L’era dei “monnezza men”…

spazza

Tra il parlamento Italiano e un bordello per militari degli anni ’50 esiste una sola, sostanziale differenza, i bordelli per militari ospitavano persone serie. Il recente cambio della “quindicina”, così si chiamava l’avvicendamento delle puttane nei casini, ha imbarcato quello zoccolamento feroce del “vorrei ma non posso” che in questa fase storica avremmo potuto e dovuto evitare. Folclore dagli aspetti tragicamente ilari che da sempre ci contraddistingue, la meschinità griffata. Milioni di “esseri” si sono improvvisati modelli da passerella cambiando abito e seguendo le disposizioni della “maitresse” di turno, dal doppiopetto all’hip pop, dal casual all’alternativo, dal fricchettone all’intellettuale snob.  Italian style, very nice.

Le menti geniali inventano, i furbetti copiano. Beppe Grillo, dopo anni di gloria in veste di blogger, importa, scopiazza, la campagna elettorale che ha portato Barack Obama alla White House nel 2008, web e piazza, un caterpillar interattivo che si propone come demolitore/costruttore, ovviamente fingendo di mettere nelle mani della base il Joystick. Pia illusione. I detrattori sostengono non esista un leader politico più accentratore di Grillo. Onore al manico per il successo ottenuto, presto vedremo quanto impiegherà a ridimensionarsi nel suo sfacciato populismo di facciata. In ogni cosa c’è un lato positivo, il comico genovese ha politicamente ucciso Nanni Moretti, un intellettuale di sinistra che si è inventato il “girotondismo”, iniziativa clamorosamente fallimentare, oltre che ridicola. Emilio Fede “strisciato” direbbe: “che figura di merda”

Cinque anni fa gli Italiani hanno mandato a raccogliere lumache Bertinotti e tutti i comunisti “falcemartellati”, nell’ultimo week end di febbraio hanno mandato a cercare funghi la magistratura ufficialmente politicizzata, Di Pietro e Ingroia si scalderanno mettendo nel camino le loro forche, totem concettuali tarlati, marciti oltre misura. L’antiBerlusconismo non paga, non ha mai pagato, non pagherà mai, tutti i guru anti Arcore sono finiti con le pezze al culo, dopo  quasi venti anni sarebbe d’uopo accorgersene. L’intelligenza non è un integratore da ingerire a colazione.  Berlusconi è di fatto il vincitore morale di queste elezioni, verità inconfutabile.

Mario Monti, il vampiro, ha il merito di aver trombato Fini, un politico di lungo corso che si è bruciato una carriera brillante tradendo l’amico “sdoganatore”. Anche Casini si è preso un bel calcione nei coglioni: “aridatece Mastella, Italia come Ceppaloni (si fa per dire)”.  Interessante constatare che una apprezzabile percentuale di Italiani abbia votato per il  “macellaio” in loden, il masochismo è una strisciante perversione in fase espansiva. Sangiovese Bersani non è  riuscito a smacchiare il giaguaro (fatemi conoscere il “creativo” che ha partorito questa cazzata), Nicoletta Vendola  è fermo al palo, un inciucio col PDL lo trasformerebbe in agnello sacrificale:  “caffo, pvopvio adeffo  che  penfavo di aveve un miniftevo in tafca???”

Siamo nell’era dei “monnezza men”, manica alzata e braccio che rabasta nel contenitore dei rifiuti, mai, come nelle ultime consultazioni elettorali, abbiamo assistito a una simile emanazione fallica, una competizione capace di fare arrossire il”celodurismo” leghista, un torneo che ha visto gli impotenti competere, viagra spot, erezioni psicologiche innocue, la vulva ambita è ancora vergine, imene granitico, indifferente agli assalti delle matite da seggio.

Il “monnezza man” è  un ominide culturalmente involuto ma convinto di essere più furbo degli altri, sia esso caprone guida con tanto di campanaccio o pecora belante al seguito,  persegue una sola logica: “l’uovo di Colombo”. Purtroppo non ha ancora capito l’elemento base della metafora, il celeberrimo uovo era sodo, non fresco (questa è difficilina). Berlusconi, Bersani, Grillo e  Monti hanno raccattato gli “avanzi”, propri e altrui, per quanto differenziata la monnezza è sempre monnezza. In un Paese “normale” la restituzione e l’abolizione dell’IMU avrebbe fatto la differenza ma questo non è un Paese normale.  Per circa venti anni ci siamo fatti sodomizzare dall’antiBerlusconismo,  abbiamo  ceduto pezzi di potere alla magistratura, abbiamo ceduto la sovranità alla germania, abbiamo ascoltato le balle più inverosimili su una Europa unita più inferno che eden, abbiamo creduto alla “questione morale” della sinistra (Penati, Lusi e MPS sono realtà, se sul Monte Paschi indagasse la Boccassini… tremerebbero i muri), abbiamo bloccato provvedimenti importanti, leggi importanti, in nome del “conflitto di interessi”. Abbiamo sputtanato l’Italia, con inviati politicizzati, solo per colpire Berlusconi, come se nessuno sapesse che per 15anni lo Stato abbia emanato leggi pro De Benedetti, come se nessuno sapesse che per 50anni lo Stato abbia emanato provvedimenti pro-Fiat, il buco INPS-cassa integrazione, le responsabilità della sinistra… adesso tutti vogliono cambiare registro… quale registro? I Grillini??? “ma dove vai se la banana non ce l’hai???

Esiste un vero esercito di persone che protesta contro la politica, gli “astensionisti”, movimento al quale mi fregio appartenere da anni. Votare è un diritto, non un dovere, dovere è astenersi quando non ci si sente rappresentati, l’ipocrisia di tracciare una croce tappandosi il naso non appartiene al 25% degli Italiani. Tanta roba, troppi per essere ignorati. Non esistono tremori anarchici né fremiti rivoluzionari, esistono milioni di potenziali elettori che si rifiutano di dare fiducia ai “monnezza men”, “obiettori di coscienza” meritevoli di considerazione politica e rispetto intellettuale, la ghettizzazione degli astenuti è una risposta isterica e miope.

La cronicizzazione della egodistonia dei politicanti, vecchi e nuovi, ci porterà, inevitabilmente, a quella egodistonia da camera e cucina che sarà la vera rovina di un popolo prossimo a perdere l’ancora della identità, del nucleo famigliare, delle motivazioni di base, dei valori che lo hanno reso degno di esistere. L’afflato che ancor ci rende vivi è il ribellarsi al sistema. Il “vendicatore calvo” siamo noi, non scendiamo in piazza, non devastiamo strutture, non abbracciamo lotte estreme,”urliamo” in silenzio,  disertando civilmente le urne.

L’immagine in testa al post è rappresentativa, emblematica, il “monnezza man” non è l’uomo che cerca nel contenitore, sia chiaro.

Tullio Antimo da Scruovolo

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48 thoughts on “L’era dei “monnezza men”…

  1. L’idea che l’intelligenza non possa essere assunta come integratore alimentare mi rattrista un po’…… Bisognerebbe coinvolgere qualche casa farmaceutica… Chissà…. 🙂 siamo di fronte all’ennesimo cirque du soleil con saltimbanchi, acrobati che fanno finta di percorrere fili perigliosi mentre hanno le chiappe ben al sicuro. Trasformare la politica in un monnezzaio solo x dare in testa ad un unico Uomo è quanto di peggio potesse accadere, non hanno ancora capito che quei falsi sorrisi stampati in faccia non ci abbindolano più? Lavorate seriamente come facciamo noi….. per favore e togliete l’Italia da questo cazzaio….. Grillo, ha trascinato miriadi di giovani in piazza, sono loro che l’hanno principalmente votato…. Non basta urlare ai quattro venti e lanciare strali contro gli altri…. Non si uscirà così dalla crisi 😦
    Quello che ho ammirato di più è stato Monti….. Ci ha ridotto alla fame e ha avuto il coraggio di rinnegare e, a modo suo, giustificare tutto…..un comportamento veramente eroico…da scriverne un poema epico!!!!! Caro Tads ….complimenti come sempre 😉

    • in effetti la campagna elettorale di Monti ha avuto risvolti incredibili, più che epici o eroici direi da avanspettacolo. Oddio, non che quella degli altri sia da osannare più di tanto, certo le acrobazie del “vampiro” sono state proprio Marziane
      Grazie per i complimenti

  2. Io non sono tanto lucida in politica come alcuni miei amici virtuali, uomini e donne, che ammiro molto, capisco qualcosa piuttosto a livello sintetico, come se la guardassi dal di dentro, è una sensazione strana e certe volte si verifica quello che ho immaginato prima. Allora mi stupisco di averlo come intuito, ma questo mi capita anche nella vita di tutti i giorni e con le persone, prevedo la prossima mossa, non so se sia un dono o una maledizione, ma tant’è.
    Certo che quella campagna elettorale è stata penosa, che tristezza quello svergognarsi vicendevole e non è affatto finita.
    Ma non si vergognano di mostrarsi così, di essere così, di buttare i paesi nella recessione quando, invece, potremmo vivere bene tutti usando e non abusando della nostra madre terra?

  3. Non so cosa scrivere perchè sono troppo indignata e disgustata per come si sono svolte queste ultime elezioni!
    Milioni di persone si sono fatte abbindolare per l’ennesima volta dal pifferaio di Arcore,degli altri non voglio parlarne perchè mi sale la bile.
    Ho votato quello che al momento ho ritenuto il meno peggio per cambiare un po’ di cose ,sono trascorsi 15 giorni e non si vede luce.
    Ma in quali mani è messo il nostro futuro se pensano sempre ai loro inciuci ,e dato che non vogliono rinunciare a niente stanno sognando nuove elezione con l’assurda convinzione che la gente rivoterà ancora la Sinistra che è già un partito più morto che vivo!
    Non hanno capito niente! Non hanno capito che finalmente gli italiani si sono rotte le scatole di mantenere queste centinaia di farabutti che non hanno fatto niente di buono negli ultimi 40 anni.
    Ecco ,non avevo niente da dire ,ma loro riescono a tirare fuori il peggio di ogni persona.
    liù

    • cara Liù,
      l’Italia dovrebbe essere popolata da milioni di persone che non hanno “niente da dire” come te. Il peggio l’hanno tirato fuori loro, TUTTI, nessuno escluso.

  4. Sai come la penso sul voto e rispetto il tuo pensiero e quindi ti chiedo come potreste fare Dell’ astensionismo una forza ? Parlo non in modo provocatorio ma interessato.Se il gridare bacchettare spolverare smacchiare ed altre schifezze amene sono da abbattere a colpi di bazuka cosa dovremmo fare? Il nostro sistema se non verrà’ cambiato deciderà’ per te come sempre.non fare e’ uguale a delegare ad altri.lo sai bene.e allora dimmi spiegarmi.cosa fare?

    • cara Ariel,
      critico i guru, come potrei vestirne io stesso i panni???

      E’ un concetto che sta prendendo piede attraverso la formazione spontanea di gruppi. Se gli astensionisti diventassero una maggioranza schiacciante, plebiscitaria, il parlamento verrebbe delegittimato.

      Così fosse si intraprenderebbe la VERA strada della ricostruzione, ti chiedo solo di pazientare, al momento giusto pubblicherò un post in merito e potremo dialogare su argomentazioni più tangibili.

      Allo stato attuale delle cose, Grillo o non Grillo, non cambierà MAI niente, ancor meno potranno essere concepite e approvate riforme epocali, è un problema di “sistema”.

      A parte questo, io non voto perchè non mi sento rappresentato da nessuna formazione politica o movimento che dir si voglia. Il mio status di cittadino vessato non cambierebbe comunque, anche se votassi. Almeno vivo in un percorso di coerenza senza derive complici.

      TADS

      • Capisco io non mi sento mai rappresentata pienamente ogni volta cercò chi più’ si avvicina e solitamente vengo delusa o tradita ma… non credo nel vuoto nell anarchia.aspetto un tuo approfondimento. Comunque posso dire che non mi piace chi grida e sintetizza tutto in un vaffff…. Troppo facile demolire io voglio fatti programmi sostenibili e sensati.un caro saluto Tads

  5. Qualcuno deve pur governare, visto che non siamo capaci di restare senza governo. dalle tue analisi mi sorge una domanda: ma tu chi proponi al governo? Fuori da coloro che oggi ci sono, in effetti. Non so bene, è chiaro che il momento è assurdo, ormai non si sa che sperare. Ciao Rita

  6. L’opportunità di dare il proprio voto a uno qualunque dei personaggi da te elencati era troppo ghiotta, troppo eccitante. Ho visto persone che credevo normali arrapate prima del voto ed in estasi orgasmica per il risultato di Grillo. Ci sono “democratici” che danno del vigliacco ad un paese intero per le scelte insensate che hanno fatto. Montiani che sapevano sin dall’inizio come sarebbe andata a finire. E berlusconiani… bè, sarà una barzelletta trita e ritrita, ma i berlusconiani non ci sono mai, non appaiano mai. Ho un dubbio a dire il vero. Ci sono dei personaggi che si dichiarano fantomatici elettori del movimento5star “anche se sempre stati di destra”, la cui faccia prende un’espressione di mal celata gaudenza quando si parla dell’inaspettata performance del pdl.
    Ma io vedo demoni ovunque e, sia ben chiaro, non me ne fotte un cazzo. Ma anche di quest’ultima sparata che ho fatto, non ho consapevolezza. Sarà, la mia volgarità inutile moto di interessamento per chi voglia leggere un commento insulso e inutilmente lungo.

    • ahahahahahah……
      è vero, i Berlusconiani non si dichiarano, questo è l’ennesimo effetto collaterale dell’antiBerlusconismo integralista, tra l’altro diffusissimo anche sul web. Dire di aver votato per lui significa esporsi ad aggressioni e insulti.

      il tuo commento non è affatto insulso nè volgare.

  7. Condivido ogni parola del tuo encomiabile e super ironico post. Mi è piaciuta soprattutto la parte in cui dici che se la Bocassini indagasse sul Monte Paschi crollerebbero pure i muri e qui sta il punto: la giustizia verte solo da un lato. Insegue da anni Berlusconi che ha le sue colpe, nessuno lo mette in dubbio, ma quelli di sinistra sono puri come agnellini?
    Ora veniamo a Grillo, non ti sembra che ciò che lui urla con rabbia sia anche la nostra rabbia? Abbiamo provato i due governi, destra, sinistra, poi quello tecnico di transizione, a scatafascio completo, e se il Movimento Cinque Stelle, che mi pare rispecchi i desideri del popolo, fosse la soluzione a questo marasma? A questa illegalità, a quest’arricchimento dei partiti e politici al seguito, a questa sovranità di casta che percepisce stipendi iperbolici, a questi vitalizi perpetui, a questo demerito, a questa burocrazia cavillosa, a queste tasse che bloccano il lavoro e lo uccidono, se fosse? Non sono un’esperta di politica, seguo un po’ gli avvenimenti, per cui delucidami anche un po’, perché da quello che mi pare di capire tu detesti tutti. Ora ti chiedo, quale sarebbe il governo per noi?
    Grazie, caro amico, ti auguro una buona giornata.
    un sorriso, sdrammatizziamo un po’
    annamaria

    • sdrammatizziamo pure ma non chiedermi soluzioni, io analizzo i fatti ed esterno il mio pensiero, tutto lì. Credo semplicemente che la vera protesta consista nell’astensione, non nel correre dietro a sfanculatori da avanspettacolo che cavalcano la tigre versione bar sport.

      Grillo urla la rabbia del popolo toccando i punti sensibili, lo chiamano populismo, vedi Annamaria, mandare tutti affanculo non è difficile, il difficile sta nel sostituirsi algli sfanculati. A quanto pare il comico non ha nessuna intenzione di sedersi, far sedere i suoi, sulle poltrone che scottano.

      A dirla tutta non mi piace neanche il suo ruolo di “puparo” esterno deresponsabilizzato, lui la chiama coerenza (ha avuto qualche problemino con la giustizia) io la chiamo paraculaggine, tanto per tenermi leggero

      un abbraccio

  8. la rivoluzione dell’astensionismo: utopia.
    Siamo in un paese dove il 60 per cento circa vuole che le cose restino così come sono ( parlo di chi ha votato pd e pdl). e non ci ho aggiunto gli astensionisti, che a mio modo di vedere portano acqua al movimento della “conservazione”. Senza contare- come ha detto alla casa del popolo il mio amico Toni- che tra questo 25 per cento ci sono “rintronati”, “vecchi”, impossibilitati, distratti, sognatori anarchici e molti “figli di pilato”.
    Il Toni, lo sai Tads, è rozzo e sa cogliere il “nobile ed alto” messaggio che c’è dietro l’astensionismo.
    salutoni

      • su questa osservazione non posso replicare!
        Posso solo dire che chi ha creduto (ingenuamente) in un’utopia, una volta disilluso cerca di svegliarsi dal sogno.
        Tads, io non mi spertico in stucchevoli complimenti; continuando a leggerti e a commentarti esprimo così la mia ammirazione ( non so quanto possa interessarti ma mi è sembrato giusto dirtelo)

  9. Visto che il “mio” partito ha preso una miriade di voti, e nessun italiano a sentirlo lo ha votato, sono arrivato ad una conclusione; sono stato il solo ad aver votato Il Presidente Berlusconi. Lo so perchè ho il dono dell’ubiquità e dell’onnipresenza, quindi, sono stato io, in ogni seggio di ogni comune e dentro ognuna di quelle cabine a votarlo. La mia opinione, comunque, è che oggi nessuna forza politica può determinare un vero cambiamento, nessuna forza politica può davvero risolvere i problemi di questa era, ho solo votato quell’uomo, e quel partito, che per la mia personale visione ha cercato di BARCAMENARE un mandato. Il Presidente ha saputo mediare soprattutto con la politica estera, vedi problematiche di approvvigionamento gas dalla Russia con il caso Ucraina, che se all’epoca al governo avevamo personaggi che oggi reclamano una poltrona, stavamo accendendo il fuoco con le pietre focaie. Ha saputo mediare, per quel che se ne dica, e con tutte le contestazioni del caso da parte di soggetti poco informati e disinteressati al destino del paese (Italia:) ma presenti solo per colpire Berlusconi con isterismi da donnicciuole di quart’ordine, anche con la Libia per l’approvvigionamento di petrolio, che se stavamo a sentire i “dirimpettai” adesso andavamo in giro con l’asino. Contro la Merkel è stato l’unico ad adoperarsi sui tassi di sconto delle banche italiane contro i titoli tedeschi, ma questo “interessamento” è stato travisato dall’opposizione come se tutte le banche fossero di Berlusconi, e poi scoppia il caso Monte Paschi “rossa”. Non mi dilungo sulla Francia perchè il governo Sarkozy è caduto a causa della Merkel, e questo la dice lunga su quel presidentello da quattro soldi, e non mi dilungo su altri stati perchè uscirei dai temi del Tuo post. Dunque, sull’astensione dal voto sai cosa penso?? Che è come non avere una identità, è come se si spegne la luce in una stanza e si aspetta che qualcuno la riaccenda per poi uscire dopo di lui. Grillo e company? Sono daccordo. Se per molti è l’alternativa vera allora staremo a vedere e sentire. Di più nun sò.

    🙂

    p.s è inutile che ti dica che i tuoi post sono orrendi.

    😀 😀 😀

  10. Yes! L’unico intelligente – secondo me – è D’Alema, purtroppo per lui troppo supponente. I discorsi di Grillo ricordano quelli di Hitler, Bersani ha fallito, Berlusconi più viene attaccato più raccoglie voti, Fini è Finito!
    Ottimo.

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