Unità ostili a ore nove, arrivano i “RACCOMANDATI”…

Mi-manda-Picone

I lavoratori dipendenti orfani di “santi in paradiso” hanno una foglia di ortica nelle mutande, un imperituro supplizio imposto dalla tirannica sopraffazione gerarchica comunemente chiamato “ i raccomandati”, è sufficiente nominarli per provocare travasi di bile e relativi conati. Eppure, prima che una laida mutazione li trasformasse in viscida sottospecie umanoide, i fruitori di tale “aiutino” rasentavano la beatificazione: “è veramente una brava persona, di buona famiglia, seria, affidabile, umile e volonterosa, diamogli una mano”. Noi Italiani abbiamo nel DNA un potere opposto a quello di Re Mida, lui trasformava la merda in oro noi trasformiamo l’oro in merda, infatti abbiamo precluso le corsie preferenziali ai degni e meritevoli per cedere il passo, ahinoi, agli indegni somaticamente deformati dalla scucchia dell’arroganza.

“Raccomandato” è un termine che vanta svariati sinonimi “Coccolino” adottati per ammorbidire il concetto: “segnalato, indicato, suggerito, consigliato, promosso, agevolato, aiutato, sponsorizzato”, quando il mentore è di matrice politico/mafiosa (difficile individuare differenze), il sinonimo è unico e per niente soffice: “imposto”. Contrariamente a quanto asseriscano in molti, i “raccomandati” non sono insetti che infestano  ogni dove, esistono “no fly zone” anche per loro.

Nei settori produttivo/commerciali strutturati a piramide in cui ogni obiettivo è vincolato a quello del livello inferiore, non è consentito l’accesso a parassiti, incompetenti e zuzzurelloni inetti, destabilizzerebbero gli assetti vitali dell’azienda. Stessa regola per incarichi di alta responsabilità dotati di potere decisionale strategico, operativo ed economico. Quando un’impresa si ritrova a dover assumere “spintaneamente” un pupillo del potente un auge, ricorre alla saggezza talmudica… lauto stipendio, ufficio direzionale all’ultimo piano, pc con accesso a social e siti porno, orario free e sulla porta un cartello che riporta ruolo e qualifica: “supervisore al coordinamento delle risorse teoriche”, oppure. “capo struttura delle dinamiche immobili”. Quelli in cravatta e frescolana blu/grigio “piazzati” nei CDA e sulle poltrone in pelle umana riservate agli AD, si chiamano “pupi”, “teste di legno” e “delfini”.

Tutt’altra situazione il tarlo che erode quella immensa mangiatoia chiamata “cosa pubblica”, mastodontici apparati in cui frotte di “raccomandati” spadroneggiano ad ogni livello, dall’usciere al Presidente passando per sportellisti, amministrativi, capetti e capoccioni, fancazzisti, amebe e assenteisti. Disastri, disagi, sprechi e malefatte di ogni sorta, non hanno mai responsabili e le lamentele dei cittadini vengono vissute come il mattutino cinguettare degli uccelletti, penso che in alcuni alimentino la boria sadica, i “raccomandati” sono maggiormente inclini a quel perverso piacere che si prova nel vessare i contribuenti inermi.

L’impostazione mentale di un/a “raccomandato/a” è complessa nonché fortemente condizionata dall’importanza del posto usurpato, più è prestigioso più diventa intenso l’asservimento nei confronti del “protettore” di riferimento. Questi soggetti spendono le energie stipendiate per difendersi dall’astio dei colleghi e per vittimizzarsi teatralmente a fronte di una scarsa resa: “i miei colleghi invidiano la mia bravura e quindi mi mettono i bastoni tra le ruote per farmi sfigurare”. I “raccomandati” volteggiano aggrappati al paracadute psicologico delle interpretazioni di comodo e delle giustificazioni precostituite, per non dire stereotipate. Raramente si appassionano al proprio lavoro ma sono sempre pronti a vantarsene con amici, parenti e conoscenti come fosse una loro sudata conquista. I “ladri di occupazione” sono pezzi di merda consapevoli, come tutti i mariuoli non hanno la capacità di valorizzare in modo adeguato il “bottino”. Precisazione di rito, sicuramente nello sconfinato esercito dei “raccomandati” esistono persone validissime che si sono viste costrette, loro malgrado, a farsi dare qualche “calcio nel culo” per superare ostacoli assurdi e uscire da cervellotici labirinti, ritengo comunque siano una esigua minoranza.

Il charter dei “raccomandati” è composto anche da carrieristi che, con metodi poco ortodossi, si auto-promuovono per scavalcare e annichilire la concorrenza. Soggetti prevalentemente di sesso femminile con tanto di avvenenza e dimestichezza da materasso in curriculum… almeno, così sibilano a denti serrati le colleghe rosicone. Se fossi un dirigente alla ricerca di una segretaria non avrei dubbi, tra una racchia brava e una strafica svampita sceglierei la racchia, tra una racchia e una strafica di pari valore e competenza sceglierei la strafica, in nome di quale ipocrita valore politicamente corretto dovrei penalizzarla a favore della racchia??? Quando si parla di “presunte” carriere da minigonna, scollatura e fellatio, anche le femministe più incallite si trasformano in omaccioni maschilisti e retrogradi, magari avvezzi alla coprolalia, appioppando “lettere scarlatte” senza titubanza né remore. Le donne “viagra” hanno due vantaggi rispetto alle donzelle “valium”, sono geneticamente stronze e considerano l’altrui livore come un lusinghiero riconoscimento, una fascia da miss, una laurea ad honoris causa.

Tullio Antimo da Scruovolo

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109 thoughts on “Unità ostili a ore nove, arrivano i “RACCOMANDATI”…

  1. Ohi zio… hai preso le redini di un discorso che ultimamente manifesto con crudeltà nel mio blog e sapientemente hai, con un tono di affettuoso sarcasmo, accentuato obiettivamente una fotografia dell’Italia. Non da ultimo è da dire che il meritevole deve avere o il calcio in culo o le tette in vista e, in mancanza, se è maschio, a voglia a sacrificare tempo e denaro.
    P.S. che le cose cambino immediatamente. non ho santi in paradiso ma diavoli in inferno!

  2. Appena laureata ho lavorato con contratto a tempo determinato x circa 2 anni presso un noto gestore telefonico nel settore amministrativo. Sentendo che volevano assumere una persona ed ero elogiata per come svolgevo la mansione, mi sono proposta. Il Gran Capo in persona senza mezzi termini mi rispose: Non posso assumerla xchè lei non è la figlia di una persona importante e quindi non mi potrà mai restituire il favore. Sa…. una mano lava l’altra…..
    NO COMMENT
    per fortuna da una ventina d’anni il passaggio in ruolo o gli incarichi x i supplenti nella scuola sono regolati da una ferrea graduatoria. I presidi se sgarrano pagano di tasca propria. Perché anche in quel campo i mastruzzi erano infiniti.
    E poi….hai proprio ragione Tads, i raccomandati invece di strisciare come vermi, si sentono degli Dei
    Non so se sono una donna “viagra” o “valium” quel che è certo è che dopo essere stati vicino a me, occorre un Moment x l’emicrania…… Chiacchiero troppo….. :mrgreen:

  3. Comunque penso che purtroppo anche nel privato le cose funzionino, in parte, così. Le raccomandazioni poi si ritorcono contro i poveracci che hanno sudato la loro posizione e si vedono scavalcare in breve tempo dal parassita illustre di turno 😦

    • nel privato i raccomandati vengono messi in condizione di non nuocere, un imprenditore serio non rischia capitali, sacrifici e prestigio per dare spazio a un incapace. Io non credo che le persone brave, sempre nel privato, siano scavalcate da idioti raccomandati, quello capita regolarmente nel pubblico impiego. Le aziende progrediscono grazie alla collaborazione di persone valide e serie, è la regola primaria per non andare a ramengo.

      • Bel post! Stavolta condivido…anche se leggo un eccessivo sarcasmo che pare non tuo.
        Ah: ” il DNA che trasforma l’ oro in….” divertente questa frase. 🙂 Forse è meglio confrontarsi sempre con chi è meglio di tanti, …. “pulito” e degno, non tanto nella scala sociale dei…titoli, ma solo per riflettere e scendere qualche gradino: quello della presunzione e, come tu sostieni, dall’ arroganza. Certo, le spintarelle-raccomandazioni, anni fa, erano all’ ordine del giorno, come gli sbagli incapaci o distratti nell’ inserimenti delle graduatorie ” categorie protette” o ” corsie oreferenziali”, in verità poco cambia….non si dovrebbe dormire la notte… e invece.
        Tuttavia, meriterebbero un aiuto particolare le persone davvero in difficoltà, non solo economica, che certamente non pretendono lavori con grandi responsabilità…e invece non sono nemmeno tutelati da chi dovrebbe, e come dovrebbero. E’ sempre troppo comodo e semplice… aiutare chi non ha bisogno.

        • un eccessivo sarcasmo che non pare mio…
          meno male che mi leggi da anni, dovresti saperlo che il sarcasmo l’ho ridotto al minimo rispetto a tempa fa.

          aiutare chi non ha bisogno non è né comodo né semplice, è “redditizio”.

          • Uh! redditizio? E perché mai se molti raccomandati davvero valgono poco? Ti riferisci alle bustarelle? Ma anche un povero cristo si può permettere….
            Arrogante? No, eri più “cattivo”, forse. A volte ti confondo. 🙂 non si finisce mai di conoscere, Tads.
            Ps la visa? Che mi dici degli uomini che si fanno pagare le vacanze e altro da noiose e poco attraenti donzelle over 60 in cerca del gigolò di turno? 🙂 Stendiamo un velo pietoso.
            “Notte.

            • nessuno viene raccomandato gratis et amore dei, qualcosa si incassa sempre, siano voti, favori, informazioni o altro

              da secoli, millenni, giovani fanciulle spennano attempati benestanti, se da qualche anno aitanti giovanotti hanno preso a spiumare tacchine da brodo… chi la fa l’aspetti.

              • Macche’ spennare. Lo fanno già loro! Sono sempre pronte per l’ uso :-D. Sai tu!
                Piuttosto m ..schiumare! Il grasso superfluo, eccessivo, pesa, e dopo un po’ fa male alla panza. 🙂

      • Concordo su tutto, anche sull’imprenditore serio che non rischia del suo. Ma nelle multinazionali? I raccomandati te li trovi in posti decisionali dove sono in grado di rovinarti, anche perché quelli che alla fine pagano sono i pirla alla base della piramide. E cmq il dirigente non incide più di tanto se alla base c’è ottima gente che ti tira il carrettino e si posso permettere di fan cazzare. E se proprio l’attività non va bene si licenziano i pirla da 1300 euro al mese e non il coglione che ha provocato il disastro da 5 mila più benefit e auto aziendale.

        • credo di aver contemplato questa opzione nel passaggio “pupi/teste di legno/delfini”, a dirla tutta spesso le multinazionali piazzano manager disfattisti per intraprendere percorsi di chiusura pilotati. Se voglio chiudere una filiale in quel tal Paese senza incorrere in casini sindacali/sociali/pratici, porto la struttura nelle cloache del passivo irrecuperabile. Credimi Alberto, nel privato non ci sono fessi, non oltre certi livelli, è tutto pianificato.

          • Recepito, incomincio a guardarmi in giro…. 🙂 P.s. credimi, ce ne sono anche tanti di fessi, partendo dalla casa madre estera……

              • Se non vedi non ci credi. Ogni tanto mi chiedo come facciamo ad essere ancora sul mercato, probabilemte abbiamo ancora qualche collega del commerciale che riesce a venderci bene. Non puoi inserire nelle varie direzioni operative dei responsabili che si occupavano di qualità e ambiente e non ne sanno una beata cippa del lavoro!! Fortunatamente abbiamo una buona base, dei soldatini in gamba.

  4. A quest’ora se avessi “ceduto” a certe raccomandazioni e ruffianerie, sarei ricca….ero bellina da ragazza……
    Invece guarda un po’ sempre lavorato da quando avevo 17 anni facendo, dalla colf, badante, commessa e anche cerca nuovi talenti (pittori scultori)…
    Ma con le mutande di latta…perché in questo mondo le prese per i fondelli sono sempre dietro l’angolo…
    P.s. Bellissimi gli aggettivi di donne viagra, vallium e magnesia S. Pellegrino….beh, pero’ anche voi maschietti, mica siete da meno eh! 😉

    • sei un talent scout dell’arte???

      a noi maschietti basta avere la VISA PLATINUM per diventare belli, affascinanti, sexy, brillanti, intelligenti, ecc. ecc. 😀 😀 😀

      • Si mi diletto anche a quello, a tempo perso….dico, non a cercare maschietti con VISA….preferisco che di “Platimun” sia dotato il loro cervello piuttosto che le loro tasche, e che mi arricchiscano di cultura la mia mente, sempre curiosa e avida di cose che non conosco…..sono una grande “ascoltatrice”.
        Si sono una grande amate dell’arte, specie moderna e contemporanea.
        Un saluto.

        • il mondo è pieno di donne che preferiscono la testa alla tasca, ironia a parte, non ho mai frequentato cacciatrici di visa, ho troppa autostima per farlo ma poi… perché pagare ciò che le donne anelano dare gratis e pure col cuore???

          sono anche io un amante/appassionato della pittura, da tanti anni, sull’arte informale ho qualche riserva ma su questo prima o poi scriverò un post

          un saluto anche a te

  5. Da tempo immemore esistono i raccomandati, quelli che ti fanno venir la voglia di non buttare sangue sui libri, ecco i miei figli si son sempre lamentati di quest’andazzo ed io per spronarli, ho sempre detto loro che alla fin fine il merito paga, che l’incompetenza viene alla luce e che non si vive di solo denaro. Ora di denaro ce n’è poco e il merito non viene riconosciuto, perché i caproni vanno avanti, e la società fa acqua anche per questi deficienti. C’è mio figlio che lavora in banca e si è fatto da sé, studiando e lavorando; ha conseguito la laurea magistrale quasi con il massimo e mi dice che l’azienda non ha ancora capito che il merito è il propellente della crescita, ed ha ragione. Io cerco di placare il suo risentimento, ricordandogli che il vento non soffia sempre a favore dei cialtroni e che arriva il momento in cui la professionalità premia.
    E’ davvero un piacere passare a leggerti: offri sempre argomenti interessanti, trattati con competenza.
    un abbraccio
    annamaria

    • cara Annamaria,
      purtroppo sono tanti, tantissimi i giovani che si trovano nella situazione del tuo figliolo, la fittissima rete tessuta con le raccomandazioni, spesso di scambio, cattura e uccide la meritocrazia. Uccide anche l’economia e alla fine paga sempre l’utente finale.

      Grazie per i tuoi apprezzamenti, è un piacere mio a verti qui.

  6. Bel post, complimenti. La raccomandazione è una piaga sociale per gli effetti che dà e per le conseguenze che si riversano a raggiera su tutti.Non credo, però, che siano interessati solo gli enti statali. Il privato è altrettanto infarcito di raccomandati, forse più. Aziende private costrette ad assumere e aziende private che decidono la vantaggiosa ristrutturazione con l’avvicendamento familiare. Mi sta sfuggendo il termine esatto, ma parlo di quelle aziende e società, banche ad es, che propongono ai dirigenti la pensione senza buonuscita e assumono il figliolo. Il risparmio per la società è notevole non solo a livello economico ma anche umano perchè un lavoratore giovane assicura uno stipendio base, conoscenza informatica e di lingue straniere.
    Mi imbestialisce la raccomandazione (palese e sfacciata) per i test d’ingresso alle facoltà universitarie. Medicina, ad es, e i disastri si vedranno poi (già si vedono, eccome!).
    Non mi dilungo oltre: concordo col pensiero di Annamaria.

    Due cose ancora: donna valium. donna magnesia s.pellegrino (ahahaha, fortissimo, Tads!!)
    Uomochenondevechiederemai !! (quello del profumo, eh!?)

    le miss. no, dai lasciamole tranquille le miss che mi fai ricordare una cosa ….che se ci penso…ah, povera me, miss raccomandata!

    🙂

    • ho sentito anche io parlare di questo avvicendamento genitore/figlio con la rinuncia del TFR, non so mica se questa cosa possa definirsi “raccomandazione”, pare più un “acquisto” 😉

      nel privato i raccomandati esistono, certo ma non occupano posti in cui potrebbero fare disastri, un imprenditore rischia in proprio, mica si gioca l’azienda per un pirla “piazzato”, nel pubblico invece questa sottigliezza non esiste

      maddai… Marirò ha trascorsi da miss, questo è uno scoop 😉

      • ne conosco parecchi di “acquisti” che comunque tolgono possibilità ad altri titolati.
        eh sì, uno scoop !:-) al tempo trapassato remoto
        hai presente le miss parrocchia? ecco, grosso modo…
        miss matricola dell’anno che fu (e con l’aggravante che l’indomani scoprii che il mio fidanzato mi aveva dato una “spintarella” raccomandandomi alla giuria. Non ci parlammo per una settimana. Ma fascia e coppa le conservo ancora 😉

        • la domanda è:
          “la sua raccomandazione è stato un gesto d’amore oppure l’ha fatto per vantarsi di essere il fidanzato di una miss???”
          sai… sugnu smaliziatu 😀

  7. volle fare un gesto carino nei miei confronti, ma volle anche affermare un suo potere (su di me). Non che avesse poteri speciali, nè ebbe difficoltà particolari con la giuria, ma fu lui a dirmi l’indomani che aveva segnalato il mio nome. Ok, mi disse che lo fece perchè ero la più bella della festa (e su questo non c’erano dubbi !!) ma annullò ogni eventuale significato che avrei potuto dare a quel premio. A 19 anni queste cose contano. Il litigio fu grosso, alla fine lo perdonai (e anche lo sposai).
    Buona notte Tads,
    sono andata fuori tema di brutto stavolta, ma in che ricordi mi hai portata !

    • nessun fuori tema, trattasi di raccomandazione 🙂
      e poi sono io che ho posto la domanda, quella del non andare “fuori tema” non è una regola militare, credo sia giusto rimanere sull’argomento ma alla bisogna qualche deviazione ce la concediamo

      comunque penso sia stata una esperienza bella e significativa, una donna deve essere vanitosa, soprattutto quando se lo può permettere, la bellezza è una dote mica una colpa

      buona giornata Marirò

  8. le raccomandazioni servono anche per andare in paradiso….pensa che continuamente dico a mia figlia è uscita la domanda x l’esercito, x la marina ecc ecc e lei la prima cosa che mi dice è: mamma che la faccio a fare se non ho raccomandazione ed è sempre scoraggiata, ma come darle torto ,il mondo va così……Sai ti confido una cosa,sono una donna viagra…. 😀

  9. Le raccomandazioni sono sempre esistite almeno in Italia anche se devi fare un concorso da netturbino e penso che sempre ci saranno in modo che i meritevoli restano a casa e i raccomandati scaldano una sedia in qualche ufficio1
    Molto divertente la categoria “donna viagra,valium e magnesia s. pellegrino” 😀
    Un caro saluto
    liù

  10. Sarebbe bello se per una volta il pubblico diventasse privato e viceversa. Ci sarebbe da divertirsi ma i furboni se la caverebbero comunque! I raccomandati poi…

  11. detto chiaro? Nulla in contrario con le raccomandazioni / presentazioni , purchè una volta sul pezzo uno/una sappia ( sia in grado, si spacchi ) mantenerlo con competenze / titoli aggiunti all’uopo.
    Ho avuto a che fare con troppi vincitori (COPIONI) (non meritevoli) di concorsi pubblici ( pagati), personaggi incompetenti che si sono adagiati sul posto fisso (sigh) pubblico. Troppi precari veramente in gamba, ma onesti, pliurilaureati ( che non hanno pagato la laurea) per raggiungere un adeguato punteggio…
    così è, ma non mi piace.

    • sicuramente tra i raccomandati ci sono persone degne e meritevoli ma sono mosche bianche, qualora tutti i raccomandati lo fossero, degni e meritevoli, la raccomandazione sarebbe meritocratica e da piaga sociale si trasformerebbe in grande conquista.

      cara Kore, non passa giorno senza che i notiziari ci aggiornino sullo squallore che alberga nella “cosa pubblica”, sanità, istruzione e apparati amministrativi/politici che siano. I concorsi poi… sono la cartina di tornasole dello schifo che impera.

  12. Nulla da aggiungere a questo articolo…è impeccabile…non manca di nulla 🙂
    Non mi resta che lasciarti un saluto e i miei complimenti per l’esposizione
    …e filo a letto che è tardi! ciao 🙂

  13. Il Toni a proposito di ” una mano lava l’altra”, concludeva a suo modo dicendo ” entrambe lavano il culo”! Prosaico vero?

  14. ma siamo proprio sicuri, a parità di merito, di escludere la racchia? la bellezza non diverrebbe essa stessa raccomandazione? se non si trattasse di un lavoro dove la bella presenza è un requisito (ma allora la racchia non si sarebbe presentata), mi baserei su altro. per il resto, cambiano i giocatori ma i giochi sono sempre gli stessi e sono proprio di quella cosa là, in cui riusciamo a trasformare tutto così bene. tu però sei riuscito a dare un tono divertente ad un argomento da seria arrabbiatura

    • a parità di competenza e bravura, perché mai dovrei piazzarmi in ufficio una segretaria esteticamente deprimente??? La gradevolezza fisica non è una colpa e nemmeno una “raccomandazione” (non ci provare 😉 ). Sarebbe una scelta biasimevole qualora preferissi la bella a fronte di una racchia più preparata e affidabile, infatti l’ho scritto che in tal caso opterei per la brutta senza esitare.

      una punta di sarcasmo aiuta a riflettere, spesso dietro satira e ironia si nascondono verità che latitano nella ipocrita sobrietà di facciata.

        • nonononono…. è il contrario,
          sai quanto tempo dedicherei a riflettere per dare una spiegazione logica agli inestetismi della racchia??? :mrgreen:

          Guarda Lud che io per segretaria strafica intendo una donna bella ma sobriamente vestita e dai modi composti, modello hostess, non un puttanone con le labbrazze a canotto, le mammelle Michelin, il culo a cupolone, il tacco 15, il pizzo delle autoreggenti che sbuca dalla minigonna e magari cinque chili di capelli permanentati seminati ovunque, quella è roba da bordello per militari.

  15. In che senso donna “viagra” che lo fa rizzare o è’cazzuta’ di suo 😉
    Avrò da appuntarmi parecchi di questi Tads pensieri che purtroppo sono cartina tornasole di un Paese feudale.
    sheracaffenerobollentexduemacornettinopure

  16. Posso competere…dici? Allora il numero dell’ ufficio, grazie! ;-D… Ah no, mandami una missiva: mi controllano il p.c e cellullare. 😉

  17. Appena laureata ho preso la partita IVA ed ho sempre fatto il libero professionista ma capisco e condivido ciò’ che scrivi.oggi mi capita spesso che mi chiedano di mandare curriculum per questo o quell altro .conosco tante persone ed alcune sono capi del personale.mi rendo conto che nel momento in cui lo faccio anch io raccomandò.se decido in quel senso voglio fare un colloquio alla persona per valutarla e cmq verrà vista insieme ad altre per quel posto o quell altro e dovrà cmq far valere le sue capacità.Di solito sponsorizzo ( raccomandò 🙂 persone con situazioni di difficoltà giovani in gamba donne madri senza sostegno insomma raccomandò chi credo meritevole veramente per tanti motivi.
    Che buffo all inizio del mio lavoro smorzavo la mia femminilità con vestiti severi e poco trucco per mettere in mostra prima i miei neuroni funzionanti…. Scema e’? Un caro saluto e tanta stima 🙂

    • è capitato e capita anche a me di “segnalare” qualche animo volenteroso e aiutarlo ad inserirsi nel mondo del lavoro, tuttavia non lo faccio partendo dal loro stato di bisogno bensì dalla loro bravura e affidabilità. Molti bisognosi una volta sistemati cambiano registro.

      saluti e stima ricambiati 😉

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