L’importante è la salute…

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La maggioranza dei Terrestri, al sopraggiungere dell’alba, si desta con una sola grande speranza: “mangiare”, la minoranza vive ogni nuovo giorno come quello giusto per iniziare a dimagrire, dubito la cosa sia dovuta a una latente forma di solidarietà attivata dalla coscienza. I popoli evoluti non temono più le invasioni barbariche e nemmeno iatture più o meno divine come la peste bubbonica, lo scorbuto, il vaiolo o la lebbra, niente di ciò, i veri grandi nemici del progresso sono la panza, l’adipe, il lardo, il girovita, il doppio mento, le zone mollicce, il culo che puzza di piedi tanto è flaccido e basso. Tutto questo “splendore” è stato “compresso” in una definizione a cavallo tra lo snob e la perfidia: “la massa grassa”.

Il corpo umano è un secchio che per mantenere sempre la stessa misura necessita di essere riempito e svuotato alternativamente. Come dice tra le righe Alessia Marcuzzi: “cacatio matutina est tamquam medicina”, il bifidus actiregularis  è una sorta di Rolex nel retto, gestisce gli “alleggerimenti” con puntualità Svizzera. La nuova frontiera alimentare contempla anche prodotti come il kamut, il farro, la crusca, sostanze che una volta venivano date in pasto ai maiali. A far la voce grossa è un termine Inglese che gli Italiani hanno adottato da tempo: “light”. Il 70% dei prodotti alimentari ha una versione “light”, manco a dirlo creati industrialmente, tra questi c’è addirittura il latte, pare eviti la sciorta agli antipatici al lattosio. Per eliminare la “massa grassa”, oltre a una adeguata alimentazione, occorre fare attività fisica, sgambettare nella natura, frequentare centri benessere e palestre, se non avete né tempo né testa né soldi per andarci, potete sempre acquistare attrezzature da casa. Una nota azienda che su “media shopping” commercializza lo sviluppo degli addominali, è già giunta alla quarta serie dell’AB ROCKET, i più scaltri aspettano la versione 10.0 per non riempirsi il solaio di tubi contorti e gommapiuma pressata. Sappiate che gli addominali non eliminano il lardo, si sviluppano subdolamente sotto aumentando il girovita, il modo più efficace e piacevole per mantenere tonico l’addome è la ginnastica da alcova (si suda, si bruciano calorie, si gode e quando si finisce è possibile fumarsi una sigaretta senza dover andare nel cortile).

Dietologi e nutrizionisti, dopo aver passato venti anni con la schiena piegata sui libri, ci dicono che per star bene ed essere in forma bisogna mangiare di tutto, possibilmente cibi genuini ma nella giusta quantità, maddai… apperò… ma veramente??? Chi l’avrebbe mai detto…!!! MIO NONNO, sì, mio nonno lo diceva sempre. Per distinguersi dalle ovvietà mutuate dal mio avo, numerosi sedicenti “guru anti-grasso” sono sbucati dalle quinte e hanno iniziato a recitare sul palco l’avanspettacolo dell’alimentazione. Vado a memoria ma credo che la prima dieta da repartino psichiatrico sia stata quella dei limoni (dura un mese, consiste nel mangiare solo ed esclusivamente limoni con un crescendo/calando progressivo, uno il primo giorno, due il secondo, tre il terzo… fino a quindici, poi dal sedicesimo giorno si compie il percorso inverso, in tutto il periodo si mangiano 225 limoni), forse nasce proprio da questa stronzata il successo degli alimenti lassativi, eccerto… il limone stringe di brutto. Degno di menzione anche quel “dietologo” abusivo, beccato da striscia, che faceva “dimagrire” le malcapitate pazienti imponendo loro di mangiare lasagne e cipolle crude alle sette del mattino. In una puntata del David Letterman show, Hugh Jackman ha raccontato che per poter interpretare “Wolverine” ha passato quattro mesi d’inferno, ogni giorno tre ore di palestra e cinque pasti a base di petto di pollo e broccoli consumati rigorosamente tra le 10,00 e le 18,00, niente altro. Dura la vita del supereroe.

Passiamo alle cose serie. “Mens sana in corpore sano” è un antico brocardo strumentalizzato dagli integralisti dell’alimentazione, mi riferisco ai vegani, ognuno ha il diritto di nutrirsi come crede ma non ha quello di marchiare come “stupidi” gli onnivori. In molte discussioni, anche sul web, ho invano tentato di dissuaderli dall’inseguire una pericolosa utopia. Se dovessimo diventare tutti vegani contemporaneamente, la razza umana si estinguerebbe in brevissimo tempo. Sulla Terra non esistono aree coltivabili sufficienti per sfamare sette miliardi di individui tre volte al giorno, l’abbandono della pesca e dei pascoli altererebbe i già precari equilibri di flora e fauna, sia terrestre che marina, miliardi di carcasse sparse per il pianeta svilupperebbero epidemie di proporzioni bibliche. Esistono anche problematiche economiche, religiose e territoriali, immense zone non hanno vegetazione, ogni forma di nutrimento è di origine animale. L’alimentazione esclusivamente vegetale tout court, condannerebbe alla fame miliardi di persone e al fallimento milioni di aziende. Le grandi religioni che dominano il mondo si basano su concezioni antitetiche al veganismo. Non dimentichiamoci che la natura ci ha fatto onnivori, sostituire le proteine animali con la manipolazione della soia che senso ha??? Riporto un pensiero che scrissi tempo fa in casa d’altri: “uccidere una balena significa danneggiare l’ecosistema, trasformare un maiale in culatello, prosciutti e ventresca è quasi un dovere sociale”.

Nonostante una recente inversione di tendenza, regge ancora la diversificazione tra dieta da bilancia, dieta da specchio e dieta per la salute, operatori senza scrupoli giustificano esose parcelle attraverso l’indiscriminato calo di peso, spesso ottenuto con la somministrazione di caffeina, efedrina e anfetamine. Lo stesso dicasi per quei loschi figuri che bazzicano i centri ginnici spacciando sostanze dannose che accelerano lo sviluppo muscolare. Mettere bellezza e salute in contrapposizione porta a conseguenze devastanti, non solo fisiche. Diventare isteriche o impotenti, fondere il “motore” per abbellire la “carrozzeria”, è una scelta idiota.

Per stare bene bisogna accettarsi per come si è, seguire una dieta equilibrata e sana ma senza eccedere in privazioni deprimenti, fare attività fisica ma fino a quando questa è un piacere, nel momento in cui diventa un sacrificio è meglio smettere e/o ridurre. Correggere, non stravolgere. Mantenersi in forma significa amarsi, imporsi rigidissimi regimi di vita per modificare radicalmente il proprio aspetto significa odiarsi. Prima di intraprendere questi sentieri oscuri sarebbe cosa buona e giusta consultare uno psicologo, farsi illuminare le zone d’ombra per meglio conoscersi. Il business dell’estetica ci bombarda con donne taglia “38” e uomini muscolosi, è una scenografia pitturata su uno pannello di cartongesso, una reclame mendace, gli uomini non amano le donne appendiabiti e le donne, stando al loro dire, considerano i palestrati in modo poco lusinghiero. L’angoscia tracima nello scoprire le finalità reali, avere il braccio più massiccio o un paio di taglie in meno solo per suscitare invidia ad amici e amiche.

Tullio Antimo da Scruovolo

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56 thoughts on “L’importante è la salute…

  1. Tasto dolente.io sono prigioniera della mia immagine da sempre.madre bellissima e taglia 40 padre adeguato intelligenti benestanti con un amore per l’estetica L arte e la bellezza viscerali.io è mio fratello avevamo da scalare L Everest ed ancora.anoressia e disagio hanno segnato tutta la nostra vita.io ho recuperato ragione ed equilibrio grazie a mia figlia mio fratello grazie ad una ritrovata ironia.Da fuori siamo un ottimo risultato estetico e sociale ma il prezzo pagato e’ terrificante.eppure mi madre ancora si rammarica che io sia una 42 …sai non posso mettere i suoi vestiti….caro amico altro che mass Media i primi nemici li abbiamo spesso in casa.

    • ti capisco perfettamente, conosco diverse persone, soprattutto madri, che danno vita a lavaggi del cervello in materia di estetica fin dalla prima infanzia. Una ragazzina che a 13/14 anni ha già sulle spalle anni di equitazione, danza classica, piscina e che parla di alimentazione “mirata”… mette una tristezza infinita.
      Le patologie alimentari come l’anoressia, l’ortoressia e la bulimia le affronterò in un post più avanti nel tempo. E’ vero, il prezzo da pagare è salatissimo.

  2. Personalmente adoro gli uomini con la pancetta. I macilento mi sanno di deboli e i muscolosi di egocentristi. Il mio homo ha la pancetta e l’adoro e non la cambierei per nulla al mondo. Io invece mi mantengo. Non sono una 38, ma 54 kg per un metro e sessanta di altezza fa la sua figura. Anche io ho la pancetta, che, a dir dei muscolosi che potrebbero deprezzarla, io dico che sia un punto fondamentale per la vita di coppia… Diete per dimagrire? Fantasticherie. Meglio una pizza al pomodoro, spaghetti e un tramezzino alla nutella. Da compensare con una passeggiata di mezz’ora al giorno. Che si fotta l’aspetto fisico perfetto.

  3. Io pure sono per…”l’importante è la salute”, ancorchè si sa che il corpo sano in mente sana è il top. La natura con me è stata generosa, non vado mai dall’estetista, mi limito a nuotare, mangiare quanto basta ed il risultato è discreto. Ma quando a Marzo è morto mio padre, ho capito sulla mia pelle che nella vita non c’è bene più prezioso dell’energia vitale. Senza ciò che ci tiene in piedi e vigili, siamo il nulla. Un caro saluto grazie di essere passato da me. Stefania
    Qui mi piace…

    • benvenuta Stefania,
      hai detto bene, senza energia vitale siamo il nulla, dovremmo curarla e rigenerarla con la stessa cura che destiniamo all’estetica, a questo mi riferivo parlando di “motore” e “carrozzeria”

  4. Concordo completamente tranne in una cosa, il bifidus della Marcuzzi è una bufala gigantesca, non risolve nulla! Chi te lo dice è una stitica stratosferica, io però preferisco definirmi una “conservatrice”. Difatti mi affeziono alle mie cose e mi dispiace liberarmene. In fondo posso dire di avere un ottimo rapporto con il mio intestino perché ho capito di che pasta è fatto. E’ un tipo riflessivo, anche pignolo se vogliamo, ma molto selettivo: quando finalmente si decide a produrre, posso stare tranquilla, quello che getta è il frutto di un’accurata cernita, quello che può servire rimane, quello che non serve…..via! E per fare ciò c’è bisogno di tempo, giorni e giorni. Ho imparato a fidarmi di LUI perché LUI sa quando è il momento!
    E non c’è bifidus che tenga.

  5. Io sono perennemente in dieta ma pasticcini e patatine fritte mi distolgono in continuazione dai buoni propositi. Il frigo è pieno di cibi sani e genuini, imboscati negli anfratti della cucina ….. Il cibo proibito (l’unico che non riesce mai a scadere 🙂 ) . Ma perché le cose più sono buone e più fanno ingrassare? Quale perfida legge di Murphy regola tutto ciò ? Ho la pancetta e allora? La Marini per poter dire pubblicamente che indossa la 42 si è creata un brand tutto suo……. Io indosserò la 40 quando troverò i soldi x creare una casa di moda :mrgreen: :mrgreen:

    • se non erro Oscar Wilde diceva che le cose belle della vita… o sono immorali o sono illegali o fanno ingrassare 😀

      se crei un brand tuo, datti la 38, costa uguale e ne fai felici tante :mrgreen:

  6. Io penso che il maiale sia un animale meraviglioso, e non potrei mai farne a meno.
    🙂
    Mi hai fatto venire in mente come sia cambiata l’immagine femminile nel corso degli anni, il canone di bellezza da incarnare nel passato ora sarebbe una donna definita “grassa”.
    Quando twiggy uscì come modella era considerata troppo magra.
    Ora comunque anche tra l’esame sTAR Hollywoodiane ci sono pure quelle più in carne.
    Volevo arrivare ad un punto, ma mi sono distratta mentre scrivevo ed ora ho perso il punto dove volevo arrivare.
    🙂
    Però almeno a wolverine per tutta quella fatica gli hanno dato un gran bel compenso!
    A noi invece?!

    • i canoni di bellezza sono dettati, prevalentemente, da stilisti gay che tendono a miscelare necessità pratiche con visioni oniriche, per non parlare di transfert

      quando trovi il punto perso torna, sono curioso 😉

      • Ora mi ricordo, il punto perso riguardava una teoria che lega il canone di magrezza delle donne, il grado alto di istruzione e il controllo delle nascite…
        Un discorso un po’ lungo e articolato, per quello mi sono persa! 🙂

        • ho capito,
          volendo si può fare di meglio, ad esempio associare il colore dei capelli al peso, il taglio degli occhi al numero di scarpe, le orecchie alla lunghezza delle unghie e via andando 🙂

  7. Ho letto il post con molto interesse, essendo direttamente coinvolto nel discorso “dieta”, tant’è che dopo anni e anni di tira e molla dietetico, con risultati clamorosi e altrettanto clamorosi recuperi di peso, sto muovendo i primi passi verso una soluzione alternativa, chirurgica. Dove mi porteranno questi passi ancora non lo so, ma lo sto per scoprire, con tutta la cautela del caso.
    Buona serata! Leonardo

    • benvenuto Leonardo,
      la soluzione chirurgica non è più una extrema ratio, tutt’altro, forse è la strada più efficace e meno devastante psicologicamente. Non ne ho parlato nel post perché credo sia cosa ben diversa dai vezzi estetici. Mi ha fatto piacere il tuo commento.

  8. La taglia trentotto è avvilente, quando guardo quelle sfilate televisive vedo modelle magrissime con gambe esili e sguardo triste, ancheggiano a fatica su di un corpo scheletrico per niente sensuale. Le belle taglie anni cinquanta emanavano fascino e sex appeal. Tutto ciò che è esasperato non va bene sia nell’alimentazione sia nel comportamento umano e mi riferisco a quella ginnastica forzata, in definitiva una dieta equilibrata apporta vitamine e nutrienti benefici, il moto giusto altrettanto, il resto è solo business. Come vedi, concordo su tutto .
    Ottimo post.
    Un affettuoso saluto

  9. Interessante l’argomento. A me dell’estetica, la mia, importa pochissimo ma ci tengo a svolgere attività sportive (nuoto tutti i giorni) o che comunque tengano impegnato il mio corpo. Sono per il “mens sana in corpore sano” e, a meno di problemi di salute, sono contrario alle diete.

  10. Come al solito scrivi cose stramaledettamente interessanti.
    Non sono convinto però di essere totalmente d’accordo su tutto.
    Innanzi tutto all’Alba la maggioranza dei terrestri (tu compreso ne sono iper certo 🙂 ) si sveglia pensando non “Che cosa mangerò?” ma “Chi mi scoperò?”
    Non argomentare contro perche sai che è vero.
    Detto questo mi intrigano molto i tuoi ragionamenti sulla storia del Nonno. Usi il buonsenso come sempre e quindi va bene. Sembri dimenticare però che viviamo in una societa diversa da quella che vagheggi. Una società liquida e che va di corsa e che non ha tempo per riscoprire le proprie radici se non in brevi momenti catartici che lasciano presto il post di nuovo alla corsa, al fast food al rubare tempo al tempo. Insomma sono assolutamente convinto che basterebbe mangiare l’ultimo pasto prima delle 18 per dimagrire ma lo sono anche che sia impossibile farlo realmente.
    E’ però sui sui vegani e sui vegetariani che mi allontano di più
    E lo faccio da onnivoro.
    Convinto.
    Piu o meno.
    Insomma in realtà io credo che sia eticamente riprovevole mangiare animali. Credo che sia un’infamia e che come sostiene Adorno “Auschiwitz sia cominciata quando qualcuno ha detto di fronte a un macello “sono sono animali”.
    Allora mi chiederai perche non sono vegano.
    Semplice. Perche sono un uomo di merda. Un drogato che non riesce a disintossicarsi e finisce per ricaderci come una pera. Vivendo in un mondo che non fa niente per aiutare quelli come me a smettere. Entri in un qualsiasi bar o ristorante e solo con gli odori i tuoi propositi vanno a farsi benedire.
    Dire però che l’uomo è nato onnivoro non è vero.
    Lo è diventato.
    Anzi non ancora del tutto.
    Lo dimostra la conformazione dell’intestino incapace di assorbire le carni come fanni i veri animali carnivori che hanno una struttura digestiva diversa da quella degli umani che, infatti, se abusano di carni stanno male
    L’uomo è nato vegetariano poi si è (si sta) trasformato per necessità in onnivoro .
    Almeno è cosi che la penso io.

    • Ti ripeto con simpatia una cosa che già ti ho detto, sei il cazzaro più simpatico che io abbia mai conosciuto sul web, apprezzo anche la puntina goliardica che si unisce a quella del post, il rischio di annoiare è sempre in agguato

      L’immenso esercito di persone che tutte le mattine cerca di procurarsi cibo scavando nelle “montagne” di monnezza adiacenti a Buenos Aires, trova “tope” diverse da quelle che tu pensi.

      Mi sfugge la società che “vagheggio”, la vita frenetica è dovuta, spesso, a carichi di impegni trasformati da superflui a indispensabili. Le alternative ai fast food sono innumerevoli e pure più economiche.

      Sulla questione vegano sì, vegano no… non mi permetto di giudicare, non ritengo immorale mangiare alimenti di origine animale. Che la natura ci abbia fatto vegetariani è tutto da dimostrare, esisto scuole di pensiero contrastanti. Potremmo affermare di essere onnivori per “opzione” o per “evoluzione”. Non credo sia comunque questa annosa diatriba il plot del discorso. Io sono contro l’integralismo vegano, i motivi li ho spiegati. Ti aggiungo che ritengo il veganismo la più becera espressione di uno snobismo nato in ambienti dove ci si nutre di bacche mentali. Per ciò che concerne la digestione… l’uomo è sprovvisto di enzimi capaci di idrolizzare la cellulosa, infatti tutta quella che mangiamo la cachiamo paro paro (chimicamente parlando).

      E’ sempre un piacere averti qui

  11. Sono d’accordo, conta la salute, stare bene, e dobbiamo accettarci per quel che siamo. Tentare di migliorarci sotto il profilo estetico e della forma, però, con qualche piccolo sacrificio o con un po’ di costanza, non la vedo come una condotta troppo biasimevole e narcisistica. La via di mezzo è sempre la scelta più giusta.

    Grazie.

    • io considero biasimevole e narcisista la persona che si immerge nelle paranoie dell’estetica, avere cura di se stessi e volersi bene è sintomo di intelligenza, mai negato. Anche io faccio attività fisica e mi nutro con un minimo di attenzione, la pasta al forno la mangio ma non tutta la teglia 😀

      • Spesso dietro le “paranoie dell’estetica” ci sono profonde insicurezze e problematiche psicologiche. Non li sto giustificando, è solo che le cose non sono mai semplici come sembrano, la società e le continue sollecitazioni dei media non aiutano.

              • Ecco, questo volevo dirti, sono d’accordo con quel che scrivi, sulla sostanza della cosa. Ma ricordiamoci che un ragazzo, prima di essere tale, è stato un bambino al quale hanno trasmesso dei valori e delle “priorità”. Interroghiamoci su questo, sui valori e le “priorità” che vengono trasmesse, e non parlo solo della famiglia, anzi…

                Grazie, e scusa se mi sono dilungato.

                • Non ho mica capito il traguardo del tuo discorso, perdonami ma mi sfugge, non mi pare di aver detto cose diverse dalle tue, anzi. Di post che parlano sulla moderna educazione e sui discutibili cambi di valori ne ho scritti a iosa in dieci anni. Oggi le priorità sono diverse per chi vuole che lo siano.

                  • Tads, ti stavo dando ragione, ma sottolineavo l’aspetto di educare chi educa a certi valori, aspetto complicato e sul quale, mi pare, convenissi, non ho letto tutti i tuoi post, ti leggo solo da alcuni mesi, ma, dal taglio e dall’approccio, non fatico a credere a quello che dici, e cioè al fatto che hai già trattato in modo serio e interessante la questione.

  12. La salute sopra ogni cosa, sempre.Il problema non è tanto per noi che, avendo superato una data età, abbiamo raggiunto un certo equilibrio che ci fa andare oltre un eventuale eccesso di chili. Il serio problema è per i giovani, per le giovani ragazze che si sentono costrette ad omologarsi ai modelli imposti dai media perchè i pari li obbligano in tal senso e , contrariamente, non riescono a tradurre nemmeno un paio di chiletti in più in bellezza, in originalità, in punto di forza. Così dovrebbe essere, ma per loro è un dramma. Forse lo era anche per noi alla stessa età, anche se io non l’ho vissuto perchè ero “omologata” di natura, ma ricordo i tormenti di una mia cugina, fino ad arrivare alla depressione e in età matura a vari e dolorosi interventi di chirurgia. la sua vita, la sua salute, i suoi sorrisi, sono sempre stati minati dai chili in più. Un vero peccato!

    Mi piace sempre curarmi e stare attenta all’alimentazione lo ritengo doveroso (e ormai obbligatorio per vari problemi di salute legati all’età). Non ho mai amato le esagerazioni e le esasperazioni e ancora oggi se decido di andare in un centro estetico per un massaggio, sarà per coccolarmi e non per farmi massacrare di botte contro eventuali inestetismi.

    • oh, rileggendo mi accorgo di aver usato all’inizio del commento la prima persona plurale. In realtà non ho idea della tua età, quindi eventualmente considerati escluso dal “non è tanto per noi che, avendo superato una data età…”
      😉
      Ciao,
      Marirò

    • purtroppo negli ultimi anni anche gli uomini sono caduti nella trappola della omologazione.

      Mi risulta che tra la scuola di danza della Scala di Milano e un gruppo di famiglie ci sia un contenzioso legale in corso. Pare che alcune ragazzine siano state costrette ad un abbassamento di peso fino alla amenorrea, pena l’esclusione dal corso. Stessa situazione per le aspiranti modelle, non ricordo il periodo ma tutto questo fu trasmesso in un servizio dalle Iene (credo).

      a volte non sono solo i modelli televisivi a far danni, alcuni ragazzi si riempiono di porcherie per aumentare la massa muscolare, non lo fanno semplicemente per l’estetica, un fisico possente dà lavoro, buttafuori nei locali, security negli stadi oppure ai concerti, ecc. ecc.

      Vorrei tanto sbagliarmi ma credo che tra qualche anno ci sia un ritorno molto negativo a livello di patologie cancerogene, considerato il fatto che spesso si assumono sostanze totalmente fuori controllo

      credo sia il caso di invertire la rotta, su tutti i fronti, famiglia, scuola, mass media, insegnare ai pargoli quali pericoli si nascondano dietro una fisicità alterata

  13. Sono in linea con il tuo pensiero. Alla mia età, dopo aver sperimentato diete e dietuccie, sono arrivato ad una conclusione; mi piaccio cosi come sono e chi mi ama mi accettà per quello che sono.

    🙂

  14. Il nostro corpo ci invia sempre i segnali giusti, basta ascoltarli…
    Agire in modo adeguato e non eccedere.
    Concordo al 100% sull’accettarsi per come si è.
    Un saluto.

  15. è diventata un ossessione per tanti quella della palestra , dietologi ,nutrizionisti, io ho mia figlia che ha una tg 40 eppure va in palestra è stata dalla nutrizionista,prende integratori che costano una cifra,io cerco di mantenermi sul mangiare e cammino molto a piedi …..dice mia madre noi a nostri tempi mangiavamo pane e cipolla e stavamo in salute adesso siete tutti malati……mah!

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