Fecondazione eterologa, esser figli di una pippa congelata…

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Quando ci si sposava a 20anni, non contaminati dalle scorie psicologiche post-moderne e nemmeno logorati dall’arrivismo di facciata, si sfornavano figli a ripetizione, una prole numerosa era indice di benessere e fertilità, i campi avevano bisogno di robuste braccia maschili e le case di preziose mani femminili. La sterilità riguardava una percentuale minima di uomini, un “problemino” spesso risolto direttamente dal parroco, “miracoli” avvolti nel mistero, lui, come per incanto, invocava e otteneva fecondazioni reticenti, non solo, alla bisogna riusciva anche a far arrivare l’agognato figlio maschio dopo cinque o sei femmine, giusto per porre fine alla sequela di tentativi e trasformare la vita delle donne in qualcosa che non fosse una perenne gravidanza. L’occhio attento delle megere individuava sospette somiglianze tra i bambini accolti come dono di Dio e il gaio prete del paesello. Meriterebbero un post a parte i “sistemi della nonna”, riti, pastoni, beveroni, preghiere e contorsioni da circo per rimanere finalmente incinta.

Ma or che i tempi son cambiati, ci si accinge a procreare in età matura già stressati da una vita frenetica succube di malsane abitudini e scandita da incalzanti ritmi, il punto debole, quello più vulnerabile, il capro espiatorio, la “no fly zone”, riguarda proprio l’apparato riproduttivo maschile. Ed è qui che la scienza interviene sostituendosi agli obsoleti “Don Seminator” da sacrestia, il miracolo oggi si chiama “fecondazione eterologa”. Bollenti alcove e caldo sperma cedono il passo ad asettici lettini e liquido seminale congelato, “congelato”, un termine che provoca brividi ed evoca tetri scenari. La decisione di forzare una nascita, di avere un figlio a tutti i costi, può essere condivisa o meno, trattasi comunque di scelta personale e quindi, in quanto tale, non opinabile. Non mi interessa minimamente riproporre un ennesimo scambio di idee sul suo essere giusta o sbagliata, espressione di egoismo o altruismo, bisogno di dare amore e via discorrendo, cosa sulla quale si è discusso a iosa e su più fronti, preferisco analizzare la questione dal punto di vista del nascituro.

Le famigerate linee guida tracciate dal ministero della sanità prevedono anche l’opzione “carramba che sorpresa” al raggiungimento della maggiore età, i figli della “scienza” avranno diritto di conoscere la verità e il padre biologico, perbacco che Mandrakata. Fatico a considerare un atto di civiltà il rischio concreto di devastare l’esistenza di un/una 18enne, certo, l’importante è crescere amati e seguiti, immersi nell’affetto, nel calore di una famiglia sana e premurosa ma non è certo che questo basti per ammortizzare e metabolizzare gli effetti di un potente contraccolpo psicologico. Per una volta tanto eviterei riferimenti esteri, i Paesi latini, Italia in testa, hanno una idea di famiglia (sangue del mio sangue) molto distante da quella Americana e della algida Europa del nord.

Gli effetti negativi non previsti o sottovalutati di una fecondazione eterologa possono essere svariati e tutt’altro che all’acqua di rose, la coppia che vi ricorre è certamente mossa da un desiderio comune, da una scelta a lungo ponderata e da pulsioni nobili ma, c’è sempre un “ma”, i padri non consanguinei convivono comunque con una latente spada di Damocle sul capo. Una possibile “crisi di rigetto” non necessariamente provocata da eventi o situazioni razionalizzabili, da non escludersi l’ipotesi di una separazione poco dopo la nascita, l’obbligo di dover mantenere un figlio teorico senza condividere con lui il percorso di vita e senza poter creare quel vincolo affettivo indispensabile per sentirlo proprio.

Comunicare a un/una ragazzo/a, il giorno dopo aver spento 18 candeline, di esser figlio/a di una masturbazione finita in freezer e che colui da sempre chiamato papà sia in realtà un facente funzioni, significa appenderlo/a a un filo e tenerlo in sospeso sul baratro della destabilizzazione. A questo bisogna aggiungere un’altra inquietante rivelazione, la probabile esistenza di una decina di sorelle/fratelli anche loro concepiti nello stesso modo. Quando la fecondazione eterologa avrà raggiunto grandi numeri sarà complicato gestire gli archivi, ignorare la realtà fino al diciottesimo anno comporta dei rischi, quello di innamorarsi, magari a 15/16/17anni, di una sorella o di un fratello che frequenta lo stesso istituto scolastico oppure le stesse aree ludiche.

Il giro sull’otto volante non è ancora terminato, il padre biologico potrebbe rivelarsi più “fico” di quello anagrafico e capace di attivare, anche involontariamente, pericolose sinapsi. Pacifico ipotizzare il desiderio di conoscere pure fratelli e sorelle, anche per evitare inimmaginabili flirt incestuosi. Tra qualche anno la rete sarà sicuramente in grado di soddisfare ricerche di questa natura, basterà consultare una banca dati ma sarà in agguato la “paranoia da omonimia”, se a Milano dovessero saltar fuori una dozzina di donatori “Brambilla”…!!!

La fecondazione eterologa renderà felici molte coppie, arricchirà romanzieri, sceneggiatori di fiction e film “strappacore”, farà dell’Italia un Paese evoluto e ingrasserà le panze degli psicanalisti che si specializzeranno nel ripristinare equilibri traballanti nei figli delle pippe congelate. In tutto questo non poteva certo mancare la solita minchiata all’italiana, saranno le regioni a stabilire il prezzo del ticket per accedere alla fecondazione eterologa, quelle col costo minore vinceranno il trofeo nazionale “segaioli d’Italia”.

Tullio Antimo da Scruovolo

 

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133 thoughts on “Fecondazione eterologa, esser figli di una pippa congelata…

  1. Mi sono sempre posta alcune domande :
    1) questa smania di procreare…ad ogni costo ( è il caso di dire…) da dove proviene? Ma ce l’hanno davvero tutti? non credo.
    2) Il rischio che il figlio/a in provetta un giorno procrea con una sorella /fratello..
    3) se proprio vuoi un bambino o un ragazzo per casa esiste l’adozione.

  2. Sei vecchio, sorpassato, moralista…modernizzati, ragazzo 😉 Tra poco arriverà anche il cibo in pillole e tu ancora stai a pensare a quali ingredienti ti servono per cucinare bene? Mamma? Papà? Ma sono concetti superati, adesso c’è “genitore 1” e “genitore 2” e forse anche il 3… I legami affettivi? Ma figurati se nella nostra fighissima ed evolutissima, tecnologicissima, modernissima, issima, issima società ci possiamo soffermare su queste facezie!
    Certo, è strano che in un epoca in cui senza lo psicologo non si va neppure in bagno certi “dettagli” sfuggano…ma, cosa vuoi, poi alla fine ci si abitua a tutto, sono banalità… E, del resto, se non hai un cane, un suv e un figlio, cocco mio, ma dove ti presenti?!

    • hai ragione, sono vecchio e antiquato, però a me risulta che qui ci siano ancora milioni di 30enni che chiamano la mammina per farsi togliere il nervetto dalla bistecca, io ho imparato a togliermelo da solo quando ero bambino.
      il sarcasmo femminile mi piace molto 😀

  3. notizia di stasera del tg che Facebook ed Apple pagano il congelamento degli ovuli delle loro impiegate, per permettere loro di fare carriera… che tristezza!

  4. Mamma mia Tads, i rischi di innamorarsi di un fratello o di una sorella, non voglio pensarci, rabbrividisco, non mi piace per niente questo medoto, pur di avere un figlio, non so, ma non capisco perche’ si deve arrivare a tanto, come dici tu, questi genitori non pensano minimamente a chi nascera’ e come crescera’, poi magari sbaglio io! Un bacione grande, buona serata, io sono ancora qua coricata sul letto, non so se riesco ad alzarmi per la cena, gia’ pronta, oggi ho vangato, pulito il giardino, tolto le foglie, tagliato la siepe, potato le rose, tagliato la pampas…… domani ancora il retro giardino e ho finito, se riesco, 😀

  5. Riflessioni importanti. Confermo: scelte personali e non opinabili. Aggiungo un problema medico: se il figlio / figlia non sa di provenire da un eterologa c’è il rischio di errori medici. Hai presente quando ti chiedono quali siano state le patologie dei genitori o di altri famigliari?

  6. Sull’etic facciamo acqua da tutte le parti in questo paese! Non mi meraviglio che le questioni della procreazione risultino trattate in modo ancor più cialtronesco. Eh, però, al referendum del 2006(?) in quanti rimasero a mare?

  7. Assisteremo a molti drammi e problemi inquietanti che già non sono mancati. È un tempo di cambiamento che si evolverà a mano a mano. C’è da dire peró che il diritto di avere figli non si puó negare a nessuno. Si dovrebbe strutturare una legislazione in parallelo ai cambiamenti. Ma le scelte sono difficili e molti sono i protagonisti in movimento da tutelare. Non mi sento di giudicare nessuno, peró a trovarsi nei panni di chi non riesce ad avere figli suppongo non sia una gran bella cosa….

    • ciao Lois,
      non giudichiamo le persone, esaminiamo una legge e le eventuali conseguenze, tra l’altro una legge frettolosa imposta da una sentenza della cassazione, certamente non frutto di studi, approfondimenti, analisi e dibattiti. L’hanno assemblata scopiazzando un po’ qui e un po’ là. Una legge contentino che creerà non pochi problemi, secondo me.

      • Sicuramente provocherà più danni che altro, perchè tra scontri tra stato e regioni con nel mezzo le coppie e tutti i disagi a cui andranno incontro, ne vedremo delle belle. Come dici bene tu -prima che tutto ‘rientri nella quotidianità’- ci sarà un nuovo esercito di psicoterapisti pronti ad esplorare le nuove frontiere dell’essere figli. Se a questi ‘problemi’ dell’eterologa poi ci mettiamo che prima o poi ci saranno i figli delle coppie omosessuali, prevedo un futuro non troppo lontano di incremento sensibile di disagio giovanile. Peggio di quello a cui assistiamo oggi.

        • la ricerca e le leggi non sempre distinguono l’opportuno dall’inopportuno, l’esasperante logica dei presunti diritti crea generazioni senza ancore

  8. Premetto che sono d’accordo con quanto dici dei risvolti che si potrebbero avere, però una cosa non ho capito, prima non andava bene, anche se essendo io abbastanza “vecchia” non ricordo il metodo del parroco, il quale per carità, aveva ha e avrà i suoi “svaghi”. Ora non va bene questo. Ma dalla Sara biblica passando per la novella del Machiavelli il desiderio di avere un figlio non è mai mutato e di conseguenza la necessità di adoperarsi con qualunque mezzo per averlo.

    • forse i problemi nascono dal “qualunque mezzo” per averlo, penso sia una mazzata tremenda per un ragazzo o una ragazza scoprire questa verità, il problema vero riguarda loro, soprattutto loro.

  9. Non mi piace l’ironia che hai usato su un argomento estremamente delicato. Non mi piace nemmeno la foto che hai scelto.
    Non esistono figli “teorici” nè per l’adozione nè per l’eterologa,. Esistono figli e punto.
    Se qualcuno nel corso della vita non sa più essere un padre o una madre per un figlio nato da una sveltina, da un condom rotto, da uno stupro, da un amore finito, da un’inseminazione eterologa condivisa, da un’ adozione condivisa, che si accomodi fuori che i figli sapranno cavarsela comunque con un genitore. Tanti, arrivati dal cielo con le classiche e “rassicuranti cicogne”, lo fanno già da tempo.
    Lieta che la vergognosa legge 40 sia stata cancellata e felice per chi vorrà e potrà diventare genitore con la nuova legislazione.
    E’ un impegno di vita per la vita.

    • mi spiace deluderti ma in questo post c’è meno ironia di quanto possa sembrare, la foto è quella che meglio rappresenta il valore di questa legge, anzi, di queste “linee guida” buttate giù ad minchiam tanto per fare qualcosa. Il fatto che vi siano madri e padri biologici indegni non è un buon motivo per produrre danni. Esimia Marirò, forse è il momento di smetterla di pensare solo a quello che vogliono gli aspiranti genitori, facciamo i seri e mettiamoci nei panni di un/una ragazzo/a che a 18anni scopre di esser figlio di uno sperma sconosciuto preso dal freezer dopo aver pagato un ticket. Ti chiedo di rileggere con meno livore il passaggio sui figli teorici, una possibilità niente affatto remota. Quando si parla di queste cose si prendono in considerazione solo gli aspetti che riguardano la maternità, non ho mai letto riflessioni sui padri e nemmeno sui figli, una famiglia non è composta esclusivamente dalla madre e dalle sue pulsioni materne. I risvolti psicologici negativi di questa soluzione inizieremo a vederli tra 18anni.

      • Non c’è nessun livore in me.
        Su questo argomento la penso diversamente da te e da altri, questo lo sai già, e l’ho espresso senza giri di parole. La prima parte del tuo post è intrisa di ironia. Ho rispetto delle tue idee, pur se non le condivido, ma questo può succedere. Quello che mi fa andare in tilt è l’ironia, peggio il sarcasmo (usato da alcune tue commentatrici) su un argomento che invece richiederebbe massima delicatezza e rispetto.
        Avevo dimenticato di scrivere nel mio primo commento che comunque apprezzavo nel tuo post l’assenza del famigerato e strausato “egoismo” che non manca mai a detta dei più quando si parla di procreazione assistita, peggio di eterologa. Beh, in questa risposta l’hai messo fuori.

        I risvolti psicologici… certo, ci potranno essere, anche no, esattamente come quelli di 18enni nati da padri e madri biologici scellerati.

        • non facciamo calderoni Marirò, rendersi conto, alla maggiore età, di avere un padre biologico INCOLPEVOLE, un padre che non ha sedotto e abbandonato la madre, un padre che non è scappato da responsabilità, un padre senza colpe, magari serio e pure generoso nel suo essere stato donatore. Non solo, sapere di avere una decina di fratelli, perché no nella stessa città, potrebbe essere devastante. Non facciamo psicologia spicciola, non risolviamola dicendo che basta l’amore e l’affetto, non è così. Questa legge dovrebbe essere cambiata, il donatore deve restare anonimo, ASSOLUTAMENTE.

  10. Io mi chiedo per quale motivo al compimento del 18° anno si deve stravolgere la vita di questi ragazzi rivelando loro che mamma e papà li hanno concepiti in provetta !
    Secondo me è una crudeltà!
    I figli sono di chi li cresce ,passa le notti in bianco per loro,li cura e principalmente li ama e non di un anonimo donatore di sperma!
    Buona giornata TADS
    liù

  11. Condivido la perplessità circa la comunicazione della paternità biologica. Ma mi turba – anzi mi disturba – il disprezzo che emerge dalle tue scelte terminologiche: pippa congelata, segaioli. Cosa c’è di meno mobile nella donazione e conservazione del liquido seminale rispetto al prelievo e al trattamento degli emocompomenti per esempio, o alla trapiantologia? Si tratta di terapia di problemi sanitari molto seri, fra cui rientra l’infertilità che può, lo ricordo, avere origini e cause ben più gravi del semplice riscontro di uno spermiogramma risultato sterile per una gravidanza che non arriva. Per questo invito a usare toni più rispettosi e meno prosaici.

    • tra il donare sangue/organi e il donare sperma esistono differenze abissali, la scelta dei toni e dei termine, anche della immagine, è strettamente legata agli aspetti beceri di questa “legge”

      se non si hanno argomenti per opinare la sostanza ci si attacca alla forma, quando si entra in casa d’altri e ci si mette a tenere lezioni di stile, si rischia di sentirsi dire: “chi non gradisce è pregato di guadare l’uscita”

  12. Io non ho molto la mente aperta a riguardo…penso che i figli vanno fatti da giovani e in maniera naturale come Dio comanda…e se non arrivano, si potrebbero adottare tanti bimbi infelici….ma ormai si compra tutto!!! come siamo diventati! forse io parlo così perchè sono stata fortunata ho avuto 2 bei figli….e quindi non posso capire…ma di una cosa sono certa….non ci si ricorda a 45 anni a diventare mamma dopo che ci si è divertite laureate e affermate…troppo comodo! bellissimo articolo! Felice weekend!
    Simi

    • Sei certa? Di cosa sei certa Acasadi…? Che le donne sono tutte proiettate verso la carriera, i divertimenti e i vagheggi??? Sicura??? Non pensi che ci siano donne, molte, moltissime donne, anche nel 2014 che vorrebbero mettere su famiglia e avere figli “come Dio comanda” da giovani, come a te è stato concesso dalla “fortuna” e non possono farlo per mancanza di lavoro, di una casa? E sono costrette a rimandare? E magari, invece di ciondolare davanti alla tv, continuano a studiare. E anche a fare i conti col tempo che passa, malattie incluse? Credi che tutte le ragazze, le donne aspirino alla carriera cinematografica o che so che e non amino invece fare le torte che sai fare tu nel calore della loro casetta con marito e figli, persino rinunciando a lavorare per accudire e accudirsi al meglio? (ho letto le info del tuo blog)
      Oggi una donna-e un uomo- ben che vada a entrambi o anche a solo uno dei due, iniziano a lavorare a 35 anni, SE iniziano!
      Mi chiedo perché prima di scrivere non si riflette un attimo di più e nel rispetto di tutti!
      Da donna, che nella vita ha dovuto faticare per tanto, che ha dovuto fare rinunce serie, che non ha mai aspirato a carriere e divertimenti che non sono anche i tuoi, seppur non più giovane, mi sento offesa da questa tua certezza.

      Maria Rosaria

  13. Se mi rivelassero che mio padre biologico è un’altro… non me ne fregherebbe niente.
    Mio padre resterebbe quello che mi ha cresciuto e coccolato sul divano!
    Anzi, cercherei di insabbiare la notizia!

    Per quanto riguarda il desiderio dei genitori di procreare a tutti i costi… vi stupite?
    Avete mai letto quei forum dedicati a coppie che tentano la fecondazione artificiale (eterologa o no)?? Io l’ho fatto (io e mia moglie non abbiamo figli per problemi miei) e sono rimasto sconcertato dal leggere di coppie che tentavano per la 8a-9a volta senza successo!!!!
    E un tentativo non è una passeggiata: mesi e mesi avanti e indietro da ospedali, visite, cure di ormoni per stimolare l’ovulazione, ecc psicologicamente è devastante.
    Io e mia moglie ci siamo arresi molto alla svelta, ma ci sono coppie che darebbero qualunque cosa per poter avere un figlio! E che non sia adottivo: le donne vogliono sentire il pancione e la vita che nasce dentro!
    Noi viviamo bene anche senza, ma la gente è stupita: ci suggeriscono strade da tentare, oppure non dicono niente ma ci guardano con pena. E se invece vedono che ci divertiamo e stiamo benone, allora siamo 2 patetici adulti con la sindrome da peter-pan.

    • Mi congratulo con te e con la tua Signora per la vostra capacità di blindare il rapporto rendendolo inattaccabile dai giudizi altrui, questa è Maturità con la “M” maiuscola, altro che sindrome di Peter Pan. Istintivamente sottoscriverei anche quel “non me ne fregherebbe niente”, non lo faccio perché ritengo impossibile dare per certa una ipotetica risposta positiva, sono fulmini a ciel sereno che aprono un ampio ventaglio di reazioni soggettive. C’è un altro fronte pratico, 18anni è l’età in cui maggiormente si entra in contrasto con i genitori, è l’età della ribellione e della contrapposizione, a mio avviso la meno indicata per fare rivelazioni di simile portata. Mi sono imbattuto anche io in community dove si parla di questo argomento, pure in tanti blog, non ho MAI, MAI visto affrontare la questione indossando i panni del figlio, il punto cardine delle scelte. Ci sto provando ma nella consapevolezza di quanto sia difficile mantenere il dialogo su questo binario.

  14. Il figlio del Toni – il comunista irriducibile- convinto di godere e di “fottere” si è presentato presso una banca del seme. Pensava che quantomeno ci scappasse un pompino.. è rimasto deluso, quando lo hanno lavato da capo a piedi , cosparso di disinfettante e lo hanno rinchiuso in uno sgabuzzino asettico , dopo avergli infilato guanti di lattice e fornito una specie di mungitrice; quando ha chiesto almeno una copia di playboy per agevolare la polluzione, lo hanno trattato da perverso sudicione!
    Ben ti sta, ha commentato il Toni al suo ritorno- per risolvere il problema del tuo amico ti conveniva trombare la moglie, facevi prima e godevi di più!
    Beppe – così si chiama – ha pensato bene di portare il problema alla discussione dei compagni della casa del popolo; ha in mente di proporre che ad ogni banca del seme venga affiancato un casino, unendo cosi l’utile al dilettevole.
    Degno figlio di suo padre!

  15. L’idea della “pippa congelata” mi ha fatto veramente ridere, ma spesso i risvolti non sono così divertenti. Non mi permetto di giudicare penso solo che gli psicologi si stanno fregando le mani……;)

  16. Futuro? Quale futuro? Fosse per me, oggi come ieri non ho voluto e nemmeno vorrei mai dare vita a un bimbo in questo mondo. E ‘ solo un atto di puro egoismo e nessuno mi convincerà mai del contrario.
    L’ altruismo, l’ amore per i bimbi e’ ben altro. Eppure amo tanto i bambini.
    Ma cosa possiamo offrire oltre la nostra vita se, spesso, non sono tutelati ne protetti nemmeno a casa loro, sopratutto dalle istituzioni, e anche dalla comunità cristiana ( preti compresi)
    Si sente un gran parlare ma i fatti poi….massi’: tutti nel calderone dello schifo umano e disumano. . Conta solo il Potere e il Dio denaro.
    Sono disgustata.

    • sicuramente questo non è il momento migliore per mettere al mondo figli, in generale, le prospettive non incoraggiano, anzi, lo sconsigliano. Personalmente sono stranito da tutto questo sperimentare sulla pelle dei bambini, uteri in affitto, fecondazione eterologa, due madri, due padri, genitori biologici e genitori affettivi, tutti hanno diritti tranne i nascituri. Un bimbo ha il DIRITTO di nascere e vivere con un padre e una madre naturali di età adeguata che siano in grado di crescerlo e di dargli tutto quello che gli serve per costruirsi e strutturarsi. NON è vero che abbiano semplicemente bisogno d’amore e di affetto, i piccoli hanno bisogno di punti fermi, di una figura paterna e di una figura materna, hanno bisogno di comprendere fin da piccoli la vita di coppia, la differenza tra i sessi e il concetto di famiglia, di unione tra universo maschile e universo femminile.

      Non trovo giusto continuare ad inventare bizzarre soluzioni solo per soddisfare vezzi, bisogni, voglie, riscatti sociali, fisime, ecc. ecc. Fare un figlio a 55anni significa condannarlo a rimanere orfano, quindi solo, prima ancora che abbia raggiunto un minimo di maturità e autonomia, quale dialogo potrà mai esserci tra un ragazzo 15enne e una madre 70enne??? C’è poi la questione degli uteri noleggiati e ultimamente l’eterologa con tutti gli annessi e connessi citati nel post. Tutti questi ragazzi che nascono e vivono situazioni “moderne”, tra 20/25anni saranno costretti ad andare in analisi per colmare lacune e carenze grandi come voragini

      • Oh guarda io non sono poi tanto schifata. Oggi, più che mai ritengo che i futuri bimbi-uomini sono protetti (quasi) al 100% solo quando stanno beatamente in pancia. Chiunque sia la madre o il padre , non portatrici di gravi malattie genetiche…ovviamente. Poco male, direi !!
        A 18 anni avranno ben altro di che preoccuparsi. Speriamo che siano forti, generosi e responsabili.
        La miseria umana ,e chi ne è a capo ancora oggi destabilizza… destabilizzerebbe chiunque di buon senso. Peggio ancora il potere del soldo, lo schifo , oggi, apre le porte VOLUTAMENTE e anche istituzionali a cani e porci già quando i bimbi sono in….tenera età, figuriamoci il dopo.
        Fossero almeno, cani porci ( per dire) volenterosi di dare il buon esempio. Almeno quello. E tutto il lavoro poi, sensibile, umano, di pulizia ….morale va a puttane.
        Fossi in te mi preoccuperei, e molto, di ben altro.
        Scusa gli errori. Ti garantisco che, nei fatti, npn sbaglio tantissimo. E se lo faccio e’ sempre in buona fede e mai per un tornaconto personale. Ho detto tornaCONTO non confondiamo le buone intenzioni.

  17. Argomento che suscita parecchie diatribe. Io personalmente sono d’accordo sulla fecondazione assistita mentre sull’eterologa ho molte perplessità. Un donatore esterno potrebbe nel tempo essere fonte di problematiche per il figlio/a nella sua vita futura, ad esempio potrebbe non essere il genitore biologico ideale, quel genitore che delude le aspettative. E poi è da considerare, quello che tu fai notare, il possibile innamoramento dei giovani inconsciamente fratelli. L’adozione anche se difficile, è la soluzione giusta al posto dell’eterologa.
    Buona serata, Tads, è sempre un piacere leggerti.
    un caro saluto
    annamaria

    • Cara Annamaria,
      la fecondazione eterologa è già problematica di suo, arzigogolarla ulteriormente rischiando di infilare nella testa dei ragazzi un vero uragano, è da dementi.

      buon week end

  18. Sono un po’ stanca per cercare di essere seria. Posso permettermi una commedia sull’argomento?
    ‘Delivery man, diretta da Ken Scott e con Vince Vaughn
    Vaughn interpreta un donatore di seme che nel corso della sua vita ha finito, a causa di un disguido della clinica, per essere il padre biologico di 533 bambini. Quelli che ora sono ragazzi hanno deciso di sapere la verità e scoprire l’identità del loro padre biologico.

    sherappareccessivostentaresuperficialità?

  19. Interessante ragionamento. Si può sperare che la viscosità dell’animo umano smorzi, almeno nella maggior parte dei casi, gli impatti più duri delle passioni psichiche. Quasi tutti riusciamo a sopravvivere a noi stessi, d’altra parte, portandoci dietro il bagaglio privato delle contraddizioni. Ma alla fine guardiamo sempre troppo corto e saremo sorpresi dai risultati di quello che stiamo producendo.

  20. io ti posso parlare in prima persona dell’argomento perché mia moglie lavorava proprio in un centro dove trattavano la sterilità di coppia che, con la famigerata legge la quale un po’ di anni fa proibì la fecondazione eterologa, fu costretto a licenziare gran parte del suo personale proprio per l’immediata mancanza obbligata dei suoi “clienti”. Il problema è queste coppie andarono in Svizzera per inseguire il loro scopo, con la conseguenza di portare i propri soldi oltreconfine (tasse comprese), perché il problema è sempre lo stesso: il Vaticano e i rispettivi politici leccaculo, vedi per esempio (e scusa se oltrepasso il tema in questione) il complesso problema della prostituzione: legale sempre in Svizzera (dove l’erario guadagna un pacco di Franchi, mente l’Euro piange). E’ inutile nascondersi dietro le sacristie per trombarsi le parrocchiane “single” e non, e nelle prediche immortalare la castità della specie umana e l’infinita bontà del Signore. L’ipocrisia ha una sola faccia e si fa in fretta a riconoscere la sua espressione. Ci sono tanti genitori adottivi molto più bravi di quelli naturali, di conseguenza è giusta la libertà di scelta.
    Cosa vuoi che ti dica… il problema è proprio l’utilizzo della politica a danno dei cittadini solo per accontentare una casta piena di puzza nelle sue tasche; ma voglio concludere con una barzelletta, tanto per sorridere un po’:

    ” “Un giorno, in paradiso, tutti i santi decisero per il compleanno di Gesù di regalargli una donna, perché stando alle consuetudini, non avendola mai provata, avrebbe dovuto procurargli una gran gioia(!). E così fu. Il problema è che dopo due ore questa donna uscì dalla casa di Gesù pingendo a dirotto e i santi tutti chiesero a Lui il perché di tale sfogo: “mio Signore che cosa è successo” – Non lo so (rispose Gesù) io le ho solamente accarezzato le spalle – “E poi…” (chiesero i santi)” – E poi le ho accarezzato il seno… – “E poi ?” – E poi le ho accarezzato i fianchi… – “E poi ?” – E poi le ho accarezzato le cosce… – “E poi !!!?” – E poi niente, le ho messo una mano in mezzo alle gambe e le ho soltanto guarito la ferita…

    Chissà quante ferite hanno hanno guarito i nostri clementi parroci, devoti all’infinita fede che non vede, ma provvede !!!!!!!!!!

    • :mrgreen: :mrgreen: :mrgreen: carina la barza

      chiarisco meglio il passaggio sui miracoli da “sacrestia”, forse sono stato un po’ ermetico, non penso che i preti passassero le giornate a ingravidare le parrocchiane, sicuramente sarà anche successo ma intendevo altro. La metafora evidenzia le logiche della segretezza, del come si tendeva a risolvere “aumme aumme” certi problemi. La sterilità maschile ha avuto una impennata negli ultimi decenni ma esiste da sempre, un ostacolo spesso superato per “volere divino”, diciamo così 😉

      • ma si avevo capito… ho soltanto portato un po’ di colore al problema attuale che molto professionalmente hai proposto. Le tematiche sono sempre complesse, anche se ci sono delle estremizzazioni e dei casi limite i quali possono essere discussi, approfonditi, radiografati. Però spesso ci soffermiamo sulle estreme conseguenze di una notizia, dimenticando l’innumerevole portata di casi normali che, in una vita qualunque, sono andati a buon fine per il tacito accordo dei coniugi in questione. C’è chi vuole adottare un figlio non appartenente a nessuno dei due, e chi invece decide una scelta diversa, consapevole del loro futuro, il resto è solamente dibattito, o se vogliamo, un giusto confronto sulle conseguenze.
        Io sono sempre convinto che dovrebbero intervenire i diretti interessati; solamente così potremmo confrontarci in maniera equa… Quello che manca è il coraggio di intervenire quando il problema diventa delicato, specialmente in una società come la nostra, e per nostra intendo proprio la società italiana, dove il concetto di “macho” è direttamente proporzionale alla capacità di procreare.
        A buon inseminator poche parole… 🙂

        • illustre amico,
          siamo nella merda fino al collo per tantissimi motivi, tra questi ve ne sono due particolarmente irritanti, il primo riguarda la faciloneria, l’approssimazione, il pressappochismo, anche nell’affrontare le questioni più importanti. Il secondo è quel brutto vizio di ignorare le problematiche delle minoranze per decenni salvo poi trasformarle, all’improvviso, in urgentissime questioni di stato sbattute sulla corsia di sorpasso. Questa sulla fecondazione eterologa è l’ennesima soluzione sbrigativa elaborata alla cazzo di cane per elargire accondiscendenza a pezzi di elettorato. La provocatoria ed eclatante violazione della legge posta in essere oggi dal sindaco marino è la prova provata di come si viaggi in questo Paese, in qualunque altra Nazione, veramente civile, avrebbe trovato i gendarmi fuori dal palazzo. Ho un concetto di “conquiste civili” molto diverso da quello che vedo sbandierato in questi giorni, non sono pessimista e nemmeno catastrofista, mangio pane e realismo, queste iniziative tra qualche anno produrranno un rinculo sociale tremendo. In quel momento saranno in tanti ad accorgersi cosa significhi veramente una “conquista civile”. Gli aspetti negativi evidenziati nel post sono realtà elementari per chi si occupa di certi risvolti sociali e psicologici, qualcosa che va ben oltre lo steccato delle ipotesi. Magari sarebbe ora ci chiedessimo, sia chiaro che non mi riferisco a te, cosa spinga veramente un uomo ad accettare una soluzione come l’eterologa.

          • purtroppo viviamo veramente nel paese delle banane, come quella incredibile gaffe del nostro eminente presidente della federcalcio, il quale in maniera molto ignorante definì che le banane le mangiavano soltanto i residenti africani, per così dire, senza rendersi conto, che così dicendo, era proprio lui a cibarsi della stoltezza comune e qualunquistica. Questo è l’esempio lampante di come viaggia il nostro paese, su tutti i campi, e una nazione che è arrivata decisamente “alla frutta” non potrà mai risolvere le questioni importanti. Saranno sempre dei pasticci, dei risotti, dei minestroni, perché ci vantiamo solo di questo: mangiare, mangiare, mangiare…

          • bisognerebbe girare la domanda agli interessati, ma vedi, il problema principale, oltre a un desiderio legittimo di molte coppie, va ricercato all’interno di una civiltà “latina”, dove esiste un retro-razzismo anche sul concetto di famiglia. La conclusione precipita così sul problema “del figlio a tutti i costi” (anche economici) che condiziona psicologicamente moltissimi matrimoni. Comunque nei miei discorsi precedenti volevo sottolineare il fatto che, le sopraccitate coppie, per soddisfare questo loro desiderio, andavano anche all’estero per raggiungere lo scopo, e allora perché non fare una benedetta legge anche in Italia (ma fatta bene) come in tutti i paesi civili?

            • le tue riflessioni sono interessanti e condivisibili, ne ho parlato più volte in passato sul come venga interpretata la famiglia in ampie aree del Paese, nello specifico penso sia un rischioso giocare col fuoco, il marito sterile di una moglie ansiosa di maternità NON è un uomo sereno, è un uomo frustrato, pressato da sensi di colpa pesanti come macigni, è un uomo che ha il terrore di perdere la propria donna, è un uomo che ha bisogno di un riscatto sociale. Non sempre a certe scelte si arriva grazie a spinte motivazionali occulte o occultate da incorniciare. Se fossi un bimbo in “lista d’attesa”, non so se sarei contento di venire al mondo grazie a questi presupposti. La fecondazione eterologa è un compromesso molto penalizzante per un uomo infecondo.

  21. Il tuo post è come sempre molto esauriente ,vedi l’aspetto della fecondazione eterologa dalla parte del nascituro che è poi il diretto interessato
    Io penso che il bambino non abbia proprio bisogno di sapere di avere un diverso padre biologico ma potrebbe sempre porsi il problema nel caso di una malattia dove necessiti un trapianto
    Mi è venuto in mente un romanzo di Tiziano Scarpa “le cose fondamentali” ,qui il papà scopre di non essere il padre biologico quando il bimbo si ammala e sarà messo di fronte a scelte non facili…
    Buon pomeriggio!

    • ciao Mariella,
      non ho letto il romanzo di Scarpa ma immagino lo tsunami emotivo dopo una scoperta di questo peso. nelle urgenze e nelle necessità la verità emerge, è vero, basti pensare al presunto assassino di Yara

  22. Difficile commentare.mia figlia e’ nata con la fecondazione assistita.quando una delle mie compagne di avventura ha cercato di suicidarsi a causa dell ennesimo fallimento ho deciso che non sarei impazzita per realizzare il mio il nostro desiderio di famiglia .Ho avuto fortuna all ultimo tentativo.vedi Tads parlare di procreazione evoca un mondo di emotività tormenti esaltazione e disperazione quale solo chi attraversa tutto ciò può solo conoscere.Riuscire a darsi dei limiti , saper valutare alternative come L adozione o meno egoistiche come L affidamento e’ importante per mantenere un equilibrio mentale che facilmente puoi perdere per strada.La legge e’ malfatta , però devo condividere il turbamento di alcuni commentatori sullo stile per i motivi che ti ho esposto.la verità entro 18 anni.Giusto dirla secondo me come per le adozioni .Ci sarà il modo .Ho seguito la vicenda di una ragazza che saputa la verità ha rintracciato il suo padre biologico e parte dei suoi fratelli eo sorelle.Un donatore molto efficiente perciò una famiglia molto grande.Dopo le molte difficoltà la ragazza era felice di sapere e di sentirsi parte.La verità Tads e’ sempre la miglior cosa.tutto sta come dirla e cosa hai fatto tu come genitore effettivo per renderla accettabile.

    • è lecito non condividere lo stile adottato per affrontare un argomento ma ci sono modi meno aggressivi per esternare un disappunto, posso accettare una tua critica, quella di Ili6 e magari di altri blogger amici da anni, ma non accetto che emeriti sconosciuti si presentino qui a dire: “mi disturba”. Io ho satireggiato sulle clamorose falle di un provvedimento.

      la fecondazione assistita è altra cosa, lo sappiamo tutti, l’eterologa scardina barriere culturali cementate. Quando si fanno considerazioni proiettate su una nuova frontiera i casi singoli positivi rincuorano ma non fanno giurisprudenza, sono le negatività sui grandi numeri che una legge DEVE prevedere e prevenire

      comprendo perfettamente lo stato d’animo di chi sente il bisogno di fare il genitore, io questo non lo giudico nonostante le mie riserve, è l’avventura che si appresta a vivere un figlio di questa pratica che mi crea perplessità, così come me le creano tutte le sperimentazioni per ottenere ciò che la natura o il fato negano, l’assistita è semplicemente un “aiutino” non paragonabile a situazioni come questa o al noleggio di uteri, ecc.

      la rivelazione della verità, cioè, la reazione a fronte di tale rivelazione non è ipotecabile e non è garantita dal percorso affettivo preparatorio, puoi interpellare cento psicologi, nessuno ti darà certezze in merito. Basterebbe una sola reazione estrema per buttare a mare mille esiti positivi

      la verità non è sempre la miglior cosa, soprattutto in un contesto in cui la verità è stata concettualmente aggirata

      • Vedi Tads anch io sto preparando Elisa alla sua verità.quello che voglio sottolineare e’ che trovo giusto comunicarla ed e’ una metà si cui lavorare tutta la vita a seconda dell importanza della rivelazione.in fondo anche lei e’ il frutto di uno spermatozoo selezionato e di un ovulo stimolato . So bene che è’ diverso ma li accomuna L impossibilità a nascere ‘normalmente’ .Secondo me devono saperlo entro un età adulta perché scoprirlo da se sarebbe peggio.lo so non vi sono certezze di successo ma io credo davvero che essere accanto sempre e cmq aiutarli a scoprire ciò che desiderano sacrificando anche se stessi sia L unica strada per regalare loro davvero quella vita che forse qualcuno ti ha prestato.
        Nb…io non ti criticherei mai Tads….forse solo una punzecchiata qui ed una la’…. Così tanto per vedere!
        😀

        • troverete sicuramente il modo migliore per dirglielo, scoprire di essere stata concepita con l’assistita non crea traumi come con l’eterologa.
          ecco… provochi… così tanto per vedere… 😀 😉

  23. Se si ama il paradosso, anche una nascita normale è frutto di una pippa.
    Certo :
    1) L’organo che presiede meccanicamente alla realizzazione della pippa non è una mano.
    2) Il fluido risultante viene sversato in un differente sito.
    3) Niente surgelato, qui è “cotto e mangiato”.
    Però insisto, se uno ama il paradosso etc etc

  24. viviamo tutta la vita con questa ricerca continua di noi stessi combattuta col desiderio di appartenere a qualcuno di legami atavici. ho conosciuto persone che alla notizia: “sei nato per caso” , pur sentendosi amati, si sono sentiti traditi. Altri che sono da maggiorenni hanno saputo di essere stati adottati e l’epilogo è stato simile. un figlio è un dono verso il quale dovremmo essere Onesti sempre e ad ogni costo.

      • dire la verità con semplicità e con le parole comprensibili ad un bambino. Se un figlio sente che siamo onesti nelle parole così come nelle azioni si sentirà amato indipendentemente da come è nato o arrivato ad esser parte della famiglia.
        Senza dimenticare che abbiamo intrapreso una strada difficile e il nostro livello di attenzione e di responsabilità deve essere altissimo .

        • quindi tu suggerisci di sostituire la “mazzata” calata al 18esimo anno con un percorso informativo di adattamento da iniziare fin dalla infanzia, sicuramente sarebbe un modo per evitare traumi ma non so fino a che punto possa essere positivo nella età delle regole e degli inevitabili, fisiologici scontri genitori-figli. E’ il bisogno, la necessità di dover dire a un figlio l’origine del suo concepimento che mi sfugge. Un piccolo nato con l’eterologa non ha flash-back di istituti, orfanotrofi, famiglie affidatarie temporanee, vive e cresce normalmente come tutti gli altri, perché infilargli in testa il tarlo di una anomalia??? Tacere a un figlio il suo concepimento significa amarlo meno???

          • Se è figlio di un’omologa! Al contrario ti pare poco?
            Chè poi si sa che a quell’età che dici tu i figli sono i nostri più insindacabili giudici, la coerenza per un adolescente è tutto !

            • che c’entra l’omologa???
              l’età che dico io è quella in cui è doveroso imporre l’autorità genitoriale, mettere un adolescente in condizioni di dire: “tu non sei il mio vero padre”, capita spesso/sempre nelle famiglie allargate e nelle situazioni in cui vi siano patrigni, non mi pare una cosa intelligente.
              Se un uomo accetta una situazione come l’eterologa ha tutto il diritto di essere vissuto come un padre effettivo per tutta la vita, così come le madri nei casi di ovodonazione. Sono circostanze in cui la verità potrebbe produrre solo effetti negativi e neanche uno positivo.

              • Capisco ciò che dici, eppure penso che se io figlio dovessi venire a conoscenza della verità prima che me la confidi un genitore ne rimarrei ugualmente sconvolta. E mi sentirei tradita. Non credo che dire la verità e amare incondizionatamente un figlio ne limiti l’autorevolezza ma al più fa sentire un figlio amato, stimato e libero.

                • in questa fecondazione eterologa di amore aulico ne vedo ben poco, per non dire niente. Rispetto il tuo pensiero ma rimango sul mio, questa è una verità dannosa, quando inizieranno a verificarsi gli effetti negativi, saranno in tanti a ricredersi, crescere un figlio è un cammino lungo, tortuoso, difficile e impegnativo, non è una favola. Gli equilibri, la stabilità, sono fattori fondamentali che incidono su tutta l’esistenza, metterla a rischio per una logica che nasce malata mi pare una fessereia, spero di sbagliarmi.

  25. L’ha ribloggato su Scelti per voie ha commentato:
    “Comunicare a un/una ragazzo/a, il giorno dopo aver spento 18 candeline, di esser figlio/a di una masturbazione finita in freezer e che colui da sempre chiamato papà sia in realtà un facente funzioni, significa appenderlo/a a un filo e tenerlo in sospeso sul baratro della destabilizzazione.”: quanto me piace come scrive ‘st’omo! Ogni suo post sarebbe da farci un quadro e appenderlo.

  26. Guarda Tads, mi piace moltissimo tutto quello che hai scritto, le risposte che hai dato, le argomentazioni, etc. etc., però sono assolutamente contraria a nascondere la verità. Le cose o sono giuste e si fanno o non sono giuste e non si fanno. Farle e poi ritenerle una cosa vergognosa e dolorosa da nascondere non è un’idea che condivido.

    Nel caso dell’omologa non vedo cosa ci sia da “svelare” al figlio: è tuo figlio, andare lì a esaminare i dettagli tecnici, se il discorso non salta fuori per altri motivi, mi pare persino di cattivo gusto. Diverso per l’eterologa: io vorrei assolutamente sapere chi sono i miei genitori e perché sono nato. Certo, poi è da metabolizzare, e forse metabolizzare non sarebbe neanche possibile.

    La nascita è anche un fatto genetico, è un patrimonio e una memoria di cui ritengo necessario conoscere termini e consistenza, non ci si può nascondere dietro a un dito.

    Mia figlia è nata da uno stupro: gliel’ho detto, contro il parere di tutti. E’ sempre stata una figlia voluta, anche dal padre. Non programmata, ma voluta. Non mi pare traumatizzata. In fondo sono d’accordo con te al 99%, ma noi pretendiamo di sapere con assoluta certezza quello che proverà un figlio quando scoprirà di essere figlio di una pippa congelata o di che altro che non sia la tradizionale cicogna. Ripeto, sono d’accordo con te che sarà una notiziia destabilizzante, e che se in qualche caso non lo sarà l’eccezione non farà la regola, ma nascondere la verità raramente è una soluzione, più spesso la fonte di ulteriori problemi, che vanno a moltiplicare quelli che si volevano evitare.

    • credo siano interpretazioni soggettive, un figlio che nasce con l’eterologa è anche figlio di un compromesso, un compromesso che non accetterei mai, comunque, anche ipotizzando una simile scelta, non minerei mai la serenità di mio figlio confessandogli una verità inutile e destabilizzante.

      • Ognuno di noi, secondo me, ha diritto a sapere chi è, anche fisicamente. Oggi poi che la genetica ci indica quanto sia importante sapere della nostra ascendenza, io un torto simile a mio figlio non lo farei mai.

        • io credo che ognuno di noi abbia diritto di muoversi secondo coscienza, nella fecondazione eterologa non ci vedo niente di positivo, non mi piace come concetto e ancor meno mi piace il come sia stata elaborata. La considero una aberrazione in tutte le sue sfaccettature, non ci vedo niente di nobile in uno squallido compromesso e non considererò mai un atto d’amore una iniziativa di questa fatta. Basterebbe un solo suicidio posto in essere da un ragazzo destabilizzato per mandare in vacca tutto il castello costruito sulla eterologa. Fermo restando che tra 18anni inizieremo a vedere i frutti di questa genialata, non mi piace salire in cattedra ma a tanti farebbe bene mettere da parte i libri d’amore (non mi riferisco a te, parlo in generale) e prendere in mano qualche testo di psicologia. Devastare la vita di un adolescente per mettersi in quadro la coscienza è la cosa più biasimevole che si possa fare. Esistono, al limite, due verità, quella affettiva e quella genetica, tentare ibridarle è molto rischioso.

  27. no no sono contriaria a questo tipo di concepimento,se proprio i figli non arrivano in modo naturale,ci sono bambini soli che hanno bisogno di essere adottati….e poi perchè non hanno congelato i cervelli di persone intelligenti tipo scienziati,filosofi ecc….sai come sarebbero utili per tante teste di c…o

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