Tocca ferro e… sgrat… sgrat…!!!

totò

Se fossi uno scienziato dedicherei sicuramente tempo ed energie per individuare il gene della superstizione e della scaramanzia, paura della “sfiga” (chissà perché  la malasorte si chiama s-figa mentre il “fallo” è vissuto come totem positivo) e riti per agevolare la buona sorte nascono insieme al mondo. Non basterebbero centinaia di giga per descrivere una delle massime espressioni della creatività umana, i rituali “pro” e “contro” quella “cosa” che le insensibili menti chiamano “casualità”. Superstizione e scaramanzia sono, per tantissimi, elementi fortemente condizionanti, per altri addirittura una fobia, non esiste ceto sociale privo di gestualità e coadiuvanti propiziatori/scaccia guai. Siccome viviamo nell’era dell’individualismo considerato  atomo base del carattere, non si poteva non giungere alla personalizzazione delle “formule” anti-avversità.

Nel mondo dello spettacolo la superstizione è quasi allo stato solido, dal celeberrimo “merda, merda, merda”,  urlato in coro prima di entrare in scena, all’idiosincrasia nei confronti del colore viola. Nel suo ultimo show a puntate trasmesso dalla RAI, Celentano ebbe la “felice” idea di invitare Marco Masini, non contento si accomodò con lui vicino a un tavolo ricoperto da un drappo viola, combinazione volle che il molleggiato, in una di quelle puntate, si rompesse un piede in diretta. Per coloro che non lo sapessero… Marco Masini si porta addosso il poco lusinghiero marchio di “porta sfiga”, lo stesso che ha accompagnato per anni la scomparsa Mia Martini (anche qui c’è una strana coincidenza, entrambi  con le iniziali “MM”)

Se volete prendervi un cazzotto in faccia da uno sportivo, fategli gli “auguri” prima di una gara. La danza HAKA degli All Blacks è un rituale scaramantico, quasi pittoresca è la gestualità dei giocatori di base ball e di alcuni cestisti.  Moltissimi politici vanno in Parlamento con un corno in tasca, nei giorni cruciali indossano la stessa cravatta, altri fanno sempre il medesimo percorso. Lo stesso dicasi per agenti di borsa e professionisti illuminati, menzioniamo pure i ludopatici, certamente tra i più coinvolti. Sul varo del Titanic esistono due versioni, la prima sostiene che la bottiglia non si ruppe nonostante diversi lanci, l’altra che si ruppe dopo svariati tentativi, ad onor del vero fonti attendibili affermano che questa sia un bugia messa in circolazione per ridurre le già numerose disdette, anche al varo del Concordia la bottiglia non si ruppe.

In ogni angolo della Terra, fin dalla antichità, si praticano riti propiziatori, riti che negli anni, nei secoli, si sono impastati a leggende popolari e credenze tramandate fino a modificare costumi e usanze. Rimanendo in Italia… il gatto nero che taglia la strada, il passare sotto una scala, rovesciare il sale, rompere una bottiglia di olio, il notturno stridere (cucumeo) di una civetta sulla casa di fronte,mai regalare o farsi regalare code di Pavone, lo iettatore di Napoletana concezione, il venerdì 17 (questa è globalizzata), versare da bere con la mano sinistra, compagnie aeree che non hanno a bordo sedili n° 13 e 17, alberghi dotati di stanze n° 12bis e 16bis, ecc. ecc. Questi sono “collettivi”, a livello personale si spazia in una vera e propria galassia di paranoie: “senza la mia monetina portafortuna non esco di casa”, “su un volo che parte alle 17 non ci salgo”, “se fai quella strada scendo dalla macchina”, “dal dottore ci vado sempre indossando quello specifico indumento” e avanti con ferri di cavallo, trecce d’aglio, pupazzi con la gobbetta e scaccia malocchi vari. Dicono porti bene pestare una merda… sarà ma se ti capita quando hai ai piedi un paio di Church’s o Louboutin  nuove di pacca, più che un “grazie” alla fortuna scatta l’imprecazione.

Non fosse tremendamente noioso, per non dire quasi irritante per alcuni, sarebbe interessante sviscerare a livello psicologico e filosofico certi aspetti, lo stesso Nietzsche parlò di funzione apotropaica contro gli influssi maligni. La superstizione e la scaramanzia sono certamente frutto della paura nei confronti dell’ignoto, dell’ingestibile, una cintura di sicurezza, una vitamina, un energetico astratto, una colazione propedeutica.  Pur rimanendo ben ancorati alla fredda e asettica razionalità, non possiamo certo negare l’esistenza di segmenti di vita positivi e negativi, definirli circostanze, combinazioni o coincidenze non cambia la sostanza. Anche il concetto di “destino” è fumoso, non biasimiamo il vicolo che sintetizza il tutto con due termini:  “sfiga e culo”.

Espandendo il discorso sul fronte delle presunte energie buone e cattive, ci si ritrova di fronte a un business che lascia sgomenti, il merchandising di amuleti, pozioni, formule e varie ed eventuali, fattura miliardi. Pseudo maghi, fattucchiere, streghe retrò, chiromanti, cartomanti, pendolini, libri, manuali e sciamani metropolitani, impazzano senza ritegno gabbando gli allocchi, Wanna Marchi docet.  Anche le tv locali si nutrono e sopravvivono grazie ai “venditori di fortuna”, qui entriamo nelle catacombe della solidarietà, la generosità di studiosi ed esperti che “televendono”, per pochi euro, il sistema per vincere al lotto ha qualcosa di fantozziano. Avessi io la formula per fare ambo, terno, quaterna e cinquina in modo sicuro e continuativo… spolperei le casse dello Stato senza proferire verbo.

Superstiziosi o meno,  se un gatto nero vi attraversa la strada mentre siete alla guida… non negatevi una “sgrattatella” ai barilotti, se poi avete di fianco una donna non siate spilorci ed egoisti, mantenete vivo il socialismo applicato dando anche a lei la possibilità di proteggersi dalla iella.

Tullio Antimo da Scruovolo

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41 thoughts on “Tocca ferro e… sgrat… sgrat…!!!

  1. Ciao Tads…. La sgrattatella ai barilotti mi è piaciuta veramente….. Io non sono per niente superstiziosa tant’è vero che ho dato TUTTI gli esami dell’università indossando la stessa gonna, praticamente una coperta di lana plissettata pesantissima, non ti dico nei mesi estivi… I rivoli di sudore mi scendevano lungo le gambe. 🙂 esco sempre con i miei ” portafortuna” e …. se posso il giorno 13 non esco neanche di casa 😉
    Concordo con te, coloro che “vendono” sistemi infallibili per vincere al lotto o al totocalcio, perché non sono miliardari e se ne vanno a vivere in Polinesia? Ah….. Forse si tratta di altruismo….. Ah sì….. Altruismo….. :mrgreen:

  2. Ciao TADS, mia figlia è nata il giorno 13, cosa devo fare? :mrgreen:
    Nella mia data di nascita ci sono tre 6 di fila, conosci mica un esorcista? 😀 😀
    Non toccarti che ti vedo sa tu? 😀 😀 😀
    A parte quando gioca il Milan, non sono superstiziosa, no no per niente! :mrgreen: :mrgreen:
    Post divertentissimo e sei bravissimo come sempre, ma cosa te lo scrivo affà?

  3. Un tema interessante, questo, ed ancora, incredibilmente, attuale. La base di ogni religione. Se passa un gatto nero, per sicurezza, una “sgrattatella” me la dò… :)) ma non sono superstizioso!
    Ciao TADS!

  4. Io non sono particolarmente scaramantica, non credo ai gatti neri, sale, olio, scale, bla bla, ma credo fermamente nella iella che ti possono portare le persone invidiose.
    “Oh ma che belle scarpe!”
    Track: rotto il tacco.
    “Oh ma come stai bene, che bella pelle luminosa!”
    Puff: il giorno dopo ti svegli con un brufolo sul naso.

    Insomma cose così

  5. Non tocco ferro. Aspetto che il gatto, nero, attraversi la strada. Non vorrei buttarlo sotto. Del viola non esco pazzo, ma tant’è. Non faccio gli auguri ma solo per evitare che mi cavino un occhio.
    Sarà una questione economica. Sarà colpa dell’industria dell’amuleto.

  6. Credo poco alla sfortuna, malocchio, fatture,
    eccetera. Non sono superstiziosa.
    Ma credo alla negatività e cattiveria gratuita. Quel padre e’ un famoso esorcista. Non commento ciò che mi ha detto. Per fortuna sono una donna caratterialmente forte. Mi ha dato, solo a me, un contenitore di acqua benedetta da un litro e mezzo. Non scherzo. 😦

  7. Ma non ha vinto nulla…:-( Io però sto meglio. 🙂
    Grazie!
    Buona notte.
    Ps TADS, non l’ho bevuta, mi aveva detto di benedire (io?) la mia casa. Pure la macchina!

  8. Non sono per niente superstiziosa,mi piacciono un sacco i gatti neri,sono passata apposta sotto una scala e il giorno venerdi 13 non mi fa ne caldo ne freddo.
    Mi fanno paura solo le persone negative e con pensieri cattivi ,in genere le riconosco subito e le evito in qualsiasi modo .
    Ciao
    liù

    • i portatori di negatività hanno via facile solo con le persone particolarmente recettive, sensibili, predisposte ad assorbire e somatizzare influssi poco benevoli

      ciao anche a te

  9. Interessantissimo il modo trasversale in cui affronti la questione. Hai praticamente detto tutto. Una cosa però vorrei aggiungerla.
    Le persone molto religiose tendono ad essere anch’esse superstiziose. Non vorrei scatenare un polverone. Rispetto le persone pie. Quando animate da intenti lodevoli. Mi si dirà che le persone religiose e insieme superstiziose sono per lo più prive di un orientamento culturale adeguato, i leccaculo diranno “diversamente colti” o troveranno altri modi carini per dire “ignoranti”.
    Il mio parere su ciò che considero il lato meglio adornato della superstizione (la religione)
    è che è il più importante business del mondo ma anche un’occasione persa per insegnare anche a noi poveri occidentali, l’importanza di sviluppare una propria spiritualità.
    Io personalmente Credo che esista Il Bene, potete chiamarlo Dio, Zio, Ciccio… e credo che sia un’idea molto chiara in noi. Un idea con cui fare quotidianamente i conti. Perseguirla ad ogni costo sarebbe una bella mossa.
    Saluti TADS. Un abbraccio.

    Ben

    • la superstizione è figlia illegittima della religione, direi che certi rituali, certi look e relativa oggettistica religiosa, per non parlare dei concetti, siano peggio degli amuleti e dello “sgrattamento” anti sfiga :mrgreen:

      scusa se ho pubblicato in ritardo il tuo gradito commento, ero in altre faccende affaccendato

      un saluto e un abbraccio anche a te

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