“Zovannino, passami mo il siugamano e vammi a prendere una piadina con l’aranzata dolze vè…”

rimini

Quando il mio primo figlio divenne giovanottello, decise di andare una settimana a Rimini con alcuni suoi amici nel periodo a cavallo tra luglio e agosto, tornò a casa più bianco di prima, alla mia domanda: “dimmi figliolo, avete trovato brutto tempo?”, sorridendo rispose: “no Pà, non siamo mai andati in spiaggia di giorno”. La mia espressione perplessa lo indusse ad espormi il planning operativo della vacanzetta: sveglia alle 17.30/18, nuotatona rigenerante nella piscina dell’albergo, doccia, cena Luculliana e poi “avanti tutta” nella movida Riminese fino alle 7/7.30 del mattino. Ora in cui s’alza il sole e scocca il richiamo del Morfeo diurno.

La riviera Romagnola non vanta certo bellezze marine, siti archeologici, famosi musei/pinacoteche e monumentali testimonianze storico/culturali, eppure non conosce crisi, il pienone è garantito sempre e comunque in barba a crisi e governanti vampiri. Un successo che si perpetra da mezzo secolo grazie a una intuizione tanto geniale quanto semplice, sintetizzabile in pochi punti: 1) il turista è considerato una preziosa risorsa da coccolare e vezzeggiare, NON un allocco da spennare, 2) gli alberghi garantiscono confort e personale disponibile, affabile, cortese, 3) l’abbondanza di ottimo cibo e vino sarà poco chic ma arrapa la panza, 4) in vacanza ci vanno anche vecchi e bambini, il divertimento deve essere garantito a tutti, 5) attività preponderante, obiettivo primario degli ospiti è la “socializzazione”. Tradotto in volgo: da quelle parti spendendo modiche cifre si sciala della grossa e, stando ai rapportini post ferie, pure gli/le sfigati/e trovano da batter chiodo… “a mezzanotte va la ronda del piacere e nell’oscurità ognuno vuol godere”.

Sono poco pratico della vita d’ufficio ma la prima settimana di settembre sostituirei volentieri, anche gratuitamente, un qualsiasi impiegato per testare gli umori di colleghi e colleghe reduci dalle vacanze, insomma, cogliere le verità nascoste tra le pieghe dell’enfasi di circostanza. Montare sul trespolo, come un arbitro di tennis, e assistere allo scambio di volée tra vacanzieri “intelligenti” e quelli dediti al gozzoviglio. Ricordo ancora il film “dove vai in vacanza” interpretato da Alberto Sordi e Anna Longhi, due fruttaroli che si avventurano in una “vacanza intelligente” organizzata dai figli, laureati sì ma soprattutto immersi nelle paranoie dei tempi moderni. Invero ho ancora nelle orecchie anche il: “chi è quella vecchia?” sparato da un tizio alle mie spalle di fronte al busto di Dante a Firenze.

Le vacanze “intelligenti” sono come i regali “intelligenti” (detti anche utili), hanno una valenza apprezzabile solo se soddisfano desideri pressanti e specifici, per intenderci, credo sia difficile conquistare il cuore di una donna regalandole un asse da stiro. Non tentate di imporre vacanze “intelligenti” agli amanti del dolce far niente, sarebbe crudeltà pura condannare i “poco inclini” a consumare suole o farli arrostire per ore sotto il solleone accodandoli all’ingresso di un museo. Tra l’altro è pure da “top pacchiani” sbadigliare davanti a un Caravaggio oppure camminare tra le rovine di Pompei esclamando ad alta voce: “azz… qua è pieno di lucertole”. Arte e storia sono ingredienti di una dieta che molti si impongono di consumare solo perché snob/trendy, pur considerandola intimamente sciapa. Sclerare anche in vacanza è il massimo dei minimi.

Le ferie arrivano dopo un “count-down” lungo 335 giorni, undici mesi di progetti, meditazioni, esplorazioni in rete e consulti, una acquisizione dati che allarga la forbice delle aspettative scatenando cogitazioni notturne. Siamo sicuri meritino biasimo coloro che vivono il termine “vacanza” come sinonimo di cazzeggio, zingarate, ozio, copule mordi e fuggi rubate alla vita sul bagnasciuga con la complicità della luna??? E’ deplorevole lasciarsi andare ai piaceri della tavola per qualche settimana??? Dove sta scritto che bisogna tornare al lavoro in perfetta forma??? Da una vacanza VERAMENTE memorabile non si dovrebbe forse tornare totalmente sminchiati, ridotti ai minimi termini???

 Non sono mai andato in villeggiatura nella riviera Romagnola (eccezion fatta per qualche rapida capatina), amo troppo il silenzio, le scogliere, le limpide acque profonde e deserte. Tuttavia una certezza ce l’ho, dovessi trovarmi in quella bolgia tra un vicino di ombrellone che morde la Bic tenendo gli occhi fissi sulla settimana enigmistica e uno che legge Dostoevskij,  per quanto adori visceralmente i classici potrei attaccare pezza solo col primo. Il turista versione “beach nerd” mi angoscia, anche se ultimamente in spiaggia la fanno da padrone smart, tablet, I-pad, I-pod, I-phone e kindle.  In confidenza… tra la “vacanza svacco” e la “vacanza intelligente”, opto sempre per la “vacanza avventura”, assolutamente “NO Alpitour”!!!

Tullio Antimo da Scruovolo

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176 thoughts on ““Zovannino, passami mo il siugamano e vammi a prendere una piadina con l’aranzata dolze vè…”

  1. Non posso allontanarmi da casa nemmeno per un fine settimana !
    Sono schiava dei gatti.
    Uno in casa,3 in garage e 2 in giardino e se non c’è mio marito loro non mangiano.
    Ma se potessi scegliere mi piacerebbe una settimana in montagna,il mare e il sole non li sopporto più da circa 10 anni,una vacanza dove pensare solo a mangiare e a riposare.
    Ma mi sa che continuerò a sognarmela! 😉
    Buon pomeriggio TADS
    liù

  2. Cosa si intende per vacanza intelligente, io non lo so.
    Io godo nel silenzio di una campagna, magari a bordo piscina e con un libro in mano o con un ricamo, forse tanto quanto chi freneticamente ricerca il piacere all’ombra di una cabina in spiaggia. Sarò una stupida ma mi emoziono al ricordo di serate senza inquinamento di luce, con la luna come una grande “lampara” che mi permetteva di contare gli acini nei filari di viti.
    In spiaggia, libera, ci sono stata a giugno e ci tornerò a settembre, quando potrò ascoltare il mare senza l’inquinamento di cento idiomi.
    Vai, ma fai come me, in inverno. La riviera diventa poetica, e Cesenatico insieme chicchettino e borgo marinaro.
    Un sorriso

    • seguirò il tuo consiglio,
      la bolgia estiva proprio non la sopporto.
      sicuramente fuori stagione sono i momenti migliori per godersi i luoghi e la natura, ovunque.

  3. Premetto che con il mio lavoro le ferie le prendo quando e quanto mi pare.soddisfatti i clienti mi eclisso.meglio poco e spesso che tanto e solo ad agosto.le mie vacanze dipendono da chi viene con me.Con mia figlia va bene mare spiaggia attrezzata con ragazzini festanti parchi avventura acqua splash 🙂 ! Tutto ciò che possa divertire ed istruire con simpatia.
    Per due anni siamo andati vicino a Riccione.meraviglioso.cucina ospitalità parchi come oltremare e tanto altro a disposizione.Il girare il giorno per la notte mi sta bene se ho compagnia di adulti divertenti musica in riva al mare compagnia maschile intelligente ed accattivante e per qualche giorno.Adoro nuotare nuotare e camminare immergermi e sparire perciò lasciò ai giovani la movida da sballo.se sono sola parto e visito capitali straniere o pezzi D Italia .il mio motto e’ ogni lasciata e’ persa e …meglio fare da sole che con una pessima compagnia.. Nb…lo sai che quando vegeto sotto L ombrellone dico sempre che faccio la casalinga? …altrimenti mi tocca lavorare pure li.!
    W le vacanze basta farleeeee!

    • c’è poca da aggiungere al tuo commento, avrei potuto scriverlo io, tolto il fatto che i miei figli sono adulti e viaggiano per la loro strada da tempo

      hai ragione, MAI parlare del proprio lavoro in spiaggia, anni fa mi è capitato un “vicino” curioso, mi chiedeva tre volte al giorno: “ma lei che lavoro fa”, un giorno gli ho risposto: “faccio parlare i curiosi” 😀

      • Io L errore L ho fatto una volta …il tizio mi ha perseguitato chiedendomi delle sue stramaledette azioni generali tutto il tempo ! E la mia stramaledetta deontologia professionale mi ha anche impedito di dargli consigli sbagliati 😦 arghhhh mai più!

        • oh, qui mi devo introdurre per forza: nella spiaggia libera dove vado per tre giorni alle 9.00 del mattino è arrivata una vociante e allegra comitiva di bambini del grest proposto da alcuni giovani del luogo. Io sto per i fatti miei a leggere un libro anche se un po’ sbuffo e un po’ guardo i giochi da spiaggia che le due istruttrici propongono ai bambini. L’ultimo giorno una delle istruttrici viene verso di me tutta trafelata, si scusa, mi spiega che ha ricevuto una preoccupante telefonata e deve correre con l’altra istruttrice, che è la sorella, non so dove, mi prega di stare attenta ai bambini, di distrarli, di farli giocare che loro torneranno il prima possibile. Io? Perchè io?? Perchè, dice lei, ce l’ho scritto in fronte che so stare coi bambini!!
          ( e comunque mi sono persino divertita a giocare a palla rilanciata sotto il solleone per quasi un’ora 🙂

  4. Mah…una capatina al “mio” mare di Sottomarina la farei volentieri, dopo 14 anni di non ferie….
    Al massimo, faro’ spargere le mie ceneri li….vacanza eterna! 😉

  5. Puoi sempre cambiare sponda (non in quel senso) e venire nella riviera tirrenica. Il mare é brutto uguale, i vicini di ombrellone leggono la trilogia delle sfumature e al posto della bic usano la montblanc…però qui ci sono IO! 😉

  6. Il mare della riviera romagnola è accettabile solo dall’autunno alla primavera. Finiti i bagni e soprattutto i bagnanti, tutto si quieta e le passeggiate sul bagnasciuga con i cani a raccogliere conchiglie o fare foto, diventano un bel modo per passare una mattinata diversa. Il mare d’estate rigorosamente su scogli con acqua limpida e poca gente 🙂 Buona serata Tads

  7. Pur abitando relativamente vicino, preferisco il mare a giugno quando c’è meno gente e in posti molto più tranquilli all’insegna del relax! 🙂
    Buona serata!

  8. Ciao
    Non sono mai andata in vacanza sulla riviera romagnola,ci sono stata si ma solo di passaggio e non mi attira
    Sono abituata ai sassi e al mare dove si può subito nuotare e non mi piace dove si tocca sempre il fondo …..anche il divertimento pianificato da altri non mi gusta !
    Concordo con chi ha scritto prima di me che il mare è più bello nelle altre stagioni che non d’estate,qui da me non c’è il casino della riviera romagnola(negli ultimi anni sempre meno gente) ma cmq spiagge abbastanza affollate….
    In questo periodo non posso fare vacanze lunghe ma qualche 3/4 giorni in giro con lo scooter mi lasciano contenta e soddisfatta e non cambierei con un mese a Rimini!
    Buona serata

        • BORDIGHERA??? MADDAIIIIIIII….!!!!!
          conosco Bordighera come le mie tasche, veramente conosco tutta la zona molto bene, da ragazzo andavo sempre ai balzi rossi sul confine, adesso non ci sono più.

          • La zona del confine è bellissima! Ogni tanto ci vado scendendo giù per i sentierini…la spiaggetta dei balzi rossi,quella delle uova, è privata.
            Intendevi dire che alcuni punti di discesa sono stati chiusi?

            • sì, così mi è stato detto, è un po’ che non ci vado, anni, ho parenti a Bordighera, quando ero studente durante l’estate andavo sempre un po’ di giorni a stare da loro, ricordo anche il mercato di Ventimiglia, lo facevano il venerdì.

  9. Vieni in Calabria. Non c’è la movida romagnola ma abbiamo un mare spettacolare. Vuoi spiagge mozzafiato? Ti consiglio Copanello, Capo Vaticano, Praia Mare. Vuoi un mare alla portata di mano? Paola, Catanzaro, Reggio. Vuoi qualcosa di suggestivo? Visita Le Castella. Guarda questi posti su google immagini. La riviera romagnola fa un baffo!
    Ah. Per la precisione. Paola. Zona d’élite per la zingarama della zona di Cosenza. Puoi trovare la famigliola che parcheggia il patfinder raso spiaggia, innesta un gazebo 2 m x 2 con tavolata doppia, anguria affondata sul bagnasciuga e dei 15 membri della famiglia solo il piccoletto di due anni va a fare il bagno.

    • già fatto, sono stato in vacanza in Calabria nel 1977, anno in cui ci fu un terremoto a ferragosto, l’ho girata abbastanza e mi è piaciuta molto, ci sono posti bellissimi con un mare da favola

  10. Credo che il mio habitat estivo ideale sia un fiordo norvegese. Possibilmente poco (molto poco) frequentato. E se mai ci trovassi uno con un cartello che dice free hugs mi rendo irreperibile per almeno tre mesi. Se poi ci fosse anche quello che mi legge Murakami a voce alta non torno proprio. :mrgreen:

  11. Xdonami se scriverò male ma ti scrivo dal terrazzino della casetta susu a Ponza da dove nn arriva il baccano finto godereccio sicuramente pacchiano dei villeggianti ‘bene’ o pseudo tali dell isola che mantiene x pochi
    intenditori spiaggette disogno.
    Rimini 1991 ultimo congresso
    del Pci questo fu il mio unico contatto con la riviera romagnola. Mai amato la bolgia e l amore x il mare mi hanno portato a isole impraticabili come Alicudi o Filucudi oppure ….Sicila spiagge assolate e colori taglienti zero turismo.
    Non so se siano vacanze intelligenti trovo già di x sé stupida la definizione. Come le partenze che tutti partono alle due di notte e all ora canonica delle otto vai come un treno 😉

    • mabbrava…
      andavi ai congressi del PCI, l’ultima volta che sono stato a Rimini io c’era il congresso di Comunione e Liberazione :mrgreen:

      vero, alcune isolette sono un paradiso, turisti a parte

  12. Sardegna Tads, una meraviglia, se poi hai amici, come noi, che hanno il gommone con motore, si puo’ andare in posti a prendere il sole, che conoscono solo loro, e fare il bagno senza costume, 😀 il tuo post e’ troppo divertente, comunque piuttosto che fare delle vacanze da incubo, stretti, ammassati in spiaggia, dove si sentono 10 canzoni contemporaneamente, mamma mia, per carita’, io sto casa, abito in campagna, c’e’ un silenzio! I giovani pero’ fanno benissimo, ci sono stata a Rimini, da ragazza, sono tornata bianca come tuo figlio, 😀 Bacioni e buon inizio settimana!!

    • mmmmmmmmm….
      abbiamo trascorsi trasgressivi, sei tornata bianca da Rimini perché hai fatto un corso di cucina??? 😀 😉

      ti dirò, la sardegna è bellissima ma non penso di tornarci

      • Ehhh, non cucinavo allora, non ci pensavo proprio, c’era la mia mammina!!Sono andata in vacanza con mio marito, eravamo ancora fidanzati,dovevamo poi sposarci, in autunno, quindi mio padre mi ha lasciata andare, 😀 c’erano i nostri amici che abbiamo tutt’ora, ci siamo davvero divertiti, abbiamo girato cosi’ tanto, di notte, mangiavamo al mattino poi a dormire e poi di nuovo a girare per locali, se lo facessi adesso due giorni e sono morta, 😀 Ma dimmi Tads, perche’ non vuoi tornare in Sardegna, io mi sono innamorata di quell’isola, pensa che un anno volevo addiruttura aprire un attivita’ e fermarmi li’, il posto era troppo bello, Bugerru, in provincia di Cagliari o Iglesias, non ricordo, adesso non posso andare via per tanto tempo perche’ ho mio papa’ anziano ma voglio andare e starci un mese intero!!! 😀 Bacioni e buona serata!!

  13. Hai detto avventura?! Quella è la mia vacanza anche se concordo con te e il tuo post… Intelligente non per tutti, mitica prevede lo sfascio post vacanza.. Ma io scelgo come te la terza opzione: e tra 18 giorni dovrei partire! La meta sarà segreta fino al ricevimento dei biglietti e il visto…

  14. Io sono toscano e mi sono trasferito a Modena da alcuni anni. Sono cresciuto in quella zona che viene chiamata Costa Etrusca, che per intendersi è la parte costiera che, più o meno, si affaccia sull’Isola d’Elba. Quando mi sono trasferito a Modena ed ho cominciato a parlare con persone che frequentavano la riviera romagnola mi sono anche incuriosito, ma quando ci sono stato sono rimasto inorridito dal confronto: dal punto di vista del mare il confronto non è proprio affrontabile. Oltre a questo in spiaggia c’è spesso un bordello che per i miei gusti può essere sopportato mezza giornata, non di più.
    Ma attenzione, quel bordello ha anche un altro significato, così come c’è un motivo se pur essendo il mare una merda così tanta gente affolla la Riviera. Non è perché son tutti matti ma perché lì c’è gente con vera mentalità imprenditoriale che ha pensato di offrire ai villeggianti intrattenimenti di ogni tipo. E la gente, dal 15enne al 70enne, apprezza. Perché se anche piove a dirotto (come oggi) a Rimini come in altre località della zona, non si rompono le palle.
    A San Vincenzo (dove sono cresciuto) ci si trova sì su un mare che è tutta un’altra storia. Ma a partire dalla metà degli anni ’90 il declino è stato tale che per anni non c’è stato neanche uno sputo di cinema, salvo poi adattare un campo di calcetto a cinema estivo per trasmettere i film usciti 6/12 mesi prima. Giusto per dare un’idea…
    Senza contare la tendenza diffusa all’improvvisazione: persone che fino a ieri gestivano un negozio di scarpe si improvvisano ristoratori. Col risultato di fallire entro 12 mesi. Ma nel frattempo hanno offerto ai turisti una pizza di merda pagata col sangue.
    Ed ecco che il vantaggio di avere una bella posizione geografica viene annientato dallo sfruttamento del turista che, si pensa, “tanto siamo in Toscana, viene di sicuro”. Sì: viene, ma non torna. Magari va altrove, oppure magari va sulle coste romagnole. Dove magari fare il bagno non è altrettanto bello, ma dove non ti prendono in giro.
    Ragionando in termini più ampi, questi progetti sballati mi sembrano quelli che hanno fatto regredire l’Italia rispetto ad altri Paesi che partivano svantaggiati (artisticamente, geograficamente, ecc) e che ora prendono buona parte dei nostri turisti…

    Scusa se mi sono dilungato 🙂

    • il tuo commento integra il mio post, infatti i cinque punti che caratterizzano la riviera Romagnola spiegano molte cose. Il problema che tu sollevi riguarda quasi tutte le altre zone turistiche. La doppia tariffa degli esercenti che depredano i turisti, sevizi scadenzi, tassisti che rubano, disorganizzazione e pressappochismo imperano. Se tutto il Pese adottasse i criteri romagnoli… l’italia sarebbe il Pese più ricco del mondo e tutti noi vivremmo sereni nel benessere. Abbiamo infinità di risorse che non sfruttiamo e/o svalutiamo per incapacità, incompetenza e mentalità da furbetti.

      Appro di Modena… anni fa sono stato una settimana in un casolare nei pressi di Castelvetro, un rustico ristrutturato immerso nelle vigne di grasparossa, un posto da favola

      • In zona ce ne sono tanti, molti vendono anche il lambrusco, è una buona zona per fare acquisti “vinicoli” 🙂
        Il problema di queste zone è che se non c’è aria diventa un inferno…

          • Anni fa ho incontrato sul treno per Milano un macedone, in Italia da non so quanti anni, che andava al consolato per registrare il suo secondo figlio. Mi diceva che lui lavorava da una vita in Italia ed i suoi figli sono italiani e ne era contento. Ma poi mi ha detto “Peccato solo che l’Italia avrebbe di tutto per essere un Paese migliore di tutti gli altri in Europa”. Lo pensano anche all’estero e magari qualcuno ci prende giustamente in giro. Poi noi ridiamo dei francesi, ma sono risate amare. Ci siamo cullati per anni sul concetto di “belpaese” pensando di poter truffare chiunque in assenza di concorrenza. Ed ecco il risultato. In Toscana fanno eccezione le località della Versilia che (ma è sicuramente un caso, eh) sono tra quelle che vanno per la maggiore come turismo. Sarà forse che sono gestite con mentalità più imprenditoriale rispetto ad altre? Sarà che se uno frequenta quelle zone ha un sacco di soluzioni a disposizione?
            Bah… 🙂

            • noi siamo come certi paesi arabi che galleggiano sul petrolio ma sono alla fame, solo col turismo potremmo fare il 50% del PIL. Sono d’accordo con te, non c’è professionalità, non riusciamo a uscire dal provincialismo. Anche Roma… è l’unica capitale Europea con problematiche da terzo mondo. Dove esiste e vige la logica della serietà e del mestiere le cose girano bene, vedi la romagna, alcune zone della toscana, della sardegna e via andando.

  15. Quando ero ragazzina andavo a Gabicce Mare. Di notte facevo la vamp alla Baia Imperiale, poi di giorno (per evitare la tintarella di luna che mamma mi avrebbe rinfacciato, col rischio che non mi avrebbe più lasciato partire sino alla maggior età), dormivo in spiaggia. Tornavo a casa abbronzatissima e felice. Che bei ricordi! Quanti amici e quante risate.
    Oggi le mie vacanze sono sempre a stretto contatto con la natura. Odio i posti sovraffollati tant’è che organizzo appositamente viaggi nei mesi di Marzo/Aprile o Settembre/Ottobre.
    Agosto per me significa Montisola. Mi ritiro in una casa che amo, in mezzo ad un isola ed ascolto il silenzio. Passeggio sugli argini incantati, esco a pesca sui naèt, vado a mangiare gli spiedi fatti per strada dalle comari, parlo con gli anziani al molo e nuoto in solitaria nella nostra piscina, molto spesso quando già è calata la sera. Acolto il vento muovere le fronde degli ulivi ed è lì… in quello spazio antico che io mi sento unica.
    Se ancora non hai avuto l’occasione o l’opportunità di visitare l’isola lacustre più grande d’Europa, tu che ami la vacanza “avventura”, non ti pentiresti della scelta. Nulla è preordinato, ma molto lasciato al caso. A partire dagli isolani.
    Ti abbraccio
    S

  16. Non sono mai stata sulla costa romagnola e solo il vedere la foto che hai postato o le immagini dei TG mi fanno venire la pelle d’oca. Certo da ragazzina il casino mi piaceva un sacco, ora non più amo la tranquillità. Adoro le vacanze avventurose, trovo che viaggiare mi arricchisca moltissimo, conoscere nuovi paesi ed etnie. Le vacanze in Italia? Giugno o settembre …. Ma ormai con il lavoro che faccio non mi è più possibile 😦 sigh

  17. vacanza? Ovvero ferie? Non esistono quelle intelligenti ( parere mio) , esistono le VACANZE che decidi tu e io decido per la vacanza con cervello latitante. Detto tutto. Un piacere leggere quello che hai scritto, mi sento meno sola..però..mica sarai fra coloro che sanno tutte le risposte della settimana enigmistica?? eh sennò non vale!!!
    Pi Esse.
    Non ho dimenticato il tuo post precedente, e la mia opinione in proposito, è che devo scrivere ed argomentare fare dei reblog … ma sono in vacanza… 😀 dovrei mettermi a pensare…quindi ho tutto in un cassetto della testa, in attesa di riaccendere i neuroni… tvb

    • nonononono…
      non le so tutte le risposte, a volte creo neologismi per finire il cruciverba ma tu non dirlo a nessuno 😀

      le vacanze intelligenti sono un sottoprodotto del consumismo vestito da anticonsumismo

      il post precedente sta lì tranquillo, non mangia, non beve, non consuma corrente 😉 , quando vuoi scambiamo qualche opinione in merito, nessuna fretta.
      mvb? pi 😀

          • no, non ho detto questo…voler finire un cruciverba a costo di pensare ai neologismi…ecco è … faticoso, mi sciuperebbe la vacanza
            w l’itineranza cerebrale, come va va, pure il cruciverba..
            splash ….totale relax..con il mare che sciaborda sullo scoglio, il granchietto che corre di traverso e cade, il pesciolino che guizza, la brezza sulla schiena ed altro di simile. Il temporalone improvviso e il clima variabile..
            Tanto (perdona l’accenno serio) non posso fermare le bombe a Gaza, cambiare la politica italiana, eliminare gli imbecilli… allora faccio quello che so fare per salvare me stessa…una vacanza così…

  18. io la vacanza la faccio in casa,di rimini ho ricordi bellissimi ed ero ragazza ….ma il mare non mi ha lasciato un buon ricordo l’acqua era gialla , il nostro mare in puglia è meraviglioso… oggi qui c’è un temporale spaventoso e non sento la necessità del mare con questa strana estate, però a fine agosto una fuga dai miei la faccio e da sola…….<3

  19. Veramente simpatico questo post tanto quanto veritiero. Mio marito da ragazzo andava sempre in villeggiatura a Rimini. E tuttora mio cognato con la moglie spesso ci ritorna, ma a giugno. Noi mai andati lì in vacanza, tranne una volta capitati per altri motivi in ottobre e ti dico vedere gli stabilimenti chiusi, con il vento che fischiava nelle orecchie dopo un temporale, non era neanche male. Almeno sembrava di rivivere i film di Fellini, lontano dalla grande folla( che non mi appartiene ). Adoro la montagna anche se ho imparato comunque ad amare anche il mare . A presto. Isabella

    • benvenuta Tachimio,
      adoro la montagna tanto quanto il mare ma, come ho detto, solo acqua limpida, profonda e deserta. Gli stabilimenti balneari in disarmo ricordano i luna park chiusi e spenti, anche la confusione prima o poi si addormenta.

  20. L’ultima frase potrei evidenziarla col sangue. Ammesso che sia possibile. Amo il mare, che comunque non mi faccio mancare, ma a quel genere di vacanza preferisco di gran lunga il classico zaino in spalla e le mie gambe per muovermi finché ho tempo.

  21. ok, ok, visto che tutti ti consigliano, consiglio pure io e dire cosa e dove mi sembra superfluo 🙂
    Della riviera romagnola so poco e nulla. Ci sono stata una sola volta, era settembre, aria di smobilitazione, mare strano: poco entusiasmo (tranne per l’ottima cucina). Comunque nessuna voglia di tornarci, specie per il mare.
    Nelle bolge da spiaggia ci capito pure io, inevitabile visto che l’estate viene solo una volta l’anno e le ferie pure , e non tutti possono scegliersi i periodi, ma i giorni per il mare sì, evitando quelli rossi, cosa che cerco di fare puntualmente Ma non sempre è facile visto che la mia spiaggia, quella dove vado senza bisogno di automobile, è parecchio frequentata. E allora modifico gli orari, dalle 7.30 alle 10.30 del mattino siamo in paradiso. Scendere in spiaggia alle 20,00 : bagni stupendi. Però succede che al mattino mi fermo un attimo di più e allora, visto che non sopporto i lidi IN e preferisco le spiagge libere, succede che accanto a me si piazzi un’intera famigliola che monta una tenda e apre un tavolino e dalle valigie esce il ben di dio. I bambini giocano con la sabbia, urlano, fanno il bagno, sono felici, i genitori intanto sistemano l’insalata di riso nei contenitori e affettano un’anguria dopo averla tenuta un bel po’ sul bagnasciuga. Equasi mi vien voglia di unirmi a loro, così, semplicemente per partecipare alla loro vacanza, forse l’unica che si possono permettere. No, nessun fastidio. Per la serenità e il silenzio c’è il terrazzo di casa che guarda il mare.
    La Vacanza in maiuscolo è altra cosa : mondo, libertà, avventura, scoperta, stupore e bella compagnia. E portafoglio pieno, ‘nnaggia!

    Marirò

    • quello è il modo in cui gli Italiani hanno interpretato il mare per decenni, ci sono addirittura tantissimi film sulle famiglie in spiaggia libera con tanto di vivande per un battaglione, la semplicità imperava e i bambini si sfogavano. L’hai mai visto “il casotto” ???

      • -il casotto- film? quello con Proietti, sì, simpatico film di costume.
        Dalle mie parti si dice che l’estate è la stagione dei poveri, con poco ti puoi diverti re e fare colpo: una bella spiaggia, un buon gelato (o granita con brioche col tuppo),un abito leggero e frusciante, un’ottima pizza, i papaveri, il falò, la luna, le stelle, …ecco la semplicità. E mi sa che in tanti stanno tornando, volenti o nolenti, alla pur sempre bella semplicità.
        E alla fine la Vacanza è anche uno status mentale.
        Dopo quest’ultimo mio pensiero intriso di filosofia…farei domani le valigie per un coast to coast in auto negli States e con in mano solo un biglietto A/R.
        🙂

  22. Ed io opto per la tua pagina: il tuo articolo merita attenzione e alleggerisce la mente donandole sprint. Sai sono in vacanza, ma una lettura da te cerco di non farmela mancare.
    Io ci sono stata a Rimini, quando i miei figli erano piccini, e devo dire che la ricordo come una vacanza godereccia dal punto di vista culinario e ricreativo per quello che si poteva con i bambini. Ma ricordo anche un mare color fango ben servito da lidi super accessoriati. Gentilezza e comfort sono il punto di forza della Riviera Romagnola.
    Buona giornata, Tads, alla prossima.
    un abbraccio
    annamaria

  23. Ciao Tads! Un po’ di relax qui da te mi ci voleva proprio …
    Riviera romagnola… sai quanti mesi ho trascorso lì da ragazza all’insegna del divertimento più totale? All’epoca però gli orari erano “umani” e si riusciva a tornare a casa con la tintarella. (oddio, scritto così sembra che parli delle guerre puniche :D)
    Oggi non riuscirei assolutamente a restare su una spiaggia con ombrelloni distanziati di mezzo metro e non per asocialità, anzi! Ho bisogno di spazio per godermi la natura; da qui la scelta della montagna da anni e del mare in settembre. Stupendo! 🙂
    Sintetizzo con un microdialogo il contesto vacanziero che tu hai descritto benissimo a supporto di quello che ti ha raccontato tuo figlio.
    Fine Esami di Stato. Chiacchiero con alcuni miei alunni e chiedo dove sarebbero andati durante l’estate. Risposta di uno di loro: “Vado a Riccione con x,y,z per una settimana, poi al mare con i miei.” Ecco, credo che questo sia un commento più che calzante … 😀
    Un abbraccio 🙂
    Primula
    p.s. Sai comunque che fanno bene? E quando dovrebbero godersi le vacanze in questo modo? A quanranta/cinquant’anni? Ce ne sono, ma li trovo ridicoli. L’ho già scritto in altre occasioni, ma non mi stanco di ripeterlo: ogni età ha le proprie esperienze, e non vanno assolutamente evitate, anzi!! Ormai conosci il mio pensiero in proposito. 🙂

    • ciao Primula,
      pare che il bello della riviera Romagnola sia proprio l’aver creato contesti ludici per tutte le età, non solo discoteche ma anche sale da ballo per attempati/e Casadei dipendenti 😀

      sei una prof?
      se si cosa insegni?

      • Non so perché ma le “balere”, come si chiamano da quelle parti, mi mettono un po’ di tristezza e malinconia, come quando guardo i film di Fellini. Mah!
        Sono una prof, ex da circa tre anni per dedicarmi ad altri impegni (traduzioni, PR per l’attività con mio marito di consulenza con aziende straniere) e avere minor tempo a disposizione. Pensavo che non avere più l’orario scolastico con relativa campanella incombente fosse meglio. 😀 😀 quando mai! Ma mi ricavo i miei spazi per lettura e scrittura.
        Insegnavo letteratura francese in un Liceo Linguistico e ho collaborato per un po’ con l’Università. Ora i “miei” ragazzi sono amici, avevo un bel rapporto con loro anche quando insegnavo pur facendoli sudare parecchio. 😉
        Insegnare è gratificante e nelle ore in classe si dimentica il mondo di scartoffie e inutili chiacchiere che è stato creato intorno.

        • ecco spiegato il ” Ma Bohème”,
          ci sono diverse prof che commentano qui da me.

          Le balere Felliniane credo siano solo più un ricordo, io non frequento ma immagino che anche i locali di liscio abbiano vissuto una evoluzione, cioè, me lo auguro. 😀

  24. Oh! Lady Wolf è di Rimini, quindi parlatene bene, sapete?? 😐 😀
    Sì, ricordo che da giovincello conoscevo gente che da Genova partiva per Rimini anche solo per il sabato notte 😮 In effetti comunque devo dire che anche sulle spiagge liguri si nota, in piccolo, lo stesso fenomeno: alla mattina di giovani ce ne sono pochini… arrivano tutti il pomeriggio… chissà perché? 😉
    http://www.wolfghost.com

    • la riviera Ligure non è certo la patria del divertimento, la definirei più un “convalescenziario”, ovviamente escludendo Alassio, Sanremo, Portofino e poco altro.

  25. Da ragazzotti era la nostra meta preferita, un pò come tuo figlio, poi gli anni passano e abbiamo deciso che, “l’America sta quà” (dove abito) e abbiamo cercato di fare qualcosa di carino qui. Purtroppo siamo provinciali, invidiosi, pronti a chiamare il 113 perchè il “tuo” locale è vuoto e quello affianco va a gonfie vele ma schiamazza. Qui è cosi, si è gelosi nei confronti di chi ha una mentalità vincente. L’imprenditorialità dominante viene spezzata da chi ha i soldi ma non li sa investire. Nel riminese, alle sette di mattina, nei bar, trovi la musica ad alto volume perchè il popolo della notte, prima di andare a dormire, DEVE fare colazione. Da noi, alle 23, devi stare attento alla pattuglia di turno. Lì si balla anche in spiaggia tutta la notte fino allo sfinimento, qui alle 20 la devi lasciare perchè il vigilantes ti caccia, e i pochi stabilimenti che cercano di fare qualcosa di carino devono patirne SEMPRE le conseguenze. Per non parlare dei vigili urbani assetati di sangue, come fai una puzzetta fuori dalle “strisce” ti appioppano un verbale grande come un cocomero. Vabè, non che desideri spaventare un eventuale turista, ma provare per credere, anche se, da qualche tempo, le cose stanno cambiando.

    🙂

    • ciao Re,
      almeno in Abruzzo il mare è più bello 😉

      il provincialismo è ancorato a quella italianità un po’ guascona e un po’ meschina molto ben descritta nella golden age della cinematografia neorealista, dura a morire.

      hai dato una girata di lama nella già sanguinante ferita, avevo una mezza idea di infilare nel post anche un capoverso sulle multe, non l’ho fatto perché credo sia un argomento degno di essere trattato a parte. Se i cittadini fossero tutti “sudditi” modello migliaia di comuni andrebbero a ramengo, visto che le contravvenzioni sono la voce più pensate nel libro “entrate”

  26. Articolo moolto carino!!!! io sono di Pescara e da noi le spiagge Abruzzesi non hanno nulla da invidiare a quelle romagnole, ma purtroppo qui non c’è la stessa mentalità e il turismo è sceso di molto! i miei figli ( 13 e 6 anni) adorano Riccione perché ci sono i parchi di divertimento tipo Oltremare e ogni anno a Settembre andiamo 2 giorni e devo dire che per le famiglie ci sono tuti i comfort di cui si ha bisogno!
    Buon fine settimana!
    Simi

    • infatti uno dei punti di forza della riviera Romagnola è proprio l’aver creato strutture e divertimenti per ogni età e fascia, dovrebbe essere così ovunque.
      Anche tu Pescarese???
      Buon week end anche a te Simi

  27. Tanti anni fa ci andavo anch’io da quelle parti. Ti posso dire che a parte la cordialità i prezzi concorrenziali degli alberghi e i confort di ogni genere, preferisco una vacanza relax e lì c’è troppo caciara o se preferisci caos. Per questo non ci vado più 🙂
    Buon fine settimana e grazie per il passaggio dal mio blog. Ciao ciao

  28. Proprio in questi giorni mi stavo chiedendo come la riviera romagnola potesse resistere a qualsiasi crisi e continuare ad attrarre gente di tutte le età…e in effetti il punto 3) farebbe capitolare pure me 🙂
    PS – grazie per essere passato dalla mie parti!

  29. Certo, la vita notturna è il primo motivo per cui si va da quelle parti.
    Un altro è il consumo di droghe, smerciate lì in quantità forse pari a Ibiza.
    Per me, invece, l’attrattiva più interessante era costituita dai “tortellini” come li sanno fare da quelle parti.
    Che ci vuoi fare, sono all’antica.
    Ho perfino abitato (Ferrara, poi mi portavano a Milano Marittima d’estate) da quelle parti tre anni, appena arrivato in Italia, ma avevo solo 4 anni quando arrivai quindi troppo piccolo per le delizie della pasta sfoglia, che viceversa ho apprezzato e consumato con avidità da più grandicello.
    Quanto alle ferie, dopo 19 anni torno alla mia città natale, pensa un po’. Che emozione, il 15 agosto nella mia Kotor.

    • A Milano Marittima ci sono stato un week end anni fa, anche lì c’è un movimento mica da ridere, era infestata da calciatori. Vero, il cibo Romagnolo è una tentazione irresistibile.

      Ho dato un’occhiata su Google, Kotor è sul mare oppure su un fiume??? non si capisce bene, bello il Montenegro.

  30. Dal mio bel mare sardo…. per me costa romagnola è sinonimo di caos, gente ammassata e via dicendo..ma forse sono abituata troppo bene direi! Amo le spiagge selvagge senza resse e senza ombrelloni a pagamento..libertà..selvaggia appunto. Questioni di punti di vista, capisco anche chi ci va proprio per far “casino”..un augurio di buone vacanze o ,nel caso, di una buona ripresa 🙂

  31. Ho l’impressione che tutti i luoghi turistici, specialmente quelli di mare, oggi si somiglino: le stesse strutture alberghiere, gli stessi villaggi turistici, la stessa confusione di macchine e di persone col telefonino incollato all’orecchio, addirittura la stessa cucina, che un tempo rappresentava il principale segno distintivo del posto Se si escludono determinate caratteristiche climatiche e naturali (stiamo facendo di tutto per sconvolgere anche queste) tutti i luoghi sono diventati sostanzialmente indistinguibili. Mi chiedo: ha ancora un senso andare al mare nell’Isola del Giglio, piuttosto che a Rimini o ad Ostia oppure trascorrere le vacanze in Sicilia piuttosto che in Liguria? Una bella località si difende nascondendola agli altri. Diceva Sofocle “il posto è perfetto, nessuno deve venirci”.

    Facevo questa riflessione qualche giorno fa, mentre me ne stavo in spiaggia sdraiato su un lettino ( a 10 euro ) sotto un ombrellone ( a 10 euro ) a “godermi” il mare dell’Isola del Giglio, mentre la mia vicina di ombrellone, una signora logorroica di Roma, tra una telefonata e l’altra, mi ammorbava con le sue chiacchiere (facendo soprattutto felice mia moglie, che aveva finalmente trovato qualcuna con cui parlare) nel raccontarmi tutta la sua vita e di come i Parioli non siano più come una volta, e mentre un gruppo di ragazzi, pure questi di Roma (tutti al Giglio?) ci tenevano a far sentire a tutti le loro bravate notturne…..
    Il giorno prima, a pranzo, sono stato in una piccola trattoria, pure questa piena di romani, alla ricerca di un tipico piatto locale…..infatti ho mangiato un ottimo piatto di trenette al pesto (ma le trenette al pesto non le fanno in Liguria?…boh!) poi, uscendo dalla trattoria, sono entrato in un caratteristico negozio di artigianato locale, volevo portarmi un ricordo del posto a casa……ma vendeva solo oggettistica fabbricata in Tailandia.
    Verso sera, mi sono fermato in un giardino nei pressi dell’albergo dove alloggiavo: ….c’era una sorta di sagra delle salsicce e della porchetta. Ma perché andare al Giglio, mi son detto, quando Ariccia è a pochi chilometri da Roma, dove la porchetta è anche più buona?
    Per fortuna che sul mare, al largo, si scorgevano lussuose imbarcazioni a ricordarmi che mi trovavo sull’Argentario, esclusiva località turistica……

    • sottoscrivo, anche io quando sono stato al Giglio, anni fa, ho avuto la sensazione di trovarmi in una colonia Romana. E’ vera anche l’omologazione a tutto tondo del turismo, impianti, strutture, cibo e tutto il resto, la chiamano internazionalizzazione, sinonimo più gradevole di globalizzazione.

      Tempo fa, tra il serio e il faceto, dialogavo proprio su questo con un amico, in un futuro non lontano in musei e siti archeologici ci sanno Ciceroni neri o Romeni, pizza, bucatini e abbacchio monopolizzati da asiatici, bagnini Polacchi e compagnia cantante.

      Una comitiva di turisti Giapponesi in visita a Pompei si ritroverà una guida Ghanese, parcheggiatori Marocchini, ambulanti Cinesi, un Egiziano col banchetto degli hot dog, una bigliettaia Russa… una volta tornati a casa, quando i colleghi chiederanno: “dove siete stati in vacanza?”, risponderanno: “in Italia, forse”.

      benvenuto sul mio blog

  32. Caspita! mi era sfuggito questo articolo. Come emiliano-romagnola mi sento chiamata direttamente in causa. Abito a Cattolica, a poca distanza da Rimini e devo dire che come divertimentificio la riviera romagnola funzione davvero alla grande; qui ce n’è per tutti i gusti, tutte le età e tutte le tasche. Nessuno escluso. Premesso che non condivido questo tipo di vacanza, una cosa è fuori discussione: come passiate la vostra vacanza è un fatto di gusti e di abitudini. L’importante è l’impatto che avrà sui vostri amici il dopo-vacanza, cioè il resoconto accurato ed esauriente che farete loro, corredato ovviamente dalla sfilza di foto e video che avrete puntigliosamente raccolto non tanto a vostro imperituro ricordo, quanto piuttosto per assillare i vostri amici ai quali potrete dire trionfanti:”hai visto che roba? Io c’ero!” E per fortuna che ora c’è la tecnologia che ci dà una mano, ma io ricordo bene l’incubo degli scatoloni di foto, diapositive, video che ci venivano propinati dagli amici, a cui facevamo visita, al grido minaccioso di “adesso vi facciamo vedere noi…”. Per cui ci guardavamo bene dal pronunciare le fatidiche parole “dove siete stati in vacanza”.
    Ho divagato un pò ma ora rientro nell’argomento: qual’è la vacanza giusta? Sicuramente secondo i propri gusti, ma quella dello sballo totale è quella che inchioderà di più i vostri amici quando ascolteranno il vostro resoconto. Potrete parlare loro di rovine, scavi, meraviglie della natura, musei, vi accorgerete che fanno fatica a seguirvi e fingono un interesse che non provano affatto, quando non arrivano allo sbadiglio provocatore. Ma se esordite parlando di “quel ristorantino dove …” o delle nottate in riva al mare col falò di rigore, insomma se abbinate le abbuffate alla conquista della gnocca sulla spiaggia “… quante volte siamo stati senza parlare …” (Baglioni sì che ci sapeva fare), state sicuri che farete colpo.
    Perché la vacanza è soprattutto questo per i più.

    • mi sono sempre rifiutato, anche a costo di apparire ineducato, di sottopormi alla tortura delle diapositive, una interminabile angoscia.

      Condivido, le vacanze sono una esperienza da condividere assolutamente con gli altri, anche quando agli altri proprio non frega niente. Anche le ferie più banali si trasformano in qualcosa di stupendo, ovviamente ci sono anche gli snob controcorrente che per fare i fighetti dicono: “sì, Bali è da vedere ma non mi ha entusiasmata più di tanto”

      come dire… c’è chi definisce un semplice passato di verdura: “vellutata d’autunno” e chi, con noia posticcia, definisce routine un tour in Australia.

      la cosa che fa ridere è che mentre uno/a decanta la propria esperienza, gli altri fingono di ascoltare ma pensano a come rendere il loro racconto più interessante

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