Arrapati, perplessi e…

viagra-gel

Si mormora che i capitali investiti nella ricerca per ovviare all’impotenza senile siano superiori a quelli destinati alla lotta contro l’Alzheimer, fosse vero vorrebbe dire che in un futuro, neanche tanto lontano, le città saranno affollate da anzianotti che, perplessi e smemorati, passeranno le giornate domandandosi cosa farsene di quella fastidiosa protuberanza rigida che tenta di uscire dalla mutanda. Probabilmente alcuni, osservando le consorti nude, chiederanno loro quando sia avvenuta la “caduta” dell’ammennicolo.

Che le multinazionali farmaceutiche abbiano da tempo fiutato il business dei tempi moderni, cioè procrastinare il più possibile quell’atavico terrore maschile retoricamente definito: “congedo irreversibile dalla sessualità attiva”, è una panzana planetaria clamorosamente smentita da una “pastiglietta” chiamata “viagra”. Il “salvatore blu” ha appena compiuto 15anni, “epoca” in cui sono state vendute 3miliardi di pillole, prevalentemente nei paesi evoluti, in Europa gli Italiani sono secondi (medaglia d’oro UK), nel periodo “gennaio/ottobre 2013” i nostri connazionali si sono già ingozzati 6milioni di confettini, dati ufficiali facilmente reperibili in rete. I “numeri reali” sono diversi, c’è chi sostiene che il mercato clandestino incrementi di un buon 30% il consumo, non solo, a questo bisogna aggiungere i tarocchi e una variegata proposta alternativa di  prodotti acquistabili on-line. Rapporti medici più o meno riservati asseriscono che l’uso maggiore di “aiutini” sia attribuibile a uomini di età inferiore alla fascia considerata utenza/obiettivo (gli over60/65 “viagrati” sono una esigua minoranza), il 40% dei maschi Europei under35 ha problemi di erezione, seppur non cronici. Nell’analisi geografica emerge un’altra realtà inquietante, il consumo di viagra è maggiore nelle aree in cui sono maggiori i consumi di alcool e droga, in particolare la cocaina (Lombardia e Roma). La cocaina è un vasocostrittore, ai “pippatori” non si rizza e quindi per non smarronare si calano il “crick chimico”.

Gli Africani sono particolarmente attivi e comunque costretti, purtroppo per loro, a dover affrontare problematiche ben più serie dei “geppettini” accidiosi. gli Asiatici, da illo tempore, fanno uso di sostanze naturali di origine animale e vegetale per gratificare e gratificarsi. Gli Indiani sono certamente i più ganzi, hanno inventato l’orgasmo “tantrico” e viaggiano a “paranoie zero”. Duole dirlo ma noi Caucasici, ancora una volta ci vediamo costretti, nostro malgrado, a dover recitare la parte degli “sfigati”, direi sia più appropriato “decazzati”, ecco… sono questi i momenti in cui in me scatta la “fantasociologia”.

Eggià… la “fantasociologia” che poi magari non è nemmeno tanto “fanta”, mi chiedessero di sceneggiare un film in merito, sicuramente lo strutturerei su un plot deduttivo: “il viagra come strumento di gestione delle masse da sottomettere, la scopata vissuta come il nuovo pane dei nuovi poveri, il sostituto dell’amore nell’era del sesso facile”. Immagino i potenti della Terra, seriosi e impassibili, riuniti in uno studio futuristico ad ascoltare il relatore: “la manipolazione dei popoli avvezzi al benessere, non può non passare attraverso una rivisitazione dell’antico ma efficace concetto metaforicamente chiamato bastone e carota, per ridurre allo stato di debosciati milioni di sudditi è fondamentale renderli schiavi del vizio e delle dipendenze debilitanti, è tuttavia opportuno incentivare sfoghi primordiali sessuali fornendo loro sostanze in grado di consentire l’appagamento di tali pulsioni…”. Se buttiamo lo sguardo nel nostro recente passato, ci accorgiamo che il boom di alcolizzati e tossicodipendenti da eroina (lo stupefacente che più annienta la volontà) coincide proprio con il periodo di relativa calma delle piazze. Da una parte si è chiuso un occhio e dall’altra si sono messe da parte le Molotov.

Le coincidenze esistono, indubbiamente, trovo comunque quantomeno singolare che fenomeni negativi come ludopatia, alcolismo, droghe sintetiche a pioggia, assuefazione alla tecnologia (internet) e l’uso di viagra, siano esplosi nello stesso periodo storico dell’Euro, dell’impennarsi della disoccupazione e della politica inefficiente e vampira. Cosa succederebbe se togliessero al popolo, giovani in testa, oltre a lavoro e prospettive, anche quegli elementi capaci di stabilizzare la destabilizzazione come internet, gioco d’azzardo, stravolgimenti psicofisici e sesso??? Sarebbero tutti in strada con i forconi in mano e il sangue agli occhi, con buona pace degli ideatori del “Komasutra”.

Vogliono farci credere che il viagra sia stato prodotto per ringalluzzire i vecchietti, quelli che conosco io si incazzano più per una patita a briscola persa che per una copula mancata.

Tullio Antimo da Scruovolo

Annunci

106 thoughts on “Arrapati, perplessi e…

  1. Non sò che dire sinceramente…..personalmente mi sembra un’assurdità, però i fatti dicono il contrario quindi è così….

  2. Se io raggiungo L orgasmo o no me ne fregò .pero’ ho notato che se L uomo con cui stai ha un momento di fermo…tragedia! Ho scoperto che ben due uomini che ho frequentato usavano cialis eo viagra.una vera palla!devo dire che sono cinquant Enni e non allegri vecchietti appassionati di carte e bicchiere di rosso.che dirti….mi sembra tutto molto deprimente ….e pensare che mi sarei divertita molto di più’ ad andare al cinema…dopo un po’!

    • come dire…
      ogni volta che si sente la puzza di gomma bruciata…
      è ora di cambiare il preservativo 😆

      nei vari servizi andati in onda sul caso delle baby squillo è saltato fuori che prendono il viagra anche i ragazzetti, cosa che deprime ancora di più

      • Non c’è niente di male a farsi aiutare ma fallo in modo intelligente.vai alla causa del problema indaga ragionaci e prendila con ironia poi se proprio non c’è altro. Da fare non….strafare cmq! Oltretutto noi donne non pretendiamo le maratone sopratutto negl anta della nostra vita…spesso fantasia coccole e quant altro possono dare il piacere voluto meglio di tanta ginnastica! Boh…quanta insicurezza Tads …

        • accidenti Ariel, sei un cecchino 😉
          insicurezza… termine/combinazione che apre la cassaforte della pochezza maschile, ci sono ometti che cercano di prodursi in interminabili chiavate nel cesso di un cinema o di un ristorante, luoghi e situazioni in cui la contestualizzazione delle sveltine dovrebbe fungere da aperitivo propedeutico, troppo spesso sono gli stessi che se la tolgono in tre minuti in una tranquilla stanza d’albergo affittata per ore. Sul fronte del sesso, a volte, sono tremendamente femminista, i maschi tendono ad essere stupidamente anacronistici e ingenui, attori di copioni mai scritti, non è certo il viagra lo stucco ideale per riempire certe feritoie.

  3. Hai letto “Il Mondo Nuovo” di Aldous Huxley? Se no, te lo consiglio, ci troverai molte affinità con la trama che suggerisci, la dittatura consolidata tramite il benessere. Un saluto.

    • no, non l’ho letto, vedrò di procurarmelo, comunque è una teoria diffusa da secoli, con i dovuti distinguo, una teoria che a mio avviso ha preso a trasformarsi in pratica da qualche annetto.
      Buona serata

  4. Il viagra e il cialis sono usati dai giovani che hanno paura di non essere all’altezza della situazione, specialmente le prime volte. Perchè queste paure? Perchè queste ansie da prestazione in un atto che dovrebbe essere naturale?Competizione fra maschi? modelli da imitare? quali…i pornodivi… Il branco?
    Non voglio cadere nel romanticismo sfrenato e nemmeno essere cinica , però il panorama della vita sessuale delle nuove generazioni mi lascia molto perplessa ( nuove generazioni perchè l’uso della pillola blu mi sembra comprensibile dopo i 50-60, non prima), non c’è discorso tipo “è sempre stato così, ma non se ne parlava” che tenga stavolta. Molta , troppa insicurezza, competizione, pochissimo sentimento, attrazione..? boh parola semiscomparsa.
    Tutto un gran vuoto, per cui si colmano le lacune con sildenafil… racchiuso in pillole blu.

    • pare che le cose stiano diversamente Kore, il viagra è diffuso tra i giovani che si stravolgono con droghe e alcolici, non tra quelli “sani”, sinceramente non penso neanche sia un problema di ansia da prestazione, il sesso tra giovani e giovanissimi “alterati” è un diversivo che fa tendenza. Forse prima bisognerebbe domandarsi cosa spinga sempre più a uscire dalla realtà ma questo è tutt’altro discorso. Come ho scritto… credo ci sia un disegno preciso finalizzato al rincoglionimento delle nuove generazioni, intendo le ultime due/tre.

  5. Io, ad un uomo che prende viagra e cialis, gli farei fare la stessa fine dello spam di viagra e cialis che che mi arriva per posta elettronica. Butto tutto nel cestino. E dopo svuoto il cestino. 😉

  6. mi fa poca specie.. mi preoccupa di più l’assenza di volenterosi produttori di viagra per il cervello..
    meravigliamoci delle mancanze tanto quanto delle disponibilità… suvvia!

    Un giorno in giro per Napoli un fruttivendolo aveva appeso un grappolo di peperoncini con sotto scritto “viagra naturale”… no per dire.. nota ludica..

    In ogni caso: cosa dobbiamo guardare? il bisogno o la risposta al bisogno?-..

    qual è il punto di vista che ci piace considerare quello economico? sociologico? antropologico?
    a me pare che qui ognuno faccia il suo… le multinazionali ecco m ricordano una bell’analisi destrutturante dell’attivista Annie Leonard e la sua Storia delle Cose.. per chi volesse vedere http://www.youtube.com/watch?v=fZdGPRThjrA
    ma noi, noi massa informe di cervelli sopiti….se ci anestetizzano è perché siamo anestetizzabili.. ecco! considero la responsabilità individuale come parte del problema.

    • bello questo commento,
      siamo vittime di risposte che soddisfano bisogni creati, in teoria tu, io e tutti gli altri… potremmo vivere bevendo acqua, cibandoci di bacche e accoppiandoci una vola ogni anno per riprodurci, ovviamente solo nel periodo che intercorre tra il menarca e la menopausa… tutto il resto è superfluo. Nel momento in cui il superfluo diviene necessità ci trasformiamo in pedine/utenti di un sistema capitalista e materialista, tu mi dirai… questo è un concetto animale, noi siamo esseri intelligenti…
      ne sei convinta???

        • ti poni la questione a più ampio spettro???
          e quale sarebbe questo più ampio spettro???
          puoi tranquillamente dissentire ma se lo fai argomentando è meglio, ogni giorno che passa le scelte individuali si riducono lasciando spazio a quelle imposte, non credo esista una visione più ampia di questa.

          • hai ragione avrò piacere di argomentare meglio, sono d’accordo che non è possibile ridurre così un argomento che propone punti di vista, di osservazione molteplici, intanto ti ringrazio per aver ospitato il mio commento. A.

  7. tanto per farti quattro risate ti consiglio il film “Holy water” del regista irlandese Tom Reeve, dove la refurtiva di un enorme carico di Viagra (appunto) finisce nell’acquedotto di tranquillo e sonnolento paesino di provincia (ti lascio immaginare le conseguenze)
    Bel post…

    • ahahahahahah…….
      dovrebbero farlo veramente in tante zone, sai che botta di vita :mrgreen:

      comunque ho sempre pensato che certe favole tipo “Alice nel paese delle meraviglie” siano nate da qualcosa di simile 😆

      • beh… tieni presente che il “famoso bacio” dato a un rospo per far apparire un principe, non era nient’altro una sostanza allucinogena prodotta appunto dalla pelle del sopracitato rospo, probabilmente allora, in mancanza di altre droghe, si arrangiavano così, e allora vaiiii con le apparizioni, tanto da scriverle pure nelle fiabe: ma una fiaba si sa, ha sempre un lieto fine (o no?)

  8. credo che l’aspetto positivo di messa in commercio di un nuovo ritrovato sia immediatamente annullata dall’uso indiscriminato ed abuso dello stesso. tante sono le ragioni di persone, come scrivi tu, giovani, che potrebbero farne a meno e invece lo assumono. credo possano spaziare dall’insicurezza accompagnata dall’ascolto di consigli sbagliati, all’assunzione di altre sostanze per l’aumento della massa muscolare (parlo dei ‘palestrati di brutto’, oppure di consumo eccessivo d’alcool magari unito a mix di pastiglie,… che tristezza! credo ci sia parecchia ignoranza ed anche nessun timore rispetto a ciò che si ingurgita. forse non ci si vuole più bene. e se non si vuol bene a se stessi, figuriamoci agli altri

    • quando penso a certe cose mi domando come saranno questi ragazzi a 50anni, ammesso ci arrivino, gente completamente “bruciata” a 20/25anni. le droghe sintetiche creano danni cerebrali progressivi e irreversibili, l’alcool devasta il fegato, per non parlare delle porcherie che girano nelle palestre, il viagra provoca necrosi al membro. Tra qualche decennio la sanità avrà un costo insostenibile, problema molto serio, per tutti.

  9. Hai scritto “la manipolazione dei popoli avvezzi al benessere, non può non passare attraverso una rivisitazione dell’antico ma efficace concetto metaforicamente chiamato bastone e carota, per ridurre allo stato di debosciati milioni di sudditi è fondamentale renderli schiavi del vizio …… Questa frase mi fa molto riflettere, è come dici tu oppure il vizio è un escamotage per annichilire il disagio? Il marketing sta andando a nozze sfruttando tutte le debolezze umane: antirughe, anticiccia, crik chimico (questa definizione mi fa morire dal ridere 😉 ) Non mi sento personalmente di giudicare un uomo che fa uso di viagra, se fa star meglio perché no? 😉

    • la cosa migliore è condurre una vita sana, fin da piccoli, cosa che ritarda tantissimo l’impotenza senile, quando poi, il più tardi possibile, il batacchio va in pensione… tutti alla bocciofila a vivere di ricordi tra un bicchiere e una cantata 😉

  10. Ciao Tads, sono Fiorella….
    Sto pensando, che cosa ci riserverà il futuro, un mondo di Puffi di tutte le eta’?!
    Scusa, se ho commentato in modo ironico e scanzonato, ma certe volte ci vuole.
    Sinceramente, pero’, approvo quello che hai scritto.
    Un saluto.

  11. I giovani che hanno una defaillance sessuale ,oltre che avere un cedimento dovuto all’alcol o alla droga sono vittime purtroppo della competizione scatenata da donne giudici: è la competizione che li porta a un’impotenza psicologica. Il mercato farmaceutico, poi , fa tutto il resto.
    Bellissimo articolo: è lo stile che lo rende tale, complimenti.

    un abbraccio mattutino
    annamaria

    • carissima Annamaria,
      hai messo in evidenza un punto molto sensibile, è vero, siamo nell’era delle donne giudici, giovani e giovanissime donne giudici che da tempo hanno preso l’infelice abitudine di pubblicare in rete (in particolare sui social) le “motivazioni della sentenza”. Come ben sai siamo “latini”, se si vuole veramente colpire un maschio basta ridicolizzarlo sessualmente, sicuramente lo spauracchio di finire su facebook con una “pagella” da ultimo della classe potrebbe essere un ottimo motivo per “vitaminizzarsi”.

      abbraccio ricambiato 😉

  12. Non mi sorprendo del fatto che i giovani di oggi ne facciano largo uso.
    Questa e’ la generazione dei pigri e degli apatici: perche’ impegnarsi a provare un sentimento, un’emozione felice e una vera amicizia se ci sono eroina, cocaina, viagra e social network che creano emozioni (esagerate) senza far scomodare?
    Non mi dispiacerebbe se si tornasse ai forconi e alle sane manifestazioni, ma a pensare che questo possa realmente accadere, cadremmo nell’utopia piu’ assoluta!
    Che tristezza.

    p.s. anche io sono membro di questa apatica generazione, purtroppo.

    Adoro il tuo blog!

    A presto.
    Mavi

  13. Fortissimo questo post che dice delle grandi verità! E bbbasta con queste pillolette.. lasciamole a chi ha serie patologie di natura neuro-muscolare, Signùr! 🙂

  14. Non so cosa dire, sinceramente non capisco ne comprendo!!
    E’ davvero folle il come tante persone vogliono complicarsi la vita. 😦

  15. Mi guardo intorno e vedo un gregge numerosissimo guidato spietatamente al precipizio perché una ristretta “casta” possa arricchire ed assumere potere oltre misura. Il viagra è come la droga, il gioco, l’arrivismo. Mi vergogno di essere umana ogni volta che accendo un telegiornale su una qualunque rete.

  16. Quindi tutto gira attorno a un malefico progetto di annichilimento delle masse. Che dire? solo che spero non sia così. A volte il cane si morde la coda perchè questa crisi economica, voluta agli alti piani, alla lunga costringerà tanti a comprare meno pilloline blu, meno gratta e vinci , meno droghe, meno tutto e magari pian piano si riscopriranno altri sentieri che costano meno, che costano zero e danno comunque risultati di benessere e forza.
    Tornando al viagra, sorprende leggere la sua diffusione tra i più giovani nell’era del sesso facile, facile ma competitivo. Se solo riuscissimo a calmare le nostre ansie, se riuscissimo a respirare, a volerci e a volere bene, a rispettarci, se riuscissimo a riscoprire e potenziare la sensualità maschile e femminile, l’attesa, a riprendere il valore delle carezze, degli sguardi, di un abbraccio, senza bruciare tappe, momenti e situazioni e senza la paura di sembrare ridicoli , demodè o deboli…riusciremmo di certo a vivere meglio.
    Ciao, buona serata.

    • purtroppo mi tocca smentire il tuo ottimismo su un passaggio. In tempi di crisi i consumi connessi a dipendenze e vizi non calano affatto, al limite scende la qualità dei prodotti consumati ma non la quantità. E’ questo il punto di forza della mia nefasta ipotesi, l’alcolizzato, il tossico, il giocatore e via dicendo, taglia sul mangiare, sul vestire, non paga i debiti, ruba, truffa, racimola soldi in qualche modo ma non rinuncia a ciò che lo condiziona. Addirittura i dati storici, non solo Italiani, ci dicono che alcune forme di trasgressione/fugadallarealtà aumentano in modo esponenziale durante le “carestie”.

      Come sempre, quando si affrontano argomenti di questo tipo, è doveroso ribadire che bisogna tracciare nuove linee a livello di formazione e insegnamento ma temo non sia questo l’obiettivo di chi “decide”.

      • eppure conosco persone che hanno perso il lavoro e smesso di fumare o di andare alla sala Bingo. Saranno coincidenze?
        Sicuramente molti passeranno per altre strade, quelle che indichi tu, prima di arrivare a dover tagliare i piaceri condizionanti, ma alla lunga…non so, ho pochi vizi e non eccessivamente condizionanti, ed ho già iniziato i tagli.Ma se si parla di dipendenze vere e proprie allora la cosa si fa dura.
        Certo che bisogna tracciare nuove linee educative, a casa e a scuola.E’ l’unico tentativo che abbiamo per tentare di contrastare chi “decide” per noi.

        • sai, sigarette, bingo, l’aperitivo del tardo pomeriggio… sono cose diverse dalle dipendenze condizionanti, come giustamente dici..
          Famiglia e scuola potrebbero essere la soluzione per una futuro migliore ma diventa veramente impresa titanica con le istituzioni che remano contro.

  17. Un altro post notevole, non soltanto per l’attenta ricostruzione dei fatti, ma anche e soprattutto per le conclusioni finali.
    A mio parere, ciò che oggi manca nei Paesi occidentali è l’anima. Anima intesa come ricerca della verità, della cultura, dell’amore nel senso più ampio del termine. Si vive invece di telefonini, ristoranti alla moda, coca e viagra, per chi può permetterselo. Gli altri… non contano niente, sono figure invisibili, di passaggio.
    Bravo e un caro saluto!

    • cara Alessandra,
      mi sa che l’anima (quella di noi tutti) qualcuno se la sia venduta da tempo, verità e cultura sono acerrimi nemici dei vampiri incravattati.

      un caro saluto anche a te, buona serata 😉

  18. Buona domenica, Tads, questo post, oltre ad essere interessante e bello, mi ha provocato una squisita ilarità per come hai affrontato l’argomento
    Un bel e forte contadino di una volta che si alzava all’ alba per lavorare i campi, tornando al tramonto a casa, secondo te, aveva bisogno di qualche aiuto per adempiere al dovere e piacere?…
    Io penso proprio di no.
    Un saluto festivo
    Mistral

  19. caro Tads mi sarebbe piaciuto scrivere un post sull’argomento ma poi ci ho ripensato…..in sicilia un uomo di 50 anni per fare bella figura con una donna di 30 anni ha preso 2 pasticche di viagra.risultato? morto stecchito…ora ti confesso una cosa :questa estate ho aperto il portafogli di mio marito per prendere dei soldi e sentivo una cosa strana in un taschino, ho infilato il dito dentro e cosa ci trovo? 2 pillole blu….siccome avevo sospettato che si sentiva con qualcuna e sicuramente sarebbe uscito ho fatto uno scherzetto.mia madre mi aveva dato qualche pilloletta x dormire meglio,ma non le avevo mai preso……cosa ho fatto? erano dello stesso colore,le ho scambiate….e quando mio marito una sera mi ha detto:esco con un collega stasera..ah si? divertiti 😀 lo so sono crudele però da quella sera mio marito non è più uscito da casa da solo:D i 2 viagra che fine hanno fatto? TOP SECRET…:D ti abbraccio

  20. questo è un “commento verità” 😆

    che scherzo… da “monaca” 😀
    che fine hanno fatto le due pillole???
    (non dico niente a nessuno, giuro) 😉

  21. Mala tempora currunt… io non so se esista una correlazione fra l’Euro e tutte le disgrazie da cui siamo afflitti, certo è la prima volta che ne sento parlare.. Sia come sia, il mito dell’eterna giovinezza – di cui la virilità ostentata è al tempo stesso simbolo ed epifania – passa necessariamente attraverso le nostre mutande? Io credo che in parte sia tanto vero quanto vera è l’incapacità quasi generale dei giovani di fare progetti a lunga scadenza, consumando nell’istante energie e sperance che potrebbero essere meglio indirizzate. Il vecchio detto “se i giovani sapessero, se i vecchi potessero” è ancora valido. E poi il sesso non è solo la penetrazione.. e le donne sono le prime a saperlo, siamo solo noi maschietti a crearci questi incubi, e a sguazzarci dentro.

    • Illustre Leonardo,
      mi soffermo su questa tua frase:
      …”E poi il sesso non è solo la penetrazione.. e le donne sono le prime a saperlo, siamo solo noi maschietti a crearci questi incubi, e a sguazzarci dentro.”

      I risvolti psicologici negativi derivanti da ripetute cilecche sono lontanissimi dall’amarezza apparente di una scopata non riuscita. L’uomo, da millenni, associa erezione e virilità alla potenza mascolina vissuta come ruolo naturale, dotazione minima per sentirsi maschio ed essere vissuto come tale. La penetrazione è “presa del territorio”, “conquista”, “espugnazione”, “occupazione”, emozioni/sensazioni che più avvicinano al mondo animale/istintivo. Erezione-penetrazione-inseminazione-conservazione della specie, questo è il concetto INCONSCIO di “uomo utile”. Tutte le varianti sono necessarie per una sessualità più gioiosa o perversa ma un uomo impotente non sarà mai un uomo completo, le donne sono le prime a sapere anche questo, certo, un rapporto cementato che si regge su tante colonne non crolla se viene meno questo aspetto, tuttavia…!!! Sono secoli in cui si dice: “le misure non contano”, sarà ma al di sotto di un “tot” diventa teoria. 😆

      • non lo nego… permettimi tuttavia di osservare che lo schema “uomo-cacciatore, donna-preda” è ampiamente aborrito dalle donne, per cui uno potrà anche essere superdotato e perennemente arrapato, ma, se la donna non vuole, non si batte un chiodo.. Che sia arrivato il momento di parlare di “coppia” ? Mi sembra che sarebbe pure ora.. 🙂

        • lo schema uomo cacciatore/donna preda non mi interessa Leonardo, tra l’altro è pure anacronistico visto che le donne affermano da sempre di essere LORO a scegliere, comunque stiamo andando totalmente fuori tema.
          Nel mio ultimo intervento ho sintetizzato come l’uomo tende a vivere certe situazioni.
          Questo è un post “sociale”, non “sessuale”, anche se capisco sia più facile spostare la cosa su altri territorio, non sono scortese, è che sui fuori tema sono abbastanza rigido con tutti, da sempre. 😉
          Credo tu comprenda.

  22. Non so cosa ci fosse dietro le motivazioni degli studi che hanno portato alla produzione di questo farmaco. E’ notorio che le case farmaceutiche si muovono soprattutto in caso di buoni ritorni economici, e il sesso… tira, questo è certo 🙂 Tuttavia non ho mai sentito promulgare che l’uso principale fosse per le persone non più giovanissime, piuttosto per tutti coloro che avessero problemi di questo tipo, indipendentemente dall’età. Va da sé che, statisticamente parlando, si è portati a credere che l’età più “bisognosa” sia quella un po’ più avanzata; questo non vuol dire che le altre restino escluse.
    Personalmente non ho nulla contro questo… rimedio più di quanto non abbia contro qualunque altro farmaco o preparato chimico, chi ne ha davvero bisogno lo usi con la dovuta cautela. Se invece si vuol partire da qua per discutere sulle ragioni che hanno portato il sesso ad essere oggi ancora più considerato di quanto non lo fosse un tempo… bé, allora il tema è ben condotto ed è inutile dire che il discorso è prettamente culturale e guidato dagli interessi. Come, con altre parole, hai espresso tu.
    Ricordiamoci sempre che quasi tutto è un mezzo e come tale va considerato, chi mena la danza siamo e dobbiamo essere solo noi. A careless worker blames his tools, insomma 😉

    http://www.wolfghost.com

  23. Io, ormai, ho un’età, che nemmeno il Viagra farebbe effetto. Quindi cosa fanno gli altri vecchietti o i giovanotti sfigati poco mi cala. Quello che so è che ultimamente perdo 5 euro ogni volta che in casa di amici gioco a Burracco. C’è una pillola che faccia vincere a carte? 😀
    Nicola

  24. Ciao TADS, volevo suggerirti il film ‘Holy water’, ma ho visto che mi hanno preceduto. Tra l’altro il film sottolineava come il giro d’affari derivante dalla pastiglia blu sia tale da costringere all’uso di camion blindati e geolocalizzati! Oltre a ciò che è già stato detto, molti giovani anche se non assuefatti da droghe, alcol e altro o con problemi di impotenza, credono che il viagra diventi chissà quale ‘potenziamento sessuale’ tale da trasformare in novelli pornodivi… Peccato che anche nel mercato pornografico, la pastiglietta si è resa spesso e volentieri… indispensabile!
    Un saluto!
    Andrea

    • ciao Andrea,
      anni fa ho collaborato a una inchiesta nel mondo del porno scoprendo cose allucinanti, ci sono ragazzi/attori che prendono porcherie per sviluppare i muscoli, poi si imbottiscono di zinco per aumentare l’eiaculazione e, ovviamente, buttano giù viagra come caramelle. A 25/30 anni sono completamente “bruciati” e pieni di patologie di varia natura. Angosciante.

  25. Un’analisi disperatamente vera, soprattutto per quel che riguarda l’ottundere i sensi delle masse per poterle agilmente manovrare.
    Giusto oggi è comparso su un altro blog un re-blog interessante, che riguarda un recente documento dell’OMS che raccomanda di insegnare ai bambini di 4 anni l’autoerotismo…
    Altro che Matrix qui…
    Ecco il link al blog http://silvia23459.wordpress.com/2013/12/09/urgente-firmate-la-petizione-e-diffondete/
    Tutto ciò è realmente preoccupante.
    Un abbraccio, TADS, e grazie per essere passato dalle mie parti.
    Claudio

  26. Potrebbe essere un capitolo, come sempre scritto molto bene, di uno di quei romanzi che tanto mi hanno appassionato (da 1984 a Il mondo Nuovo a Fahrenheit 451) con temi di fondo quali i regimi totalitari e il controllo delle masse. Coincidenze o meno, la penso come te, qui romanzi non ce ne sono.

  27. Buonasera Tads, il Tuo Angolo del pensiero…non è affatto Ottuso. Argomenti da Dio (pensiero mio) e non sei per nulla scontato.
    Mi sono chiesta e mi chiedo anch’ io il perché di questa totale indifferenza dei nostri giovani e non,verso la deriva del nostro Paese.
    Tu, hai svelato l’arcano: sonp Rintronati da questi meravigliosi Giocattoli.
    Ti lascio un caro saluto per una lieta sera
    Gina

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...