l’estro cognitivo degli Italiani Europeisti…

crisi

Se l’Italia dovesse liberarsi da quella gogna monetaria chiamata “Euro”, i reperti archeologici di un comunismo estinto e i nuovi “sinistri” tarocco, infettati dall’americanismo, dall’europeismo e dal capitalismo, si ritroverebbero a dover litigare per stabilire in quale bidone della differenziata nascondersi. In una recente intervista, il “donatore” che ha ingravidato la nostra Patria con l’ Eurosperma (Romano Prodi) ha dichiarato: “sapevamo che l’Euro avrebbe prodotto un periodo di crisi e pure che a guadagnarci sarebbe stata la Germania, il progetto bisognava comunque portarlo a termine”; domanda ovvia: “perché???”. A questo NESSUNO ha mai risposto né risponderà MAI in modo convincente e argomentato, l’assurda favoletta propinata è un “dogma”: “perché fuori dall’Euro saremmo diventati poveri”, altra domanda ovvia perennemente elusa: “chi l’ha detto???”. In Svizzera, in Inghilterra, in Svezia e in Danimarca non c’è l’Euro, non mi risulta stiano peggio, tutt’altro, i pronipoti di Hans Christian Andersen sono il popolo più felice del pianeta.

Il “progetto Europa” è stato partorito dai “mammasantissima” dell’economia mondiale per soddisfare tre pressanti esigenze: 1) egemonizzare oltre 320milioni di cittadini sotto le grinfie di Fraulein Germania, una tutrice affidabile, autoritaria e inflessibile, 2) creare una moneta Europea forte per agevolare l’export in dollari e penalizzare quello in euro, 3) costruire una “area vitale e ricca” da spremere, mungere, dissanguare e poi globalizzare. Una strategia elaborata sul lungo termine per arginare l’urto economico/espansionista del BRICS (Brasile, Russia, India, Cina, Sudafrica), i cosiddetti “Paesi emergenti”. Per realizzare questo infame e diabolico piano è stato elucubrato un planning operativo agghiacciante, ridurre la disponibilità economica di centinaia di milioni di individui per renderli SUDDITI di un potentato economico. All’insegna del detto “il fine giustifica i mezzi”, si è provveduto anche alla obliterazione psicologica della masse.

Prodi prima e Monti dopo, hanno percorso lo stesso cammino, seppur il secondo sia stato più devastante del primo. Entrambi economisti, entrambi professori, entrambi lacchè dei poteri forti internazionali, entrambi totalmente estranei alle realtà territoriali, entrambi coadiuvati da “tecnici” nei ministeri economici. Lo schioppato Padoa Schioppa ha dato la stura alla campagna di denigrazione nei confronti dei giovani Italiani definendoli “bamboccioni”, gli accoliti di Monti hanno proseguito nella infame opera etichettandoli come “mammoni”, “sfigati”, “mantenuti” e “choosy”. Non è certo mia intenzione negare l’esistenza di una considerevole percentuale di giovani poco inclini a sbattersi, tuttavia ritengo che la classe dirigente dovrebbe fare certe considerazioni dopo lauti investimenti, non dopo macro tagli. I tarli della demoralizzazione non passano solo attraverso l’umiliazione di alcune fasce, niente affatto, battono il tappeto in ogni lembo di tessuto, si è arrivati addirittura alla “anestetizzazione” civile ed economica degli esodati, alla cancellazione delle priorità sociali e ad un rimpasto dei valori. La strada più rapida per passare da una democrazia a una dittatura mascherata è proprio quella di mortificare l’istruzione, la sanità, la sicurezza e la garanzia dei diritti. Le dittature militari hanno versanti vulnerabili, quelle economiche nel disagio collettivo si rafforzano.

Il Re della Bocconi che vanta avi in quel della Transilvania, per risollevare le sorti di un Paese “rovinato” da Berlusconi, ha ideato una “formula” talmente GENIALE e INNOVATIVA che pure gli alieni ci invidiano: 1) aumentare le tasse senza ritegno, 2) creare uno Stato di polizia fiscale, 3) tagliare servizi essenziali, 4) bloccare i pagamenti alle imprese fornitrici accumulando oltre 100miliardi di arretrati, 5) andare in giro per il mondo a piazzare titoli di Stato a interessi da “strozzo”, quando scadranno ci ritroveremo nella merda più di prima, 6) non toccare caste e privilegi. ITALIANIIIIIII… anzi, SUDDITI D’EUROPAAAAA… prostratevi al cospetto di cotanto ACUME. Dopo le prime iniziative di Monti, Bonanni disse: “una manovra simile avrebbe potuto farla anche mio zio”, senza nulla togliere allo zio del sindacalista… penso che il mio cane sarebbe stato in grado di fare cose più egregie.

Orgasmi a secco della Merkel a parte, la “cura” Monti ha prodotto recessione, disoccupazione, una moria di piccole e medie realtà imprenditoriali senza precedenti, accelerazione delle delocalizzazioni, un calo perpendicolare dei servizi, una pressione fiscale di stampo medievale, ha ceduto pezzi di sovranità, ha inferto una coltellata all’orgoglio italiano, non ha risolto un solo problema, ha favorito le banche (il colpo di coda di girare al Monte Paschi i quattro miliardi di IMU estorti agli Italiani è da ricordare in eterno), agevolato le industrie amiche “precarizzando” ulteriormente il mondo del lavoro. HA BRUCIATO IL FUTURO DI UNA INTERA GENERAZIONE, per “guarire” dal suo “virus” ci vorranno 20/30 anni, in ogni caso moltissime fonti di reddito sono da considerarsi irrimediabilmente defunte. Dopo aver passato un anno a dichiarare ai media di tutto il mondo la sua intenzione di NON entrare in politica, con una faccia da lato “B” stucchevole, ha fondato un partito e si è candidato come premier per proseguire la “demolizione”, lascia sgomenti il numero di consensi ottenuti (poi sono quelli che votano per Berlusconi ad essere beoti)

Per meglio mettere a fuoco la prospettiva è fondamentale bloccare alla tacca giusta la rotella delle considerazioni, i politici nostrani si nutrono di improvvisazione, pressappochismo, approssimazione e, in modo particolare, di quel “carpe diem” che è la strumentalizzazione degli eventi. La “cupola” che ci ha imposto Monti è composta da menti pensanti che in assenza di un riscontro programmato non muovono unghia. Partendo da questo presupposto è più facile dare risposte tangibili a quesiti apparentemente nebulosi. Recessione e tassazione insostenibile hanno portato alla chiusura di migliaia di negozi, a trarne vantaggio saranno grande distribuzione, catene internazionali di brand e vendite on-line, tutte cose in mano alle holding. Il crollo del mercato immobiliare arricchirà i grandi speculatori del mattone, “operatori” pronti a “strangolare” i nuovi impoveriti. La riduzione graduale del tetto “acquisti in contanti” incrementerà notevolmente gli introiti delle banche che, una volta tecnologizzata ogni operazione, elimineranno migliaia di agenzie e dipendenti. Il precariato abbatte i vincoli garantisti, questo agevola i grandi industriali sul fronte degli investimenti, sul costo del lavoro e sul rischio d’impresa. Come ho già scritto anni addietro, l’Italia è uno Stato cavia, per caratteristiche e peculiarità siamo il popolo che meglio si presta a “test” di vario tipo e livello.

Non bevetevi la BALLA del millennio, vogliono farci credere che la crisi mondiale sia dovuta ai derivati/pacco messi in circolazione da alcune banche, NON E’ ASSOLUTAMENTE VERO, l’economia planetaria non può essere minata da un rotolo di carta igienica. E’ solo un puerile alibi, la crisi è stata voluta, pianificata, concepita per destabilizzare pezzi di mondo e ridistribuire poteri e assetti.

Non ho niente di personale contro Mario Monti, lui ha eseguito bene gli ordini assegnatigli dai PADRONI, Bilderberg in testa, in fondo non è neanche mai stato “Italiano”, nella accezione più patriottica del termine. Ho un forte risentimento, come cittadino, nei confronti di quella parte politica capeggiata da Napolitano che l’ha voluto a tutti i costi… e che costi. L’Euro a noi non darà MAI niente di buono, cominciano a capirlo che gli Europeisti della prima ora, il trend involutivo può ancora essere stoppato. Economisti di caratura internazionale, parlo di quelli seri e indipendenti, hanno stabilito che se la Grecia uscisse dalla moneta unica impiegherebbe sette anni per tornare alla “normalità”, noi, qualora lo volessimo veramente, impiegheremmo molto meno, perché seguitare in questo calvario infinito???

La “Eurofilia” ha staccato l’alimentazione alle sacre logiche sociali facendo piombare i politici in una sfera contemplativa, i servizi base sono allo sbando totale, non esistono luci in fondo al tunnel, NON CI SARA’ NESSUNA RIPRESA capace di risalire la china del benessere. Eppure… pare che in questo merdaio la cosa più importante sia rimanere nella Eurozona, nessuno sa il perché ma è così, questo è l’unico vero obiettivo, costi quel che costi… e che costi!!!

Viva l’Italia, abbasso l’Europa

Tullio Antimo da Scruovolo

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38 thoughts on “l’estro cognitivo degli Italiani Europeisti…

  1. Difficile commentare un post che, nella sua “teorica realtà”, da già risposte più che soddisfacenti. Difficile pensare, anche, che i cospiratori di questo bell’ inganno siano quelli che avrebbero dovuto difenderci, e che invece, ci hanno impoverito a loro guadagno. Anche io sono un nostalgico della lira, del detto; stavamo meglio quando stavamo peggio, dell’Italia vera, non quella che è stata svenduta per pochi denari. Il nostro potenziale è stato messo sempre alla berlina, non abbiamo mai avuto una politica che ha portato in alto le nostre gesta e i nostri valori. Adesso sono rassegnato, ogni quindici giorni abbiamo un nuovo leader della sinistra che si paragona a Dio, che “asfalta” gli avversari e che ha soluzioni indolore per una ripresa fantastica. La germania è alle porte, e forse tra qualche hanno, dopo la spartizione dell’Europa da parte di potenze emergenti, parleremo cinese. La cosa buona è che mi prenderò un paio di geishe per la vecchiaia.

    🙂

    • E’ l’evoluzione dei tempi, i comunisti di una volta andavano in URSS, quelli di oggi vanno negli USA, i comunisti di una volta urlavano: “padrone ladro”, quelli di oggi vanno in barca a vela, frequentano i salotti bene, gestiscono le banche e fanno i bulicci col culo degli altri.

  2. La politica ovviamente non e un argomento su cui vorrei discuttere (perchè mi rende nervosa) comunque io come austriaca non voglio soltanto incolpare l’euro per la crisi, anche se si si discute anche in Austria sul fatto di tornare sul Schilling.. ma cosa cmbierebbe se tornarsi alla lira? Nulla perche sono le banche americane che controllano il mondo e la politica, credo questa crisi dovrebbe essere una occasione di imparare a risparmiare e apprezzare le cose fondamentale nella vita.. le crisi erano sempre e saranno anche nei prossimi futuri… sento lamentarsi la gente, ma vedo che hanno nonostante un smartphone e una auto nuova… vedo i ragazzi con i vistiti firmati.. allora vuol dire non siamo mica tanto male… quella gente che sta veramente male in questo momento rimane in silenzio… quelli seduti ai bar a discuttere sul fatto che non arrivano al fin del mese sono solotanto chiaccheroni..
    sarebbe tanto da dire ma mi fermo qui Pif

    • ciao Rebecca, benvenuta

      le banche americane controllano quello che gli altri permettono loro di controllare, tornasse la lira le banche Italiane sarebbero costrette, per sopravvivere, a tornare a fare le banche VERE

      forse non lo sai ma gli Italiani sono tra i più grandi risparmiatori al mondo, è questo che rende forte i politicanti, la consapevolezza che siamo ancora lontani dalla fame reale, parlo a livello di “fame” di massa

      La Danimarca e altri Paesi sono fuori dall’euro, stanno benissimo e non passano le notti a decidere dove e come “tagliare” per rimanere nei parametri

      La grande illusione di Prodi e degli altri Europeisti, è stata quella di credere nella possibilità di “spalmare” mezzo secolo di “mangerie” sulle spalle degli altri, è andata al contrario, sono gli altri che hanno spalmato i loro problemi sulle spalle nostre

      Quelli che passano la giornata seduti al bar… sono i figli di quelli che al bar ci stavano pure negli anni passati e nei periodi di vacche grasse, i fannulloni sono sempre esistiti. Purtroppo questa situazione ha creato una marea di disoccupati VERI, gente che andrebbe volentieri a lavorare ma non riesce.

  3. Troppo facile dare la colpa all’Euro, dopo decenni di faciloneria e arraffa-arraffa italici, e non parlo certo solo della politica. Noi italiani la crisi ce la siamo andati a cercare, costruita anno dopo anno, con le svalutazioni, la corruzione, le raccomandazioni elette a sistema, vivere regolarmente due o tre spanne al di sopra delle nostre possibilità. Poi alla fine quando la crisi arriva di chi è la colpa? Ah ma certo, dei tedeschi.

    • i tedeschi stanno incassando il “rimborso spese” per aver incamerato 20milioni di cittadini della DDR, lo stanno facendo con il “quarto reich”, il potenziale bellico è stato sostituito da quello finanziario

      i vincoli europei sull’inquinamento hanno costretto milioni di cittadini ad acquistare automobili nuove, in realtà questa è stata una manovra per dare ossigeno alle industrie automobilistiche

      il vivere al di sopra delle proprie possibilità consiste anche nell’abbracciare quelle forme di finto progresso, veramente finto, in cui la spesa non vale l’impresa. Infatti i paesi emergenti, gli USA e il Giappone se ne fregano altamente di certi trattati “salvamondo”

      a noi cittadini Italiani l’Europa non serve, non serve nemmeno l’Euro, crisi o non crisi appena adottata la nuova moneta si è dimezzato il potere d’acquisto, il primo passo verso l’impoverimento. Comunque tutto ciò è confermato dall’operato di Prodi e Monti, se vivi in Italia dovresti saperlo, dovresti viverlo.

  4. Io credo che molta responsabilità sia nostra.ma le radici affondano in una specie di archetipo politico storico che oggi mi appare quasi una maledizione.Siamo su questa barca Tads e perciò non è meglio fare invece di lamentar si ed inchinar si sempre e comunque? Ci buttiamo a mare? Ma sappiamo nuotare? Dubito….detronizziamo il capitano? Seeee come no….allora vediamo di svegliarci per lo meno….viviamo meglio!

    • cara Ariel,
      si può tranquillamente uscire dall’Euro, se dobbiamo metterci in ginocchio facciamolo per noi e per i nostri figli.

      abbiamo immense risorse che non sfruttiamo, il progetto Europa è fallito, noi stiamo già nuotando, verso il largo. Siamo sotto colonizzazione, ci siamo venduti l’anima per pochi denari. Per non aumentare l’iva, reggere la cassa integrazione e la cancellazione dell’imu lo Stato ha bisogno di quattro miliardi, se li facesse restituire dal Monte Paschi, NOI li abbiamo già pagati, perché dovremmo pagarli di nuovo??? per l’Europa??? E poi che succede???

      in Grecia i supermercati hanno iniziato a vendere prodotti alimentari scaduti a basso costo, per dare la possibilità a tutti di mangiare, noi non ci siamo ancora arrivati ma è lì che vogliono portarci.

      • Guarda che io non ti sto dando torto.credo che sottovaluti il prezzo da pagare per un eventuale strappo.ionon me la sento di rischiare forse perché ho ancora qualcosa da perdere.e non sono la sola.se avessi un altra classe politica a rappresentar mi forse lo farei .ma in queste condizione non voglio rischiare.meglio suddita che stecchita.

        • siamo nelle stesse condizioni, però magari se alziamo la voce e facciamo vedere che siamo incazzati… forse (FORSE) qualcuno per non perdere la sedia corregge la rotta

          Ariel io non sono antieuropeista per principio né per eccesso di nazionalismo, io sono contro questa Europa e questi metodi, NESSUNO può arrogarsi il diritto di commissariare un popolo e addirittura affamarlo

          • Sono D accordo ma temo e ripeto temo non resti che la lotta sociale organizzata e pacifica come L astensione dal prestare servizio i presidi L invasione dei massmedia peccato che dovremmo essere tanti ed uniti e questa Tads e’ una chimera.riesco a malapena ad organizzare una classe di genitori a difendere un cliente singolo mia figlia ed il cane da prepotenze inimmaginabili figurati cercare aggregazione per uno scopo così elevato .siamo una banda di furbi ed individualisti .diamo retta solo a chi grida cazzate mai a chi sussurra verità.

              • Non mi piace il linguaggio. Le idee sono quelle di chi vede trame occulte, cupole, disegni di mostri della finanza in ciò che non piace e perciò critica,critica, critica ma non fa nulla perché i poteri occulti sono invincibili perché occulti….

                • rispetto la tua opinione, io faccio analisi sociali, non prescrivo terapie né penso con la mente degli ottimisti, il mondo è bello proprio perché offre la possibilità di osservare la stessa cosa da angolazioni diverse, magari opposte, grazie per il commento.

  5. Sai che ogni volta che ti leggo ti esterno i miei complimenti, ma questa volta i miei elogi vanno oltre: hai scritto un articolo perfetto, ben articolato, competente e veritiero. Condivido in pieno quello che dici, ovvio non ho la tua competenza economica, ma da quello che si vede in giro e dall’atmosfera sofferente di un dopoguerra per sentito dire, devo constatare che l’euro ci ha portato solo danni. Ho nostalgia della lira, del suo potere d’acquisto, delle prospettive di futuro che pur c’erano anche in mezzo alle truffe che non sono mai mancate, eh già l’italiano è noto per la sua astuzia truffaldina! La parodia di Totò in un famoso film ne evidenziava il fantasioso estro. Condivido anche il fatto che siamo al servizio della Germania,lo spread chi lo conosceva ora è argomento comune e il famoso differenziale si ottiene dai titoli tedeschi, sembriamo lacchè al servizio di una signora che indossa divise hitleriane. Se avessimo pace nel governo e una politica giusta e stabile fatta di uomini di polso onesto l’andazzo sarebbe diverso e si potrebbero prendere decisioni risolutive.
    Un abbraccio
    annammaria

    • …”Se avessimo pace nel governo e una politica giusta e stabile fatta di uomini di polso onesto l’andazzo sarebbe diverso e si potrebbero prendere decisioni risolutive.”…

      cara Annamaria, GRAZIE, per gli elogi (sempre graditi 🙂 ) ma soprattutto per questa frase tremendamente esplicativa nella sua semplicità. E’ proprio questo il grande cruccio, in questo Paese non si prende mai la strada più ovvia e non ci si comporta mai nel modo più logico.

  6. Linkato!
    Vedi, a me piace la gente sincera, anche se non ho ancora capito cosa veramente pensi di me. Una volta scrivi che ho talento, un’altra che non sono capace di creare climax… va beh…
    Ti ho linkato perché mi piace il tuo blog. Stop.
    E questo esula dal resto.

  7. Sarebbe una follia. Tu sei stato chiaro ed esaustivo al massimo ed è difficile darti torto in questo momento di crisi così nera dove ogni soluzione può sembrare valida per uscire dalla melma, ma sarebbe da folli tornare alla lira con questa classe di politici che ci ritroviamo.
    Dici che è fattibile e che sarebbe anche breve, ma sicuramente sarebbe un passaggio molto delicato e davvero non vedo a chi si potrebbe affidare un tale compito nell’odierno scenario politico fatto soprattutto di affamati di potere, di incapaci e disonesti. Gente che ci ha portato dove oggi siamo. Gente che ci sta spremendo come limoni e stiamo tutti eseguendo pagando un obolo pesante, pesantissimo che già prevediamo non basterà.
    Ricordo quel 1 gennaio del 2002: andai dal giornalaio e mi liberai con gioia delle poche lire che mi erano rimaste nel borsellino. basta, si cambiava vita, si diventava davvero cittadini europei!
    No, non oso pensare che sia stato tutto un bluff, un micidiale errore, una sciagura persino studiata e voluta.
    Cerco ancora di mantenere i nervi saldi, ma inizia ad essere difficile.

    M.R.

    • Cara Marirò,

      Purtroppo non posso far altro che ribadire ciò che ho scritto nel post, le mie non sono teorie, sono VERITA’, verità che cominciano ad essere condivise, percepite, anche da molti Europeisti. In dodici anni non abbiamo fatto altro che regredire, tasse e tagli ai servizi fondamentali sono cresciuti a dismisura, il potere d’acquisto degli stipendi dimezzato. Si adottano solo strategie finalizzate a scoraggiare, demolire l’imprenditoria, questo crea disoccupazione e precariato, dall’Euro a venire moltissimi marchi e realtà economiche Italiane sono passati in mani straniere.

      Non abbiamo ancora fatto la fine della Grecia perché siamo un popolo di risparmiatori ma non manca molto a ritrovarci commissariati (tradotto significa diventare una colonia), l’altro giorno l’EU ha tirato le orecchie a Letta per aver cancellato l’IMU e gli ha “consigliato” di aumentare l’IVA, nonostante sia chiaro a tutti che un punto in più diminuirebbe i consumi ulteriormente e pure, cosa assurda, il gettito fiscale. Ci trattano come fossimo una filiale di chissà quale multinazionale, ci danno i “compiti” da fare fregandosene della nostra sovranità.

      Napolitano ha defenestrato Berlusconi e messo Monti perché glielo ha ORDINATO la Merkel. Siamo pedine di un piano diabolico, talmente diabolico e ben congeniato che ci sono voluti una dozzina di anni affinché iniziassero a serpeggiare dubbi e perplessità sull’Euro. Ci hanno promesso una Europa solidale dove il forte avrebbe trainato il debole, è successo il contrario, il forte sta affamando i deboli con una cattiveria che rasenta il sadismo.

      Nel nord Europa l’ingresso o meno nella eurozona è stato deciso dai cittadini, poiché in Italia i referendum possono essere solo abrogativi e non propositivi, è stato gioco facile imporci questa nefasta avventura. Abbiamo risorse incredibili, fuori dall’Euro potremmo vivere alla grande se, come tu rilevi, avessimo una classe dirigente onesta e meno “venduta” agli interessi del “nemico”. Non ci sono alternative, se non torniamo alla Lira diventeremo schiavi di un potere mondiale che punta solo, come ho scritto, a ridistribuire assetti economici, ad abbassare il costo del lavoro e rendere “malleabile” la gestione delle risorse umane (la povertà riduce i costi e mortifica i diritti, l’assistenzialismo e il garantismo)

      Il sogno Europa si è trasformato in una realtà terribile, senza sbocchi, questo andazzo durerà, anzi, peggiorerà progressivamente per lunghi anni.

      Io non sono “anti” a prescindere, sono contro questa schiavizzazione travestita da obiettivi positivi, il mondo è in mano a poche organizzazioni che stanno “giocando” sulla pelle di oltre 320milioni di persone. Questo week end si voterà in Germania, è molto probabile che la componente antieuropeista tedesca superi lo sbarramento, anche loro hanno i nemici dell’Euro, anche loro hanno chi si rifiuta di essere complice di questa bastardissima carneficina chiamata Euro.

  8. Ciao, ho deciso di leggere il tuo ultimo post, ma non posso stare zitta. Io sinceramente non ce l’ho tanto con la classe politica. Si, ce l’ho con loro, ma in minor modo di come ce l’ho con la massa di merde italiane che leccano i calzoni a questo o a quel capo. Diciamocela tutta. Possiamo avere il sangue avvelenato io e te, che in fondo siamo anonimi cittadini di pari dignità, ma che dire di quei milioni di merde italiane che continuano a votare gli stessi bronzi da anni perché hanno sistemato loro, i figli e i figli dei figli, o che hanno un personale tornaconto. Questi sono legati a vita da un insudicio senso del dovere, ma quale libertà hanno? Quella di alzarsi la mattina e avere un posto di lavoro sotto casa? O la loro pensioncina col benestare dei medici? O un’intera filiazione che lavora in un solo dipartimento universitario? Ecco perché non c’è cambiamento. Perché su milioni di italiani solo una piccola percentuale soffre il disagio. E lino non fanno numero, sonno una goccia nella melma, come un po’ d’acqua che cade sulla cacca di cane. La lava? No, semplicemente l’ammolla, per un po’. Poi torna secca. Ricordo due colleghi universitari appena laureati. Di quelli che facevano filone alle manifestazioni della Gelmini per beccarsi un punto a favore all’esame della prof. Eccoli candidati alle comunali, col partito di sinistra, che accusano milioni di altrettanti colleghi che hanno votato al coatto di due euro Bersani anziché Renzi. Eccoli, sbraitare le loro idee politicizzate sui fatti personali di Berlusconi e se si chiede loro di ripensare al proprio percorso, beh, lo ricordano con gioia, non con dolore. Perché il posto loro ce l’hanno, in politica, come il figlio 27 di un dirigente ospedaliero e di una dirigente politica, fuori corso da cinque anni, che non ha problemi affinché si laurei in tempo per trovare lavoro. O della parente che ha ottenuto il trasferimento per via di varie amicizie e favoritismi. Possiamo cambiare? Mi sa di no. E questo mi rattrista se penso che dovremo prima o poi conformarci alla moltitudine

    • benvenuta Aida,

      il tuo sentito commento è uno dei capoversi che non ho scritto volutamente per non trasformare il post in un trattato, mi piace il tuo evidenziare un aspetto pratico e comportamentale degli Italiani. Individualisti, opportunisti e furbi (convinzione errata) geneticamente, pronti a fottere chiunque a qualsiasi livello e in qualsiasi circostanza per un tornaconto personale. Una base totalmente estranea ai dettami della collettività, come dire… facciamo le guerre alle riunioni di condominio, è ancora forte il campanilismo, è viva più che mai la guerra geografica… siamo lontani miliardi di km, come mentalità, da un immenso Stato come l’EU.

      Ciò che rende il tutto ancora più grottesco è che ci si comporta da volpi nelle piccole quotidianità e da agnellini nelle grandi vicende, secondo me è ancora possibile cambiare ma per farlo ci vorrebbe una classe dirigente capace di uscire dalla ipocrisia

      gli aspiranti candidati alle elezioni dovrebbero prima partecipare ad un Master selettivo che ne attesti la idoneità

  9. Non è la prima volta che leggo della “teoria del complotto mondiale” su Facebook o su altre piattaforme di social network. Non nego che sia una teoria affascinante, ma mi ricorda troppo analoghe prediche contro gli ebrei (tanto per dirne una) e le demoplutocrazie che andavano tanto di moda durante gli anni infausti che precedettero l’ultimo massacro mondiale, con lo scopo di trovare un colpevole quale che fosse ai propri fallimenti e insufficienze.
    Mi domando: se fosse vero, possibile che non se ne faccia parola sui mezzi di comunicazione, sui giornali di tutto il mondo? Una cosa del genere dovrebbe essere gridata dai tetti, e invece la ritrovo puntualmente relegata nel ghetto di qualche circuito di internet. Possibile che l’intera stampa mondiale sia al soldo di questi individui? Mi sembra molto difficile.
    Ciò detto, condivido molte delle analisi esposte in questo post interessante.

    • io non ho verità in tasca né sono depositario di segreti, diciamo che ho una particolare propensione a documentarmi prima di scrivere post “pesanti”. Le mie non sono teorie, l’occidente ha esigenze palesi a livello finanziario e di ristrutturazione degli assetti, deve attrezzarsi per fronteggiare un futuro non certo accattivante.

      salvati questo post, se vuoi, tra pochi anni sarà più attuale di adesso, i mass media sono in mano a pochi potenti, nessun giornalista oserebbe scrivere un simile articolo, oggi mettersi contro l’europa significa autoevirarsi

      • se le cose stanno così, non vedo molti margini di manovra, se non una sollevazione in massa di tutti i popoli d’europa, ipotesi decisamente improbabile vista la storia di questo Continente…. Ho seguito con interesse le vicissitudini del piccolo coraggioso popolo d’Islanda, facendo il tifo per il coraggio dimostrato, ma temo che anche per loro non ci sia alternativa all’Euro.

        • la mia è una voce che urla, lo so bene, però se magari urlassimo in tanti i “capi” potrebbero ammorbidirsi e variare la rotte, di questo passo alla sollevazione di massa ci arriveremo, guarda la grecia.

          • …ma prima bisognerà che il fondo del barile sia raschiato ben bene… non conosco approfonditamente gli altri popoli, ma vedo gli Italiani che ancora non riescono a definirsi come nazione, figuriamoci a mettersi d’accordo con gli altri! Anch’io sono un europeista deluso… non è questa l’Europa sognata da Spinelli, da Spaak e Adenauer, ma solo la sua caricatura 😦 .

            • condivido in pieno,
              ciò che potrebbe aggregare è la fame
              in grecia sono arrivati a vendere prodotti alimentari scaduti, è la fame che smuove, noi non l’abbiamo ancora quella fame.

  10. una vera goduria leggere e CAPIRE.. ahhhhhhhhhhhhhhh, lettura scorrevole facile e ampiamente condivisa, mi sto rilassando leggere qui, dopo la giornata di emme che ho alle spalle. Ho preso l’elezione di Renzi come un affronto personale, e … poi oggi la visita lla scuola dove lavoro, la goccia…. vabbbè.
    Un particolare che ho voglia di raccontare …quando arrivò l’euro , come tutti mi preparavo ad affrontare la conversione, quando arrivò il mio stipendio di statale mi prese un colpo…era calcolato in euro… praticamente la metà.. e iniziai a fare mente locale.
    1euro= 1926,37 lire.quasi 2000 lire. per crollare il potere di acquisto del mio stipendio bastava che i mercati, la spesa quotidiana, insomma i prezzi della merce avessero una conversione
    1 euro= 1000 lire.
    Così è stato.
    a parte lo stipendio degli statali

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