venditori di olive cunzate ed “ex” venditori di olive cunzate…

dolce e gabbana

Gli spot pubblicitari sono la prova del fuoco per agenzie e operatori del settore, quanto di più difficile esista nel mondo della comunicazione visiva. Zippare in pochi secondi montagne di neve emotiva sparata improvvisamente dallo schermo è OPERA di rara portata, emozioni che si trasformano in umiliante resa per molti creativi quando, sempre più frequentemente, a raccogliere il guanto di tale sfida sono mostri sacri come Martin Scorsese e pari Paladini. L’ultimo commercial della “Dolce & Gabbana Perfumes”, realizzato dal cineasta Newyorkese, ha qualcosa di metafisico nella sua apparente semplicità in B/N. Il breve dialogo tra Matthew McConaughey e Scarlett Johansson ci insegna come sia possibile scopare il cervello degli spettatori percorrendo strade che rasentano il puritanesimo. Nella versione sottotitolata lui dice: “mi piace il tuo vestito”, lei risponde: “e tu piaci a lui”. UN UNIVERSO!!!

“Ex venditori di olive cunzate”… un mio personalissimo modo per definire, con grande ammirazione, tutte quelle persone di origini periferiche che sono arrivate a cogliere l’essenza della umanità, come il geniale regista del Queens. Non è possibile sorridere ai tuoni e nemmeno danzare seguendo gli spartiti della vita se non si è “ex venditori di olive cunzate”. Chi ha la “sfiga” di nascere nell’agiatezza, dovrebbe avere le palle di colmare il deviante gap andando a bottega, per significativi periodi, dai “venditori di olive cunzate”. Un Master di umiltà, una sauna di realismo, un ripulisti di concezioni.

DepartedNon ci si può fregiare della qualifica di “EX VDOC” se si viene al mondo poveri e si raggiunge l’arricchimento grazie a doti naturali come hanno fatto Maradona, Michael Jackson e molti altri eccessivamente premiati da madre natura. Lo stesso dicasi per ambiziosi e ascensoristi sociali, soggetti che accumulano fortune materiali guidati/spinti da arrivismo e/o da una forte incazzatura nei confronti del mondo, come Dolce & Gabbana, i committenti dello spot. Questi continuano ad essere “venditori di olive cunzate”, non “EX”. E’ inibito l’accesso al “club” anche a coloro che hanno tentato di vergare pagine di storia guadagnandosi la residenza nei gironi Danteschi. Gli “EX VDOC” very original, sono quelle menti che hanno acquisito una visione grandangolare del passaggio terreno ma non la presunzione, l’arroganza, di spandere e trasmettere più di quanto sia recepibile.

Diventare “ex venditore di olive cunzate” significa abbracciare una corrente filosofica, una scuola di pensiero Maestra di vita. Significa cogliere la differenza tra vivere ed esistere, tra il sentirsi parte integrante del mondo e l’essere “ospite d’onore del mondo” (il nostro vero ruolo). Un “EXVDOC” è un esperto di free climbing che scala la propria parete, non quella sociale, una volta giunto in vetta ringrazia il mondo, non se stesso. Martin Scorsese è un autorevole rappresentante della cinematografia mondiale, un “EXVDOC” DOC, viene dal basso, ha fermamente creduto nella sua passione e non si è mai asservito al sistema, è rimasto saldamente in sella anche quando i potentati di Hollywood hanno tentato di disarcionarlo, i suoi lavori sono analitici, non rivelatori né propositivi.

Le eccezioni che confermano la regola cozzano contro i miei principi ma ipapa riconoscimenti ad honorem no, pertanto, senza il minimo tentennamento, dono virtualmente la “Tessera Platinum n° 0001” della neonata associazione “ex venditori di olive cunzate” a Jorge Mario Bergoglio, detto Papa Francesco. Lo faccio da ateo convinto ritenendo che egli ricopra in modo egregio, seppur anomalo, l’impegnativo incarico di Amministratore Delegato della “chiesa romana spa”, il mio è un rispetto sentito, scevro di zavorre religiose. Un Papa “anti-Papa” intento a riparare i danni dei suoi predecessori (l’ultimo ancora in vita a rappresentare l’agonia di un lungo e tetro percorso). Questo Papa non cambierà il mondo, non tenterà nemmeno di farlo emulando il Polacco, non ha velleità da imperatore, è lì per fare una cosa più seria, ripulire la chiesa, un incisivo restyling, una meticolosa ristrutturazione eseguita personalmente, mattone su mattone, esattamente come farebbe un “ex venditore di olive cunzate”.

Martin Scorsese (anche lui da ragazzo ha studiato per diventare prete) e Jorge Mario Bergoglio hanno molte cose in comune, non scandalizzi il parallelismo irriverente solo in apparenza. Sono nipoti di una Italia umile, hanno vissuto, percorso le catacombe della sopravvivenza, è stata la gloria a cercare loro e non viceversa, hanno avuto la forza di non deviare, di non prostituirsi al potere, entrambi reggono saldamente agli assalti infami dei vili nemici. Martin si è impegnato per diffondere un nuovo profumo attraverso la metafora della sua vita, Jorge Mario si sta adoperando alacremente per eliminare l’aria mefitica da un credo in decadenza. Martin e Jorge Mario, due UOMINI, due GRANDISSIMI “ex venditori di olive cunzate”. Onore al manico.

Tullio Antimo da Scruovolo

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76 thoughts on “venditori di olive cunzate ed “ex” venditori di olive cunzate…

  1. Buone le olive cunzate! 🙂
    Hai proprio ragione un Master di Umiltà farebbe bene a tantissime persone, soprattutto a coloro che prendono decisioni condizionando la vita altrui dall’alto della loro presunzione, senza neanche mai essersi abbassati a buttare un sacchetto nel cassonetto dell’immondizia.
    Senza tema di smentite..sei veramente GRANDE! 🙂

  2. Mi associo alla lode, per quanto conosca poco Scorsese – e ancor meno Bergoglio.. Mi piace questa categoria VDOC, sa di cose solide di un tempo che fu, di concretezza… Sarei curioso di scoprire altri VDOC nella storia patria, viventi o defunti… magari mi puoi dare una mano 😀

    • EX, “ex” Leonardo, sono gli ex venditori di olive cunzate i maestri, non quelli che ancora le vendono.

      sì, sarebbe interessante scavare nella nostra storia e vedere quanti meriterebbero tale qualifica, bella idea, potremmo farlo insieme, il tuo invidiabile bagaglio culturale darebbe un contributo fondamentale.

  3. Il mio lavoro dovrebbe essere il trionfo del venditore di aspirapolvere 🙂 ma io non ho mai avuto nulla di questa arte anche se L oratoria mi abbonda sul labbro…perciò’ onore al merito ! Ed ora mi hai fatto venire voglia i olive…..

  4. Tullio Antimo ecc.ecc., tu sei un mito! E questo post intelligente lo dimostra.
    Ogni volta che leggo ciò che scrivi, mi perdo in pensieri e riflessioni che fanno dei giri immensi…
    P.S. io se incontro un ex VDOC me lo sposo! 😉

  5. ma “ex venditore di olive cunzate” significa uomo controcorrente anticonvenzionale????
    Cmq la pubblicità della dolce & gabbana non la capirò mai, o forse non vorrò capirla, dato che quel profumo non lo comprerò mai. e poi mi sta antipatica Scarlett perchè la considerano la più bella del mondo e poi in realtà non è così, perchè ce ne stanno di molto più belle.
    Good sunday!

  6. Sì, ce ne sono di persone arrivate solo grazie alle loro forze, potenzialità, senza aver contato su eredità o cose simili. Tanto di cappello, davvero.
    Riguardo il nostro Papa.. il compito è arduo.. questo è un Papa anomalo, fin troppo “del popolo”, per lo stereotipo di Pontefice che ho introiettato. Chi mi conosce sa che io ed il clero siamo due mondi agli opposti. Vorrei, una volta per tutte, che venisse tolto l’oro dalle pareti degli alloggi ecclesiastici romani, da molti addobbi delle loro chiese e venisse cambiato, in moneta sonante da dare ai poveri, ad uno dei mille “vendo oro” scandalosamente presenti sul territorio Italiano. Vorrei, una volta per tutte, che queste persone dette preti potessero avere anche una loro vita sessuale, invece di combinare disastri a destra e manca.

    • ciao Niko,
      questo papa non è un papa, non nel senso tradizionale (sull’operato della chiesa ci sarebbe da scrivere per milioni di giga), io nutro stima nei suoi confronti per come si è approcciato al papato e per quei provvedimenti che ha già preso. Non so se servirebbe “spogliare” (molta arte la dobbiamo ai papi), credo che fare pulizia nei due grandi centri di potere come lo IOR e l’Opus Dei sia già un grandissimo passo avanti. Sai, il pesce puzza dalla testa, una svolta storica è sicuramente in arrivo, sempre non se lo “fumino” come hanno fatto con papa Luciani. Sono troppi e pesantissimi gli interessi che ruotano intorno al cupolone.

      Tornando in tema, non basta farcela con le proprie forze per essere un “EXVDOC”, bisogna mantenere i valori anche dopo aver raggiunto il successo, è qui che la fila si sfoltisce.

  7. omammamia.. sto diventando demente, dato che .. beh non hgo capito molto bene, i vendutori di olive cunzate.. che vordì cunzate?? forse non dovrei leggere articoli così impegnativi …comunque quando hai iniziato ad argomentare su Martin Scorzese la nebbia si è diradata ..un regista a me caro…molto apprezzato e gradito. non ho visto molto , 4/5 film però affascinata… per essere un po’più umano..secondo me.. dovrebe sbagliare qualche colpo..
    Bergoglio.. sì non male , anzi… però lui può fare ancora di più, se volesse…dovrebbe fare di più. anzi DEVE, se vuole anche la mia ammirazione, per ora sto a guardare. Senza applaudire.Senza esultare. Senza stupirmi, ogni volta mi vien da dire: doveva, era l’ora…

    • credo di aver risposto a menteminima quello che direi a te,
      non vorrei si incasinassero le acque, io non sono credente, vedo in lui un uomo che è partito dal basso ed è arrivato ai vertici, PARE mantenendo salde ancore al suo passato. Io mi limito a fare questa considerazione. Se fosse ai vertici di una holding e si muovesse nello stesso modo direi le stesse cose.

      le olive cunzate sono le olive condite
      è una figura retorica, umile, da strada, il post è una metafora

      • l’ho ribloggato per farne “memoria” perchè mi occupo in qualche modo di educazione e del sociale, perchè amo il sesso e la fisicità, e mi piange il cuore e anche di più vedere personcine di 12 anni che buttano anche questo meraviglioso dono che abbiamo , il sesso e la possibilità di gioire nella sessualità, buttano via per denaro ciò che di prezioso lo è, di per se-
        l’ho ribloggato perchè tratti l’argomernto in modo che ho apprezzato , anche se riflettendo non condivido appieno alcune tue considerazioni, ma son contenta di averci pensato sopra. anche se poi mi sono arruffata più che mai.
        Buona serata.

  8. cunzare le olive era un’arte, io mi ricordo del venditore di olive che appoggiava la sua bicicletta con le ceste piene e profumatissime, all’angolo di una gioielleria, da ragazzina le compravo per il mio papà. Gente umile ma intelligente, come spesso è la povera gente, oggi i suoi figli non le sanno più fare le olive cunzate, sono magari avvocati professori , medici, magari hanno perso quell’umiltà che li ha portati più in alto. Ottimo post! ciao!

  9. spero che possa proseguire il suo lavoro e che sia di stimolo ed esempio per ciò di cui abbiamo bisogno in tanti campi.
    (mia madre faceva delle olive schiacciate, insaporite con origano e peperoncino calabresi e un po’ di aglio, immerse nell’olio. erano fenomenali)

  10. Ho riletto e pienamente condiviso.mi hai ricordato il mio amico Dede.lui ricalca il prototipo.un artista umile e scaltro.lavora nel campo dei polli.galline ecco 🙂 .forse e ‘ meglio che vada a
    Dormire mi sa …oggi sono poco chiara! Un caro saluto.

  11. Sicuramente una persona umile vive di … rendita, ma soprattutto di una gratitudine senza condizioni, e non è poco .Solo con una sincera umiltà è possibile fidarsi dell’ istinto solo quando è il momento di decidere. Questa è la vera “ricchezza” dell’essere. L’ altro benessere non sempre accetta la ..semplicità , o finge di averla, perchè vuole avere, confrontare, competere , e non è bene. A volte basta poco per avere, o per comprendere abbastanza!
    Sinceramente più del papa avrei citato Madre Teresa di Calcutta…una piccola donna , grande nella sua semplice, umana umiltà!

    • madre teresa non c’entra niente, per quanto umanitario il suo ordine “girava” milioni di dollari, il papa l’impero se l’è trovato, lei lo ha creato, le situazioni caritatevoli che raggiungono business da multinazionali non mi piacciono.

  12. Grazie. Ho pensato ad un alto conmmento, ma sarebbe fuori luogo. Ho letto, ho pensato, ho riflettuto, ho avuto quell’attimo in cui mi sono collimate molti cose ed ho sorriso. Di più, direi, non si può chiedere ad un post.

  13. Sinceramente non so che dire e su Papa Bergoglio vorrei aspettare qualche annetto ancora.
    Essendo del sud e notando che alcuni commentatori non conoscono le olive conzate, ecco la ricetta:
    Schiacciare le olive verdi e tenerle a bagno in acqua fredda e salata. Cambiare l’acqua ogni giorno per circa 10 giorni. Poi eliminare i torsoli e condire con aglio, prezzemolo, peperoncino, origano, sedano, olio, aceto (anche pomodorini e finocchi). Infine gustare.
    L’attenzione sta nella maturazione delle olive, da curare affinche non si rammolliscano e prendano sapore, perdendo l’amaro. Un’arte, appunto, come quella di voler e poter diventare
    un ex cunzataro.

  14. Di tutto il post sai cos’è che mi ha sorpresa ??Queste tue parole:
    ” Questo Papa non cambierà il mondo, non tenterà nemmeno di farlo emulando il Polacco, non ha velleità da imperatore, è lì per fare una cosa più seria, ripulire la chiesa, un incisivo restyling, una meticolosa ristrutturazione eseguita personalmente, mattone su mattone, esattamente come farebbe un “ex venditore di olive cunzate”.
    Credi sul serio che stia tentando di ripulire la chiesa? Io no!
    Ma rispetto la tua considerazione.
    Ciao
    liù

    • bella domanda Liù,
      credo che ci stia provando, cioè, è lì per quello, altrimenti le dimissioni del crucco non avrebbero senso.
      Chiarisco un concetto, io parlo di Jorge Mario come uomo, il suo essere papa dovrebbe essere l’estensione di un percorso di vita, infatti ho già scritto sopra che sarà la storia a dirci la verità.
      Guardo le cose da un punto di vista più pratico, il suo intervenire nei centri “mafiosi” del vaticano come lo IOR e l’Opus Dei mi sono piaciuti, le “minchiate” come quella di ieri del “misoricordino” o come si chiama, fanno parte di una strategia della comunicazione, come il suo violare protocolli e usanze irritanti. C’è tanta scena in quello che fa ma è anche quella scena che molti credenti si aspettano, tecnicamente potremmo definirla una “umanizzazione” del papa. Poi… alla finne… io sono ateo, in quanto tale probabilmente non in grado di decodificare certi messaggi mirati al cuore dei credenti.

  15. Non conosco le olive cunzate, ma dal contesto del post penso siano cose mangerecce buone per il palato. Questa volta sono d’accordo col tuo pensiero, soprattutto su Bergoglio che sta affrontando il suo calvario terreno non sbagliando una mossa.
    Post profondo che quoto molto volentieri.
    Nicola

  16. Off Topic.
    vorrei mandare la mia preside a cunzare le olive, ma forse sarebbe pericoloso per le olive, comunque un lavoro affine : tipo denocciolare le olive…o meglio raccogliere i noccioli delle olive denocciolate..
    cancella pure questo mio .. se ritieni troppo off topic.

    • troppa responsabilità, le affideresti una mansione di concetto…
      suggerisco di “responsabilizzarla” mettendola a contare le olive,
      intendo sulle piante, nell’uliveto 😆 :mrgreen:

      • Dubito sappia contare, ho fondati motivi per dubitare… Comunque chi ha un certo potere nello scalino intermedio viene scelto per obbedire, è una marionetta, non deve pensare nemmeno contare… 😀

        • bella roba…
          in fondo… meno “bestie” ci sono sul “territorio” meglio è, a volte gli incompetenti “raccomandati” vengono messi in posti in cui fanno meno danni ma non so se questo sia giusto anche per un dirigente scolastico.

          la vita dell’insegnante è un po’ come quella del militare, spesso capita di avere un superiore “gadano” ma tocca comunque ubbidirgli.
          che squallore 😦

          nella mia vita non avrei mai potuto fare il prof, ho un brutto carattere, mi partono i “vaffa…” facili e se dovessi trovarmi di fronte uno studente grandicello bulletto… farei fatica a non piazzargli una pizza in faccia.
          Felice di fare altro 😉

  17. E’ la gavetta che forma anche lo spirito: chi ha mangiato pane duro è diverso da chi l’ha sempre trovato fragrante di forno. Le olive cunzate sono ottime e chi ha dovuto farsi strada con questa attività è un lavoratore umile che conosce i problemi della sopravvivenza. Una metafora davvero esplicativa, non potevi trovare di meglio, e Bergoglio è giunto al momento giusto per dare una smossa agli approfittatori di anime, agli avidi in abito talare. Papa Francesco ha detto: ” Con una mano prendono e con l’altra pregano.”
    Bravissimo come sempre.
    un abbraccio mattutino
    annamaria

  18. Forse i dolce e gabbana non l’hanno nemmeno visto nascere se non, poi, vederlo in televisione, lo spot intendo. Molte persone ricche si affidano ad altre per fare qualsiasi cosa, possono permetterselo, e penso che sono proprio queste persone che si prendono l’autorità di scegliere, a volte con il delirio dell’onnipotenza, accostando il prodotto da commercializzare a pellicole di mostri sacri, spero pagando profumatamente il copyright a chi di competenza. La vita pubblicitaria è un copia copia, a volte ci sono delle cose bellissime, a volte no, non so se hai visto in rete lo spot (ad arte) di chanel n°5 con Marilyn Monroe, incredibile.

    🙂

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