Arte e cultura sfruttano il corpo delle donne…

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Da illo tempore un gasteropode divide con una viscida striscia di bava l’avvenenza dalla intelligenza, oggetto del contendere quell’assemblaggio di particolarità fisiche denominato “donna”, non sempre corroborato da neuroni Stakanovisti ansiosi di palesarsi. La bellicosa disputa si consuma solo ed esclusivamente nelle pink-room, un uomo non si pone minimamente il problema in quanto ritiene ovvio l’emergere del cervello, qualora esista. Ciò che si pretende, capziosamente, è che i maschi abbiano la capacità di individuare il QI di una femmina osservandone le fattezze. Potrà mai un uomo “normale” interrogarsi sulle conoscenze scientifiche e filosofiche di una Barbie che deambula, sculettando ammiccante, su vertiginosi tacchi indossando una mini inguinale e una scollatura ombelicale??? Falsa icona del “bella e oca meglio che intelligente” è stata Sandra Milo, una scelta comportamentale meditata, sicuramente anche sofferta ma mantenuta per decenni, difficile credere appartenga a questo target. Le bonazze si scopano e si scaricano, lei è stata l’amante/confidente per tantissimi anni di uomini come Bettino Craxi e Federico Fellini, anche loro erano babbei pronti a sbarellare davanti a una “gallina”???

“Il corpo delle donne” di Lorella Zanardo è una “opera feroce” intrecciata con corde contraddittorie e la negazione storico/culturale della mediaticità contemporanea. La giornalista si è avventurata in una improbabile, puerile e grottesca crociata anti Ricci, alias anti Mediaset, alias anti Arcore. Peccato lo abbia fatto sponsorizzata da “Repubblica”, un fronte editoriale uso riempire i propri magazine con donne nude e il sito web con video hard. Qualcuno dica alla Zanardo che per cingersi la vita con il laticlavio e assumere atteggiamenti ieratici credibili occorrono presupposti a lei sconosciuti. Far passare come “corpi sfruttati” veline e ragazze fast food significa insultare le SCHIAVE VERE costrette a subire tremende angherie, a volte pure la morte, da parte di aguzzini senza scrupoli. Lo sfruttamento del corpo delle donne, quello negativo, non è un caposaldo del mondo dello spettacolo e della comunicazione, tutt’altro, di tali universi e di quello culturale pare ne sia addirittura linfa vitale.

Recentemente l’ottuagenario attore Lino Banfi ha rilasciato una dichiarazione “pesante” volutamente ignorata dai media obnubilati dall’olezzo moralista: “la commedia pecoreccia e godereccia degli anni 70/80 riempiva le sale cinematografiche producendo incassi notevoli, introiti che hanno dato ai produttori mezzi per realizzare film d’autore, impegnati e di denuncia”. Qui emerge una verità inquietante ma inconfutabile, la cinematografia “culturale”, “artistica”, “sociale” e di “qualità” realizzata in quegli anni, deve la luce alla coscia lunga di Edwige Fenech, al culo di Nadia Cassini, alle mammelle di Carmen Russo e al pelo pubico di tante “sgallettate”. Questo “due sponde con effetto a tenere” è tangibile anche in altri settori.

Molti grandi editori hanno “linee da cassa” nella penombra del redditizio “eros e thanatos”, rotocalchi piccanti e cliccatissimi siti hot. L’ultimo evento letterario Italiano degno di menzione a livello cifre (3.000.000 di copie vendute) è stato: “Cento colpi di spazzola…”, pruriginoso diario in salsa porno di una minorenne lanciatasi anzitempo nel vortice del sesso trasgressivo. Ampliando il raggio oltre confine è doveroso citare: “Cinquanta sfumature di…”, circa sei milioni di volumi piazzati per diffondere una tendenza sessuale controtendenza, il rapporto “Padrone-cagna”, apoteosi della riduzione a “oggetto” della donna. Lascia perplessi apprendere che il grosso della utenza sia di sesso femminile, repentina e affascinante inversione di rotta, agguerrite femministe di giorno in pubblico e cagne che anelano un Padrone da servire e riverire nella intimità della notte, lunare e lunatica alta marea delle pulsioni inconfessabili.

Si persevera diabolicamente nel far passare per vero un dettame artefatto: “gli uomini giudicano le donne in base all’aspetto esteriore”, non è assolutamente vero, sono le donne attraenti a impalcare esistenza e socialità sulla propria estetica. Il: “vorrei essere apprezzata per la mia intelligenza e non per la mia bellezza”, è un florilegio mendace annoverato tra i “classici”, nessuna donna accetterebbe di imbruttirsi per incrementare e trasformare in punto di forza la propria intelligenza, per contro, moltissime intelligenti bruttarelle baratterebbero volentieri pezzi di cervello per un corpo da copertina. Il canovaccio scritto negli ultimi decenni ripropone, replica pedissequamente, l’esiziale lasco tracciato da alcune manipolatrici della realtà, scaricare sugli uomini problematiche prettamente femminili… alibi antidepressivo??? Retorica femminista??? Posizione di comodo??? Uscita di sicurezza??? Verticalizzazione del diagonalismo???

Se il corpo delle donne è servito per diffondere cultura e arte… ripescate le allegre ed “estroverse” figliole, è sufficiente analizzare alcuni trend evolutivi per comprendere il funzionamento degli ingranaggi, il “pretino” Fabio Fazio ha iniziato come imitatore/cabarettista, la Littizzetto interpretando la borgatara “minchia Sabry”, il compianto Faletti per scalare l’olimpo degli Autori è partito dal campo base Vito Catozzo. Non dimentichiamoci che la “folgorata” Claudia Koll, la bravina Caprioglio e la rilanciata Sandrelli devono molto, se non tutto, all’odiato maschilista Tinto Brass. Chiudo con un quesito Amletico, esistenziale (si fa per dire): “prima di autodefinirsi una “grande” intellettuale di sinistra, cosa faceva Alba Parietti???”

Tullio Antimo da Scruovolo

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151 thoughts on “Arte e cultura sfruttano il corpo delle donne…

  1. Sono d’accordo quando dici, che “sono le donne attraenti a impalcare esistenza e socialità sulla propria estetica”.
    Detto questo, non ne faccio una questione pregnante, lo accetto, purché ci siano buon gusto estetico e sostanza intellettiva. Certo, sono parametri soggettivi, ma entro un certo range ci possiamo allineare tutti.
    Giusto ieri sera, una giornalista di “Superquark” (avete capito bene) si è presentata, in un servizio, con una scollatura tipo la Boschi della tua copertina. Mi son chiesto se stavamo nel suddetto range oppure se ero io, ad essere fuori dal range… mistero.

  2. L’argomento è forte, ho perorato il lavoro e l’indagine della Zanardo. Pur convenendo con te su molti aspetti, soprattutto sul dato di fatto che la maggior parte delle donne vuole usare il proprio corpo, non sono sfruttate, devo dire che si sta esagerando. Mi riprometto di tornare a commentare l’argomento che proponi.

  3. Ciao Tads se il viscido gasteropode si fosse fatto i caxxi suoi e avesse pensato al suo ermafroditismo, forse certe domande non ce le porremmo. :mrgreen:
    Copio incollo la presentazione integrale della Boschi da un noto quotidiano:
    “Saluta sempre, è solare, bionda e con gli occhi azzurri. Maria Elena Boschi è la nuova Miss Parlamento. Avvocato, classe 1981, neodeputata del Pd, renziana di ferro spicca nell’Aula di Montecitorio per la sua spontaneità e la sua grande educazione. Piace a tutti a destra e a sinistra, altro che Alessandra Moretti.”
    Scusate…. sorride……saluta…..ammicca con i suoi occhioni azzurri…… Ma lavora? Sa fare qualcosa? È all’altezza della sua carica? Spicca per intelligenza? Capacità ?
    Eilà MINISTRI…..l’Italia sta andando dal culo….. CI DIAMO UNA SVEGLIA? 😉 😉 😉

  4. Cerco di immaginare gli uomini che guardano una (bella) donna interrogandosi sulla sua potenziale intelligenza.
    Il corpo della donna messo in mostra, nel bene e nel male, è una storia vecchia più del mondo.

  5. Sai che solo pochi minuti fa riflettevo giusto su questa cosa? Ero su twitter e ho seguito il delirio/sfogo di una tizia che dopo aver postato una sua foto in cui poco veniva lasciato all’ immaginazione (foto dal titolo elegiaco “Immensitá) ha poi cominciato a litigare con chi le lanciava battutine anche pesanti dicendo che certe frasi la offendevano come moglie e come madre! Le frasi, la foto invece no!
    Tornando al titolo del tuo post il mio corpo é burroso, ma questo già lo sai! 😉

  6. Ciao Tads. Letto molto attentamente e con grande interesse.
    La tua analisi è come sempre lucida, ma vorrei esporre meglio il mio punto di vista (che non si discosta sostanzialmente dal tuo). Sono un po’ di fretta, ritornerò con un commento più articolato quanto prima. Volevo lasciarti solo un segno del mio passaggio e augurarti una buona serata.
    A presto 🙂
    Primula

  7. Tutto moooolto corretto.Sai Tads critichiamo tanto gli uomini per il loro supposto maschilismo stereotipo mentale blah blah blah ma le donne noi donne siamo tremende! Piene zeppe di pregiudizi e rigidità mentali sempre pronte a sparare giudizi a zero reciproci basati su apparenze meschinità’ o peggio.sai che ti dico? Che sono decenni che me ne frego di ciò’ che pensa tizia caio o sempronio sulla base di niente .Io mi ritengo bella e intelligente chiaro? E non devo dimostrarlo a nessuno. 🙂 ( vabbe ‘ poco modesta ok….)

  8. Io credo che con la sola bellezza non ci fai niente (nemmeno la fotomodella che deve saper capire le indicazioni e le intenzioni del fotografo)… di conseguenza le belle donne di successo hanno sempre del cervello se sono riuscite ad emergere in un ambiente così competitivo e ad alta densità di stereotipi e pregiudizi. Non ci trovo niente di male nello sfruttare la bellezza a proprio favore mentre considero delle poverette (ma vale anche per i maschi) coloro che come dici tu impalcano vita e socialità solo su quello 😉 Riguardo invece al dettame “gli uomini giudicano le donne in base all’aspetto esteriore” devo smentirti nel senso che ci sono purtroppo moltissimi uomini, anche ad alto livello, che ritengono una donna “valida” basandosi solo sull’aspetto estetico. Non facciamo quindi l’errore di sottovalutare l’intelligenza femminile ma nemmeno quello di sopravvalutare quella maschile 😉

    • cara Venere perdonami ma non penso proprio ci voglia una intelligenza eccelsa per seguire le indicazioni di un fotografo, tra l’altro su certi set ci sono stato e ti posso garantire che la norma è fare 100/200 foto per tirarne fuori una buona, proprio causa modelle con problemini a livello cognitivo. Per non parlare di certe “attrici” che tengono attiva un giorno intero la troupe per una battuta di quattro parole o una inquadratura di tre secondi.

      Condivido, in linea di massima, quello che dici, le donne belle e intelligenti esistono, magari non in percentuali eclatanti ma esistono, la questione è diversa, un cane che si morde la coda, fin quando tante donne continueranno a giocarsela solo sulla bellezza gli uomini, direi per ovvia conseguenze, si occuperanno poco del loro cervello. Chi sarebbero questi “moltissimi” uomini che considerano “valide” le donne belle??? mi sa che mi sono perso qualcosa.

      In ogni caso il post punta il faro su un aspetto più psicologico che pratico, è innegabile che le donne tentino, da anni, di scaricare sulle spalle degli uomini disagi appartenenti esclusivamente al loro mondo.

      • Se un regista sceglie un’ attrice SOLO basandosi sulla bellezza non può pretendere altro… Cmq concordo col tentativo di alcune donne di scaricare i loro problemi ma credimi se ti dico che una donna deve dimostrare almeno il doppio x essere apprezzata quanto un uomo

  9. Ma, dalla notte dei tempi si e’ pensato che la donna bella “deve” essere scema e oca, guarda anche certi film, “gli uomini preferiscono le bionde”…. per poi sposare le brune….perché danno piu’ sicurezza, boh, non so chi e’ che si e’ inventato ‘sta tavanata colossale…
    Conosco certe ciospe, brutte e sceme che non ti dico….
    E’ la mentalità radicata nelle menti di certe teste di piffero, a pensarla così….
    Ed io personalmente me ne impippo, di questi luoghi comuni…e Arielisolabella ha ragione a pensarla così!
    P.s. Io pero’ mi sento moooolto ciospa, e con un cervellino nella norma….insomma ‘na noia! 😉

    • …”Io pero’ mi sento moooolto ciospa, e con un cervellino nella norma….insomma ‘na noia”…

      dimmi la verità, sei a caccia di complimenti? 😀 😀 😉

      • No, guarda che non mi sento bella, se vai a vedere la mia ciospaggine, ho fatto un post quest’inverno, come vado vestita quando fa freddo…..pero’, c’è anche la foto di Fiorella vestita decentemente….
        ……. 😉 ……..
        Poi se qualcuno…mi vuol fare un complimento…non lo butto eh…basta che sia vero….
        A me piace molto ironizzare e chi ironizza su tutto…anche se certe volte, lo faccio per nascondere cose molto pesanti, chi mi conosce da tempo sa che e’ vero quello che dico.

  10. OTTIMO ARTICOLO! posso solo aggiungere che il buongusto nel mostrarsi, da parte delle donne, non dovrebbe mai mancare. si mormora in giro , al femminile, che non ci sono più gli uomini di una volta, i veri signori .. ma forse non ci sono più neanche le donne garbate ed eleganti di una volta. Quell’eleganza che parte prima di tutto dal cervello e dai comportamenti.
    un saluto ed un sorriso a te.

    -Liolucy

    • sottoscrivo il tuo commento, l’evoluzione femminile ha prodotto effetti collaterali deleteri ma pare, per fortuna, sia iniziata una fase di “correzione” rotta

  11. Oh… Mi pronuncerei sull’argomento, ma in realtà, non voglio.

    Articoli e poesie, soarsi nel mio blog, parlano già a sufficienza!

    Ciao,

    menade

  12. Credo che la bellezza possa essere associata all’intelligenza e alla morigeratezza, quelle donne che si esibiscono per far colpo non credono in se stesse e sempre quelle donne che si lasciano sfruttare innescano un mercato che ben conosciamo. L’attrice di film osè, o di storie in cui è richiesto il nudo, sanno già a cosa vanno incontro, ma che una professionista d’altro settore debba giungere al traguardo con il proprio corpo e non per la sua intelligenza e meriti ,quando ne ha , sminuisce e deprezza.
    La tua analisi è perfetta, come sempre, e l’articolo scritto con molta competenza e bravura; perché non torni a scrivere per il giornale? Però non ti scordare di noi, oppure dacci il nome della testata. 🙂
    Buon inizio settimana
    affettuosità
    annamaria

    • ciao Annamaria,
      concordo con quanto scrivi, è il concetto di sfruttamento del corpo delle donne per scopi nobili che mi lascia perplesso.
      Buona settimana anche a te 🙂

  13. e’ PROPRIO IL CASO DI DIRE ‘MOLTA CARNE AL FUOCO’.
    ops mi si perdoni il grassetto.
    Il lavoro della Zanardo su cui mi trovo in linea di massima d’accordo; è stato finanziato da Repubblica? E Saviano da Mondadori? Qualcuno dovrà pur farsi carico di pubblicare e l’importante è che il prodotto entri nel circuito.
    Che le donne giochino col loro corpo è un fatto indubbio così comìè indubbio che se lo fanno a tutti i livelli c’è a tutti i livelli uomini allocchi che ‘abboccano’. Della donna come nel maiale non si butta niente, magari ai maschi ‘dopo’ piace buttare fango.
    Se il mercato del mestiere più antico del mondo gestito in larga misura dai ‘papponi’ ancora tira è perchè la domanda è maggiore dell’offerta.
    Trovo molto perbenista e antico pensare che i tacchi 12 o mi si dice anche 14 abbiano un rapporto diretto con quoziente intellettivo di una donna. Caso mai sarà una questione di comodità e senso del limite il dove e il quando. Stesso discorso per quella gran gnocca della Boschi, naturalmente.
    Quel che faceva la Parietti prima di…non mi tange: Con quella bocca poteva e fa quel che vuole (e non pensare quel che io…penso) anche per quelli che l’ascoltano.

    Però vorrei portare a tua conoscenze che agli istituti di bellezza, così come in palestra e dal parrucchiere la lotta a prenotare non è tra donne e donne ma con sempre più maschioni per i quali pettorali e depilazione eccc eccc sono di vitale importanza.
    E’ la società dell’effimero e dell’apparire, dai diciamola ‘colta’ liquida come ci racconta il nostro Baumann.

    sheradevotamentetuamanchedichipareallei

    • carissima amica Shera,
      il tuo commento non è niente male ma “leggermente” fuori tema, l’interrogativo “Tadsiano” di questo post è: “il corpo delle donne sfruttato per scopi nobili (l’ho già scritto ma non importa, non è obbligatorio leggere tutti i commenti 😉 ), ha una logica accettabile???”

      • Non posso il mio cervellino non reggerebbe la mole di commenti e tue dotte chiarificazioni 😉
        ma giuro di te faccio tesoro.
        Non userei il termine sfruttato xche va in collisione con ‘scopi nobili’ direi utilizzato.
        Rpt è la legge dell’apparire e la si applica ad ambo i sessi.E quali sarebbero poi innegabilmente gli ‘scopi nobili’? Tornando alla Boschi una maggiore ‘copertura’ darebbe maggiore ‘visibilità’ al suo lavoro mah…

        sherancoraperdonoperdonoperdono

        • nononono…
          gli “scopi nobili” sono quelli che riporto nel capoverso in cui parlo di Lino Banfi, il corpo delle bonazze è servito per finanziare la cinematografia “culturale”, così come certi pruriginosi romanzi e romanzetti producono soldi da destinare a libri di qualità… questo intendevo.

          • oddio la carriera di Lino Banfi è ben attaccata alle bonazze e senza di loro non avrebbe avuto lo ‘scopo nobile’ di Un nonno in famiglia (o giù di lì). Non credo che nell’ambito del mercato si vada tanto per il sottile i soldi si investono e basta e taluni quando avanzano azzardano, di certo non regalano a scatola chiusa.
            Poi ci sono i mecenati…ma credo siano estinti.

            sheradessoinconfuzionefredda

  14. Approvo pienamente la tua ottica e concordo anche quando affermi che tanti “guai” noi donne ce li cerchiamo. Avevo circa 30anni quando lessi una giornalista (donna, eh…) di una quotata rivista femminile che consigliava: Donne, al mattino uscite di casa curatissime come se doveste incontrare la vostra rivale in amore! Vabbè che a 30 anni sei al centro della bellezza (se c’è) e ti basta uscire con un velo di rossetto e nulla più per stendere ogni sogliola lessa dei dintorni, vabbè che il concetto di cura di sè e valorizzazione sapiente vale sempre e a ogni età, ma ricordo che saltai dalla sedia leggendo quelle parole. Già solo l’idea della “fatica” da dover fare ogni mattina per..ma va, ma va…che se mi vuoi come sono ok oppure passa avanti che la fila è lunga!
    Una cosa però fatico un attimo a comprenderla: perchè in tanti settori prevalentemente rivolti al maschile (un esempio :le copertine della rivista Panorama prima che insorgessero le femministe, 007 prima che arrivasse lo spettro dell’aids, la pubblicità, persino la colla saratoga!!) perchè, piazzando un corpo femminile mezzo nudo, le vendite schizzano in su? Le statistiche mi pare che dicessero questo fino a una decina di anni fa. Ecco, perchè? Sogni?

    Comunque al di là del costume, delle tendenze e di tutto il resto pare che la donna inizi finalmente a consolidare una certa sicurezza e consapevolezza di sè e forse iniziamo a farci finalmente belle intanto per noi stesse. Il resto si vedrà. Che, in ultimo, se una donna desidera affascinare un uomo può farlo anche togliendo non pezzi di stoffa al suo vestito, ma semplicemente gli occhiali in un certo modo. Ma deve avere di fronte non un uomo qualsiasi.

    Ciao,Tads, buona serata e un complimento extra per il linguaggio forbito, ma immediato e scorrevole.

    Marirò

    • ti ringrazio per gli apprezzamenti, graditi perché sento sinceri, giro anche a te la risposta che ho dato a Shera, mi piacerebbe leggere il parere di una o più donne sullo sfruttamento del corpo delle donne per fini culturali, intellettuali, artistici. Reperire fondi da tette e culi per destinarli a produzioni di “livello”.

      Sul resto concordo, credo, se non ricordo male, che la svolta pubblicitaria (corpo maschile) l’abbia data quella pubblicità della cocacola dove si vedeva un figaccione seminudo portare un blocco di ghiaccio in un ufficio pieno di donne sbavanti… il tipo fu ribattezzato “cocacOlo” 😀

      • Pensavo di averti risposto tra le righe ponendomi la domanda. Tetteeculi per scopi commerciali, per incrementare le vendite di prodotti e giravo la domanda a te perchè sei pratico di statistiche. Dici di prodotti di “livello”. Anni 70/80 di livello? Beh, qualche produzione di Tinto Brass lo fu (la chiave, ad es, e ci fu bisogno di tetteculiealtro, ma fu anche un discorso di trasgressione, di “liberazione” che uomini e donne aspettavano da tempo. Insomma di Canova ce ne fu uno solo, di Michelangelo pure… La donna che si presta oggi e l’uomo che chiede oggi …no, penso non abbiano più senso. Forse un altro senso, il solito triste senso.

        • aspè… mi spiegai male, prodotti di livello come film impegnati di tutt’altra natura, i produttori prendevano i soldi dalle tette/culi e li destinavano alla realizzazione di opere diverse. Esempio, i film con Gian Maria Volontè venivano prodotti grazie agli incassi di Pierino & Fenech… per capirci. Il becerume agevolava l’arte, ecco.

          • ah, ecco perchè non capivo e non sapevo in che specchi arrampicarmi per non fare figuracce! Oh, amico Tads, non farmi ‘sti scherzi che in questi giorni ho sudato 7 camicie di scrittura e ci vedo a pallini.
            Beh, la macchina deve girare, almeno li destinassero a Madre Teresa di Calcutta!! Ecco, sarebbe un’opera meritoria quella e forse direi w tetteeculi! 😉
            Resta sempre aperta la domanda del perchè Pierino e Fenech avessero incassi tali rispetto a Gian Maria Volontè.

  15. Un giorno lessi un commento di Sharon Stone, la quale affermava che se insieme ad una bella vagina c’era anche una bella intelligenza, la miscela era ed è più potente della nitroglicerina. Sostanzialmente la bellezza ha sempre mosso il mondo, soprattutto nel campo dell’arte, dalla scultura alla fotografia, anche se mi ricordo un film degli anni ’70, di cui porca miseria non ricordo più titolo e trama, ma mi è rimasta in mente una frase dove si diceva che l’estrema bellezza e la l’estrema bruttezza erano direttamente proporzionali alla riuscita di un capolavoro: ambedue opera d’arte. Probabilmente per stupire si può utilizzare di tutto, ma l’occhio vuole la sua parte, e il mondo dello spettacolo è un tritacarne spietato. Poi veniamo noi, gli artefici manipolatori della richiesta; noi che passiamo dall’effimero all’impegno culturale e muoviamo il mercato. Non siamo inconsapevoli perché lo sappiamo benissimo, e in fondo, se per avere un prodotto culturale alto bisogna partire dal basso, ben venga, basta che poi si arrivi a scalare non dico l’Everest, ma la collina dietro casa. In fondo (e lo ripeto per la seconda volta) se uno dei video più clikkati e rallentati è l’accavallarsi delle gambe dell’attrice di cui sopra, allora speriamo che l’interesse del pubblico non sia la scollatura della Boschi, ma le leggi che riusciranno a costruire per un futuro migliore…

    • la penso come te, se per giungere alla qualità bisogna partire dai piani bassi… poco male, l’importante è scrollarsi di dosso certi finti moralismi, ammesso si voglia accettare la cosa, non credi???
      Se un film scollacciato o un librercolo per onanisti diventano humus per produzioni impegnate, niente da opinare.

      • certo che ci credo… una bella donna o un bell’uomo piacciono a tutti, inutile far finta di niente: gli uomini e le donne lo sanno, anche perché nonostante le differenze di genere, siamo uguali e come tali vogliamo sempre il meglio…
        un saluto !

  16. Il mondo, caro TADS, è dell’ipocrisia. Pensa che a me l’ipocrisia è la cosa che più mi da fastidio, figurati come riesco a vivere in una società che ne è intrisa in ogni sua cellula. Vero, anche noi certamente non ne sfuggiamo mai totalmente, ma certe volte è davvero troppo. E questo ne è un esempio. Penso che avesse ragione il mio concittadino quando cantava “si sa che la gente dà buoni consigli se non può più dare [o non ha mai potuto darlo, aggiungo io] cattivo esempio”.
    Ciao caro 🙂

    http://www.wolfghost.com

    • illustre Wolf,
      quello è il male peggiore, dovremmo combattere l’ipocrisia con la stessa tenacia e gli stessi fondi messi in campo per la lotta contro il cancro e l’aids

  17. C’è un indubbio divario tra le veline, le ragazze fast food e le schiave costrette alla strada perchè se nelle prime prevale la spregiudicatezza nelle seconde una condizione di degrado che non è mai frutto di una personale scelta o aspirazione.
    Poi se quella spregiudicatezza delle prime è stata un trampolino per arrivare ad universi culturali di spessore e qualità si è assistita ad una scalata dell’arte attraverso l’utilizzo del corpo femminile. Come dire? La piuma che doveva solleticare l’eros ha avuto bisogno di tutta la gallina.
    Complimenti per il post. 🙂
    Affy

  18. Sarò sintetica!
    Da che io ricordi il corpo delle donne è sempre stato usato e sfruttato e almeno nel 50% dei casi dalle stesse donne ,per cui non trovo ormai niente che possa meravigliarmi!
    Un caro saluto TADS
    liù

      • Dipende da cosa intendi . Da un punto di vista civile un diciottenne é un adulto. Se ti riferisci a Ccinquantenni padri di famiglia é diverso.
        Ma in generale quando ero pivello io, per le sedicenni che frequentavo il sesso di segreti ne aveva pochini…questo intendevo con precisione.

        • mi riferisco alle vicende narrate nel libro “cento colpi di spazzola prima di andare a dormire”, avventure porno di una 15/15enne alle prese con uomini adulti e depravati, per questo ho usato il termine “anzitempo”.

          il sesso è l’unico ambito ancora sconosciuto alla scienza, pare che le nostre conoscenze su tale universo corrispondano circa al 5% del potenziale intuito, tecnicamente il sesso è un segreto per definizione. Nel suddetto libro si parla di devianze e contorsioni non propriamente definibili nella norma, per una ragazzina poi…

          • L’ho letto ai tempi della sua uscita ma mi sembra che in gran parte fossero avventure con coetanei. Boh potrei sbagliare, non trattandosi di Guerra e pace magari ho rimosso la trama 🙂

            • non lo ricordo a memoria però tra gli altri c’è un rapporto con un prof e uno con adulto maturo avvezzo a giochini strani, il coetaneo è quello che l’aiuta a uscire dal “tunnel”, mi pare

          • mi inserisco un attimo nel vostro discorso perchè la lettura dei 100 colpi mi sconvolse per vari aspetti e soprattutto per l’assoluta mancanza di una famiglia dietro la minorenne, famiglia che poi fu presente, anzi presentissima, per autorizzare la pubblicazione di ciò che la figlia aveva scritto. (non so, ma penso che per pubblicare qualcosa una minorenne debba firmare un contratto ed essere quindi autorizzata da un tutore).
            Anche questo possiamo leggerlo nell’ottica di uno sfruttamento: dannato dio denaro!

            Anzitempo…sì, certo, ma c’è un tempo “utile e degno” per ” mettersi a soddisfare le depravazioni di uomini adulti “problematici”???” ?

            • dunque, dopo il successo del primo libro venne pubblicato il secondo (molte copie in meno ma comunque commercialmente redditizie), il terzo fu un flop che chiuse il contratto. A questo seguì una polemica con strascichi di vario tipo, in quella diatriba l’editore Fazi affermò: “abbiamo lavorato un anno per aggiustare cento colpi di spazzola”, questo significa che, di fatto, il libro è stato “elaborato” da un ghost writer, seppur sia lei l’autrice ufficiale. Ovviamente l’autorizzazione dei genitori c’è stata.

              Bella la tua domanda, diciamo che tra persone mature certe sperimentazioni e/o deviazioni sono vissute in modo diverso

  19. Yasunari Kawabata , “La casa delle Belle addormentate”. Un romanzo erotico, di un erotismo particolare. Va oltre la fisicità, è il vero l’unico capace di sopravvivere a tutto, nasce e si nutre unicamente di pensiero.
    L’ho fatto leggere al Toni. Tempo sprecato! Mi ha detto: che c..o di storia assurda, uomini impotenti che dormono con donne giovanissime!
    Come la suo solito Toni non è riuscito a portarsi fuori dall’aspetto materiale. I comunisti sono così, anche l’erotismo lo comprendono poco!

  20. Hai ragione su tutta la linea. Mi sovviene un proverbio che soleva ripetere il mio babbo, ma te lo evito. Potrei sembrarti scurrile. A papà concedevo tutto, da buon veneto mi faceva morir dal ridere. Ti lascio un abbraccio affettuoso
    S

  21. Concordo e devo dire che hai chiuso in bellezza: sono anni che mi chiedo come mai nessuno spiega alla Parietti che la bocca a culo di gallina o ciò che custodisce tra le gambe che mette in mostra stando sugli sgabelli non è la chiave di accesso all’olimpo degli opinionisti né degli intellettuali. Oddio, mi viene da ricordare che tra gli ospiti per discutere di clonazione, euro sì/euro no, conflitto israele-palestinese vengono spesso invitati ex GF, che al limite possono dire la loro sulla storia dell’onanismo dal Medioevo ad oggi.

  22. Credo che il corpo femminile sia la perfezione divina dell’intero Creato. Altrimenti non si vede perchè secoli di arte classica ne abbiano contemplato il fascino, addirittura fin dall’epoca primordiale era solito raffigurare la fertilità come una donna nuda in gravidanza. E non si spiega perchè in oriente la donna sia così coperta per il sol scopo di non mostrare alcun lato femminile che sia oggetto di desiderio e sensualità, come capelli, labbra, guance.
    al giorno d’oggi non è tanto il nudismo che fa parlare di se. ben vengano i film erotici degli anni 70-80 dove la donna nuda aveva un suo perchè. oggi però la nudità è diventata volgare. troppo volgare. a volte dispiace proprio. è davvero una noia vedere veline sempre nude in televisione, i film della Puccini con lei che prova qualsiasi posizione sessuale adducendo al fatto che il suo nudo è arte. manca la scoperta che rende soft l’intero argomento. che una ragazzina giri con le chiappe di fuori e degli short che mostrano lo zoccolo di cammello data la loro ristrettezza, è e rimane volgare. Non lo è una lounguette nera stretta e lunga fino al ginocchio, magari con spacco vertiginoso.
    Vedi. noi donne abbiamo l’arma della seduzione che ci serve per andar avanti. possiamo sfoderare il cervello in un secondo momento. in realtà non viviamo in un mondo maschilista se ci pensi bene, perchè basta scoprirci, truccarci e scollarci che vi vendiamo come vogliamo.

      • La trovo moderna invece. Basta già vedere grandi uomini dello spettacolo perdere la testa per donne straordinarie a prescindere dall’IDQ…. Uomini giovanissimi con donne affascinanti ultracinquantenni, e, al contrario, uomini ultrasessantenni ammaliati da ragazzette…

        • mi spiego meglio, la truccata e scollata faceva effetto quando le donne giravano coperte, oggi che sono tutte seminude non so… fare sesso è diventata la cosa più semplice, io tutti questi uomini sempre pronti a sbavare non li vedo, sarà perché sono maschio???. Chiunque potrebbe perdere la testa per una donna straordinaria, è perderla per una tonta che preoccupa.

          • Ultimamente ho mandato a vagare un vecchio che mi seguiva mentre andavo a fare la spesa. Non è la prima volta che mi segue. Spesso mi è capitato di vedere uomini davvero sbavare, nel momento in cui avevo il vestito con le cosce di fuori, oggi che vesto normale la cosa è diversa.., cmq il vecchio sbavava perché per la cronaca avevo la gonna con lo spacco vertiginoso.
            Ah. Sulle cose scollate. Ti inviterei a fare un giro dalle mie parti, dove le donne cover size usano indossare short e minigonne mostrando le carni poveracce deformate. Ecco in quel caso è leggermente volgare la cosa.

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