Il richiamo della foresta…

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Neanche Gerard Damiano, sceneggiatore e regista del cult movie “Gola Profonda” (film che ancora detiene il record mondiale forbice costo/incasso), avrebbe osato immaginare una fellatio nello studio “orale” della Casa Bianca, una giovincella periferica un po’ ciaciotta cresciuta a corn flakes, hamburger e patatine che, all’ombra della sacra bandiera a stelle e strisce, delizia l’augello “number one” con la sua boccuccia di rosa. Quando scoppiò il “blowjob-gate”, i detrattori di Clinton cavalcarono la tigre del tradimento coniugale ma una volta scoperto, grazie ai soliti immancabili sondaggi, che milioni di maschi Americani avrebbero cornificato volentieri la megera Hillary per testare la “bravura” di Monica Lewinsky, aggiustarono il tiro puntando sulla spudorata menzogna sparata da “The President” in diretta TV. Forse qualche consigliere di origini Italiane suggerì al capo di negare, negare sempre, negare anche l’evidenza. La stagista dichiarò di amare perdutamente l’incanutito Bill, un amore così forte da indurla a custodire il galeotto vestitino macchiato di voluttà presidenziale, un romantico ricordino, come fosse una rosa seccata nascosta tra le pagine di mille struggenti poesie vergate col sangue di un cuore in supplizio. Venti anni dopo essersi curata le abrasioni alle ginocchia, l’ormai attempata Monica è tornata alla ribalta in veste di paladina anti bullismo da web, negli USA è in crescita il numero dei suicidi provocati dalle aggressioni virtuali. La vendetta è un piatto che si serve freddo, la Signora Clinton riuscì a salvare il salvabile scaricando tutte le colpe sull’allora poco più che 20enne Lewinsky, quella stessa Lewinsky che oggi potrebbe intralciare la sua sfida più ambiziosa, diventare il primo Presidente in gonnella della storia Americana.

Scolliamoci da congetture ipocrite e puritane chiedendoci se il destino di una Nazione, di un popolo e magari del mondo, possa/debba essere condizionato dalle fregole di un leader. “The Italian stallion”… Re Vittorio Emanuele II si sollazzava con un’amante ufficiale, la “bela Rosin”, Benito Mussolini è stato giustiziato insieme a Claretta Petacci, Palmiro Togliatti aveva una relazione adultera con Nilde Jotti, Sandra Milo è stata per tantissimi anni concubina di Bettino Craxi. L’ex potentissimo ministro socialista De Michelis aveva una viscerale passione per le cubiste, frequentava assiduamente le discoteche e sulle sculettanti ragazze seminude tarantolate ha scritto addirittura un libro, l’attrice porno Rossana Doll ha denunciato, sempre in un libro, di averne fatte di ogni con due onorevoli Pugliesi per un posto da hostess in Alitalia, promessa di assunzione mai mantenuta. Recentemente abbiamo saputo che negli anfratti del parlamento si consuma sesso, come in una qualsiasi grande azienda, le “storie” tra colleghi deputati e senatori sono all’ordine del giorno. Di tutto questo gli Italiani se ne sono sempre infischiati, lo stesso dicasi per il “bunga-bunga”, i vizietti di Marrazzo e tutte le campagne mediatiche degli amorali moralizzatori, buoi che chiamano cornuti gli asini.

Il dubbio nasce di fronte al bivio delle interpretazioni di base del ruolo, cioè capire se sia giusto o meno barattare le pulsioni in cambio del potere, soprattutto se sia possibile rendere il potere scevro da pulsioni e sentimenti. Una classe dirigente composta da donne e uomini costretti a reprimere stimoli naturali sarebbe una classe dirigente composta da frustrati e depresse. Uno degli effetti più tangibili e immediati del potere consiste proprio nell’allargamento degli orizzonti sessuali e quindi delle tentazioni, il ricco di turno stacca assegni e distribuisce regali ma raramente offre garanzie solide e durature. I politici, notoriamente spilorci, non pagano, “piazzano”, “sistemano”, “raccomandano”, cambiano radicalmente la vita, con le amanti condividono entrature ed entourage, non più vane promesse campate in aria come un tempo, impegni da mantenere assolutamente, pena lo sputtanamento boia che ghigliottina onorabilità e allettanti carriere. Una distrazione, una debolezza, si trasforma sempre in leva ricattatoria, diretta o indiretta, non riusciamo a mandare a casa i politici ladri, come potremmo farlo con i fedifraghi??? Che differenza corre tra il “bostik” di un inciucio pecuniario e quello di una condizionante tresca clandestina??? Non sarebbe meglio “liberalizzare” le relazioni evitando così dannosi vincoli occulti??? Quando un potente politico acquartiera il savoiardo in nicchie extraconiugali, è un problema nostro oppure della moglie??? Quando una Onorevole apre il nido per accogliere uccelli migratori, è un problema nostro oppure del marito???

Tullio Antimo da Scruovolo

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122 thoughts on “Il richiamo della foresta…

  1. alle domande finali, d’istinto risponderei che il problema grosso in realtà dovrebbe esser solo e praticamente esclusivamente del protagonista….

  2. Che figata questo articolo!
    Pensare che i destini di un paese siano in mano ( o in bocca ) di un eventuale diavolo tentatore è divertente. Peccato che si tratti del destino di milioni di persone. Ma non è questa poi la questione. A mio avviso il problema è che uccelli migratori e nidi aperti sono in vendita al mercato dell’usato ahahaha Voglio dire.. è proprio necessario barattare o barattarsi? Da noi è vero che la pratica è all’ordine del giorno, così come è vero che persone che stanno a contatto così tante ore prima o poi “ce cascano”, ma, come dici tu, dovrebbe essere di pertinenza del compagno di vita tradito.
    Ti inserisco il link di un fatto accaduto proprio in questi giorni a Pisa, si discosta dal tema, ma è per dare l’idea di come un reato venga percepito. Due medici vengono indagati per peculato. L’indagine è partita da una chiavetta USB in cui si trovavano immagini si pratiche sadomaso. E fin qui niente da dire, ma i due medici in questione utilizzavano materiale ospedaliero, cioè sottratto all’azienda. Quando si sono visti arrivare gli agenti non capivano il perché di quella visita. Ai due non passava neanche per l’anticamera del cervello che portare via materiale dall’azienda costituisse un reato. Questa è la mentalità 🙂
    http://iltirreno.gelocal.it/pisa/cronaca/2014/10/25/news/sesso-estremo-indagati-due-medici-1.10182489

  3. “Perché petere e culo stringere? Fatincansi le natiche” (Matteo Bamdella).

    Per dire che questo è l’andazzo, oggi. Mia nonna avrebbe fatto fuochi e fulmini acclamando ogni questione di principio morale e di lealta verso il Paese e fino a un certo punto ci è riuscita pur essendosi persa il ‘meglio’ in crescendo tra corruzione e depravazione.

    La tua domanda è pleonasta: chiedi se sia lecito ‘barattare le pulsioni in cambio di potere’. Certo che no visto che sapientemente aggiungi: ‘I politici, notoriamente spilorci, non pagano, “piazzano”, “sistemano”, “raccomandano”.

    Io, ormai rotta ad ogni intemperia di mio dico, e sempre riferito ai politici o alle cosiddette lobbies, che hanno tutta la libertà di fornicare come e con chi credono purchè – lo so parlo di fantapolitica – queste loro pulsioni non ricadano in termini di costi e di scempiaggini sulla collettività e che, in qualche misura pur restando io a bocca asciutta io debba contribuire ‘a mia insaputa’ al loro sollazzo…’azzo no!”

    sherallafinechièsenzapeccatosimettaprestoinpari

  4. Zio Tads, all’epoca dei fatti ero una bimbetta di 6 anni che ascoltava il tg annoiata perchè su rai 2 trasmettevano Tom & Jerry… Capivo però che dietro a questa storia c’era qualcosa che non andava e, ancora tutt’ora, convinta che il mondo sia perfetto, non credo alla storia della stagista con Bill. Forse perchè anbcora trasmettono Tom&Jerry!!!
    A parte gli scherzi. Il mondo gira tutto sul sesso. Appena ieri ho visto su italia 1 Adam Kadmon che spiegava che molte persone, per avere successo, fanno il patto con il diavolo… c’è da credersi? forse.

    • pare che anche Clinton e la Lewinsky giocassero a “Tom & Jerry” 😀

      non ho visto la trasmissione che citi e me ne dolgo, è da un pezzo che mi frulla nella testa questa cosa del patto col diavolo, personalmente non ci credo ma penso sia convinzione diffusa, il “diavolo” si può chiamare in tanti modi.
      Dici bene, noi nasciamo da un rapporto sessuale, cosa che ci condiziona per tutta la vita, molti studiosi sostengono che ci sia una componente sesso, più o meno inconscia, anche nelle cose più banali, come la scelta di un capo, di un cibo, di un libro, ecc. ecc.

  5. Effettivamente se i politici non fossero sputtanati dalle fanciulline prestanti e l’opinione pubblica se ne fregasse della loro vita intima, certe forme di ricatto non esisterebbero…;)

  6. Si il discorso non fa una grinza, ma non voglio rinunciare alla mia inclinazione da suffragetta, in fondo sono stata adolescente negli anni ’70 e credevo di cambiare il mondo al grido di tremate tremate le streghe son tornate! (mio marito è infatti convinto di averne sposata una…. di strega). Dunque non è giusto essere alla mercé di gente che prende decisioni per il paese con la parte bassa, ma ho notato che sono sempre i maschi a prendere queste decisioni, e sempre le donne a cercare di “persuadere” i maschi a ricambiare con favori personali. Tu obbietterai che non è vero, allora ti chiedo di farmi degli esempi in cui donne di potere, potere vero!, hanno preso decisioni spinte più dal desiderio di portarsi a letto uno stallone che non dalla ragion di stato.

    • io non penso che gli uomini di potere ragionino con le parti basse, penso, come ho scritto nel post, che certe situazioni siano penalizzanti, chi è sotto scacco o ricatto non è sereno e magari “piazza” qualche donzella dove non dovrebbe stare. Comunque la questione dei giudizi uterini non l’ho inventata io, le donne di potere fanno come gli uomini, agevolano i cavalli preferiti.

      • Ti ripeto che sono d’accordo con te, ma rimane il fatto che se da un lato ci sono Clinton, Mussolini ecc. ecc. uomini di potere con nome e cognome, dall’altro, a parte Teodora, imperatrice, che si racconta dopo aver usato gli uomini aveva una botola nella quale li faceva sparire, non mi viene in mente nessuna…. O Demi Moore che dopo aver girato “Proposta indecente”, cerca riscatto in Rivelazioni, molestando sessualmente Micheal Douglas approfittando della sua “posizione”, fa testo? e fra l’altro non so se ti ricordi come finisce il film!

        • sono anche io d’accordo con te, tuttavia penso la differenza sia dovuta a svariati fattori, numericamente parlando le donne di potere sono pochissime e poi c’è il fattore culturale e di costume. Sgallettate pronte ad andare con Berlusconi ne trovi a mucchi, di figaccioni giovani e belli pronti ad accoppiarsi con la Bindi ne trovi ben pochi, per non dire nessuno. Le donne cougar si spupazzano i pivelli, li pagano e li licenziano, gli uomini in età tendono più ad esibire le giovani amanti. mi viene in mente la senatrice Pezzopane ma non credo faccia testo

  7. Credo che chi rivesta un ruolo politico e pubblico debba attenersi a totale discrezione per quanto riguarda le sue pulsioni 🙂 .Non e’ ipocrisia la mia ma pragmatismo.oltre la necessaria capacità e onestà nell esercitare il ruolo di guida e’ imprescindibile non finire preda dei media eo dei propi nemici a causa di pulsioni sessuali gestite male.
    Insomma scopa con chi ti pare e come vuoi ma vedi di farlo con totale riservatezza senza spendere soldi non tuoi con il consenso adulto dell altro a e nega sempre tutto anche L evidenza.
    Il segreto custodito meglio e’ quello che tutti sanno ma di cui nessuno ha le prove .
    Sul baratto sesso potere opportunità ti posso garantire che puoi essere una virago a cinque stelle ma se non hai le sinapsi ben attive ed un discreto Quoziente intellettivo duri poco in qualunque ambiente…

  8. L’intreccio tra le faccende di Stato le faccende di letto è antico quanto è antico il mondo. Il connubio tra politica e letto si perde nella notte dei tempi. Mi viene in mente, oltre agli esempi che hai riportato, Cleopatra…Eva Braun…Evita Peron, donne belle e spregiudicate alle quali i potenti si sono sempre arresi, sia nel passato che nel presente. D’altre parte un potente se non ha almeno uno straccio di amante, che potente è. E’ pur vero che o’ cummanari è mugghiu ca futteri . Però cummanari e futteri è ancora meglio. 🙂

    • dici bene ma in fondo agli Italiani delle questioni di letto se ne sono sempre fregati, è stata la corrente antiberlusconiana a trasformarci in un popolo di finti moralisti.
      vero… comandare è meglio che fottere ma chi comanda fotte di più e meglio, soprattutto se non sente il bisogno di condire il tutto con l’amore 🙂

  9. Gli uomini ricchi e potenti abusano dei loro privilegi ma sono degli idioti qualunque e sbagliano come chiunque altro. Il fatto e’ che la maggior parte delle mogli di questi “personaggi” li appoggiano e li difendono, mah! Bel post caro Tads, e’ sempre un piagere leggerti, un abbraccio e buona settimana, fai il bravo ne’, 🙂

  10. Lordare un bel vestitino. Mi ricorda un porno d’annata francese, secretariat privee. Mitica la scena in cui la segretaria, sotto la scrivania, interrompeva il protagonista mentre era al telefono per ricordargli gli appuntamenti del giorno.
    Almeno, i politici di un tempo qualcosa la facevano. Non in quel senso.

  11. Poche chiacchiere, quando qualcuno ricopre ruoli importanti sa bene che deve essere di esempio per tutti.
    Mi rivolgo in particolare a presidenti, dirigenti, insegnanti, preti e cardinali… pure papi.
    Spesso, dall’ alto questi ometti ci impongono dei sacrificii, rinucie non indifferenti che noi paghiamo: sempre. Ci viene tolta anche la dignità. E “loro” cosa fanno??
    Ci sono vizi …. deviazioni che si possono correggere, nel bene di tutti, altro che andare a escort , travestiti o quant’ altro. E con i soldi nostri. Per loro avanzano sempre, non certo per noi.
    Fanno bene a ricattare certi uomini davvero troppo scemi per governare … soprattutto si dovrebbe denunciare questi fatti davanti a tutti. Solo così può migliorare qualche situazione.
    Col cavolo la violazione della privacy. Non ci può fare sempre quello che si vuole.
    Troppo bello e troppo comodo.

    • secondo me agli Italiani non interessano minimamente queste faccende, i preti si votano ufficialmente alla castità, fa parte del loro contratto di lavoro, i politici no, è un aspetto prettamente morale, per dire moralista

  12. Difficile non essere d’accordo con te sul falso moralismo che percorre certa parte dell’italica stampa. Siccome non si riesce a vincere con le buone idee, si gioca allo sbaraglio del nemico di turno mettendo in piazza le sue debolezze amatoriali. Così va il mondo.
    Nicola

  13. Non funziona con gli ipocriti!
    Ti sbagli, una persona di buon senso non gradirebbe certi comportamenti, a che pro poi che stiamo affondando?
    Certo, il moralismo… mbe’ c’ e’ qualcosa che non va?
    Un uomo di potere deve dimostrare forza, coraggio, intelligenza, deve essere forte, non un fragile sciocco uomo che non sa rinunciare a certe pulsioni. Non è affidabile una persona del genere.
    Lavorare e ancora lavorare, dove troverebbe il tempo per …distrazioni varie un serio presidente, marito e padre? Scherziamo?
    I preti hanno colpe in più. Ma sono più furbi dei politici: sanno nascondersi bene, come i finti bigotti cristiani…mi sembra molto chiaro.

    • un uomo di potere deve saper fare il leader, non il castrato, se tutti se ne fregassero delle relazioni non vi sarebbero scandali e quindi neanche situazioni ricattatorie. Se parliamo di uomini fragili e sciocchi dobbiamo parlare, inevitabilmente, anche di troie e zoccole.

  14. Bill Clinton s’è fregato perché ha detto una bugia agli americani, non perchè l’ha detta alla moglie.
    ll Berlu s’è fatto una minorenne e ,più grave (per come la vedo io), raccatta vallette/igieniste_dentali e le piazza in posti dove il loro stipendio lo paghiamo noi, spesso per occuparsi di faccende personali (case di via Olgettina).
    Dei bonifici che lui faceva di tasca sua alle sue donzelle, non me ne può fregare meno.
    Idem dei travoni che s’è fatto Marrazzo. O Lapo Elkann.

    Il problema è che l’unico modo per far screditare una persona è usare l’argomento sesso.
    A nessuno importa se si cambiava le leggi circa il falso in bilancio qualche giorno prima dell’udienza, se faceva le leggi per le sue aziende, ecc
    Fa niente: ora è ricordato solo per il “bunga bunga”.

  15. Sono d’accordo con Melodie Stonate ,che facciano tutte le porcherie che vogliono ,le facciano a casa propria e pensino anche al lavoro che fanno e ai cittadini che li hanno votati!
    Ho in testa un pensiero che mi frulla da un sacco di tempo ,e sarebbe :
    Ma la Levinski per quale motivo conservò quel vestito ??
    Non penso proprio che fosse per amore,piuttosto credo che sapesse che sarebbe arrivato il momento in cui le sarebbe servito per incastrare Clinton.
    A pensar male si fa peccato ,ma a volte si indovina ! 😀
    Ciao TADS
    liù

    • di sicuro non lo ha tenuto sporco per risparmiare sulla lavanderia 😀

      diciamo che una ragazzotta di 22 anni potrebbe anche innamorarsi di un presidente come Clinton, non ci sarebbe niente da meravigliarsi, forse quando ha capito che stava tirando un brutta aria ha pensato di conservare le prove, magari glielo hanno consigliato. Non sapremo mai cosa veramente ci sia stato dietro quella vicenda.
      Sta per uscire un libro sulla Hillary, tra le altre cose la “Signora” dice che l’ex presidente fosse malato di sesso perché da piccolo aveva subito abusi da parte della madre…, che famiglia modello!!!

  16. cosa ci vuoi fare… è talmente debole la carne (!) e a volte cretina, potremmo aggiungere… anche perché se ci fai caso, sono proprio i potenti a cadere nelle tentazioni del sesso senza ritegno: il marito della Mussolini che traffica con le minorenni, il direttore del Fondo Monetario Internazionale Dominique Strauss-Kahn che salta addosso alle cameriere, e via di questo passo… lo hai evidenziato molto bene nel tuo post (ironico come sempre). Cosa vuoi che ti dica, anzi te lo dico sempre, quando ci sono di mezzo troppi soldi con il potere fra le mani, c’è chi lo fa in maniera intelligente e chi invece viene scoperto come un fesso, perché probabilmente è proprio un fesso.
    Mi viene in mente la barzelletta del “pinguino”, ma è un po’ lunghetta…
    Pompini loro ! Anzi… d’oro.

    (Anche per me è un piacere leggerti)

    • la barza scrivila pure, anche se è lunga, ci sta tutta 😉

      diciamocelo sperando che le donne non sentano… ma sarà mica vero che tanti uomini davanti a una zinna perdano la bussola???

      • questo senz’altro… (sig!)

        ecco la barza:

        “Un povero squattrinato con soltanto 5 euro in tasca vuole andare a tutti i costi con una prostituta, ma consapevole dei suoi pochi soldi, girovaga intorno a loro (per strada) in maniera molto timida, senza riuscire ad allacciare discorso, Poi, una di loro, vedendolo impacciato lo anticipa dicendo:
        – allora bello, vogliamo fare qualcosa?
        – ma, a dire il vero (risponde balbettando), vorrei, ma ho solo 5 euro in tasca…
        – va bene (risponde la prostituta) per cinque euro posso farti un “pinguino”…
        – “Pinguino !!!?”, vorrai dire… pompino !!!
        – ma che pompino del cazzo… ho detto un “pinguino” !!!!!!!!!!!!!
        – ah va bene, va bene…
        (risponde lui credendo che in qualsiasi maniera qualcosa si potrebbe fare, al di là del suo significato)
        Così che lei lo prende, lo porta dietro un albero, e alla brutto dio gli tira giù i pantaloni e le mutande e incomincia a prenderlo in bocca…
        – ah bello bello ma… questo è un pompino ah ah…
        – PINGUINO… (!!!) (ribadisce lei sempre più spazientita, tra l’altro con la bocca occupata)
        – ah ah bello… dai continua, continua… che sto per venire…
        (a queste parole lei smette all’improvviso e se ne va)
        (e lui con pantaloni e mutande abbassate, con fare barcollante la insegue (?) dicendo:
        – No aspetta… aspetta… (!!!!!!!!!!!!!!!!!!)

        P,S. Vedi, è sempre una questione di soldi e di (tanto) potere !!!
        Alla prossima… (senza pinguino)

  17. E’ un discorso di morale e di esempio, o meglio di esempio di moralità che chi è “lassù” dovrebbe dare. Ma certamente, come dici, sguazzando in ben di peggio noi non ci scandalizziamo per queste cosucce.
    Ricordo che all’epoca del “blowjob gate” i giapponesi, avvezzi alle “geishe”, rimasero molto più stupiti di noi di tale “tanto rumore per nulla” 😉

    http://www.wolfghost.com

  18. No, non è un problema nostro bensì del coniuge di turno. Diventa però un problema nostro se il politico si “distrae o condiziona” tanto da non fare più il suo dovere o farlo a cavolo, ridicolizzandoci. Diventa anche un problema nostro se il politico si mette a favorire e a piazzare l’amante del momento in ogni dove, dai ministeri alla tv, “imponendolo/la” ai cittadini, sia che sappia fare sia che non valga una mazza.
    E’ vero che i politici sono ormai sotto l’enorme tiro della stampa e quindi oggetto di facile ricatto. Ma è, però, anche vero che un politico, uno cioè che riesce a poggiare il sedere su una delle tante poltrone d’oro, tre giorni dopo si sente onnipotente e ritiene di poter fare ciò che vuole, sfrontatezze e bassezze sessuali comprese. E qua non ci siamo più.

    Interessante articolo. Ciao,
    Marirò

    • ciao Marirò,
      immagino due soluzioni ma purtroppo entrambe impossibili: 1) costringere un politico a impegnarsi formalmente a mantenere una linea morale durante il mandato, pena le dimissioni d’ufficio (però solo per i coniugati/accoppiati), 2) concedere loro libertà totale eliminando così gossip, ricatti e debiti segreti ma questo ridurrebbe le camere a una sorta di bordello.

      • Ciao Tads,
        non direi proprio così
        1- la linea morale, sempre auspicabile per qualsiasi soggetto e qualunque carica ricopre, non riguarderebbe solo i coniugati.accoppiati, ma tutto coloro che comunque rappresentano la cosa pubblica. Un politico single che organizza o si rende partecipe di situazioni sessuali poco lecite, bunga bunga con minorenni ad es, è ugualmente attaccabile (e deprecabile). Le corna coniugali al confronto son poca roba.
        2-il giro economico che sta dietro al gossip è ineliminabile.Diventassero casti, si scatenerebbero verso i parenti di seconda e terza generazione.
        2.1- dici che i politici si frenino solo per paura di scandali e ricatti?? Miii…ma son tutti tori e vacche da monta a Montecitorio???

        • una nota seria la inserisco volentieri e ti ringrazio per avermi dato la possibilità di farlo. Il potere si esprime in vari modi e crea pressioni individuali di natura articolata, quella più prepotente, in particolare nei maschi ma anche nelle femmine, è, dato acclarato, di matrice sessuale. Sbagliamo se dirottiamo il discorso sulle proprie tendenze, queste esistono ma sono relative e non vincolate alla politica, per parlarci chiaro, Berlusconi è proprietario di network televisivi, non aveva certo bisogno di diventare onorevole per circondarsi di ragazzotte “allegre”. Il potere inocula nel cervello il delirio di onnipotenza e il complesso di superiorità, è, tra le altre cose, la più grande valvola di sfogo, lo spurgo delle frustrazioni, anche queste prevalentemente sessuali. Tra l’essere insidiati per la propria ricchezza e l’esserlo per la propria appartenenza alla casta esistono differenze abissali. Non sono gli onorevoli che vanno a caccia di donzelle, sono le donzelle che cacciano gli onorevoli, per motivi noti, l’aspetto grottesco è che questi uomini tendono a negare a se stessi le ragioni di un impensabile fascino, pur conoscendo la verità. E’ un gioco delle parti. Fare il deputato oppure il senatore significa entrare in una dimensione surreale, psicologicamente è così, soprattutto per i neofiti, è un olimpo piovuto, non costruito mattone su mattone. Quando si viene catapultati in una simile situazione è molto facile cadere in fallo oppure non resistere alla tentazione di attuare rivalse con la vita. Ruberie a parte, la fa da padrona la tentazione della carne. Spero di essermi spiegato 😉

          • certo che ti sei spiegato e concordo con te.
            Continuiamo nel discorso ?
            Quindi, denaro a palate a parte, l’ebbrezza della dimensione surreale, del comando, dell’onnipotenza, del tutti -tutte in ginocchio davanti a me, della foresta senza recinti diviene molla per fare politica e scatena la competizione elettorale. Non solo questo spero perchè altrimenti continuerò a non andare a votare alle elezioni.
            Mi piace pensare ancora alla politica come a qualcosa che può portare al bene di un Paese, alla sua crescita, allo sviluppo, alla difesa della libertà, alla garanzia dell’uguaglianza, ecc… Cioè, pur nella mia grande ingenuità, certe parole ad es di Sturzo, mi riecheggiano ancora…
            “La politica è per sé un bene: il far politica è, in genere, un atto di amore per la collettività; tante volte può essere anche un dovere per il cittadino.
            “Il fare una buona o cattiva politica, dal punto di vista soggettivo di colui che la fa, dipende dalla rettitudine dell’intenzione, dalla bontà dei fini da raggiungere e dai mezzi onesti che si impiegano all’uopo”
            vabbè, ma dove vivo io???

            • continuiamo pure, volentieri 😉
              non ci sono più i politici perché non c’è più la politica, non c’è più la gavetta fatta nelle sezioni giovanili, non ci sono più maestri, non ci sono più ideologie e non c’è più neanche la voglia di scrivere pagine di storia. C’è solo il potere, spesso in mano a sprovveduti che fino al giorno prima stavano al bar da mane a sera, il potere laido, quello che manda in delirio. Avere fuori dalla porta una coda di persone pronte a genuflettersi, osannare, leccaculisti di professione, faccendieri, lobbisti, mignotte, ecc. ecc. Io ho smesso di andare a votare quando è esplosa mani pulite, mai più entrato in una urna, nemmeno alle amministrative e alle europee. Tornando a noi, certe manfrine sono sempre esistite, i politici della prima repubblica non erano certo asessuati, semplicemente nessuno osava andare a spiare e bastava una telefonata per mettere a tacere strane voci. La direzione del PCI obbligò Nilde Jotti ad un aborto, allora illegale, per non sputtanare Togliatti, appunto, ragion di Stato. Adesso giudici e giornalisti entrano in camera da letto senza bussare, cosa che crea effetti collaterali come ricatti, vincoli, pastette e via discorrendo.

              • però che tristezza!
                Forse era Tommaso D’Aquino che diceva che la politica è una dimensione naturale dell’uomo, la sola che garantisce le condizioni entro cui può realizzarsi la pienezza della vita umana. Ora dobbiamo dire che la politica è un artificio che garantisce benessere e piacere illimitato alla vita di chi la politica la esercita e di chi la “segue” con la reflex e la carta stampata..

  19. Leggerti è uno spasso! la descrizione della Lewinsky è troppo forte!
    Questo poi “potente politico acquartiera il savoiardo in nicchie extraconiugali, “!!!!! è delizioso!
    Detto ciò penso che chi arriva a certi poteri dovrebbe vivere in modo tale da non poter essere oggetto di cronaca rosa,passato il mandato via libera!
    magari sarebbero meno attaccati alla poltrona e ci sarebbe più ricambio…e tra i tanti ne capiterebbe pure uno che sa fare quello per cui è stato votato….
    Ciao e buona giornata!

    • buongiorno Mariella,
      quindi un setaccio sperando che rimanga un politico pepita 😉
      in linea teorica dovrebbe il ruolo dovrebbe essere condizionante in positivo, con tutto quello che acchiappano potrebbero almeno tenersi su quel fronte.
      La natura umana è difficile da gestire, non solo per gli uomini, anche Lady Diana era vincolata a un ruolo istituzionale fatto di pubblica morale, però lei a un certo punto non lo ha più retto. Che sia amore e/o sesso, nessuno è al coperto.

  20. Cosa fanno i ministri, i presidenti al di fuori della politica ,credo non dovrebbe interessare l’opinione pubblica: da sempre altri uomini di spicco hanno avuto storie al di fuori del matrimonio e infatti tu citi i nomi del re, del duce e via discorrendo. Se un politico sa fare bene il suo lavoro non appropriandosi dei soldi pubblici, poco importa se poi ha una storia di sesso con una tale sconosciuta ben contenta di divenire nota dopo lo scandalo. Ecco chi ne parla fa il gioco della sconosciuta che non vede l’ora di salir a onor di cronaca.
    Splendido articolo, acuto e ironico al punto giusto.
    Un caro saluto
    annamaria

  21. E’ una storia che c’era e ci sarà, in ogni ambiente e non solo politico ci sono grandi o piccole tresche. Per quel che riguarda l’argomento Lewinsky coi restiamo alla finestra e vediamo che succede.
    Ciao buona giornata 😉

  22. Difficile riuscire ad aggiungere qualcosa ad un post articolato così bene, descrittivo e logico come sempre.
    Il mio voto (quando c’è stato! 😉 ) è andato all’uomo politico e al suo impegno non certo all’arlecchino che abita la politica e che attraverso il potere ha attuato una condotta subdola, non certo a chi addebita alla classe politica la fame spregiudicata di sesso e denaro tra scandali che incarnano l’indulgenza nei confronti di vizi carnali e situazioni ricattatorie.
    Non voglio essere chiamata ad esprimermi sulle fregole o sulle relazioni sentimentali dell’uomo che milita nella politica o dell’arlecchino della politica fintanto che le stesse non rappresentano un aggravio per le casse dello Stato.
    Tutto questo lo hai espresso talmente bene tu che non posso che condividere, apprezzando come sempre, il tuo punto di vista.
    Un caro saluto Tads
    Affy

  23. Ognuno deve avere il diritto di vivere le proprie pulsioni come meglio crede. Se la finissimo di fare i bacchettoni e vivessimo la vita per quella che è, preoccupandoci di fare andare bene il mondo a prescindere da chi “scopa chi” , dove, quando e perchè, sarebbe orgasmico. Io voto per “liberalizzare” le relazioni evitando così dannosi vincoli occulti:-) Poi ognuno fa quel che crede in base alla propria sensibilità individuale.
    Ciao TADS.
    Ti mando un bacio
    S

  24. Come al solito ottimo post e ottime riflessioni. Ho solo un punto di divergenze tra le mie idee e quanto hai squisitamente scritto. Ritengo, infatti, che la vita privata del politico, improvvisato o meno, debba essere comunque sottoposta all’attenzione dell’opinione pubblica, in quanto criterio della scelta elettorale. L’elettore ha il diritto di sapere chi sta eleggendo, sopratutto per formare un giudizio critico sulla persona alla quale sta riponendo la propria fiducia elettorale. Dopodiché sarà il singolo, nel segreto della propria cabina elettorale e della propria coscienza, a decidere di tener conto delle “scappatelle” più e meno gravi compiute. Sia ben chiaro che al sottoscritto importano solo i risultati politici e amministrativi dei propri eletti. Ritengo comunque che i vari adepti della classe dirigente siano a tutti gli effetti dei personaggi pubblici.

    A mandare via i politici ladri, più generalmente per un qualsiasi illecito penale, dovrebbe pensarci la magistratura con le sue sedi e le sue regole. Notare il “dovrebbe”, dato che le regole ferree per la pulizia istituzionale ci sono ma, ahimè, non sempre rispettate.

    Per finire come non citare il cadaverico articolo 54 della nostra amata (?) costituzione: ” […] I cittadini cui sono affidate funzioni pubbliche hanno il dovere di adempierle con disciplina ed onore […] “

    • sinceramente nel post più che esprimere una mia opinione pongo, condivido degli interrogativi, non credo ci siano punti di divergenza, in linea di principio sono d’accordo con te, Marrazzo non sarebbe mai diventato governatore se i Romani tutti fossero stati a conoscenza del suo tradire regolarmente la moglie con i trans. Il punto di domanda è più articolato, cioè, sarebbe giusto o sbagliato imporre una morale sessuale agli onorevoli nel periodo del loro mandato??? Insieme a questa ci sono altri interrogativi, ripeto, non affermazioni. Magari partendo dal presupposto che una sessualità repressa potrebbe togliere serenità, fermo restando che a conti fatti il pompinello nello studio ovale non credo abbia inciso sugli assetti geopolitici del mondo. Potrebbe anche avere una logica selezionare i candidati in base alla loro integrità morale ma così fosse certe “indagini” bisognerebbe svolgerle prima, non dopo averlo eletto. C’è anche la variante “reazione” comportamentale a fronte di un nuovo status, in soli 18mesi sono tanti i grillini usciti dal movimento perché desiderosi di tenersi tutto lo stipendio e gli agi. E’ un salto nel buio, magari una persona può aver adottato sempre un comportamento apprezzabile nel suo essere impiegato o disoccupato, salvo poi sbandare una volta diventato onorevole, non ti pare???

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