Metti la vecchia nel freezer…

congelatore

Quando la morte inizia a mandare sms per fissare un appuntamento, coloro che hanno sulle spalle una lunga vita combattuta lancia in resta, prendono a considerare le varie opzioni/destinazioni post trapasso: “meglio sottoterra oppure nel loculo? Magari… anche la cremazione!”. Non mancano trip di originalità come la mummificazione (vedi la santona del Cunese), c’è però da scommetterci che nessuno, dico NESSUNO, sceglierebbe di passare, tra la morte e il funerale, un lungo periodo in stand-by all’interno di un congelatore imboscato nel garage, in cantina o nel solaio, c’è da farsi venire i brividi e la pelle di papera al sol pensiero.

Mala tempora currunt… In questo periodo di carestia medievale esistono solo due settori commerciali in forte crescita, la vendita dei congelatori a pozzetto e quella dei lunghissimi viaggi esotici per vecchiette 80/90enni. La scienza sta profondendo energie e denari per scoprire l’origine di un nuovo, anomalo, fenomeno naturale, l’irresistibile bisogno che induce, sempre più numerose,  anzianotte non autosufficienti a farsi interminabili tour in Australia. Un “canto del cigno” last minute, una colorita, avventurosa, duratura festa di congedo dalla vita. Per poter vivere un teorico “cocoon” casereccio, per allungarsi formalmente la vita, è sufficiente delegare un parente stretto, magari squattrinato, al ritiro della pensione.

Quella di piazzare il cadavere in un freezer è idea, ormai obsoleta, mutuata da tantissimi film, la scelta porta una notevole serie di vantaggi, la salma non va in putrefazione, non diffonde olezzo, non crea sciami di mosconi, è, prima o poi, scongelabile e quindi ufficialmente tumulabile. Vantaggiosissimi gli aspetti pratici, avvolgere un morto nel tappeto come un kebab, caricarlo in macchina in una notte di pioggia e andarlo a seppellire da qualche parte, è operazione rischiosa e faticosa. Scavare una buca ampia e profonda è uno sbattone mica da ridere, c’è da farsi il culo a capannella, gli occhi indiscreti sono ovunque, non solo, come eliminare l’incognita “dissesto idrogeologico”?, una qualsiasi, quotidiana frana, potrebbe scoperchiare la malefatta. E poi… c’è un aspetto umanitario… nella canicola agostana un vicino domanda: “come sta la nonnina?”, “benissimo, è al fresco”, mai risposta fu più sincera.

Le considerazioni di fondo su questa giacobina, macabra forma di sopravvivenza posta in essere da congiunti economicamente disperati, sono sostanzialmente TRE:

1)      ASPETTI PSICOLOGICI. Congelare un parente morto per cause naturali procrastinandone esequie e relativa denuncia di decesso, ha una incidenza relativa sulla coscienza. La conservazione del corpo ferma tempo e sensi di colpa, crea uno stallo, una ipotetica richiesta di “stato di grazia”, una estrema forma di aiuto mantenuta contro gli eventi. Giustificazione: “il morto sarebbe sicuramente d’accordo, non si è suicidato e questo prova la sua volontà di continuare a contribuire al fabbisogno”.

2)       ASPETTI LEGALI. Quando vengono alla luce fatti di questo genere la legge è tendenzialmente clemente, l’unica sanzione temibile e temuta è la restituzione dei soldi illecitamente incassati. Di fatto, se non c’è omicidio, il congelamento di un cadavere è vissuto come un reato amministrativo, il palese stato di bisogno del/dei congelante/i allarga le maniche dei giudici.

3)      ASPETTI SOCIALI. Questo è certamente il lato più interessante. Chi rinuncia al proprio lavoro, magari anche ad ambizioni e aspettative per dedicarsi full time all’assistenza di un genitore anziano e/o malato, spesso abbandonato dalle istituzioni, non può e non deve ritrovarsi sul marciapiede al sopraggiungere della sua morte. Uno Stato civile dovrebbe garantire un dignitoso futuro a chi si è sacrificato, la dipartita di un caro non può trasformarsi anche in totale emarginazione e povertà per coloro che gli hanno dedicato la vita o parte di essa.

Non è certamente educativo stare dalla parte di chi ruba, tuttavia quando si vive in una Nazione mangiona che depreda i cittadini dando loro in cambio malapolitica, malagiustizia, malasanità, disservizi e disoccupazione, la sindrome di Robin Hood si espande a macchia d’olio. Obiezione prevista: “appropriarsi di una pensione non dovuta significa rubare i soldi di tutti”, giustissimo ma ci vogliono 180 morti congelati da 500,00 Euro al mese per fare lo stesso totale di UNO SOLO dei tanti boiardi che incassano vitalizi da 90.000,00 Euro al mese… Chi sono i ladri veri???

Recentemente, in una località segreta, si è tenuta l’annuale convention del “VFF INC.” (volpi, faine e falchi incravattati), una organizzazione di stampo massonico nata per tutelare gli interessi dei potenti contro le aberrazioni comportamentali dei meno abbienti, ordine del giorno: “il bisogno aguzza l’ingegno e trasforma i ceti bassi in competitor sleali”. E’ stato creato un team di esperti che lavorerà indefessamente per ripristinare valori e ideali perduti, in questo Paese “truffe e furti illegali” devono essere puniti severamente.

Radio serva, nei cunicoli dei ministeri, sostiene che sia già stata approntata una efficacissima strategia per debellare il fenomeno del parentame nel freezer, ancora un paio di aumenti sulle bollette e poi l’operazione diventerà economicamente sconveniente. Niente paura, i Cinesi si stanno organizzando per produrre il “kit del giovane imbalsamatore” a basso costo… la guerra “ladri legalizzati vs ladri clandestini” continua.

Tullio Antimo da Scruovolo

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42 thoughts on “Metti la vecchia nel freezer…

  1. Che dire? Il tuo quadro della situazione è preciso e dettagliato, personalmente non me la sento di condannare……i reati, come hai detto tu, sono altri, provo solo “pena”…..perchè tutto questo ci fa solo rendere conto del punto a cui siamo arrivati……..

    • ciao Silvia,
      io mi domando semplicemente da quanto duri questo escamotage, anni addietro si potevano tranquillamente fare funerali e annunci mortuari, fin quando non si andava a comunicare l’avvenuto decesso gli enti previdenziali continuavano ad elargire la pensione.

  2. Spietato e lucido come sempre! E cmq, se proprio mi devono infilare in un freezer spero che a farmi compagnia ci siano tante buone granite di limone!
    P.S. Anche io ieri ho scritto qualcosa sull’argomento post mortem…queste coincidenze cominciano a turbarmi! 😉

  3. Mah ci sono sentimenti oscillanti dentro di me a questo proposito..detesto i parassiti e sapere di figlie nipoti eo consimili che sfruttano i decessi occultati di vecchietti parenti per incassare la pensione mi fa ..incazzare come una iena senza carogna! Pane ed acqua e lavori pesanti per pari tempo dell inganno e’ il minimo,! Ti prego non dirmi che tutti questi poverini non sono in grafo di lavorare perché non ci credo….Cmq ritengo che razionalità voglia sia necessario pensare per tempo o avere coraggio.mia nonna fu operata a 85 anni alle anche tutto bene ma carrozzella assicurata .saluto’ tutti e smise di voler vivere dopo tre giorni morì’.ecco io invece che nel freezer preferisco togliere il disturbo come sono vissuta con stile.:-)

    • perché non ti linki più? è un problema di I-pad?

      colgo l’occasione per chiarire un cosa, non sono certo io il paladino difensore dei furbetti, ormai mi leggi da tempo e sai bene che mi trovo in posizioni opposte. Nel post metto in evidenza, tra il serio e il faceto, un aspetto esistente che lo Stato ignora.

      non dimentichiamoci che fino a ieri TUTTI i partiti avevano il vizietto di tesserare i morti… cattivi maestri fanno cattivi allievi.

      Sai, tu puoi pensare per tempo a tutto… il problema è come si comporta chi resta, capisciammè 😀

  4. Tads, 🙂 sei unico, non si puo’ neanche morire in pace, sai che mio padre che adesso ha 82 anni e sta benissimo, anni fa aveva gia’ pensato a tutto, cremazione e le sue ceneri sparse nel mare di Salerno, la sua citta’ natia, pensa te! Baci e buona cena!!!Laura.

  5. Entrambi sbagliano. I ladri massonici e i ladri imbalsamatori….. Non è giusto l’uno, non è giusto l’altro….. Però, se si potesse raggirare lo Stato in qualche modo, sfido io chi non lo farebbe!

  6. Non siamo tanto lontani dai figli-polizza…
    Già…chi sono i ladri veri??
    Potrà essere una questione di reale necessità, potrà essere furbizia,può essere questo schifo di sistema politico-economico, ma è tutto così triste e macabro! davvero certi valori sono ormai sotto le scarpe…

    Complimenti per la lucida analisi, ironica al punto giusto. Mette dentro un freddo …brrrrrrrr…

    Ciao,
    Marirò

  7. Un pagina noir, interessante al punto giusto, interessante perché c’è la tua ironia di qualità che rende piacevole anche l’occultamento cadavere in freezer.
    Comunque chi decide di congelare il proprio caro, non è normale, necessità a parte, mancanza di soldi a parte bisogna avere tendenze assassine, e anche incassare la pensione post mortem è un comportamento anormale. Meglio poveracci con la coscienza a posto, secondo me quelle persone che ricorrono a mezzi così, sono da temere.
    Buona serata, Tads,
    un abbraccio
    annamaria

    • hai perfettamente ragione, vivere con un parente nel congelatore, magari sommerso da cibi consumati regolarmente… non è roba da sani di mente.

      buona giornata Annamaria

  8. Ho notato che molti “amano” i cambiamenti…ma degli accessori soprattutto! Strano ma vero!
    Questa poi! Ecco, a me piacerebbe ibernarmi, chissà, forse per un domani migliore!
    Dicono che dovrebbe migliorare…comunque!

  9. per il caro estinto o nel freddo d’un congelatore o nel caldo d’un forno crematorio poco cambia, per il suo delegato a volte è una questione di sopravvivenza, anche per mantenere un loculo al cimitero ci vuole denaro… la luce, la spazzatura, i fiori, è più economico il congelatore e poi vuoi mettere il conforto della vicinanza!!!!!Viviamo in una situazione fra il comico e il grottesco e un po’ di macabro ci sta tutto! Ottimo post, al passo coi tempi! Buona giornata!

  10. L’ha ribloggato su Scelti per voie ha commentato:
    Sarà pure macabro, ma c’è da riflettere sulla questione… e poi “ci vogliono 180 morti congelati da 500,00 Euro al mese per fare lo stesso totale di UNO SOLO dei tanti boiardi che incassano vitalizi da 90.000,00 Euro al mese” la dice lunga…

  11. vabbè di gente malata in gire ce ne tanta e si sa…..congelare i propri cari è assurdo….io penso che mio marito lo farebbe con me, sperando che un giorno mi possa scongelare e tornare fresca e buona per fargli da mangiare…eheh

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