La morale amorale…

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Bacco, tabacco e Venere… riducono l’uomo in cenere”, giunta è l’ora di aggiornare questo antico proverbio sottoponendolo a significativo restyling, la new age è: “Bacco, tabacco, Venere e governo biscazziere… riducono l’uomo con le toppe sul sedere”. Ai nostri illuminati “onorevoli” toccano pesanti incombenze, tra le quali riunirsi periodicamente in tenebrose e inquietanti dark room, incenso a manetta, luci soffuse diffuse da vetusti e cupi candelabri, ettolitri di caffè e chili di aspirine, facce contrite e tachicardia da responsabilità pressanti. Prima o poi l’acume colpisce, cribbio se colpisce, eccolo… ha fatto centro… le doglie… il travaglio… doloroso… la sofferenza stravolge i lineamenti… ci siamo… dai.. spingere è l’imperativo categorico… sìììììììììì…  è venuta alla luce la soluzione…!!!

Battezziamo le neonate, illuminanti decisioni… per combattere alcolismo e tabagismo c’è solo una strada, aumentare tasse e prezzi su libagioni e sigarette, per contrastare la crisi del mercato automobilistico è necessario calcare la mano su benzina, tariffe autostradali e polizze assicurative, per arginare la crisi del mercato immobiliare non c’è alternativa al tassare pesantemente gli immobili, la disoccupazione la si blocca strozzando gli imprenditori e incrementando il costo del lavoro. Il dissesto idrogeologico provoca disastri? La colpa è dei predecessori, non ci sono fondi, stare all’addiaccio forgia/tempera fisico e carattere, roba che manco lo yoga, tacete e ringraziate stolti, se non riuscite a vivere trent’anni nei container pieni di topi e muffa siete delle mammolette ingrate. ORSU’, SCHIENA DRITTA!!!

C’è una linea di confine sulla quale paiono essere tutti d’accordo (tornando al proverbio), è tremendamente immorale legalizzare e tassare la prostituzione (Venere), cosa che trasformerebbe lo Stato in “infame pappone”, non sia mai, meglio fomentare altri vizi, altre dipendenze, altre valvole di sfogo… ed ecco che la Nazione si trasforma in una immensa sala giochi, lotto quotidiano, scommesse su tutto e… slot mangiasoldi in ogni buco di culo, questo sì che è morale. La “ludopatia” non è una patologia, SIA CHIARO (ironico), è un sostanzioso canale di introiti che riempie le panze governative, vittoria di Pirro, curare le dipendenze grava incisivamente sul bilancio sanitario. La voragine si allarga esponenzialmente ma loro fingono di non accorgersene.

Metafora esplicativa: “una persona che ha 100.000 Euro di risparmi in banca, quando si trova lontano da casa all’ora di pranzo, entra in un bar e mangia un tramezzino, una persona che ha 100.000 Euro di debiti, trovandosi nella medesima situazione, si infila in un ristorante e spende 100 Euro strafocandosi alla grande”. Il perché è semplice, disarmante, i debiti vanificano, mortificano il valore dei 100 Euro, questa è la strategia adottata dallo Stato biscazziere, sono i poveri, i bisognosi che tentato la sorte scialando, non i benestanti. Più affamati ci sono più macchinette, grattaevinci e giochi vari producono entrate. Il principio base “caino” è lo stesso, consolidato, testato, gli assuefatti trovano sempre il modo per soddisfare carenze, appagare vizi, esattamente come i tossici. Gettito garantito.

Abbiamo una classe dirigente “tour operator” che organizza quotidiani charter diretti verso le lande dell’idiozia, a chi giova mandare a spasso il popolo (Alice) nel paese delle “minchiaviglie”? Sempre e solo a loro. Recentemente è passato un emendamento, infilato tra le pieghe di innumerevoli provvedimenti, che di fatto vanifica un blando tentativo di arginare la ludopatia, nuova cancrena sociale vissuta come un inesauribile pozzo di San Patrizio. Quella dal gioco è la dipendenza più laida in assoluto, diversamente da alcol e droga non ha momenti di smaltimento/recupero, soprattutto non altera repentinamente le facoltà cognitive, prerogativa che ammorba i sensi di colpa. Il ludopatico non vive il proprio vizio come una schiavitù bensì come una sfida perenne, una sfida che potrebbe vincere in qualsiasi momento, questa è la grande illusione che brucia risparmi, stipendi, pensioni, crea debiti e destabilizza equilibri famigliari. Gli adepti dell’azzardo non si stravolgono, non barcollano, non biascicano, non manifestano palesemente il loro stato con comportamenti e atteggiamenti che danno vita ad emarginazione, no, loro sono sempre “normali”, lucidi, sobri, fantasiosi e credibili nell’adoperarsi per reperire soldi. Il giocatore quando perde si avvilisce momentaneamente ma non si deprime, l’adrenalina scaricata dalla voglia di rifarsi infonde nuove energie. Il ludopatico è perdente per definizione, lo si evince anche dal suo vantarsi più delle disfatte che non delle rare vincite, non si entra nel club dei giocatori “master” se non si è dilapidato un capitale (corre l’obbligo fare le dovute proporzioni). Questo i governanti lo sanno bene, infatti… papponi no ma biscazzieri sì.

Tullio Antimo da Scruovolo  

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39 thoughts on “La morale amorale…

  1. Domani mattina questo post lo stampo e lo appendo nelle bacheche delle filiali, che devo visitare, di un noto istituto di credito che mi paga lo stipendio.
    Siamo alla frutta da anni ed a sto giro il caffè ce lo faranno bere più che amaro, sarà velenoso.
    Tu scrivi verità che stanno sotto gli occhi di tutti, io mi sento atterrita perché si inizia a parlare di deflazione e nonostante abbiamo visto il Giappone viverla per oltre 20 anni nessuno fa in realtà nulla per evitarla.
    Per più di un motivo siamo già a piè pari nella cosiddetta. Ma è colpa nostra. Tutto ciò che è conclamato non è un caso, non dimentichiamo che chi ci governa lo abbiamo scelto noi.
    (Adoro ciò che scrivi!)
    Un bacio
    Stefania

  2. Bravo Tads, proprio vero quello che scrivi. Una trentina di anni fa ero stata in Messico che attraversava una bruttissima crisi economica, mi aveva colpito la grandissima quantità di banchetti per strada che vendevano biglietti della lotteria o similari e quanti ne vendevano! Incredibile! Anche noi ora siamo messi bene, l’altro giorno, mentre ero in coda dal tabaccaio guardavo le infinite tipologie di gratta e vinci, ma quante ce ne sono ??? persone che buttano anche 20 euro per un cartoncino ….. Lo so che con quella cifra al giorno d’oggi ci fai poco però mettendone un po’ insieme magari riesci anche a pagare una bolletta…bho? Ancora un’ osservazione, non capisco come mai le persone che giocano alle macchinette abbiano un’aria così triste…. Ma non sono contenti di giocare? Comunque la vergogna vera è che tutto ciò non sia solo legalizzato ma anche ampiamente pubblicizzato e sono anche inorridita di come i miei alunni conoscano perfettamente i giochi d’azzardo, adesso giocano gratuitamente sull’Ipad, ma saranno i futuri ludopatici? Il governo fa tagli sulla cultura e sulla scuola e investe sulla più redditizia ludodipendenza?

    • cara Valeria,
      il governo con la ludopatia ci marcia alla grande, anni fa le estrazioni del lotto erano settimanali, adesso sono quotidiane e a ripetizione, il business delle macchinette ha qualcosa di losco che vede coinvolti politici di rilievo. Le iene hanno documentato che lo stesso Letta abbia ricevuto dazioni da parte di boss dell’azzardo, soldi ufficiali, dichiarati ma che rendono ambigue posizioni e interessi.

  3. Non ho mai letto un’analisi così lucida ed esauriente della ludopatia, piaga sulla quale lo Stato sta facendo davvero un investimento.
    E mentre ci stanno “ingozzando” di legge elettorale ecc ecc. , della guerriglia M5S/resto del mondo, non abbandonano l’abitudine ormai incancrenita di far votare decreti in cui si unisce il diavolo e l’acqua santa, in cui si infilano provvedimenti ignoti ai più proprio come quello che evocavi tu. La legge elettorale … questione importante, non discuto, ma vogliamo dire una volta per tutte che è uno strumento e non un fine, che un disonesto rimane tale con qualunque formula, che la mafia & C. imperversano comunque, che occorre riformare prima di tutto le teste e moralizzare la politica?
    Perdona lo sfogo che non so se condividi, ma il tuo post è talmente bello che provoca una tempesta interiore!
    Bravissimo!!
    Primula

  4. “Gli adepti dell’azzardo non si stravolgono, non barcollano, non biascicano, non manifestano palesemente il loro stato con comportamenti e atteggiamenti che danno vita ad emarginazione, no, loro sono sempre “normali”,..” E’ questa la tristezza più grande. Spesso quando li vedo alle macchinette, indossano ancora abiti da lavoro. E lo stato che nelle pubblicità del gioco invita a giocare con moderazione. Ma che tristezza davvero. E che rabbia. Condivido in pieno la tua bella e interessante argomentazione. ciao

    • ciao Penna Bianca, bentornata,
      lo scorso anno gli Italiani si sono giocati quasi 90MILIARDI di Euro, una somma pazzesca che ha fruttato circa 10MILIARDI all’erario. NESSUNO si azzarderà mai a toccare una simile miniera.

  5. se ci fosse l’intenzione minima di ‘guarire’ o migliorare l’esistenza delle persone, non saremmo nella situazione in cui siamo. non c’è quest’interesse (per non parlare d’amore per il prossimo), l’interesse sovrano rimane il denaro e chi se ne importa delle vite straziate, “affari loro, che non sono stati in grado di evitare…mica glielo ha ordinato il medico!” questo è il mondo…

    • chi si rovina con le proprie mani non è certo da osannare ma uno Stato serio non dovrebbe speculare sulle debolezze collettive, ancor meno incentivarle. Amore e soldi non vanno d’accordo, dici bene, questo è il mondo

  6. Questo tuo scritto è più serio del solito… sarà l’aria che ormai da troppo si respira? Purtroppo è anche facilmente condivisibile. Però, oltre a prendercela con chi ci governa, dobbiamo anche pensare a chi ce li ha messi… E qui son dolori per tutti o quasi.

    http://www.wolfghost.com

    • penso anche io ci sia qualcosa di strano nell’aria… quella che si respira a Montecitorio da sempre, in 70anni di “democrazia” da quelle parti non si sono mai visti premi Nobel dell’onestà. Alla fine, potresti metterci chi vuoi, finirebbe comunque con l’infettarsi. E’ il sistema Paese Italia che è farlocco, dalla prima ora.

  7. L’assennatezza manca. O parebbe mancare. A mio parere, l’evidenza delle puttanate fatte e in fieri ce l’ha presente la quasi totalità della classe dirigente. Credo siano gli interessi di pochi a fottere la totalità. Credo. O magari è quello che dico ora, tra 10 minuti ne dirò un’altra.

  8. Non è una novità! La politica non è certo il modello della leale realtà che si desidera rappresentare. Forse non lo è mai stato! Ma non è di politica che voglio parlare!
    Un debole, uno sfortunato “giocatore” dipendente, cocainomane o meno, vive una reltà già molto complicata e complessa, e sogna, individua solo quello che può, … facilitando la comprensione nei pochi spazi liberi! ma è solo un ‘illusione e spesso si comprende. Si capisce chiaramente, ad esempio, come quelle macchinette mangia cervello (e soldi) siano state progettate tanto bene quanto da provocare una totale dipendenza! Ingegneria psicologica perfetta!
    E comunque la mente di molte persone vive un’attività continua di visioni che producono fantasie solo gratificanti (o meno) per sfruttare al meglio quello che viene percepito dai sensi, ma la realtà è ben altro!
    Siamo in delirio umano, ma la responsabilità è solo nostra. Per principio non voglio colpevolizzare nessuno.
    Non c’è impegno ne volontà, soprattutto nei giovani….i futuri politici di domani!
    Buona notte!

    • prima dell’avvento delle macchinette mangiasoldi non eravamo certo un popolo di virtuosi. I bar erano affollati da persone che si giocavano i soldi a carte e a biliardo, in molti si sono mangiati casa, risparmi e attività puntando sui cavalli, sul lotto, ecc. ecc. I casinò non sono mai stati vuoti, negli anni andati la malavita faceva soldi allestendo bische e totonero. La capillare diffusione di slot e “gratta” ha certamente incrementato, diffuso più capillarmente il gioco d’azzardo, tuttavia il punto angosciante sta nel constatare il comportamento dello Stato, siamo passati dalla tolleranza all’induzione e allo sfruttamento della ludopatia. Altro elemento inquietante è l’attuale situazione economica, crisi, disoccupazione e disagio alimentano le illusioni fino a collettivizzarle.

  9. Hai perfettamente ragione, Tads….infatti inducono con spot vari a giocare facendo credere che si vince facilmente, per poi scrivere nei giornali, che la gente si perde tutti i soldi proprio ora in questo periodo di crisi….
    Ma ci ricordiamo quando facevano la pubblicita delle sigarette?
    Ora scomparsa, per la elevata scalata verso malattie mortali.
    E ora la pubblicita di varie marche di liquori?
    Ora quanti morti per incidenti in stato di ubriachezza dovremmo ancora seppellire?
    Forse sono andata un po’ oltre il tema da te postato.
    Ti saluto.

    • purtroppo qui si è sempre predicato bene e razzolato male, da una parte la morala dall’altra forti interessi di industrie e lobbies che manovravano e manovrano i politici. L’emendamento salva macchinette la dice lunga

  10. Viviamo in uno Stato biscazziere, esatto, e l’emendamento vergognoso e ricattatorio del dicembre scorso ne è l’ultima conferma.
    E’ impressionante vedere al mattino presto dal tabaccaio nutriti gruppi di persone davanti a uno schermo in attesa di una serie di numeri, ogni mattina e gente di ogni tipo; impressiona vedere giovani che grattano in continuazione e mi intristisce e sorprende passare da un’ampia zona commerciale della mia città, ex zona commerciale, dove resistono tre-quattro store e in quel quasi squallore spiccano le luci di due enormi sale Bingo, coi megaparcheggi sempre pieni di automobili. Non mi capacito proprio.

    • lo squallore che denunci con la tua testimonianza è diffuso su tutto il territorio nazionale, è veramente difficile capacitarsi di fronte a una sempre più diffusa becera tendenza. La tentazione dei soldi facili miete vittime di ogni età, sesso e strato sociale.

  11. a parte tutto e tutte le considerazioni morali annesse e connesse, di cui mi interessa il giusto, la prostituzione esiste ed è redditizia. Aboliamo o regolamentiamo la legge Merlin. e che tutti , uomini e donne che lavorano nella prostituzione paghino il dovuto.
    Anche se troverebbero il modo di fregare il fisco comunque….fatta la legge trovato l’inganno.

    • dico le stesse cose da sempre, tra l’altro la legalizzazione della prostituzione toglierebbe “ossigeno” alle organizzazioni criminali, cosa per niente irrilevante.

        • sulla liberalizzazione delle droghe leggere ho molte perplessità, non ho ancora raggiunto una posizione netta in merito, tendenzialmente sono contrario ma potrei cambiare opinione. Penso che i problemi debbano essere risolti, non gestiti.

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