Falsi miti e squallore vero…

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Ancora una volta parto con una data. Il 22 novembre 1963 in quel di Dallas (Texas), tale Lee Harvey Oswald uccideva, con tre colpi di fucile sparati in rapidissima successione da “postazioni differenti”, John Fitzgerald Kennedy, il 35° Presidente degli Stati Uniti. Un assassinio mediatico immerso nelle nebbie delle trame oscure, cassato da un “rapporto Warren” che rimembra certi omicidi di Stato Italiani ammantati senza vergogna. JFK, in veste di Presidente, non ha fatto niente di tangibile, la sua gloria si regge semplicemente su alcuni discorsi (chiamiamole chiacchiere) pronunciati prima e dopo la conquista della Casa Bianca. “John il bello” nasce con una “mezza camicia” nella potentissima famiglia Kennedy, un “Clan” costruito, dal capostipite Joseph, sul contrabbando di alcolici durante il proibizionismo e sugli inciuci con politici corrotti. Il suo è un destino “di ripiego”, scritto dal padre dopo la scomparsa prematura del fratello Joseph Jr (il predestinato alla White House). Buon sangue non mente, anche lui ama circondarsi di fica e amicizie mafiose, tuttavia il protocollo ipocrita gli impone “famiglia”, chi meglio di Miss Jaqueline Bouvier, una arrivista cinica maniacalmente attratta dal potere, dal denaro e dalla fama??? I Kennedy hanno il tradimento nell’anima, avere una moglie per loro significa collezionare amanti, tra queste spicca la bella Marylin Monroe (una alcova condivisa col fratello Bob), anche lei deceduta in circostanze mai chiarite. Tanto per rimanere in funerali annessi al Clan… non dimentichiamoci lo sporco “affaire Chappaquiddick”, ulteriore ambiguo decesso femminile “interpretato” per salvare il popò del fratellino Ted. I miei amici Napoletani una simile accozzaglia la chiamerebbero (spero di scriverlo giusto): “’na famigliemmerda”. Che fine avrebbero fatto i Kennedy se in quegli anni negli States ci fosse stata una Ilde Boccassini???

Dietro un “grande” uomo c’è sempre una “grande” donna… infatti ecco spuntare Jaqueline, una racchia che la potenza dei Kennedy ha reso icona, la first lady più amata dagli Americani (ma saranno pirla). Ogni volta che vedo una sua foto, mi domando cosa possa mai aver combinato di tanto grave da bambina per beccarsi un colpo di mazza da baseball sulla faccia, mi rifiuto di credere sia nata ingrugnita in quel modo. Sembrava fatta col pongo, uno stop frontale simile a quello di un molossoide, un sorriso “paresi” con i denti “cobas” (non allineati) e due occhi “finestrelle da slot machine” sulle quali scorreva il simbolo “$”. Che cozza. “TADS, tu non capisci, la sua era una bellezza raffinata”, sì… raffinata in una raffineria durante un black-out, “sprizzava classe da ogni poro”, con una squadra di “maestri” di bon ton assoldati full time, quella classe l’avrebbe acquisita anche Rosy Bindi… vabbhè sto esagerando ma è per rafforzare il concetto. Se si è riusciti a mitizzare uno come JFK… perché non farlo anche con quella cessa di moglie??? Mitizzazione a strascico. Gradevolezza estetica a parte (de gustibus…), ciò che irrita veramente è la “sceneggiatura” della personalità elaborata con concezioni “cleaner” (una moglie che perdona il marito trasforma laide merdate in peccatucci veniali). Sta di fatto che nella Roma post dolce vita, qualcuno ha pensato bene di intitolarle un locale notturno (il Jakie O’), non un museo, una scuola, un asilo o un ospedale.

I filosofi la sapevano lunga, per sfamare il popolo non c’è bisogno del companatico, basta dargli pane azzimo e miti, in questo gli Yankees sono particolarmente bravi. Le immagini, diffuse per mezzo secolo dalle tv di tutto il pianeta, della Jaqueline che tenta amorevolmente di tamponare le ferite del marito appena colpito, mettono all’ombra l’ignominioso matrimonio/contratto stipulato con Onassis per “scavalcare” Maria Callas e introdursi nel Gotha Europeo, quello sì composto da nobili VERI dotati di classe VERA. La vedova dell’uomo più potente del mondo, si consola convolando a nozze fittizie con l’uomo più ricco del mondo, altro che “classe”. Quando si parla dei Kennedy non ci si può esimere dal riflettere sulla maledizione che da sempre li affligge, una dinastia decimata da morti premature e violente, un lutto perenne che soldi e potere non possono lenire. Pare esista una condanna riservata ai ricchi, se pensiamo alla nostrana stirpe degli Agnelli…!!!

Tullio Antimo da Scruovolo

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57 thoughts on “Falsi miti e squallore vero…

  1. Ottimo!! Hai de-scritto benissimo lo … stile che io chiamo “baraccona”. Tutto, o quasi, a condizione – condizionabile al potere del soldo.
    Non potevi esprimerti meglio! 🙂

  2. Ho sempre pensato che i suoi occhiali fossero una geniale trovata per nascondere il suo brutto muso .un attaccapanni vestito di lusso e le movenze di un omino di legno bah…ne ho sempre apprezzato la capacità manipolatoria astuta sostituta di una totale mancanza seduttiva…se penso che quello stupido di onassis L ha preferita ad una morbida e viscerale callas ..i Kennedy? Un verminaio altroché famiglia….

  3. Mi ha sempre affascinato la storia americana in generale,proprio perché costruita su sotterfugi, incoerenze, misteri… In generale, da porcate. La parentesi Kennedy ne è la prova. Mi permetto solo di spezzare una lancia in favore di Jacqueline: a parer mio una può avere tutti gli stylist del modo a seguirla, ma non possono infonderle il portamento o lo charme o la classe nell’isossare anche un semplice paio di jeans e delle espadrillas. Per me lei è stata un’icona di classe, tutto quello che ci va dietro dal lato umano lo lascio per altre analisi e discussioni… Bel post anyway 🙂

  4. Grande TADS demolitore di miti. L’attentato ha sicuramente contribuito al mito: chi muore giovane entra nella leggenda. Erano gli anni della guerra fredda, in cui gli USA dovevano assolutamente apparire felici e vincenti e la gente doveva credere in qualcosa. Per me, tecnico “nell’anima” quelli restano gli anni della “corsa allo spazio”, impresa dispendiosa, rischiosa, in gran parte inutile ma inevitabilmente affascinante.

    • piccolo fuori tema,
      ci sono molti dubbi anche sulla veridicità delle missioni lunari ma ne riparleremo 😉

      comunque io non sono un demolitore di miti,
      sono loro che li creano farlocchi 😆

  5. Buongiorno Tads, su Jaqueline concordo appieno, ma certi miti non si creano dall’ oggi al domani. Il fascino (maledetto) dei Kennedy non si compra, né si crea, ma nasce e basta, che piaccia o no.
    Passa una bella giornata
    Gina

    • buongiorno Gina,
      la saga dei Kennedy nasce dalla illegalità, da accordi con la mafia e da una sequela di morti “strane” e mastruzzi, perdonami ma io non amo questo tipo di “fascino”, tecnicamente erano degli “arricchiti”, comunque ognuno ha il sacrosanto diritto di vedere le cose con i propri occhi.

      passa un buon week end anche tu,
      almeno qui oggi non nevica

  6. Parola dopo parola hai demolito un mito che era già parecchio traballante di suo.
    Amo il tuo stile, lo riconoscerei fra centinaia e centinaia di post e….sin da ora ti affido il compito di scrivere il mio necrologio! (Ci starebbe bene una toccatina di palle, ma io non ce l’ho…) 😉

  7. Finalmente qualcuno che descrive esattamente come era realmente la “CARA” Jackie!
    Era veramente brutta ,non per niente il maritino si faceva consolare dalla bella Marilyn.
    Son convinta che sapesse tutto delle corna che le metteva il marito ,ma che tacesse per amore del Potere.
    come tutti abbiamo visto a 5 anni dal delitto si sposa con quel mostro sudicione di Onassis,mai capito perchè Maria Callas che con la maturità era diventata bellissima fosse pazza di quell’essere. Ci sarebbe ancora tanto,troppo da dire sulla famiglia più potente d’America ,e non sarebbero cose positive dato che di positivo hanno fatto ben poco.
    Buon fine settimana Tads♣
    liù

  8. Cattivello come post, ma analizzandolo bene, veritiero senza dubbio!
    Io penso però che John Kennedy non fosse una cattiva persona, ma una marionetta in mano al padre e costretto a fare ciò che voleva la “famiglia”. Forse la sua morte è anche dovuta al fatto che stava, o era già arrivato al punto di ribellarsi e fare qualcosa di buono per l’America. È un’idea tutta mia questa, s’intende, e non sono convinta che sia giusta, ma cosa devo dirti, la vedo così!
    Su Jaqueline non so cosa dirti, non mi è mai piaciuta molto, e non solo fisicamente, anzi fisicamente era proprio un cesso 🙂 e quando anche adesso sento dire o leggo, “la bellissima Jackie ….” mi viene da sorridere. Del resto anche ora quando vogliono far vedere a tutti i costi qualcuno bello, ci martellano con queste parole, bella, meravigliosa, etc. etc. Ed il più delle volte sono solo belle o bei ragazzi, come se ne incontrano tutti i giorni, con la differenza che fra trucco etc. sembrano eccezionali!
    La maledizione dei Kennedy poi è stata una vera maledizione, come quella degli Agnelli (anzi al posto tuo scriverei un post anche su di loro). Ma forse queste persone non meritano altro …. forse un giorno ci sarà anche la maledizione dei Berlusconi, sempre è comunque troppo tardi …. purtroppo 😉
    Lunghetto come commento vero, visto anche che è il mio primo da te 😉
    Ti ringrazio della tua visita e spero che ripasserai presto, anche se al momento il mio blog è in pausa, ma tornerò, nel frattempo, se vuoi, di cose da leggere da me c’è ne sono tante.
    Ah, dimenticavo, dopo JFK non è che l’America abbia poi migliorato molto ….. nemmeno prima sinceramente era messa poi così bene, anche se storicamente parlando, non ne so un granché.
    Ciao a presto
    Marta

    • welcome,
      lo penso anche io che John certe situazioni le abbia più subite che cercate, come ho scritto, il suo destino è stato condizionato dalla morte del fratello Joseph

      Jackie non è l’unica bella immaginaria, anche lady Diana aveva una faccia da sportellista del catasto, sono convinto che entrambe non avrebbero superato le selezioni per partecipare a “Miss Capocotta” 🙂

      questo blog è su WP da quasi due anni ma esista da dieci, sugli Agnelli ho scritto in abbondanza, sono Torinese 😉

      verrò a leggerti molto volentieri 🙂

  9. Sul fatto che siano una storia e una famiglia controverse e che abbiano più scheletri che armadi posso essere d’accordo, ma l’accanimento contro questa donna non lo capisco, sinceramente.

    • l’accanimento, al limite, è imputabile a coloro che da oltre mezzo secolo la dipingono per ciò che non è mai stata. Io non ho niente di personale contro Jackie però nessuno può impedirmi di esprimere un giudizio estetico negativo.

  10. ‘Il’ Presidente tanto caro anche ad una certa sinistra italiana (che da quel momento ha cominciato la caduta libera)
    Nessuno ha detto, credo, che JFK andò gioco forza a Dallas mentre stava per deflagrare lo scandalo con una ‘escort’ russa, già messa a tacere con il pagamento di una ingente somma…
    Non si è detto del disastro della Baia dei Porci e dell’inizio della sanguinosa guerra in Vietnam.
    Marilyn (altro che la futura signora Onassis! – però nn mi piace che noi si decida della bellezza di una donna – ) morì ‘miracolosamente’ suicida nell’agosto del ’62 e la sua ultima telefonata fu per Ted Kennedy….

    sherafinalmenteunavocefuoridalcoro 🙂

  11. Mi permetto di copincollare il mio post di otto anni fa:
    22 novembre 2005

    BIONDO ERA E BELLO E DI GENTILE ASPETTO

    E aveva quel ciuffo malandrino che fa tanta simpatia. Forse è per questo che gli è sempre stato perdonato tutto: gli è stato perdonato di essere stato eletto coi voti della mafia; gli è stato perdonato di avere portato alla Casa Bianca una corruzione tale che nessuno è mai più riuscito a sradicarla (e forse, chissà, senza le sue orge con ragazzine minorenni, magari non ci sarebbero stati neppure gli abboccamenti, come li chiama Enzo Biagi, del signor Clinton con la signorina Lewinsky); gli è stato perdonato di averci portati, con la crisi di Cuba e con l’aiuto di quell’altra buona lana di Krusciov – altro beniamino, chissà perché, di mezzo mondo – più vicini alla terza guerra mondiale di quanto mai siamo stati in questi sessant’anni; gli è stato perdonato di avere iniziato l’escalation in quella che, chissà come mai, solo dopo, con “Nixon boia”, è diventata la sporca guerra del Vietnam.
    Me la ricordo bene quella sera di 42 anni fa, quando abbiamo sentito la notizia al telegiornale: sgomenti, eravamo, pallidi in faccia per la cosa inaudita, terrorizzati per ciò che ne sarebbe potuto seguire. Abbiamo detto: «Speriamo solo che non siano stati i russi: se sono stati loro è la guerra». Poi abbiamo spento la televisione e siamo andati a letto, a quell’ora del tutto insolita, a rimuginare i nostri pensieri sconvolti.

    barbara

  12. L’ha ribloggato su Scelti per voie ha commentato:
    La storia come non l’avete mai letta! Sono troppo disinformata per potermi esprimere sul merito, ma il post mi ha fatto spanciare dal ridere, genialmente caustico e, al di là di tutto, non c’è bisogno di essere informati per concordare su un fatto: Jackie era davvero brutta.

  13. Era inevitabile scrivere sui Kennedy, vista la ricorrenza… concordo su molte cose che hai detto, solo mi permetto di spezzare una lancia per Bob, che non sarà stato forse uno stinco di santo (come il resto della famiglia), ma qualche ideuzza ce l’aveva, e anche ben altra tempra di uomo politico, stroncata anch’essa da un omicidio. Il suo discorso sul PIL – che ho riportato sul blog – mi ha aperto un’orizzonte che non sapevo e non conoscevo. Forse Bob se non fosse stato ucciso avrebbe dato concretezza a quel “sogno americano” condiviso con Martin Luther King, che affascinò tutti noi europei, ancora intenti a leccarci le ferite della seconda guerra mondiale.. non lo sapremo mai, visto come sono andate le cose. La morte ha infierito più volte su quella famiglia, e credo che abbia ampiamente pareggiato i conti in sospeso. Sul mito che ha accompagnato i Kennedy, concordo con te. Ma all’epoca da noi era ancora fresco il ricordo dei camini fumanti di Auschwitz, e dell’immane rogo di Hiroshima, e ci illudemmo che con i Kennedy il mondo avrebbe cambiato rotta… sappiamo tutti come andò a finire.

    • l’ho sempre pensato anche io che Bob avesse una linea politica in grado di fare la differenza, purtroppo la sua famiglia era troppo immanicata col malaffare mafioso, da troppo tempo. Le innovazioni rompono equilibri e interessi radicati, particolarmente quelli loschi. In una società da sempre capitalista come quella Americana questo ostacolo è ancora più insormontabile.
      Lo sostengo da sempre, agli USA mancano storia, cultura e arte, punti di riferimento fondamentali per umanizzare il progresso.

      verrò a leggere

      • gli USA hanno avuto un ruolo da giocare, quando esisteva l’URSS… e prima ancora, con le due guerre mondiali contro il Kaiser e contro Hitler… ma adesso? finita l’epoca dell’egemonia, resta solo il potere economico.. quello stesso potere contro cui Bob avrebbe voluto combattere in nome di un ideale di felicità differente.. ma non gliel’hanno permesso…

        • sono d’accordo ma non dimentichiamoci che gli americani sono i pronipoti della feccia del mondo, è questo che intendo quando dico che non hanno storia, nè arte nè cultura, certo hanno avuto un ruolo fondamentale nel secolo scorso ma non solo positivo, comunque questo è tutt’altro discorso. Non ci sarà mai un presidente USA non asservito alle logiche del denaro, MAI.

  14. Ti confesso che non ho mai avuto una grande simpatia per gli americani, almeno quelli che hanno comandato e che comandano, troppo “comandanti e padroni” in casa altrui.
    Per questo non provo simpatia per i Kennedy nè per Jacqueline, anche se condivido il commento precedente di Leonardo.
    Riguardo al tuo post ho notato che ci sei andato giù duramente, dimostra anche per te l’antipatia che provi.
    PS TADS è l’acronimo del tuo nome? E , se puoi rispondere, (se non lo farai non mi offenderò) sei piemontese? (chiedo perchè il tuo nome l’ho già letto in alcune locandine, ma forse mi sbaglio…non so, ma il tuo nome non mi è nuovo…Scusami per la sfrontatezza ma la curiosità è donna!
    Abbraccio e una buona domenica

    • TADS
      è l’acronimo di Tullio Antimo da Scruovolo, un nick che mi porto dietro da oltre 15anni, l’avrai letto in rete, non ho mai firmato niente con questo nome nella vita reale. Sono Torinese.

      Non ho antipatie nei confronti degli USA, tutt’altro, ce l’ho nei confronti dei miti farlocchi, a prescindere dalla loro origine

  15. Come al solito non hai peli sulla lingua ed esprimi i tuoi giudizi senza tema di scontentare chi ti legge. Questo lo trovo un sintomo di grande onestà intellettuale, anche se non condivido alcune tue certezze di questo post o di altri precedenti. Tanto per dirne una, un magistrato che guarda dal buco della serratura nella camera da letto del potente di turno (considerato avversario politico) e lo sputtana agli occhi del mondo non lo ammiro e nemmeno lo auguro a nessuno, nemmeno al più odiato dei miei nemici. Un avversario politico va combattuto e vinto con le armi della politica. Kennedy è stato (o sarà) giudicato dalla storia per quello che ha fatto o non ha fatto di buono per il suo paese e non per il numero di puttanelle che si è portato a letto.
    Nicola

    • caro Nicola,
      anche questo tuo commento mi lascia perplesso, che i magistrati non debbano spiare dal buco della serratura per eliminare avversari politici lo scrivo da anni, ti sarà sfuggito. Non hai colto il sarcasmo della battuta sulla Boccassini, credo di essere uno dei pochissimi blogger che hanno condannato e condannano certe metodologie della giustizia Italiana (tra l’altro qui siamo totalmente fuori tema).

      Per quando riguarda i Kennedy, io attingo a biografie MAI smentite scritte da storici, quella famiglia è già stata giudicata dalla storia. Quando non si condividono le altrui “certezze” è opportuno supportare il proprio disappunto con dati, altrimenti si rischia di scrivere inesattezze. Opinioni estetiche a parte, questo post riporta dati, NON opinioni, i dati si confutano con altri dati, un ingegnere questo dovrebbe saperlo 😉

      io non scrivo per accontentare qualcuno, affronto tematiche sociali e altri argomenti, lo faccio senza prostituirmi al pensiero politicamente corretto e alle logiche dei commenti, non ho MAI scritto né scriverò MAI niente con lo scopo di aumentare lo share di questo blog. Non c’è numero di commenti o di accessi in grado di condizionarmi. Combatto contro l’ipocrisia e l’accondiscendenza di comodo. WordPress è una piattaforma piena di blog “nazionalpopolari” molto seguiti, qui dentro le cose funzionano diversamente.

      a presto

  16. Hai descritto perfettamente un finto mito, con leggerezza e senza affermazioni errate. Gli americani sono bravi in questo e moltissimi italiani (non so il resto d’Europa) bravi a recepire e idolatrare senza farsi troppe domande, sull’onda del “lo dicono loro, è così”. Un po’ come quando era la TV a dettar legge. “Lo hanno detto in televisione”, non poteva essere una cazzata. Figuriamoci se a dirlo erano gli americani.

    • sai… in fondo in fondo…
      tra l’Happy hour proposto dagli Americani e quello paventato dai comunisti…
      la scelta ha giustificazioni più che comprensibili, nonostante…!!!

  17. Mi consenti un OT?
    Kennedy diede inizio alla guerra del Vietman, Nixon la concluse. Kennedy rischiò la terza guerra mondiale per via di Cuba, Nixon si riavvicinò alla Cina. Poi cadde a causa di quattro imbecilli, ma la domanda resta: perché lo definirono un boia, santificando invece Kennedy?
    A parte questo, è giusto il parallelo con la famiglia Agnelli.
    Buona serata.

  18. io credo i motivi siano molteplici:

    Nixon non ha avuto il potere di influenzare la “memoria” storica con laute donazioni a college e università di prestigio

    Nixon non ha avuto alle spalle una famiglia in grado di condizionare/influenzare la stampa

    Nixon non ha avuto un fratello minore senatore che ha continuato, per oltre 40anni, ha perorare la causa del Clan

    Nixon non ha avuto una moglie che spendeva capitali presso stilisti europei

    ecc. ecc. ecc.

  19. A questi livelli, penso, ci sia sempre un dazio da pagare. Se siedi in un poltrona del genere lo devi anche a molte persone che poi verranno a bussare alla tua porta per avere quella fetta di torta pattuita. C’è chi si adegua e campa cent’anni nello sfarzo assoluto, e chi cerca di dare una propria impostazione e muore. Io sceglierei la prima, senza indugio.

    🙂

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