L’indegna abbuffata…

scontrino-pezzo

Nel Belpaese rubano “tutti” tranne i poveri, gli unici che, qualora lo facessero, meriterebbero sociale e umana comprensione in quanto spinti dalla extrema ratio del bisogno, è pur vero che risulta difficile fare i disonesti laddove latitano bottini e tentazioni ma non intendo sminuire indubbie virtù. Le “ruberie” più irritanti sono quelle connesse alle professioni, malcostume che ci induce a dividere il Paese in due macro categorie di “malandrini”, impresa e libera professione da una parte, politici dall’altra. Atavico, imperituro apparente duello che incentiva frequenti “salti della quaglia”, l’onestà intellettuale impone dovuti distinguo, il piccolo commerciante che omette di battere qualche scontrino per sopravvivere non è paragonabile a chi costruisce fortune truffando il fisco per miliardi, così come non possiamo assimilare coloro che rubano milioni di Euro (vedi Lusi), al Consigliere Regionale che mette in nota spese il vibratore (foto), tuttavia…!!!

La vasta eco destata dalle nefandezze di “Regionopoli” provoca una pandemia di orchite, è stato riesumato e parafrasato il celeberrimo slogan di Aiazzone: “si ruba in tutta Italia, isole comprese”. Considerati i partiti coinvolti, possiamo fare i Muzio Scevola affermando che: “è stato raggiunto il compromesso storico del magna magna”. Più che lanciarmi in una sacrosanta denuncia di sdegno, intendo mantener fede alle linee guida di questo blog analizzando alcuni aspetti che incuriosiscono, come di consueto parto da una domanda: “per quale plausibile ragione un Consigliere/Assessore Regionale, in carriera e super stipendiato, dovrebbe rischiare lavoro e onorabilità per uno stupido, esiguo e spesso risibile rimborso???”, la risposta è amaramente realista: “niente sazia la libidine del potere come una vita agiata a costo zero”.

Il delirio di onnipotenza potrebbe essere raffigurato mutuando dagli alieni(?) i cerchi concentrici apparsi nei campi di grano, non è una questione di spazio ma di ottimizzazione, sfruttamento totale del medesimo. Un Consigliere non è un Imperatore né un Sultano ma si sente tale se raggiunge l’obiettivo sopra citato (ripeto): “una vita agiata a costo zero”. Il questa alterazione albergano una serie di concause che vanno dalle recrudescenze infantili (salutiamo Sigmund), al bisogno di sentirsi addosso quella illusoria furbizia che eleva a casta privilegiata. Da un “fotti fotti” cameratesco (lo fanno tutti perché non dovrei farlo io?), all’abuso di potere vero e proprio, seppur bonsai. Non vi è dubbio sull’esistenza di un “sistema” infettato ma guai a trasformarlo in giustificazione.

Le grandi appropriazioni arricchiscono i ladri genetici, le furbate da pezzenti colorano la vita dei “piccoli”, sono infatti le quotidiane meschinità ad appagare questi soggetti, “operano” in limitati ambiti vissuti come feudi da mungere senza concedere sconti di sorta. Nella Italietta in bianco/nero degli anni andati era il “leccaculismo” a regalare situazioni psicologicamente orgasmanti, oggi è il pedissequo “scroccare” a prescindere: “il popolo mi mantiene, non solo, mi paga anche vizi, frizzi e lazzi”. Di ragguardevole peso il concetto: “dura poco e quindi devo arraffare senza ritegno tutto quello che posso”, estensione delinquenziale di un incarico a termine vissuto come chance/manna.

Sono in molti a credere che le Regioni siano state trasformate in “Governatorati” proprio per dare la possibilità di “mangiare” a legioni di figure minori, trombati e/o parcheggiati, ricche “puppatoie” decentrate sottoposte a perpetuo spolpamento. Quella che avrebbe dovuto essere una iniziativa pro-cittadini si è trasformata in un vergognoso assalto alla diligenza. Di sicuro questi personaggi non riempiranno librerie e biblioteche con agiografie a loro dedicate, si limiteranno a esser presenti nei fascicoli delle Procure. Appro… è quantomeno singolare il fatto che tutte queste indagini, bipartisan e a tappeto, siano scoppiate alla vigilia di un provvedimento “svuotacarceri” impostoci dell’Europa.

E’ l’era dei “politici cleptomani”, si ruba ANCHE per il semplice piacere di rubare, così come a scuola alcuni fregavano la merendina al compagno di banco pur avendo la propria nella cartella. Una devianza, un feticismo complesso che inebria velando e distorcendo le sagome della realtà e del dovere. Il potere è, soprattutto, classe di spesa, per questi squallidi e stupidi seguaci di Alì Babà rappresenta l’opposto, non tigri bensì zecche, loro non offrono pagando di tasca propria, niente affatto, fanno i “blagueur” col sangue dei contribuenti.

Emblematico quel deputato che in un fuori onda ebbe la sfrontatezza di affermare: “non ho mai avuto tanta fica come da quando sono onorevole”, ecco, si fa aggiotaggio pure di quella ma a dirla tutta, per i politicanti di mezzo mondo l’accondiscendenza da materasso è il ”piatto” più richiesto alla ”mensa” gratuita degli eletti (dal popolo). Ne sanno qualcosa le impiegate costrette a difendersi dalle avances dei politici ingrifati, magari gli stessi che vorrebbero poter mettere in nota spese anche i “marchettoni” delle escort.

Tullio Antimo da Scruovolo

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40 thoughts on “L’indegna abbuffata…

  1. Avrei gradito qualcosa di più frivolo ma tant’è. Parliamo di questi ‘lestoFanti’ assurti al ruolo di feudatari legati non già ad una catena di onore ma di favori. Il do ut des che cmq si è propagato a macchia d’olio contraffatto in tutta Italia e in tutti i ceti sociali.
    La differenza tra l’oggi e l’Italietta boommarola degli anni ’60 sta tutta nel fatto che arrubavano ‘solo’ nelle alte gerarchie che in parte ritornavano a pioggia per raccogliere voti. La testa s’è marcita ed ora in cancrena è tutto il corpo e dunque è sotto gli occhi di tutti.
    Cadono i pezzi e su questi tutti trovano il loro tornaconto.
    Sdoganato il furto, sdoganati i linguaggi, virato e sdoganato il ‘lavoro più vecchio del mondo’ pas-par-tout buono ad ogni situazione.

    sheramasaichetidicohosbagliatopropriotuttol’ètuttodarifarewind

    • dici bene, quando il potere era totalmente centralizzato rubavano in meno e in modo più “professionale”.

      il frivolo è meglio dosarlo 😉

  2. Ormai la politica è diventata un ufficio di collocamento per assunzioni a tempo determinato….determinato vuol dire anche vent’anni con pensioncina e TFR niente male.
    Vedi TADS, c’è, tenendomi larga, quel 5% di politici onesti ed educati, il rimanente sono dei “parla parla, fuma fuma, magna magna e fotti fotti” ignoranti che ricoprono il ruolo di consigliere, assessore e presidente (rigorosamente in minuscolo, chi cazzo sono?) che diventano arroganti e prepotenti appena poggiano le chiappe nell’Aula tanto ambita. Porca miseria, il “posto di lavoro” glielo diamo noi. Già non mi fidavo prima, adesso poi…
    Per quanto riguarda la “sfrontatezza” di quel politico mi sento di difenderlo, ogni tanto certe donne mi fanno vergognare, ma sono donne che vedono meravigliosa una costosissima Louis Vuitton che fa cordialmente cacare, figurati quanto diventa bello e affascinante è un miserabile politico, e godono pure queste dei nostri soldi.
    Ciao 🙂

    • ciao Lux,
      hai detto giusto ma c’è un problema, quel 5% di politici onesti nulla puote contro il restante 95

      è notorio, soldi e potere rendono affascinanti anche gli sgorbi, se il deputato in questione anziché fare l’onorevole si occupasse di spurgo pozzi, tutta quella fica non la vedrebbe nemmeno sotto l’effetto di potenti allucinogeni 😀

      comunque, come avrai sicuramente intuito, io mi riferivo al “mercato” delle pretese non delle offerte 🙂

  3. Hai descritto in maniera superba e non confutabile il triste resoconto della dequalificazione del nostro Bel Paese, una comunità di irresponsabili che cerca di far passare nella convivenza ogni genere di basso compromesso e di sopruso.
    Guardando il bicchiere mezzo pieno voglio sperare esista ancora nella politica una coscienza di classe e non soltanto l’abuso di casta, voglio credere ad un comportamento virtuoso e responsabile capace di ignorare le terre vecchie ormai depredate e rese sterili ogni oltre limite per esplorare nuove terre, questo in un briciolo di autostima che spero vivamente conservi la coscienza di ogni uomo.
    Complimenti per i tuoi articoli. 🙂
    un abbraccio

    • un minimo di speranzoso ottimismo credo sia giusto averlo, tuttavia credo che fin quando non si mini il sistema marcio fino a farlo implorare totalmente, non arrivino albe chiare.

      grazie per i complimenti,
      ricambio l’abbraccio

  4. Ciao carissimo, brillante come sempre 🙂
    sono rimasta letteralmente basita nell’ascoltare al TG la lunga lista di oggetti acquistati con richiesta di rimborso da parte di Lor Signori. Ma tanto per capire…. le mutande verdi di Roberto Cota sono da rimborsare perché fanno parte della “divisa”? :mrgreen: La triste verità è che si tratta di assoluto menefreghismo e mancanza di rispetto nei confronti di quelli che come me si vedono decurtare 1/3 di stipendio per soddisfare il loro delirio di onnipotenza. DOVREBBERO SOLO VERGOGNARSI! A scuola facciamo le collette per comprare carta igienica e risme di carta x le fotocopie… 😦

    • ciao Valeria
      le mutande verdi di Cota mi erano sfuggite 😀
      questa gente non conosce vergogna né rispetto,
      hanno un solo credo. “arraffa arraffa”

  5. Ma come non si vergognano?? Quel deputato avrà una madre, un figlio…come non si vergona… Che schifo! e come non si vergognano i politici delinquenti, coloro che per arricchirsi e mantener il potere non ci pensano due volte a danneggiare altri inconsapevoli. Il giocattolino che gli abbiamo pagato è infima bassezza che, come dici, nasce dal sentirsi un dio, dalla sfrontatezza, i gratta e vinci che gli paghiamo sanno -e sono- di beffa e di insulto coi soldoni che ‘sti tizi guadagnano già, ma gli illeciti che vanno a colpire direttamente la gente (terra dei fuochi, ad es, inquinamento dell’acqua e dell’aria,intrallazzi con le mafie per la droga, per il cemento impoverito, etc…) sono schifo alla superpotenza. La galera non basta!

    • cara Marirò,
      quei politici collusi con le mafie che avvelenano, devastano il territorio, ecc. ecc. sono DELINQUENTI, quelli che comprano i vibratori con i soldi dei contribuenti sono “cacca di mosca”, ma quale galera… IN MINIERA 20 ore al giorno.

      • ecco sì, ‘sta cosa del lavoro carcerario duro andrebbe rivalutata, perchè è giusto che la pena detentiva tenda alla rieducazione ma non bisogna dimenticare che prima di tutto è una punizione (o no?)… ti ho scoperto da poco e non riesco più a far a meno di passare di qui, anche quando non sono d’accordo con quello che dici non posso che apprezzare il modo in cui lo dici… grazie per quello che fai, saluti e ogni bene

  6. Al Toni fa più schifo l’assessore che compra beni e stronzate varie per il suo soddisfacimento che non il Lusi . E’ più pericoloso per la nostra democrazia chi ritiene, in un delirio di onnipotenza, che ad un politico tutto è dovuto. I Lusi sono ladri( nessuna categoria ne è immune) , chi compra mutande e vibrator con regolare fattura a carico dei cittadino è un pericoloso mistificatore della politica, peraltro anche senza coglioni perché sgraffigna non avendo le “palle” per rubare. In sostanza è un mancato ladro, non per sua scelta, ma forse per incapacità o forse perché non gli si è presentata l’occasione.

    • a livello di schifo sono d’accordo con te, sinceramente penso che questa “regionopoli” sia sabbia negli occhi, noi pensiamo agli assessori che scroccano le mutande e a Roma, zitti zitti, fottono i miliardi

  7. Non esiste giustizia .non c’è mai una pena un castigo adeguato per ogni tipo di male fatto più o meno grave.tutto qui.in questo nostro bel paese chiunque e’ libero di fare ciò che gli pare senza preoccuparsi delle conseguenze tanto una scappatoia la trova.il farabutto ne è’ giustamente certo.potrai scrivere centinaia di post di vibrante ed ironica protesta o semplice denuncia ma il punto e’ questo.ed e’ per questo che nella legge italiana non credo nel modo più assoluto figurati in tutto il mondo politico eo legale eo amministrativo che gli gira intorno e gli fa da contralto! Aspetto solo che mia figlia sia più grande per andarmene e non tornare più se non come turista!

  8. Sto pensando che esiste, da sempre, una lobby di professionisti (massoneria?) che non vuole il bene dell’ Italia, quello di tutti intendo.
    A partire dai ceti medio bassi che sono lo loro risorsa economica : sfruttare e sfruttare ancora.
    Sfruttare è peggio che rubare…o no?

  9. Purtroppo è una malattia che invade tutti gli strati sociali. Da noi evadere le tasse è considerato normale, altrove è un crimine. Non pagare il biglietto se non ci sono controlli sembra una prassi, a tanti, e fare il contrario una dimostrazione di demenza. La classe politica è stata selezionata, nel corso degli anni, sulla base del clientelismo e dell’opportunismo, non un governo dei peggiori ma di egoisti mediocri. Non ci credo, purtroppo, alla contrapposizione, che tanti ostentato, di una società civile “buona” contro politici “cattivi”.

    • …”Da noi evadere le tasse è considerato normale,”…

      nel Paese che ha il record della pressione fiscale evadere le tasse è l’effetto collaterale più ovvio, direi fisiologico. Concordo in pieno sul resto 😉

  10. L’ha ribloggato su Scelti per voie ha commentato:
    Articolo superbo e, ahimé, tristemente e lucidamente vero.
    Mi auguro che in un futuro non lontano la corruzione e le basse e alte ruberie di cui sono quotidianamente preda Italia e italiani saranno solo un imbarazzante ricordo di qualcosa che si studierà sui libri di storia.

  11. E’ talmente vergognoso il sistema opportunista firmato “Regione” che ogni qual volta ne vengo a conoscenza, la mia esclamazione è sempre la stessa: “Che miserabili!” Persino i biglietti del gratta e vinci, che vergogna! Sarebbero tutti da mandare in analisi, perché non si spiegherebbe un comportamento tanto stupido: essere rimossi per furti di poco valore, e tu lo sottolinei molto bene.
    Non ho altro da aggiungere: il tuo post è talmente perfetto che lo sciuperei, forse varrebbe la pena inviarlo a qualche consigliere, anche se pensandoci bene con la loro faccia di bronzo non batterebbero ciglio.

    un saluto e a presto.
    annamaria

  12. Non ci sarebbe nient’altro d’aggiungere, ma non riesco a trattenermi. La vergogna è solo degli onesti, e in questa società si ammirano solo i furbetti. Ancora adesso i notiziari hanno il coraggio di parlare di Corona, il lestofante rappresentante di questo paese alla deriva, un mito da seguire, uno che si trombava la Belen non poteva essere che una leggenda moderna. Sì, potere e sesso. Da Ilvio a suo fratello, quando il potere è smanacciare, in pubblico, sotto la gonna della segretaria vestita da porno star, senza imbarazzo. Quando il potere si trasforma nel massimo godimento della sottomissione!! Scusa, sono uscito dal tema….

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