Il cuckoldismo…

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“Cuckold” è un neologismo Inglese mutuato dall’anomalo comportamento sessuale del cuculo, uccello monogamo che nel periodo della riproduzione abbandona il nido, solo temporaneamente, per concedere ad altri maschi l’opportunità di accoppiarsi con la sua femmina. Termine semi-onomatopeico che sostituisce l’irridente espressione: “cornuto contento”. Il Cuckoldismo ha conquistato la pole position nel Gran Premio delle perversioni new age, il successo (chiamiamolo così) è dovuto al suo essere compensativo, un incastro tra due devianze: il voyeurismo domestico maschile e l’esibizionismo femminile performante. Eruzione cerebrale di pulsioni che si concretizzano in una deriva carnale totalmente estranea a combinazioni arcinote come orge, scambi di coppia, triangoli, gang bang e compagnia cantante, la coppia cuckold trasforma un/a potenziale amante in coadiuvante erotico vivente. In genere è l’uomo a cedere la propria donna al “bull” (gergo) ma esiste anche la variante al femminile, in percentuale ridotta per motivi di egocentrismo e praticità.

Le molle che spingono ad avventurarsi in questa selva oscura sono molteplici e fumose, non è un gioco erotico né una esperienza annoverabile tra le trasgressioni “una tantum”, le coppie adepte sono solide, quasi sempre unite in matrimonio, dichiarano di amarsi profondamente e di non vivere nessun rigurgito “post-rate”. Anche nel cuckoldismo esistono picchi estremi come l’amante fisso amico di famiglia e addirittura l’ingravidamento ma non è la “norma”. Chi non conosce questa sessualità deviata immagina un rapporto schiavizzante in cui la donna subisce le insane fisime del marito despota, niente di più sbagliato, nel sottobosco “cuck” è l’uomo a vivere lo status di “sub”, è l’uomo l’anello debole. Una matassa ingarbugliata che ha comunque un bandolo, i motori di ricerca dicono poco e in modo superficiale, meglio cercarla nelle deduzioni psicologiche elaborando alcuni punti saldi.

Dividiamo la gelosia in due categorie: A) la gelosia distruttiva, B) la gelosia afrodisiaca. La prima mette in piazza le insicurezze, la seconda le nasconde sotto il tappeto della libidine. Per individuare quella di appartenenza basta decodificare la reazione dominante durante le incursioni esterne, detta in spiccioli, quando un ganassa fa il broccolone con la vostra donna… quando una fimminastra fa la gatta morta col vostro uomo… se provate istinti omicidi appartenete alla categoria “A”, se vi assale una irrefrenabile voglia di fare sesso appartenete alla categoria “B”. La premessa ha un senso, il cuckoldismo è l’esorcizzazione massima della gelosia, i cinici la chiamerebbero “ottimizzazione”, posta comunque in essere attraverso una forma di controllo/gestione, è sempre il marito a individuare il bull, incombenza accettata di buon grado dalla moglie consenziente, per logica applicata.

I contorti aspetti cerebrali si evincono da alcune metonimie, il cuckold (the original) non partecipa attivamente, si limita al solo guardare ma non sempre, alcune volte non presenzia nemmeno alla “monta” (sempre gergo) optando per una tormentata e solitaria attesa in altri luoghi, esasperando così la propria eccitazione. Scelta parossistica che incornicia il godimento in una corsa contromano, il cuckold non trasforma una proiezione in realtà, trasforma la realtà in proiezione, proiezione che si “ri-materializza” durante i coiti coniugali successivi alla seduta con il bull. Lo scopo consiste nel rendere reali, vissute, le fantasie che colorano, arricchiscono e popolano il talamo di tantissime relazioni. Tutti o quasi hanno fantasie erotiche “allargate”, le coppie “normali” si limitano a sceneggiarle, quelle cuckold il film lo realizzano. Tra i principianti è in voga la versione “soft”, ridotta esclusivamente alla provocazione in luoghi pubblici come bar, pub, ristoranti, cinema, ecc.. Se un avventore si ritrova a essere oggetto di attenzioni da parte di una donna che lancia sguardi ammiccanti e mostra, sfrontatamente, parti anatomiche nonostante la presenza di un compagno “distratto”, non si illuda di aver fatto breccia col suo fascino, è molto probabile che una coppia cuckold lo stia usando per eccitarsi.

Tema ricorrente, fil rouge, la centralità, il punto di forza… è l’amore, difficile a credersi ma un dato è certo, per poter blindare un rapporto al punto da non cedere a nessun’altra infiltrazione che non sia quella carnale voluta, una base robusta deve pur esserci e non credo bastino il potere della complicità e gli elementi già menzionati (compensazione e incastro). Potrebbe essere un errore scorporare i sentimenti da un rapporto capace di coinvolgere altri ma, contemporaneamente, di escluderli categoricamente da ogni raggio extra-sesso, inamovibile comandamento, almeno in teoria.

Osservando con occhio critico… il cuckold è, di fatto, un giocatore d’azzardo che scommette sulle proprie sicurezze/insicurezze, la posta in palio è altissima ma non vince mai, al massimo pareggia. Da quando è esploso il fenomeno, in Italia ha preso a diffondersi progressivamente nei primi anni ’80, fior di menti si sono prodotte in considerazioni, analisi e valutazioni, come sempre discordanti. Gli interrogativi rimasti in sospeso sono due: “In un maschio risucchiato dal tunnel del cuckoldismo, si nasconde forse una omosessualità repressa???, l’uomo “cuck” trasforma in morbosa goduria frustrazioni e umiliazioni, è corretto monitorare il cuckoldismo come una articolazione del masochismo???”.

L’aspetto misterioso di tutto l’ambaradan sta in quel bizzarro cubo di Rubik che si autoincasina nelle circonvoluzioni femminili. La moglie di un cuckold non è certamente etichettabile come zoccola (se lo fosse zoccolerebbe in proprio venendo meno al giuramento di “fedeltà cuck”), si concede a uomini che non sceglie, ha rapporti carnali programmati in cui il raggiungimento dell’orgasmo è relativo e/o ininfluente, apparentemente plasma la propria sessualità alle pulsioni del marito, si assume totalmente i rischi e accetta di trasformarsi in “oggetto”. Spontaneo chiedersi perché lo faccia, esibizionismo e protagonismo sono leve insufficienti per motivare simili carature, più credibile una drogante sensazione di potere da sdoppiamento, una second life inebriante, l’adrenalina di convivere con una intima identità segreta. L’essere cuckold di se stesse. Curiosità… saranno più numerosi gli uomini che hanno trascinato nel cuckoldismo le loro donne oppure le donne che hanno trascinato nel cuckoldismo i loro uomini??? La risposta non è affatto scontata, i maschi lo propongono, le femmine lo costruiscono step by step.

Tullio Antimo da Scruovolo

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149 thoughts on “Il cuckoldismo…

  1. Tutto verissimo e complimenti sinceri per la tua lucidità .Ho sempre avuto partner possessivi che mai avrebbero condiviso il loro oggetto di desiderio con un altro uomo però ho notato uno dei comportamenti descritti.luogo pubblico corteggiamento da parte di terzi il compagno di turno che appena esci vuole correre a casa a fare L amore! Uomini…. vabbe io ho un talento per trovarli insicuri e bisognosi di continue rassicurazioni ma si sa ..colpa mia! Ti dico con sincerità che sono disposta a giocare con un altra donna ma non con un altro uomo.e’ L unico triangolo che concepisco, ma per gioco .punto. questo tipo di combinazione sessuale non mi interessa 🙂

  2. Zio TADS…
    Un comandamento dice “Non commettere atti impuri”. Sono contraria al moralismo della chiesa contro chi intrattiene rapporti pre-matrimoniali. Conoscersi sul piano sessuale, per una coppia, è fondamentale, prima di investire un’intera vita mediante un contratto a tempo indeterminato.
    Però concepisco gli atti impuri proprio in riferimento all’analisi da te descritta. Un controsenso proprio alla purezza dell’amore, a prescindere se questo amore puro sia fra etero od omo.
    Dividere un partner per allargare gli orizzonti sessuali, mi sembra un pò assurdo. meglio sperimentare pratiche sessuali orientali che triangoli molto rischiosi.
    suvvia. un pò di serietà.

  3. Quando si divide un partner vuol dire che l’amore non c’è più…..forse riaccenderà il desiderio sessuale, ma i problemi sono ben altri. Buona domenica 🙂

  4. Mah, io in qualsiasi pratica che o abitudine sessuale che sia fonte di piacere e sia condivisa fra due o più persone adulte e consenzienti non ci trovo proprio nulla né di perverso né di strano. Non più di quanto lo possano essere le menti ed i gusti personalissimi di qualsiasi essere umano.
    L’unica cosa che non capisco è come una pratica o un’altra possano diventare “di moda”…la sfera sessuale è piuttosto intima, mi sembra davvero strano che possa essere influenzata come la scelta di uno stile di abbigliamento o una marca di accessori.

    • ovvio, se non ci sono di mezzo minori e violenza imposta ognuno ha il diritto di sollazzarsi come meglio gli pare, non sono certo un moralista e nemmeno giudico, semplicemente rilevo “stranezze”

      purtroppo il sesso ha una forte componente ancorata alle mode, altrimenti dette “sperimentazioni”, il cuckoldismo esiste da secoli ma in Italia è arrivato da poco, molte coppie ci provano per curiosità o magari sapendo che le loro voglie sono condivise si sentono più libere, più disinibite. Anche sul fronte gay c’è stata una vera e propria esplosione

  5. Questo tuo post è molto interessante ma hai scritto alcune cose che non non sono proprio esatte per quanto riguarda questo tipo di comportamento. Non c’entra la gelosia perchè non è che permettendo ad un altro di avere un rapporto si dimostra di non esser geloso. Infatti questa pratica mica la realizzano le persone non gelose. La maggior parte delle volte il marito che cede la moglie ad un altro lo fa per un atto di dominio. Sì, mi rendo conto che ti sembrerà strano ma la dinamica è questa. Una persona sicura di sè e che ha la sicurezza del suo potere ama cedere la sua donna ad un altro, o anche ad altri. Certe volte si tratta di un vero e proprio master, e in questo caso la propria slave deve superare quella situazione come una prova di obbedienza e d’amore. In altri casi spesso il marito ha problemi di erezione o di eccitamento e quindi l’unico modo per avere un orgasmo è partecipare passivamente all’atto, come un guardone. In questo caso, e solo in questo caso possiamo parlare di masochismo ma nell’altro caso, che ti ho riportato sopra, no. Volevo solo precisare questo e spero che apprezzerai 🙂

    • ciao Amleta,
      apprezzo sempre gli interventi che integrano il post, però non credo di aver detto delle inesattezze, tutt’altro, vivo nella convinzione di aver fatto centro alla grande.
      I presunti atti di dominazione, esercizio del potere che citi appartengono a una sfera diversa, sono surrogati che creano solo confusione nella mente di chi non ha ancora raggiunto totale consapevolezza della propria sessualità.
      Sul resto… la gelosia c’è, è lapalissiano, non ci fosse non ci sarebbero stimoli, il cuckold scommette sulla propria sicurezza/insicurezza, mi pare di averlo scritto chiaramente

      sul masochismo pongo una domanda ma credo esista, anche in modo incisivo, per spiegare questo passaggio dovrei produrmi in un trattato di psico-sessuologia di una noia mortale. Ti dico solo che la stragrande maggioranza delle persone non è in grado di decriptare le proprie emozioni sessuali, cioè, molti sperimentano convinti di vivere alcune cose ma in realtà ne vivono altre. E’ possibile mettere a fuoco questi territori solo attraverso l’aspetto psicologico, non pratico, le pulsioni sessuali giocano di sponda, non sono mai dirette. I codici “comportamentali” Master/slave sono, quasi sempre, delle stupidaggini grottesche costruite, plasmate su un garantismo ridicolo che si trasforma in pantomima. E’ una contraddizione in termini, un sadico vero non potrebbe mai avere una relazione con una schiava consenziente, gli toglierebbe il piacere primario.

      • sì, concordo con l’ultima parte di quello che hai detto. Anch’io ho sempre detto che un sadico, essendo incapace di amare, non può godere di una persona che gli si sottomette volontariamente. Inoltre un sadico non crea appunto nessun tipo di relazione. Però il discorso su master e slave, a parte l’uso dei termini che si son scelti per definire queste figure, non lo approvo. Infatti nella vita reale ci sono molte relazioni di questo tipo, anche se le persone che le vivono non sanno di essere padrone o schiava. E’ vero che c’è molta gente che recita solo una parte, ma è pur vero che di persone dominanti e sottomesse è pieno il mondo 🙂

          • Ma io non ti ho dato torto. Ho solo detto che la gelosia non c’entra nulla e che il desiderio di fondo è il dominio dell’altra persona. Tutto qua. Non ti scaldare.

            • non mi scaldo affatto Amleta, nell’universo cuckold, quello VERO, non c’è dominazione, assolutamente, c’è una forma articolata di sottomissione psicologica maschile. Se poi qualche master decide di sottoporre la sua slave a “prove d’amore” imponendole di giacere con altri uomini… non c’entra assolutamente con il cuckoldismo. Da qui non si schioda 😉

              • Va bene, abbiamo due visioni diverse 🙂
                Comunque io ho parlato di dominazione solo in alcuni casi. Infatti il più delle volte è per un motivo più patologico, cioè per una vera impotenza di realizzare l’atto. Impotenza fisica o psicologica intendo.

                • ho la sensazione che tu non abbia la minima idea di cosa sia il cuckoldismo vero, lo dico con simpatia, devi aver avuto cattivi maestri, continui ad associarlo a cose che non c’entrano. Il cuckoldismo è una espressione sessuale a se stante con caratteristiche precise inalienabili. dominio, impotenza, guardoni, imposizioni, ecc. ecc. non c’entrano niente di niente.

                  • Non mi interessano i maestri e non sono una che sta a sentire le lezioni altrui. Semmai sono una che le cose le dice, e lo dice in modo sicuro, solo quando le ha provate sulla propria pelle. Ma non voglio aggiungere altro, per privacy 😛

  6. 😀 alcune volte non presenzia nemmeno alla “monta” 😀 zoccolerebbe in proprio 😀 Tads, mi fai morire 😀 che dire, contenti loro, a me questa pratica non piace per niente, non la trovo eccitante, non c’e’ amore nella coppia ma tanta gelosia, che dalla categoria A si e’ evoluta nella categoria B , 😀 Come sempre hai scritto un bel post, bravissimo, ti mando un bacione e ti auguro una bellissima serata, Laura.

  7. E io che pensavo che questo cuckol fosse generato da un atto d’amore di un uomo divenuto impotente verso la sua donna! Sinceramente nell’analisi da te fatta fatico ad inserire la parola amore, nemmeno come prezzemolo o basilico che dir si voglia. L’uomo (o donna) propone questa cosa per il suo piacere e non per quello dell’altra-o. C’è una buona base di dominio e di gelosia, quella che dà l’adrenalina, e di masochismo. Mi pare tutto un po’ avvilente,. Boh… Le pulsioni e le performance sessuali di coppie consenzienti non si discutono. Ma sto anche io a chiedermi perchè l’altra-o accetti una situazione che di solito non le-gli reca piacere. Sta solo dando piacere al marito (lacerato???) e al bull (pagato?).

    • in genere i bull non si pagano, sono inflazionati 😀
      come ho scritto sopra non c’è dominazione, questo no, il cuckold non è impositivo, assolutamente, sono scelte condivise che ho cercato di spiegare a grandi linee nel post. è una metamorfosi della gelosia che sconfina nelle frustrazioni trasformate in libidine morbosa. E’ il piacere ad essere lacerato, esistono coppie cuckold giovani, non immaginare che sia l’ultima spiaggia per anzianotti che esalano il canto del cigno, l’età media è tutt’altro che alta.

        • spetta…
          purtroppo mi sono imposto di non superare un certo numero di parole nei post e questo a volte è penalizzante ma si può integrare con i commenti, dunque…

          il cuckoldismo è, sostanzialmente un accordo tra marito e moglie che decidono di intraprendere questo tipo di espressione sessuale con ruoli stabiliti

          la colonna portate, come in tutte le forme di sessualità non cruenta, è prettamente psicologica, l’effetto domino è questo: ti amo e quindi sono geloso (ha una logica, per quanto malata), la gelosia però mi crea forti pulsioni morbose. A letto si attivano fantasie, fantasie che quando premono per diventare esperienze reali aprono le porte del cuckoldismo

          parlo di marito e moglie perché il matrimonio cassa meglio il senso di appartenenza, in genere l’accordo si articola su una base essenziale: “i bull sono giocattoli viventi che noi usiamo per il nostro piacere, niente sentimenti né coinvolgimenti strani, solo carne”, per questo ho parlato di blindatura

          un marito che costringe la moglie ad avere rapporti con altri uomini NON è tecnicamente un cuckold, il cuckoldismo esclude ogni forma di imposizione (non sarebbe più un accordo, non ci sarebbe più complicità)

          un uomo impotente che cede la moglie ad altri per ovviare a carenze, per la serie: “se io non ti soddisfo e tu hai bisogni, per farmi le corna in segreto fallo davanti a me”, questo NON è un ragionamento cuckold, assolutamente

          pagare un bull sarebbe tremendamente umiliante per la moglie, comunque i bull impazzano 😀

          l’uomo cuckold trasforma le sedute con il bull in una alienazione della gelosia che sfocia in reazioni morbose (qui sta il suo piacere), nelle unioni “solide” la donna condivide questo tormento e ne tra vantaggi successivi. Il passaggio è semplice, faccio questo per caricarti a mille e poi darmi a te affinché tu possa provare il massimo godimento, il concetto è sintetizzato ma credo chiaro

          spero di essere riuscito ad aggiungere qualche tassello

          • C’ho voluto scherzare un attimino, ma comprendo che la questione è parecchio complessa e non a caso tu l’hai annoverata tra le perversioni. Tutto ciò che sta a contorno della gelosia patologica diventa perverso.

            Buona cena, Tads, ciao

            • perfetto,
              tieni presente che nel post ho scritto quello che penso io, nel commento qua sopra quello che dicono loro, intendo le coppie cuckold

              buona cena anche a te Marirò

    • non sono io che le chiamo perversioni,
      è la psichiatria che le definisce tali, concordo perché comunque sono comportamenti che nascono da alterazioni interpretative

  8. Rientro dalle ferie e guarda un pò cosa leggo. Mi fai morire Tads. Io queste cose non le conosco, sono poco cuck… e dopo averti letto non credo potrei diventarlo mai. Sono gelosa del gruppo A. Spacco le ossa😄
    Bacio
    S

  9. Questa me la son goduta ( ho tratto piacere nel leggere )!
    Un fenomeno esilarante a cui mi sono interessata tempo addietro.
    Tutto molto chiaro ed esauriente nel tuo post. Ciò che mi ha sempre perplesso in merito a codesta pratica sono le dichiarazioni di chi, praticandola, afferma di avere una solida unione.
    Per carità, sono costretta a credervi, non avendo prove del contrario, così come apprezzo la spavalderia di chi, frequentando gli ambienti degli scambisti, afferma la stessa cosa.
    Ho dei dubbi. Ma me li tengo!
    Scritta così appaio come una becera puritana e moralista. Non lo sono, anzi sostengo che la libertà d’intimità sia una dei pochi diritti/doveri degli umani, ma che sia equamente condivisa. E secondo me la questione non è sempre chiara.
    Comunque ti adoro 😀

    • non a caso ho parlato di spinte “fumose” 😀

      razionalmente parlando un senso logico questa pratica ce l’ha, chi vive il sesso tradizionale fatica, giustamente, a coglierlo ma un discorso lineare può aiutare. Credo ruoti tutto intorno alla gelosia, al modo di viverla, affrontarla e gestirla. La gelosia non nasce dal niente, sotto sotto qualcosa di sostanzioso ci sarà sicuramente. Rapporto solido??? in linea teorica sì, un grande affiatamento, una grande complicità e un completo incastrarsi di esigenze potrebbero anche blindare veramente e quindi dare al tutto un taglio che vincola. Ripeto, in linea teorica non è impossibile.
      Non so se mi sono capito 😀

      • Che ti sia capito tu? Spero bene di sì 😀
        Allora, personalmente non “aborro” la pratica, sia chiaro. Metto solo in dubbio i presupposti. Certo è che, paradossalmente, sta tutto nella testa, cioè nell’utilizzo di quell’organo chiamato cervello, anche per le ragioni che hai elencato tu. Nella mia ricerca personale di risposte ho avuto modo di parlare con un paio di coppie. In entrambe ho riscontrato una forte complicità, non lo nego, ma le loro motivazioni avevano sfumature diverse. Non chiedermi come sia arrivata ad avere un certo tipo di colloquio, perchè sarebbe veramente imbarazzante spiegarlo ahahhaha
        Per chiudere lo sputtanamento, ho capito che alla base ci fosse necessità, in queste coppie, di colmare dei vuoti.
        Inoltre la sessualità è talmente complessa!!!

        • come ho già scritto a qualcuno, tutte le perversioni non cruente sono di matrice cerebrale. Le testimonianze di chi pratica il cuckoldismo non sono attendibili, è come domandare all’oste se il vino è buono. Loro motivano la scelta sfoderando un copione di risposte prestampate, le pulsioni sessuali non si manifestano direttamente, compiono strani percorsi, spesso questi soggetti hanno bisogno di andare in analisi per cogliere verità interiori. Del sesso si conosce poco o niente, per capirci qualcosa bisogna orientarsi sulle lande psicologiche, altro territorio complesso. Sui vuoti concordo ma quelli ci sono in ogni essere vivente, in ogni orientamento sessuale e in ogni relazione 🙂

  10. 🙂 io ho una buona apertura mentale.Il sesso fra due o più persone adulte e consenzienti non ci trovo proprio nulla né di perverso né di strano,gli orientali hanno una buona percezione del sesso basta guardare il kamasutra con posizioni assurde che noi ce le sognamo,forse soffriamo di reumatismi più noi che loro 😀

  11. Io di questa cosa non conoscevo nemmeno l’esistenza. Ma una cosa che hanno in comune tutti i comportamenti sessuali che vengono definiti in qualche modo “anomali” è che le coppie che li praticano giurano di essere molto unite ed innamorate. Io ce la vedo dura. Ma io sono io…

      • Amore sì è impegnativo, l’innamoramento lo è un po’ meno magari. Comunque pare in effetti che alla base ci sia un legame significativo che permette a queste coppie di trarre dalla loro vita sessuale la massima soddisfazione, preservando l’equilibrio relazionale e magari rafforzandolo.

        • sì, penso anche io sia così, anche perché la gelosia è un qualcosa che nasce sempre da un legame, magari pure forte. L’innamoramento è la fase “colibrì” 🙂

  12. Ciao Tads, a parte che non conoscevo il termine e questa pratica l’ho sempre creduta solo da deviati sessuali. Ma uscendo dal tema, il cuculo come fa ad abbandonare il nido se la sua particolarità è l’assoluta assenza di un nido? O ne costruiscono uno solo per copulare e poi depongono le uova in quelli altrui. Mi hai minato una certezza della vita……
    P.s. “Qualcuno volò sul nido del cuculo”. La pazzia era che non esistete un nido del cuculo? O ricordo male.

  13. Perbacco, io sono ancora ferma all’uomo nudo che si stira la camicia…
    Anzi, pure l’uomo latita.
    Intanto, grazie alle tue indubbie capacità analitiche, continuo a leggere con attenzione i tuoi articoli e faccio tesoro delle tue osservazioni sempre ragionate.

  14. Ahh, come sto bene caro Tads nel mio ”mondo normale” lontano da tutte queste” storture” che nemmeno m’interessano.Lascio agli altri, che vogliono farli, questi”giochetti.” A me la vita tranquilla e serena che ho. Buona settimana. Isabella

  15. Adesso si chiama cuckoldismo,negli anni ’70 si chiamava “Scambio di coppie”.
    Non è cambiato proprio niente,ed io la penso esattamente come 40 anni fa,non potrei mai spartire il mio uomo anche solo per far sesso con un’altra ,e nemmeno io potrei mai far l’amore con un altro con mio marito che guarda.
    Il solo pensiero mi fa venire la pelle d’oca !
    Io sono del segno dello scorpione ,totalmente possessiva ,le cose mie devono restare mie anche in ambito sessuale.
    Forse ragiono un pochetto all’antica ,non mi sono per così dire evoluta.
    Ma come disse lo scorpione alla rana “E’ nella mia natura” !!
    Ciao TADS,bel post come sempre
    Buon Pomeriggio
    liù

  16. Credo un po come Amleta che soltanto se si è molto sicuri del proprio partner e lo si ami davvero si prova piacere nella condivisione e che questa diventi un ulteriore collante. Certo potrebbe dare una brutta assuefazione che alla lunga si tradurrebbe in una forma di bulimia.
    Non ho i paraocchi nè remore morali riguardo al sesso. L’amore tra adulti assolutamente consenzienti è una questione privata. Non parlerei di depravazioni.
    Credo che mi piacerebbe andare ‘oltre’ ma taluni commenti non me lo permettono.

    Capitai l’estate scorso sui la7D…serale notturno sesso (solo parlato) senza taboo

    sheraccidentiquantèbruttoavereideetroppocharextutti

    • è da ieri che mi sto sgolando per dire in tutte le salse che dietro tutto questo c’è sicuramente una unione forte, solida, evidentemente non basta

      come già ho detto ad altri, non sono io a chiamarle depravazioni o perversioni, è la psichiatria a definirle tali

      tu hai il diritto di scrivere quello che pensi, qui sono io che gestisco la cosa, esprimi tranquillamente il tuo punto di vista che non ci sono problemi, non sei certo una provocatrice né una che ama polemizzare.

      tra adulti consenzienti tutto è lecito ma ciò non toglie il diritto di analizzare un fenomeno in forte espansione, ripeto, io non giudico, analizzo.

        • qui sei libera di esprimerti, anche io spesso mi trovo in disaccordo con altri commentatori in blog amici, non mi faccio di certo spiazzare 😉
          scrivo post proprio per condividere con voi riflessioni e opinioni, così non fosse chiuderei i commenti

          sei una persona a modo

            • rispetto il tuo pensiero, sono argomenti complessi e credo sia anche giusto, logico, che alcuni provino un certo disagio apprendendo l’esistenza di queste “stranezze”.

              • “Stranezze” alla luce del giorno che tuttavia riaccendono la libido a notte fonda su youporn.
                una breve storiella. Il mio parrucchiere tomano verace ebbe a dirmi che i film porno lo annoiavano perché “devo da guarda’ l attori quanno posso fa’io e mejo con mi moje?”
                Sheradisselavolpealluva

                • la pornografia “cacio e pepe” ha un mercato che produce numeri significativi, da quando si possono realizzare video con i cell visibili subito sul monitor, senza l’imbarazzo dello sviluppo, la tentazione di fare i Siffredi e le Ciccioline colpisce molta gente. E’ un modo per giocare e vivere il sesso allegramente, forse anche per vedersi in situazioni intime.

  17. sono sempre stata MOLTO fortunata in materia di uomini…
    li ho sempre scelti bene…
    ho fatto pessime scelte sulle amicizie legate al gentil sesso, ma sui maschietti da mettermi tra le lenzuola, assolutissimamente no!

  18. Non conoscevo questo fenomeno. Il termine mi risulta nuovo. Come sempre arrivo in ritardo su tutto. Purtroppo non ho nemmeno più l’età per testarlo e potere dire la mia… 😀
    Bravo come sempre. L’accuratezza delle tue analisi la trovo insuperabile.
    Ciao.
    Nicola

  19. Ciao
    Questa ancora non l’avevo sentita!non si finisce mai di imparare !
    Ho girato un po’ in rete per documentarmi….ho letto di una coppia che si porta il “bull” pure in vacanza..contenti loro!
    Per quanto mi riguarda la cosa non mi attrae!

  20. Ma quante ne sai, caro amico! Questo termine, nel quale ci vedo tanta perversione, mi era sconosciuto. Cedere la propria donna e assistere all’atto, ma figuriamoci! E’ qualcosa che non concepisco e che non concepirebbe neanche mio marito che tra l’altro è stato un geloso con la “g” maiuscola. No, no, siamo per una vita normale fatta d’amore e rispetto, che valori si insegnerebbero ai propri figli: è la famiglia la cosa più importante. Bisogna tenersi il proprio uomo e viceversa, l’erba del vicino che parrebbe più verde, poi, diviene dello stesso colore della propria.
    Complimenti per la scrittura.
    un abbraccio
    annamaria

  21. Appartenente alla categoria A, ma non giudico perché ci sono cose, come questa che devono essere scelte soggettive.
    Penso che queste cose siano frutto di un rapporto non equilibrato con se stessi e vengono meno a determinati miei principi.
    Tempo fa mi ero posto delle domande su quali fossero i limiti in questo tipo di cose. La risposta è stata che i limiti non ci sono, pertanto allo scopo di non perdere il mio equilibrio decisi di rientrare nei ranghi.
    E’ po’ come cominciare con lo spinello… se poi interessa l’eccesso, quello è un altro paio di maniche, ma no il mio.

    • sì, per molti è certamente un crescendo Rossiniano, un continuo andare oltre, ci saranno sicuramente le coppie capaci di non sconfinare oltre i limiti autoimposti ma credo sia difficile rispettarli serenamente.

    • grazie per la precisazione, ho riportato l’origine del termine cuckoldismo così come viene descritta, non credo comunque sia rilevante ma la precisione è sempre ben accolta

  22. Finalmente qualcuno che ne parli
    non ritengo giusto dire
    che faccia parte di qualche parafilia
    strana
    credo che comunque
    è un modo di dare amore
    diverso
    dal nostro..
    Hai fatto bene a parlarne
    gradisco.

    Nyno.

  23. vero. non si finisce mai di scoprire e “imparare” di questo mondo in cui viviamo. Personalmente non riuscirei a “cedere” l’amore della mia vita… e non riesco a capacitarmi di come un uomo possa “cedere” la SUA donna ad un altro e magari anche partecipare all’amplesso. Se ho letto bene questo NON si può chiamare “cuckoldismo” ma credo che forse questo è il posto migliore per cercare una risposta senza ricorrere ad uno specialista….E la donna perché accetta? Solo perché mischia e fa una bella polpetta con la paura di perdere l’umo che ama se dice no e la sua curiosità con la sua “fame” di sesso ? a voi la risposta….

    • non penso sia possibile dare risposte inconfutabili alle tue domande, nemmeno attingendo alle relazioni in merito di psicologi, sessuologi e sociologi, non esistono pareri totalmente concordanti tra questi studiosi, neanche tra quelli dello stesso settore. Come ho scritto nel post io credo che una molla significativa stia in questo passaggio: “il successo (chiamiamolo così) è dovuto al suo essere compensativo, un incastro tra due devianze: il voyeurismo domestico maschile e l’esibizionismo femminile performante.” ma questa è solo una mia riflessione.

  24. Buonasera TADS… mi presento, sono Cucko (indovina un pò perché… :o).
    Da anni cerco di capire me stesso e le mie pulsioni ed ecco che, in una delle mie innumerevoli ricerche, sono finito qui a leggere i tuoi scritti sulla mia “perversione” (taaaaaaante virgolette).
    L’ho fatto con piacere, con interesse, morbosamente direi (eh eh eh eh).
    Ad ogni passaggio che leggevo avrei voluto intervenire ma mi sono imposto di arrivare fino in fondo… e così ho fatto ed ecco perché parto cirando questa tua affermazione:
    “non sono io che le chiamo perversioni, è la psichiatria che le definisce tali, concordo perché comunque sono comportamenti che nascono da alterazioni interpretative”

    Mi piacerebbe confrontarmi, seriamente, serenamente dato che tu scrivi molto bene ed è evidente che sei un professionista del pensiero (psicologo, psicanalista?).
    Parto certamente svantaggiato in questo senso ma mi affascina questo tuo modo di esporre e pertanto decido di espormi (se la cosa ti interessa).

    Ti faccio una domanda (tra le mille che avrei in mente): Su che base si stabilisce che un COMPORTAMENTO è alterato? Ovvero non naturale? Su una base Etica? Morale? Storica di costume? Ovvero su COSTRUZIONI sociali che potrebbero esserci come no? Io ho sempre sostenuto che ciò che conta è l’essere lealmente consensienti e da quel momento non esiste più né perversione né giudizio.

    Tuttavia mi sono sempre scontrato con un’ipotesi che metteva seriamente in discussione questa mia semplice (semplicistica?) convinzione ovvero: se io ti voglio sinceramente uccidere e tu vuoi sinceramente essere ucciso, la nostra azione sarà normale in quanto entrambi consenzienti????

    Io ho iniziato ad avere pulsioni candaulistiche fin da quando avevo 14 anni e le ho concretizzate dai 23 anni in poi (oggi ne ho 55). Non ho più nessun senso di colpa (e ne ho avuti di terribili) ma ho certamente la paura di essere “scoperto” dalla società così becera e facile nel dare giudizi specialmente sulle tendenze sessuali dato che, oggi come oggi, essere Gay è accettabile, ma Cuckold NO… un Cuckold rasenta il disgusto sociale che in molti provano per i bisessuali .
    Insomma, noi no, noi non abbiamo diritto alle normalità del nostro modo di essere, noi siamo derisibili, condannabili, disgustosi e chissà cos’altro.

    Insomma, dopo secoli e secoli di anda e rianda culturali (pre-cattolicesimo, cattolicesimo, post-cattolicesimo) siamo finalmente giunti ad accettare i TRE SESSI (maschio, femmenia, gay) ed ora GUAI a pensare che magari esistono le sfumature anche in questo campo.
    Mi chiedo dunque come mai la psicologia non giudichi – più – una PERVERSIONE l’essere Gay ma essere Cuckold invece … si! C’è qualcosa che non mi torna.

    A quelli che si permettono di giudicare cosa sia un sentimento così profondo e imperscrutabile come l’AMORE…. rivolgo il mio più splendente sorriso di intellettuale malinconia… che tristezza deve essere volare sempre così bassi da non vedere che esiste un intero universo tutto da capire, figuriamoci GIUDICARLO!

    Ho scritto tanto, certamente TROPPO ma, avrei voluto scrivere MOLTO di più.

    Scusami e, comunque, seppur possa esser sembrato un pò aggressivo in certi miei passaggi, sappi che non mi sarei impegnato a scriverti se nonritenesse che ne valesse la pena… speriamo che anche per te valga la pena rispondermi.

    Se questo spazio è troppo angusto, hai la mia email e sono disponibilissimo a rispondere SINCERAMENTE a qualsiasi tua domanda…

      • “Il re non ha domande, solo risposte. Il re non ha curiosità, solo certezze. ” (G.F.)
        Ma… se non ha domande, come può avere risposte?
        Che dunque non sia un Re bensì un Dio?
        E allora chiedo a questo Dio:
        “può essere una risposta LA CONSAPEVOLEZZA?” (e dico UNA non LA risposta)

        Perdonami Dio… io purtroppo ho tante domande.

        • XXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXX

          • cerco di spiegartela un modo civile, il tuo commento non lo pubblico perché contiene attacchi alla mia persona, è evidente che tu non abbia capito elementi essenziali. Questo non è un blog che parla di sesso, questo non è un blog intimista, questo è un blog generalista che affronta tematiche sociali, i tuoi insulti lasciano il tempo che trovano, io non sono qui per elargire consulenze e consigli, nemmeno per farmi “clienti”. Sei povero nelle tue espressioni, se sei un cuckold, non c’è niente di male ma non puoi pretendere che io apra strade nel tuo cammino. L’autocelebrazione e il leccaculismo appartengono agli essere sperduti come te che confidano in uno sconosciuto per capire e realizzare le proprie tendenze, sei un cornuto felice? bene… che vuoi da me? riflessioni, indicazioni, approfondimenti??? tutto gratis??? sei proprio un ometto sprovveduto. Leggi quello che ho scritto e rifletti, non siamo a scuola.

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