Con quell’aria un pò così…

deforestazione

Da alcuni decenni i maschi praticanti sono divenuti spettatori e fruitori, spesso loro malgrado, di un nuovo filone artistico, molto creativo, molto estroso, molto in voga, la depilazione intima delle donne, alcuni pubi sono delle vere e proprie installazioni che meriterebbero un posto al “Museum of Modern Art” di New York, altri in quello degli orrori. I “designer” del monte di Venere, i “monacoiffeur” , gli scultori del “velluto” più costoso al mondo, i “tosatori” del piacere ottico e tattile, gli ecologisti del “sorriso verticale”… competono tra loro con un impeto sconfinato nell’accanimento. Ma che mestiere è rovinare la fre… la fi… la to… la pe… ù sticc…???  Insomma… quella cosa che per pudore espressivo e sillogismo chiameremo “Amazzonia”.

Per meglio comprendere è d’uopo compiere un volo d’aquila sul trend progressivo della manipolazione del pelo “Amazzonico”, agli inizi il disboscamento riguardava esclusivamente l’area di accesso, poi la riduzione a ciuffetto sulla zona superiore, test propedeutico alla “strisciolina punto esclamativo”, infine… tabula rasa, totale, estrema, definitiva, irreversibile, deprimente. Superati i “40” la “Amazzonia” glabra è oggettivamente brutta, inquietante, soprattutto quando se ne è fatto un uso eccessivo, poiché al peggio non vi è limite, eccoci all’apoteosi dell’orrido, piercing e tatuaggi. Rilevanti anche le “sculture”, ali di farfalla, fungo atomico, iniziale del nome, segno zodiacale e via sforbiciando indefessi. Molto glamour la ”tinteggiatura”, verde pisello, giallo limone, rosso vermiglio, blù elettrico… che roba ragazzi, si raccomanda agli uomini particolarmente sensibili o tradizionalisti di copulare al buio evitando pratiche orali potenzialmente tossiche.

Quando da ragazzini, ancora verginelli, ci infrattavamo dietro un albero o in un portone per limonare con la ragazzetta… se riuscivamo a sfiorare qualche pelucco dopo aver scardinato le resistenze di jeans, collant e mutandazze da monaca… ci sentivamo conquistatori come Giulio Cesare in Gallia. Era il limite ultimo, l’obiettivo, la meta, arrivanti al pelo dovevamo fermarci, quello era il confine con la “do not touch zone”. Che dire poi delle vacanze al mare passate all’insegna dell’onanismo sfrenato provocato da quei pelazzi irti che, grintosi e stoici come Rambo, si ribellavano alla prigionia dei costumi esponendosi al sole e agli occhi indiscreti dei maschi sognatori e delle acide femmine criticone. In illo tempore l’estetica pilifera era un “fai da te” approssimativo, infatti  nei “tagliandi” settembrini ci si imbatteva in inguini pieni di brufoli post depilazione, non di rado effettuata col rasoio BIC del marito già abbondantemente usato.

Se la natura ha fatto la “Amazzonia” rigogliosa di vegetazione ci dovrà pur essere un perchè, discutibili le motivazioni della “trebbiatura”: “mi depilo totalmente per una questione di igiene”, “cioè??? usare l’acqua no???”, neanche fosse una moquette piena di acari, batteri e parassiti di ogni specie. Molto probabilmente trattasi di una mera questione di comodità e immagine, la discromia tra pelo e capelli a volte suscita imbarazzante ilarità, certo ora è più semplice dire: “sono una bionda/mora/rossa naturale”, aggiungiamoci anche che la “Amazzonia” incanutita è anagraficamente sincera, pur non esprimendo al meglio il concetto di “vintage”.

Volendo spendere una parola di accondiscendenza… la biancheria intima femminile ha raggiunto dimensioni Lillipuziane, è materialmente impossibile contenere la pelosità in francobolli chiamati tanga e bigliettini da visita chiamati perizoma, ancor meno indossando minigonne inguinali. Il business dell’estetica pressa, fomenta mode, crea necessità, niente più BIC usati, niente più brufoli, oggi ci si deforesta professionalmente  con sofisticati strumenti  tecnologici e prodotti all’avanguardia. Quella contro il pelo pubico è una vera e propria guerra all’arma bianca.

Non posso esimermi dall’innestare in questo post un capoverso di disappunto, i canoni dell’estetica e della bellezza sono dettati, vergati, prevalentemente da gay, lapalissiano il loro intento di mortificare gli stimoli che da sempre fanno leva sulla sessualità maschile. Se disegnassimo il prototipo di “donna ideale”, assemblando mode e tendenze, verrebbe fuori un mostro orripilante. Diffondere la convinzione, in particolar modo tra le nuove generazioni di donne, che la “Amazzonia” naturale sia indice di arretratezza tamarra è una subdola ritorsione nei confronti dell’universo etero.

I tempi cambiano, si abbattono muri, frontiere e tabù, purtroppo per i cultori, anche l’ultimo baluardo di quella femminilità che in qualche modo alimentava il fascino del mistero, della scoperta.

Una “Amazzonia” senza bosco è come un palcoscenico senza sipario.

Tullio Antimo da Scruovolo

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95 thoughts on “Con quell’aria un pò così…

  1. Ho fatto nuoto agonistico quando ero al liceo ,le mie compagne si depilavano anche completamente il pube così provai anch io.terrificante.mi vedevo orrenda.per fortuna(?) non avevo un ragazzo …..non ti dico il fastidio quando hanno ricominciato a crescere! Come i capelli a spazzola! Mai più rifatto L esperimento.tengo ordinata la mia amazzonia ma me vado fiera. 🙂 ….la biancheria intima per me i divide in due generi.sportiva bianca ampia e confortevole e sexy scomoda minima e colorata …preferisco la prima ti dirò in segreto…. 😀

  2. Molto spiritoso, divertente quell’accenno alle libidini adolescenziali, mi ricordano certe pagine di Camilleri o di Brancati, con i giovani perennemente allupati e stramazzandi alla vista di un centimetro quadrato di pelle femminile… credo che la fantasia umana sia pari solo alla stupidità.. entrambe raggiungono vette inavvicinabili ed abissi insondabili.. personalmente, la f*** depilata mi fa l’effetto del pollo strinato, con tutti quei follicoli che spingono per rifondare la foresta… In questo campo credo si debba guardare soprattutto alla praticità, all’igiene. L’estetica viene dopo, con buona pace dei fanatici della pelle di pollo.. 😀

  3. Molto divertente e preciso, come sempre del resto, hai assolutamente ragione, non ci trovo davvero alcun senso….ma forse le giovani la pensano diversamente.
    Buona serata!

  4. Azz…. E io che pensavo che la permanente fosse glam…. caro Tads il disboscamento progressivo è legato al riscaldamento globale….Sissì ne sono più che convinta…..
    ……..nei “tagliandi” settembrini ci si imbatteva in inguini pieni di brufoli post depilazione, non di rado effettuata col rasoio…… Ma sono sconvolta! Voi uomini non riuscite a trovare una bottiglia di latte in frigo e poi notate queste piccolezze…..??? Il pollo strinato? vogliamo parlare allora della vostra “pellecchia” che ciondola inesteticamente peggio di un calzino appeso? :mrgreen:

    • se c’è un termine che sminuisce al massimo l’Amazzonia è proprio “patata”,
      non mi è mai piaciuto, però so che tra i giovani e molto usato. Forse la cosa è dovuta anche al linguaggio televisivo, lì si può dire.

      comunque hai ragioni, ci sono pure gli estimatori del “liscio” :mrgreen:

  5. Meriti una statua d’argento per questo post ! ecologico e contro le inutili sofferenze.
    Ma ora dimmi perchè voi uomini avete iniziato a depilarvi le sopracciglia, il torace e forse altro…

    • lo chiedi a me???
      io non uso neanche il dopobarba, odio le cremine e gli uomini che si depilano e si tingono i capelli mi fanno una pena infinita, direi schifo.

      un uomo deve sapere di pulito, non profumare come una bagascia né essere “cerettato”,
      IN MINIERAAAAAAAA 😦

      • Lo chiedevo a te come essere maschile, mica perchè pensavo lo facessi. Comunque lo fanno anche gli uomini , i giovani in particolare e sono anche molto esigenti nella perfezione dello strappo che sopportano senza il minimo gridolino. Uomini forti, veri eroi!
        (dico questo perchè l’istituto di estetica dove a volte vado è bisex ed è organizzato in piccoli box di cartongesso dove non si vede nulla ma si sente tutto)

        • questo lo so ma per darti una risposta seria in merito dovrei dilungarmi troppo, certamente si è giunti a una esasperazione estetica che non condivido, faccio attività sportiva da sempre e nei circoli/club/palestre si incontrano molti di questi soggetti depilati, stuccati, tinti ecc. ecc. di ogni età.

  6. Ti dico solo bell’argomento divertente, se sono favorevole o contraria la “monalesa” sarebbe come pubblicare come ce l’ho. Ennò! :mrgreen:
    Ma vogliam parlare anche della moda di lisciarsi il pelo? 😀

  7. Stasera sto piangendo dal ridere. Ti ho letto adesso. A parte l’ironia mostruosa che ti contraddistingue (sei un grande), leggendoti m’è tornato alla memoria lo scempio che fece un’estetista ad una mia amica. Utilizzò la ceretta troppo calda e la sfortunata ebbe un ustione alle grandi labbra di non poco conto.

    Secondo me, l’Amazzonia, va mantenuta in forma sotto ogni possibile aspetto …e basta!
    In fondo bisogna garantire lunga vita e soprattutto deve dare l’impressione di non invecchiare mai…

    Bacio

    S

  8. Ti scopro solo ora…cavolo.
    Grandissima ironia, come piace a me!!!
    Parlando di disboscamento, era ora che qualcuno riproponesse l’antica saggezza popolare secondo la quale “tira più un pelo di f… che un carro di buoi”…se non ci sono peli, come fa a tirare???? 😀
    Detto ciò, sono per un’Amazzonia ben ordinata e curata…anche se in effetti, l’idea del segno zodiacale…mmhhhh… 😀

  9. mio fratello è uno sbarbatello…. tipo ceretta, crema ai capelli, profuma come una baldracca (lo dice sempre papà appena lui esce da casa). ma quant’è bello quel cespuglio villoso che vi spunta dalla camicia sbottonata e va in pandance con la catenina d’argento regalata dalle vostre fidanzate…. evviva il pelo!

  10. Se non mi avessi in qualche modo anticipato avrei detto che più che al MoMA andrebbe esposta al MONA ….ma tant’è.
    Stavolta però ci troviamo in disaccordo, e sebbene io sia cresciuto (sessualmente) nella seconda metà degli anni ’70 mi ha sempre inibito molto trovare un coniglio addormentato tra le gambe di una donna.
    Anche ora continuo ad apprezzare una cura che riduca al minimo (sia per allocazione che per lunghezza) il sottobosco. Quanto al discorso dei peli sulla lingua (in senso figurato e non) già ne scrissi, quindi non mi ripeterò.
    Come gioco erotico, ebbi modo qualche anno fa di provvedere in prima persona con pennello e rasoio alla distruzione della foresta, e la signora apprezzò molto; ti devo contraddire anche in merito all’età, in quanto a 40 ma anche a 50 anni parecchie donne hanno un aspetto molto giovanile ….anche nel parco naturale del Monte di Venere

  11. non ho capito su cosa sei in disaccordo, a te piacciono glabre???
    dove sta il problema? puoi tranquillamente scrivere sul tuo blog un inno al disboscamento 🙂

    quella dei peli sulla lingua credo sia una battuta e neanche mia,
    non so se sia il caso di farne un trattato

    esistono donne che hanno l’Amazzonia “imbiancata” a 35 anni

    ti do il benvenuto nel mio blog, solo due raccomandazioni, qui non si spamma e non si raccontano vicissitudini erotiche personali, non è certo questa la sede per proporti come “barbiere”.

    Niente di personale, questo blog esiste da dieci anni ed ha regole ferree

    a presto

  12. Tranquillo, non uso più i blog da anni né per “cacciare” né per raccontare vicissitudini personali, l’espisodio della rasatura mi era semplicemente parso in tema anche con altri commenti.
    Neppure lo spam è una pratica a me avvezza, ho semplicemente contraccambiato la tua visita.
    Alla prossima

  13. Questa volta ti sei superato Tads,hai scritto un post veramente eccellente ed esilarante da molti punti di vista.
    Praticamente ho sorriso per tutto il tempo della lettura e anche mentre scrivo il commento!
    Non capirò mai il motivo di questa deforestazione totale,anche perchè una donna totalmente glabra non mi pare che possa essere molto sexi.
    Ciao,a presto.
    liù

  14. A me piace sempre leggerti per come tratti gli argomenti, ma non manca mai quel qualcosa che mi rende..diciamo malinconica anche se forse non è il termine preciso, per come sbatti in faccia alle persone la realtà … e in questo post è il passo che recita: superati i 40 l’amazzonia glabra è oggettivamente brutta e bla bla bla…
    Forse anche non glabra?
    Boh…

  15. Mi verrebbe da dire, un’altra vittoria dell’artificiale sul reale, del manipolato sul naturale. Direi una conseguenza dei mezzi di comunicazione di massa. L’affermarsi di uno stereotipo mediatico anche nell’intimo, in questo caso femminile.

    Complimenti per la scrittura, sono rimasto avvinto dall’inizio alla fine. Nei ricordi d’adolescenza mi sono riconosciuto alla grande!

  16. Sono d’accordo con te, in tutto. Sono così d’accordo che lo posto da me, anche perché è divertente assai.
    Ma basta con ‘sto disboscamento! Al massimo teniamo in ordine i ciuffi che escono dal costume da bagno, che sono effettivamente poco estetici, ma il resto lasciamolo dov’è.

  17. Dissento. Intorno alla mia modesta esperienza in tal senso, ho deliziato “palato” e varie altre cose, solo quando ho avuto la visione di una patata disboscata a zero. Non che in altri casi la cosa non sia andata bene per carità, ma se dovessi votare per una politica giusta, voterei per abbattere definitivamente il popolo amazzonico.

    😀 😀

  18. Non mi piacciono gli argomenti piccanti che scadono nel volgare, ma quando un pezzo lo scrivi tu tutto diviene leggibile per ironia, grande classe e piacevolezza.
    La moda segna il nostro tempo, la depilazione segue la moda; ricordo che vedendo tempo fa un film degli anni sessanta l’attrice alzando le braccia ha mostrato la sua Amazzonia ascellare, devo dire che la vista non mi è piaciuta. Ora con quei mini slip devono per forza radersi, però perché rendersi simili alle bimbe, si perde il sex-appeal, o forse sono cambiati gli uomini? Mah, che strano mondo!

    Comunque ho riso dall’inizio alla fine, hanno contribuito anche i commenti.

    un abbraccio
    annamaria

  19. Grande Tads, uno scritto in apparenza molto spassoso, ma che mette in ridicolo la donna di oggi
    Applauso, e visto che ci sono, io preferisco gli uomini come natura crea, l’unico accessorio che ammetto è il fascino
    Abbraccio
    Mistral

  20. L'”Amazzonia”!
    Che ironia sottile ho incontrato nel leggerti!
    Ed io amo l’ironia tantissimo.

    Devo aggiungere che anche gli uomini, oggi, hanno questo “vizio” di depilarsi tutti.
    Detesto tutto questo!

    Eppure più di un significato profondo è in ciò!

    Ritornerò a gustare altri tuoi post!
    L’impatto iniziale è stato decisamente positivo!
    Sorrido
    gb

  21. Io non direi da alcuni decenni perchè la depilazione totale, per ragioni di igiene, era praticata dagli egizi e poi dai romani, uomini e donne, ed è ancora , credo, consigliata ne paesi arabi.
    Cio detto, mi pare tu non l’abbia detto 😉 – esistoni anche tinture (non quelle dei capelli non vanno bene) che spaziano dal rosa al blu elettrico che si possono abbinare alla diversa ‘versione’.
    Sfoltire il sottobosco sopratutto in estate è assai più estetico. Da un compagno d’arte che mi fece la richiesta della depilazione totale ancora fuggo, così come – apertamente – dico ‘ripassa’ se incontro un uomo depilato. Mi irrita al viso la barba figuriamoci il resto 😉 brrrrrrrr

    sheràbientot

  22. ahhhh finalmente qualcuno a cui piace “lu pilu” ..
    Dovrebbero pensarla tutti come te .. finalmente il mio sogno diventerebbe realtà .. nessuna ceretta, nessun nervosismo per non aver tempo né voglia … e poi che palle, che male, che strazio …
    (e tutti vissero felici e contenti in una terra rigogliosa e piena di verde)
    😀 ahahahhahaah

  23. non te la prendere, hai tanta scelta nella vita che nei pochi “boschi” rimasti potrai sempre pensare di esplorare l’Amazzonia più selvaggia. D’altronde, per noi che non abbiamo più una giovane età, il famoso triangolino nero era già prima del resto “quell’oscuro oggetto del desiderio”. Forse siamo noi che invecchiamo… pensa che stanno già facendo le mutande di zucchero !

      • probabilmente dicono, che è sempre dal punto di vista in cui ci si pone, la ragione per poter gustare un panorama, una pietanza o un’opera d’arte. Ma poi in fondo, la soluzione è sempre la più semplice, perché si può girare intorno a tutto, ma quello che hai davanti deve rispondere alle tue esigenze e non alle mode imposte. Concordo con l’aridità… è sempre il giardino ben curato il piacere che fa godere gli occhi

  24. Ma per piacere! Tutte pelate mi fanno pensare alle galline spennate alle quali si bruciano le piume residue sul culo! Che tristezza…

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