca, soprattutto se preceduto dai plin conditi con lo stesso sugo 😉

  19. In genere l’integralismo mi fa paura applicato a qualsiasi cosa. Non discuto però le scelte alimentari dei vegani che eventualmente fanno del male a se stessi e non agli altri. Certamente io non le ritengo equilibrate per il MIO modo di vivere. Quella storia dei cadaveri posta così mi fa ribrezzo ma in fin dei conti è la catena alimentare. Da condannare invece sono le sofferenze inflitte agli animali e l’allevamento intensivo. Detto ciò, anche l’abuso di carne trovo sia un’abitudine alimentare non equilibrata.

    • infatti penso che una dieta onnivora ben dosata nei valori sia ottimale, sono anche io contrario agli allevamenti intensivi e a certi metodi poco “umani”, spero e penso si sia intrapresa la strada giusta in tal senso.

  20. I vegani non sono veri amanti della natura perchè negano un principio fondamentale: la catena alimentare. Inoltre, essere onnivori non esclude, come nel mio caso, l’essere a favore del garantire diritti e dignità agli animali, inclusi quelli destinati alla nostra alimentazione.

  21. Non sono un’appassionata di carne, ma sono piemontese, e il brasato lo so fare… Pure i plin, se mi ci metto…
    L’integralismo mi fa sempre paura, è violento, cieco. Non si può dialogare con chi crede di essere in possesso della verità… E la verità può prendere pure la forma di un frutto o di una verdura…

    • ben detto, per quanto mi riguarda una persona può tranquillamente strafocarsi una vacca al giorno oppure cibarsi di bacche, sono fatti suoi, il problema diventa mio quando qualcuno si arroga il diritto di opinare la mia alimentazione e magari associarla al QI, questo non lo accetto.

      l’integralismo, anche alimentare, deve essere una scelta personale, privata, quando si trasforma in una vera e propria campagna di indottrinamento ammorbante e discriminatorio, diventa una aggressione.

  22. Domani provo a dire a casa mia, diventiamo tutti vegani, 😀 scherzi a parte Tads non bisogna esagerare, troppo carne non fa bene, ci vuole sempre un buon equilibrio, in tutte le cose, un abbraccio e buona settimana, 🙂

      • Mi piace cucinare e mangiare il cibo che ho preparato, mi piace variare e mangiare di tutto, senza esagerare, bisogna apprezzare il buon cibo perche’, come hai scritto tu, fa parte delle cose piu’ belle della vita e poi : “Uno non può pensare bene, amare bene, dormire bene, se non ha mangiato bene”(V.Woolf) Baci Tads, buona serata, 🙂

        • giustissimo Lauretta, noi siamo onnivori, abbiamo bisogno di tutto, nella giusta misura ma senza privazioni. Mangiare è uno dei pochi piaceri della vita, pensa che depressione una tavola vegana… ma per carità.

          • Rispetto le idee di tutti, ma ci sono persone poco informate su questa scelta, ti dico questo perche’ quando lavoravo c’era una ragazza che si dichiarava tale ma quando andavamo a cena, quelle cene pallose aziendali che non finivano mai, lei mangiava di tutto, non abbiamo mai detto nulla ma credo che non abbia capito bene cosa si intende per vegano, credimi che ci sono persone che fanno un po’ di confusione, 🙂

  23. Articolo ineccepibile che mi trova d’accordo su tutti i punti: la pensiamo allo stesso modo. Dunque, ognuno faccia ciò che vuole, ma secondo me, e anche te, ciò che conta è l’esatto equilibrio; per cui si può essere onnivori e non esagerare in alcuni alimenti: tutto in perfetta armonia produce buona salute e buon andamento sociale. Conosco un vegano, il cognato di mia nuora, lui mi ha detto di esserlo diventato dopo aver visto ciò che spargevano alle galline in gabbia, da allora ha eliminato tutti i derivati animali. Ora vi sono più controlli per fortuna e quello che accadeva un tempo, ossia il totale disinteresse per la salute altrui, non accade meno, anche se i furbetti vi sono ancora. Comunque sta a noi cercare il cibo di qualità, leggere le etichette e alimentarsi in maniera intelligente.
    p.s. (io sono per la dieta equilibrata, gustosa e tra l’altro mi piace, cucinare di tutto)

    Buona giornata
    un abbraccio
    annamaria

    • cara Annamaria,
      non posso far altro che sottoscrivere il tuo commento, ognuno si alimenti come meglio crede ma senza mettersi a tenere lezioni

      un abbraccio anche a te

  24. Anch’io sono contrario a tutti gli integralismi per le ottime ragioni che tu hai elencato. Da un po’, infatti, lotto con una figlia che è diventata (quasi) vegetariana. Per quanto riguarda i vegani, con il loro estremismo si stanno facendo male da soli. Ecco perché diventa urgente salvarli da se stessi. Da tempo sto partecipando attivamente alla campagna che cerca di ridurre il numero di adepti di questa che ha tutto l’aspetto di una setta: “Salva una pianta, mangia un vegano… ” 😀
    Spero che i vegani accettino una piccola presa in giro.
    Nicola

  25. Condivido pienamente. Ognuno è libero di ammazzarsi come meglio crede. Tanto, come diceva la buonanima di mio nonno, sempre avvelenati dobbiamo morire, sia mangiando cicoria che carne. 🙂
    Un saluto a te e lunga vita, mangiando di tutto e di più.

  26. Voglio citare un pezzo spassoso / trolloso, tratto da: http://it.wikipedia.org/wiki/Discussione:Veganismo

    “Manca un paragrafo sulla morale di nutrirsi di esseri viventi come le piante. In effetti mi chiedo come mai nessuno si faccia problemi nell’ucciderle e mangiarle. Forse perché qualche razzista le considera esseri inferiori solo perché non parlano e si muovono lentamente?”

    • articolo condivisibile ma io pongo la questione su un altro piano, non contesto ai vegani la loro alimentazione, ti dirò, alle persone super sedentarie penso facciano bene diete vegetariane a intervalli regolari. Non condivido il loro modus operandi e pensandi, il loro integralismo e il loro adoperarsi per reclutare nuovi “affiliati” disseminando verità parziali, se non balle clamorose, in particolare non condivido le loro considerazioni sugli onnivori. Sono tendenzialmente contrario a tutte quelle forme di indottrinamento basate sul terrore e sulla colpevolizzazione, leve subdole tipiche delle sette e degli estremismi. Non ho ritenuto opportuno scrivere un post interminabile ma, credimi, l’elenco delle controindicazioni provocate da un veganismo ampiamente diffuso è veramente lungo e preoccupante.

        • penso sia una questione ideologica, l’alimentazione vegana non è assolutamente in grado di garantire ottima salute sul lungo termine, men che meno se imposta ai bambini. è tutto un rincorrersi di integratori e di surrogati vegetali poco incisivi. E’ una corrente formato setta che potrebbe rivelarsi essere devastante.

          • …una Scientology del cibo. Vivo in un paese dove a discapito di tutto si mangia bene, io amo la cucina, cucinare e mangiare, ma soprattutto sono troppo pigra per poter seguire fino in fondo qualsiasi tipo di ideologia. Forse il mio modo di fare è il motivo per cui il nostro Paese va a rotoli XD.

  27. Ciao
    Essere vegani sta diventando una moda …..
    Penso che ci voglia un giusto equilibrio a tavola e che tutti gli alimenti facciano bene se mangiati con gusto ,io non ho mai mangiato carne di animali terrestri perché non mi è mai piaciuta ,ricordo che la nascondevo da piccola in ogni posto perché proprio non mi andava!
    Senz’altro dietro questa moda interessi dei vari industriali della soia e prodotti similari!
    Buona serata

  28. Mah io sono vegetariana ma sto diventando vegana, mangio ancora le uova, seguo questa alimentazione da circa una trentina d’anni, non mi sento un’integralista perchè io credo nella libertà di ogni individuo per cui ognuno si può cibare come meglio crede. Ho 62 anni, godo di buona salute e il perchè della mia scelta di tanti anni fu dovuta semplicemente dal fatto che non mi andava di mangiare animali, ma già da bimba amavo la verdura, frutta, ricordo che andavo nella vigna, strappavo i grappoli, li mettevo a rinfrescare in un canaletto e me li mangiavo così belli freschi. Ricordo anche che mia madre tribolava per farmi mangiare la famosa fettina di carne perchè mi diceva che faceva bene alla mia crescita…
    Non metto i manifesti per questo mio tipo di alimentazione, quando ceno con amici onnivori non assillo affatto chi mi fa compagnia, evito semplicemente la carne ma per il resto mi sento alla pari con i miei commensali e loro con me… Sinceramente per me non vedo problemi 🙂

      • Credo che sia una forma di rispetto…io rispetto gli onnivori, loro rispettano me…
        Però devo ammettere che le uova sono così buone 😉

          • C’è da dire che normalmente i vegani sono persone inappetenti da tutta una vita, non ho mai visto una buona forchetta rinunciare così, tutto ad un tratto, ai piaceri culinari. Per me sono problemi che vanno a braccetto con l’anoressia visto che è una malattia che t’impedisce di ingerire determinate calorie e provoca veri e propri rifiuti verso determinati cibi. Ho conosciuto molte persone che hanno avuto in passato problemi d’anoressia e nonostante gli sforzi rimane sempre qualcosa in loro, del tipo non sopportare piatti pieni, prediligendo pasti a buffet dove partono da un piatto vuoto riempiendolo a loro piacimento e ci sono alimenti che proprio non riesco più a consumare. Da qui è più semplice dire “sono un vegano” invece di giustificare questo rifiuto verso questi prodotti.

              • Ho letto ora il commento dell’amico Pinza. Posso assicurare quanto è vero che mi chiamo Anna Maria che non sono anoressica anzi e amo la buona forchetta. Peccato che non ci conosciamo altrimenti ti inviterei a casa mia a pranzo e potresti vedere con i tuoi occhi e assaporare con il tuo palato che io NON faccio la fame anzi… ho qualche kilo di troppo che porto con disinvoltura.
                Secondo me, avete conosciuto dei vegani fanatici oppure avete dei concetti sballati sui vegani … Ciao buon proseguimento onniveri 😉

                    • Fare un erba un fascio non è corretto… non tutti sono tali….attendo la tua opinione sul mio blog di ricette…vedi links
                      PS e poi parliamo di vegani integralisti ahi ahi ahi beccati! 😉 Provare sempre prima per parlarne e scrivere: ” i vegani sono persone inappetenti da tutta una vita, non ho mai visto una buona forchetta rinunciare così, tutto ad un tratto, ai piaceri culinari. Per me sono problemi che vanno a braccetto con l’anoressia visto che è una malattia che t’impedisce di ingerire determinate calorie e provoca veri e propri rifiuti verso determinati cibi.”
                      Ciao buona giornata a te e a tutti gli onnivori e anche ai miei amici VEGANI 😀

                    • Ciao Annamaria, mi scuso per i termini poco appropriati, mi sgrida spesso anche TADS. Il mio “normalmente” non era assoluto, intendevo dire che spesso un vegano può avere anche problemi alimentari. Poi ci sono i vegani per amore (quando ne sposi una o ti prendi il pacchetto completo…….) ma generalmente è una dieta di sacrifici e rinunciare a carne e formaggi è molto difficile, devi avare validi motivi.
                      Le tue ricette sono sfiziose ma gusto giusto come antipastini, non potrei sopravviverci a lungo, cioè, morire non morirei ma diventerei molto triste…. 😦
                      Ad esempio mia moglie ha deciso che a casa non si mangiano cuccioli, solo animali adulti. Vuol dire niente capretti, vitellini, maialini oltre a conigli che li considera animali domestici. Per i volatili nessuna pietà! 🙂

  29. In un periodo sballatissimo della mia vita mi sono limitata a mangiare frutta e verdura cruda per svariati mesi. Non è stata una scelta morale, è successo e basta. Poi ho scoperto che esistono persone che adottano questo regime dietetico in virtù di non saprei quali ragioni. L’unica che a me verrebbe in mente è l’essere votati al suicidio a fuoco lento. Durante il mio periodo ehretico ho perso 15 chili, sono diventata anemica e ho visto sbucare da sotto la pelle ossa di cui non immaginavo nemmeno l’esistenza. Del resto se uno vuole morire di fame il problema è tutto suo. Quello che mi scoccia è lo snobismo con cui il più delle volte le persone che abbracciano regimi alimentari particolari considerano il resto del mondo. E più estreme sono le scelte, più gli altri vengono additati per i loro “scempi” alimentari. Io sono contraria al bracconaggio e sono altrettanto contraria a quelli che si comprano il cane e poi lo abbandonano in autostrada sotto Ferragosto. Insomma ho rispetto degli animali. Ma mi sento onnivora né più né meno di un orso. Se lui può mangiare carne senza essere giudicato allora lo stesso deve valere per me.

    • ancor peggio quando lo snobismo sfocia nell’integralismo indottrinante,
      personalmente non penso sia sempre sbagliato vivere periodi “alternativi”, l’importante è rinsavire prima di aver provocato danni irreversibili e se stessi e agli altri.
      bella la metafora dell’orso

  30. Io sono di un’opinione semplice, che tu ben conosci: da cattolica praticante non sopporto quelle brave signore che passano tutti i santi pomeriggi in chiesa a pulire santamente, preparare la messa, le letture e tutto, poi dicono il rosario, poi si è fatta l’ora di cena e intanto marito e figli le aspettano. Possono farlo una volta alla settimana, se hanno famiglia e doveri che per me sono predominanti. Tutti i giorni no, ma ai preti fanno comodo e nemmeno ci pensano. Lo stesso per il cibo: le esagerazioni sono tutte sbagliate. L’errore è ubriacarsi e abbuffarsi vergognosamente ogni santo giorno, ma se arriva il mio compleanno e c’è un bel pranzo insieme, allora mangio con piacere un po’ di più e, in via eccezionale, visto che sono quasi astemia, assaggio mezzo bicchiere di vino e un goccino di limoncello dopo la torta.

  31. TADS, incalzo e aggiungo che i cacciatori e i pescatori, per cacciare e pescare, devono lasciare un bel contributo per il ripopolamento. I vegani pagano per ripopolare? O si fottono Roma, Stroma e la Basilicata purché siano verdi?

    • bella domanda,
      i vegani mi ricordano i parchi nazionali Italiani, luoghi in cui la caccia è severamente proibita tutto l’anno, peccato però che ogni 3/4 anni vengano assoldati plotoni di cacciatori per sterminare i capi in eccesso, centinaia di cinghiali, caprioli, cervi, ecc. ecc.
      come dire, amo la natura però a modo a mio,
      radiamo a zero l’amazzonia per coltivare la soia

  32. Sono onnivora con preferenze vegetali e se qualcuno vuole prendermi a sassate, faccia pure. O quasi- Nel frattempo continuerò a fare un salto dal fruttivendolo e dal pescivendolo e un altro dal macellaio.
    Mai mi sognerei di dire a un vegano che per mantenere le loro coltivazioni di soia fanno strage di topi e insetti, tanto per dirne una semplice semplice. Ai vegani integralisti rimprovero la mancanza di rispetto verso altri che non la pensano come loro e che restano nella legalità ( mi appellano come assassina e come carnivora, dovrei quindi stare in galera, ma carne, pesce, uova e prosciutti sono legalmente vendibili…), e il linguaggio minaccioso e terroristico che urta e allontana invece di convincere. Se puntassero solo sulla salubrità dell’alimentazione vegetale avrebbero forse più seguaci e simpatizzanti. Se si dedicassero, insieme gli onnivori, a sensibilizzare per ridurre la barbarie di certi allevamenti animali, farebbero – faremmo una giusta cosa. E se si facessero i fatti loro, come noi ci facciamo i nostri, nel reciproco rispetto, sarebbe bello assai!
    Ciao Tads,
    complimenti per il post.

  33. Stavolta non concordo quasi per nulla con il tuo post, ma d’altronde una volta ogni tanto può accadere 🙂
    Non sono proprio vegano ma sono vegetariano da quando avevo 18 anni e quasi completamente vegano in determinati periodi della mia vita.
    Diventai vegano leggendo il libro di un famoso motivazionista dell’epoca: un capitolo era dedicato all’alimentazione. Smontando la “leggenda della proteine” (nel senso che ne servono molto meno di quanto creduto e propinato dall’inizio del ‘900 fino a pochi decenni or sono) e riportando una serie di ragioni salutistiche documentate (non c’era assolutamente traccia di etica animalista qui), invitava a lasciar perdere gli alimenti che contenevano proteine di origine animale poiché dannose per la salute. Tuttavia, da bravo motivazionista, sapendo che libro che vai teorie e prove che trovi, concludeva scrivendo “io comunque non sto cercando di forzare nessuno: provate, una settimana, un mese, vedete come state e poi decidete voi stessi”.
    Così feci, e guarda, ero scettico anche io. Mi sentì subito meglio. Problemi gastrointestinali sparirono nel nulla in pochissimo tempo… perché mai avrei dovuto tornare indietro?
    Oggi, trent’anni dopo, sempre di più la medicina ufficiale sta ammettendo che ciò che si sapeva già allora e che avrebbe potuto salvare la vita di innumerevoli persone, è vero: ovvero che le proteine di origine animale sono dannose per la salute umana.
    Chiaro che si parla di statistica e percentuali: le proteine di origine animale non sono “veleno”, sono semplicemente dannose, quindi, fino a quando non se ne fa un largo uso, probabilmente non succede nulla.
    Per cui qui già contraddico uno dei punti cardine del tuo post, ovvero che gli alimenti di origine animale non sarebbero dannosi e che questo è una cosa risaputa. Ti invito a prendere testi seri e a non affidarti a letture vetuste o a pareri di medici anziani che, non per malafede ma perché hanno informazioni superate, sostengono il contrario.
    Guarda caso a molti malati di tumore viene suggerito caldamente di limitare o evitare l’uso di alimenti di origine animale… chissà perché.
    Veniamo agli animali. Il fatto di sostenere che se tutti diventassero vegani il mondo collasserebbe perché non ci sarebbero abbastanza alimenti è, scusa, un’emerita sciocchezza, perché ogni animale cresciuto per uso commestibile, consuma nel corso della sua (breve) vita molti più vegetali e derivati di quanti gli uomini che se ne ciberanno riuscirebbero a mangiare.
    Non solo. Gli scienziati dicono da molti anni che il vegetarianesimo è una scelta ora, ma sarà un “must” domani, perché un mondo che si nutra di animali come ora succede nei soli paesi occidentali non è sostenibile e destinato ad un ineluttabile disastro.
    L’etica animalista. Ognuno in questo campo può dire la sua, visto che l’etica cambia a seconda dei tempi e dei luoghi. C’è chi crede ancora che l’uomo sia la razza eletta e che possa usare qualunque cosa e qualunque altro animale (come se lui non fosse tale) a suo scopo e piacere. Bé, la cosmologia già da sola dovrebbe aver dimostrato quanto sia distante la realtà da tale visione, ma comunque ognuno pensi come vuole. Tuttavia, ciò che francamente mi urta, è che non solo chi la pensa diversamente, ovvero vegetariani e vegani, venga sistematicamente dileggiato e osteggiato, ma che addirittura venga “ribaltato” sul lato degli accusatori: non è lui ad essere osteggiato, è lui che osteggia.
    Fammi un favore: leggi un qualunque articolo, commentabile, venga postato sull’argomento da un qualunque quotidiano online, e poi leggi i commenti dei lettori. Poi, se sei onesto, vienimi a dire chi dileggia chi, chi osteggia chi 😉
    Potrei andare avanti controbbattendo ogni singolo punto del tuo post, ma mi sa che su questo argomento siamo davvero su posizioni antitetiche e difficilmente conciliabili.
    Io sono assolutamente conscio che un mondo vegano, o almeno vegetariano, è, oggi e per almeno qualche generazione ancora, una utopia e che volere forzare i tempi è non solo inutile ma addirittura controproducente. Inoltre non sono un medico, non posso sapere se una determinata persona può diventare vegana senza problemi o meno, per cui… mi vedo dal cercare di spingere chiunque ad una tale scelta. Però… pretendo che questa scelta, così come qualunque scelta, venga rispettata. Il fatto che non lo sia mi porta a credere che le persone abbiano paura del confronto e della informazione perché rischierebbero di dover rimettere in discussione uno stile di vita che hanno scelto e difeso quasi da sempre. Ci vuole coraggio per farlo, coraggio nell’ammettere di aver sbagliato. E non sono molti quelli disposti a farlo. La maggior parte arriva addirittura ad odiare chi la pensa diversamente. E ciò non è vero solo per i pro o contro vegetariani, ma è vero sempre.
    Nel corso della mia vita ho cambiato molto, ogni volta che, grazie al confronto, mi sono reso conto che il prossimo aveva ragione ed io torto. E continuerò a farlo, anche quando mi troverò davanti muri di gomma che mi faranno venire voglia di fare il contrario.
    Ad ogni modo, anche se noi non ci saremo già più, il futuro è vegano, che lo si voglia oppure no. Per buona pace di tutti 🙂
    http://www.wolfghost.com

    • Anche il coito, l’orgasmo, nuoce al nostro cuore. E’ risaputo che si potrebbe campare 150 anni senza, il sesso tantrico allunga la vita. Ma alla fine, che cazzo vivo a fare? Il glutine fa male, le proteine fanno male, la nicotina fa male, l’alcool fa male, basta usare moderazione. Quello che ci distingue dagli animali è che non cerchiamo solo di sopravvivere, meglio un giorno da leone o cento da pecora?

  34. Non ho mai sopportato gli estemisti di qualunque genere siano (sfortunatamente ne esistono fin troppi), se almeno si facessero i fatti loro sarebbe più sopportabile, ma se se li facessero non sarebbero più estremisti… o no?
    Personalmente non arriverò mai a capire chi pretende di imporre agli altri il proprio modo di essere/vivere/vedere le cose: gli “ismi” (tutti gli “ismi”) non portano mai a niente di buono, non l’hanno mai fatto ne mai lo faranno, ma va a farglielo capire!
    Con tutto questo, anzi proprio per questo, non mi sognerei mai di imporre ai vegani il mio modo di rapportarmi col cibo, ma non facciano il piacere di non rompermi le scatole: liberi loro (i vegani) di eliminare tutte le proteine animali (con i guai alla salure che questo comporta), libera io di continuare con la mia dieta il più possibile onnivora.
    Ciò detto mi auguro (per il loro bene) che sia, come dici, solo una moda e che prima o poi passi.

  35. Per me possono ingozzarsi di frutta e verdura quanto vogliono.
    Il problema è che vegani/vegetariani integralisti considerano l’uccisione di una animale come un vero e proprio assassinio, quindi nella loro testaccia non possono farsi gli affari loro perchè sarebbe come farsi gli affari loro davanti a un omicidio.
    Quindi molti di loro portano avanti una lenta ma costante battaglia affinchè chiunque smetta di mangiare carne e derivati.

    E nonostante questa guerra sia molto lenta e composta da tante battaglie piccolissime, c’è da dire che ognuna di queste battaglie è vinta da loro! Piccole e lente, ma tutte vinte!!
    Niente più sperimentazioni su animali e tra poco non si potranno nemmeno più sparare i botti a capodanno e in generale i diritti degli animali stanno aumentando di giorno in giorno.
    Per ora si tratta solo di cani e gatti, ma qualcuno sta iniziando a prendere le difese anche di mucche e maiali…e anche di TOPI!!
    Te lo giuro: prova a cercare su internet i rimedi efficaci contro i topi e vedrai quanti dichiarano di non voler usare veleni e trappole classiche bensì vogliono trappole che ingabbino il topo per poi liberarlo a qualche centinaio di metri di lontananza!
    Avanti di questo passo, quanto tempo occorrerà per impedirci di mangiare carne e derivati dell’allevamento?

    Ma sai che esistono in commercio cibi per cani e gatti vegani?!??!? Un mio conoscente vegano convinto s’è preso un gatto e lo sta nutrendo con cibi vegani! Questi farebbero diventare vegani pure i leoni!
    QUESTO è una violenza sugli animali!!

  36. Pessime esperienze con conoscenti vegani, anche se fortunatamente non direttamente. Voglio dire, finché la cosa si esaurisce su due-tre post su facebook… li leggi e li dimentichi (se non li leggo, poi, magari è meglio), il problema è quando vedi che il comportamento di uno deve condizionare la vita di altri. Altri che non possono decidere. Ricordo di una signora che si rammaricava di come il figlio non si convertisse (già l’uso di questo termine dice molto) all’alimentazione vegana e volesse a tutti costi il latte materno . Credo che il figlio non fosse nemmeno nell’età dello svezzamento. E, come ho letto qui sopra in un commento, si vorrebbe la conversione anche per il cane di turno… con la motivazione testuale… che un cane “non è un carnivoro”. Intanto osservassero la forma dei denti di un cane, se non vogliono valutare che tipo di animale sia. Hai proprio ragione, qui è paranoia, integralismo… ma anche quasi fondamentalismo religioso…

    • lo constatiamo su più fronti, probabilmente certe scelte hanno senso solo se fatte radicalmente, io non giudico fin quando è cosa privata, quando ci vanno di mezzo altri oppure la questione diventa un fronte di scontro… divento poco comprensivo

      • Esatto, è proprio questo il punto! qui si vuole troppo spesso imporre una scelta, a individui o animali che siano, non nelle condizioni di valutare quella scelta. E se poi la radicalità della suddetta scelta prevede l’andare esattamente contro quella natura che si pensa di voler seguire a tutti i costi, la cosa si fa ancor più pericolosa. Il cane ha una natura ben precisa e lo testimonia la sua struttura fisica. Dovrei impedire a una mucca di allattare il suo vitello? è sempre latte. Da madre una donna deve preferire surrogati di altro genere pur di non dare il proprio latte? Assurdo, anch’io sarei ben poco comprensiva.
        E poi alcuni – spero vivamente che non siano tutti così, quanti si avvicinano allo stile di vita vegano – si entusiasmano perché un tizio è andato in giro per la città a piedi scalzi. Giustamente, c’è chi demonizza anche le scarpe. Non ha la stessa gravità del trattamento riservato al bambino o al cane, siamo solo al limite col ridicolo…

  37. Allora, parto dal fatto che sono onnivora, tendente, pero’, a mangiare più ciccia che verdura…. Detto cio’, conosco solo una persona vegetariana, quasi vengana, ed e’ la mia amica Farfalla Leggera@ che ha commentato poco piu’ su…beh, non e’ una persona che non s’innorrideisce sapendo che mangio carne, lascia, senza fare di estremismo il suo vivere bene vegetariano, non mi fa paternali, come io non ne faccio a lei.
    Il brutto e’ che, sono, e qui lo confesso, una grandissima ipocrita…nel senso, amo gli animali non farei del male, manco sotto tortura e me magno la bisteccona al sangue?
    Ecco, se dovessi uccidere un animale per mangiare, solo in questo caso diventerei vegetariana…
    Sono una maledetta mandate di omicidi, lascio fare il “sporco” lavoro ad altri…
    Mi sento un Totò Rina in gonnella.
    Saluti.

  38. cavoli !!! (è proprio il caso di dirlo…) mi sono perso questo bel post e sono arrivato in ritardo. Va beh, volevo solo dirti che sono solidale con te e con quello che hai scritto, perché ci sono sempre delle ragioni oggettive che travalicano le varie diversificazioni emozionali su chi è vegetariano o vengano che dir si voglia, e su chi invece è onnivoro. Sostanzialmente quello che hai scritto sulle eventuali parti coltivabili del pianeta che non basterebbero per una popolazione di terrestri-vegani, è proprio la risposta giusta per chi si professa non-carnivoro. Ma il bello è un altro (non ho letto tutti i commenti di conseguenza se ripeto qualcosa mi scuso), e proprio per questo sono nati anche i “vegani intransigenti”, cioè quelli che dicono che non bisogna coltivare più e soddisfarsi con i soli germogli naturali o gli alberi da frutta spontanei, come a dire: torniamo all’età della pietra. Ma c’è anche di peggio: i “vegani fondamentalisti” i quali dicono (e non scherzo, perché ci sono in giro anche le pubblicità nelle loro riviste) che, per esempio, non bisogna mangiare lo yogurt, non tanto perché c’è lo sfruttamento delle mucche da latte, ma perché si uccidono migliaia di fermenti lattici vivi… Cosa ci vuoi fare, il mondo è bello perché è vario, ma quando il “vario” diventa assurdo, allora è meglio farci sopra una risata 😀

  39. Standing ovation.
    Anche se da un punto di vista di salute personale mi sono resa conto che meno carne mangio è meglio è, ma rinunciare al crudo di San Daniele, a un bel panino al salame, a un piatto di wursteln con patatine mi fa una tristezza, ma una tristezza!
    L’essere vegani, o vegetariani, o qualunque status che venga portato all’eccesso e innalzato a rimedio ad ogni male della società, non fa bene.
    Evviva le crescentine fritte nello strutto.

      • Probabile che tu le conosca col nome modenese di gnocco fritto. Comunque è in pratica una sorta di pasta di pane fritta preferibilmente nello strutto, o nell’olio. Si mangia con stracchino, salumi, mostarda, mortadella, prosciutto crudo, formaggi a pasta mille… Non male anche con la Nutella o col mascarpone.

        • adesso ho capito, quando sono stato nel Modenese ho mangiato lo gnocco fritto, pure la tigella, non sapevo si chiamassero crescentine, grazie per la spiega 😉

  40. Ho letto i post che mi sono persa ma rispondo solo a questo…secondo me diventeremo tutti vegani x neccessita’ visto che carne e pesce non sempre ce lo possiamo permettere…legumi e verure a volonta’…ciao caro

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