INFIBULAZIONE, parliamone…

imagesXRRIPPT9

Le origini della infibulazione, ribattezzata con l’acronimo “MGF” (Mutilazione Genitali Femminili), sono avvolte in una coltre impenetrabile blindata da irrisolti misteri che negano l’approdo a dati certi, il ritrovamento di una mummia infibulata risalente al 2300 a.C. autorizza a imputare gli Egizi ma con formula dubitativa. Esistono vari livelli di infibulazione, da quella base limitata alla “sola” escissione della clitoride a quella “faraonica”, una devastazione che comprende anche l’amputazione di grandi e piccole labbra nonché la quasi totale “cucitura” della vulva. Dopo le nozze Il marito provvede personalmente alla “apertura”, ovviamente conforme alle dimensioni del proprio membro, eseguendo un intervento chirurgico casalingo propedeutico alla deflorazione. Effetti collaterali come patologie, infezioni e decessi durante il parto sono all’ordine del giorno. Non meno allucinante la “recidiva”, vedove, divorziate e spesso anche le puerpere, vengono sottoposte a “reinfibulazione” ripristinante.  Pare un film dell’orrore ma tutto ciò è cruda, crudele realtà in molti Paesi.

Considerare l’infibulazione una semplice impalcatura maschilista finalizzata alla eliminazione delle ansie da prestazione e confronto, sarebbe riduttivo, addirittura banale, oltre questo filo spinato concettuale c’è qualcosa di molto più terrificante. Nelle aree interessate, da sempre, ci si adopera alacremente per diffondere la convinzione che tale pratica sia un valore “culturale”, NON religioso. Escamotage che radica la “MGF” nei putridi acquitrini del percolato filosofico.  Penso che il “comitato” ideatore dell’infibulazione, sicuramente composto anche da donne, abbia elaborato un percorso basico tutto sommato poco arzigogolato, facilmente intuibile, provo a sintetizzarlo: “nel momento in cui la donna raggiunge l’orgasmo cessa di appartenere all’uomo che la possiede, si stacca da lui rapita dalla ubriacante lussuria, il richiamo dei sensi indebolisce la devozione fino ad annientarla. Anche in assenza di velleità fedifraghe il vincolo passionale avrebbe la meglio sull’asservimento istituzionale, per quanto possa dilatarsi nel tempo la passione è inconfutabilmente effimera e quindi non garantista. Una donna in grado di godere vive il proprio uomo come un amante potenzialmente gestibile, di conseguenza trascinabile nel vortice della irrazionalità fino alla mortificazione, parziale o totale, della mascolinità intesa come ruolo inalienabile. Una donna che approda al piacere finisce inevitabilmente per cercarlo, diventando sessualmente attiva acquisisce il potere, seppur teorico, di destabilizzare/condizionare assetti famigliari e sociali. Una femmina infibulata non conosce la voluttà, non lotta contro le tentazioni da essa provocate e, per effetto a cascata, non entra nel tunnel della gelosia, della febbre del possesso (qui nasce l’accettazione di ulteriori mogli), si vota all’uomo promessa nella più lucida e incondizionata consapevolezza”. Nessuno mi toglierà mai dalla testa che questa sia la vera genesi. L’ipotesi che l’infibulazione nasca dalla paura di veder crescere la clitoride fino a trasformarsi in un grosso pene rivale, è solo una delle tante, tantissime leggende popolari. Considerando epoche e modus vivendi, volendo proprio forzare… ritengo più attendibile ipotizzare fosse, in origine, una barriera protettiva per arginare tentazioni e gravidanze incestuose ma, razionalmente parlando, questa è la motivazione reale che per millenni ha reso indispensabile la verginità prematrimoniale ad ogni latitudine e longitudine.

Lo sbigottimento permane apprendendo quanto sia in forte espansione l’infibulazione spontaneamente accettata dalle donne occidentali, Italiane comprese, avvezze a intrecciare relazioni con uomini provenienti da Paesi dediti alla suddetta barbarie. Anche raschiando il barile delle assurde logiche travestite da antichissime tradizioni, risulta impossibile giustificare una menomazione psicofisica imposta, impresa fattibilissima nei cortili della irreversibile “libera scelta”. Per poter meglio comprendere decisioni così autolesioniste e traumatizzanti, prima di salire a bordo degli alianti piombati nello stallo dell’amore, sarebbe doveroso calarsi nei cunicoli esistenziali, quelli che conducono al trucido lottare contro la propria insignificanza. Gravissimo errore non considerare l’infibulazione VOLUTA “anche” una perversione/ritorsione, estrema e subdola nel suo germogliare all’ombra di una presunta sudditanza. L’humus psicologico consiste, sostanzialmente, nel ripudiare il proprio piacere al fine di umiliare il maschio negandogli la più tangibile, eclatante, appagante, gratificante attestazione di virilità. Da anni in occidente prolifera il nascere di “nicchie” in cui abbienti acculturati, maschi e femmine, sperimentano innovative fusioni tra sesso cerebrale e tormento delle carni, l’infibulazione semplice (clitoridectomia) pare sia entrata in questo circuito come sublime suggello di una definitiva autodeterminazione. Siamo alla aberrazione della inviolabilità sacrale.

La “galassia infibulazione” dissemina meteoriti che lasciano perplessi. Nessun dettame religioso la menziona, nemmeno il Corano, il Cristianesimo la bandisce ma i Copti la praticano, nasce migliaia di anni addietro assolutamente NON in nome degli dei. Accantonando califfi ai quali è stato dissequenziato il DNA, possiamo affermare, senza tema di smentita, che religioni e infibulazione non hanno niente da spartire. Parrebbe siano i maschi a trarne vantaggio ma nella realtà applicata trattasi di vittoria pirrica, in una comunità in cui le donne adultere vengono lapidate, le single infibulate e la prostituzione bandita, con chi si accoppiano gli uomini soli??? Molti antropologi attribuiscono a questa carenza l’atavica “normalizzazione” della pederastia. La “MGF” è totalmente gestita dalle donne, sono le mamme stesse a decidere le sorti sessuali delle figlie, ove è facoltativa la bilancia pende dalla parte del “sì”, nonostante non sia più elemento fondamentale per trovare marito. Come dicevo sopra, ci troviamo di fronte a uno zoccolo culturale particolarmente duro, non è un problema di Stato etico. La colpevolizzazione a tutto tondo dell’universo maschile è oggettivamente scorretta, nella migliore delle ipotesi semplicistica, nella peggiore una strumentalizzazione.

La strada più socialmente percorribile per giungere a una progressiva eliminazione della infibulazione, non è quella di proibirla tout court punendola severamente in modo altrettanto cruento, questo incrementerebbe i canali clandestini (vedi occidente) e creerebbe ampie sacche di resistenza identificativa. Più sensato il “gestirla” a livello di sanità pubblica investendo sulla creazione di consultori cuscinetto efficacemente dissuasivi. Qualora la si volesse a tutti i costi, si eliminerebbero comunque i rischi igienico-sanitari e sarebbe tenuta sotto controllo da monitoraggi ufficiali. L’esigenza start è quella di iniziare una inesorabile opera di demolizione per abbattere definitivamente quell’agghiacciante “muro” retto da mammane, clitoridi strappate a morsi, riti iniziatici e assurde espiazioni figlie bastarde di padri ignoti.

La “manipolazione” degli organi sessuali non è prerogativa esclusiva del genere femminile, non dimentichiamoci gli eunuchi, i “Farinelli” e le famigerate evirazioni punitive. In molte nazioni democratiche si applica la castrazione chimica, religiosa, virtuale. La castità imposta a preti e suore è una infibulazione psicologica (altro carcere sessuale da sempre fucina di ignobili abusi). L’obbligo di giurare fedeltà “al buio” non è forse una coercizione mutata in valore??? Non verrà mai meno il bisogno di esorcizzare le ataviche paure nei confronti del sesso, un immenso, attivissimo cratere che erutta tetre risate quando si tenta di assopirlo con “valori infibulanti” come onore, fedeltà, purezza, ecc. ecc.

Una donna che non conosce il piacere non ha segreti, una donna senza segreti è una Matrioska vuota, non affascina, non ammalia e non seduce, soprattutto non spaventa, non terrorizza, non mina quel “comune senso del pudore” tanto caro a moralizzatori e bigotte “cacadubbi” che annaspano tra insicurezze e pregiudizi.

Tullio Antimo da Scruovolo

Annunci

143 thoughts on “INFIBULAZIONE, parliamone…

  1. Caro TADS,
    un’analisi impeccabile di una barbarie (una delle tante) cui vengono sottoposte le donne.
    Tu parli di “comitato” a compartecipazione femminile, io aggiungo che è il logico risultato di secoli di lotta alla donna.
    E’ inutile negarlo, ma da quella maledetta (o benedetta) mela, siamo sempre state viste come tentatrici del mondo intero. Tempo fa mi sono divertita a far idealmente interagire Eva e Adamo, facendo finalmente spiegare ad Eva che quella mela era più che un frutto, era sete di conoscenza, e che lui avrebbe fatto bene a seguirla ma evidentemente non poteva comprendere perché troppo timorato da quel Dio.
    E’ questa la vera ragione di tutto…si combatte ciò che non si capisce….è la base dell’ignoranza e della chiusura verso il prossimo.
    Tanto per farti un esempio, una mia amica marocchina, mi raccontava tempo fa che nel suo Paese la moglie di Re Muhammad, considerata una donna moderna, sta cercando di portare avanti delle campagne a favore delle donne, cercando di sensibilizzare gli uomini per fargli capire quelle che a noi parrebbero cose scontate o senza logica.
    In Marocco c’è un elevato numero di donne abbandonate negli ospedali, in seguito alla nascita di una figlia femmina. Bene, la moglie del Re ha messo in piedi una campagna per far capire agli uomini che se dalla coppia nascono delle bambine, la colpa non è della moglie e dunque non c’è alcun bisogno di ripudiarla.
    Per questi uomini, l’infibulazione è solo uno dei tanti modi per TENTARE di gestire quello che altrimenti sarebbe ingestibile in una cultura come la loro.
    Baci.

    • Ciao Stephy,
      questo è uno di quei pochi argomenti in cui è impossibile mettere il timbro delle verità, dici bene ma l’infibulazione nasce migliaia di anni prima di eva, cioè della teorizzazione che incolpa eva.
      In questo post io evidenzio il radicamento della pratica nelle teste delle donne, non credo sia giusto, produttivo, continuare a vedere la cosa solo come una delle tante cose volute dagli uomini. Se si vuole combattere l’infibulazione in modo concreto bisogna toglierla, in primis, dalla teste delle donne che la impongono alle loro figlie.

        • questo me lo domando anche io, dare risposte superficiali sarebbe semplice, io parto da due presupposti: 1) l’infibulazione non giova a nessuno, nemmeno ai maschi, 2) difficile, se non impossibile, pensare che sia stata concepita da un uomo. Sicuramente il maschilismo l’ha capitalizzata ma non l’ha inventata, è molto probabile che sia ancora considerata un valore dalle stesse donne e quindi mantenuta.

  2. Penso che la pratica dell’infibulazione sia aberrante!
    Ma che ci siano donne occidentali che per loro diversi motivi scelgano di auto mutilarsi volontariamente non è solo aberrante ma da malattia mentale.
    Come sempre hai scritto un ottimo post .
    Buon pomeriggio TADS
    liù

  3. Ci vai giu’ pesante e siamo ancora , almeno io, in ‘spensierato’ clima vacanziero.
    Un’analisi cruda ed esaustiva difficilissima.
    “l’infibulazione una semplice impalcatura maschilista” non impalcatura ma certamente nasce da una paura ancestrale dell’uomo verso quell’ antro buio del demonio o quel giardino dell’Eden origine di tutto. Perchè di questo l’uomo, seppure nel suo seminare il mondo di simboli fallici, non è mai riuscito ad appropriarsi, della vita che solo nella donna si forma e nasce.
    Religione o cultura poco conta. Dirò qualcosa di estremamente sgradevole ma credo che il nostro grande ego di occidentali non ci dia il diritto di definire , noi, il giusto dall’ingiusto, il bene dal male. Personalmente penso sia una barbaria ingiustificata e fuori tempo massimo.
    Tuttavia ogni popolo deve convivere con i suoi costumi anche se noi occidentali insistiamo a esportare cristianesimo da secolo e in tempi più recenti la Democrazia con i risultati che vediamo: sangue ovunque.
    Sono le donne, anzi sopratuttto le madri a imporre anche oggi nella civilissima Italia, la pratica dell’infibulazione alla proprie figlie perchè possano trovare marito.
    Per noi (ce ne siamo liberati – forse – da meno di 50anni) per sposarsi era conditio sine qua non esisbire su un lenzuolo insanguinato la propria verginità e molti medici facevano soldi ‘ricucendo’ l’imene a fanciulle allegre che cmq utilizzavano anche altri pertugi.

    Secondo l’Istat , dati conosciuti, sono circa 70.000 le donne giunte in Italia e provenienti da Paesi esteri a tradizione escissoria. Ogni anno in Italia seimila bambine di varia origine, tra i 4 e i 12 anni, rischiano di essere sottoposte a questa pratica,

    Il 20 dicembre 2012, l’Assemblea Generale delle Nazioni Unite ha adottato una Risoluzione per la messa al bando universale delle mutilazioni genitali femminili ma molti dei paesi africani non hanno accolto la Risoluzione.

    Scusami se forse sono andata un po’ oltre e fuori tema ma ti ringrazio di questo importante momento di riflessione.

    sherapprescinderenatanellapartegfortunatadelmondo

    • esimia Shera,
      sottoscrivo gran parte del tuo commento, un po’ meno il tuo dire sulla nascita della infibulazione, nessuno sa quando sia stata inventata, da chi e perché. Questo crea sconfinati spazi per congetture di ogni tipo, la vita si forma e nasce nelle donne ma solo con il contributo degli uomini, non credo esista una maschile “invidia del parto”. L’infibulazione nasce da qualcosa che va molto oltre concetti restrittivi come il maschilismo, dietro c’è sicuramente qualcosa di più profondo, inquietante.

  4. Che post TADS (bentornato!)!!!
    Mi è piaciuto tutto, il registro che hai usato, le parole che hai scelto, i riferimenti storico-sociologici, il modo di affrontare una pratica così brutale. E hai ragione tu, si tratta di una sessualità negata alla donna da un’altra donna.
    E’ un post difficile da commentare, ti dico solo che stavolta ti sei superato!

  5. No, guarda, proprio non ce la faccio a parlarne, tanta è la nausea che provo al solo pensiero di chi, come, quando e perchè pratica questa orrenda e aberrante cosa che è l’infibulazione.
    Tu sei stato chiaro ed esaustivo come sempre, forse una cosa hai rimarcato meno e cioè che questa disumana crudeltà che le donne praticano alle loro figlie ha origini chiare nel patriarcato maschile per i motivi da te spiegati e al quale le donne continuano a soccombere. D’altra parte NON è un caso che gli uomini continuino a vietare alle donne di andare a scuola, di imparare a leggere, di crescere culturalmente.
    Non ce la faccio a parlarne, ma parlarne è la cosa più giusta da fare, in ogni luogo, e ti ringrazio per averlo fatto. Leggevo anche che con il fenomeno dell’emigrazione e della paura che mamme e figlie all’estero possano meglio comprendere a quale destino va incontro una donna, hanno abbassato l’età dell’intervento, anche a tre anni. Orripilante!

      • Certo, le motivazioni sono quelle e sono spiegate benissimo e penso coincidano con le origini. Tu accenni a qualcosa di più profondo e più inquietante del maschilismo. Già il maschilismo, concettualmente parlando, lo è. Perchè poi sia resistito e resista tanto, vedi anche i dati indicati da Shera, ma allarghiamo pure lo sguardo oltre l’infibulazione, è un fatto puramente culturale, lentissimo ad evolversi. Non so trovare altre spiegazioni.
        Ciao, buona serata
        Marirò

        • penso che resteremo senza spiegazioni tangibili ancora per molto tempo, cosa ci sia realmente dietro è ancora un mistero, un mistero che regge da circa 5.000 anni

  6. Bellissimo scritto… non posso dirti altro, essendo io estremamente disinformata per quanto concerne l’infibulazione. Sapevo di cosa si trattasse, ma la dovizia di particolari mette tutto sotto un’altra luce e per questo ti ringrazio.

  7. TADS
    scusa io non predico nè quando nè perchè sia nata questa pratica aberrante, certamente a ben vedere a tutto vantaggio del potere che l’uomo vuole (e non può perdere) sulle donne e sopratutto sulle sue donne quando si tratta di poligamia.
    Quanto alla maternità è un miracolo e come tale viene vissuto attraverso il perpetrarsi del rito di Maria Vergine.
    Penso che tu conosco il dipinto di Gustave Courbet L’origine del mondo 😉

    sheraconuninchino-sepo’fare

    • porta pazienza, mi sfuggono i vantaggi che possa avere un uomo nel condividere la vita con una donna alla quale è stato precluso il piacere, si può imporre fedeltà e castità senza ricorrere a mutilazioni, cintura di castità docet.

      la maternità è un miracolo???
      a me risulta altro 🙂
      sulla verginità di Maria avrei molto da dire, tecnicamente potrei definirla l’apoteosi della infibulazione

      ho sempre apprezzato il quadro che citi 🙂

      • TADS
        noi siamo quelle del ” nn lo fo x piacere mio ma x compiacere Dio”…e infatti i mariti andavano a puttane.
        la liberazione sessuale la sessualità femminile e… il
        punto G sono ancora dietro l angolo.
        quanto alla Madonna
        ld teorie spno molte e molteplici le barzellette. Io opterei x un caso di partenogesi 😉
        Sheracena

        • mettiamola così,
          nel virgolettato ipotizzo le motivazioni base, motivazioni difficilmente attribuibili esclusivamente a menti maschili, quindi… (ti provoco deliberatamente) ci sarebbe da “ridere” dovesse saltar fuori che l’infibulazione sia stata ideata, migliaia di anni addietro, da donne in una società gestita da donne per controllare le donne. Nessuno è in grado di smentire questa ipotesi in modo documentato e inamovibile

          (mica t’aspettavi che scrivessi un post banale???) 🙂

          buon appetito

  8. Leggendo il tuo articolo mi è venuto un dubbio a cui poi hai risposto: che piacere può dare una donna che ignora il piacere?
    Mi disgusta oltre ogni modo tale pratica e quindi non mi soffermo oltre…

  9. Ho letto in modo trasversale, per il poco tempo, così rischio di andare fuori tema. Tuttavia sono rimasto attonito sulla dimensione e diffusione del fenomeno da te denunciato. Orribile.
    Come uso dire io, tutto molto bello (nel senso, bel post). Poi, però, mi sono visto il film in lingua italiana. Cioè di chi comincerà a dire che bisogna rispettare questa usanza, anche qui da noi. Perché? Per lo stesso motivo per il quale dobbiamo togliere crocefissi, tollerare veli, non fare i presepi a scuola e così via… Niente, scusa, così per dire.

    • tutto può essere ma non credo, Emma Bonino è stata una ministra occidentale particolarmente attiva nel combattere l’infibulazione, anche a livello ONU. Comunque non vi è dubbio sul fatto che l’integralismo del pensiero polically correct potrebbe accettarla e magari pure difenderla, in nome di qualche diritto che a noi ancora sfugge. Trovo strano che le forze dell’ordine Italiane non abbiano ancora individuato covi clandestini in cui viene praticata.

  10. Finalmente ne sento parlare apertamente. Grazie per averlo fatto; il caso vuole che in sto giorni ne abbia parlato con amici ginecologi che confermano i contenuti del tuo post che trovo fantastico soprattutto perché propositivo. Raro dono esser propositivi, difficile, raro quindi più che stimabile. Se facessi della tua proposta una campana io l’appoggerei come donna, come donna europea, come donna che conosce la bellezza e la magia dell’incontro e dello scambio con l’uomo.

    • ti ringrazio per le belle parole e gli apprezzamenti, più che una proposta ho scritto una riflessione nella speranza venga colta e condivisa, non ho un seguito tale da fare “opinione” ma l’argomento ha un considerevole impatto emotivo.

      Come ha scritto qualcuno sopra, in Italia si praticano circa 6.000 infibulazioni clandestine ogni anno, penso che la stessa cosa capiti negli altri paesi del nostro continente. Questo significa che ci stiamo incamminando verso una globalizzazione anche su questo fronte, cosa che annulla, di fatto, identità culturali e storiche.

      • E di identità culturale dovremmo parlare di più come europei per bloccare il diffonddrsi di pratiche non solo che non ci appartengono bensí retrograde. Globalizzazione, hai ragione, globalizzazione strisciante e nell’ombra. E pensare che fino a pochi anni fa il termine infibulazione era perfino poco noto…

        • sarà sempre peggio fin quando la politica fingerà di non capire le differenze che corrono tra accoglienza e invasione, integrazione e lassismo, tolleranza e indulgenza a prescindere.

          • Concordo ed ecco perchè stimo il tuo esser propositivo, non è semplice soprattutto oggi e nel nostro Paese. Mi piace tornare alla Fallaci che, a proposito degli americani e degli italiani, ha scritto “noi (italiani) siamo un popolo di intelligenti guidati da un gruppo di mediocri, loro sono un popolo di mediocri guidati da un gruppo di intelligenti.”
            Non voglio introdurre alcuna riflessione sugli americani e l’infibulazione ma solo riflettere su un nostra condizione per cui dovremmo fare uno sforzo di intelligenza “culturale” in modo propositivo. Dovremmo, e mi si acappona la pelle sapere che la Fallaci ha scritto tale frase nel 1976.
            Che dire, amico mio, ora andrò italianamente e borgesemente in spiaggia 😉😕

            • brava, la Fallaci è, tutt’ora, la più grande scrittrice di questo Paese, un patrimonio culturale non dovutamente apprezzato

              ti auguro una buona giornata, qui pare novembre

  11. Che succede? Avete tutti risposto a me?? ritrovo nella mia casella mail tutti i commenti dopo il mio. Sarò stata io a pigiare inavvertitamente qualcosa o sono le bizze di wp? Boh

    • niente bizze di wp, è probabile che tu abbia involontariamente attivato l’opzione che segnala via mail tutti i commenti successivi al tuo, puoi sceglierla di volta in volta, non è permanente. Quindi lo stress riguarda solo questo post 🙂

      • Sai come fare per togliere eventuali attivazioni? Ho controllato e non c’è nessuna spunta nel quadratino delle notifiche nuovi commenti all’articolo.

        • quando scrivi un commento su un blog, sotto la finestra, alla sinistra di “invia”, ci sono due opzioni, attivare l’invio di mail notifica nuovi commenti e attivare l’invio di mail notifica nuovi post. Sicuramente hai cliccato per sbaglio la prima opzione, non so dirti come toglierla però è cosa che riguarda solo questo post, cioè, è una opzione attivabile di volta in volta, non è fissa

  12. Ciao Tads. Stavolta hai affrontato un tema che aborrisco, fatico a mettervi l’immaginazione…figurati a parlarne. Per tutta la lettura avevo i peli delle braccia ritti, come s’io fossi una belva.
    In passato, quando la mia giovane età mi spingeva a lottare, incazzarmi e scendere in piazza a fare proteste con altre donne, ho letto decine di libri sull’argomento specifico. Nessuno mi toglierà mai dalla testa che l’impronta di tali barbarie abbia una genesi indiscutibilmente matriarcale.

    • bingo, lo penso anche io,
      l’infibulazione è stata concepita sicuramente da menti femminili in una società al femminile. Impossibile documentare tale tesi ma lo è altrettanto smentirla. Intendevo questo, tra le righe, quando ho scritto che dietro il paravento maschilista si cela qualcosa di molto più terrificante.

      • In effetti è impossibile documentarne la tesi, ma la realtà parla da sola. A recidere, cucire e santificare il rito, perpetrando la trazione di villaggio in villaggio sono proprio le vecchie. Megere ignoranti pervase da un emblematico quanto terribile senso di potere. L’amputazione dell’organo genitale equivale all’eliminazione psicofisica dell’identità. Non posso pensarci…

        • giusto, personalmente fatico a credere che migliaia di anni fa gli uomini avessero una conoscenza così profonda, psicologica e anatomica, del piacere femminile, non ce l’hanno tutt’ora, nonostante si viva nell’era della comunicazione e del sesso facile, figuriamoci in quell’epoca

          tuttavia, cara Stefania, credo che aspetti come riti iniziatici, speculazioni maschiliste, credenze popolari, adattamenti vari e mammane viste come temibili e potenti figure siano effetti postumi, progressivamente emersi nel tempo, totalmente estranei alle origini

  13. Io arrivo sempre alla conclusione che se “noi” siamo l’unico “animale” che è capace di utilizzare e mettere in pratica la tortura verso un proprio simile (come l’infibulazione, per esempio), non potremo mai sperare di progredire come umanità. E’ vero, di strada ne abbiamo fatta, ma difficilmente questi retaggi, come per esteso la violenza continua assimilabile nei conflitti globali, potrò portarci in una dimensione più alta. Nel “Signore delle mosche”, Golding ci insegna di come è veloce l’imbarbarimento di una specie e probabilmente non abbiamo scampo. Forse sono andato fuori tema, ma volevo arrivare alla sintesi che siamo troppo malvagi per evolverci degnamente: in queste “culture” neanche troppo ataviche si utilizza questa pratica selvaggia, mentre da noi, si risponde con quella mentale, continuando a predicare (vedi voce cattolicesimo) che il piacere è peccato!

    • sottoscrivo il tuo commento, non condivido solo il concetto di “culture neanche troppo ataviche”, pare che l’infibulazione sia nata 4.500 anni fa, circa, nell’antico Egitto, comunque è dimostrato che la praticavano, in quell’epoca in occidente si viveva ancora sulle piante e nelle caverne.

      Noi ci evolviamo sul fronte tecnologico, non culturale e nemmeno sociale, l’imbarbarimento è la logica conseguenza di un percorso tutt’altro che a misura d’uomo.

  14. Conosco il problema attraverso la lettura e le testimonianze.Hai detto bene ed in modo efficace , esaustivo trovo.credo anch io che sia necessaria un educazione del mondo femminile diversa , dove la ricerca del piacere non venga demonizzata strumentalizzata o altro.sesso e amore sono due aspetti profondamente diversi della nostra vita di relazione.
    Quando accetteremo questo serenamente molto migliorerà’.

    • ciao Roberto,
      fosse solo meschina avrebbe immensi margini di miglioramento, io credo che quella umana sia la specie animale più stupida apparsa sulla terra, l’unica talmente masochista da rischiare l’autoestinzione.

      • Sono perfettamente d’accordo con te, al netto della costante opera autocelebrativa di cui siamo fautori, noi umani, e alla quale siamo sottoposti fin dall’infanzia, a volte, incosapevoli e passivi, altre, presuntuosi e arrogganti, appunto, perché “stupidi”. A fronte di un qi più o meno elevato (se paragonato a quello delle altre specie animali) possiamo contare su una serie pressocché infinita di squallidemeschinepatetiche caratteristiche che annullano quella tanto decantata “intellighenzia” di cui ci facciamo tanto lustro, alla quale ambiamo con così tanta ridicola foga. Un esempio è dato dal fatto che molti degli uomini di potere, di comando, nella storia, condottieri e conquistatori, usurpatori e despoti, statisti e militari, papi e faraoni, erano considerati anche intelligenti, gente intelligente che desidera la distruzione di propri simili, altrettanto intelligenti.
        Sopraffazione e mania di controllo (più o meno palesate o manipolative, a volte con comiche quanto subdole derive vittimistiche), egoismo e cattiveria, aspetti – se ci pensi – molto aderenti al tema che tu hai trattato magistralmente nel tuo post.

        Una chiosa al tuo commento: masochisti… certo, ma anche sadici, ché, credo – ma potrei sbagliare, e, nel caso, educimi – gli uni senza gli atri non avrebbero motivo di essere, un po’ come il buio senza la luce. Un po’ come certa rara bellezza umana senza la nota, già descritta, profusa meschinità. E io, in modo anacronistico, nonostante tutto, cerco la bellezza, fuori e dentro di me.

        Grazie, TADS, e scusa se sono andato un po’ lungo. Perdonami.

        • Tranquillo Roberto, direi che sei stato sintetico considerato il raggio d’azione dell’argomento, condivido tutto ciò che hai scritto.

          sul accoppiata sadici/masochisti ci sarebbe da approfondire, il sado-maso, altrimenti chiamato BDSM è, nella sostanza, un tarocco clamoroso, forme di devianze sessuali che si sono appropriate indebitamenti dei suddetti termini.

          Il sadico patologico prova piacere nell’infliggere sofferenza a vittime assolutamente NON consenzienti, il masochista patologico lo raggiunge creando situazioni punitive, non chiede la sofferenza fisica e psicologica in modo diretto. Da ciò si evince una fondata verità, sadici e masochisti, quelli VERI, NON sono compatibili, non solo non si cercano, evitano accuratamente di incontrarsi.

          L’infibulazione imposta è indubbiamente un atto di sadismo, l’infibulazione voluta a tutti i costi da una donna è indubbiamente espressione di masochismo, questa mutilazione certifica in modo inequivocabile la stupidità umana, la volontà di distruggere il bello per esaltare il brutto spacciandolo per valore.

          grazie a te, è un piacere averti qui e dialogare con te.

          • Ti ringrazio per avermi fatto riflettere sulla questione sado/maso e BDSM dal punto di vista “patologico”, mi pare, peraltro, abbia una logica più che verosimile, e fa davvero pensare…
            Il mio, devo dire, era un concetto più legato al “riconoscimento” delle cose, ed era tipo: “possiamo dare al buio un determinato significato e sapere che esiste perché abbiamo conosciuto anche la luce”. Mi viene da aggiungere che nemmeno la luce e il buio si cercano fra di loro, non hanno bisogno l’uno dell’altro, se non per autodefinirsi e certificarsi, ma forse non è vero nemmeno questo. Questi ultimi miei, sono solo sofismi, speculazioni dialettiche, sul nocciolo direi che siamo in linea.

            Idem, per il dialogare. Piacere mio, e grazie ancora.

  15. Assolutamente non approvo una regolamentazione di atti barbari e non vedo differenza dal fatto che sia nata da una donna o da un uomo, una barbarie rimane. Sta di fatto che viviamo in un mondo etero maschilista e il più delle volte il pericolo per una donna si trova fra le 4 mura domestiche. Non riesco a comprendere il tuo disperato tentativo di accreditare le donne come carnefici di se stesse quando sappiamo benissimo che sono i padri che obbligano le mogli a procedere con questi riti. Non puoi additare un Kapò come artefice di un genocidio ed assolvere Hitler.

    • quel: “sappiamo benissimo che sono i padri che obbligano le mogli a procedere con questi riti” non mi coinvolge, se me lo documenti in modo credibile e inconfutabile faccio ammenda, viceversa considero questa affermazione un luogo comune campato in aria.

      l’infibulazione, nel corso dei secoli, è sicuramente stata sfruttata e interpretata per beceri interessi, maschilismo compreso ma questo è un effetto collaterale, non la motivazione base che l’ha originata.

      Questo blog ha una caratteristica che forse ti è sfuggita, qui si affrontano gli argomenti cantando fuori dal belante coro, se io affermassi: “l’infibulazione è stata ideata, nel 3.000 a.C. dalle stesse donne per tenere a freno e controllare le pulsioni femminili”, NESSUNO potrebbe smentirmi in modo documentato e certo ma solo abbozzando teorie.

      Capisco l’aspetto populista del tuo commento ma la violenza domestica a cui fai riferimento, così come il vivere in un mondo etero (ti fa strano?) e maschista, non c’entrano niente con una riflessione su un fenomeno antichissimo difficile da sviscerare.

      concludo, in occidente l’infibulazione è punita dalla legge ma viene regolarmente praticata clandestinamente, migliaia di casi anche in italia, ciò dimostra quanto sia inefficace nasconderla dietro un reato.

      ho la sensazione tu non abbia letto bene il post, l’avessi fatto non avresti scritto una simile risposta

      buona serata

      • Ciao, hai ragione, non l’ho letto bene, mi mancava il tempo. Ma non sopporto quando si cerca di regolarizzare un reato, soprattutto se si tratta di reati contro donne e bambini. I paesi che stanno regolamentando la prostituzione si ritrovano con dei veri e propri puttanai, donne denigrate nella vendita del loro corpo fatte passare come felici imprenditrici di loro stesse. Non puoi negare che se al posto dell’infibulazione avessero l’abitudine di castrare i secondogeniti maschi non staremmo qui a parlare di regolamentazione ma staremmo combatendo una vera e propria guerra. Tu accetteresti la pedofilia? Tanto esiste, perché non regolamentarla? Sarà mica peggio del taglio del clitoride, no? Mi ricorda tanto il delitto d’onore….. Lo so che difficilmente cambi idea, ma i consultori in questi casi non servono assolutamente a niente, le prove le troviamo anche nella cronaca nera dove padri hanno ucciso i propri figli proprio all’interno di queste istituzioni alla faccia degli assistenti sociali. Secondo me la violenza va combattuta e non assecondata.

        • caro Pinza,
          ho la sensazione sia nato un fraintendimento di fondo, l’infibulazione è una anomalia avvolta nelle nebbie fin dalla antichità, non è paragonabile ai reati da te citati, è una pratica parte integrante di alcune popolazioni. La mia teoria sulla creazione dei consultori e sulla gestione pubblica della cosa, ipotizza un efficace punto di PARTENZA per giungere allo sradicamento culturale della “MGF”, l’unica strada in grado di garantire risultati sul medio e lungo termine, il problema deve essere visto e affrontato sul piano sociologico e psicologico. Trasformarla in reato non estirpa la gramigna, non evolve, non cambia la rotta atavica, crea solo clandestinità e gruppi di resistenza integralista. Storia docet, una stortura culturale/sociale non è MAI stata eliminata con metodi restrittivi e punitivi.

          Non sono assolutamente permissivista, tutt’altro, tuttavia ritengo che l’unico percorso da compiere sia un progressivo cambio di rotta spalmato nel tempo affinché venga metabolizzato totalmente e definitivamente

          comunque sei il primo a dirlo, i reati si perpetrano, nonostante siano puniti con la galera, questa è una conferma alla mia tesi, se l’infibulazione diventasse tale (in occidente già lo è) non cambierebbe niente, anzi…!!!

          • Mmmhhmmm….. non mi convinci. Poi chiamarla come vuoi ma è un’anomalia che tortura delle bambine, io preferisco chiamarlo reato e come tale è difficilmente sradicabile. Anche la mafia è diventata parte integrante della cultura siciliana ma non per questo va tollerata e regolamentata. Prostituzione, schiavitù, torture, sono tutte pratiche che si perdono nella notte dei tempi e non per queste dobbiamo giustificarle. Cinquecento anni fa si praticava la caccia alle streghe, siamo sicuri di averla debellata definitivamente? Io vedo ancora molti roghi in giro, regolamentati da consultori…. Ciao TADS, è sempre bello scornarsi con te…..

            • non sono mica qui per convincere te o altri, perseveri nel non leggere, non ascoltare quello dico, non so più che dirti, se non cogli la differenza abissale che passa tra una pratica millenaria fatta cultura e le scorie delinquenziali… non è un problema mio. Tra l’altro non ti scorni con me bensì con le più elementari regole della sociologia e della psicologia di massa, è un tuo sacrosanto diritto ma, come puoi vedere in questa piccola realtà nel mio blog, non c’è donne che condivida il tuo pensiero, al tuo posto mi chiederei il perché ma non sei tenuto a farlo.

              sei sempre un ospite gradito, i civili scambi di vedute, pur contrastanti, sono la spina dorsale di ogni spazio condiviso.

              • Mah, mi sembra che anche tu non comprenda il mio pensiero. Non so più come dirti che a me non interessa che sia una cultura millenaria o meno, sta di fatto che nella nostra cultura attuale è un REATO. 5 mila anni fa si praticava già la prostituzione o la schiavitù, fanno parte di una cultura millenaria. Ma visto che adesso siamo nel 2014 non le tollero e non ritengo giusto una regolamentazione. Le elementari regole della sociologia che citi non si possono affiancare ad una pratica estremamente violenta, non si tratta di un orecchino. Personalmente trovo barbaro anche l’usanza del piercing alle orecchie alle neonate ma di certo non penso possa essere un reato punibile dalla legge. Sicuramente non ho il tuo dono letterario e le tue capacità espressive di convinzione, i tuoi followers ti amano anche per questo, ma non è una prova di ragione se nessuna ti contraddica (anche se sia la Shera che la Marirò non mi sembravano molto convinte). Non me ne voler male, capisco benissimo il tuo punto di vista ma semplicemente non lo condivido.

                • come dicono a Roma… famo a capisse, regolamentare, gestire a livello di sanità pubblica l’infibulazione, parallelamente ad una opera di demolizione culturale della stessa, NON SIGNIFICA LRGALIZZARLA NE’ ACCETTARLA AD LIBITUM

                  la sociologia e la psicologia di massa sono le UNICHE strade per debellare piaghe sociali

                  METTERE IN GALERA UN PEDOFILO O UNO SPACCIATORE E’ GIUSTO E NECESSARIO MA NON ELIMINA LA PEDOFILIA NE’ LA DROGA, LA GRAMIGNA BISOGNA SRADICARLA TOTALMENTE, LIMITARSI A TAGLIARLA NON RISOLVE IL PROBLEMA

                  se proibisci l’infibulazione punendola NON LA ELIMINI, se crei un processo educativo capace di incidere sulle nuove generazioni LA ELIMINI DEFINITIVAMENTE

                  continui a smentirti da solo, tutto ciò che citi persevera ad esistere proprio perché nessuno si è preso la briga di dare vita a sradicamenti culturali, ci si è semplicemente preoccupati di punire, i risultati si vedono

                  ti saluto con una sincera stretta di mano, scrivi quello che vuoi amico mio, però non prenderla a male se in questa occasione non ti rispondo più

                  • Però non trattarmi da minorato, ho capito cosa intendi per regolamentazione ma semplicemente non la condivido, non la ritengo una soluzione soddisfacente. Secondo me ci sono cose che non è accettabile regolamentare e questa è una di quelle, come ad esempio la prostituzione. Ma sono costatazioni personali, come del resto è la tua. Tu sei convinto che con la sociologia si guarisca ogni male ma i precedenti non ti danno ragione a tutti i costi. Purtroppo in una società patriarcale come la nostra si ha la tendenza di mediare invece di allontanare un padre violento e le conseguenze le puoi trovare su tutti i quotidiani, madri e figli che muoiono. L’unico modo per sensibilizzare una persona è farla crescere in una famiglia senza violenza, in una società senza violenza. L’uovo di Colombo dirai tu, ma è veramente un’utopia? Io non do una soluzione poiché non ce l’ho e la tua non mi convince. Ma di certo non saremo noi a cambiare il mondo a suon di post su un blog. Alla prossima!!

                    • …”L’unico modo per sensibilizzare una persona è farla crescere in una famiglia senza violenza, in una società senza violenza.”…

                      questa è sociologia

                      non tratto nessuno da minorato, non è nel mio stile

                      alla prox

                    • Ci stiamo riducendo in una noiosa partita a tennis dove tu schiacci con la tua superiore tecnica e io cerco di raggiungere la pallina, sta di fatto che abbiamo entrambi capito i nostri punti di vista. Tanto il mondo non cambierà ugualmente. Grazie per la paziente chiacchierata, mi rendo conto che ogni tanto insisto un po’ troppo. Ho la tendenza ad infervorarmi quando gli argomenti trattati colpiscono donne e bambini.

  16. TADS
    leggendo molto e di tutto mi sorge una domanda:
    Perchè una madre oggi dovrebbe perpetrare ai danni della propria figlia la stessa barbarie di cui lei stessa è stata vittima, di cui conosce e vive le sofferenze, e in un paese xdipiù che la vieta?
    Non sarà forse per compiacere non tanto il padre ma trovarle un futuro sposo? Per osservanza verso una cultura arcaica?
    Tu parli di piacere da offrire ed avere ma noi donne ‘evolute’ nn è da molti anni che possiamo esprimerlo liberamente e quel piacere i nostri uomini lo trovavano ‘legalmente’ altrove fermo restando che mamme sorelle e figlie nn si toccavano e non si toccano. Il delitto d’onore era contemplato nel Codice civile, ricordi? Ma le ‘altre’ dunque?

    Quanto alle leggi! anche l’aborto illegale era punito ma questo non ha impedito una vera e propria ecatombe prima della 190 ed era il 1978.

    Cerco di nn pensarci ma il pensiero è come una mucca che rumina.

    sheràbientot

    • sono domande alle quali è possibile rispondere solo con delle ipotesi e delle nozioni, ci provo volentieri, ho scritto questo post proprio per incrociare riflessioni, dunque:

      1) ufficialmente non è obbligatoria in nessun Paese ma viene tollerata, Egitto e Somalia viaggiano al 95 e 98% (percentuali allucinanti), in entrambi gli Stati non è più elemento fondamentale per trovare marito, questa è una leggenda da sfatare

      2) le mammane che la praticano sono, nelle realtà in cui risiedono, una sorta di autorità che gode di potere e rispetto, queste donne non hanno nessun interesse a ridurla, men che meno eliminarla. A questo aggiungi una tangibile e diffusa ignoranza.

      3) lo storico dirottamento sul fronte culturale e non religioso la dice lunga, nel senso che spalma a tappeto senza ghettizzare, questo è un problema serio perché non confutabile con interpretazioni innovative

      4) recentemente ho conosciuto un sociologo di origini Egiziane che studia, tra le altre cose, anche questo fenomeno, i ragazzi Egiziani di nuova generazione NON la vorrebbero, vivono l’infibulazione come un problema e una penalizzazione

      5) il piacere femminile si è “liberato” da poco ma a livello pubblico, nel privato è sempre esistito, ce lo dice la storia, la letteratura e lo studio sulle civiltà antiche. Noi Europei, Italiani in particolare, siamo stati disorientati da cambiamenti repentini. Uno scotto fisiologico, cambiare radicalmente impostazioni secolari in un paio di ricambi generazionali produce “scorie” nelle fasce periferiche

      6) per schiodare intere popolazioni da usanze così profondamente cementate, occorre una programmazione seria e non traumatizzante sul piano sociale

      7) buttarla sul maschilismo fa comodo ma è scorretto, soprattutto perché si ignorano le origini di tale pratica, come ho scritto sopra, è improbabile pensare che migliaia di anni fa gli uomini avessero una così profonda conoscenza della sessualità femminile, sia sul piano psicologico che anatomico. L’infibulazione è certamente nata da una testa femminile, probabilmente, come è stato detto, in una società matriarcale. Questo nessuno può escluderlo

      8) esiste una contraddizione di fondo, l’infibulazione è la negazione del vanto fallico, l’avvilimento della virilità, appiattisce il genere maschile su un piano unico, gli uomini non traggono vantaggi. La verginità è garantita dall’imene, non c’è bisogno di cucire né mutilare, tantomeno inibire l’orgasmo

      il delitto d’onore era sul codice penale, se ammazzavi la fedifraga colta sul fatto non eri perseguibile. Ripeto, non credo che la criminalizzazione sia la strada giusta per eliminare questo problema.

      spero di averti dato qualche elemento in più

  17. Quest’argomento mi fa orrore perché vedo con chiarezza che è una perversione sado-masochista. Mi chiedo: ma di una donna incapace della voluttà fisica cosa se ne fa un marito? Meglio strapazzare una bambola di plastica, neanche quella gestisce e partorisce, ma non soffre nemmeno e, per me, questa gentaglia (madri comprese) godono nel veder soffrire esseri umani inermi. Siamo ben lontani dall’avere superato il primo secondo dopo l’età paleolitica. Ed è anche, spesso, una perversione masochista perché alla vittima piace essere vittima, anche se poi non può immaginare fino a che punto arrivi il dolore e lo scempio. Le tue non dico soluzioni, ma almeno aggiustamenti, sono le uniche possibili.

    • E poi voglio aggiungere una cosa, che tutti sanno e vedono: i maschi hanno una gran paura dell’intelligenza e dell’intuito femminile, che va ben oltre il semplice raziocinio. Poi ci sono anche lodevoli eccezioni.

      • al secondo ti rispondo con una battuta, tanto per sdrammatizzare, l’uomo ha sempre avuto timore dell’ignoto, quindi anche dell’intelligenza femminile, cosa tenuta molto ben nascosta 😀 😀 😀

        seriamente, questa tua considerazione la condivido meno, penso che da anni, soprattutto in occidente ma non solo, le donne non siano più penalizzate sul piano della intelligenza. Merkel a parte, a capo di Brasile e Argentina (terzo mondo) ci sono due donne, così come in molti altri settori, scientifici, culturali e anche economici/imprenditoriali. Una strada in discesa.

  18. Però, Tads, perdona il mio dire:
    mi pare che la discussione si stia avvitando sulle origini, che nessuno può garantire, ma supporre. Ok, ammettiamo che ci sia una chiara origine matriarcale, di mammane, di stregoneria e cattiverie e gelosie femminile, ok, ok, MA dopo? ma oggi?
    Il problema culturale è enorme e, per quanto possa dare fastidio ad un uomo, non si può negare che il maschilismo in quei paesi è imperante. Non migliora, peggiora nonostante gli sforzi delle associazioni umanitarie. E non si parla solo dell’infibulazione.Hanno appena ammazzato un medico dentista donna perchè ha estratto un dente ad un uomo, perchè ha osato toccarlo!! Se una madre non fa infibulare la figlia, le lapidano!! Oggi! E le donne vergini che devono darsi sessualmente ai soldati?? Ora nei negozi di abbigliamento femmimile c’è obbligo di mettere il velo anche ai manichini!
    Fa male, malissimo a uomini e donne con un minimo di cultura e civiltà sentire queste cose. Ma purtroppo è così, ancora così.

    • io non mai negato l’esistenza del maschilismo in ampie zone del mondo, esiste ancora anche in Italia, in passato ho scritto diversi post in merito condannandolo con forza, in questa circostanza ritengo giusto, corretto, non impastare l’infibulazione col maschilismo. Sbaglierò ma sono sicuro che per guarire un male sia indispensabile avvicinarsi il più possibile alle sue origini, magari senza dare vita a strumentalizzazioni di comodo. Mi spiego, se il maschilismo non è la vera causa della “MGF”, non si riuscirà mai ad eliminarla combattendo su quel fronte, infatti regge, forse proprio perché si commette questo errore.

      comunque gradirei tanto che qualcuno mi spiegasse in modo convincente cosa ci guadagno gli uomini dalla infibulazione, questo è un altro mistero.

      • Potenza, Tads, potenza, forza, superiorità e tutto quello che tu hai scritto nel virgolettato del 2° capoverso. Questo supera il piacere che un uomo prova quando dà piacere alla sua donna. (naturalmente nelle teste bacate).
        La tua condanna è chiara e forte quanto quella di tutti gli intervenuti e delle intervenute.

        p.s. mi sto “divertendo” a cancellare mail….grrr
        Buona notte 🙂

        • taci che lo scorso anno ho attivato quella stressante opzione sotto un post che ha raggiunto i 1.500 commenti, ogni volta che aprivo la mail me ne trovavo a mucchi.

          buona notte anche a te Marirò

  19. Ciao, sei stato nominato
    “The Very Inspiring Blogger Award”, nomination che si attribuisce ai blogger e ai blog che si considerano fonte di ispirazione nell’ambito di riferimento, in questo caso specifico l’ambito Beauty: Nel mio caso, bellezza interiore che si converte e sostiene la bellezza esteriore…

    • sono lusingato e ti ringrazio sentitamente ma, come ho sempre fatto in queste circostanze, ti comunico che non continuo la catena, anche per coerenza e rispetto nei confronti di chi mi ha tenuto presente in riconoscimenti analoghi.

  20. Penso che tu possa avere ragione a riguardo dei motivi originali di una tale aberrante pratica, anche se nel tempo, come spesso succede, si sono sovrapposte motivazioni e motivazioni, spesso perfino in contrasto tra di loro.
    Non sono d’accordo sulla proibizione “forzata”. Vero che non basta quella, ci vuole sempre una rivoluzione culturale radicale per cancellare pratiche secolari, ma le due componenti possono coesistere: per una tale rivoluzione culturale occorre tempo, perfino più generazioni, nel frattempo non è possibile lasciare che accadano, qualcosa si deve tentare da subito, anche se certamente è illusorio pensare in un pieno e rapido successo.
    Sempre molto interessanti i tuoi post 😉

    http://www.wolfghost.com

    • ciao Wolf,
      come avrai letto anche io sostengo sia più efficace un passaggio programmato e non cruento, non si sradicano convinzioni e costumi millenari con una legge proibitiva e punitiva. Ho parlato di dissuasivi consultori cuscinetto e di sanità pubblica, credo sia questo il punto di partenza, dici bene, il cammino è lungo ma bisogna partire col piede giusto.

  21. Bentornato, Tads, l’argomento che tratti è doloroso e raccapricciante. Tempo fa cercavo notizie e ho visto una foto d’infibulazione totale, ricordo ancora il disgusto e l’orrore che ho provato, poi mi son detta che è la sorte a decidere la propria condizione, e se fossi nata io in quei luoghi assurdi dove si praticano queste mutilazioni? Che poi siano le mamme, mi pare assurdo, e le italiane che la scelgono altrettanto assurdo. L’essere umano è una bestia che non conosce neanche l’amore per i propri figli, che vergogna!
    Un articolo superbo e ricco di approfondimenti.
    Buona giornata
    affettuosità
    annamaria

  22. Bravo Tads, un post estremamente anche se tristemente interessante. Forse x eliminare questa pratica l’unica via papabile sarebbe proprio quella di affidarla agli enti ospedalieri eviterebbe problemi di setticemia, AIDS , …. Morti per parto ecc… Anche se non è obbligatoria, in certi paesi la mancanza di infibulazione crea delle discriminazioni sociali che potrebbero portare alla morte in caso di mancanza di beni di sussistenza. Questa pratica millenaria è molto più difficile da sradicare. Se una legge lo vietasse continuerebbe indisturbata dietro le quinte …. Forse non c’entra molto ma stavo pensando all’aborto, visto l’elevato numero di morti alla fine si è deciso di regolamentarlo e affidarlo alle istituzioni sanitarie. Per noi è difficile, anzi impossibile comprendere, ma pensiamo a villaggi che vivono in capanne fatte di paglia e sterco di cammello. Nasce una figlia femmina che è già una sfiga perchè non potrà lavorare. Bene, gli unici soldi che può portare sono quelli della dote e un uomo non ti sposa se non sei infibulata e se non sposi una donna infibulata non puoi fare parte della società…… Una legge punitiva non potrà mai risolvere il problema.

    • ovviamente condivido però sull’aborto le cose stanno diversamente, la legge che lo ha legalizzato è nata da un referendum popolare, se dovessero far decidere nello stesso modo a Egiziani e Somali le sorti della infibulazione, è praticamente scontata la volontà di mantenerla.

      anche per questo insisto sulla necessità di affrontare la questione su un piano programmato e progressivo capace di intervenire incisivamente sulle coscienze di uomini e donne.

      • Sono andata su google…. Le immagini sono veramente raccapriccianti e le motivazioni altrettanto…… Ne cito una….tanto per fare un esempio…. Un bambino quando nasce se tocca con la testa il clitoride muore….. Ma si può? Sembra di leggere racconti di Stephen King….

        • sono innumerevoli gli spauracchi messi in circolo per “giustificare” e mantenere in auge l’infibulazione, variano da una paese all’altro e da una località all’altra, motivazioni che a volte cadono nel grottesco e nel pittoresco. Forse, alla fine, il male peggiore che affligge l’umanità è ancora l’ignoranza.

      • Sorry, l’ultima e poi puoi mandarmi a quel paese. L’aborto è legale, ma se ti presenti in ospedale a fare abortire tua figlia di 12 anni, magari vai ugualmente in galera. In effetti si potrebbe legalizzare l’infibulazione per le maggiorenni utilizzando lo stesso iter del cambio di sesso, passando da psicologi ed assistenti sociali. Ma deve essere una scelta personale senza pressioni esterne della famiglia. Se posso farmi mettere un piercing sul clitoride….. posso farmelo anche tagliare….. Questo è il massimo che ti posso concedere, cmq una soluzione al problema! Ma a questo punto, perché non legalizzare l’eutanasia? 🙂

        • ancora un paio di interventi e arrivi esattamente al mio punto 😉
          non ho nessuna intenzione di mandarti a quel paese, posso non condividere ma apprezzo sempre le persone che difendono con grinta le proprie idee.

          io sono favorevole alla eutanasia, da sempre, l’accanimento terapeutico è una macchina mangiasoldi ma questo è un clamoroso fuoritema, ne parleremo, è un argomento in cantiere

  23. Tads hai scritto un bel post e hai fatto bene, bisogna parlare di queste usanze orrende, sono d’accordo con te, c’e tanta ignoranza e queste cose devono essere abolite, io lo spero con tutto il cuore! Bentornato dalla vacanza, ti mando un bacione, 🙂

  24. Sono stupefatta da quanto affermi: il dilagare della pratica , anche su richiesta delle stesse donne.
    mentre leggevo ho pensato alla mania di farsi tatuare totalmente la pelle del corpo, I pearcing ovunque, le mutilazioni alle labbra alle orecchie, al naso, il farsi mettere oggetti metallici sotto pelle..il voler essere “tribali” ad ogni costo.
    Io sono nel mondo , ma non appartengo a questo mondo. E questo mi fa piacere. Altro pensiero egoistico: non sono eterna, spero di non vedere altra denigrazione. 😦

  25. Il sesso credo sia l’atto più temuto dall’intera popolazione, si cerca di dominarlo, di regolarizzarono, di imprigionarlo in stereotipi moralistici. Tempo fa, quando ero una liceale, stavo frequentando un ragazzo. Non ho avuto neanche il piacere di assaggiare un bacio dalla paura che il semplice bacio fosse una via facile verso il rapporto sessuale. Una zia, durante una cena, disse che la figlia, ormai sposata da anni, ai tempi del fidanzamento, era solita farsi accompagnare dalla madre durante le uscite con il suo attuale marito. Mamma le diede ragione e da quel giorno la paura che la verginità fosse sconsacrata da un homo mi ha fatto vivere incubi tremendi, sentendosi sporca anche solo per un bacio spinto dato dal ragazzo che in tempi successivi credevo di amare. Credo che infibulazione a parte, speso nelle famiglie l’idea di castità a tutta forza sia insegnata nel più spietato dei modi. E il risultato potrebbe essere o che una figlia si spinga verso atti estremi di pura sessualità, o cresca con la paura di vivere un rapporto basato sul sesso e sull’amore principalmente. Cultura o non cultura, vedere una donna come un problema, un involucro da tutelare a favore di un futuro marito, è aberrante. Crescere invece con la consapevolezza che l’atto sessuale sia frutto di un amore, un sentimento da proteggere fino a quando ci si sente pronti potrebbe avere l’effetto desiderato, ovvero inibire i rapporti prematrimoniali (qualora reputati scandalosi) perché inculcando l’idea che solo in specifici casi quell’atto assume la sublime bellezza e suggella l’eterno amore. Come vedi ad essere prevenute sono le donne stesse, anche tra famiglie evolute, solo che, a rigore di logica, essere cresciuta con l’idea che il sesso si fa ma non si dice ed è legittimo se fatto con la persona giusta, ergo un marito, mi ha fatto capire che sbandierare la mia sessualità è di per sé atto riprovevole, ma legale se consumato con colui che merita l’amore oltre il sesso. Che poi sia un atto consumato prima del religioso si, poco importa. La mia verginità, e quindi il velo bianco, è sinonimo di un atto puro fatto con coscienza, e non per moda o per piacere.

    • ciao Aida,
      hai scritto un commento testimonianza molto interessante, anche in Italia è una questione culturale, nelle zone in cui la serietà o l’allegria sessuale di una donna incide sull’onore di tutta la famiglia (non solo in meridione, anche in molte realtà del nord), si tende a creare barriere fisiche (vedi madre al seguito) e psicologiche, sfruttare al massimo i dettami religiosi in materia di sesso. In queste circostanze gli stereotipi che citi diventano un “mezzo” per raggiungere scopi precisi, più che dell’atto materiale si ha paura delle eventuali conseguenze, cosa che smonta il concetto di purezza e amore. Te la spiego meglio, tutti hanno paura delle corna ma tanti più che del tradimento stesso sono spaventati dal fatto che si sappia, che diventi di dominio pubblico. Spesso la verginità di una figlia in attesa di marito e la fedeltà di una moglie sono colonne che reggono onore, rispettabilità e pubblica morale, quindi valori esterni, non intimi, non frutto di un percorso interiore e di una valorizzazione del cosiddetto amore. Quella di mantenere la verginità prematrimoniale e di onorare la promessa di fedeltà fatta il giorno delle nozze, sono valori se frutto di una scelta propria, quando vengono imposte, magari anche in modo violento come l’infibulazione, diventano una questione sociale, culturale e religiosa, tutte cose che non c’entrano niente con l’amore.
      Decidere di condurre una vita onesta perché non si vuol fare del male agli altri è un valore, vivere da onesti perché si ha paura di andare in galera NON è un valore, è una accettazione forzata delle regole che comunque nega il concetto di rispetto nobile.

      • guarda. il fatto che tutto diventi di dominio pubblico minando l’onore di una famiglia o di un marito credo sia un concetto quasi superato. molte amiche vanno volentieri in vacanza con i rispettivi fidanzati e fanno tutto alla luce del sole senza alcun problema, e nessuno credimi ha in mente che quella donna in vacanza con un uomo, sia una poco di buono. il retaggio rimane ancorato alla cultura di alcuni genitori, la giovane generazione poco si importa dell’onore di una verginità ceduta prima del matrimonio… anzi! diventa per alcuni, compresa me, una sorta di modello a cui riferirsi qualora la paura di essere giudicati freni la voglia di amare in modo più profondo.
        sembra che il matrimonio sia l’atto con il quale si legittima un qualcosa che spetti nella maggior parte dei casi al marito. leggevo qualche commento sopra il caso del lenzuolo macchiato di sangue steso dal balcone, a testimonianza dell’atto consumato nel pieno della legalità.
        Mi è venuto in mente che ai tempi di mia nonna, come raccontano tuttora alcune zie, una coppia sposata era solita stare chiusa in casa per almeno una settimana dal giorno del matrimonio, con la scusante che avrebbe dedicato questi sette giorni alla consumazione del rapporto. guai ad uscire prima. come hai detto tu, ne andava dell’onore della coppia…. e capitava che ci si ritrovava agli sgoccioli della settimana privi di vivande e morti di fame….
        e ribadisco, come tu dici, che se una cosa si impone, anche con violenza, credimi, si trova il modo per violarla. se invece si cresce con l’idea che quel valore spetta anche come regalo a chi ci accompagnerà per un pò di tempo nella vita, la verginità si preserverà da sola fino al momento giusto.

        e poi una cosa. se l’infibulazione dovesse, un giorno, essere riconosciuta come un elemento culturale di una certa popolazione, che almeno venga fatta con l’impiego di anestetici e con il rispetto della dignità femminile.

        • è esattamente quello che intendevo, certi valori sono tali se frutto di una scelta, non di una imposizione

          brava, come ho scritto nel post, se proprio non si riesce ad eliminare velocemente l’infibulazione la si gestisca a livello di sanità pubblica

          • che poi l’inibizione e la pressione etica sulla sessualità ha forti ripercussioni anche a livello di coppia, una volta che l’atto diventa lecito e può essere praticato senza problemi. si passa da un eccesso, ossia definire il rapporto come sola via per consentire la procreazione, all’altro estremo, cioè al sesso estremo, allo scambismo, al fetish, alla ricerca di prostitute che possano appagare fantasie che, a mio parere, potrebbero essere risolte anche all’interno della comune coppia…
            crescere con l’idea che certe cose non si fanno perchè ritenute riprovevoli, diventa un tabù invalicabile maggiormente perchè l’idea di fare certe cose sembra all’apparenza disgustosa…

            • hai individuato un punto importante, più si inibisce più si stimolano i cosiddetti “salti della quaglia”, una reazione compensativa, come se alla fine di una lunghissima e deprimente dieta ci si abbuffasse fino a star male, magari senza neanche badare alla qualità del cibo.

  26. Buon pomeriggio caro amico, passate bene le ferie? Spero di si. Siamo quasi alla fine di una estate poco vissuta ma non mi lamento, e sono pronto per affrontare questo settembre piovoso dicono.
    Leggo questo post e sale la rabbia mista ad un dispiacere profondo. Non concepisco certe “tradizioni” e le condanno profondamente. Penso che il vero piacere sessuale di una donna sia la soddisfazione totale di un uomo. Non importa se due (o più) sono uniti da un vincolo sentimentale, il piacere, in questo caso, deve essere raggiunto da tutti. Questa irrimediabile pratica è segno di grave ignoranza, un intollerabile abuso sulla donna, uno stupro fatto da esseri miserabili che attuano una barbarie priva di cognizione logica. Una parte del genere umano gode a prevaricare quelle che sono le normalità della vita stessa, gode ad imporre le proprie devianze, le proprie cattive follie. Ho un immensità di maledizioni verso chi non è in pace con se stesso, con la propria vita e soprattutto con il prossimo.

    • bentornato Re, tutto bene grazie, spero lo stesso per te

      siamo d’accordo sui punti che evidenzi, il piacere femminile è importantissimo per le stesse donne ma lo è anche per gli uomini, intendo quelli sessualmente avveduti. Sicuramente la “MGF” è una tra le pratiche più agghiaccianti, se non la più agghiacciante, anche per il suo essersi stabilmente radicata, da millenni, nella testa delle donne. Questo è certamente l’ostacolo più duro da abbattere.

  27. Post molto interessante e per certi aspetti istruttivo. leggendo tutti i commenti ho condivisioni parte le teorie legate alle motivazioni di questa terribile “tradizione”. Posso pensare che derivi da alcuni concetti: potere, dominio e paura. La sessualità delle donne ha sempre fatto paura e infatti in tutte le culture ci sono tecniche di trattenimento, non così estreme. Ma ci sono. Poi pensavo alle madri che portano le figlie, alle mammane che infibulano dominando il mondo delle donne nella comunità. E provo orrore. E gli uomini? Hanno sempre trovato il modo di divertirsi fuori dalla famiglia, da sempre. E la donna che hanno sposato non potrà tradirli e mettere al mondo un figlio non loro. Lo vedo come un problema molto sfaccettato, come i matrimoni con le spose bambine, legittimati in certe popolazioni. Non so come si possa estirpare dalla tradizione, né come evitare che continui qui. Maggiore dignità? Più conoscenza del diritto delle donne? ma da noi c’è tutto quosto rispetto? In ogni caso grazie per la lunga riflessione!

    • Ciao Riri,

      questo è un argomento che dà vita a opinioni paragonabili ai raggi di una ruota, vanno tutti in direzioni diverse ma hanno la stessa importanza. Personalmente credo che il maschilismo, nella accezione più femminista/occidentale del termine, con l’infibulazione c’entri poco niente, semplicemente perché penalizza gli uomini come le donne. Fino a ieri in Italia esisteva il delitto d’onore, la sposa illibata era fondamentale e si viveva in famiglie con tanto di padre padrone, senza ricorrere a mutilazioni, come ho scritto in qualche commento e ventilato nel post, la “MGF” è una questione tutta al femminile. Spiace e fa specie il suo essere strumentalizzata, tra l’altro inutilmente, non la si sradica colpevolizzando gli uomini senza conoscerne le origini e ignorando quanto sia inamovibile dalle menti delle stesse donne che la impongono alle figlie.

  28. Perché parlare di strumentalizzazioni? Io non colpevolizzo gli uomini, parlo di tradizioni. Secoli di relazioni familiari, di forzature dei rapporti. La MDF non è solo un fatto femminile, per me, se lo scopo è il matrimonio e il rispetto delle tradizioni!

    • mi sono espresso male, quando di parlo di una pratica tutta al femminile mi riferisco alle origini, alla esecuzione materiale, alla diffusione e al mantenimento dell’infibulazione come valore. Non è più elemento “dote” per sposarsi, non solo, ho letto da qualche parte che le nuove generazioni di ragazzi Egiziani e Somali, Paesi in cui è diffusissima, sposerebbero volentieri donne “integre”. In un futuro non lontano potrebbe verificarsi una situazione assurda, cioè che siano le donne tradizionaliste ad imporre la propria infibulazione ai futuri mariti (è una congettura ma ha un fondamento).

  29. Interessantissimo l’excursus storico-geografico-sociologico.
    Sull’interpretazione psicologica preferisco l’analogia coi padroni che fanno castrare gli animali.
    Un proprietario ama circondarsi di oggetti belli e/o utili: un gatto ad esempio è un bell’ornamento. Una donna è uno strumento per riprodurre la stirpe (l’unico, che io sappia).
    L’oggetto, oltre che essere bello e/o utile non deve dare rogne.
    Per evitare rogne (cuccioli qua e là nel caso del gatto, attrazione verso l’erotismo nel caso della donna con possibile perdita di vista della “missione”) si provvede alla rimozione meccanica degli strumenti che tale rogna possono generare.
    Sono un po’ perplesso sulla parte relativa ai consultori e all’aspetto dissuasivo etc
    Ho perso da molto tempo la fiducia nelle parole e nella persuasione; ragionamento, educazione e rispetto valgono solo per i tuoi omologhi, non nei confronti di culture primitive basate esclusivamente su violenza e sopraffazione. Che anzi interpretano la disponibilità occidentale come segno, e prova definitiva, della nostra debolezza e inferiorità. Aggiungi anche che potrebbe non esserci niente da dissuadere, nel senso che i consensi degli interessati a tali mutilazioni sono estorti o peggio ancora legati al pensiero delle conseguenze di un eventuale rifiuto.
    Quindi ?
    Un codice penale severissimo (carceri duri, espulsioni etc, l’esempio di cosa succede a chi… è sempre la peggior cosa, all’inizio hai un’impennata di imitatori poi il “costume” scompare), perché di reati si tratta. Certo, in un paese dove si depenalizza e si amnistia praticamente tutto, mi rendo conto di dire cose ridicole.

    • l’ipotesi dei consultori dissuasivi, qualora dovesse fare proseliti, sarebbe comunque la prima pietruzza posta con l’intento di costruire un solido castello, un lavoro lungo e pieno di ostacoli. Non vorrei passare per buonista, l’infibulazione è un reato in occidente, dove viene praticata è considerata un “valore culturale”, come è possibile pensare di trasformare repentinamente e con successo un “valore culturale” in reato severamente perseguibile??? Il concetto dei consultori deve essere vissuto come una “cultura” parallela capace di affiancarsi senza traumi alla vecchia fino a sostituirla nel tempo. Stiamo parlando di una pratica millenaria, non di una moda trendy né di un vezzo sparato lì da un dittatore con problematiche sessuali e psichiche.

      • sono le “donne” come te che danneggiano l’universo femminile, non presentarti più in questo blog, sarai bannata. in questo spazio gli stupidi non sono ammessi.
        Tra l’altro il tuo sarcasmo da discount è un insulto indiretto a tutte le commentatrici che hanno colto e condiviso il senso del post.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...