Tesorinoooooo… hai stirato le camicie???

A young woman swamped under a pile of ironing.

Le coppie che condividono lo stesso tetto, di fatto o contrattualizzate che siano, hanno in comune un pomo della discordia, una spada di Damocle inclusa nel “pacchetto menage”: la camicia stirata. Un oggetto del contendere causa di litigi, mugugni, scatti di ira, mortificazioni, frustrazioni, musi lunghi, serate saltate, emicranie da rivalsa e coiti procrastinati. LEI: “lo fa apposta per farmi incazzare, su cento camicie ne ho stirate novantanove e lui si presenta a torso nudo per chiedermi ansioso dove abbia messo la centesima”. LUI: “lo fa apposta per farmi incazzare, è una strega dotata di poteri paranormali, fra tutte le camicie che ho riesce sempre a non stirare proprio quella che intendo indossare”. Non illudetevi di risolvere l’onnipresente diatriba ingaggiando una colf versione “Miss Vaporella Easy”, potrebbe anche stirarle tutte ma quella desiderata risulterebbe, sempre e comunque, l’unica con il colletto schiacciato in quanto posizionata sotto tutte le altre impilate a grattacielo. Sì, esiste una legge di Murphy anche sulle camicie.

Non ci sono alternative ipotizzabili, per risolvere il problema la “Regina” della casa si produce, immantinente, in una estemporanea “prova d’amore” stirando la centesima “in diretta”, sorridente e felice, senza cedere alla tentazione di elaborare biografie poco lusinghiere sulla suocera ed eventuali ex. Loro sì infallibili nel pescare la camicia giusta, anche ad occhi chiusi, immergendo semplicemente la mano nel mucchio. Alle donzelle che in questo momento provano l’irrefrenabile impulso di mandarmi in gita nel posto più affollato del mondo, suggerirei di considerare la citata “prova d’amore” come un investimento sulla propria immagine. Niente al mondo valorizza/denigra una “donna-moglie-compagna” più della camicia indossata dall’uomo di casa. Rifletteteci, se un collega si presenta in ufficio con una camicia mal stirata, addirittura ciancicata, chi va sotto accusa??? Chi diventa bersaglio di perfide critiche e taglienti malelingue???

La camicia è un indumento con peculiarità uniche, lancia messaggi palesi e subliminali. Presente in ogni look, dal casual al classico, dallo smandrappato allo smoking, ce l’hanno poveri e ricchi, fino a pochi anni addietro la si indossava anche per svolgere i lavori più umili. Oggetto che ha creato espressioni popolari, nascere con la camicia significa essere fortunati, rimboccarsi le maniche della camicia vuol dire essere operosi, i sodalizi duraturi vengono definiti: culo e camicia. Forse non tutti sanno che la camicia da uomo è il capo più odiato dagli stilisti, complicato da innovare e proporre, pure da regalare, non esiste griffe o brand al mondo che non abbia toppato una collezione di camicie. Difficile da indossare, visto il suo accrescere o ridurre il tasso qualitativo degli outfit che la comprendono. La camicia sta agli uomini come i tacchi stanno alle donne, la poca confidenza impaccia, rende goffi, penalizza la disinvoltura.

Questa seconda pelle che ci copre il busto ha poteri ignorati dai più. La camicia verbalizza stati umorali, amor proprio, sessualità, personalità, carattere, chiavi di lettura esistenziali, tendenze, comunica al resto del mondo, spesso involontariamente, il proprio universo interiore, lancia una infinità di messaggi. Gli uomini tendono a sottovalutarne gli aspetti erotizzanti, la camicia è l’indumento maschile leader indiscusso nell’immaginario fetish delle donne, una delle fantasie femminili più ricorrenti consiste proprio nell’esser posseduta da un uomo che indossi solo la camicia, non generalizziamo, esiste una mirata tipologia di maschio che stimola questo desiderio. Per capire il perché è sufficiente elaborare alcune concezioni Freudiane, nelle famiglie tradizionali la prima camicia che si imparava a stirare era quella del padre, una mansione responsabilizzante che elevava al rango di “donna” e creava un contatto intimo, seppur indiretto, con la figura paterna. Sul desiderio di annodare la cravatta al papà e poi sistemargli il colletto della camicia si potrebbe scrivere un interminabile trattato… territorio marcato e coscienza ipotecata!

E’ doveroso ricordare l’aspetto ecologico, per “realizzare” una camicia di cotone occorrono, tra le altre cose, circa 7.000 (SETTEMILA) litri di acqua, quindi, esimie lettrici, quando stirate le camicie del vostro uomo, fatelo veramente con amore perché avete tra le mani un bene prezioso che custodisce inimmaginabili segreti. Piccolo suggerimento alle neofite della convivenza, è un capo rivelatore di tradimenti, niente è in grado di raccogliere e mantenere prove visive e olfattive come una camicia, se poi volete “punire” il fedifrago con una vendetta capace di gettarlo nello sconforto più totale, tagliuzzategli (come un distruggi documenti) la camicia preferita, quella alla quale è più legato, una evirazione psicologica che lascia tracce indelebili. Se preferite una ritorsione più subdola ma ugualmente efficace, bruciategliela col ferro da stiro e fatevi trovare il lacrime al suo ritorno, si incazzerà lo stesso ma metabolizzerà meglio e prima l’attacco di odio.

Tullio Antimo da Scruovolo

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130 thoughts on “Tesorinoooooo… hai stirato le camicie???

  1. Ma bravo Tads…. Bel post …. Ma permettimi di dissentire su alcuni passaggi. Hai scritto “La camicia verbalizza stati umorali, amor proprio, sessualità, personalità, carattere, chiavi di lettura esistenziali, tendenze, comunica al resto del mondo, spesso involontariamente, il proprio universo interiore, lancia una infinità di messaggi.” questa è una geniale interpretazione 😉 in verità l’UOMO ha creato la camicia solo ed esclusivamente X mettere in croce noi donne. Poi mi chiedo: Perché non imparate a stirarvela da soli la camicia preferita? Nel libretto di istruzioni non ci sono controindicazioni o effetti collaterali se un uomo prende in mano un ferro da stiro :mrgreen:
    Comunque grazie per i suggerimenti x vendicarsi del fedifrago, finora mi ero limitata a ricamare cuoricini con le paillettes rosa :mrgreen:

    • che peperino, i cuoricini con le paillettes rosa ricamati sulla camicia da cucadores??? :mrgreen:

      l’asse da stiro non è stato concepito sulle direttrici della mascolinità 😀 😀 😀

  2. Come hai detto poco fa , anche a me piace vincere facile e se posso compro sempre per mio marito delle camicie “non stiro”,qualcuna normale c’è sempre e insieme ai pantaloni di cotone mi fanno innervosire assai ,dato che io se non si fosse capito”ODIO STIRARE” :mrgreen:
    Buon pomeriggio TADS,solo tu potevi rendere interessante un post sulle camicie da stirare ! 😀
    liù

  3. Caro zio TADS,
    a casa mia mamma stira camicie a padre e figlio e irrimediabilmente sono camicie complicate da stirare. Vanno dal lino ai tessuti con colori che al minimo contato col ferro diventano lucidi ed indossabili.
    Ho la fortuna di avere un ragazzo che NON USA CAMICIE. Ossia, poveraccio, vorrebbe indossarle ma sono spesso realizzate in slim fit e con il suo corpo (o stazza) poco si adattano. Una sola, che usa pedissequamente ad ogni evento mondano top (matrimoni, battesimi) è fatta su misura, ma se potesse evitarla, l’eviterebbe volentieri. Fatto sta che con la polo è più elegante che con la camicia, meglio così. Ho un pensiero in meno nella futura vita di coppia.
    Però, riguardo il fetish sulle camicie, ammetto. Appartengo a quel gruppo. Ho implorato per anni la mia dolce metà al fine di indossare qualsiasi camicia, per gustare il solo effetto di vederla sbottonata all’altezza del petto e intravedere i pettorali ben formati, cosa che le polo nascondono perfettamente. Per dispetto non ho mai goduto di questa visione sublime, ragion per cui mi accontento della fantasia. Ogni cosa ha il suo prezzo. Niente camicie da stirare = niente fantasie strane.

    ora mi sorge un dubbio.
    E se questa suo odio per le camicie in realtà è una strategia per nascondere i più insulsi tradimenti?

    • al tuo posto ci penserei cara Aida,
      un uomo che non indossa camicie qualche dubbio lo suscita 😀
      scherzi a parte, siamo noi “zii” attempati ad avere più amore nei confronti di tale indumento, i giovani non le usano, non si trovano a loro agio.
      Comunque potresti sempre chiedergli di infilarsela nei momenti intimi, sempre non prenda la cosa come una preoccupante stranezza,
      al limite fagli leggere il post 😉

  4. Ahah! Mi sono divertita un sacco Tads! 😀
    Non stiro più camicie da una vita … Oddio, ogni tanto mi capita ma non per esigenze del consorte, bensì per assenza di quella santa donna cui ho delegato il compito.
    Non so se sia un caso raro, da studiare o da mettere in una bacheca museale, ma il marito (mio) non ha MAI chiesto una particolare camicia. La precisina di casa sono io … E odio stirare, qualunque cosa.
    Comunque, anche mi avesse chiesto l’unica camicia non pronta, col cavolo che gliel’avrei stirata! Ne avrebbe anche potuto indossare una di un’improponibile colore tuttifrutti.
    Non ho mai pensato a questo indumento in termini di “sessualità, personalità, carattere ecc. ecc” , mi piacciono molto le t-shirt e addirittura le camicie un po’ stile lino sciupato. Fa molto uomo-che-viaggia-in-aereo 😀
    “Il capo più odiato dagli stilisti” dici tu. Può essere. Allora mi sorge spontanea una domanda: sarà per questo che Armani indossa sempre e solo t-shirt per giunta senza collo? O il motivo sarà un altro? Mah …
    Consueti complimenti Tads 🙂
    Primula

    • credimi, la camicia è odiata da tutti gli stilisti, hanno lanciato la moda della t-shirt sotto la giacca proprio per occuparsene il meno possibile. L’aspetto fetish dell’indumento in questione non è una novità e continua a tenere botta nonostante il susseguirsi di mode avverse. In fondo, se ci pensi a mente fredda, è anche l’unico capo che fa la differenza ed esprime ciò che ho descritto. Per uomo la scelta di una camicia è molto più impegnativa qualsiasi altro indumento, comunque sì, custodisce tantissimi messaggi e aspetti intimi.

      • In effetti hai ragione. Tralasciando le battute che vengono spontanee dopo la lettura di un post “Della camicia”, credo sia paragonabile alle scarpe per noi donne.
        Stavo proprio riflettendo anche su un particolare: le camicie a maniche lunghe, ossia LA camicia per definizione, con maniche rimboccate in estate fanno figo, quelle a maniche corte (che evitano il gesto e la fatica del riavvogimento tessuto e che hanno in fondo la stessa funzione) fanno molto contadino. Con estremo rispetto per la categoria, ma è ciò che mi ha risposto una commessa all’atto dell’acquisto dell’indumento in questione. Un po’ come quella sbottonata di cui parlava Aida qualche commento sopra.
        Ho comprato un t-shirt alla fine, à la page e con maniche corte. 😉

  5. “…quindi, esimie lettrici, quando stirate le camicie del vostro uomo, ”

    ci sarebbe molto da obiettare sul ‘vostro uomo’ a. ad avercelo b. a volercelo c. come e quale camicia mette? Presto detto la prima nell’armadio che poi è sempre la stessa 😉

    sheralagenialitàèl’artedissertareanchesullacamiciadell’omod’altri

  6. ahahaha, simpatico post.
    A me non infastidisce stirare, se -SE- ho tempo, voglia e non fa troppo caldo e sulle camicie sono parecchio esigente (scrissi un post tempo fa, se ricordo bene si intitola Inutile dire che…) e di rimando metto tempo e cura quando devo stirarle. Il salvavita per una donna che lavora è anche quello di regalare al suo uomo tante, ma così tante di quelle camicie che una stirata nell’armadio la si trova sempre. E poi insegnare l’arte di :questa c’è e questa ti metti!”
    Quello che invece NON faccio mai, ma proprio mai e misi patti chiarissimi il terzo giorno di matrimonio, è pulirgli le scarpe. Mai. Mi disse che era la madre a pulirgliele, gli risposi che poteva portargliele ogni settimana per la pulizia o fare da sè. Fece e fa da sè 🙂

  7. Al giorno d’oggi ci sono capi molto belli che non necessitano della stiratura, possono essere abiti, gonne e naturalmente camice, ci sono lavatrici, quelle di nuova generazione, che hanno l’opzione “stiro facile” , praticamente si riduce la forza della centrifuga, lasciando i capi meno spiegazzati, ma si puo’ fare anche con le normali lavatrici piu vecchie, basta non fare la centrifuga, stendere subito i capi, in questo caso la camicia, preferibilmente sull’appendiabiti e stirarla ancora un po’ umida, risultato, poca fatica e la camicia e’ perfetta!! 🙂 Bellissimo il tuo post, bravo Tads, vorrei dire che e’ molto sex anche la donna che indossa la camicia del proprio uomo, sotto meglio non mettere nulla!! 😀 Bacioni e buona serata!!

  8. adoro l’uomo in camicia e mi piace stirarle .. penso che sia un ulteriore atto d’amore tenere in ordine il proprio uomo e mandarlo per il mondo stirato e profumato .. com’è pure un’ulteriore atto d’amore accontentare la propria donna nelle sue adorabili piccole richieste d’attenzione ..

    -Liolucy

  9. In effetti appartengo alla generazione che ha imparato a stirare le camicie esercitandosi su quelle paterne. E che al vedere un colletto stirato male pensa “ma quella moglie come lo manda in giro il marito?” Lo confesso, è il primo pensiero automatico. Poi mi riprendo.
    Comunque mi è andata bene: mio marito usa le camicie che trova stirate nell’armadio. Ed è grato per trovarcele, così come le calze piegate per bene e appaiate giuste.
    Da gran disordinato, e avendo vissuto tanti anni da solo, apprezza il non dover fare da sé.
    Lo so. Sono molto fortunata (e non solo per quello 🙂 )

  10. A me non piace stirare, ma quando lo faccio lo faccio bene e stiro tutto evitando di far accumulare i panni, comunque stendendo la biancheria tiro e tendo molto bene al fine di favorire la stiratura. La situazione da te descritta mi sembra un accumulo di ripicche….e non credo che il problema sia poi la camicia 😉
    Buona serata 🙂

  11. Simpaticissimo questo post !
    Detesto stirare e non lo faccio se non quando sono costretta da capi accartocciati per averli fatti girare in lavatrice con programmi sbagliati!
    Stendo bene e lo stiro avviene da se….quasi sempre….
    Gli uomini di casa mia amerebbero avere cose stirate,qualche mese fa sono stata a Londra 20 giorni e si sono comprati una stirella nuova! Contenti loro!ora riposa su uno scaffale e lavora ben poco!

  12. Mio marito non porta camicie da anni e mi mancano. Stirare le sue polo non ha lo stesso fascino chissà perchè. Non ch eimpazzisca per questa attività ma c’è qualcosa di amorevole nel preparare la camicia stirata pe ril proprio uomo … (sono vecchia, lo so lo so)

  13. Mi sento un po fuori dal gruppo, in primo luogo perchè 6 mesi fa mi sono catapultata su wordpress da altra piattaforma per problemi di indicizzazione, ho un blog di…. uncinetto che macinava 1000/1500 visualizzazioni al giorno… dovrò cercare di rivedere i miei articoli…. e forse dedicarmi a qualcosa di meno terra terra di gomitoli di lana e ferri da calza. In secondo luogo, e qui mi ricollego a quello che ho appena letto , sono stata per mezzo secolo figlia, sorella moglie e madre…. forse non so fare altro che stirare camicie, ma mi è tornata in mente la scena della commedia di Eduardo De Filippo, Sabato,domenica e lunedì, quando Peppino dice a Rosa di aver intuito che lei fosse arrabbiata perchè la mattina non gli faceva più trovare la camicia stirata e profumata sul letto. Beh, per quelle della mia età, che hanno lottato per i diritti delle donne al grido di tremate tremate le streghe son tornate, l’amore passa anche da li.
    Ciao, Anna.

    • benvenuta,
      sicuramente l’amore “passava” anche da lì ma i tempi paiono esser cambiati

      io sono approdato su wordpress quasi tre anni fa, dove stavo prima viaggiavo con numeri stratosferici ma questa è una ottima piattaforma, con un po’ di passione è possibile allargare le conoscenze

  14. Odio le camicie. Non sono nemmeno sicura se si scriva con la I oppure senza. In ogni caso le mie si stirano da sole e dal guardaroba del moroso sono bandite. Per cui non mi danno grossi problemi. Ma per me una precondizione imprescindibile per qualsiasi forma di convivenza/matrimonio o associazioni del genere è che non ci siano camicie da stirare. O che non sia io a dovermici dilettare. Carino il tuo post. In generale scrivi sempre cose interessanti e riesci a farlo in modo molto coinvolgente per chi legge.

    • in genere dopo aver pubblicato post “pesanti” cerco di scrivere qualcosa di leggero

      camicie si scrive con la “i”, se la togli diventa “camice”, quello che indossano i medici e altri

      se poni condizioni ferree il problema diventa di chi si trova a dover decidere se accettarle o meno, mi pare comunque una impostazione leale

  15. Le camicie mandano messaggi subliminali e palesi ?
    E i calzini ?
    Una mia amica diceva “Se mi si presentasse col calzino bianco corto non la darei nemmeno a Joe Dallesandro !”
    Dal che intuisci anche l’età mia e della mia amica.

  16. Notevole questo elogio della camicia…non ho capito se nasce da un ringraziamento alla gentil consorte “stiratrice” o dal dover esorcizzare il fatto che la tua camicia prediletta giace ancora in fondo al mucchio. L’informazione che veramente manca, però, è…ma tu, le sai stirare le camicie? 😉

    • ahahahah…
      no, non le so stirare, non ho gentil consorte da ringraziare in quanto single da tempo e le mie camicie predilette sono stirate a puntino 😉
      fa lo stesso? 🙂

  17. Per amor mio e per tenere il desiderio sarebbe preferibile non mi facesse stancare. Per amore le camice dovrebbe stirarsele, così come, per amore aver cura di tutti i suoi indumenti.
    Per amore verso se stesso soprattutto.

    Come un fatto del tutto naturale… 🙂

    Un caro saluto
    .marta

    • mi sembra giusto, però, visto che è lì, potrebbe anche… dare una passatina ai pavimenti, una spolverata al mobilio, una lavatina ai vetri, andare a fare la spesa, pisciare il cane, ritirare la roba stesa e preparare da mangiare… sempre e solo per amore, sia chiaro 🙂
      se lo trovi… voglio conoscerlo 😀

      buona giornata Marta

      • Buongiorno Tads! 🙂

        Avere cura della propria persona è amore verso sè stessi: non trovi?
        A prescindere dall’amore per l’altro.

        Per la casa ci si organizza. E’ terribile vedere uno dei due che sfaccenda e l’altro che si spalma sul divano.

        La prima cosa che farò sarà presentartelo 😀

        buona giornata anche a te
        grazie

  18. Le camicie… nota dolente dapprima, poi accettata. Sai quando mi sono sposata ero a digiuno di stirature varie: non avevo mai preso il ferro da stiro in mano, a me piacevano i libri. E quando la mia mamma mi ricordava che dovevo imparare, io puntualmente le rispondevo che non mi interessava: avrei fatto vita da single. Invece così non è stato e dopo i primi giorni di matrimonio, mio marito vedendomi inesperta mi ha insegnato a farlo, lui già stirava bene ogni cosa avendo vissuto da solo. Nel tempo sono diventata bravina e ora anche i miei figli sposati mi portano le loro camicie, non riesco a dire di no. Ora che la camicia sia un capo importante non vi sono dubbi, lo è anche per la donna, e se occorre anche l’uomo potrebbe stirarsela, dipende dagli impegni che i due della coppia hanno, dovrebbe funzionare così.
    Lo dico sempre ogni argomento, se trattato da te, è interessante e mai banale.

    a presto, un caro saluto
    annamaria

  19. Mi piace l’ uomo in camicia e quando occorre anche in giacca
    Onestamente stiro poco e male, soprattutto le camicie
    Ma leggere di settemila litri d’acqua, mi invoglia ad “accarezzarle” un po’ di più
    Buon weekend, Tads 🙂
    Mistral

    • ciao Mistral,
      l’ho scoperto da poco, è stata proprio questa scoperta che mi ha ispirato il post, parliamo sempre di cotone:

      5.000 litri d’acqua per una t.shirt
      7.000 litri per una camicia
      12.000 litri per un paio di jeans

      esistono zone in cui per portare acqua alle piantagioni di cotone sono stati deviati fiumi, un disastro ecologico irreparabile

      buon week end anche a te 🙂

  20. dalla prima volta che ebbi rovinata una camicia dopo una stiratura (confesso… non avevo fatto niente: fu soltanto un incidente (?) incidente?) me le sono sempre stirate io… sig! Così ho perso quella cartina di tornasole degli umori domestici, quel gioco di atteggiamenti legati ad una convivenza fatta di gioie e dolori. E allora che dire delle mutande e dei calzini? Non diciamo niente… in fondo è vero, la camicia è l’unico abito dove ci riconosciamo pienamente e quando ci rovinano quella preferita sono cazzi (!) Io però ho risolto subito il problema: se ce ne ho una che mi piace veramente, ne compro due, così in caso di “incidente” ho sempre pronta la riserva, “aurea”. Vediamo se hanno il coraggio di fare il bis…

  21. Mi piace stirare.mio padre cambiava camicia una due volte al giorno per il suo lavoro così mi piaceva aiutare mia madre carica di metri cubi di panni camicie incluse.Ho una passione per i tessuti naturali e raffinati.odio camice del tipo mi stiro da sola,terital e tutttto il sintetico.
    Ho sempre avuto un aiuto per stirare ma le camice del mio ex marito le ho sempre stirate io.
    Quelle da sera con le pieghe e le maniche sempre e solo a tutto tondo…non permetterei Mai ad un mio compagno di uscire stazzonato malvestito e con la camicia spiegazzata.Se lui sta con me mi rappresenta …perciò o mi lascia stirare o si adegua!! 🙂

  22. Ho letto caro Tads il tuo articolo sorridendo parecchio. E ho rivisto scene successe più volte in famiglia. L’elemento di cui si parla è, purtroppo per me , piuttosto usato dai maschi che mi attorniano. Debbo dire che stirare mi costa un pò fatica oggi, ma da giovane ero sempre precisa nel fare andare in ufficio un marito impeccabile. Oggi di questo capo, essendo in pensione, ne fa un uso in realtà, minore di un tempo, e quindi sono salva abbastanza, anche se non disdegna assieme anche al figlio indossare a volte, vuoi per matrimoni o eventi particolari, camicie di un certo spessore che io sono pronta a stirare per farli belli entrambi . Bell’articolo Tads, simpatico ,ironico, spiritoso, quanto vero. Isabella

  23. Io con quel tesorinooooo … iniziale ero già pronta col ferro a vapore in mano!
    Pronta a stirare, ovviamente! 😉
    Mi sono divertita a leggerti, sei troppo forte 🙂
    un abbraccio Tads
    Affy

  24. Non c’è scritta da nessuna parte la legge che dev’essere per forza la donna a dover stirare. Non vedo perchè ogni uomo lo dia per scontato. Così come non è detto che una donna sappia stirare bene. Se un uomo da per scontato che una donna debba per forza fare delle cose allora che si cerchi una badante! 😛

  25. Una casa in campagna presa in affitto con pochi soldi, un cane di 40Kg. steso al sole insieme al gatto, una pianta di limone che spinge i rami contro il vetro della cucina ed io che stiro le camicie del mio uomo sotto un sole primaverile. Con amore. La mia prima camicia da uomo, del “mio” uomo, non mio fratello o mio padre, il “mio” di uomo e lo ripeto ad alta voce sorridendo beata. Poi abbiamo divorziato! E non per come stiro, sia chiaro!! 🙂

  26. io sono una donna anomala….mi piace stirare…anzi, quando sono particolarmente stressata mi metto a stirare per rilassarmi…considera che ho 3 maschi in casa e ho una buona mole di lavoro….Buon weekend!
    Simi

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