Siamo noi a ballare coi lupi, quelli famelici…

pecore 2

Non sono una star Hollywoodiana  ma, qualora lo fossi, dubito che mi sputtanerei interpretando il ruolo del deficiente in uno spot pubblicitario, a prescindere dal compenso. Dopo lo sciroccato Banderas che flirta con una gallina è arrivato Kevin Costner, uomo di mondo, scafato, vissuto, uno che la sa lunga, talmente lunga che in un posto da favola, con un mare da favola in cui si pesca pesce da favola… mangia tonno in scatola e insalatine di mare industrialmente prodotte. Prima o poi vedremo Bruce Willis entrare in una celeberrima “enoteca tempio” per ordinare un calice di Tavernello.

Gli spot realizzati dalle agenzie che gestiscono i cospicui budget delle multinazionali nascono da approfonditi studi ed elaborate ricerche, il creativo estroso, fricchettone, stralunato, flashato da eclatanti e geniali intuizioni si è estinto. Dietro una campagna pubblicitaria moderna ci sono sociologi, psicologi, esperti della comunicazione, strateghi del marketing, maghi della tecnologia, analisti  e fighetti in carriera pieni di spocchia. Il tutto si traduce in una poco lusinghiera constatazione, “sparare” a tappeto uno spot idiota significa considerare idiota il mercato, cioè il consumatore finale, cioè noi.

Logica vorrebbe che Kevin Costner si trovasse tra prati e faggi, magari dopo una lunga camminata sentisse la nostalgia del mare (Waterworld), nostalgia lenita dal piacere di gustare una scatoletta di tonno. Sarebbe stato un video tutto sommato accettabile, invece no. Il subdolo intento è quello di convincere che il loro tonno in scatola sia talmente buono da dover essere preferito al pesce, neanche a dirlo, appena pescato nelle limpide acque che fanno da sfondo, ecco… solo un lobotomizzato potrebbe emulare una simile belinata. Lo staff creativo che razzola cogitabondo sul set ci costringe a dedurre, intuire, capire quale sia la stima riposta nei confronti del target destinatario del messaggio.

Non sono solo i pubblicitari a trattare il popolo come un immenso gregge di stupide pecore pronte a seguire ovunque il caprone col campanaccio, questa convinzione è radicata anche, dovrei dire soprattutto, nelle teste dei politici e dei manipolatori dell’informazione. La metafora del “tonno Kevin” è significativa e attinente, farlo passare come pasto ideale in quel contesto è quantomeno pretenzioso, oltre che grottesco. Politicanti e giornalisti fanno la stessa cosa, si adoperano per rendere assurdo l’ovvio e ovvio l’assurdo, mutuano dal carrozzone della reclame il comandamento base. Quando non posso dire: “la mia offerta è migliore”, denigro la concorrenza, in alternativa la rendo accattivante sconfinando nell’inverosimile.

Sfuggire al bombardamento politico, mediatico e pubblicitario è tecnicamente impossibile, sempre non si decida di staccare il cordone ombelicale dalla società rinchiudendosi, vita natural durante, in un eremo per sfamare corpo e mente con bacche e perpetue meditazioni. Tuttavia è possibile arginare, contenere, ridurre l’influenza del suddetto assedio. La panacea consiste nell’acquisire una giusta dose di disincanto, realismo, cruda razionalità. Lo start per giungere a un modus pensandi “difensivo/protettivo”, si snoda su una oggettiva valutazione dei tre fronti: 1) le multinazionali hanno un solo fine, per perseguirlo non lesinano mezzi discutibili, incrementare le vendite per aumentare gli utili, 2) quasi 70anni anni di Repubblica ci insegnano che i politici nostrani di sicuro non si alzano al mattino per il nostro bene, 3) in Italia non esiste la stampa indipendente, non c’è grande editore che non sia ammanicato con la politica.

Non per giocare in contropiede ma per ricordare che… tra generalizzare e analizzare tendenze/andazzi esistono differenze abissali, non tutti i pubblicitari realizzano spot ingannevoli ma spessissimo accade, non tutti i politici Italiani sono ladri ma il malcostume da sempre li contraddistingue, non tutti i giornalisti sono faziosi ma quelli che contano sì, dichiaratamente faziosi. Queste tre categorie che a vario titolo ci condizionano la vita, condividono due direttrici inamovibili: 1) ammaliarci trasformandosi in sirene di Omerica concezione, 2) considerarci coglioni involontari portatori di soldi, gloria e potere. Niente di più, niente di meno.

Nota di servizio: lo spot è stato girato sulla costiera Amalfitana, gli abitanti del luogo si sono ribellati perché il faro/abitazione è un tarocco, infatti è stato ricostruito al computer sopra una torre Saracena simbolo storico della località. Se veramente Kevin Costner andasse in vacanza da quelle parti, le donne del posto sgomiterebbero per portargli ogni giorno pesce freschissimo cucinato con maestria, altro che scatolette e insalatissime industriali. SO GOOD!!!

Tullio Antimo da Scruovolo

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118 thoughts on “Siamo noi a ballare coi lupi, quelli famelici…

  1. Avrei potuto non leggere l’articolo intero per essere d’accordo in toto con te.
    Sapevo anche dell ‘falso’ faro. Non c’è limite alla stupidità.
    Personalmente quando mi parlano di pubblicità televisive casco dal pero. Quelli sono momenti utilissimi da non sprecare: pipì in primis e poi magari un goccetto di liquore oppure…oppure e poi riprende il film o quel che è ed io mi riaccomodo.
    Quanto al pesce – mi si passi la volgarità ma Kevin è sempre un bel tocco – il pesce se venisse lo chiederei io a lui

    sherabiricchina

  2. Lucido come sempre carissimo Tads.
    Commento a ciò che hai scritto con un cinico pecunia non olet, aggiungendo che mi è crollato un mito, il charmant Kevin, (che Dio lo benedica comunque! 😉 ) e che lo spot ottiene, almeno su di me, l’effetto contrario: mai acquisterei quella marca di tonno. Se è buono come la stupidità delle menti che ne hanno partorito l’idea e il progetto della scenografia, stiamo freschi!
    Un saluto affettuoso 🙂
    Primula

  3. Hai ragione Tads, non avevo capito il titolo, ma poi leggendo, 🙂 mannaggia a Kevin, mi e’ un po’ “scaduto” 🙂 cosa si fa per i soldi! Se noti, lui non lo assaggia proprio il tonno, mica scemo, bacioni caro amico, sono tornata da poco, sono andata in giro in moto, congelata, 😀 speriamo in un giugno tiepido!

    • è vero, lui non lo tocca proprio,
      si vede che hanno tirato sul prezzo 😀

      hai ragione Laura, anche qui, l’altro giorno sembrava novembre.
      oltre che una bravissima cuoca sei pure una centaura, complimenti 😉

  4. Secondo me i lobotomizzati veri sono gli attori che si prestano a queste bassezze, altro che i consumatori, come evidentemente credono i pubblicitari che si inventano le suddette bassezze.
    Concordo con chi dice che peggio di Banderas che parla con le galline non può esserci niente, ma Costner (gran bel pesciolone, comunque) non è nuovo alle pubblicità (“è bello camminare in una Valleverde… Do you remember?), quindi la è pure recidivo e ci fa una gran bella figura… da tonno! Cervello in absentia. Che tristezza.
    Buona serata Tads, (con tonno fresco, possibilmente)
    baci!

    • ciao Ila,
      la pubblicità della Valleverde con Costner non la ricordo,
      forse perché non aveva niente di ridicolo

      buona serata anche a te

      ps. io il tonno in scatola non lo mangio mai, non mi piace proprio

  5. Ho sempre immaginato che i cosiddetti creativi pubblicitari giudichino il popolo dei consumatori dei perfetti idioti,lo dimostra la pubblicità idiota del Banderas che parla con le galline e di Kostner che al pesce fresco preferisce la scatoletta!
    Per ripicca non compro quasi mai questi prodotti.
    In America i succitati divi una cosa simile non la farebbero mai perchè si vergognerebbero a morte,in Italia invece non ci pensano due volte appena vedono l’assegno bello corposo.
    Pubblicità a parte Kostner resta sempre un gran bell’uomo.
    buona serata Tads
    liù

  6. Non posso che darti ragione….riguardo al fatto che ci considerano tutti dei deficienti. Basta guardare le tipe che lavano i pavimenti con tacco 12…..ma per favore! Alcune, rarissime, sono realistiche x es. il tipo con il mal di testa che cerca le pastiglie, non le trova neanche a un palmo dal naso…….Però ti assicuro che mangerei tonno in scatola con Kevin in qualsiasi posto….. Banderas rimane sempre fiko anche se parlasse con uno scarafaggio e Raz Degan dove è finito? George quando beve il caffè è terribilmente sexy, potrebbe bere dello sciroppo contro la diarrea ma rimarrebbe fiko. Insomma lustriamoci gli occhi con questi testimonial figaccioni, quello che pubblicizzano è irrilevante 😉

    • quello che pubblicizzano è irrilevante???
      seeeeeeeeeeeeeeee……………….
      perché è irrilevante che ti sei comprata la macchinetta della Nespresso? 😀

      • Veramente…. È un po’ di tempo che a colazione mangio solo i flauti del Mulino Bianco quelli con taaaaanto cioccolato, a pranzo mangio solo le insalatissime Riomare e non vado a nanna prima di aver bevuto un bicchierino di amaro Jägermeister 😀 😀 😀

  7. E vabbè….ma almeno si guardano le pubblicità volentieri, in genere siete sempre voi uomini che avete le bonazze….almeno fateci sfogare l’occhio su!!! 😛

  8. Ottimo e abbondante. Una sana dose di realistico cinismo servirebbe non come vaccino ma almeno come potenziamento delle barriere immunitarie, di fronte alla “broda” che continuamente arriva. Una volta si parlava con timore di “messaggi subliminali” nella pubblicità. Ora quello che arriva è di una banalità sconvolgente, e forse per questo pù difficile da constrastare.

    Un saluto.

    • amico caro, temo che i messaggi subliminali siano stati archiviati da tempo, penso sia in auge la provocazione palese, l’esaltazione dell’improponibile. Certamente su una certa tipologia di utente fa presa, ne sono convinto.

  9. Diciamo che uso qualche antidoto non vedere tv se non canali a tema tipo top crime o giallo documentari ecc…con pochissima pubblicità che non vedo! Non leggo riviste femminili tanto la moda me la sono sempre inventata per il cibo assaggio di tutto e decido ciò che piace a me kevin non mi piace e bande ras pure così la scampo almeno un po’ il lavaggio dell inconscio! E poi scusa ci sono già io che faccio L incantatrice 🙂 saprò pur riconoscere il mio alter ego ti pare?!

    • vedo che hai saputo innalzare robuste e rassicuranti barriere difensive, forse è proprio per questo che ti viene bene fare l’incantatrice 😉

      • Mi hai fatto ricordare che quando grillo faceva la pubblicità di uno yogurt visto che lo detesto da sempre non avrei mai comprato quello yogurt! Hai taglione la pubblicità ti condiziona cmq…in ogni senso.sigh

        • infatti quando la Yomo non gli ha più rinnovato il contratto da testimonial, grillo si è messo a sputtanare le multinazionali 😀 😀 😀

          hai ragione Ariel, la pubblicità condiziona, molto, addirittura più della politica e dell’informazio0ne

          • Ma per piacere, non condiziona più di tanto……….anzi.
            Ne abbiamo digerita troppo in anni e anni di Caroselli vari.
            Ce li hanno propinati pure a puntate.
            Se li conosci li eviti! 🙂

            • qui ti sbagli cara luna,
              la pubblicità è l’elemento più condizionante a livello di comunicazione di massa, che reclamizzi un prodotto, un partito, una ideologia, ecc. ecc. ha un potere incredibile, una influenza senza pari, in politica la chiamano “propaganda” ma è sempre pubblicità. Non prenderti come punto di riferimento, anche io non sono condizionabile ma conosco i meccanismi e le risposte del mercato/piazza.

              Non penserai mica che questa gente spenda milioni e milioni di euro senza un tangibile e redditizio tornaconto???

  10. Ma si, si sa che hai ragione…
    Ogni volta che vedo una pubblicità scadente con qualche personaggio famoso mi torna in mente il meraviglioso Bill Murray in “Lost in Translation”, nel ruolo di un attore ormai in declino nel suo paese, che si gioca la carta della sua ancor discreta fama internazionale girando una pubblicità giapponese.
    Il fatto è che quasi sempre queste pubblicità vengono girate con attori che non lavorano da molto, e cercano ormai solo i COMPENSI visto che i CONSENSI già li hanno avuti.
    Quello che mi fa davvero incavolare è tutto ciò che gravita intorno alla pubblicità ingannevole e demenziale….è tutto effimero e rispecchia esattamente le cazzate che ogni giorno ci propinano.
    Tu hai ragione in ogni tua riga TADS, e pensa che mentre il bel Costner mangia il tonno in scatola sulla Costiera Amalfitana, l’insopportabile Ventura batte i piedi in piazza per pubblicizzare scarpe….questo pubblicitario non ha davvero scusanti.
    Bacio.

    • la pubblicità rende, pure molto, Claudio Amendola ha dichiarato di aver incassato più soldi con gli spot della TIm o Vodafone (non ricordo bene) che non con le prime serie dei Cesaroni.
      La Ventura, seppur Torinese, mi è sempre stata sulle balle, da sempre, da quando ha iniziato a fare la domenica sportiva tantissimi anni fa, credo sia l’emblema del niente spacciato per tutto. Pittarosso con quello spot da TSO ci rimette alla grande, soprattutto a livello di immagine, la Ventura va bene per pubblicizzare l’imodium.

  11. Mi sto impegnando a guardare la tivvù per vedere la pubblicità di cui scrivi. Ma ancora non ho guardato i tempi, i canali giusti….chennesò, insomma ancora non ho visto nulla. La pubblicità mi annoia e non guardo, tantomeno ascolto , e faccio male perchè è un indice sociale interessante.
    Va da sè che hai perfettamente ragione, e poi la storia del falso faro..mah… ce n’era proprio bisogno?!?.. Comunque per il pesce fresco, no, proprio no, il pesce non lo porto a Kevin, casomai lo prendo …ehehehhheh ;)…

  12. Sono d’accordo con te in tutto e per tutto. Detesto la tv e la subisco in casa come rumore ambientale, non amo i raggiri pubblicitari e neppure le varie propagande elettorali.
    Ammetto di vivere il più possibile ai margini di tutto quello che è comune, visto e discusso.
    Ci sono ma soprattutto NON ci sono. Questo tuo post sarebbe da stamparne il suo contenuto e fare volantinaggio…ma la gente forse si chiederebbe quale mostro ci sia alle spalle di questo scritto e quale sia il tornaconto individuale 🙂 Poi però apprezza Banderas e la gallina e Kostner e il tonno…quello è normale…perchè in certe ca**ate che ci propinano non c’è nulla di subdolo.
    Ho pensato che davvero meritiamo quello che abbiamo, dalle pubblicità sino ai politici e che in fondo…ma si, va bene così! Io intanto sono una socievole asociale…ho solo un vizio: informa(ticA)zione. Grazie per questo post, ogni tanto il camaleonte che vive in me trova luoghi in cui non mimetizzarsi.

    • non mi pare di aver scritto qualcosa di mostruoso né di interessato, nemmeno agli occhi degli sprovveduti, spero, credo, mi auguro 😀
      in questo blog si respira realismo e disincanto, qui si dice spesso: “il Re è nudo”

      non guardo molta televisione ma quando lo faccio cerco di capire cosa trasmettono

      sinceramente non condivido molto il concetto: “questo ci meritiamo”, sono più propenso a credere che tutto ciò sia più imposto che meritato, ovviamente mi riferisco alla pubblicità, sul fronte politico e giornalistico abbiamo veramente quello che meritiamo.

      ti ringrazio per gli apprezzamenti e, vista l’ora, ti auguro buona notte

  13. Condivido ogni tua parola. Quella pubblicità mi irrita: è stupida, e il sorriso di Costner è fastidiosamente ironico. Ma le pubblicità fruttano denaro, come ben tu affermi, per cui chi le interpreta non va tanto per il sottile e si sottomette anche alle stupidità. Comunque credo che l’intento dello staff preposto alla pubblicità è che se ne parli, che lasci un ricordo nella mente di chi sta guardando, se il ricordo è molesto poco importa.
    Che ne pensi dello spot sull’Europa?
    A presto
    un abbraccio
    annamaria

    • carissima Annamaria,
      lo spot sull’Europa è nobile negli intenti e ignobile nella sua essenza, dovrebbe essere imparziale e bilanciato ma non lo è affatto, trattasi di propaganda Europeista mascherata. Io guardo le cose pratiche, noi versiamo alla EU decine di miliardi di Euro ogni anno, in risposta la EU ha scaricato solo ed esclusivamente sulle nostre spalle l’invasione dei clandestini (mare nostrum ci costa 300.000 euro al giorno), questo lo spot NON lo dice, tanto per fare un esempio.

      buona serata

      • Infatti, è nobile e mette a conoscenza di quel passato che alcuni non conoscono o hanno dimenticato. Tutto il resto non lo è, condivido, e il problema clandestini è una piaga per noi italiani. Secondo il mio modesto parere si stava meglio fuori dall’Europa e con la nostra moneta, anche perché ogni stato parla la sua lingua, ogni stato rivendica la sua appartenenza e allora che Unione sarebbe? Non è come per gli Stati Uniti, quella sì che è unione, o sbaglio?
        Buona giornata, carissimo.
        annamaria

        • l’EU dovrebbe essere una unione tra autonomie e sovranità che si coalizzano per difendere interessi comuni, un fronte compatto dove il forte soccorre il debole aiutandolo a crescere. Di fatto è una dittatura economica e politica che ha impoverito e schiavizzato 300milioni di cittadini, resi sudditi da una nefasta, ripristinata egemonia Germanica al servizio della cupola finanziaria mondiale.

          buona giornata anche a te

  14. Caro nipote, condivido ogni parola e anzi questo trattare da stupido il medio ceto, cioè gli unici che pagano le tasse almeno in parte e solitamente perché costretti, ma senz’altro in qualche modo le pagano, è semplicemente ignobile. Ma chi li crede? Osano raccontare colossali balle a tutte le ore. Qualche notiziola più preoccupante la svelano a tarda notte, di sfuggita, di corsa, quasi tacendola mentre la dicono. Io soffro di insonnia e talora ne aggancio una, il mattino dopo tutti i telegiornali concordi fanno silenzio. Vergogna. E d’accordo per la pubblicità scema, è troppo lampante l’inganno, ma tu cosa mi dici di questo parlare in inglese, per sigle e sovrapponendosi uno sull’altro a velocità vertiginosa? E tutti mendicano gli euro per i poverelli, i quali non si sa cosa vedranno mai, per quanto qualcosa tutti questi enti benefici e pie fondazioni debbano pur farla per potersene vantare oculatamente.
    Ma non si vergognano in blocco?
    In verità la televisione mi interessa sempre meno e mi stufa molto. La pubblicità sia onesta e non ridicola, e farebbe a tutti un gran bene un po’ di fede vera e di timor di Dio, almeno quello, visto che pochissimi al mondo sono capaci di amarlo.

    • ciao Mimma,
      anche io dormo pochissimo e spesso faccio zapping notturno, sono ore in cui la pubblicità è ridotta all’osso e poi un film dura il giusto e non tre ore 😉

      non ho mai partecipato a questue televisive, a donazioni via sms o telefonate, troppi scandali, troppe mangiatoie, troppe nefandezze.

      Non so se lo sai… dopo il terremoto in Abruzzo, furono raccolti 5.000.000 di euro via sms e telefonate, bene, questi CINQUE MILIONI la protezione civile li ha dati a una finanziaria che si occupa di investimenti a lungo termine nel terzo mondo, e L’Aquila è ancora un cumulo di macerie e desolazione.

      • Purtroppo conoscevo questa cosa, che è sotto gli occhi di tutti quelli che hanno ancora il dono della vista e della mente pensante. Rubare i soldi della beneficenza utilizzando le miserie altrui per commuovere è abietto. Comunque rubano tutti, tranne qualche persona degna del nome di uomo o di donna, e si sentono furbi: davanti a me sono trasparenti, conosco in anticipo ogni loro mossa. Anche i ricconi rubano ai parenti poveri. Vergogna.

        • cara Mimma qui siamo oltre il rubare, i cinque milioni di Euro in questione non li ha rubati nessuno, gli investimenti sono ufficiali e pure sotto il controllo degli organi competenti

          è il non reagire di fronte a un cambio di destinazione delle donazioni che lascia sgomenti. Ovvio che la prossima volta, prima di mandare un sms di solidarietà, chi conosce questi fatti ci pensa mille volte

  15. Una delle pubblicità più brutte degli ultimi giorni è quella della pittarello con la ventura. Una schifezza di ritornello che entra in testa e quando passi davanti al negozio non esimi dal canticchiare la canzoncina. Ora. Se non ci fosse l’inganno non ci sarebbe lavoro per le imprese. Che sia il rio mare della costa amalfitana o il banderas che pasce le galline, se non ci fossero queste intuizioni il mercato non andrebbe avanti. E credo che in fondo noi abbiamo bisogno di questa politica ingannatori a. Unm po per consolari che non siamo soli peccatori se non lasciamo la questua la domenica in chiesa. E poi perché a noi piace credere che il tonno riomare sia migliore di una spigola del mediterraneo.

    • forse sarebbe più giusto dire che il mercato non andrebbe avanti senza una spinta pubblicitaria, su questo concordo, sulle “intuizioni” non tanto. Ci sono spot belli, accattivanti, geniali e guardabili che non trattano i consumatori come babbei.

      Non so tu ma a me nessuno riuscirà mai a farmi credere che una scatoletta di tonno sia migliore di una spigola fresca, comunque… de gustibus…!!!

  16. Ahimé, caro TADS… in realtà capisco perfettamente chi produce queste pubblicità, li vedo un po’ come certi avvocati che difendono personaggi ambigui perché questo è il loro lavoro. Che dovrebbero fare? Con quale target dovrebbero pensare di confrontarsi se milioni di persone guardano programmi come il Grande Fratello, L’isola dei famosi, Uomini e donne, Mattino uno, Pomeriggio 5 (boh… sparo a caso, non so nemmeno se i titoli sono esatti :-D) e dir che si voglia?
    Mi spiace dirlo, ma per me hanno ragione: il target degli idioti (ok… diciamo superficiali, sennò si offendono… uhm… diversamente profondi? :-D) è enorme e appetibile.
    Francamente sono più sorpreso dal fatto che gente come Banderas e Costner si abbassino a tale livello. Boh… magari è un periodo di vacche magrissime anche per loro? 🙂

    http://www.wolfghost.com

    • caro Wolf, l’interpretazione dei numeri televisivi è un “nightwood” , siamo 60milioni, se una trasmissione idiota è vista da 4/5milioni di spettatori, significa che è ignorata dagli altri 55ML restanti, fin qui ci siamo. Uno spot mandato in onda negli orari di punta, su più reti e in testa/coda oppure nel mezzo di un programma, non ha target identificativi, Costner/tonno puoi ritrovartelo nel grande fratello, nel programma di Santoro, alla fine di un Tg o di un documentario, di una partita o di un programma culturale, ovviamente film e fiction, diciamo ovunque. Vista da questo lato la questione si imbastardisce, è lecito considerare stupido chi guarda un programma stupido, lo è meno sparare nel mucchio con uno spot stupido inserito anche in programmazioni che stupide non lo sono.
      Non so se mi sono spiegato 😀

  17. Ciao Tads, ho buttato la tv 20 anni fa e non mi è mai tornata la voglia di ricomprarla. Quello che scrivi nel post relativamente alla pubblicità credo che sia ormai molto più visceralmente diffuso. Non solo a giornalisti e policiti come hai scritto alla fine del post. Leggendoti mi hai fatto pensare ai “fantastici” corsi di formazione per manager in cui insegnano a rapportarsi con i dipendenti in modo “empatico” e poi quando i capi ti parlano ti verrebbe da chiedere loro se pensano che tu sia un imbecille. Perchè una stronzata, anche se vestita bene, rimane una stronzata. E’ come se negli ultimi vent’anni gli studi effettuati nel campo delle neuroscienze sul funzionamento del nostro cervello fossero stati utilizzati per condizionare le masse in modi sempre più raffinati e sottili. E l’uso della pubblicità e del Kostner\tonno di turno è forse l’aspetto più grezzo di tutta questa struttura. Ripensando all’Italia poi, di pari passo c’è stata anche una sistematica rielaborazione peggiorativa del sistema scolastico. Non faccio fatica a pensare che il tonno Kostner funzioni se uno non si pone il problema di quello che sta guardando….Buona serata Tads

    • ciao Nuzk,
      condivido ogni tua parola, ho omesso gli aspetti della istruzione e della formazione per non scrivere un post interminabile. Hai ragione, la nuova frontiera della comunicazione e della gestione dei rapporti, individuali e di massa, punta sull’annichilimento del cervello, finge di elevare ma in realtà stratifica e spalma, in ogni settore, non di rado si rasente la coercizione subliminale.
      Senza andare fuori tema… è sufficiente guardare l’EU per capire, la Germani è stata eletta a “tutrice” per ammorbare 300milioni di cittadini, renderli sudditi impoveriti in nome di un futuro radioso. Vista l’ora… mi concedo una metafora da camallo, il concetto base della loro comunicazione è il seguente: “te lo metto in culo, sì, ma per il tuo bene”.

      buona domenica Nuzk

  18. Non c’è limite alla stupidità … e si costruiscono a pennello queste pubblicità orrende, … dico sempre; “hai il cervello? – allora usala!” eh già 😦
    buona giornata a tutti! e no scatolame … !!
    Lisa♡

    • giusto, quando sono stato in vacanza in Sicilia ho imparato un proverbio che mi è rimasto impresso, te lo scrivo in Italiano perché non saprei scriverlo in dialetto:
      “il cervello non serve per dividere le orecchie” 😀

  19. Sottoscrivo ogni tuo dire.
    Tendo a non guardare gli spot pubblicitari, ma negli ultimi anni ne ho visto uno che mi ha fatta ridere a lungo e di cuore : lo spot di Evaqu, quello della supposta effervescente, della nuvoletta… Se ci penso riprendo a ridere :))) Ma come caspiterina l’hanno pensato??? Certo che ci vogliono menti…davvero effervescenti! Però le risate fanno bene e quindi il mio plauso va a chi ha ideato quello spot.

    Marirò

    • fortissimo quello spot, lo ricordo, una volta la Littizzetto da Fazio ha detto che una pastiglia concorrente del viagra l’hanno chiamata “sustanon” :mrgreen:

      • :-)) ricordo : e se leggi sustanon al contrario …eheheh 🙂
        Mi Piace la Luciana, tantissimo e nel suo libro “Sola come un gambo di sedano” ne dice quattro agli ideatori della pubblicità degli assorbenti femminili. Riporterei qui il brano, tanto è simpatico, ma se poi mi bacchetti con l’O.T.??
        😉

          • “Io vorrei conoscere di persona gli ideatori della pubblicità degli assorbenti femminili. Secondo me sono tutti uomini. E sostanzialmente pazzi.
            Io non mi do pace. Cercate di fare mente locale. Secondo loro, noi donne, durante tutto il mese non facciamo niente. Al massimo quattro salti in padella. Ma in quei giorni, e solo in quei giorni, ci parte una vena e facciamo nell’ordine : la ruota in palestra, la finale di un torneo di pallavolo, ci aggrappiamo a un semaforo e facciamo la giravolta, balliamo il tango, lanciamo gavettoni, si incastra una merda di aquilone su un albero e saliamo noi sulla scala a riprenderlo, saltiamo persino di schiena in ascensore per specchiarci il didietro e verificare che non ci siano tracce sospette (avendo noi messo, naturalmente, un bel paio di pantaloni bianco latte. Perchè siamo cretine). Ma non è orribile?Non è assolutamente brutto da vedere?
            (…)Ma io mi chiedo : questi signori qui l’hanno mai guardata davvero una donna in quei giorni? Suppongo di sì. E allora perchè non tentare di avvicinarsi alla realtà e di ammettere una delle poche verità consolidate?”
            Luciana Littizzetto

            (come mangiare tonno in scatola sulla riva del mare, Kostner, Banderas, Bolle, Di Caprio che siano a metterci la faccia per riempirsi il portafoglio)

  20. Ciao Tads, come va? Grazie del passaggio. Il ginocchio va bene, se bene vuol dire dolori e poca sensibilità ma, ho ricominciato a giocare. Sono in una fase rem, scrivo e cancello, commento e cancello. Ho qualche post da inserire parcheggiato in doppia fila e spero di pubblicarlo al più presto. Se non sbaglio avevi già pubblicato un post sulle pubblicità, o avevi commentato uno dei miei, non ricordo. Questi maghi dell’inganno sono come il salumiere di “fiducia” , mentre al banco desideri il taglio del prosciutto migliore, loro ” t ‘impapucchiano ” di chiacchiere e ti danno lo scarto dello scarto. L’importante è caderci una sola volta, cercare di barcamenarsi nella giungla delle offerte, lasciando che, quelle troppo pubblicizzate, non finiscano nel cesto della spesa.

    🙂

    • ciao carissimo, bentornato, mi fa piacere saperti sulla strada della guarigione.

      ricordi bene, ogni tanto parlo della pubblicità, l’ultimo post credo di averlo scritto quasi due anni fa “il cillit bang tappo arancione” 😀

      hai ragione, l’importante è non cascarci due volte, certo ma… è il loro pedissequo provarci che irrita l’apparato riproduttivo, il loro considerarci fessi.

      pubblica i post in doppia fila che stanno arrivando quei caini degli ausiliari :mrgreen:

  21. Ciao Tads!
    Noto con piacere che il tuo blog (amministrato con sagacia e bravura) affronta temi d’attualità colpendo le tante brutture di questo momento storico. Fra le brutture attuali ha un posto d’onore questo spot di Kostner sul tonno. A me Kostner era piaciuto moltissimo in Balla coi lupi e poi ogni sua successiva prova cinematografica è stata in continuo calo. Fino ad arrivare a questo demenziale spot, in cui io ho percepito (mi perdonino le tue amiche!) un attore in evidente imbarazzo: il suo storcere la bocca mentre esclama it’s good ne è la prova provata… 😀
    Ma per i soldi si fa questo e altro!
    Ad majora.
    Nicola

    • ciao Nicola, bentornato,
      l’ho notato anche io l’evidente imbarazzo di Costner (Google me lo dà scritto con la C), in tutto lo spot, non solo in quella scena, avrà certamente capito di essersi infilato in una buffonata ma… come tu rilevi, i soldi sono soldi e poi quello spot gli americani non lo vedranno mai… passata la festa gabbato lu santo 😀

      buona serata

  22. E’ da un po’ che ho smesso di farmi rimbambire dalla pubblicità, per nulla convincente e spesso balorda
    Se fossi una Star Hollywoodiana non mi abbasserei a girare spot decisamente ridicoli
    Come comico è lo spot girato da Simona Ventura…è caduta in basso la signora, proprio lei che la faceva cadere dall’alto
    Senti un po’ mister TADS..ogni volta che entro nel tuo blog quegli occhi che vedo nel tuo header che mi osservano da dietro gli occhiali m’inquietano un po’…anzi mi inceneriscono ..ti appartengono??

    • sì mi appartengono, quello in foto sono io

      lo spot della ventura più che comico mi pare ridicolo, al punto da rasentare il patetico ma il mio giudizio è condizionato, la Ventura mi sta simpatica come uno scorpione nelle mutande.

        • grazie per il complimento 🙂

          sai… fossimo tra amici in un locale, le mie considerazioni sulla ventura sarebbero due righe più incisive (eufemismo), e pensa che siamo pure concittadini 😦

  23. Mumble….Mumble….sto pensando….ma il tenebroso Banderas, tra Mulini bianchi, galline e biscotti, ha divorziato dopo 18 anni dalla moglie Melanie…il bel George, dopo che non fa più il testimonial della Nescafe, si sposa…non vorrei che che un ciccinin la pubblicità portasse sfiga?!
    Il Kevin di turno, ora che fine farà?! Mi sfugge se e’ sposato o single…
    Al massimo andrà a fare il mozzo su qualche gozzo! 😉
    Un saluto.

  24. “…Sfuggire al bombardamento politico, mediatico e pubblicitario è tecnicamente impossibile, sempre non si decida di staccare il cordone ombelicale dalla società rinchiudendosi, vita natural durante, in un eremo per sfamare corpo e mente con bacche e perpetue meditazioni. …” ecco…ogni tanto mi assale questo desiderio d’isolamento dal mondo, ma credo di rientrare in una buona media. post assolutamente condiviso. 🙂

  25. Dico solo una cosa: i pubblicitari dovrebbero pensare che a comprare non ci vanno solo le casalinghe frustrate che stravedono per divi falliti incapaci da anni di fare film decenti. Kostner con il tonno è osceno, Banderas è anche peggio, anche perché invecchiando la faccia da citrullo che aveva fin da giovane è diventata laida e stupida. Per carità, fate spot diversi.

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