L’amore non è solido, non è liquido, non è gassoso, è energia, forse…

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…“accoppiamoci selvaggiamente tra i rovi per vergare sulle nostre carni la passione che ci travolge, il sangue sarà inchiostro”, “maaaaaa… una motel room climatizzata no???”, “non temere, l’immenso amore ci renderà insensibili al dolore”, “ecco… cioè… come dire… sai… il mio è ancora in erba, non possiamo procrastinare il martirio???”, “allora tu non mi ami”, “per dimostrarti il mio amore dovrei scarnificarmi tra i rovi???”, “perché me lo chiedi??? tu non mi ami, decisamente no”…

La “pulp-gag” descritta sintetizza quanto sia ricercato, perseguito, il masochismo fisico, sentimentale e cerebrale intinto nella “love sauce”. E’ letteralmente impossibile dissertar d’amore senza partire dalla banalità e dai luoghi comuni, semplicemente perché, nella sua interpretazione più diffusa, è una banalità che sgambetta sulla colonna dei luoghi comuni. L’amore non è un sentimento nobile, puro, altruista, benevolo, nemmeno l’anticamera della felicità, non è una meta, uno scopo, un elisir, un container di comprensione… è uno “stato d’animo” cangiante che impasta i colori dell’esistenza creando tinte indefinibili. L’amore è una scommessa, una tragedia ludica, una chiamata alle armi di tutte le energie, destinazione: la trincea della propria pochezza.

“Stare insieme”, anche quando si odono i violini del romanticismo ottocentesco e si stipulano patti di alleanza con luna, fiori e melassa, è sempre un duello tra personalità, caratteri, esigenze, visioni, paranoie, insicurezze, sogni, proiezioni, frustrazioni, carenze e sensibilità. E’ qui che lo “stato d’animo” diventa “energia”, ogni rapporto è un incontro/scontro tra energie, con tutte le innumerevoli varianti ipotizzabili, l’amore è una cannibalizzazione delle forze, non una unione delle stesse. Le relazioni funzionano solo quando uno dei due cede le armi e accetta di essere fagocitato. Questa è la chiave di lettura, l’amore nasce da una resa, da un avvilimento parziale o totale, conscio o inconscio, della propria essenza. Analisi positiva, sto parlando di un “incastro perfetto”, quando si incontrano una personalità forte, dominante e una personalità bisognosa di essere “guidata”… il rapporto è vincente, duraturo, blindato.

Quelle che caratterizzano le unioni ad alto coinvolgimento emotivo sono energie anarchiche, totalmente fuori controllo capaci di prodursi in repentine inversioni di rotta, energie errabonde che rimbalzano dal muro delle positività a quello delle negatività, a volte bloccandosi in sospeso creando stalli chiamati “dubbi”. Sono le energie folli che alimentano intenti distruttivi come il possesso, la gelosia, l’odio, il rancore, il livore, gli spurghi biasimevoli e l’autolesionismo.

L’amore è sofferenza per antonomasia, è ricerca pedissequa del supplizio, un cilicio, ce lo dice la psicologia, la storia, la letteratura, la cinematografia e non solo. Il più significativo, rappresentativo sceneggiato, veritiero nel suo articolarsi, è certamente lo storico “uccelli di rovo”: “ma chi glielo ha fatto fare a quella scema di rovinarsi tutta la vita aspettando l’amore di un prete che ha preferito la “carriera” a lei?”, è solo un teleromanzo???, e tutte quelle “sceme” che fanno le amanti per lustri/decenni all’ombra di uomini sposati che non salperanno mai dal porto-famiglia??? Alcune energie hanno il potere di stravolgere la realtà modificandone i connotati, riescono a trasformare le illusioni in sogni realizzabili, le chimere in aspettative probabili, l’impossibile in fattibile, il marziano in terrestre ma sono solo miraggi.

Sfatiamo una leggenda, non è l’amore a spostare le montagne, niente affatto, è la passione, la passione può nascere tranquillamente da una fusione tra cervelli e carne lasciando fuori il cuore, una linea diretta senza fermate né deviazioni. Certo, ci può essere passione anche nei rapporti a 360° ma il rischio che venga penalizzata, sacrificata, limitata è onnipresente. La passione corpo/mente scatena gli istinti più reconditi appagandoli e rinnovandoli, una fonte inesauribile di energia che si perpetra nell’abbattimento delle difese proprie e altrui. L’amore ammorbante, invece, crea immobilismo attendista, toglie coraggio, sparge titubanze, non di rado porta alla rassegnazione.

Cupido organizza visite a bellissimi castelli, si parte dalla facciata, solida, imponente, si passa poi nella suggestiva sala del trono, nei saloni delle feste pieni di drappi pregiati, opere d’arte e fantasmi fiabeschi, si guardano le alcove con i letti a baldacchino intarsiati, torniti a mano. Successivamente si scende nelle cucine e si intravedono gli scarafaggi fuggire, infine ci si avventura nelle segrete, luoghi mefitici in cui si respira il nauseabondo odore dell’angoscia e del tormento.

I notiziari ci aggiornano quotidianamente sugli effetti collaterali degli acidi amorosi e le relazioni ufficiali degli psicoterapeuti mettono a fuoco un quadro allarmante. La summa di questo post è una indicazione, un suggerimento, un invito a riflettere, le relazioni appagano e rendono felici quando sfamano e dissetano gli egoismi reciproci. Partendo da questo assunto… non è possibile unirsi all’altra mezza mela se non ci si conosce a fondo, se non si ha consapevolezza dei propri bisogni, coltivare un rapporto con un/a partner tangibilmente inadeguato/a significa immolarsi in nome di una stupida ostinazione. Niente mina orgoglio, dignità e autostima più di una capitolazione amorosa sbagliata.

Gli amanti del “salto nel buio” che rincorrono scarichi di adrenalina, hanno tutto il diritto di sguazzare nelle paludi del rischio, l’importante è che si astengano dal lamentarsi e vittimizzarsi al sorgere dell’alba, il pietismo post-capriccio è irritante. L’amore… tutti lo cercano ma quasi nessuno lo trova, non quello giusto, prova provata di quanto non sia fondamentale per la sopravvivenza, checché se ne dica.

Tullio Antimo da Scruovolo

 

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173 thoughts on “L’amore non è solido, non è liquido, non è gassoso, è energia, forse…

  1. Non ho ben presente cosa sia l’amore ma l’unica cosa a cui riesco ad associarlo è la polvere da sparo, perchè inizia sempre con i fuochi d’artificio e finisce a fucilate nel petto. E quello che c’è nel mezzo è una guerra in cui ci proponiamo di conquistare il territorio nemico a suon di lusighe e promesse che non manterremo mai.

  2. Tutto esiste basta incroci ol momento giusto.
    L Amore esiste nel per sempre temporale che gli è concesso oltre è accanimento è volersi male ma pare che la letteratura sia dalla parte di uccelli di rovo.
    Personalmente preferisco la passione le sue rose e qualche spina.
    sherahlamoremalamoreno

    • concordo in toto, rimanendo in ambiti cinematografici, come disse verdone. “l’amore è bello fin che dura”, oltre diventa una via crucis.
      La passione è un potente energetico, anche con qualche spina

  3. TADS, per una volta sono d’accordo con te…ma davvero tanto.
    A parte l’amore materno che è la forma assoluta e istintivamente naturale di amore privo di ogni egoismo (a meno che non ci sia qualche serio disagio mentale patologico), quella che tu descrivi è l’unica concezione che ho dell’amore e del trasporto tra due persone.
    E ti meriti pure un reblog….pensa te.

      • Sì, proprio così. Che succede se uno viene annichilito per la paura di amare e l’altro pure per la paura di non essere amato? secondo te finisce, riprende i sensi ogni tanto (visto che tra riprese e pause dura ormai da 10 anni) o finirà in una svolta decisiva? intanto ci guardiamo a debita distanza, a volte arrabbiati a volte passionali e nostalgici, a volte indispettiti….che roba strana che è l’amore. Sarà poi davvero amore o qualcosa di più terra, terra e misero?

  4. ah..l’amore! E come non essere in accordo con te? Io che vado dicendo da sempre che certe forme d’amore non sono altro che malattie e emerite beceritudini 🙂
    A me tutta questa passione sfrenata, la gelosia, l’attaccamento morboso, il “sono tua” “sei mio”, fa venire i vermi.
    Che poi, a ben vedere, tutti questi strepiti portano solo orrore, dolore, rabbia contro gli altri, catene, catene, solo costrizione.
    Perché il fatto è che la gente è insoddisfatta, è annoiata, è senza senso e quindi cosa fa? Investe nell’amore, pensando che provando un’amore folle, sarà finalmente appagato…salvo poi stancarsi dopo averlo ottenuto.
    Amore come conquista! che brutta cosa….
    L’amore esiste, e io lo so.
    Ciao 🙂
    Ottima riflessione Tads!

  5. Ho amato ma non sono stata ricambiata!
    Mi hanno amata ma non sono stati ricambiati!
    Come vedi , l’amore a volte è solo complicazione e dolore.
    Adesso finalmente sto bene,uno dei pochi vantaggi di aver raggiunto una certa età!
    Un caro saluto TADS.
    liù

  6. Premetto che apprezzo tantissimo, come sempre del resto, la tua analisi. 🙂
    Ti vorrei sottoporre un “caso”, il mio, che pare non essere contemplato nel tuo campionario o almeno io non l’ho colto, e può essere. (non vorrei fosse clinico 😉 )
    Sposata da 33 anni (ripeto 33), senza figli perché è andata così ma va bene lo stesso, un’unione felice da tutti i punti di vista che si basa su tantissimi elementi che tu hai elencato ma uno sopra tutti: il rispetto dei propri spazi, intendendo con questo interessi e amicizie. Ne abbiamo di comuni ma anche no. Non significa unione libera, anzi … ritrovarsi poi è mettere insieme emozioni, condividerle e dialogare. Dialogare, sempre, che non implica essere ogni volta d’accordo. Alla fine si trova una sintesi nella quale, è ovvio, ognuno cede qualche pezzo di sé in modo il più possibile uguale per entrambi.
    È assolutamente vero che nella coppia uno dei due è più forte dell’altro; è così tuttavia anche nella vita e quella di coppia ne è un microcosmo. Come te, se ho correttamente interpretato, ne avrei anch’io abbastanza di leggere di amori strazianti, che ti stroncato la vita interiore e la mente. Rientra nei casi della vita, d’accordo, ma servirebbe mettere uno stop a un certo punto. E lo scrivo con estremo rispetto per chi ne sta soffrendo. Ma per me la dignità personale viene sopra ogni cosa. Non so se sono io a essere fuori dal coro, ma non potrei mai essere l’amante/seconda donna di nessuno, non potrei mai vivere o sopravvivere per rassegnazione con un uomo con il quale non ho affinità intellettulai oltre che attrazione fisica, convinta che la prima sia molto più duratura e appagante nel tempo della seconda.
    Che ne dici? Sono un caso da studiare? Io mi auguro di no, come auspico che “amore” non sia rose, prìncipi azzurri, stato permanente di sentirsi a due metri da terra perché la realtà non è questa. Restiamo con i piedi ben piantati al suolo!
    Bravo, come sempre 🙂
    Primula

    p.s. curiosità: l’ispirazione è nata da un “perché l’amore dovrebbe essere profondo” che mi ha fatto ridere non appena l’ho letta?

    • nooooooooooo, assolutamente nooooooooooooo
      non sei affatto un caso clinico, nemmeno una donna “fortunata”, sei e sei stata una persona avveduta che ha saputo cogliere i valori giusti nella persona giusta.

      il rispetto è un concetto allargato, comprende anche il riconoscimento degli spazi altrui, un rapporto è fatto da due universi che fondono le parti in comune, non è un minestrone ove mischiare tutto e di più per poi frullare a fine cottura.

      ahahahah… ho presente il commento che ho scritto in un blog nei giorni scorsi, no, questo post l’avevo in freezer da un po’ di tempo, mi piace saltellare da una tematica all’altra senza inanellare articoli fermi sullo stesso argomento.

      io vivo il blog in modo molto “personalizzato”, quando mi viene l’ispirazione e la voglia di scrivere lo faccio, poi pubblico con calma, magari anche dopo settimane o mesi, se il contenuto è ever green

  7. Bellissimo post. La sensazione è l’ euforia troppo eccessiva di quella…energia strana. Servirebbe anche a me una (omeopatica) “botta di vita”, 😀 ma…il Prof. Dott. Ferenc sostiene, da anni, che non esiste nulla che produce energia ( pura e viva) ….se non con l’ illusione sciocca delle sostanze dopanti. 😦 E gli effetti collaterali si notano a distanza. Si avvertono dopo quando si strapiomba nella depressione, non la stessa, ma quella post….
    E si noteranno ancora di più negli anni a …venire. 🙂
    Comunque, davvero intenso questo post, e scritto benissimo. Merita una rilettura più attenta e dettagliata.
    Ora non ho tempo.

    • Holecz Ferenc ha scoperto l’acqua calda, lo sapeva anche il nonno di mio nonno che una sana alimentazione, equilibrata e associata a uno stile di vita morigerato aiuta a vivere sani e prevenire le malattie.
      Il prossimo commento fuori tema te lo banno

  8. “Amo è la parola più pericolosa per il pesce e per l’uomo”
    Groucho teneva ragione!
    Io me li confondo spesso, l’amore e la passione, e mi sono resa conto anche io che l’uno lega e l’altro smuove.
    Sto ancora a imparà.
    Ma poi, s’impara mai?

  9. Vivo di passione non D amore.ogni aspetto della mia vita e’ energia comunicata .concordo su tutto Tads posso dirti che dà fagocitata sono passata a fagocitatrice ma era in evitabile .l’esperienza se assimilata insegna e L allieva supera i maestri 🙂 …

  10. l’amore per essere perfetto deve essere un dare e soccombere. non esiste una coppia in cui entrambi prevalgono o entrambi soccombono. che sia lui a comandare, o lei ad imporsi, l’altro/a ha sempre da subire, o comunque tace subendo silenziosamente.
    non vuol dire che non c’è sentimento. se le cose stanno così e va bene per entrambi allora amen.
    ma l’amore delle favole della Disney, è ben difficile da trovare, se non addirittura inesistente.
    si ama quando qualcuno rinuncia per qualcun’altro. e quel qualcun altro si realizza attraverso l’amore solo se l’altro è disposto a soccombere.

    • cara Aida,
      hai colto l’essenza delle coppie vincenti, è esattamente così, quando si incontrano due personalità con bisogni che si compensano il rapporto funziona, pure bene

      • Ma non fino ad arrivare a sterminare una famiglia. Ok, uno rinuncia per amor dell’altro, egli non sa il perché ma alla fine è la passione che unisce, il bisogno sessuale e psicologico. Ma soccombere fino alla morte no! Questa è perversione.

        • le famiglie non si sterminano mai, a prescindere…
          se l’incastro è perfetto nessuno rinuncia a niente, tu parli di una sottomissione culturale, io parlo di scelte e consapevolezza.

            • uno che ammazza moglie e figli, poi se ne va a vedere la partita, il tutto per una donna che non se lo cacava manco di striscio… è da impiccare subito, senza neanche processarlo. L’unica strada che ha liberato è quella delle patrie galere

  11. eh… l’amore l’amore !! Non so … un conto è l’innamoramento con le farfalle nello stomaco, i fuochi d’artificio…un conto è l’amore quando pensi “lo so che è così e non m’importa nulla a me piace così” un conto è la fine di un amore, situazione che ho conosciuto, come le precedenti di cui ho scritto. La fine di un amore non è per nulla scontata , siamo onesti, molte volte si continua ad amare in modo diverso e non è necessariamente abitudine, è soltanto una rarità. 🙂

    • credo che nella relazioni di scontato ci sia ben poco, l’innamoramento è un trailer che mostra gli aspetti più accattivanti della cosa, spesso il seguito delude le aspettative. Poi… c’è chi si accontenta e magari si plasma e chi cambia film.

      non l’ho scritto nel post ma credo che l’amore vissuto come spinta motivazionale, come ricerca dell’amore stesso, sia una iniezione di vita superiore a tantissimi amori trovati. La speranza di vivere una storia d’amore da film galvanizza, anche l’amor proprio, ecco, è un caso in cui la ricerca del tesoro vale più del tesoro stesso.

  12. Secondo me “amore” è un termine che andrebbe impiegato con estrema parsimonia, così come “odio” o qualsiasi altro termine astratto. “Basta che c’è l’amore”, che bello, ma che vuol dire? Poco o nulla, secondo me, nei termini in cui è messo di solito. “Basta che ci amiamo” è già leggermente più accettabile. Un giorno dovrò scrivere un post a riguardo.

  13. TADS Il tuo post/articolo mi è piaciuto molto ci leggo molta verità anche se a tratti un pò cinica.E se è vero che le religioni a volte sono l’opppio per i popoli è anche vero che discorsi così, fatti con il “fuoco nella pancia” verso l’amore sono altrettanto fuorvianti. Io credo che dalla passione – quella dove non ci dormi la notte – possano nascere belle storie d’amore lunghe e durature, e se un giorno dovessero finire non è dovuta all’ interferenza chiamata amore, ma al caso essendo noi creature in continuo mutamento. Chiamiamolo come vogliamo, ma senza l’altro non si vive.
    Buona serata
    Elena

    • comprendo il tuo pensiero e lo rispetto, mi conosci poco e quindi non puoi sapere che io non scrivo MAI niente di pancia, tanto meno cose autobiografiche, assolutamente. Le mie sono riflessioni supportate da dati, sono un uomo che guarda la realtà e quando alzo gli occhi vedo tanta gente volare tra le nuvole dei sogni e delle illusioni, salvo poi piombare nei vari baratri.

      il cinismo è una corrente filosofica, non un virus.

      buona serata anche a te

      • Aiuto…..
        è vero non ti conosco è proprio per questo non mi riferivo a niente di autobiografico quando ho scritto “fuoco nella pancia”… non mi permetterei MAI.Ti prego supera quella frase.Cancellala.
        Anche io quando alzo gli occhi vedo abissi di dolore dentro pseudo coppie, ma anche amore, passioni belle storie e bei rapporti e mi piace ribadirlo al di là dei dati catastrofici….e vorrei essere virale.
        Un sorriso TADS.

        • non c’è nessun problema Helena, ho solo chiarito lo spirito di questo blog, niente polemiche, ci mancherebbe, la piattaforma è piena di blog intimisti, è facile sbagliarsi, anche il mio modo di scrivere trae in inganno.

          ricambio il sorriso 🙂

  14. Dovrò ricordarmene per una prossima vita: niente amore, che è tutto lacrime e spine, solo sfrenata passione, “che traduce l’odio in godimento”.
    Alla base di tutto, quindi, c’è l’odio, odio che si genera dall’egoismo e dall’individualismo.
    Però che brutta cosa…

    • l’amore ha effetti collaterali, è facile pensare agli aspetti fiabeschi, sul territorio la realtà è diversa, tutti soffrono o hanno sofferto per amore, la felicità a vita l’hanno trovata in pochissimi, questa è la verità.

      • lasciamoli stare gli aspetti fiabeschi.L’amore ha tanti effetti collaterali negativi, tantissimi, nessuno può negarlo. ma ha o può avere molte sfumature e molti aspetti: è anche compagnia, sostegno, costruzione, amicizia, affetto, complicità, energia, forza. La passione oltre al godimento, all’ego, alla lotta dei sensi, all’adrenalina, all’energia cosa ha?
        Non so, Tads: tanto di vero in ciò che sapientemente hai scritto. Anche tanto di cinico. Fossi un genitore non ce la farei a fare questo discorso a mio figlio. Tu ci sei riuscito? E comunque non farei nemmeno discorsi alla harmony.

        • non ci capiamo Marirò, questo post analizza gli aspetti negativi di quell’universo chiamato amore, chiamiamole note dolenti. Se poi c’è qualcuno che vive in brodo di giuggiole… io non ho niente in contrario. La mia non è una guerra personale contro l’amore, è una analisi, in quanto tale cruda, non cinica, ma veritiera.

          ai miei figli ho insegnato, tra le altre cose, il rispetto per gli altri, come approcciarsi con l’amore non si può e non si deve insegnare, sono cose che si acquisiscono nel percorso di vita e che si metabolizzano in base alla propria personalità, alle proprie visioni e alla proprie elaborazioni.

          • Ho compreso l’essenza della tua analisi (cruda e veritiera, non cinica, convengo e correggo). Stavolta una parte di me ha predominato e si è voluta lanciare un una sorta di difesa dell’amore. Non credere che abbia chiaro il perchè. Forse è un istinto.
            Buona notte,
            ciao

      • LA SOLUZIONE ALLORA QUAL’E’ ? LASCIARE PERDERE L’AMORE E VIVERE DI SOLA PASSIONE??? Per Stendhal la passione non è cieca, ma visionaria. “Tutto- scrive nel De L’amour- comincia con l’ammirazione per una persona. L’ammirazione mette in moto l’immaginazione che adorna l’essere amato di tutte le possibili perfezioni, e così attiva nell’amante l’aspettativa e la speranza non tanto di essere ricambiato come avviene nelle vicende d’amore, quanto di fondersi con quella perfezione immaginaria che ha trovato nell’amato la sua incarnazione”.
        Cercando in Internet ho trovato l’articolo di uno psicologo, te lo ripropongo: http://www.studiobumbaca.it/2014/02/05/che-differenza-ce-tra-amore-e-passione/
        La Passione è fuoco che brucia, mentre l’Amore e fuoco che scalda. La passione è una cosa soggettiva (la vivi per te e per il tuo piacere, mentre l’amore è solo per l’altro, per il suo star bene. Banalmente la passione, vive benissimo anche senza l’amore e l’amore vive bene anche senza la passione. Esaudendo la passione, si soddisfa un bisogno e poi è facile pensare al resto, mentre l’amore è il compagno fedele della tua quotidianità. Chi ama sa bene che se non lo/la pensi, lui/lei ….. pensa a te. L’amore è irrazionalità, mentre la passione è alla fin fine calcolo, ti prende, ti rapisce e poi, quasi sempre, la lasci andare. Solo l’amore, anche se si spegne, ti rimane sempre dentro, perché mal che vada, quel pezzo di vita fatto insieme, si radica in ogni tua cellula.
        mi rendo conto di essere affetta dal “nessuno mi vuole bene” e dalla paura dell’abbandono e recintata in rapporti di dipendenza affettiva…
        Secondo me : L’amore è un modo di vivere. Un vivere non casuale perché le emozioni che proviamo non sono casuali, ma acasuali. L’amore, quando viene, viene seguendo uno schema che potremmo, con Jung, definire sincronistico, perché dipendono da noi: siamo noi che decidiamo, sebbene ne ignoriamo le cause. A volte si ha che a fare con un uomo che si ha scelto di amare ma che è terrorizzato dall’amore e fugge (e fuggendo ed evitandomi rafforza sempre più questa sua paura), che si chiude in se stesso, è depresso, e si butta a capofitto nel lavoro per non pensare…alternando questo ad attacchi di gelosia infondata, e frasi come “io non ti merito” e così via…
        Nella mitologia greca Eros è figlio di Povertà ed Espediente, come la madre è mancante di qualcosa, ma come il padre se la cava in ogni circostanza avversa: non è proprio così l’amore? E poi Eros è scalzo, non teme il freddo e le asperità…l’amore vero sa affrontare ogni ostacolo pur di colmare la mancanza dell’altro, quell’altro che amiamo. Siamo disposti a questo? Se la risposta è affermativa, allora amiamo e il ti amo da morire altro non è se non quel sottile confine tra la vita e la morte, che il grande amore avverte ogni volta che l’amato si allontana per poi riavvicinarsi: con il corpo e con la mente.
        Perchè gli uomini sono un tale rebus???

  15. Urka! L’amore…parola semplice, ma molto complicata…
    L’amore ti porta in paradiso o all’inferno, ti distrugge come ti salva, l’amore e’ tante cose…forse troppe….l’amore e’ tante cose…beato chi riesce, ma credo che siano tanti come le mosche bianche, a avere un’amore che fonda sia la mente che il corpo…
    L’amore per me, e’ dolcezza, complicità, idealismo, platonicita’, ma anche carnosità, estrosità, trasgressione, gioco, fantasia, cioe’ un connubio di mille cose da condividere con il “proprio” uomo o la “propria” donna (metto le ” perché per me nessuno e’ proprietà di qualcuno) .
    Non so se ho reso l’idea….
    Un saluto TADS.

  16. Poco fa mi sono detta: vado a trovare Tads, sono sicura che trovo qualcosa di interessante. E infatti…. Non male…non male, a parte le solite botte di cinismo qua e là.
    Solo un appunto, tu scrivi: “L’amore… tutti lo cercano ma quasi nessuno lo trova, non quello giusto, prova provata di quanto non sia fondamentale per la sopravvivenza, checché se ne dica.” Ma il segreto sta proprio qui, se lo si trovasse così facilmente che gusto ci sarebbe? Per che cosa si vivrebbe? Una volta trovato ci si mette lì tranquilli, non ci si pensa più, l’ho trovato, me lo tengo stretto, è tutto mio ecc… Che palle! Invece no, la caccia è sempre aperta anche se non lo sai, anche se non ci pensi, ti assale quando meno te l’aspetti e ti ritrovi a chiederti ma come è che è successo. E ricorda che non è detto che tu debba essere per forza il cacciatore, puoi essere benissimo anche la preda ma ecco… è nell’aria, come i pollini primaverili che scatenano le allergie e tu lo respiri a pieni polmoni e ti lasci travolgere e pensi, stupidamente che questa passione è la più bella che ti sia mai capitata, più bella di tutte le altre che l’hanno preceduta. Non è vero naturalmente. Ma all’inizio sei così gasato che ti sembra di vivere una roba indescrivibile, mai vissuta prima. E quando finalmente puoi rotolarti da qualche parte con l’amato bene (evitiamo i rovi e le situazioni taglienti) sei convinto che la passione travolgente l’hai inventata tu.
    Non sarà fondamentale per la sopravvivenza, ma che vita piatta sarebbe se ogni tanto non non ci facessimo prendere dal dubbio….chissà….forse….
    Ossequi…..

    • Esimia Suzie,

      c’è chi si alza al mattino con una sola preoccupazione, trovare da chiavare,
      c’è chi si alza al mattino con un chiodo fisso, trovare l’amore
      c’è chi si alza al mattino pieno di ottimismo e speranzoso di trovare entrambe le cose

      però c’è anche chi si alza al mattino con la volontà di concludere qualcosa di concreto, di realizzare qualche obiettivo e compiere un ulteriore passo nel proprio percorso di vita. Varie ed eventuali si valutano sul momento

      da anni a questa parte stiamo assistendo a un fenomeno femminile in espansione, sono sempre più numerose le donne che rinunciano, con ferrea determinazione, ad amore e famiglia in nome della carriera. In questi cosi l’amore non sono non è fondamentale, addirittura si rivela essere un impiccio, un impedimento, un nemico, un ostacolo da evitare assolutamente

      le montagne russe emozionano, danno una botta di vita, certo… ma un conto e farsi un giro ogni tanto un conto è decidere di viverci sopra in pianta stabile

      nel post non c’è niente di cinico, lo dico anche a te, è perfettamente in linea con lo spirito di questo blog, cioè analizzare tematiche sociali da un punto di vista scomodo, reale, veritiero, un punto di vista che molti ignorano o fingono di ignorare. A tutti quelli che hanno trovato la felicità nell’amore auguro di mantenerla, a coloro che hanno sbattuto la faccia contro il muro consiglio di darsi una svegliata. A quelli che amano sbattere la faccia contro il muro… auguro di trovare muri sempre più duri.

      Per me… “soffrire per amore” significa perdere il/la compagno/a per una brutta malattia, per un incidente o una disgrazia. Strapparsi i capelli e devastarsi la vita per una testa di cazzo o perché ci si è comportati da testa di cazzo è inconcepibile.

      È sempre un piacere averti qui

      • Caro Tads, purtroppo l’argomento trattato è troppo complesso per poterne parlare in poche righe. Fare una sintesi è quasi impossibile, si corre il rischio di cadere in fraintendimenti. Lasciamo perdere le donne in carriera, o rischiamo di aprire un’ulteriore porta che complica ancora di più le cose. C’è del cinismo nel tuo post? Sì, è nel mio commento? Lo hai interpretato nel modo giusto? Perché il mio commento non è come sembra un inno e un incoraggiamento al chiavare a tutti i costi. Io sono più cinica di te e punto il dito sul fatto che, oggi come oggi, sono sempre di più le persone che hanno una gran confusione nella testa, che pensano che amore e passione siano la stessa cosa perché questo è il messaggio che passa dai media. E così passano da una relazione all’altra sperando che sia quella giusta. È un pò come voler affidare ad una qualche entità sconosciuta la riuscita della loro unione. Per poi disperarsi quando qualcosa non funziona più. E allora via in una nuova avventura sperando che sia quella buona. Ma come glielo spieghi che le cose non stanno esattamente così? Forse il mio commento può sembrare un incoraggiamento a salire sulle montagne russe ma non era mia intenzione dargli questo significato.

        • questo commento lo sottoscrivo, è un po’ il sunto del post, dov’è il cinismo??? questa è verità oggettiva, lo stato confusionale è un dato di fatto, così come le insicurezze, la non consapevolezza e il muoversi a tentoni, che c’è di cinico in questa riflessione che condividiamo???

  17. Guarda che ora ho fatto per leggere il tuo post, Tads!!E tu sei in giro a quest’ora, 😀 il post che hai scritto mi piace molto, e lo condivido in pieno, non ci credi, e si, con quello che vedo, sento e leggo in giro come posso non darti ragione, l’amore crea piu’ vittime di una guerra! Eppure non e’ difficile amare, basta dare senza pretendere nulla in cambio, 😉 un bacione grande, io non voglio andare tra i rovi, mi piacciomo tantissimo quelle camere a tema, con la piscina ricaldata, 😉

  18. Buongiorno Tads :). Per quanto ho potuto osservare nelle mie esperienze, ci approcciamo all’altro con un bagaglio di bisogni (che molto spesso non sono ben chiari neppure a noi) di aspettative e di comportamenti, che non ci permettono di vedere la persona che abbiamo davanti per quello che è veramente, ma per quello che vorremmo fosse. Ovvio che un approccio di questo tipo genera disastri una volta passata la passione iniziale. Ma questo vale in ambito amoroso così come in qualsiasi altro tipo di rapporto. E’ che spesso non siamo avvezzi ad osservarci, veramente, senza prenderci in giro, accettando anche il peggio di noi. E molto spesso iniziamo a riflettere sui nostri comportamenti e reazioni quando ormai le crepe hanno già iniziato a rovinare il rapporto. E questo è solo uno dei tanti aspetti che compongono una relazione… Buona giornata Tads

    • buongiorno Nuzk,
      c’è un’anomalia di fondo, molto diffusa, si fa una fatica incredibile ad assimilare un elemento base, per poter affrontare e vivere un rapporto è fondamentale conoscere se stessi in modo approfondito. Questo significa avere chiarezza di idee e intenti, bisogni messi a fuoco e quindi la capacità di valutare al meglio ciò che si vive o che si potrebbe vivere.

  19. Che bel post Tads. Io, che scrivo sempre d’amore, a 45 anni mi ritrovo ad avere il tuo pensiero. Il post è denso in ogni sua sfumatura, ma questa frase:
    “Se si incontrano una personalità forte, dominante e una personalità bisognosa di essere “guidata”… il rapporto è vincente, duraturo, blindato”… mi fa tremare perchè conosco la dinamica. Perchè non vedo nulla di vincente. Vedo un rapporto non equlibrato tra due pazzi. E mi chiedo: dov’è l’amore quello vero? Dove si è liberi ed indipendenti l’uno dall’altra e felici d’esserlo?
    Io (per rispondere a Suzie) quando mi sveglio al mattino ho un solo pensiero: fare pipì e colazione. Poi decido il da farsi. Di sicuro non passo la giornata a farmi le seghe mentali amorose.
    S

    • conosco anche io certe dinamiche, è sufficiente dare un’occhiata al blog del mio gemello qui in colonna per constatarlo.
      Se una persona ha bisogno di ancorarsi a punti di riferimento solidi, sente la necessità di essere guidata, essere portata per mano… penso si curi poco della libertà individuale e degli spazi. Moltissimi anni addietro rimasi molto colpito da un libro di Daria Bernazza: “o si domina o si è dominati”, un vero trattato filosofico sulla compensazione delle esigenze, l’asse portante del suo pensiero è la verità, verità da raccontare soprattutto a se stessi.

      • Ho letto tutto il blog del tuo gemello ancora mesi fa.
        Nulla da dire.
        Solo grandi riflessioni e un senso di paura…
        Esser liberi da qualsiasi catena o bisogno è una grande conquista. Anche questa è una verità che bisognerebbe raccontarsi, soprattutto perché prevede un grande quantitativo di solitudine.

        • i capoccioni pagati per studiare gli esseri umani sostengono che la nostra conoscenza in materia di sesso si aggiri intorno al 5/6% del potenziale, a livello di capacità di relazionarsi la già esigua percentuale si abbassa ulteriormente.
          credo che il senso di paura sia più che legittimo, direi ovvio, visto che ci troviamo di fronte a un buio misterioso.
          La solitudine è una fedele compagna di vita, dovremmo vivere al contrario, inserire momenti mirati e ottimizzati di socializzazione nella solitudine apprezzata, invece “subiamo” momenti di solitudine inseriti in una socializzazione forzata.
          L’aspetto grottesco è che quasi tutti noi campiamo poco meno di un secolo senza capirci niente, ma forse questo è il vero gusto pieno della vita, altro che amaro averna.

  20. L’amore è energia, energia pura che ti riscalda il cuore. È fusione di menti e corpi nel puro rispetto dell’individualità altrui. Questo è, secondo me, il segreto per non soffrire 😉

      • Nel “puro” rispetto…reciproco….strada illuminata….
        Uh, sono disorientata. leggo e rileggo, ma….c’ e’ qualcosa di bestiale che non mi torna. Un sado-masochismo represso-depresso per troppo tempo, forse? Ma da dove arriva? Qualcuno ha subito qualche trauma infantile?
        Quindi, una persona vale quanto l’ altra, se partecipa attivamente…??
        Cose’ il rispetto, esempio, per te, Tads. Se non si ama, non si desidera QUELLA persona che, principalmente, soddisfa gli sfoghi, la passione in odio o desideri ardenti di tanto in tanto?
        Che altro ancora? Perversioni ” sane” o vere malattie? Nulla giustifica per quanto consenziente e nel rispetto di…
        E’ certo che, scritto così bene, sembrerebbe tutto così semplice…ma tanto normale non e’ Tads,…checche’ se ne dica. 😦

  21. L’amore è possessione e il possesso è alla base di tutte le guerre. Detto questo, nella vita bisogna combattere per le cose che si amano e nel combattere bisogna metterci passione. Per il resto, hai già detto tutto tu…..

  22. Vero, tutto vero ma, digerire, poi, certe situazioni è difficile. Durante, casomai, sei preso da quella passione che muove un mondo meraviglioso, poi, ripensi e c’è un sottile rimorso perchè chi hai “cornificato” lo conosci bene. Non so, è difficile spiegare. Ci sono regole che andrebbero onorate ma, sono quelle che in primisi vengono calpestate. E’ anche vero che, come tu giustamente scrivi e pensi, ” il pietismo post-capriccio è irritante ” ma personalmente non riesco a non pensare. Sono come quel detto del coccodrillo, piango dopo aver commesso una cattiva azione ma, al contrario di chi lo fa senza sentimento, io lo faccio davvero. La prossima volta leggerò un libro…….. No, forse no.

    🙂

    • ciao amico carissimo,
      quando scrivo ” il pietismo post-capriccio è irritante ” non mi riferisco alle corna, non in questa circostanza, mi riferisco alle scelte sbagliate compiute consapevolmente.

      se un uomo maturo benestante si porta a casa una giovane ballerina di lap dance affamata di soldi e magari si innamora pure… ha poco da piangere dopo essere stato depredato e abbandonato

      se una donna si porta a casa il bullo del quartiere per fare invidia alle amiche e magari questi si innamora… ha poco da piangere se poi non riesce più a toglierselo di torno

      come ho scritto, chi ama il rischio deve mettere in preventivo tutto e stare zitto quando piove merda, è una questione di coerenza.

  23. Bel post! tutti ,penso,abbiamo fatto i conti con l’amore nel bene e nel male…
    Prima di me è già stato scritto quasi tutto ,io aggiungo citando alcuni frasi del libro di alberoni “innamoramento e amore” dove c’è la famosa frase “l’innamoramento è lo stato nascente di un movimento collettivo a due”,”il momento straordinario dell’emozione e dell’amore” che può durare al massimo due anni poi si evolve in amore o finisce
    Si può amare una persona ed essere innamorati di un’altra….essere innamorato di due no.

    Un buon pomeriggio

    • non vorrei sembrare irriverente ma non riconosco ad alberoni la statura, la capacità di far scuola su questo fronte, è un sociologo da salotto, pasticcini, thè e dame ossequianti. Un furbacchione che scrive righe ad effetto per campare nel lusso.

      buon pom anche a te

        • non mi permetterei mai di discutere i tuoi gusti letterari, sai… dagli e dagli… magari ogni tanto un colpo lo centra anche lui, è la sua sociologia a tutto tondo che fa acqua.

          il concetto di essere innamorati di una persona e amarne un’altra risale al ‘700, addirittura ne ha parlato De Sade in un libro saggio poco conosciuto perché non pruriginoso, comunque non è l’unico.

          è la dimensione soggettiva che si dà all’amore, cultura e costumi la deviano, non ha riferimenti fermi, nei paesi in cui è consentita la poligamia sono in molti a credere che si possano amare più moglie contemporaneamente, addirittura un harem affollato

  24. Tra tutti i blogger che conosco, e sono tanti, sei uno dei pochi che ritenevo capace di analizzare un argomento maestoso come l’amore con uno dei suoi comprimari più noti, la passione. Onestamente non ritengo sia possibile farlo, se non in una minima parte da sommare alle miriadi di altre. Ma questo è piccolo saggio in effetti, condivisibile in molti aspetti. Amaro a tratti, razionale sempre.

  25. L amore esiste ma col tempo va scemando e resta tanto affetto…
    Non è semplice alimentare una relazione occorre tanta pazienza e complicità
    se questo non esiste cominciano i problemi che si risolvono con separazioni
    concordo con te…tutti cercano l amore ma pochi possono dire di averlo trovato…spesso sono solo infatuazioni

  26. Come sempre i tuoi post danno grandi spunti di riflessione. Si può concordare o meno con quello che scrivi, certamente segui il tuo pensiero e la tua logica con coerenza e determinazione.
    Io sono vecchio e le mie opinioni su amore/passione sono troppo datate per esprimerle.
    Nicola

  27. passavo… perfetto magritte ‘gli amanti’ entrambi coperti nel bacio quasi a volerci dire che l’amore, quell’atto d’amore, impedisce loro di vedersi e comunicare. Ed è giusto che sia così perchè quando cala il velo ‘Tu non sei quello o quella che io credevo’.
    Bellss quadro vederlo, quasi toccarlo al Moma di NY mi ha dato grande emozione, angoscia.

    sheranchexquestobaciamoadocchiusi

  28. Uccelli di rovo? Ma allora sei meno giovane di quanto mi aspettassi! eheheh

    In effetti il pathos è per definizione sofferenza. Tuttavia il pathos non è amore ma passione. E la passione è solo una componente dell’amore. La domanda con cui più spesso ci si scontra è “può esistere amore senza passione?”, ma io credo che sia una domanda priva di significato. Ognuno di noi è pluralità di emozioni e sentimenti, spesso perfino contrastanti tra loro. Certo che la passione esiste sempre, ma è la sua misura ad essere importante. I “dipendenti affettivi” hanno un enorme componente di passione, ma poco amore (soprattutto per sé stessi). Chi è felicemente sposato da trent’anni, probabilmente ha una passione latente che salta fuori solo in determinati momenti, ed è normale che sia così: vivere una vita sul filo del rasoio non è, alla lunga, piacevole. Checché ne dicano i fotoromanzi (che non credo esistano più, ma visto che citi “Uccelli di rovo” sicuramente sai di che parlo :-D).

    http://www.wolfghost.com

    • carissimo Wolf, ho la sensazione tu abbia fatto una macedonia, una simpatica macedonia, ti rispondo dividendo i passaggi così evitiamo malintesi.

      1) “uccelli di rovo” non l’ho neanche visto, ho letto il testo e credo che la sceneggiatura abbia un fondamento di verità, visto che sono milioni le donne che aspettano tutta la vita il realizzarsi di un amore impossibile

      2) una componente dell’amore è sicuramente la passione, l’ho scritto, tuttavia esiste la passione che non contempla l’amore (questo tipo di rapporto è molto più diffuso di quanto si pensi)

      3) sono stato sposato per 20anni, i fuocherelli, fuochi o fiammate che ogni tanto si accendono dopo lustri di convivenza non hanno niente in comune con la “passione che sposta le montagne”. I dipendenti affettivi sono tutto tranne che passionali. La passione è un duello, un furto, uno scontro, uno spogliarsi totalmente, una guerra tra vulnerabilità e punti sensibili.

      4) noi non siamo pluralità di emozioni e sentimenti, noi agganciamo tali pluralità a delle linee guida emotive

      5) nessuno si offenda ma quando si parla di amore e passione veniamo sommersi da uno tsunami di convinzioni sbagliate, confuse, prestampate. Sì… l’argomento più trattato al mondo è il meno conosciuto.

      spero di essermi spiegato bene

      ti auguro un buon week end

      ps: sono pronto a scommettere di essere più vecchio di te 😉

  29. …poche balle!! Hai centrato in pieno, in queste tue ultime righe, almeno per me, quello che “le donne” non vogliono ammettere neanche a se stesse….
    Oi…vorrei “realizzarmi” molto, con Bruce Springsteen….che dici ce la faccio?! 😉
    Un saluto, e grazie del commento da me!

    • la serenità è una gran bella cosa ma ogni tanto è bene interromperla,
      come diceva Boskov (allenatore filosofo):
      “dopo pioggia viene sole” 🙂

      grazie per aver ribloggato il post

  30. Suggerisco due illuminanti letture a riguardo, caro Tads, “Frammenti di un discorso amoroso” di Roland Barthes e “Esercizi d’amore” di Alain De Botton. Aspetto una tua analisi.
    A presto, Es.
    Ps: complimenti per questa tua “circumnavigazione” dell’isola Amore.

    • poiché i titoli da te suggeriti non mi suonavano nuovi… sono andato a rinfrescarmi la memoria su Google… il primo l’ho letto tantissimi anni fa e il secondo credo di averlo lasciato a metà, sempre anni addietro

      i libri, soprattutto i saggi che parlano d’amore, “dovrebbero” aiutare a capire, riflettere, tracciare direttrici e magari suggerire come decodificare emozioni e sensazioni. Non sempre ci riescono e non sempre vengono interpretati nel modo giusto. Stati d’animo e “sentimenti” sono soggettivi e hanno alchimie personalizzate, la stessa situazione è interpretabile in migliaia di modi, questo riduce i testi in blandi supporti, a volte addirittura fuorvianti.

      te la sintetizzo con una metonimia, se dici a una persona: “guarda che la tua storia è come le altre e finirà come le altre”, è molto probabile che la risposta sia: “no, la mia è una cosa diversa”. Ecco, questo ci insegna l’inutilità delle “lezioni d’amore”.

      grazie per i complimenti

      • Ma “l’educazione sentimentale” affina i nostri sensi, anche quelli del cuore…
        A presto, Es.
        Ps: Prova con “Q.Una storia d’amore” e “Le confessioni di Max Tivoli”, e chissà…

          • Ma tu sei sempre così educato? Es.
            Ps: se leggi il mio blog forse qualcosa riesci a cogliere dei miei pensieri. Comunque sono una scrittrice. Un consiglio: evita di nuotare solo in superficie. Bye bye.

            • sei una scrittrice??? ma veramente??? che onore :mrgreen:

              se hai qualcosa da dire in merito al post, un TUO pensiero, dissenso o consenso non importa, sei la benvenuta, viceversa ti esorto a dedicare il tuo prezioso tempo e le tue citazioni ad altri destinatari

              vivo nel mondo dell’editoria da oltre 30anni, temo di avere convinzioni diverse dalle tue sull’essere “scrittori/trici”

              tante belle cose

                • dare a me del superficiale significa manifestare una ignoranza granitica, hai sbagliato blog, ma proprio alla grande. Te lo elargisco io un consiglio, quando entri in un blog, se ti interessa, leggi ciò che vi è scritto con attenzione e poi, magari, non è obbligatorio, elabora una TUA riflessione. Andare in giro a vantarsi di essere una scrittrice dopo aver citato quattro libri in una manciata di righe, tra l’altro senza entrare nel merito… è quasi grottesco oltre che VERAMENTE superficiale.

                  • Le mie riflessioni sono nel mio blog. Dire cosa si è/fa è lontano dal vantarsi. Se ti ho fatto i complimenti per il tuo post sull’amore (e non li ritratto) forse tanto di superficie non sono stata. Mi spiace tanta aggressività senza motivo. Mi piaceva l’idea di condividere buoni libri. Es.

                    • le riflessioni sul tuo blog magari le leggerò e pure con interesse ma non c’entrano niente in questo contesto. Sono chiaro e non ipocrita, niente aggressività. l’importante è capirsi. alla prox

  31. Un giorno mi è stato detto: non ti amo ma ti desidero follemente! Al momento sono rimasta spiazzata e poi ho pensato che in primis io stessa non so cosa sia l’amore e la passione è arte quindi sentirmi desiderata mi ha fatto sentire follemente bene 🙂

  32. Hello from Alberta, Canada …First of all: Thank you for stopping by my blog, hope you looked at my Blogger posts as well? It’s http://catsruledogsdroole.blogspot.com/ … Second of all: my wordpress blog is just about my travels, while my Bloogger blog is about what I feel deep inside … often I write a poem and destroy it before it destroys me … I never keep copies of my poems, so once they are deleted, they are gone for ever … Third of all: I see you speak Italian, and because I am not, I hope you are able to understand my poems … and fourth of all: I will be following you as long as our language barrriere is not tooo great … Meouw 🙂 Love, cat.

  33. Non è mai facile parlarne, di quella cosa lì, ma tu l’hai fatto bene. Non ho trovato né banalità né luoghi comuni, solo interessanti riflessioni frutto di una mente autonoma, intraprendente.
    Mi è piaciuta soprattutto questa parte: “Sfatiamo una leggenda, non è l’amore a spostare le montagne, niente affatto, è la passione.”. Una distinzione da non sottovalutare. L’amore, se esiste, se è definibile, non credo possa essere ridotto all’impetuosità del desiderio e alla sfrenatezza delle passioni.

    Davvero complimenti!

    G.

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